Creato da fedechiara il 14/11/2014
l'indistinto e il distinto nel suo farsi
 

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Messaggi del 22/01/2022

Caffè, presidenti, lirette e dintorni.

Post n°1923 pubblicato il 22 Gennaio 2022 da fedechiara
 

Fa malissimo il Silvio nostro nazionale a dare forfait, oggi, da remoto, neanche fosse un allievo di qualche scuola italica colpito al volo da Omicron, il minuscolo gigante virale che ti entra in corpo e fa gli sconquassi che sappiamo.
E capiamo le sue buone ragioni e la tristezza che gli causa il sapere che ben sette italiani su dieci gli sono avversi, ma dovrebbe ricordare che il consenso delle genti è un elastico, vedi i cinque stelle al trenta per cento di consensi che oggi fanno carte false per non andare alle urne – quelle cimiteriali nel loro caso.
E taciamo della Lega di Salvini, anch'essa al 33 per cento quando con semplici proclami ministeriali ricchi di buonsenso comune chiudeva i porti e fermava le ong taxi del mare che ci scodellano 600 clandestini al giorno da vaccinare, sfamare, e dargli alloggio e vaghe speranze di miglior futuro.
Il fatto è che, se Silvio si ritira adesso, viene meno una buona parte dello spettacolo e della suspence quirinalizia – con tutti gli italiani appesi ai video dopo la quarta votazione fatale per vedere se il Misto confluisce nel tumultuoso fiume dei voti del Centrodestra con la beffarda, segreta immissione del rivolo di Italia Viva e – sorpresa! - ecco a noi un presidente nuovo di zecca e all'altezza del ruolo e che magari ci diletta, a fine anno, con qualche barzelletta da tirar su il morale e un cenone fitto di bellezze muliebri nel salone dei Corazzieri, che sogno!
Perché abbiamo un immenso bisogno di qualcuno meno ingessato nel ruolo, magari quel Garibaldi Giuseppe del film con Bisio, che ci tiri su il morale post pandemico e avvii la guarigione di una società impazzita da restrizioni e privazioni delle libertà fondamentali e le economie ferme o strozzate da una ripresa drogata da bollette stratosferiche – che perfino un caffè al bar schizza a 1.30/50 (diconsi 2.600/3000 delle vecchie lire, giusto per far mente locale di quando si stava meglio pur se si stava peggio).
That's al folks, appuntamento davanti ai video dopodomani per la prima votazione e l'apparizione nell'insalatiera di qualche nome farlocco perché tra i nostri deputati e senatori ci sono anche dei burloni che vogliono suggerirci un sorriso, una risata - e l'idea eretica che l'elezione di un presidente della repubblica in questo paese non è una cosa così seria come pretendono i sedicenti giornalisti delle redazioni televisive embedded.
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Questioni para quantistiche.

Post n°1922 pubblicato il 22 Gennaio 2022 da fedechiara
 


Sermone laico 22 gennaio 2014
Seguivo con molta attenzione un programma in tivù, l'altra sera, che trattava della 'perdita dell'informazione' che avverrebbe durante l'evaporazione dentro un 'buco nero'. Argomento terribilmente serio perché io ero la dimostrazione vivente di quella perdita e il buco nero del mio sonno incombente si mangiava parte di quell'informazione televisiva che evaporava inutilizzata nella stanza.
E che si debba lottare contro ogni 'perdita dell'informazione' delle nostre vite me lo confermava un mio amico che non vedevo da molto tempo e della sua vita recente non avevo più la cara informazione e la simpatia che me ne deriva - e, se vi capita di visitare un cimitero, avrete modo di constatare quanta 'perdita di informazione' vi sia del patrimonio comune dell'umanità e delle generazioni che si avvicendano sopra al pianeta Terra.
Non accendono un bel nulla le 'urne dei forti' ai forti animi, ahinoi, ma è solo un'angosciante silenzio che viene dalla raggelante distesa delle lapidi e delle croci - e i ricordi di chi abbiamo amato e ci è stato caro evaporano sull'orizzonte degli eventi e si perdono nei buchi neri di ogni morte.
In quale 'orizzonte degli eventi' dell'umanità tutta ritroveremo l'informazione che si perde ad ogni morte? E' un problema importante perché darebbe risposta alle nostre più segrete angosce - e tutti noi, nel corso dei funerali in chiesa, avvertiamo quanto sia poco consolante e credibile la favoletta buona che ci ripete il prete sull'altare che: '...la cara anima del nostro congiunto è volata in cielo' - e il Cristo e la chiesa dei Santi e dei Beati svolgerebbero quella funzione di 'recupero dell'informazione quantististica' delle nostre vite che tanto ci piace credere vera e ci consola.
Ritrovarci tutti 'di là', insomma – e darci delle sonore pacche sulle spalle ed esclamare: 'Anche tu qui! Ma non eri in montagna a sciare?' Schumacher docet, povero cristo; ne parlavamo giusto ieri sera con mia figlia.
Scherzi a parte, la perdita dell'informazione delle vite delle persone mi capita di osservarla, sconsolato, nel corso delle mie visite a mia madre – e i dialoghi di quelle vecchie persone e quegli occhi trasparenti e le mani dalla pelle tirata e priva di spessore sono un 'colpo al cuore' e un annuncio al quale dovremmo essere preparati, ma chi lo è, dannazione!? Chi non prova ripulsa nel guardarsi nello specchio segreto di Dorian Gray in cui si mostra la maledetta senilità in agguato che faticosamente respingiamo con creme e belletti e vane ginnastiche e balli?
Si dice che 'tocchi a tutti', prima o poi, ma io mi aggrappo allo scaramantico: 'e forse anch'io' - vedi mai che si verifichi un'eccezione quantistica, prima o poi, e si dimostri vera la storia di Dorian Gray in terra veneziana tra gli anni 2/3000. Amen e così sia.
Cosa significa fotografare l&#39;orizzonte degli eventi