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Mr Nice Guy

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La generazione dei single

Post n°319 pubblicato il 31 Marzo 2014 da Mr.Nice.Guy
 

Ogni tanto, soprattutto quando i 20 anni li hai passati da un pezzo, capita di ritrovare amici che avevi perso di vista, ed è sempre un bell’evento. Ma quando questi amici sono i tuoi vecchi compagni di rimorchio, è tutto un altro discorso. Perchè ritrovare lo stesso amico con cui sei andato a caccia di donne quando avevi vent’anni, ti mette di fronte alla realtà dei fatti. Se continua così, andrai a donne per tutta la vita.

Qualche settimana fa sono andato al bar con gli amici, e per puro caso ho ritrovato un mio compagno di serate di quanto ero un ventenne, e nelle vene avevo più ormoni che sangue. L’avevo perso di vista una decina d’anni fa, poco prima di trasferirmi a venezia, e lui poi se n’era andato all’estero per lavoro. Un gran bel giovanotto allora, un gran bell’uomo adesso. Come ci siamo rivisti, abbiamo cominciato a bere e a raccontarci cosa ne era stato delle nostre vite fino a quel momento. E' stato un po’ come guardarsi allo specchio.

Lunghe relazioni finite, l’acquisto di una casa che abbiamo lasciato, l’età che avanza, un generale senso di disillusione nei confronti di quello che ci aspettavamo da ragazzi. Le storie e le storielle che mi ha raccontato lui erano esattamente uguali a quelle che gli ho raccontato io. Eppure, non ci siamo pianti addosso. Anche se il senso di quello che ci siamo detti è che con i quarant’anni in arrivo, ci saremmo aspettati tutti e due di aver messo su famiglia già da un pezzo, non è stato un incontro di due anime in pena. Tutt’altro.

Col  proseguire della serata, e con l’innalzarsi del tasso alcolico, i racconti sulle storie finite male hanno lasciato il posto ai racconti sulle storielle collezionate negli anni. Ai ricordi di quando ogni finesettimana, con sistematica metodicità, si andava in giro per locali a rimorchiare in compagnia. Inevitabilmente, il confronto fra allora e adesso è stato assolutamente esilarante. Se da ragazzi dovevamo praticamente fare le acrobazie per conquistare le fanciulle di turno, col passare degli anni era diventato fin troppo facile. Così, senza che nemmeno ce ne accorgessimo, abbiamo cominciato ad attaccare bottone con le donne che ci stavano intorno.

Ora, prendete due trentenni, più verso i 40 che verso i 30, spigliati, navigati, con il minimo di fascino e buon gusto, aggiungete alcol a saturazione, metteteli assieme a reggersi il gioco a vicenda, ed otterrete una miscela esplosiva. Dategli in pasto una donna qualsiasi, e sarà come gettare un cosciotto di agnello in una vasca di piragna: non ci trovi nemmeno le ossa. Seduti ad un tavolino fuori dal bar, c’è stato un momento della serata in cui le donne si davano il cambio. Non facevamo nemmeno la fatica di alzarci, anche perchè eravamo decisamente sbronzi, perchè appena se ne allontanava una, nel giro di un paio di minuti se ne avvicinava un’altra come per magia. Abbiamo passato la serata a prendere in giro quelle poverelle, ridendo come dei cretini.

Il giorno dopo, con dei postumi micidiali, mi sono scoperto a fare alcune riflessioni. La prima, è che anche se non sono mai stato un donnaiolo, la verità è che negli ultimi 20 anni ho fatto più pratica di quanta mi piaccia ammettere. Quando si tratta poi di giocare in modalità cooperativa, e il secondo giocatore ha la mia stessa esperienza, ma molta più faccia di culo, viene decisamente fuori il mio lato peggiore. E la cosa più grave, è che anche se non mi va di farlo e sicuramente non me le vado a cercare, quando mi capitano le serate come quella, mi diverto un sacco.

La seconda, è che io ed il mio amico ci siamo ritrovati circondati da tutte queste donne single, perchè la nostra è decisamente una generazione di single. Dati ISTAT alla mano, in Italia un nucleo familiare su tre è costituito da una sola persona. In pratica, ogni due famiglie, c’è un single, che sia separato, divorziato, celibe o altro. Questa percentuale è raddoppiata negli ultimi 10 anni, e se è vero che c’è differenza fra nord e sud, con il primato va alla Val D’aosta che si attesta su un 40% di single, il trend è inequivocabile e continua a crescere. E questa è la vita che fanno i single: escono, bevono, rimorchiano, collezionano storielle e poi ritornano single.

Questo sabato ho incontrato nuovamente il mio amico, e mi sono fatto strappare la promessa di cena e seratina a donne per sabato prossimo. La scena di qualche settimana fa, insomma, si ripeterà di sicuro. Tuttavia, e questa è la terza riflessione, anche se dopo qualche birra mi diverto comunque, in realtà questa cosa mi mette una gran tristezza. Lo so che c’è gente che non batte chiodo, per cui dovrei starmene zitto e ringraziare la mia fortuna. Gente che rimane da sola anche se in realtà vorrebbe compagnia, mentre a me basta alzare il telefono o uscire un finesettimana, e mi permetto pure di dire che è troppo facile.

Però tutta la vita così, proprio non ci posso pensare.

 

 
Rispondi al commento:
Narciso_Ale
Narciso_Ale il 31/03/14 alle 09:07 via WEB
Eh già, ormai i single sono tanti. Non sapevo di questi dati ISTAT. Ammetto che ogni tanto anche io penso che tutta una vita così, non glie la fò, ma poi penso a quello che potrei perdere, e allora mi rendo conto che a me essere single, piace.. Anche se ci son persone che pensano il contrario... ma a me, non è che freghi molto quello che pensa la gente di me.. :-D
 
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Mr Nice Guy: espressione inglese per indicare il "classico bravo ragazzo".

Il mio punto di vista è quello di una persona assolutamente normale. Sono il classico bravo ragazzo. Se ci fosse una definizione di bravo ragazzo medio, nel dizionario, beh, ci sarebbe la mia foto di fianco. Ma nella mia esperienza, essere un bravo ragazzo non ha vantaggi di sorta. Solo sfighe.
E questo è il mio punto di partenza.

 

 

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Inviato da venus.veronensis il 30/10/08 @ 12:39 via WEB
Scendi tra noi umani qualche volta.

Inviato da marematite il 21/10/08 @ 10:45 via WEB
ma vaffanculo...

Inviato da  mr.controcorrente il 18/09/08 @ 13:15 via WEB
... e, aggiungo, da perfetto cattolico quale sei, dovresti sapere che uno dei 7 peccati capitali è la SUPERBIA.

Inviato da vargoli il 01/09/08 @ 16:31 via WEB
Beh, sai, forse hai trovato solo stronze egoiste perché, come si dice, "similes cum similibus congregantur".
 
 

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