
Qualche settimana fa ero fuori con la bridge.j e la Miss, e si parlava di vita, universo e tutto quanto. Al di là del fatto che ho passato una serata piacevolissima, visto che la bridgettina è veramente uno spasso, volevo condividere con voi alcune riflessioni emerse nel corso di aperitivo-cena-passeggiata.
La prima cosa è che per quanto possa sembrare incredibile, due persone che da bravi blogger passano il tempo raccontando delle proprie vite e commentando quelle altrui, quando si trovano dal vivo riescono ancora a parlare delle proprie vite e a commentare quelle altrui. Da manicomio.
La seconda, invece, è che a parere mio e della brì in ogni bravo blogger alberghi lo spirito dell’orso, un sentimento che si può esprimere con una frase molto semplice: “adoro starmene per i fatti miei, a casa mia, a fare le mie cose, da solo, e guai a chi si mette fra me e le mie faccende”
Voi direte, “e chi se ne frega?”.
Beh, si dà il caso che ultimamente il vostro Bravo Ragazzo preferito sia stato messo al corrente di un fatto che ha ignorato bellamente per tutti i 31 anni della propria vita, e cioè che esistono delle coppie che si vedono tutti i giorni, anche senza condividere casa, hobby o posto di lavoro, e persino vivendo ancora coi genitori.
La consapevolezza di questa cosa, ve lo assicuro, mi ha sconcertato.
In tutta la mia vita, ho frequentato la mia morosa/fidanzata di turno in soli due modi: nel weekend, e vivendoci assieme. Per me non sono mai esistite le uscite infrasettimanali, e anche il vedersi al di fuori dei canonici venerdì-sabato-domenica è sempre stata un’eventualità sporadica, piuttosto che la normalità.
A posteriori, posso dire che al principio non è stata una scelta consapevole. Andavo a scuola, la mattina avevo la sveglia presto, ho sempre fatto un’attività infrasettimanale, che fossero gli scout o l’ACR, per cui le mie morosette erano destinate al finesettimana. Col tempo è diventata un’abitudine, e la prima volta che mi sono preso una morosa in casa, l’abitudine è stata sostituita dalla convivenza. Rientrato poi nei canoni della singletudine la prima volta, mi è sembrato semplicemente naturale ricominciare a vedere le morose durante il finesettimana. Si esce, si va a cena fuori, ci si va a divertire, poi ricomincia la settimana lavorativa, per cui ognuno per sé e Dio per tutti. Il fatto che oggettivamente non abbia mai avuto una ragazza che abitasse a meno di 20 km da casa mia, se non al liceo, aiutava sicuramente.
La situazione è cambiata di recente, visto che, come sapere tutti, da alcuni mesi sto con l’Attivista, e la nostra relazione sembra avere le premesse per una certa stabilità. Dettaglio marginale, l’Attivista, fosse per lei, ci vedremmo tutti i giorni. E ho scoperto che la cosa in un certo qual modo mi mette in difficoltà, al punto che in più di qualche occasione, di fronte ad un suo “che fai stasera?”, mi sono scoperto a rispondere “pensavo di starmene a casa a farmi un po’ le mie cose”.
La cosa buffa di questa faccenda è che ho sempre rimproverato alla mia ex storica di non avere voglia di vedermi, mentre adesso mi accorgo di aver riscoperto il piacere di avere del tempo tutto per me.
Riflettendo su questo fatto, l’altra sera io e la brì ci siamo trovati a realizzare che quando si vive assieme, ogni minuto è a disposizione. Nel tempo e nello spazio condiviso c’è posto per tutti: per me, per la morosa, e per la coppia. Quando invecve ci si vede, si esce assieme, si va l’uno a casa dell’altra, c’è spazio solo per la coppia.
Tanto per fare un esempio, prendiamo il mio blogghino.
Vivessi con l’attivista, non avrei problemi a prendermi un paio di orette, mentre magari lei si frigge il cervello con Amici di maria de filippi edizione speciale deluxe di sera. Se si ferma a casa mia per due giorni, al contrario, l’ultima cosa che mi viene in mente è quella di mollarla là come un sacco di patate per fare le mie cose. Come lei non si frigge il cervello con la TV quando sta con me, io non mi metto a ticchettare il post della mattina.
Come risultato di tutto questo, mi sto trovando di recente a dover conciliare i miei impegni personali con quelli della vita di coppia, e sono arrivato addirittura a cercare di fare due cose nella stessa serata. Chiaramente il disastro, facendo queste cose, è sempre dietro l’angolo. Tipo quando sono uscito con la bridgettina, che alle undici e mezzo sono tornato a casa perché l’Attivista si fermava a dormire da me.
Per prima cosa, perché se dici alla morosa che esci con una tua amica invece che con lei, poi giustamente si incazza.
Poi perchè se esci con un’amica invece che con la morosa, quando torni a casa è meglio se non ti addormenti di botto sul letto, completamente vestito Alla morosa non gliene frega niente se la tua sveglia è suonata alle 6 di mattina, hai lavorato tutto il giorno e passato quasi 5 ore in macchina, se le hai detto di venire a dormire da te, lei non pensa realmente di dover dormire.
In quei casi, per evitare il disastro, fai decisamente meglio a farti trovare sveglio.
Però quello che mi sto chiedendo è un’altra cosa, e per quanto la domanda possa sembrare banale, non riesco a darmi una risposta:
è meglio rischiare il disastro come ho fatto io, cercando di non scontentare la morosa, oppure è meglio tenere le cose separate, anche a discapito del tempo trascorso assieme?
Inviato da: Attivista
il 03/11/2024 alle 15:32
Inviato da: dio
il 02/11/2022 alle 22:13
Inviato da: VSPMHEB
il 29/10/2022 alle 20:30
Inviato da: cassetta2
il 21/10/2020 alle 10:34
Inviato da: Gio
il 11/10/2019 alle 11:30