Creato da Vasilissaskunk il 16/06/2008

ALIVE IN THE NIGHT

(foto di viaggioMIE)

 

 

Madamigella e la pozzanghera di cuor di grattugia

Post n°291 pubblicato il 07 Dicembre 2018 da Vasilissaskunk

VOGLIO TE

Inciampai  in me stessa   e sbracciando furente in cercaidi un improbabile appiglio  finii di faccia  in una pozzanghera non molto profonda…o almeno tanto quanto basta per immergerci la faccia …per consolarmi del dolore della botta presa, una strana manta arrivo’ a schioccarmi un bacio con la sua grande bocca… presentandosi con un battito di ala disse di chiamarsi Gelsomina dal cuore di grattugia…

Li per li’ ho pensai “sarà la botta”  e invece no,  la manta maculata era proprio di fronte a me e agitava soave   le ali e fumando  un’alga verde  attorcigliata …come fa dirvi non so … dalla bianca pancia pompavano  in rilievo  e in ritmica cadenza gli artigli del cuore a grattugia ipnotici … scrshh schrich … l’impressione era che potessero bucare la sua pelle … “ Ebbene piccola agitata cosa cerchi nel regno di cuor di grattugia ?!”

“Vi sono finita per caso” dissi “correndo dietro alla mia immensa voglia di rivedere occhi di Giada, così mentre sospiravo i suoi capelli, ti dico cara cuor di grattugia che urlerei i suoi tanti nomi al vento se fossi sicura che alameno uno gli arrivasse oltre che al ventre dritto al cuore ”

La manta mi guardava con fare dubitativo … “ sei sicura di volerlo rivedere ?   “ Si vorrei sbatterci il muso contro come ho fatto con la vostra pozzanghera “

Sbuffo’ dalla sigaretta di alghe verdi un alito gelido e tagliente dall’odore putrido e potente …. e allo svanire di questo lui apparve e il suo desiderio beh era li …di fronte … forte era l’emozione ma non esito’ un secondo ad aprire le braccia a racchiuderlo in se …. Sentiva nell’abbraccio il fremere dei suoi nervi il pulsare del suo sangue e respirava ansimante il suo odore animale … e sentiva infine su di se il perforare caldo dei suo occhi verdi …. ”

Era passato si e non un decennio del tempo di calcolo umano …un decennio racchiuso in una pozzanghera …

Basto’ staccarsi un attimo perché si inghiottissero di labbra calde in un bacio ridondante .... continua

trovami ...

 
 
 

LA MORTE DI PRINCISEPPIA

Post n°290 pubblicato il 04 Dicembre 2018 da Vasilissaskunk

non c'è niente che sia per sempre........

Facile credere in cio’ che si sente e perdersi nelle bolle  di piacere … e il tocco di quei tentacoli poi … poverina, povera Princiseppia  non sapeva che le vibrazioni di quei tocchi si configuravano  bolle di parole di falso ossigeno che si sarebbero schiuse poi nell’infinito mare della superficialità …. Ma soprattutto non aveva proprio capito di trovarsi di fronte ad una voracissima murena emozionale …  che usci’ dunque dalle tenebre del  suo nascondiglio di falsità …cominciando con fortissimi e decisi morsi a staccarle ad uno a  uno ogni suo grazioso  tentacolino …. e lei era li,  impietrita piu’ dallo stupore misto a spavento che dal dolore …lei aveva creduto lei stava pagando pegno ….fulminea la murena dopo aver compiuto il suo atto e ottenuto il proprio  piacere scappo’ a rintanarsi nel suo buco da dove apparivano  solo due occhi scintillanti di crudele indifferenza

E Princiseppia rimase a lungo immobile sul fondale del suo dolore, incapace di muoversi soffocava nelle sue lacrime di rabbia … ma siccome viveva in mare nessuno poteva vederle e quelle piccole gocce rendevano ancora piu salati gli abissi dell’esistenza …. Senza piu’ tentacoli per danzare le sue mozioni fu così che piano piano si comincio a sciogliere alimentando piccoli  e variegati avannotti ricchi di nuove emozioni ….fù così che la sua vicissitudine inutile non fu, poiché tra quei tanti puntini nutri’ la manta Gelsomina cuor di grattugia …continua..

 

E la murena beh … la murena agiva nella sua natura  … magari al prossimo giro di vita qualcosa in piu’ avrebbe capito…o forse no …

 

 

 
 
 

La genesi di PrinciSeppia

Post n°289 pubblicato il 28 Settembre 2018 da Vasilissaskunk

Evoluzione involuta ….

Scaraventata in una goccia sulla terra in un giorno di tempesta  una piccola princiseppia, passato lo spavento,  si ritrovo’ con mille gambine a voler involvere su per le montagne e cercava e cervava tutto quanto desiderava concentrandosi in quel suo meraviglioso moto ondoso di eccitazione … giunse infine al mare per abbracciarlo con i suoi tentacolini e nella spuma capricciosa la sua bocca ad un uncino affogava …. Trasportata dalle onde degli eventi chissà dove,  nel torbido che rimane tra il fondo e la superficie le sue ventosine sfiorarono  qualcosa a lei molto simile …. Dicevamo l’acqua era torbida e li per li non poteva vedere cosà si era a lei avvinghiato…  ventose vogliose si appicicavano staccandosi in schiocchi di soddifatto piacere …cos’era mai? Chi aveva trovato nell’immensita della sua solitudine ….

Se è vero che la vita è una tempesta imperfetta e lei uragano ora e nel centro del suo occhio è intenta a fissare un essere che le pareva essere simile a lei ….

Ora fu un abbraccio di tentacoli danzanti nelle onde sconvolta dai sussulti emozionali per scivolare in avanti e poi retrocessioni ad  ondulare in correnti di ipotetiche prospettive ….continua

https://youtu.be/QELMbWN_3Z0

Rape me <3

 
 
 

RITORNO_IL BOSCO

Post n°288 pubblicato il 13 Settembre 2018 da Vasilissaskunk

Sbuffo animale penetrante mi assale ...un ultimo pensiero ..odora di me ...

non si teme il buio le creature del bosco ci vivono nel buio e pure io sono un animale anche se come diceva il pes talvolta vivo come un apianta ... i grilli cantano nel silenzio di fine estate i rospi mi osservano e sfuggono i miei baci ... certo perchè in donfo lo sanno anche loro che principi non lo si diventa ... lo si nasce ...

batti la paura dello sconosciuto .. di cio che non si vede .. perchè in fondo anche la visione piu sublime non è poi tale se la nostra anima ne ha diversa idea totale

Selva è il mio nome celtico ...non temo il bosco ne il tempo ...

 
 
 

PUNTEGGIATURA IN DEFLUIRE

Post n°287 pubblicato il 11 Settembre 2018 da Vasilissaskunk

“Non c’è nulla di male a voler volare dove la mente è libera di poterti portare ….Comunque,  ricorda che è bene il suo potere limitare “  sussurrava il libeccio nell’orecchio di virgola in un caldo pomeriggio di fine estate …Ma sinceramente  virgola non temeva ne la sua propria , ne quella riflessa in altrui mente  dissolvenza …

Certo sentiva insorgere cruenta l’esigenza di riportare dentro il centro ed il silenzio e riscoprire Punto in un dettaglio minimale in primo piano

Per cui lo vedeva in orizzonti lontani su alti monti, pronto all’impresa di rimanere solo con se stesso, perso nel tempo in orgasmica fatica e, sinceramente non le importava se potesse esser lei o meno  un suo pensiero … le bastava chiudere gli cocchi e sentirlo godere dello  sforzo e sentirlo muoversi nell’immenso suo universo di solitudine … le bastava davvero sorridergli ( vai vai senza paura ) con l’anima e mandare vibrazioni  … visioni fervide,  ricordi languidi …( vai vai vai senza paura ) caldi di polpastrelli umidi, poco importa … per lei l’essenza è continuare a vibrare nell’ OM primordiale … nulla accade per caso anche se il senso talvolta è sconosciuto al percepire …. “ non si mai c’è qualcosa da capire per quanto il senso sia difficile da dire “ shhhhh -----Defluire …Defluire … defluire e portarlo nel cuore …. Volando per i boschi umidi di rugiada danzando con il vento sulle cime die monti …. Defluire seppur carnale nel contesto emozionale … ondeggiare … defluire ….defluire ringraziando sempre di far parte nel qui e ora di questo meraviglioso creato …defluire……

Non c’è nulla di male nell’ambire qualcosa di speciale, ma piccola virgola nel profondo del tuo intimo devi andare se cio’ vuoi trovare e non negli occhi di un punto affogare :-)

Aperti gli occhi sembro a Virgola che punto si fosse dissolto in quel caldo pomeriggio di fine estate, invece era li astratto nel forte profumo di nepitella …. Odori di umori…

Sempre avanti e con forza  coraggio ….

Tanto presto torna maggio

Se dissolvenza dev’esser o un di sarà prendici o sole fondici in un tuo raggio

 
 
 

VIRGOLA. E GLI EFFLUVI FLUVIALI

Post n°285 pubblicato il 10 Settembre 2018 da Vasilissaskunk

Un paio di giorni dopo virgola si ricompone...passato lo stordimento rimaneva ...come dire quell' intimo biSogno  da sanare...irragionevole e irrazionale con il sapore animale...bramosia...che nel fiume andò ad affogare... l'acqua era fresca ...le spuntaron gambe e braccia e cominciò a nuotare...dal fondo piante fluttuanti danzavano...in principio le parvero i fantasmi dei suoi pensieri... che cercavano di imprigionarla ma poi ne colse via via l essenza ...liberò la mente e ne seguì il ballo...che non poteva riempie di punto un suo BISOGNO...È FU allora solo seguire la corrente del suo essere..respiroSUcielo ...apneaGIUdanza delle piante fluttuanti...È sotto di esse innumerevoli pesci festanti... bracciata dopo bracciata fino alla metà desiderata...fuori dall' acqua il suo cuore riprese specifico peso...si può dar vita ad un sogno desiderato non a uno immaginato.

 
 
 

Lo strano caso di punto e virgola_ L'incontro

Post n°284 pubblicato il 10 Settembre 2018 da Vasilissaskunk

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Accadde infine che in tutto il bramarsi nello spazio temporale finalmente punto si materializzasse di fronte a virgola ...dal desiderio ad entrambe spuntavano occhi famelici che si illuminavano di calde scintille ...È poi comparvero bocche e voci  calde e sussurante e sorrisi e infine mani per toccarsi e abbraciarsi...e allora il tempo perse in consistenza  caritatevole ne donò alla loro passione. Nel toccarsi prese forma un contesto rurale colline a perdita d'occhio calde languido sul fine estate e un vortice caldo li travolse...  virgola si attorciglio' su punto e punto vi di accovacciò potente sulla parte più stretta del suo finire...È fu calore e gioia... avevano ora la pelle a rivestire i loro istinti... È fu tempesta e poi uragano... È a virgola piaceva tenere a se punto attorcigliato...piaceva vedere lo sguardo con cui punto la ritirava e le vibrazioni che al tatto lui le dava...È tremava tremava...ma poi tutto sparì: pelle...mani ...occhi...rimasero solo i loro odori e i sospiri rapiti nel vento sui caldi colli di fine estate....

 
 
 

Lo strano caso di punto e virgola _proseguo II

Post n°283 pubblicato il 29 Agosto 2018 da Vasilissaskunk

Travolti da un insolito destino nel caldo mare passionale dell'estate

Intrepida  e  pertinace nel vortice caldo dell’estate virgola attraversava di bracciata in bracciata lussuriosi mari, caldi, spumosi e avvolgenti …. mentre punto si appropriava di spazi  audaci sui monti per sentirsi piu’ vicino al cielo  … …lontani fisicamente una connesione mentale travolgente li attenagliava in una soave morsa …le loro menti rimanevano aggrappate al desiderio fisico di percepirsi … così forte da patirlo nel ventre …

Così,  per quel che di virgola posso raccontare e chi sentiva tremendamente viva …molto piu’ del suo  solito, di punto non vi so dire molto…. Per Virgola invece era come un esploder continuo di energia, un ballo costante dentro il  vortice della sue  emozioni in costante vibrazione emanava fantasie calde come l’estate ... e tutte riportavano in linea retta a punto …punto che si connotava  e si ampliava nel suo  spazio raggiante e colorato come il riflesso di un attimo sognato…

Fu così che verso fine estate virgola fu sola in mezzo al mare … da una sponda all’atra doveva nuotare …mare caldo e fondo torbo nulla vi era da guardare solo le vibrazioni di punto da  ascoltare e sbracciare sbracciare e cantare a punto tutta la sua valanga emozionale… chi poteva  vederti sorridere piccola virgola se tenevi la testa nel salato mare … un abisso umorale … zitta e nuota … sorridevi  a punto, lui sa e sente perché si sa non è cosa abituale l’agganciarsi  surreale di anime  in casuale …

Per cui vigola svirgolettando sorridente tutta la sua piu’ ardita felicità decise di muoversi  impavida verso le geometrie di punto …senza troppe aste di turbative emotive …nel  tempo di altre bracciate e  sbuffi subacquei che  portavan nell’ossigeno liberato   un suono di passione a lui dedicato ...

Chiedetele pure ora se non è felice di far  parte ora del creato ….

Continua …..

 
 
 

lO STRANO CASO DI PUNTO E VIRGOLA_PROSEGUO I

Post n°282 pubblicato il 03 Agosto 2018 da Vasilissaskunk

Lascia andare punto e basta!

Ma invece accadeva che la scia di punto risucchiava virgola, certo che lei,  nel suo ondulante micro_universo,  bene sapeva smuover punti in innumerevoli rette infinite ma spesso si annoiava a seguirne le improbabili traiettorie …invece quel punto li era cosi magneticamente implodente nel suo spazio da esserne in calamità attratta.

Un appetito vorace di fantasie insorgeva per entrambe e c’era quel gustoso desiderio di capire come riempire  un CON_testo  nascosto di sensazioni segrete tese a disegnare nuove geometrie esistenziali

Punto si vedeva ovviamente, come già detto, in quanto viril essenza, sopra virgola, mentre  virgola gli faceva notare che non si addiceva a lei quella posizione assai  convenzionale forse …. Sarebbe stato meglio osare:  sopra virgola ad ergersi alta e  in perpendicolare così tanto per meglio poterlo esplorare nel suo cosmo umorale …

Tese erano  le loro antenne sensoriali ed era come inseguirsi  al buio percependosi in calde vampe e strali di elettricità, fino alla scossa finale stordente dei loro polpastrelli in contatto …eccitazione e stupore per il dissolversi improvviso del buio in un cielo azzurro e terso ed ecco compariva  l’orizzonte visto dall’alto di una montagna mentre loro roteavano all’unisono in un tripudio di assonanze cosmiche …vibrazioni profonde e speciali senza altra pretesa se non quella di gustarsi in espansione verso l’universo …

 
 
 

Lo strano caso di punto e virgola e del loro incontro

Post n°281 pubblicato il 30 Luglio 2018 da Vasilissaskunk

Il riemergere sensoriale ....

Succede sempre così: per coincidenza, ma tutto dipende dalla incidenza di quest’ultima sul flusso cosmico del decorrere nel tempo…e   tutto inizia con il punto che è li perentorio a voler riempire lo spazio per definire il suo tempo mentre la virgola ondeggia piu’ soffice e sbarazzina nei sogni di mezza estate … fa caldo e lei ha in testa il frinire di innumerevoli cicale festanti ..ne è stordita e poi …accade, accade  che le viscere cominciano ad arrotolarsi contorcendosi in  una strana eccitazione di quelle che sembrano farti esplodere e portarti su verso l’alto  a trovar uno sfogo un po’ come l’inaspettato soffio di un gyser ….

Ecco allora che virgola nella testa comincia a decifrare il canto delle cicale sono voci … fruscianti e sinuose la chiamano e le spingono l’anima a premere contro il guscio del corpo,  che quasi quasi fa male tutto quel pulsare … empaticamente si muove negli stimoli di questa estate, lascia che il sole la irradi e la riscaldi  di questa potente alchemica energia  ...e ondeggia sbracciando nel  viscoso dolce tumulto umorale, cercando  probabilmente il punto occupato chissà a riempire quale  spazio … chiamala se vuoi pura magia …

Cosa rara che si scatena nel momento in cui un punto vuole elevarsi su una virgola … succede che uragano incontra tempesta ed è come quando virgola nuota e un onda se la  prende violenta sconquassandola verso gli abissi profondi del mistero ... e lei trattiene il fiato … poi la stessa la respinge  al cielo ed è cosi che virgola umida riemerge nel piacere di tirare un sospiro --->….

 
 
 

OPENwater

Post n°280 pubblicato il 15 Maggio 2018 da Vasilissaskunk

Gelsomina va al mare

om gan ganapathaye namo namaha
shri sidhivinayaka namo namaha
ashta vinayaka namo namaha
ganapathi bappa moraya

sono ancora sulla terra ferma e osservo la linea dell’orizzonte dove mare e cileo sembrano essere uniti ….poi parto entro in acqua, avevo promesso di portare Gelsomina al mare …. ora la muta si adatta al corpo anche se non troppo, prendi esempio dai  pesci stai zitta e nuota .. il mare è fresco e spumeggiante mi avvolge con il suo verde giada …viene voglia di berlo nonostante salmastro mi gusto il suo sapore per poi risputarlo ... godo appieno di ogni piccola sensazione mi ci perdo e mi dimentico di essere in gara …l’unica competizione è con il tenpo che mi delimita …ed è piacere tagliarne con le mani l’onda, oppure girare la testa per  respirare e notare  quanto è bello il cielo da una prospettiva diversa:  colorato dai gabbiani in movimento … tengo la rotta  alzando  la testa e poi sbraccio nuovamente per avanzare  … nella fatica del mio percorso celebrale … dondolando in comunione con esso di attimo in attimo  ..a volte bevo e a volte respiro … a volte penso a cio’ che sto facendo  e  a volte sono i pensieri che  arrivano dagli abissi profondi della mia anima … li accolgo per poi remarli via con una bracciata

Certo  si potrebbe anche solo galleggiare ma io la mia vita la voglio nuotare

 
 
 

voGLIe

Post n°279 pubblicato il 09 Maggio 2018 da Vasilissaskunk

"Dovrebbero capire le mie voglie la mattina appena alzato oppure la sera tardi prima di addormentarmi !" CCCP

 

La mia voglia di scriverti stasera sfrigola come il becco di un pappagallo che rosica famelico il suo osso di seppia... non comprendo mai se sia meglio rispettare un silenzio oppure infrangerne lo spessore ... mi piacerebbe ballarti in un tango di passione ... in un gioiso giro di valzer ... ed amarti a ritmo sincompato dei tamburi che disegnano note in un anotte profumata di primavera cospargendo del profumo dei fiori i sensi attorcigliati fino all'alba quando poi all'improvviso un concerto di volatili squarcerà la fine delle tenebre emotive ...e al sorgere dell'alba rivederti finalmente in viso tu e il tuo sorriso ...

 

 
 
 

H2Oevolmente

Post n°278 pubblicato il 09 Maggio 2018 da Vasilissaskunk

Quanto si puo’ percepire un assenza? Come puo’ qualcosa o qualcuno che fisicamente in particelle molecolari non c’è riempirti l’animo con un vuoto immenso come a risucchiarti tutto cio’ che hai dentro e lasciarti solo l’involucro di pelle muscoli e legamenti che senza scheletro si afflosciano come un palloncino gonfiato ma poi non chiuso …. Ti ritrovi allora in un fiume in piena e, vorresti far scorrere questo tuo bisogno di esser consolata verso qualcuno … ma quel qualcuno non c’è … Allora cerchi di aggrapparti, mentre annaspi nelle acque infuriate dell’irrequietezza… ma trovi soltanto rami secchi che cedono alla presa… il fiume della vita è in piena, lo gonfiano anche le lacrime che in lui riversi …. Eh si che sai nuotare!  Ma il tuo movimento non si adatta ora alla corrente … provi a rimanere in quel punto ma il fiume scorre e ti fa sbattere contro le pietre dure dei ricordi seppur ti porti avanti ...ti affonda e tenta di affogarti per poi risputarti a galla piu’ in là e il prima e  già il fu.

No che non serve a nulla imporre il proprio movimento , tanto  vale che tu ti lasciassi  andare … brava, cosi come a scorrere… bisogna concedersi anche alla tristezza e lasciare fluire il dolore…

E proprio quando ti i sembra che non si sia altra via che affogare  tendi  la mano e senti l’acqua solleticarti i polpastrelli fresca fluida fluente  e  ricominci a nuotare …sensazione magica quel remare   comprendi che basta virare e seguire la corrente anche se porta altrove magari a nuovi complicati mulinelli umorali o a precipitare nella  ripida cascata degli eventi in accadimento  .. MA  non aver paura tu …zitta e nuota e nuota …e tra le bolle del respiro o quelle generate dal  tuo notare intravedici un po’ chi o quel che  ti pare …

 
 
 

padre

Post n°277 pubblicato il 01 Aprile 2018 da Vasilissaskunk

vorresti averne uno che oltre ad aver fatto uno schizzo di sperma ti amasse... Ma l'amore o lo sai dare e non è intrinseco allo status genitoriale... Ebniente tu sei grande eppure ti senti ancora quella bambina che vede il suo papà in una crisi dinervo ti rompe la culletta del cicciobello ....poi cerca di riaggiustarla con il nastro adesivo nero....ma tu ricordi...e' vero non si scelgono i parenti e non si possono imporre le presenze...si può provvedere economicamente alla crescita ma se sei anaffettivo beh non c'è scampo....bisogna accettare il reale cio' che si ha davanti agli occhi...e alla fine non rimane che il dono della vita che e' gran cosa ed un esempio da non seguire...e' trdendo il dna comportamentale che ho ereditato che forse potrei finalmente evolvermi ...io volevo solo un papà

 
 
 

LIQUIDAfluente

Post n°276 pubblicato il 07 Marzo 2018 da Vasilissaskunk

Ho creduto quest’anno  con l’inverno temporale fosse arrivato anche quello emotivo ….

Mi vedevo albero scarnificato di una  foresta spettrale irto a tagliare cieli metallici, muta entità seppur interiormente urlante ... e  freddo , tanto freddo dentro…

Invece poi con l’arrivo della neve mi sono cullata in quel tiepido e profondo languore che ha il tuo solo colore … che io sola so qual'è ..raggomitolata come quando ero nella pancia della mia mamma …con i pugni stretti, giro talvolta i polpastrelli dell’indice e del pollice in rotazione per sentirmi ...

Percepisco pero’ nel cuore  l’arrivo di una  nuova primavera _vorrei sentirti_  la mia anima è  già nella neve che si scioglie suo malgrado con l’insorgere del sole e scorre  in rigoli di nuovi solchi emozionali ….scorre frrsshhhhhhh … scoooorrre …………. Verso fiumi in piena e poi a pacificarsi in paticelle marine ….sedimenti calciferi, i mie sentimenti precipitano ondeggiando verso oscuri fondali, per depositarsi dove mai fisicamente potrei arrivare … ma è nell’aria che una parte di me ama dispersi piu’ volentieri … volo quindi anche scomposta in pulviscoli  danzando in balia dei venti veloce schhhhhhhhhhhh…e voglio posarmi proprio li sulle gemme delle piante nell’aspra valle indicata dal dito di pietra della dea…. la valle dei briganti …quella delle verdi foglie nascenti perpetue in aprile …

Insomma se non sei tu il languore che sento ora sciogliersi negli occhi in lacrima allora è meglio che io esploda come un dente di leone maturo …shhhhhhhhhhhh soffiata via ..altrove ..ma altrove non è mai abbastanza per giungere a te

Vorrei parlarti attraverso lo schiudersi prossimo delle gialle primule boschive …. Parole gialle accese …

Ma poi son ancora  li cristallizzata a stella nella neve

 
 
 

DreAMaLITTLEbit....

Post n°275 pubblicato il 05 Marzo 2018 da Vasilissaskunk

Sogni di sintomi di un qualcosa che nemmeno si sa definire o segni di epiloghi rivolti  all’avvenire …. Adirato  … dolce .. tenue  preoccupato od angosciato puo’ essere il sapore del  risveglio… la lingua si muove e lo assapora ....

Nell’oscurità del profondo si configurano simboli …ed è  così che di colpo,  se fuori  c’è la neve un freddo polare mi ritrovo scalza per campi di grano a camminare … le spighe bionde e fruscianti ondulano lievi al vento …un rumore di campanellini si muove nell’aria e ne accompagna la danza … la notte è una cupola di stelle .

Stranamente i miei capelli lunghi SONO  di un rosso verde rame, danzano anche loro indicandomi la strada da dove giunge il suono ed io mi muovo leggera palpitando all’unisono con il cuore verso quella che mi sembra una radura … e vedo una luce …. Tanti piccoli riluccichi… sono lucciole…. tante piccole luccioline danzano festose …bisogna stare attenti a non calpestarle … bisogna danzarci insieme in armonia …ma d’un tratto ecco giungere una zingara dai piedi lerci …lei non bada a chi si muove sul terreno lei calpesta ride con i denti marci e tutto l’idillio muore spazzato via da un onda d’acqua altissima e mi trovo risucchiata nelle profonde viscere del mare … non respiro piu’ …vedo nell’abisso sotto di me nuovamente qualcosa luccicare sembrano due occhi di giada … ma forse è un allucinazione e io sto per affogare ….

Qualcosa mi tiene giù ed un urlo che nasce nella pancia sale squarcia e mi riporta all’entita fisica mia stesa nel letto

Dove sei …

 
 
 

ONmyOWNmindTRIP

Post n°274 pubblicato il 16 Febbraio 2018 da Vasilissaskunk

Dicesti:"Ognuno decide di vivere la propria esperienza come meglio ritiene"... Già..comeE'meglio?

sai che non lo so... Mi riteneva una pallina da biliardo intenta a rotolare mentre il mondo sfasciandosi mi rotolava intorno...e intanto il tempo passa inessorabile scandito nel ripetersi nel sette..dice che sia già l'apocalisse...ora sono sulla soglia della grande città...niente colline ad addolcire l'orizzonte...e' carnevale...e vago nella mia odissea umorale...coriandoli colorati sono i miei pensieri...non capita spessoma nemmeno e' poi raro...ora però sto pensando a te...domani mi maschero ...mi travesto il cuore con il tuo improbabile amore...tu..nel tuo essere ovunque dammi un segno...una stella filante d ardore...che abbia il tuo sapore

 
 
 

STINKWUT

Post n°273 pubblicato il 08 Febbraio 2018 da Vasilissaskunk

DICE  chi viene stasera a trovarti? 

Non lo so è un ospite strano monta cattivo su ogni cosa infuria impera irragionevole in ogni secondo penetra nelle viscere e nella mente si chiama Stinkwut ...questo è uno dei suoi nomi ... le dipendenze emotive sono le piu' subdole...difficili da riconoscere ...e liberarsene forse impossibile ... forse 

DICE se prorprio devo essere qualcosa vorrei essere la mia risata e non la mia rabbia ... io non sono la mia rabbia ... pero' essa sopraggiunge spesso sorda e cieca e regna ...

DICE devi scrivere quale pensi che sia la tua gabbia emotiva è solo decrivendola e provando a darle forma che potrai liberartene ... ma quando ci provo i contorni vanno a sbiadire...

respira lascia andare ... respira e lascia andare ... Io vorrei ma Sinkwut mi stordisce la mente in perpetuo richiamo 

... non sono le persone a deluderci sono le aspettative che ci fottono quegli infinitesimali neuroni ... e il non pensare all'inpermanenza nostra e di cio' che ci circonda che fa si che Stinkwut spesso ci domini ... non dipende da un accadimento ma da qualcosa di recondito e viscerale ... 

DICE allora cerca ... scavi ma la mente urla scavi evisceri ... più in fondo sempre piu' giu' e non trovi che vuoto allora rimetti tutto a posto come era torni fuori e vedi Stinkvut in chi ti sta intorno ... surreale seppur vero ... ti guardi in uno specchio Stinkwut non c'è piu e rimani solo tu 

 

 
 
 

Le sentinelle dormono0

Post n°272 pubblicato il 05 Febbraio 2018 da Vasilissaskunk

Dormono le sentinelle colte dall'oblio ...shhhhhhhh

ecco, che faccio ?sfrego le mani ho freddo

il naso è freddo

 

vorrei parlarti

vorrei parlarti, vorrei parlarti

vorrei parlarti

come si fa?  rotolo rotolo in camuffo fino alla soglia luminosa dell'improbabile  ....

come facciamo?  adesso la sentinella non dorme piu', qualcosa l'ha disturbata ...

la sentinella è  vigile

viaggia con un freno a mano tirato ...

non serve il fiato per urlare ... non pulsa il cuore solo per amare ...

Non serve il fiato per urlare ... usa la mente ...Urla furente richiami pulsanti ... nessun riscontro  ... ti  perdo nel tempo ..

Vergiss mich nicht bitte ...

Ed è nell'attimo stesso in cui  il polpasterllo vorrebbe avventuarsi sulla tastiera ... beh mi rendo conto che non si puo' imporre la presenza benchè l'assenza lo faccia assai bene  con prepotenza ...

chi vuole essere vicino si fa sentire .... chi vuol essere vicino si fa sentire ... chi vuol essere vicino si fa sentire ...chi ....

Tornano le sentinelle a dormire non so per quale sortilegio

e siccome riposano,   le ombre si allungano... diventa essenizale   capire cosa importa ...

essenziale

cosa importa ?

.. ritorno sui miei passi ad arrocarmi nella torre del'impossibilità ...

cosa sognano le sentinelle non so ...

io mi trapasso di un improbabile futuro...

VERGISS MEIN NICHT

 
 
 

Schneewittchen ...basta poco per esser felici

Post n°271 pubblicato il 04 Febbraio 2018 da Vasilissaskunk

...Ti svegli in una mattina silenziosa appenninnica e fuori vedi tutto bianco e ricoperto dalla magia della neve ...

Persino le orde pensanti tacciono...

L'incanto ... il tornare bambina ... ti vesti ... sali al colle ... e seppur la fatica si fa sentire è troppo bello lo scricchiolio della neve fresca sotto i passi ...

prendo un po' di neve la porto alla bocca e ne succhio la gelida essenza poi...mi lascio andare e comincio a rotolare giu per quel che a primavera è un prato .... giro con le braccia allungate urlando KALINKKKKKKAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

e sono eccitata e sorridente ...

poi mi fermo, mi gira la testa .... apro le braccia e le gambe supina ... faccio l'angelo ...e respiro ... e guardo al monte e poi al cielo ... sbuffante animaletto mi godo la sensazione di gelo che si fa strada attraverso i vestiti fradici ... le guance rosse ...

Gli intenti erano poi buoni copsì come suonavam bene le parole ma gli orizzonto sono plumbei e la luce ha uno strano color ghiaccio ... oh dio grazie ....

 
 
 
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ICH BIN EIN GOTTESANBETERIN

Piccole storie e riflessioni ed immagini bucoliche di viaggi di una piccola impiegatina aSburgica che all'occorenza puo anche diventare  ...

 

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(CXX DEL CANZONIERE CINIANO)

Signor, e’ non passò mai peregrino,
o ver d’altra manera viandante,
cogli occhi sì dolenti per cammino,
né così greve di pene cotante,
com’i’ passa’ per lo mont’Appennino,
ove pianger mi fece il bel sembiante,
le trecce biond’e ’l dolce sguardo fino
ch’Amor con l’una man mi pone avante;
e coll’altra nella [mia] mente pinge,
a simil di piacer sì bella foggia,
che l’anima guardando se n’estinge.
Questa dagli occhi mie’ men’ una pioggia,
che ’l valor tutto di mia vita stringe,
s’i’ non ritorno da la nostra loggia.

 

CANZONIERE DI CINO DA PISTOIA

(CXII canto)
Oimè, lasso, quelle trezze bionde
da le quai riluciéno
d’aureo color li poggi d’ogni intorno;
oimè, la bella ciera e le dolci onde,
che nel cor mi fediéno,
di quei begli occhi, al ben segnato giorno;
oimè, ’l fresco ed adorno
e rilucente viso,
oimè, lo dolce riso
per lo qual si vedea la bianca neve
fra le rose vermiglie d’ogni tempo;
oimè, senza meve,
Morte, perché togliesti sì per tempo?
Oimè, caro diporto e bel contegno,
oimè, dolce accoglienza
ed accorto intelletto e cor pensato;
oimè, bell’umìle e bel disdegno,
che mi crescea la intenza
d’odiar lo vile ed amar l’alto stato;
oimè lo disio nato
de sì bell’abondanza,
oimè la speranza
ch’ogn’altra mi facea vedere a dietro
e lieve mi rendea d’amor lo peso,
spezzat’hai come vetro,
Morte, che vivo m’hai morto ed impeso.
Oimè, donna d’ogni vertù donna,
dea per cui d’ogni dea,
sì come volse Amor, feci rifiuto;
oimè, di che pietra qual colonna
in tutto il mondo avea
che fosse degna in aire farti aiuto?
E tu, vasel compiuto
di ben sopra natura,
per volta di ventura
condutta fosti suso gli aspri monti,
dove t’ha chiusa, oimè, fra duri sassi
la Morte, che due fonti
fatt’ha di lagrimar gli occhi miei lassi.
Oimè, Morte, fin che non ti scolpa
di me, almen per li tristi occhi miei,
se tua man non mi colpa,
finir non deggio di chiamar omei.

 

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