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Gli occhi di un bambino

http://www.youtube.com/watch?v=4K26dpvEqwo

GLI OCCHI DI UN BAMBINO

Io non ho la forza.. per immaginare...
gli occhi e il volto di chi viola e macchia il tuo candore...
quando un bimbo dorme...pur di non svegliarlo...
gli Angeli del cielo sanno respirare piano...
Gli occhi di un bambino hanno l'infinito...
e per loro il cielo è solo un grande fazzoletto...
ma è macchiato adesso...non è più lo stesso...
la sua fantasia..i suoi sogni...il suo sorriso adesso...

RIT. Spero non ricorderai...le sue mani sporche ...e poi...
solo Angeli vedrai...solo Angeli amerai...

Hai macchiato il cielo...hai portato il buio...
hai lasciato mostri ed ombre su quel suo disegno...
meriti l'inferno...anche se non sai...
che "l'inferno vero è non poter amare mai..."(Dostoevskij)
gli occhi di un bambino...guardano oltre il cielo...
e con la fantasia riescono a prendere il volo...
ma le ali adesso...gli hai spezzato adesso...
la sua fantasia...i suoi sogni...il suo sorriso...cazzo!...

RIT. Non dimenticare mai...che all'inferno brucerai...
da lì gli Angeli vedrai...però amarli non potrai...
gli Angeli sono tra noi...e tu non toccarli mai...
se non con una carezza...che accompagni i sogni suoi...


...quando un bimbo dorme...pur di non svegliarlo...
gli Angeli del cielo sanno respirare piano...
...gli occhi di un bambino..hanno l'infinito...
e per loro il cielo è solo un grande fazzoletto...

 

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Grazie eleirbag.1962

L'espressione è propriamente usata

ad indicare la modificazione di

scenari o situazioni precedenti in

correlazione con la necessità,

o l'opportunità, di sottoporre a

nuova verifica l'eventuale occorrenza

di adeguare azioni ed interessi

alle mutazioni intervenute.(wikipedia))

Questo premio è stato creato

da eleirbag.1962,

per tutti coloro che sanno fare autocritica,

confrontarsi, reagire in maniera costruttiva

a tutti gli eventi che ci circondano

ed a mantenere salda la vera Amicizia,

che lottano per le proprie idee,

quelle comuni e la giustizia.

http://blog.libero.it/STAIRWAYTOHEAVEN/

 

Le Ali Spezzate

Grazie eleirbag.1962

 

Grazie raniero9

Grazie Lety

 

 

 
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APPELLO MONDIALE PER UNA NUOVA MOBILITAZIONE A FAVORE DELL'INFANZIA

Post n°230 pubblicato il 08 Giugno 2009 da lafuriassassina

« L'umanità deve dare al bambino
quello che ha di meglio »
Dichiarazione di Ginevra 1924
 
1. In occasione del ventesimo anniversario dell'adozione della Convenzione relativa ai diritti del bambino, da parte dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, noi, firmatari del presente documento, lanciamo con grande preoccupazione un Appello pressante per una nuova mobilitazione a favore dell'infanzia. [1]
 
2. La Convenzione ha segnato un momento storico: ha permesso di rivolgere un nuovo sguardo all'infanzia. [2] Dopo la sua promulgazione e la sua ratificazione da parte della quasi totalità delle nazioni, i bambini devono essere considerati persone a pieno diritto, soggetti autentici di diritti e titolari di diritti umani in modo inalienabile e senza discriminazioni. Allo stesso tempo, poiché sono esseri fragili e in crescita, hanno bisogno di protezione.
 
3. Secondo le organizzazioni, gli esperti e le personalità firmatari di questo Appello, la trasposizione delle norme della Convenzione all'interno delle legislazioni di ciascun Paese e nelle azioni politiche connesse ha permesso reali progressi.
 
4. Gli impegni presi, malauguratamente, sono ancora molto lontani dall'essere rispettati ovunque. Si considerano ancora troppo sovente i bambini come oggetti di assistenza o destinatari di qualche diritto loro concesso come elemosina. Milioni di bambini nel mondo restano privi di tutti i loro diritti, a volte anche dei più fondamentali.
 
5. Si tratta di bambini soldato; di bambini che lavorano in condizioni faticose e pericolose; di bambini abusati, violati, oggetto di ogni forma di violenza; di bambini obbligati a fuggire senza tregua, con o senza la loro famiglia, a causa delle guerre, della fame, di cataclismi naturali; di bambini abbandonati e rifiutati da tutti, costretti a vivere per la strada; di bambini "indemoniati", senza educazione, senza patria, senza documenti...
 
6. Si tratta inoltre di bambini che subiscono nuove sofferenze dovute alla fragilità delle famiglie, all'urbanizzazione massiva, alla degradazione dell'ambiente, alla mondializzazione che approfondisce le diseguaglianze. Oggi, milioni di bambini sono i primi ad essere minacciati dalla grave la crisi economica che si diffonde a livello planetario.
 
 
E' urgente agire.
 
7. Tutti questi bambini hanno qualche cosa in comune: sono stati "sradicati". Si può trattare di uno sradicamento fisico, a volte brutale, dal loro paese o dal luogo in cui avrebbero dovuto crescere; ma anche di uno sradicamento psicosociale, più intimo, causa di uno schock più profondo ancora, che si verifica quando non ricevono amore, quando non sono ascoltati, quando vivono al margine della famiglia o della società, quando non si iscrivono in una traiettoria erede di una collettività umana legata alla sua cultura ed alla sua storia. Questi bambini si trovano "sradicati" da un indispensabile spazio umano di vita, dalla possibilità di una crescita equilibrata in un ambiente di rispetto autentico e affettuoso.
 
8. Questo sradicamento deve interpellarci seriamente; dev'essere compreso meglio, studiato più a fondo nelle sue cause e nelle sue gravi conseguenze per l'umanità presente e futura.
 
9. Queste situazioni non sono né eccezionali né proprie di alcune Paesi: milioni di bambini nel mondo vivono questa drammatica perdita di riferimenti che, ineluttabilmente, li priva anche dei loro diritti.
 
10. Noi proponiamo di adottare un approccio rinnovato al bambino che tenga conto dei suoi bisogni più profondi così come del suo diritto alla vita ed a uno sviluppo integrale, compreso quello spirituale.
 
11. Malgrado questa cupa realtà dell'infanzia "sradicata", siamo spesso sorpresi: certi bambini danno prova di vitalità e di una sorta di energia per resistere, per risollevarsi e superare in modo positivo le gravi sfide che la vita impone loro. Chiamiamo questa capacità che è in loro resilienza. Essa aumenta le possibilità di vedere rispettati i loro diritti perché li rende capaci di lottare per difenderli.
 
12. Per essere efficace la resilienza ha bisogno di essere sviluppata e sostenuta attraverso diversi interventi:
  • Inserire il bambino in un ambiente familiare e comunitario veramente premuroso e che sia percepito come tale dal bambino;
  • Fornirgli un'educazione di qualità nella scuola, in famiglia e nella comunità;
  • Consentirgli di vivere in una famiglia che possa provvedere, anche modestamente, ai suoi bisogni;
  • Far sperimentare una vera solidarietà vissuta nella famiglia e nella comunità, che apra il bambino alla generosità e alla speranza di poter sempre trovare qualcuno che sia capace di aiutarlo.
 
13. Il rispetto e la valorizzazione dell'ambiente culturale di origine aggiungono ugualmente dei punti di riferimento indispensabili perché il bambino si possa strutturare e accedere positivamente ad altre culture. La sua vita acquista allora senso ai suoi occhi. La dimensione religiosa che il bambino può aver ricevuto da piccolo, deve essere preservata e sviluppata nel rispetto della sua libertà poiché costituisce una risorsa profonda per tutta la sua vita.
 
14. È utile inoltre favorire la partecipazione dei bambini, stimolare la loro responsabilità, il loro senso del dovere, la loro solidarietà. Essi divengono allora protagonisti della loro vita, fanno efficacemente evolvere i comportamenti impositivi degli adulti e sono i migliori ambasciatori dei diritti dell'infanzia con gli altri bambini.
 
15. Un tale approccio associa il bambino stesso alla promozione e alla difesa dei suoi diritti. Esso ha provato la sua efficacia là dove abbiamo potuto attuarlo.
 
16. Questo nuovo approccio all'infanzia richiama a mobilitarsi prioritariamente su certe sfide.
Tra le dieci sfide identificate [3], si tratta in particolare di:
  • Lottare contro ogni forma di violenza nei confronti dei bambini, sia che si tratti di conflitti armati, nella scuola, nel lavoro, nel cyberspazio o nelle famiglie; d'altra parte è proprio in queste ultime dove la violenza è più diffusa.
  • Garantire un'educazione di qualità per tutti i bambini perché non siano condannati per sempre alla povertà ed alla marginalizzazione. In particolare, abbiamo sperimentato che l'intervento di educatori-mediatori, capaci di aiutare i bambini sradicati a passare gradualmente a nuovi riferimenti culturali, suscitando e sostenendo la loro resilienza, facilita il loro inserimento ed il loro sviluppo e permette di lottare efficacemente contro l'abbandono della scuola.
  • Sostenere le famiglie fragili, specie le famiglie monoparentali, promuovendo un clima di relazioni positive e rinforzando le competenze educative parentali.
  • Umanizzare la giustizia minorile e l'assistenza ai giovani in conflitto con la legge. A fronte dell'indurimento della giustizia penale in numerosi Paesi, vogliamo ricordare che la giustizia minorile deve mirare prioritariamente all'educazione e al reinserimento dei minori.
 
17. Bisogna mettere in atto in modo effettivo e urgente quello che è decretato dai trattati internazionali dei diritti dell'Uomo e, più specificatamente, dalla Convenzione relativa ai diritti dell'infanzia.
 
18. Noi, firmatari del presente documento, appelliamo gli Stati a:
a) Ratificare, nel caso non l'abbiano ancora fatto, la Convenzione, così come il Protocollo facoltativo sulla vendita di bambini, la prostituzione degli stessi, la pornografia che utilizza immagini di minori, e il Protocollo sull'implicazione dei bambini nei conflitti armati; togliere le riserve che limitino il godimento dei diritti o abbiano un impatto sugli obiettivi della Convenzione e proseguire l'integrazione nei loro diritti nazionali della Convenzione.
b) Rispettare gli impegni sottoscritti, specie adottando politiche pubbliche a favore dell'infanzia e della famiglia, il che suppone anche allocazioni finanziarie prioritarie sufficienti e una volontà politica costante.
c) Cooperare strettamente con il Comitato dei diritti dell'infanzia e con gli organismi che si occupano dell'attuazione dei Diritti dell'Uomo dell'ONU, così come con le istituzioni indipendenti dei Diritti dell'Uomo, la società civile, comprese le ONG specializzate in questo ambito, al fine di garantire ai bambini il pieno godimento dei loro diritti.
 
19. Noi richiamiamo la comunità internazionale nel suo insieme a:
a) Favorire il sistema di verifica, di valutazione e di controllo della Convenzione, garantire al Comitato dei diritti del bambino, così come al sistema delle procedure speciali dell'ONU, destinate a promuovere e proteggere i diritti dell'uomo, i mezzi per compiere il loro mandato.
b) Attuare un nuovo sistema di governance mondiale, specie per trattare tutte le questioni a carattere transnazionale concernenti l'infanzia (migrazione, tratta, rete di pornografia infantile, vendita di organi...).
c) Rinforzare nella cooperazione internazionale l'approccio basato sui diritti dell'uomo.
d) Esigere fermamente che le Nazioni rispettino il loro impegno a sostenere per lo 0,7% del loro PIL i Paesi in via di sviluppo.
e) Favorire un'equa produzione, distribuzione e commercializzazione dei beni di prima necessità per garantire alle famiglie redditi che siano il frutto di un lavoro dignitoso.
 
20. Noi richiamiamo i media a:
a) Introdurre nella loro carta etica o deontologica una riflessione sull'infanzia e l'adolescenza al fine di presentarne un'immagine degna e rispettosa.
b) Far risaltare il valore della diversità culturale e favorire il dialogo tra persone, generazioni e comunità.
c) Contribuire alla diffusione di una cultura dei diritti dell'infanzia formando dei professionisti del settore, producendo e diffondendo pubblicazioni destinate ai bambini allo scopo di renderli consapevoli.
 
21. Noi richiamiamo le autorità morali e religiose a:
a) Vegliare ovunque esse siano presenti sul rispetto della dignità e dei diritti del bambino.
b) Contribuire, in collaborazione con i giovani, al dialogo interculturale e interreligioso per prevenire le scissioni, riconoscere le differenze così come la pari dignità di ciascuno.
c) Preoccuparsi sempre più di educare ai valori perché solo questi possono garantire una vita umana e spirituale degna.
d) Mostrare il valore di ogni persona umana, esplicitando i legami che esistono tra il loro messaggio etico e religioso ed i diritti dell'uomo.
 
22. Noi richiamiamo le organizzazioni della società civile a:
a) Intensificare il lavoro di rete, assicurare un coordinamento più efficace delle azioni, scambiare buone pratiche e insieme esercitare una pressione sulle autorità pubbliche perché applichino sempre più integralmente politiche a favore dell'infanzia.
b) Vegliare perché le loro iniziative si inscrivano in una dinamica di ascolto dei bambini e dei loro bisogni, per rinforzarne la partecipazione alla vita sociale e pubblica.
c) Realizzare studi multidisciplinari sull'infanzia e suscitare nuove ricerche nella prospettiva di una sperimentazione creativa.
d) Elaborare un rapporto annuale sullo stato dei diritti dell'infanzia nel mondo, che tenga conto dei progressi più significativi e delle violazioni più gravi.
e) Vegliare sul rispetto della dignità e dei diritti del bambino ovunque esse agiscano.
 
23. Noi richiamiamo tutti gli uomini e le donne di buona volontà a:
a) Vegliare attivamente perché ogni bambino e tutti i bambini possano crescere in condizioni degne nel pieno rispetto dei loro diritti.
b) Dare esempio di solidarietà perché ogni bambino possa fare esperienza di altruismo, di generosità e divenga capace di contribuire al bene comune.
c) Esigere dalle autorità pubbliche che assolvano i loro doveri a favore della famiglia e dei bambini e che migliorino costantemente le loro politiche in questo ambito.
 
24. Il bambino, ogni bambino, è un dono per l'umanità, un dono che si inscrive in una storia e apre nuove possibilità. Egli suscita stupore e meraviglia e deve poter a sua volta meravigliarsi del mondo che gli affideremo.
 
Perché questo mondo conservi un aspetto umano, dobbiamo rispettare il bambino, "dobbiamo metterci all'altezza del bambino":
 
"Voi dite: è spossante occuparsi dei bambini. Avete ragione. Voi aggiungete: perché dobbiamo metterci al loro livello. Abbassarci, chinarci, curvarci, sminuirci.
Sbagliate. Non è tanto questo che ci affatica quanto piuttosto il fatto di essere obbligati ad elevarci all'altezza dei loro sentimenti. Di elevarci, di distenderci, di metterci sulla punta dei piedi, di allungarci. Per non ferirli".
[4]


Janusz Korczak
 
Ginevra, giugno 2009
 
 
 

• Scaricato del Appello 

 

[1] Il Bureau International Catholique de l'Enfance (Bice), fondato nel 1948, ha preso parte attiva nell'elaborazione della Convenzione negli anni '80 ed, in seguito, ha costantemente seguito la sua attuazione sul campo e a Ginevra attraverso l'opera del Comitato dei diritti del bambino.
A questo titolo, ha preso l'iniziativa di redigere il presente documento.[2] Con il termine "bambino o minore" si intende ai sensi dell'art. 1 della Convenzione:
"ogni essere umano di età inferiore ai 18 anni".[3] Il Documento di riferimento elenca DIECI SFIDE:
1/ Rispettare il diritto alla vita. 2/ Lottare contro la povertà. 3/ Lottare contro le violenze nei confronti dei bambini. 4/ Sostenere le famiglie. 5/Farsi carico della sorte dei bambini lavoratori. 6/ Garantire un'educazione di qualità per tutti i bambini. 7/Garantire il diritto alla salute. 8/ Integrare i bambini in situazione di handicap. 9/ Umanizzare la giustizia minorile. 10/ Mettere le nuove tecnologie a servizio del bambino.[4]  Prologo di "Quand je redeviendrai petit", Association Française Janus Korczak (AFIK), traduzione rivista nel 2007.
Janusz Korczak (1878-1942), celebre neuropsichiatra infantile polacco, pedagogista, infaticabile difensore della causa dei bambini, morto a Treblinka dove è stato deportato con i bambini del suo orfanotrofio che ha rifiutato di abbandonare.

da http://www.bice.org/ewb_pages/a/appello-mondiale-per-una-nuova-mobilitazione-a-favore-dell-infanzia-ginevra-giunio-2009.php

 >> Appello Mondiale per una nuova mobilitazione a favore dell'Infanzia
>> Documento di Riferimento

 
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