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Le due metà del letto

Post n°321 pubblicato il 02 Aprile 2014 da Mr.Nice.Guy
 

Tutti gli uomini di questo mondo sanno alla perfezione che il letto matrimoniale è un campo di battaglia. Una lotta per le risorse e per il territorio, combattuta durante la notte, che si conclude inevitabilmente sempre allo stesso modo. Ogni volta che dormi con una donna, va a finire che ti trovi su un fianco, a bordo del letto, senza le coperte. E guai a protestare. Il fatto che esistano due metà del letto, per la mente femminile, è pura fantascienza.

Una cosa che ogni brava femminista si sentirà in dovere di contestare, è che le donne sono decisamente carenti per quanto riguarda l’elaborazione degli spazi tridimensionali. Insomma, basta guardare una donna che legge una cartina, che quando si mette a girarla per capire da che parte andare, sai già che la catastrofe è in arrivo. Tipo che devi pregare che succeda in città, così al massimo puoi chiedere a qualcuno, perchè se succede senza nessuno intorno, è la fine. Dispersi, morti per fame, freddo, disidratazione, e sbranati dai lupi, tutto contemporaneamente. Garantito al 100%.

Tuttavia, l’esempio più lampante di questa caratteristica, è a letto. Un letto matrimoniale è fatto per due persone, e quindi si può dire che sia teoricamente costituito di due metà. Una metà destinata all’uomo, ed una alla donna. Coperte incluse. Per qualche incomprensibile motivo, l’estrema semplicità di questo concetto, risulta assolutamente incomprensibile. La realtà è sotto gli occhi di tutti, e basta osservarla. Quando si tratta di dormire, per prima cosa una donna occupa il centro del materasso, e poi nottetempo espande la sua proprietà fino ai bordi estremi del letto. Roba che se non ti butta giù a pedate, è per Grazia ricevuta.

In ogni caso, limitare tutta la questione ad una semplice incapacità di elaborare gli spazi tridimensionali, mi sembra quantomeno riduttivo. Voglio dire, quando passi anni ed anni a ripetere che vorresti almeno un terzo del letto e un pezzetto di coperte per non farti venire la polmonite durante la notte, il concetto dovrebbe passare. Se dopo tanti anni ancora non ottieni il minimo risultato, è chiaro che il motivo deve avere ragioni diverse. Dopo aver elaborato questo problema per anni, purtroppo non sono arrivato a nessuna soluzione. In compenso però ho maturato alcune ipotesi, ed anche se non è niente di conclusivo, ciascuna ha il suo perchè.

La prima ipotesi, è la mia ben nota teoria del Tocco del Gelo Paralizzante. In pratica la fisiologia femminile è così diversa da quella maschile, da conferire ad alcuni soggetti la possibilità di congelare un uomo con il solo tocco. Che generalmente avviene di notte, sotto le coperte, sotto forma di piede gelido che tentativamente si avvicina all’ignaro uomo di turno, per sondare la sua disponibilità a condividere il suo calore corporeo. Causando paralisi e surgelamento immediato, stile super poteri, seguiti da lento scongelamento durante la notte come un merluzzo fuori dal freezer.

La seconda ipotesi, è quella della Teoria Collettivista dello Stato Sociale, declinata al femminile ed in versione domestica. I beni e le superfici di casa sono quindi in perfetta condivisione, e il tutto si riassume nel motto “ciò che è mio è tuo, e ciò che è tuo è mio”. Che nella mente femminile continua con “quindi mi prendo il tuo lato del letto e le tue coperte”. Il che dimostra tra l’altro che il collettivismo e il comunismo in generale, difficilmente arrecano gli stessi benefici a tutte le parti coinvolte, come nel caso di esempi storici quali URSS e Cina, tra l’altro. Che non è la stessa cosa, ma ci si avvicina parecchio.

La terza ipotesi, è la teoria dell’Atavismo. Durante la notte la donna ripercorre inconsciamente le fasi dell’evoluzione umana, risalendo fino ai rettili ed adottandone il comportamento istintivo. Esattamente come un serpente che si infila nel sacco a pelo del campeggiatore per cercare calore, durante la notte la donna si avvicina all’uomo per riscaldarsi, e si avvolge nella coperta come un involtino per simulare la muta della pelle. Questa teoria è inoltre supportata dal fatto che, esattamente come un serpente, se per caso svegli una donna per riprenderti un po’ di coperte, quella come minimo ti morde, e in ogni caso diventa velenosa.

Per fortuna, vuoi per la selezione naturale, che ha ucciso tutti gli uomini incapaci di resistere ai rigori di una notte senza le coperte, vuoi per anni di esperienza che hanno temprato il fisico, o forse semplicemente per pura rassegnazione, alla fine gli uomini si sono abituati a sopportare. Meglio quello, di una che ti frega le coperte e basta. Perchè siamo onesti, una che di notte non ti si avvicina nemmeno per fregarti il calore corporeo, però ti leva tutte le coperte, è veramente la cosa più terribile da gestire. Ti frega le coperte, e non ci caga per tutta la notte.

Il peggio del peggio.

 

 
Rispondi al commento:
tiffany2021
tiffany2021 il 02/04/14 alle 19:00 via WEB
Insomma Mister Brontolo, lo sanno tutti. Il letto è di competenza femminile, dovete solo ringraziarci che vi facciamo la Santa Grazia di ospitavi in 3 cm quadrati. Ovviamente senza coperte :D Io di solito, per non sbagliare, frego anche il cuscino! :D ( ecco perchè dormo quasi sempre da sola, ma tu sei un gentiluomo e quindi glisserai elegantemete su questo incontrovertibile dato di fatto che, comunque, è assolutamente inutili ai fini del post ahahahaha ;D )
 
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Inviato da venus.veronensis il 30/10/08 @ 12:39 via WEB
Scendi tra noi umani qualche volta.

Inviato da marematite il 21/10/08 @ 10:45 via WEB
ma vaffanculo...

Inviato da  mr.controcorrente il 18/09/08 @ 13:15 via WEB
... e, aggiungo, da perfetto cattolico quale sei, dovresti sapere che uno dei 7 peccati capitali è la SUPERBIA.

Inviato da vargoli il 01/09/08 @ 16:31 via WEB
Beh, sai, forse hai trovato solo stronze egoiste perché, come si dice, "similes cum similibus congregantur".
 
 

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