
Data la natura abbastanza circolare dei miei pensieri, ritorno su un argomento che ho già discusso qualche tempo fa, ossia alcuni tipi di blog appartenenti alle fanciulle in giro per Libero.
L’ultima volta che me ne avete sentito parlare, deliravo su blog a cuoricini e palloncini, oggi vorrei invece attirare la vostra attenzione su un altro tipo di blog: quello delle “Lunatike”
Per chi fosse troppo pigro da ciccare sul link al post precedente, che in un impeto di generosità vi ho bello che scodellato, faccio un rapido riassunto. In giro per la rete esistono numerosissimi blog di fanciulle colme d’amore, puntualmente riempiti di tante e tali sdolcinatezze da essere quasi il sogno erotico di un dentista. A tanti blog pieni d’amore, non corrisponde tuttavia un numero adeguato di fanciulle altrettanto innamorate. Una delle ipotesi che proponevo per spiegare questo curioso fenomeno, è che passata una certa età, tali dolci fanciulle si inacidiscano, diventando tutte come le bigbabol.
Chiaramente la mia teoria è ancora tutta da dimostrare, ma volevo usarla come spunto per descrivere un altro comportamento alquanto singolare, e cioè che ad ogni blog pieno di glitter e frasette dolci, corrisponde il blog di una fanciulla che si autodefinisce la classica “stronza da competizione”.
Fateci caso, e nei blog in cui non appaiono cose in grado di far cariare i denti o causare un attacco iperglicemico, troverete spessissimo espressioni tipo “sono acida, intrattabile, sempre incazzata”, anche se la mia preferita è “sono lunatiKa”, con tanto di K che fa molto yeah. Blog dove le autrici, per prima cosa, dichiarano di essere antipatiche, stronzette, scostanti e magari soggette a sbalzi d’umore che nemmeno una donna incinta in una nave col mare in burrasca.
Le autrici di detti blog, generalmente si scagliano in invettive contro l’universo, anche se il bersaglio preferito dei loro anatemi, gira e rigira, alla fine sono sempre gli uomini, che se non vengono dipinti come la fonte di tutti i mali, poco ci manca. Roba che ogni volta che ne leggo uno, ringrazio il cielo di non conoscere la tizia in questione
Questo fenomeno è talmente diffuso, che persino due delle mie bloggherine preferite, la Mignola e la Bridget, si autodefiniscono lunatiche.
Il fatto che proprio la bri e la mignola si definiscano in tal modo, tuttavia, mi ha fatto riflettere molto. Se chi passa di qui le legge, sa che sono due ragazze deliziose. E allora mi domando se, proprio come le glitterose utilizzano il web per dare sfogo alle loro pulsioni, anche le lunatike in realtà non utilizzino la rete un po’ come “sfogatoio”. Insomma, se questo definirsi delle stronzette non sia in realtà soltanto un modo per sottolineare la propria indipendenza, un modo per rimarcare che, almeno su un blog, l’autrice si sente giustamente in diritto di prendersela con tutto e con tutti, come e quando le pare, senza il bisogno di chiedere il permesso a nessuno.
Dopo averci pensato un altro po’, sono giunto alla conclusione che, almeno per le mie due bloggherine preferite, questa conclusione sia sicuramente valida. Però mi resta il dubbio che alcuni blog siano di lunatiche per davvero. E altri di vere stronze!
Ad esempio, le già citate bigbabol, sono delle ragazze dolcissime che fanno le stronzette virtuali, oppure sono veramente come sembrano leggendo i loro post? La mia teoria sull’inacidimento è ancora valida?
Perché, vedete, c’è un blog che leggo con una certa regolarità, che mi riempie di tutti i dubbi possibili e immaginabili. È “The R world” di back2thecommunity. Lo leggo con lo stesso spirito morboso con cui si guarda un film splatter, per il solo piacere di rabbrividire. Io leggo quel blog, e tutte le volte rabbrividisco. Capite, passi essere “lunatika”, ma come si fa a diventare così?
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il 03/11/2024 alle 15:32
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