Creato da safira2012 il 23/04/2007

I Viaggi dell'Anima

un viaggio nella profondità dell'essere

 

 

Padre Sole

Post n°83 pubblicato il 09 Maggio 2008 da safira2012
 
Tag: Poesie

 


Resta ancora un po' per me.....

mentre il mondo stà assaporando
il tempo del tramonto,

tu ....resta ancora un po' per me.

E' troppo bello il tuo richiamo......

troppo grande il tuo cuore....

immenso il tuo amore.

Il mio sguardo si perde oltre l'orizzonte

Ti cerco.....vivo ogni attimo del tuo dolce morire...

quando alla fine scompari agli occhi delgli uomini...

guardo infondo al mio cuore....
e li ti trovo
ad illuminare ancora una volta...la mia anima

 
 
 

Luce

Post n°82 pubblicato il 07 Maggio 2008 da safira2012
 



Ho creato il mondo per uomini liberi.
L'Universo perchè gioisco nel infinito e nulla mi è sconosciuto.
Ho creato gli uomini per l'amore.
Questa meravigliosa e potente chiave per accedere alla libertà dell'anima.
Gioite di questo mondo, gioite di voi stessi, gioite della vita....per questo vi ho creato.
Non credete alla schiavitù, non credete al male ed esso non si alimenterà più con le vostre paure.
Confidate in me, nulla può sconfiggermi, nulla può distruggervi, io sono in voi, da sempre e per sempre.
Come scintille di luce nelle tenebre, che indicano il cammino, questi sono i miei angeli.
Essi vi accompagnano non temete, essi sono il soffio Divino.
Voi miei figli siete nati liberi, e liberi dovete tornare.
La dolcezza di una madre e la forza di un padre, nascono in voi e in voi si alimentano.
Dentro di voi nella parte più nascosta esistono cose che nemmeno immaginate.
Esse aspettano solo di uscire per rendervi completi per rendervi Luce eterna e meravigliosa Luce.
Figli miei io vi amo, vi amo , vi amo.
Inseme realizzeremo la pace nell'Universo e la libertà da tutte le schiavitù.
-deus Pax animus-
Amen

 
 
 

Ricordandoti.....Ascoltandoti......Amandoti.

Post n°81 pubblicato il 02 Aprile 2008 da safira2012
 





Papa dei Sogni e della Libertà



Papa dei giorni
dei mesi
dei sogni e della libertà.
Papa dei respiri di ogni essere umano

E' nel tuo cuore che dimora il Verbo,

nel tuo cuore il cuore di Maria.

Uomo fra gli uomini angelo senz'ali.

Scelto per questa terra,
umile tra gli umili.

Gesù ha il tuo volto,
e con la tua passione

hai innalzato al cielo
le anime
senza Luce ...senza voce....senza dignità.

Attraverso te anch' essi ora sono angeli.

Te li sei protati in grembo,
come una dolce
madre con l'amato figlio.

Grazie Papa, ora la porta è aperta.

La scia di luce che illumina la strada
di casa è accesa,
nessuno più
la puo' spegnere.

Al di là delle cose del mondo,

al di là delle apparenze,

tu hai costrutito un regno
meraviglioso,
dove nessuno
può smarrirsi più,

perchè accanto a lui ci sei tu....Papà.



In amore e luce
Miky




Non voglio ricordarti, non voglio piangere, voglio solo "ascoltalti" nel silenzio del mio cuore, attraverso gli occhi di chi più speranze non ha.

Voglio donarti la gioia che tu hai donato, e abbracciarti nella gioia Divina.

E infine, quando mi addormenterò, magari ritroverò il mio amato Papa ad accompagnarmi verso casa.


Ti amo infinitamente

Miky

 
 
 

NON DIMENTICHIAMOLI

Post n°80 pubblicato il 25 Marzo 2008 da safira2012
 





Inviato dalla cara amica Daniela alias Poetyca alla lista Shadana



OM MANI PADME HUM [Om Mani Pémé Hung]






Il mantra di Avalokiteshvara, il mantra più recitato e conosciuto anche dai non buddhisti. Può essere recitato per lunghi periodi di tempo, sgranando il mala, il rosario buddhista, durante la vita comune o la meditazione.


Om Mani Padme Hum viene recitato per ottenere la liberazione, quindi la pace e la libertà dalle sofferenze, e si dice che sia così potente che anche un animale sentendolo otterrà una rinascita umana e quindi la possibilità di conoscere il dharma e raggiungere l'illuminazione.


Il mantra non ha un significato letterale come frase compiuta, bensì hanno significato le sei sillabe che lo compongono.



Om è composta da tre lettere: A, U e M. Queste simbolizzano il corpo, la parola e la mente impuri del praticante all'inizio del suo sentiero verso la liberazione. Alla fine del sentiero, simbolizzano il corpo, la parola e la mente puri di un Buddha.


Quindi, al tempo stesso, Om indica la possibilità che vi sia una trasformazione dall'impurità alla purezza: il sentiero della liberazione.


Mani, due sillabe, significa "gioiello", simbolizza la bodhicitta, cioè l'intenzione altruista di raggiungere l'illuminazione per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.


Padme, due sillabe, significa "loto", simbolizza la saggezza, la conoscenza. La comprensione dell'impermanenza, della vacuità, dell'interdipendenza, la conoscenza che recide ogni illusione e offuscamento.


Hum chiude il mantra nella perfezione e simbolizza l'indivisibilità di metodo e conoscenza, di compassione e saggezza.


Le sei sillabe del mantra significano che con la pratica di un sentiero che sia l'unione di metodo e saggezza è possibile trasformare corpo, parola e mente impuri nel corpo, nella parola e nella mente puri di un Buddha. La Buddhità, la natura del Buddha, è all'interno di ciascuno di noi così come è all'interno del mantra Om Mani Padme Hum.





Il mantra può assumere altri significati in contesti diversi. Ad esempio, recitato durante il bardo, cioè durante la fase successiva alla morte e precedente alla reincarnazione, è lo strumento per evitare di ricadere nel ciclo di rinascite del samsara: "Om" chiude la porta della rinascita fra gli dei, "Ma" quella fra le Asura, divinità gelose, "ni" quella fra gli uomini, "Pad" quella fra gli animali, "me" quello fra i preta, spiriti insaziabili, e "Hum" quella negli inferi.


Si racconta che molti anni fa mille prìncipi fecero voto di diventare Buddha. Uno solo riuscì a raggiungere l'illuminazione e divenne il Buddha che noi conosciamo come Gautama Siddharta. Avaloketeshvara tuttavia fece voto di non entrare nel Nirvana fino a quando tutti gli altri prìncipi non fossero diventati loro stessi dei Buddha. Nella sua infinita compassione fece anche voto di liberare tutti gli altri esseri senzienti dalla sofferenza dei vari regni del Samsara. Prima di ciò il Buddha pregò: "Possa aiutare tutti gli esseri ma se mi dovessi stancare di questo enorme lavoro il mio corpo dovrà essere frantumato in mille pezzi".


In primo luogo si dice sia disceso nel regno dell'inferno risalendo gradualmente attraverso il mondo dei fantasmi affamati e più in alto sino al regno degli Dei. Da quel punto gli capitò di guardare in basso e vide stupefatto che, anche se aveva salvato innumerevoli esseri dall'inferno ancora una maggior numero vi si stava riversando. Fu un immenso dolore e per un momento perse la fede nel suo nobile voto ed il suo corpo esplose in mille pezzi. Nella sua disperazione chiamò in aiuto tutti i Buddha. L'aiuto si manifestò e venne da ogni parte dell'universo, come dice un testo, sotto forma di leggera tormenta di fiocchi di neve. Con il loro immenso potere i Buddha lo ricomposero nella sua completezza e da allora Avaloketeshvara ebbe undici teste e mille braccia e sul palmo di ogni mano vi era un occhio a significare quell'insieme di saggezza e nobiltà che contraddistinguono la vera compassione. In questa forma era ancora più splendente e più forte per poter aiutare tutti gli esseri. La sua compassione si sviluppò ancora più intensamente ripetendo questo voto davanti ai Buddha: " Non potrò uscire dal Samsara sino a quando tutti gli esseri senzienti non avranno raggiunto l'illuminazione ".


Si dice che per il dispiacere ed il dolore del Samsara dai suoi occhi sgorgarono due lacrime, con la benedizione dei Buddha si trasformarono in due Tara. Una Tara nella forma verde che rappresenta la forza attiva della compassione e l'altra Tara nella forma bianca che rappresenta l'aspetto materno della compassione. Tara significa "Colei che libera - Colei che ci accompagna attraverso l'oceano del Samsara".


Nel Mahayana Sutra vi è scritto che Avaloketeshvara ha donato il suo Mantra al Buddha e Buddha, a sua volta, gli ha assegnato il suo speciale e nobile incarico di aiutare tutti gli esseri dell'universo a raggiungere l'illuminazione. In quel momento su di loro discesero fiori, la terra tremò e nell'aria echeggiò il Mantra "OM MANI PADME HUM".



 
 
 

FELICE RESURREZIONE

Post n°79 pubblicato il 23 Marzo 2008 da safira2012

 
 
 

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