Creato da sognimondo il 03/01/2015

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IL TERZO INCOMODO

Post n°21 pubblicato il 21 Luglio 2015 da sognimondo

E' quell'amico molesto che ti chiede di uscire nel we,incurante del fatto che tu sia impegnato in una relazione..ma non riserva pari trattamento ad altre coppie di amici...no,no ...ma solo con te!

Forse anche per il fatto che per un po' visto che vi siete trovati soli entrambi vi siete fatti compagnia a modo vostro, cmq anche ora che hai una relazione,ma sei ancora nella fase ognuno chez lui..quindi niente due cuori e una capanna...ma due cuori e case separate...
mentre tutti i vostri amici, sono sposati o convivono ...se facesse lo stesso gioco anche con loro si riceverebbe un bel no!

ma da con voi no...cercate di conivolgerlo farlo uscire presentargli ragazze.. ma lui nada...vorrebbe che gli dedicassi spazio a tu per tu solo voi due amici...senza la tua dolce metà

salvo poi quando Tu ti ritrovi solo effettivamente, lo chiami e lui ti dice che non esce...non esce solo per farti piacere

poi nel caso in cui esca... deve avere il controllo su tutto scegliere orario,location e pure se prende la macchina lui o tu, compreso orario di ritorno a casa..altrimenti ti tiene un muso...


quando gli altri amici comuni e accoppiati organizzano di vedersi in settimana..l'amicomolesto mica te lo dice,se lo tiene per se ..salvo poi giustificarsi se ti incontra in giro...facendo battute moleste...pure quelle...


oppure se ha serata calcio...va bene stare con altri mica ti invita...
si ricorda di te solo in estate, solo quando sa che il campionato non c'è e gli altri si organizzano con la moglie/morosa...ha i suoi genitori alle calcagna...

quindi cerca di fare cose che sa che a te piacciono, tipo la piscina... quindi se per due /tre domeniche non ti vedi con la tua donna mica muori...tu e tanto meno lei...

appena sa che ci sarà il sole si mette in mezzo con sms molesti" ti passo a prendere all'ora x" iniziando già al venderì sera...

anche se tu non hai ancora deciso,se andare oppure no...

 mette anche becco sulle tue ferie...ti consiglia giudica se poi vai nel posto dove è stato lui,si trasforma in una guidatouring per dirti tutto quello da fare e vedere..e ironizzare sul luogo dicendo che è un posto piu' da single che da coppie...quindi che ci vai a fare??!!

la morale è che grazie all'amico molesto,ti ritrovi al sabato sera a litigare con la tua donna...o meglio la tua donna litiga con te...
strappandoti  una domenica diversa..anche se alla fine viene fatta piu' che altro per farle piacere...rivangando per tutta la giornata il mancato salto il piscina!

 
 
 
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2/3 BIS

Come crescere un figlio di mezzo

Ma perché la ricerca di autonomia non si trasformi una crescita solitaria, ecco a cosa devono stare attenti i genitori nell'educazione del terzo figlio.

Il rapporto con il primo. Anche se il fratello maggiore è abbastanza grande per badare al secondogenito, non si dovrebbe mai lasciare che il ragazzo prenda il posto del genitore nella guida del secondo figlio, perché il più piccolo non si senta trascurato ed il grande non si trovi di fronte ad una responsabilità più grande di lui.

Evitare i paragoni. Si è già detto che il primogenito è quello al quale i genitori "chiedono di più", così che spesso diventa il figlio più responsabile, ma il fratello maggiore non deve diventare l'esempio da seguire anche per gli altri. In particolare, con il secondogenito, è importante partire dal discorso opposto, cioè valorizzando le sue differenze rispetto agli altri, le potenzialità ed il suo carattere.

Se era l'ultimo. Se il secondo è sempre stato "l'ultimo" coccolato e vezzeggiato e poi è arrivato un fratellino molto più piccolo, è naturale che si verifichi un periodo di smarrimento o anche di capricci. In questo caso, anche se il bambino è già grande va ascoltato e rassicurato, cercando di non dare troppo peso alle sue marachelle. Potrebbe essere utile affidare, inizialmente, di tanto in tanto, l'ultimo nato ai nonni o ad altri familiari, al fine di continuare a far sentire il figlio di mezzo di nuovo l'ultimo arrivato.

 

 

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Delicata la situazione dei figli di mezzo, con ad esempio il secondogenito (di tre), tenderà a sentirsi non importante, sottovalutato o messo da parte. Naturalmente, tutto dipende da come genitori hanno saputo relazionarsi coi figli e come questi hanno reagito alla situazione. Al di là della posizione in famiglia, il ruolo del genitore è fondamentale, proprio per evitare che questa, non condizioni la sua vita da adulto.

Se il primo è il figlio dalle numerose aspettative e all'ultimo viene chiesto di ricoprire il ruolo del "cucciolo di casa", i figli di mezzo sono spesso le figure "intermedie" tra i due fratelli. Ma questa posizione ha anche i suoi punti di forza. Ecco quali sono.

Se i primogeniti sono più tradizionalisti, ambiziosi e hanno uno spiccato senso della responsabilità, i secondi sono spesso più socievoli, creativi e rilassati. Si tratta di una condizione che favorisce, da grandi, scelte più libere e consapevoli, non troppo condizionate dalle aspettative di mamma e papa. Sono in parte "esenti" dal "mandato transgenerazionale" di cui sono investiti i primogeniti.

Se si è in tre, il secondogenito ricopre un doppio ruolo: è un fratello minore per il primogenito e un fratello maggiore per il terzogenito. Questa condizione favorisce le doti di diplomazia e mediazione che sono attribuite, di solito, ai figli di mezzo.

Forti delle esperienze del fratello maggiore ma non vessati dalla attenzioni che i genitori riservano sull'ultimo, i secondogeniti hanno la possibilità di fare subito le loro esperienze, vivendo meno l'ansia che è toccata agli altri due. Gli stessi genitori tendono ad offrire loro maggiore autonomia forti dell'esperienza cha hanno accumulato col primogenito, rendendosi conto che il futuro di un figlio dipende più da lui stesso che dai genitori.

Il figlio di mezzo può trovarsi tra due fuochi: poco considerato dal primo di cui è spesso geloso per la posizione che occupa; in competizione col terzo, il più piccolo, che ritiene investito di maggiori attenzioni da parte dei genitori.

Ma allo stesso tempo il figlio di mezzo può essere anche solidale col primo e col terzo: può manifestare comportamenti regressivi per essere più vicino ed identificarsi col più piccolo o al fine di essere maggiormente vicino al primogenito tende ad identificarsi con quest'ultimo assumendo atteggiamenti da più grande.

Talvolta avviene anche una competizione fra il figlio di mezzo ed il primogenito per la conquista della responsabilità o della preferenza del più piccolo. Ad esempio, quando nasce un maschietto dopo due bambine, c'è la gara a chi deve fare da mamma nei confronti del più piccolo.

Non dimentichiamo che il figlio che è di mezzo, prima di esserlo è stato per un periodo più o meno lungo, secondo ed ultimo. Sarà anche la durata ed il vissuto individuale di questo periodo ad influenzare la nuova "collocazione" familiare, unitamente anche al sesso dell'ultimo arrivato.

 

 

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Pranzo con parenti e c.? Che barba... Ma piace a tanti...
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nn so che dire
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A quanto pare li trovi tutti tu...
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dormire mantiene giovani :)
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Dormirņ tanto e poi, tempo permettendo, farņ gli ennesimi...
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