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Post N° 52

Post n°52 pubblicato il 31 Ottobre 2007 da ralfa
Foto di ralfa

Questa è la lettera con cui Renato Vallanzasca ha chiesto la grazia al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Mi piacerebbe sapere il vostro parere su questa richiesta di grazia. Io il mio parere non ve lo dico per non influenzarvi.

"Signor Presidente Buongiomo: sono Renato Vallanzasca, colui che mi permetto definire un Ex bandito. Da quando Lei e stato eletto Presidente di tutti gli italiani mi sono chiesto a più riprese se fosse il caso che indirizzassi a Lei la richiesta del beneficio della Grazia che presentai a suo tempo all’allora Suo predecessore Senatore a vita Carlo Azelio Ciampi.

                 II dubbio riguardava essenzialmente I’opportunità o meno di sottoporre al di Lei vaglio, la medesima istanza, lasciata in sospeso dall’ex Presidente a causa del ricorso alla Consulta affinchè stabilisse chi tra il Presidente della Repubblica e il Guardasigilli avesse la potestà di decidere sull’atto di Clemenza, considerato che per un verso, poteva essere interpretato come una irriguardosa sollecitazione e dall’altro, una mancanza di rispetto a Lei che e rattuale Presidente,Confesso a tal proposito di aver chiesto consiglio ad alcuni legali… ma ce ne fossero stati due che avessero detto la medesima cosa: qualcuno dissertava che essendo una richiesta fatta all’Istituzione, non necessitava di ulteriore istanza… mentre altri sostenevano 1′esatto contrario.      

   Ho tergiversato sino ad oggi… e alla fine ho deciso, per correttezza, di ripresentarla a Lei.       

 Non cambierò una virgola dalla mia precedente, tanto per rispetto a Lei che al Suo predecessore, anche perche la sostanza delle cose non la si cambia qualsiasi possano essere le parole che si vogliano usare: se mai potrei fare presente che nel frattempo e passato più di un anno dalla mia precedente richiesta, quindi ho rimpinguato ulteriormente la mia permanenza a spese dello Stato… ma quel che e peggio e che mia Madre ha un anno di più e che da oltre 6 mesi è ricoverata in terapia intensiva a seguito di tre successivi attacchi ischemici che hanno minato ulteriormente la sue già precarie condizioni di salute che non le permettono di muoversi e quindi, di incontrarmi.                                                                   

  Quella a seguire è la richiesta di Clemenza presentata nell’aprile 2005.                   

    Mi chiamo Renato Vallanzasca ed ho 55 anni. La mia vecchia Madre da tempo insisteva perchè presentassi la Domanda di Grazia… al punto che, piu volte mi ha detto e ripetuto che se non mi fossi deciso a farlo, lo avrebbe fatto in vece mia… Del resto più di qualcuno mi ha consigliato di lasciare che fosse Lei a presentarla, se non altro perche la cosa avrebbe avuto più valore: non so se sia effettivamente cosi, ma non mi è parso corretto che fosse Lei a mettere la faccia per colpe che sono e restano esclusivamente mie. Un passo del genere esigeva che mi assumessi tutte le mie responsabilità! Cosa che del resto ho sempre fatto nella mia intera esistenza… ed eccomi qui.         

     Perchè dovrebbe essermi concessa la Grazia?… Sinceramente non lo so… pensandoci e ripensandoci mi sovvengono molte più ragioni per non concedermela, visto i tanti disastri da me commessi… Si, ne ho combinate decisamente troppe!… anche se qualcuna in meno di quante alla fine mi sono state attribuite o di cui mi sono anche auto-accusato; ma non è certo su questo bilancio che potrei mai basare una tale richiesta: potrei invece cercare di far prendere in considerazione i 35 anni trascorsi ospite delle patrie galere, di cui almeno 25 passati in modo decisamente scomodo!… Ma anche questo e stato il prezzo che era giusto pagassi alla Giustizia!Mi rendo conto che non sarebbero pochissimi coloro che, ripercorrendo la mia storia giudiziaria, potrebbero ritenere che 35 anni di carcere non siano sufficienti a pagare il mio debito… Non discuto le loro ragioni, anche in considerazione del fatto che il nostro codice penale contempla ancora il fine pena mai!… ma a questa stregua, uno che dell’ergastolo se n’è fatto una ricca porzione, potrebbe anche rimpiangere che nel nostro Bel Paese non sia in vigore la pena di morte!…                 

Non credo sia difficile da far capire che, aldilà del reati piu orribili che uno possa aver commesso, 35 anni sono un’intera vita!… ero in carcere da tempo quando il primo uomo è sbarcato sulla luna… ma se questa non fosse ritenuta una ragione sufficiente per poter chiedere di avere un’altra opportunità, ne sarei amareggiato, ma non saprei che altro aggiungere, se non che, penso di essere, se non proprio il solo, uno dei pochissimi detenuti a non aver in assoluto usufruito di un qual si voglia beneficio.              

   A questo punto, giurare contrizioni e cambiamenti… mi sembrerebbe ipocrita e, soprattutto, irriguardoso per le mie vittime e per i loro parenti!… II mio radicale cambiamento e la voglia di confrontarmi con panni diversi all’attuale realtà mi pare sicuramente più esplicita con il comportamento che ormai da anni sto mantenendo non solo con le parole che, il più delle volte possono venir considerate, e non del tutto a torto, solo chiacchiere… quindi posso solo sperare che questo sia sufficiente a farmi concedere un’altra chance. Anche perchè se è vero che // bandito Vallanzasca e ormai collocato fuori dal tempo, lo è altrettanto che Renato potrebbe avere ancora uno sprazzo di futuro.                

   Ritengo improbo e velleitario dilungarmi cercando di convincere chi prima dovrà dare il proprio parere e chi poi deciderà se darmi o meno una nuova opportunità con un’altra sequela di parole, ma proprio per quanto detto in precedenza mi limito ad aggiungere che, a chi dovesse decidere di porgermi cotanta mano, non darò mai modo di pentirsene neppure vagamente.                    

Confidando di poter ancora Sperare in un domani, porgo Doverosi e Cordiali Saluti anche a nome della mia vecchia Madre".

Milano - Opera, lunedi 18 settembre 2006               www.renatovallanzasca.com

 
 
 
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Data di creazione: 15/03/2007
 

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