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Messaggi del 13/04/2021

Diritti come miceti. Solo quando piove.

Post n°1579 pubblicato il 13 Aprile 2021 da fedechiara
 

Buenos Aires 21 marzo 2019 – La lucha e la Defensa.
E sarà vero che: 'Donde existe una necesitad nace un derecho?', come recita il cartello esposto dagli artigiani perennemente in 'lucha' della 'Defensa': la 'calle' che attraversa longitudinalmente il quartiere di sant'Elmo che fa da tramite tra il sottoproletariato della 'repubblica della Boca' e la borghesia del denaro che abita il centro storico dei palazzi pretensiosi e delle banche e le ambasciate?
I diritti sono miceti che insorgono dalle profondità del suolo delle società e si manifestano ogniqualvolta un povero si fa avanti e chiede casa e lavoro? O sono aspettative inevase in una società che inaridisce e non dà i frutti sperati perché, come i deserti, solo gli scarsi acquazzoni dello sviluppo economico consentono una effimera fioritura e lo stanziare in bilancio le risorse necessarie a far fronte ai bisogni immensi dello 'stato sociale' in un mondo di sette e passa miliardi di 'aventi diritto'?
Dove sono finiti i tempi i cui la borghesia si impietosiva per i poveri delle città e partoriva i grandi filosofi del socialismo e del comunismo e gli imprenditori illuminati che corredavano le fabbriche produttive dei servizi e delle case destinate ai loro lavoratori?
Temo che quei filosofi e quegli imprenditori 'dormano sulla collina' di Spoon River, come i generali che hanno costruito la nazione argentina - e di loro osserviamo i marci sarcofaghi che si mostrano nelle cappelle mortuarie del cimitero della Recoleta.
E quel loro 'sonno dei giusti' ha lasciato un mondo di pietra e le odierne città tentacolari e immense dove si aggregano le bidonvilles delle periferie urbane in cui le guide turistiche raccomandano di non mettere piede perché il turista è preda ambita e vi si aggirano anche in pieno giorno gli uomini-giaguari e le lonze che di 'tutte brame sembrava(n) carca nella sua magrezza'.
E in quei luoghi dimenticati da Dio e dagli uomini politici – che dei diritti pretesi si fregiano e ne fanno oggetto di campagne elettorali – i miceti del diritto stagnano sotterra e non si manifestano perché mai piove e, quando piove, il poco che fruttifica se lo magnano i politici corrotti e qui, a Sant'Elmo e alla Boca, si batte il passo e si aspettano tempi migliori tendendo agguati ai turisti minchioni.
I mitici 'tempi migliori' di questi anni di globalismo infelice e avaro.
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Buenos Aires 21 marzo 2019
E a tutte le ore del giorno, in questo quartiere della popolarità esibita, rivendicata fieramente, un logo, un marchio di fabbriche che non ci sono, bensì l'artigianato creativo della 'lucha' quotidiana, del tirare a campare con quel che passa il convento ogni dì: la creatività di ognuno e tutti, stupisce la coda che si forma dinanzi a un monumento piccolo piccolo e ti sbarra la strada- e solo quando ci arrivi davanti capisci che è la statua di una piccoletta dai capelli ricci e neri, la temibile Mafalda delle considerazioni acri e acutissime sulla vita quotidiana e sui massimi sistemi.
Lei che, nella versione italiana, ci augurava il 'Buongiorno, mondo!' più spettinata del solito e si domandava: 'E' caduto, Monti? Berlusconi è stato condannato e si ricandida?', sottintendendo che quei fatti e non altri erano il vero buongiorno che ci auguravamo. E la fila di singoli e le mamme con i bambini si siedono accanto alla pericolosa sovversiva e si fanno fotografare con lei a futura memoria, segno di una stima universale che supera perfino quella di Bergoglio – non foss'altro che per l'acutezza dei messaggi che non sono mai 'urbi et orbi', bensì mirati e cogenti, e i dubbi malandrini che insinua e l'intelligenza aperta del suo disincanto.
E della birbante filosofa si fa un gran commercio nelle 'tiendas' e nelle librerie, sopratutto, perché è l'intelligenza e il sarcasmo e la battuta liberatoria che 'appartiene al popolo' più e meglio di altri profeti politicamente schierati, id est quel Guevara che: 'E' nato a Rosario.' mi dice il libraio.
Come a significare che Buenos Aires tiene a battesimo e celebra una Mafalda, ma il 'Che' lo sogguarda di striscio con il necessario disincanto ex rivoluzionario, appunto.
E mi fermo a guardare la piccoletta dalle guance gonfie in espressione di amarezza che, smaltata in bianco su lastre di metallo, infila perle su perle di saggezza, come questa: 'Hoy he aprendido que la verdad desilusiona a la gente.' Già. La verità non appassiona, bensì 'desilusiona': origine e causa di ogni nostro dramma privato e pubblico.
E per me, da affiggere in casa, compro un'altra sua considerazione triste che dice: 'Porque justo a mi tenia que tocarme ser yo?', che fa aggio sulla quella domanda inevasa di un nostro poeta amatissimo che si chiedeva desolato: 'Ma perché dare al sole, perché reggere in vita chi poi di quella consolar convenga?'.
Già perché? Una domanda che ti porti dietro fino ai deserti e aridi lidi del finis vitae.
Mafalda for president.