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« La lingua confusa delle gru.Tre cuori. »

La lingua delle gru e quella di Babele.

Post n°1785 pubblicato il 10 Ottobre 2021 da fedechiara
 

La lingua delle gru e quella di Babele.
E la lingua confusa delle gru rimbalza anche nel parlamento europeo dove i tromboni delle sinistre aggregate alzano alte strida contro i 'populisti/sovranisti' di quei tredici stati (su 27) che osano chiedere finanziamenti europei anche per la costruzione dei muri e dei valli di contenimento per arginare le masse di 'migranti' e i troppi clandestini commisti che quotidianamente ci provano a violare le frontiere e le leggi e i regolamenti dell'Unione.
Leggi e regolamenti europei e/o nazionali dei quali sembrano non tenere alcun conto proprio le aquile parlamentari che 'volano alto' (sic) e lanciano le loro acute strida contro i soldati della 'fortezza Europa' in difficoltà sugli spalti - noncurando il fatto che, fino a ieri, si raccomandava agli stati membri una maggiore incisività nei respingimenti dei non aventi diritto all'accoglienza, che tanto ci costa in termini di uomini preposti nelle commissioni e di denaro comunitario stanziato per i difficilissimi rimpatri.
E in tanta confusione di idiomi comunitari contrapposti - che quelli della torre di Babele ci invidiano – emerge sopra tutti il dato dei numeri impazziti degli assedianti, che si sono giocati tutto nella fuga dal paese di provenienza e hanno distrutto i documenti come usa e non sono disposti a smettere l'assedio alla fortezza.
Qualche varco si troverà, prima o poi – e il varco maggiore e il lato della fortezza meno difeso è quello dove gli assediati buonisti e rivoltosi daranno una mano ad aprire le porte e addio alle armi e 'si salvi chi può' di una Europa spaventosa a vedersi nelle sue periferie urbane ridotte ad enclaves fuori controllo e dove vige di fatto la sharia, come ben ci illustravano i giornali nel biennio disgraziato 2015/16 degli attentati a Charlie Hebdo e al Bataclan - e il Belgio del famigerato quartiere di Moellenbeck dove la polizia fatica(va) a mettere piede per andare a scovare i covi degli assassini.
Andate nelle emeroteche virtuali su internet e rileggetevi gli articoli dedicati perché la memoria è fragile, ahinoi, e non è un bel sentire il dare aria alla bocca dei partigiani di una accoglienza no limits con quella loro confusa lingua di Babele.

 
 
 
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