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Messaggi del 06/02/2021

Sempre vostro. (Le foglie d'autunno.)

Post n°1502 pubblicato il 06 Febbraio 2021 da fedechiara
 

Si sta / come d'autunno / sugli alberi / le foglie. Provo a immaginarmi fante sull'Isonzo in quella temperie culturale di guerra triennale che ci appariva perduta e, col poeta, trascrivo le uguali emozioni maledette di un 'disfattismo' che, all'epoca, poteva costare il deferimento alla corte marziale.
Poi cadde dal suo piedestallo il tristo Cadorna degli assalti all'arma bianca fuori dalle trincee e i morti a centinaia di migliaia e venne Diaz, lo psicologo, quello che sussurrava ai fanti e concedeva più licenze-premio - e vinse la guerra e gli austriaci ridiscesero sconfitti le chine dei monti, ridotti a un gruviera di casematte e bunker, che avevano scalato con torva baldanza e disseminato di cadaveri.
Chi sia Cadorna e chi Diaz fuori di metafora non è importante, ma so, nel nostro tempo presente, chi è Vittorio Emanuele, re di un'Italia finalmente definita nei suoi confini sull'Alpe Adria, ma solo per un fragile Ventennio, ahinoi.
Il presente re vittorioso abita il Quirinale, - che già fu residenza designata del figlio di Napoleone Bonaparte, re travicello di un Italia sottomessa e spoliata dei suoi tesori - ed è re finalmente prossimo alla sua abdicazione, per nostra fortuna, dopo un tristissimo settennato che lo ha visto pilastro del cattivo proposito dei partiti di s-governo giallo-rosso di negare al popolo l'invocata sovranità elettorale a favore dell'odierno pantano di 'democrazia parlamentare' - con annesso l'umiliante e vergognoso 'mercato delle vacche' dei sedicenti 'responsabili' .
'Responsabili e costruttori' : triplo 'sic' e un liberatorio bleahhh! (con lingua tutta di fuori) alla Lucy, la bambina delle stripes che interpreta un salutare 'cattivismo' da noi ignoto).

E venne Draghi, con tutto il corollario magico e risolutore di ogni controversia politica che contiene il suo nome leggendario – e davvero non si vede all'orizzonte un san Giorgio che lo possa trafiggere con la sua lancia e tocca farsi una ragione del suo prossimo insediamento, con l'oscena esibizione dei laudatores temporis acti dei partiti di s-governo che saltano come acrobati sciancati sul carro del vincitore.
Ed è appena il caso di rispolverare gli antichi adagi che ci ricordano che 'i cimiteri sono pieni di gente indispensabile' e di salvatori della patria e 'l'inferno è lastricato di buone intenzioni' – e vedremo 'di che lacrime grondi e di che sangue' il programma di salvezza nazionale del nostro sputafuoco, che dovrà dire le parole magiche che mettono insieme Crimi, Zingaretti e Salvini – Berlusconi non conta : a lui va bene tutto e il contrario di tutto ed è convinto di far parte, per meriti acquisiti, di un leggendario 'governo dei migliori'.
E ai sostenitori dell'attuale pantano politico e del canuto Vittorio Emanuele che li rappresenta, per il male che voglio a tutti, auguro loro ogni bene.
Bene per l'Italia - che è grande e Una e ben degna di dire una parola autorevole nel consesso europeo. (Vado bene? Se si, votatemi alle prossime elezioni – se sarò ancora vivo e, nelle mitiche 'calende greche', ancora si saprà che sia e quanto conti la 'volontà popolare').
Un vaffa lungimirante di gran cuore. Si può dire, lo ha sdoganato il Grillo che si appresta a dire si a Draghi, dopo aver detto si al pd di s-governo (tu vedi le coerenze italiche).
Sempre vostro.

I “laudatores temporis acti”, nel terzo millennio: abbasso il Web e i Social - Rivoluzione Liberale
La riflessione.I “laudatores temporis acti”, nel terzo millennio: abbasso il Web e i Social - Rivoluzione Liberalerivoluzione-liberale.itI “laudatores temporis acti”, nel terzo millennio: abbasso il Web e i Social - Rivoluzione Liberale
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