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Sette righe.....
Post n°233 pubblicato il 28 Maggio 2008 da perlanaturale
come sette note....e abbiamo composto una canzone dedicata all'amicizia e alla gioia del ritrovarsi. Una sensazione più forte delle altre mi colpisce è che ogni volta è uguale e diverso nello stesso tempo. Ognuno parte alla volta di Maserno, portandosi dietro il momento che sta vivendo...chi è stanco nel fisico, chi nel cuore, chi vuole una pausa per un respiro dalle tensioni quotidiane, chi desidera solo qualche ora di allegria, chi ha bisogno di consolazione, incoraggiamento... Insomma ognuno pota con sè, la propria vita. E nella mescolanza si scrive davvero un canto unico e particolare. Questa volta a diffrenza di altre, ho percepito più forte il bisogno per qualcuno, di una valvola di sfogo e di amore. E succede sempre che la domenica, giorno terribile di saluti e abbracci, di cose non dette e non fatte, quello in cui maggiormente entriamo uno nell'altro ci si commuove un po'. Maledetto il tempo che ci separa troppo presto, ma benedetto quell'intrecciarsi di baci, abbracci, sussurri stretti in un nodo di commozione, quelle promessedi rivedersi, quegli sguardi che rivelano tutto ciò che il pudore personale impedisce di esprimere ad alta voce. Ritrovarsi è davvero un momento forte, che colpisce in pancia,... Lasciarsi .....colpisce il cuore..mi sono ritrovata a piangere stretta nell'abbraccio con Pal...nel saluto ai bimbetti del gruppoche partivano insieme ad Enrico con la giacca aperta sulla pancia che si lamentava per le libagioni sostanziose, un attentato al colesterolo della cucina emiliana.... nel vedere Adri e Lori salire in macchina e sparire silenziosamente, nell'aspettare ad occhi quasi aperti la partenza di Monica domenica mattina, e trovare il suo letto vuoto al risveglio, con un senso di mancanza terribile, salutare Vincenzo che è apparso e scomparso nel breve lasso di poche ore lasciando in noi la voglia di lui, così come per Franca appena conosciuta e già ripartita e Cristina e Stefano che sono rimasti con noi solo iltempo di un pranzo. E Meri con gli occhi pieni di tante cose, un po' spaesata all'inizio, ma che alla fine era riuscita ad entrare nello spirito della riunione ed è ripartita per casa fra gli ultimi, insieme a Mario, appena arrivato da Levanto. Un sorriso e una stretta di mano a una persona addirittura arrivata da poche ore e il ricordo del suo sorriso aperto e comunicativo, di cui, mi scuso non ricordo bene il suo nome..Mauro? E li lascio lì a consolarsi con un gelato Vincenza e Giancarlo...con la certezza di rivederli prestissimo, con la sensazione di un legame fraterno che si consolida sempre più forte, con la sicurezza del loro affetto e il desiderio di passare tanto tempo insieme....Vincenza coi suoi occhi incantati di una fata e il nasetto biricchino di una streghetta..Giancarlo talmente a proprio agio tra di noi, da sembrare un decano del raduno, gentile premuroso, col suo umorismo ironico , sempre in un sussurro appena percettibile, conla sua particolare capacità di adattamento e la sua voglia di partecipare e condividere... Teresa, Daniele...salutare voi è sempre difficile, doloroso come un'interruzione..mi rende per un attimo instabile, come quando si recide il cordone ombelicale e devi arraggiarti ad andare andare avanti, senza il sostegno quasi invisibile, ma profondamente palpabile dentro l'anima. Ottavio non vuole lasciarsi andare, ma io scorgo negli occhi belli di un bambino, un accenno di commozione...o sono io che vedo tutti attraverso il mio sguardo umido e appannato? E Antonio ed io riprendiamo la strada...che sono certa, rifaremo altre volte e sono pienamente soddisfatta e felice di averlo portato in mezzo a voi, tra i boschi di Maserno dove trova sempre qualcosa da fare o da cercare.. filo conduttore della sua vita... Come potrò mai scordare lo sguardo felice di quando si è presentato davanti a tutti noi, che ci aspettavamo arrivasse con il cesto pieno di funghi, con solo una piccolissima orchidea, frutto della ricerca di una mattinata insieme a Giiancarlo,, un po' scarmigliato, sudato con il piccolo fiore strtto tra due dita con venerazione e attenzione e delicatezza per non sciuparlo... felice come un bambino. E il pensiero corre ai grandi assenti..carla, Gianna, Stefano...sembra incredibile ma eravamo in tanti e ci mancava qualcosa...la vostra presenza era però sempre forte, come se in modo invisibile foste lì con noi...sarà stata la forza del pensiero o l'affetto che ci unisce.... Enrico perdona...le sette righe, come vedi, sono state superate ampiamente. ma lo dovevo, per tutte le volte che ultimamente sono mancata nel blog. Ti giuro che da oggi in poi, cercherò di fare come tu mi hai suggerito...sette righe un giorno sì e uno no...ci riuscirò????? Buona giornata amici! perla |
INFO
SIMBIOSI
che tu ed io
siamo due piante
che si elevarono insieme
con radici impigliate
e che tu conosci la terra
e la pioggia
come la mia bocca
perchè di terra e di pioggia siamo fatti....
P.Neruda




















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il 16/02/2010 alle 13:47
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