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MAGISTRATURA: I DIRITTI CONTORTI

Post n°21 pubblicato il 06 Ottobre 2007 da il_primo_solista

Oggi ci si accorge di quanto il gozzinismo, forma giudiziaria del cattocomunismo, abbia fallito e creato soltanto un generale clima di perdonismo soprattutto nei confronti di quel terrorismo che avrebbe dovuto combattere regalando clemensa in cambio di dissociazioni, pentimento e collaborazione. Fatto sta che questa legge si è rivelata quasi inutile ai fini della lotta al terrorismo mentre ha contribuito a creare all'interno del sistema giudiziario un clima di comprensione nei confronti di chi delinque.

In realtà furono ben altre le svolte che decisero la lotta al terrorismo, soprattutto contò molto la decisione e il coraggio del generale Carlo Alberto Dalla chiesa di ordinare ai suoi uomini di entrare in un bar  a Genova ed ammazzare in caso di necessità i terroristi che vi si trovavano. Da allora ebbe inizio il cambiamento che decise le sorti di quel conflitto; chi si armava contro la democrazia sarebbe morto sotto il fuoco di chi difende la democrazia. Era il segnale che finalmente la parte migliore dello stato si era mossa coraggiosamente  contro quelli che invece una parte del sistema politico considerava semplicemente come "compagni che sbagliano"

Si seguì finalmente l'esempio dall'allora Repubblica Federale Tedesca. Anche lì una nazione aderente alla Nato dovette subire l'attacco terroristico finanziato dai comunisti dell'est, ma la loro risposta era stata diversa dalla nostra, lì il parlamento era più forte e la sinistra di governo era socialdemocratica, mica comunista. Lì dei comunisti si aveva poco rispetto e se lo eri non potevi neanche accedere ai pubblici uffici, altro che MAGISTRATURA antiDEMOCRATICA. E sempre lì presero i capi della Raf e li fecero fuori, qui da noi invece gli ex capi brigatisti  godono di ottima salute. Molti si dilettano nello  scrivere libri o articoli su giornali,  alcuni sono persino impegnati in Parlamento. Una vera vergogna per chi il terrorismo lo ha subito sulla propria carne o su quella dei propri cari.

La legge Gozzini però non va eliminata ma modificata radicalmente introducendo sicuramente norme che impediscano a certi magistrati di sbagliare VOLUTAMENTE. A  proposito, il giudice che ha messo in semi libertà il brigatista Cristoforo Piancone è tuttora convinto di essere nel giusto.. che arroganza,  ma sa  che se la può  permettere,  appartiene ad un'orgia corporatica, unica vera casta di intoccabili. In questo caso poi c'erano tutti gli estremi per non concedere al terrorista la libertà. Se un brigatista rosso, mai pentito, condannato per concorso in sei omicidi e per averne tentati altri due invece di stare a marcire in galera se ne va a spasso armato come un talebano non è colpa della legge Gozzini ma di chi  riconoscendo a Piancone la vecchia figura del "compagno che sbaglia" altro non fa che dimostrare la sua totale inidoneità nel  giudicare. Un simile atteggiamento certifica quanto sia secondaria se non superflua l'intelligenza per elementi capaci di accedere ad una lussuosa carriera in magistratura armati di sola buona memoria e magari della giusta aderenza politica.

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Commenti al Post:
zapata71
zapata71 il 07/10/07 alle 20:07 via WEB
Bello il tuo blog solista: ho letto un pò di post, pensieri ke condivido (non tutti) e ci sarebbe da parlare di tante cose ... per esempio, mi vien da chiederti: credi ke l'italia sia un paese civile? Se la pensi come me, nn dovrebbero stupirti tante malefatte, tanta arroganza, tanta superficialità di ki ha le leve del comando, vedi brigatisti ke se la spassano e stupratori liberi (quanto mi fa male la realtà, quanto ...) ciao
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il_primo_solista
il_primo_solista il 09/10/07 alle 00:46 via WEB
Se non lo siamo ancore ci stiamo scivolando nell'inciviltà, nell'anarchia, nel nichilismo. Siamo il popolo del buonismo interessato e degli sbandieratori di utopie completamente assuefatto alla demagogia strisciante della sinistra. Ma devo dire che anche il centrodestra non è immune da colpe, troppo poco protagonista e non abbastanza liberale. Sai credo che non abbiamo più una vera anima politica, che non c'è più e forse non c'è mai stato, un nostro desiderio di essere collettivamente migliori. Il nostro è un paese dove domina la furbizia, o meglio quella cosa limacciosa che ama definirsi tale. I problemi ci piace sfuggirli piuttosto che risolverli, crediamo molto nelle nostri sorti personali e pochissimo in quelle colettive, anzi quest'ultime ci fanno sorridere. I furbi credono di essere macchiavellici perchè sono ignoranti, ma niccolò aveva un concetto alto della moralità e della politica, erano quelli i suoi fini superiori per i quali giustificava lo sporcarsi le mani. Della sua lezione questo paese non ne ha fatto tesoro.
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il_primo_solista
il_primo_solista il 09/10/07 alle 00:56 via WEB
Come vedi come te non ho motivo di stupirmi per tanta ingiustizia e tante malefatte, ma ci sarebbe il modo per ritrovare dignità ed efficienza. Intanto ci vorrebbe una politica che abbia orgoglio di se stessa, che non ceda ai ricatti dei corporativismi, che trovi uomini e donne capaci di parlare non solo per se. Ma il cambiamento passa anche attraverso la società civile, ci vuole anche una nuova vera coscienza collettiva ma fuori da quel brodo di sottocultura sfascista che proviene dalla sinistra massimalista. Solo allora potremo avere un Italia più sicura, più ricca, più libera. Ciao
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guardameglio
guardameglio il 07/10/07 alle 20:10 via WEB
Noto che hai modificato il tuo post migliorandolo ma anche ammorbidendolo un pò troppo. Comunque lo trovo brillante e non posso che condividere in toto ciò che hai scritto, ma penso che la legge Gozzini andrebbe eliminata del tutto in modo da dare meno arbitrarietà a persone che anche per incapacità sbagliano spesso e volentieri persi come sono in un ordinamento giuridico fin troppo confuso..Ciao
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il_primo_solista
il_primo_solista il 09/10/07 alle 01:09 via WEB
Non mi pare tanto morbido come post :-). Per il resto credo che la buona condotta carceraria e il tentativo di reinserimento sia degna di un paese civile, ed esiste in tutti i più concreti e funzionali ordinamenti giuridici anglosassoni, poi possiamo discutere sull'imperfezione di una legge che consente fin troppi diritti, ma in questo caso il giudice ha applicato una norma inesistente. Nessuna legge permette di scarcerare un terrorista mai pentito e condannato all'ergastolo. In questo caso la responsabilità è soltanto di un magistrato incapace di svolgere il proprio lavoro e non si riesce a comprendere come mai non venga punito almeno sotto il profilo disciplinare. I politici tutti vigliacchi, nessuno ha avuto il coraggio di interferire.
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bammina
bammina il 10/10/07 alle 20:20 via WEB
Mio caro, politici....fra cani non si mordono....:))). Buona serata e grazie della visita nel mio blog
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bammina
bammina il 10/10/07 alle 20:21 via WEB
....e del gradito commento...bam
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il_primo_solista
il_primo_solista il 13/10/07 alle 15:06 via WEB
Già...ciao bammina
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Liberati dal giudice Giorgio Piziali i Rom che costringevano i figli a rubare sotto minaccia di stupro le bambine e con continue percosse i bambini. 
 

Simili comportamenti da parte dei magistrati sono possibili perchè l'ordinamento giuridico italiano e le sue tonnellate di codici consentono la più assoluta discrezionalità e l'assoluta libertà di interpretazione. In pratica secondo i nostri codici ed ordinamenti ad assoluta discrezione chiunque potrebbe essere arrestato e tenuto in galera persino per un semplice saluto, e sempre a discrezione, chi viene ritenuto un assassino potrebbe, per volere del giudice, immediatamente essere prosciolto e tutto senza contraddire i suddetti codici e ordinamenti. Oltretutto tale "settore" non è sottoposto ad alcun controllo democratico. Quindi tutto perfettamente, dal punto di vista italiano, legale e formalmente ineccepibile. Che poi lo sia anche dal punto di vista dei diritti umani, civili e politici è un'altro conto. Perchè di potere assoluto si tratta. L'ordinamento giuridico è, come dimostrano i fatti da quindici anni a questa parte è nella sostanza intoccabile, anche se formalmente il parlamento può emanare leggi in tal senso. Chi tocca muore questo è quello che è sempre capitato. Per bilanciare un simile potere , unico nell'intero mondo occidentale, la costituzione prevedeva l'immunità parlamentare (cioè la tutela per tutta la legislatura dei rappresentanti del popolo) abolita proprio per volere di quella sinistra antidemocratica che continua a starnazzare ipocritamente al proprio popolino che la costituzione è sacra ed intoccabile.

 

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