Ultimi Commenti


 
cassetta2
cassetta2 il 11/11/20 alle 17:22 via WEB
Impegnatevi di più con i post non posso essere l'unico a tenere in piedi la baracca.

 
sols.kjaer
sols.kjaer il 28/09/16 alle 13:06 via WEB
Bel post, sono totalmente daccordo, l'ipocrisia e sinonimo di democrazia e la mafia quando era al servizio dello stato dava quel'ordine che lo stato non riusciva a tenere. La mafia da quando non e più al servizio dello stato, nell'ambiente in un certo ambiente o territorio dilaga il caos. Priviet

 
hyerogliphica
hyerogliphica il 29/12/10 alle 12:40 via WEB
tu parli di subcultura accettata.... ma l'uomo come lo intendiamo è un prodotto della cultura, come lo è lo spazio di legalità o inlegalità... ogni epoca e paese ha il suo. In questo senso ordine e disordine sono le due faccie della stessa medaglia, della medesima "Struttura", come lo stato e la mafia ad esempio in italia. Le microscelte come le intendi implicano un arbitrio e una coscienza che a livello di società non esistono. Uscire dall'essere un sottoprodotto è un processo mostruoso, contrario a ciò che più intimamente siamo, significa smettere d'essere uomini, oltre la nostra identificazione tra volontà ed essere, tra desiderio e felicità. In caso contrario vi sarà sempre una struttura e dei sottoprodotti più o meno deplorevoli.

 
driver64
driver64 il 26/12/10 alle 19:10 via WEB
calma..calma...e partiamo dall'individuo,dalla società che formano tanti individui,i comportamenti e le microscelte che derivano dalla subcultura moltiplicate e accettate diventano tendenza. equilibrio o squilibrio fra senso della società o prevalere dell'egoismo anche spicciolo,dove prevale l'egoismo avremo grande spazio per l'illegalità e viceversa....

 
anna_comeme
anna_comeme il 26/09/09 alle 00:42 via WEB
La nostra vita ci somiglia in fondo... e cerchiamo testardamente quel sorriso nei ricordi. E' un piacere rileggerti.

 
courtneymary
courtneymary il 17/09/09 alle 22:53 via WEB
è passato un anno per te,ed anche uno per me. tempo di riapparire. sotto nuove spoglie, Isabeau.

 
le_corps
le_corps il 16/09/09 alle 14:36 via WEB
L’amore non è una linea continua, ma tante linee spezzate, e la nostra vita è fatta di tanti segmenti che messi in fila spesso non collimano e non fanno una linea. È una discontinuità che ha in sé l’idea della morte, e la morte è un fatto: accade. La nostra vita è fatta di innumerevoli morti, e ognuna di esse ci fa sentire traditi e manchevoli, ma siamo complici di quella morte come della vita che l’ha preceduta. Perdiamo gli altri come pezzi di noi, e ci sentiamo defraudati come se fosse stato l’altro a intaccare quel pezzo, ad appropriarsene per poi disfarsene. Gli altri ai nostri occhi si disfano dei nostri sentimenti, devastano quel campo di sentimenti ed emozioni, di fiducia e dedizione, di riconoscimento e amore che pure insieme a noi avevano coltivato. Come possono le cose belle finire e finendo rinnegarci? Ogni perdita è un passaggio, non un’abiura. E non c’è pena, se non per se stessi, per il sentirsi mortali e impotenti, traditi e offesi. E l’abbraccio dell’altro nell’altro non ci risarcirà mai della pena di noi. Le foto che io sfoglio e che mi danno gran pena sono quelle delle persone presenti nella mia vita, alle quali sento di non dare abbastanza.

 
hyerogliphica
hyerogliphica il 01/12/08 alle 20:50 via WEB
grazie, anche a te :)

 
hyerogliphica
hyerogliphica il 01/12/08 alle 20:49 via WEB
mmmm... si, si potrebbe dire..

 
col_corpo_capisco
col_corpo_capisco il 25/11/08 alle 14:38 via WEB
che bella, avrei voluto scrierla io....ogni atto d'amore in fondo è incestuoso...un abbraccio
 
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