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Un blog creato da g1b9 il 10/01/2009

Sentimentalmente

Tutto ció che mi dá emozioni....

 
 

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Quelli che non amo...

Post n°6265 pubblicato il 18 Febbraio 2026 da g1b9
 



Devo molto
a quelli che non amo.
Il sollievo con cui accetto
che siano più vicini a un altro.
La gioia di non essere io
il lupo dei loro agnelli.
Mi sento in pace con loro
e in libertà con loro,
e questo l’amore non può darlo,
né riesce a toglierlo.
Non li aspetto
dalla porta alla finestra.
Paziente
quasi come una meridiana,
capisco ciò che l’amore
non capisce,
perdono ciò che l’amore
mai perdonerebbe.
Da un incontro a una lettera
passa non un’eternità,
ma solo qualche giorno o settimana.
I viaggi con loro
vanno sempre bene,
i concerti sono ascoltati
fino in fondo,
le cattedrali visitate,
i paesaggi nitidi.
E quando ci separano
sette monti e fiumi,
sono monti e fiumi
che trovi sui ogni atlante.
È merito loro
se vivo in tre dimensioni,
in uno spazio
non lirico e non retorico,
con un orizzonte vero,
perché mobile.
Loro stessi non sanno
quanto portano
nelle mani vuote.
“Non devo loro nulla” –
direbbe l’amore
sulla questione aperta.


Wislawa Szymborska

 

 
 
 

Miano-Cortina, una botta di nostalgia...

Post n°6264 pubblicato il 14 Febbraio 2026 da g1b9
 

 

 

(S)e non erro i nostri medagliati sono tutti color neve (...) e dunque mi ricordano gli anni Ottanta, quando in Italia si era tutti italiani e tutti bianchi. Milano-Cortina è una botta di nostalgia, una vanzinata in ritardo ma neppure troppo, visto che Jerry Calà canta ancora “Maracaibo” al Moritzino, lassù sulle montagne. E subito gli spettatori fanno il trenino: tutti caucasici perché in quota i saraceni non sono ancora arrivati. Signore delle cime, padrone del tempo, lasciami ancora un po’ nel 1986.

 

  Camillo Langone__da__IL FOGLIO

 
 
 

Quasi nessuno si sposa per colpa degli anni Settanta...

Post n°6263 pubblicato il 13 Febbraio 2026 da g1b9
 



Sposarsi e riprodursi è assai temerario. E ci mancherebbe, visto che le leggi colpevoli dell’attuale situazione hanno più di mezzo secolo: la legge del 1970 che ha posto fine al matrimonio indissolubile e quella del 1975 che ha abolito la patria potestà.

“Trent’anni di mutui e figli ingrati”. Il romanzo di Massimiliano Fiorin, “Il Re di Picche” (Il Timone), ha per protagonista un uomo di mezza età, marito accomodante di una moglie all’improvviso insofferente. Temendo che lei stia per dirgli “Non ti amo più”, la formula idiota del divorzio contemporaneo, va dall’avvocato che gli spiega tutto: “Se decide di chiudere, tu te ne vai. Paghi, e se ti va bene vedi i figli due fine settimana al mese. Dove andrai a vivere, se a casa dei genitori, in macchina o sotto un ponte, è interamente affare tuo”. Il legale, che ne ha viste tante, passa dunque alle conseguenze collettive: “Il matrimonio è diventato un oggetto a perdere. Il problema è che i giovani lo hanno capito benissimo, tant’è che non si sposano più”. Ormai lo sanno proprio tutti che sposarsi e riprodursi è assai temerario. E ci mancherebbe, visto che le leggi colpevoli dell’attuale situazione hanno più di mezzo secolo: la legge del 1970 che ha posto fine al matrimonio indissolubile e quella del 1975 che ha abolito la patria potestà. Nel romanzo accade un miracolo, un bel giorno il povero marito diventa ricco, vincendo 86 milioni alla lotteria, e questo ovviamente cambia molte cose. Mentre nella realtà niente miracoli, niente cambiamenti, la solita lenta estinzione.

 

Camillo Langone__da___IL FOGLIO

 
 
 

I figli...

Post n°6262 pubblicato il 12 Febbraio 2026 da g1b9
 

 

(…)

I figli possono trovare il loro cammino quando la nostra mano ha la fede sufficiente per perderli.... Attenzione, nessuno ha verità. Non ci sono esperti, ma amare significa donare a lui il nostro ritrarsi, è il sacrificio della proprietà. Il dono più grande che possiamo fare ai nostri figli non è dargli tutte le risposte, non è spiegargli il senso della vita, ma dimostrargli, con il nostro esempio quotidiano - e non attraverso la retorica - che la vita ha senso... e mostrare loro tutta la nostra fragilità..... Il dono più grande della genitorialità è non ricondurre la vita del figlio a uno standard di normalità. Il dono più grande della genitorialita è amare le storture, le bizzarrie. Non raddrizziamo le viti storte, scommettiamo tutto invece sulle diversità. Io genitore voglio che tu sia quello che desideri.



Massimo Recalcati

 
 
 

Restare bambini...

Post n°6261 pubblicato il 11 Febbraio 2026 da g1b9
 

 

 

Il problema è che cerchiamo qualcuno con il quale “invecchiare insieme”…
Mentre il segreto è trovare qualcuno con cui restare bambini.

 

Charles Bukowski

 

 

 

 
 
 
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Don't let someone become a priority in your life , when you are an  optional in their life... Relationships work best when they are balanced.

 

 

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