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« E siamo tornati a casa a...La memoria.... »

All'imbrunire eravamo....

Post n°203 pubblicato il 15 Ottobre 2007 da perlanaturale

sulle colline di Modena....l'ultimo tratto per arrivare al campeggio, come di consueto ci ha regalato uno spettacolo della natura indimenticabile e pure Antonio ha rotto il suo solito silenzio per farmi notare la bellezza di quel tramponto, come se io fossi cieca...era da un pezzo che osservavo il cielo e i suoi colori che venerdì, sembravano davvero stati usati da un pittore distratto e svagato come me...spennellate casuali creavano uno strano disegno, anzi non era affatto un disegno, era appunto come se qualcuno fosse passato col pennello e distrttamente avesse lasciato una stria di color rosa, in qualche punto esile, in altri più intensa...mentre intorno una spolveratina di nebbia, creava l'illusione di essere su di un altro pianeta quasi lunare...

Nel frattempo avevo già ricevuto gli impazienti incitamenti di Carla, tramite telefonate brevi e imperiose, che ci incitavano ad arrivare al più presto. Dietro di noi a distanza di pochi chilometri altri viandanti stanchi stavano per arrivare alla meta, che man mano avvicanandosi, suscitava in noi emozioni fortissime.

Tra poco li avrei rivisti, questi amici, trovati per caso e ai quali ormai sono legata da un amore profondo....

E finalmente a casa....sì, perchè il campeggio ormai è per me come una casa, dove la famiglia si ritrova, dove tensioni e malinconie si allontanano, dove le parole rotolano fuori senza alcuna volontà, dove i dissidi si attenuano in un'atmosfera di dolce rilassatezza e nello stesso tempo carica di sensazioni particolarmente forti.

L'abbraccio tanto atteso..... il primo con Teresa, poi Daniele e infine Carla, la mia adorata Carla con in testa una massa di spiritelli che accentuavano la sua carica vitale, rendendola ancor più provocante del solito...con indosso una casacca dalla cui scollatura e non meno quella di Teresa, sporgeva la parte più materna ma che nulla di materno aveva, che maggiormente colpisce la fantasia dei maschi....il loro seno, la cui visione ha fatto da protagonista in questo incontro. Uno dei colpiti a morte è stato Ottavio, che ha più volte chiaramente dimostrato di apprezzare il panorama.

Dopo pochissimo, ecco altri tre amici si aggiungono al gruppeto ancor prima di aver finito con i saluti e così eravamo già in otto....Vincenzo....Stefano e la dolce tatiana, poco più di una bambina e deliziosa con la sua serena e tranquilla presenza ha ingentilito ancor di più l'atmosfera...Vincenzo con gli occhi mi aveva già detto un sao di cose e capito molte altre e Stefano e la Tati, mi sembravano proprio come mio figlio Marco e la sua Sara....

Ottavio sulla porta ci aspettava pronto per servire la cena e la saletta dove solitamente ci riuniamo per mangiare, ci ha accolto calda e accogliente.

Uno sguardo al tavolo e alle sedie vuote intorno ad esso, mi riporta prepotentemente alla memoria, i visi degli assenti e di coloro che ancora devono arrivare....vedo la Pal che sghignazza einsieme a Gianna e fanno impazzire il cavaliere e bus stop con battute particolarmente cariche di doppi sensi...Viola che sappiamo avere problemi al ginocchio e ce ne duole...Emiliacon la macchina fotografica sempre a portatta di mano...Alessandra e Damien stretti stretti uno accanto all'altro innamorati e felici...Agata.che è riuscita ad esserci solo una volta...e la mia Vincenza in fondo, quasi sempre seduta vicino a Teresa e Daniele, con quegli occhi e le sua ironia .... Enrico seduto accanto a me, col viso disteso e sorridente alle mie battute, mentre giocherella col sigaro e osserva  e altri visi di ospiti, che casualmente si sono uniti al gruppo, in compagnia di uno o dell'altro amico...

C'è sempre un momento di silenzio, che precede lo scioglimento di quel groppo alla bocca dello stomaco, nasce dalla commozione e dalla rinnovata sorpresa nel sentire dentro le emozioni che grattano, solleticano,accarezzano...fino a quando si aprono le dighe e voilà, l'acqua ci sommerge, ci rivolta a testa in giù e anneghiamo  in un mare di affettuoso coinvolgimento, di spontanea apertura, di svuotamento, mentre le tisane arrivano calde e fumanti su quel piccolo tavolo ingombro di mille cose...sigarette....cellulari...accendini rossi....vasetti di miele...e particelle minuscole di noi si attorcigliano una con l'altra.....

La notte si prepara ad arrivare..il primo a lasciare il gruppo è Antonio e poi piano piano tutti ci avviamo agli chalet, che ci aspettano stavolta riscaldati....Il nostro è super riscaldato perchè Carla, con cui questa volta ho dormito in stanza, ha tocchignato il telecomando e così abbiamo il turbo..

Metterla a letto e ridurla al silenzio, credevo fosse un'impresa più difficile ed invece dopo aver smosso rumorosamente quasi tutti i mobili della cameretta, perchè non si doveva svegliare Antonio che dormiva in quella attigua, buona buona si mette sotto le coperte e mi guarda con occhioni da bambina che ha voglia di coccole...

"Ma sai che ho sonno stasera? Devo essere davvero stanca.."

E comincio a parlarle...sottovoce con la tipica cadenza di chi cerca di far addormentare i bambini..mi fa una domanda, non ricordo neppure quale e con tono sempre più basso e molto lentamente le rispondo...alla terza parola......stava già russando.

Bene, stavolta mi era andata proprio bene, vero Pal, vero Gianna?

Buonanotte Carla....buonanotte a tutti....

Alla prossima puntata.... 

 
 
 
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INFO


Un blog di: Ali.Di.Fuoco
Data di creazione: 16/09/2005
 
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...di notte sogno
che tu ed io
siamo due piante

che si elevarono insieme
con radici impigliate

e che tu conosci la terra
e la pioggia

come la mia bocca
perchè di terra e di pioggia siamo fatti....
P.Neruda
 
 

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