Creato da Vasilissaskunk il 16/06/2008

ALIVE IN THE NIGHT

(foto di viaggioMIE)

 

 

INTOLLER(d)anza

Post n°308 pubblicato il 26 Novembre 2020 da Vasilissaskunk

>>>>>>>UNDULSAMKEIT<<<<<<

Provo un gran fastidio che si denota in intolleranza .., mi da fastidio chi giudica e non di per se il giudizio… mi da fastidio chi vocia odio e stupidità al vento ..mi racchiudo nel mio sordo carapace ad escludere il genere di cui faccio parte da ogni tipo di contatto sia esso neurale o fisico

Non so … è uno stato d’animo ricorrente in questo periodo ... ed essendo costretta ad una socialità di sistema forzata che mi incatena, mi risulta difficile questa vicinanza imposta… in giornate come questa vorrei che nessuno mi rivolgesse la parola.. non ne so dire il perché, ma le barricate sono innalzate altre sopra il cielo grigio e oltre il firmamento della piu’ estrema "irritanza"  …

E’ un po’ come essere in una canzone dei Prodigy …mi scrollo di dosso voci pensieri altrui appicciati alla pelle come zanzare e sanguisughe e nel frattempo sbatto nel tunnel delle frustrazioni contemporanee che non ho scelto (? ) io ma sono tipiche dell’era in cui vivo così come le eventuali corrosioni direbbe Lindo … sbattendo più per rabbia che disorientamento su queste pareti ( del tunnel ) … e traendo dal rimbalzo della mia apparente inerzia un cm in più verso la morte … oggi gira così eppure va …non che io voglia male a chicchessia … ma per favore statemi lontano e ite via

 
 
 

Verworrenheit

Post n°307 pubblicato il 24 Novembre 2020 da Vasilissaskunk

NON C'è PIU' tempo per l'involuzione ... da quando si comincia dopo essersi reso conto che per sfamarsi è necessario un supermercato e non si è piu buoni a costruire nulla nemmeno un rifugio che sia esso anche soltanto umorale ... tutti molto comodi e poco soddisfatti tutti o per lo piu' relegati nella schiavitu' del denaro infelici di comprare cio' che non sappiamo piu fare... 

 

Produci ... consuma ... crepa... CCCP

 
 
 

ESONDazioni

Post n°306 pubblicato il 17 Novembre 2020 da Vasilissaskunk

il mantenere il proprio spazio ...attraverso limiti e limitazioni bem precise ...escludendo fastidiosi rumori e fruscii e proteggendo il silenzio come bene piu' prezioso ... ... è una questione di qualità o una formalità (cccp) ... il bosco sa il bosco vede e ha vissuto chissà quante storie ...

 

Esondano frementi sentimenti volti a chissa quali azioni

 
 
 

INfiammAZIONI

Post n°305 pubblicato il 16 Novembre 2020 da Vasilissaskunk

Si chiama nostalgia e come la sciatalgia è un' infiammazione... del cuore che si contorce nell'oblio dei ricordi passati ...attimi andati di felicità poi passa tutto persino la vita ...

"Il passato è passato il presente un mercato, fatevi sotto bambini occhio agli spacciatori, occhio agli ziccherini" CCCP

 

Contro l'oblio INfiammAZIONI

 
 
 

ERINNERUNG 2

Post n°304 pubblicato il 13 Novembre 2020 da Vasilissaskunk

ERINNERUNG --- >>>nr.2

 

Corsa mattutina ..alba buia …sbuffi nella nebbia … e un improvviso crack

Bambina poco piu’ in la degli inizi 70  … casa contadina che accolse la giovinezza paterna… su in alto a dominare la collina … in una stanza assai buia con finestre alte venivano tenuti i conigli… ce n’era uno molto bello grigio con cui era piacevole giocare … il giorno dopo … cucine antiche con il focolaio e lo scaldino tondo dove mettere le braci … in alto ganci ed appeso un coniglio squoiato  solo le zampette grigie… carne tesa e occhi strabuzzati … “rivestilo !! rivestilo subito!!!! Rivestilo !!! “ ovviamente la supplica non venne ascoltata e niente il gran coniglio grigio in un piatto finì …

Zitta e ricorda

 

 
 
 

Erinnerung 1

Post n°303 pubblicato il 13 Novembre 2020 da Vasilissaskunk

ERINNERUNG --- >>>nr.1

 

Corsa mattutina …sbuffi nella nebbia

Bambina anni 70 verso la fine  …la grande stazione centrale … i nonni che arrivano con il treno a Milano … magari hanno comprato il cestino con le lasagne a Bologna…. Vicino a babbo e mamma guardavo questa popolazione di zombie barcollanti … che non temevano certo la folla …isolati nei loro viaggi deliranti … a me facevano una grande paura … forse perché percepivo già il forte dolore esistenziale che nel tempo mi si sarebbe manifestato e che divorava loro allora … il Sehnsucht erano gli anni dell’eroina che scorreva malefica nelle vene …

Zitta e ricorda

 
 
 

SOMAtizzAZIONE

Post n°302 pubblicato il 12 Novembre 2020 da Vasilissaskunk

Si somatizza tutto .. persino la vita ,negli sbuffi di ogni respiro di cui abbiamo ignorato l'essenza ... si aprono gli occhi su una nuova giornata ...che di per se è un regalo, così come l'arrivare a sera ...soffiano i ricordi, vetri appuntiti che tagliano l'anima...devo esser nata già scocciata oppure perplessa e corrucciata... guradando foto antiche vorrei ricordare il calore di quella stretta di mano o di un abbraccio lontano ... se piangere è un sintomo di malessere che si manifesta come istinto di umana sopravvivenza ...si impara invece a sorridere, o almeno ci si prova, anche in un giorno grigio di novembre ....

 

WIR HABEN UNS UND SIND ALLEIN ... ICH WILL KEIN ANGEL SEIN

 
 
 

QUIETanza

Post n°301 pubblicato il 11 Novembre 2020 da Vasilissaskunk

In una desolante e desolata desolazione il mio sguardo si muove cercando un appiglio che non sia umorale… non ne ho mai fatto segreto di essere tutta la mia solitudine

 
 
 

Totes Blatt

Post n°300 pubblicato il 09 Novembre 2020 da Vasilissaskunk

Il bosco in questo periodo è tutto un ticchettio di foglie che si staccano e lievi si poggiano a concimare il terreno … è un rumore altresì  inquieto ma non certo come le note del violino di Paganini… forse somiglia piu’ a una sua composizione di chitarra .. è come se qualcuno mi inseguisse ,e io che non posso  percepire l’essenza, ascolto ed è come se mi chiedesse con il suo richiamo  di girarmi … quale anima ho alle spalle non so… continuo passo dopo passo rapita dal frusciare delle foglie sotto i piedi … è una danza soffice come il terreno che accoglie la mia presenza … e seppur viva mi sento dissolta in trasparenza  nell’incanto di essere irradiata da un caldo pallido raggio di sole autunnale...

 
 
 

GELIDAmente

Post n°299 pubblicato il 06 Novembre 2020 da Vasilissaskunk

Si dileguano talvolta le nebbie umorali, non chiedetemi la loro destinazione  e nemmeno la ragione perché davvero non la so ….

La temperatura scende,  benchè il sole autunnale tenti di scaldare … ho sempre temuto il freddo …anzi piu’ che temuto patito, forse perché da sempre,  quando ho potuto i miei capelli corti ho portato  …forse perché la mia temperatura corporea è sempre bassissima… dunque un giorno mi sono detta voglio abbracciare il freddo … ad armi pari, scoperta, per sentirlo in tutto il corpo… così ho deciso di immergermi nell’acqua di fiume …concentrandomi sul respiro, che poi è la prima cosa che ti verrebbe da bloccare, e piano piano dopo aver bagnato la tonda pancia piegare le gambe iniziando a muovere le braccia come le ali di un cigno lasciando che il freddo entri nel mio corpo accogliendolo … è una sensazione fortissima … ultima cosa, la piu difficile è mettere giu’ la faccia … li si percepisce dolore .. che poi persistendo pian piano scompare …. così si può cominciare a nuotare … non ho mai abusato di questa sensazione che seppur galvanizzante puo’ in un attimo diventare assai pericolosa e far collassare tutti gli organi interni … il cuore si gela e impazzisce raccogliendo a se piu’ sangue possibili… “Perché lo fai ? “ verrebbe da chieder … beh perché sono convinta che fortifichi e doni benessere e inconsciamente per vedere di volta in volta di gelare un pezzettino di cuore corrispondente  ai ricordi passati da essi occupati … si sa mai che il soffrirne per la loro mancanza diventi un po’ piu’ lieve …e quando esci, anche se momentaneamente il freddo, non esiste piu’

 
 
 

INSORgenZA in dissonanZA

Post n°298 pubblicato il 05 Novembre 2020 da Vasilissaskunk

La paura di morire insorge quando dentro ci si  sente già morti o comunque  quando si è  schiacciati dalla frustrazione di non poter fare cio’ che veramente si vorrebbe  per il resto del tempo che ci è ancora concesso …perché la fine arriva comunque… ma non è dato di sapere mai  di preciso quando ….

Cosa impedisce davvero la svolta ? Cosa  frena ? Gli affetti ?  L’insorgere umorale di quali mentali istanze ? 

Si puo’ essere piu’ felici oppure semplicemente piu’ coscienziosi ?

Esistono forse visioni del futuro ma nulla è certo se il peso dell’attimo presente che si sta sprecando  ….

Ecco allora che l’unica cosa   reale è il dolore in mezzo al petto sia esso il peso della rassegnazione o della consapevolezza …

La  voglia comunque di  provare comunque sia…. I walk the line …

L’unica via di fuga prima della morte è l’esilio dal contesto reale per una redenzione totale

 

Johnny Cash REDEPTION DAY

I've wept for those who suffer long

But how I weep for those who've gone

Into rooms of grief and questioned wrong

But keep on killing

It's in the soul to feel such things

But weak to watch without speaking

Oh what mercy sadness brings

If God be willing

There is a train that's heading straight

To Heaven's gate, to Heaven's gate

And on the way, child and man

And woman wait, watch and wait

For redemption day

Fire rages in the streets

And swallows everything it meets

It's just an image often seen

On television

Come leaders, come ye men of great

Let us hear you pontificate

Your many virtues laid to waste

And we aren't listening

There is a train that's heading straight

To Heaven's gate, to Heaven's gate

And on the way, child and man

And woman wait, watch and wait

For redemption day

What do you have for us today

Throw us a bone but save the plate

On why you waited 'til so late

Was there no oil to excavate?

No riches in trade for the fate

Of every person who died in hate

Throw us a bone, you men of great

There is a train that's heading straight

To Heaven's gate, to Heaven's gate

And on the way, child and man

And woman wait, watch and wait

For redemption day

It's buried in the countryside

It's hidden in the shells of night

It's everywhere a baby cries

Freedom

Freedom

Freedom

Freedom

Freedom

 
 
 

lieveMENTE

Post n°297 pubblicato il 08 Ottobre 2020 da Vasilissaskunk

Arrivi ad un certo punto dove gli ingranaggi della ruota della vita nel loro incastrarsi scricchiolano e ti trovi così in un deserto brillante dove l’orizzonte è un sole caldo calante …. Cammini perché sai che sempre avanti si deve andare ...ma intorno la gente comincia a sparire …dispersa nell’aria … cammini piano con le mani gelate ed il cuore che si stringe attorno ad una dolorosa consapevolezza…. Dinnanzi tristi visioni di improbabili futuri scenari …sputati fervidaMENTE ..avvolgono come una tunica l’avanzare di questo corpo terreno … vorresti solo conforto …o comunque  qualcuno con cui condividere questo doloroso peso … e invece si è soli e le lacrime che sgorgano una volta a terra nella sabbia svaniscono … non importa quante cose tu possa avere ne quante persone tu possa avere intorno …perché tra tutte devi considerare che non ce ne possa essere nemmeno una pronta di queste ultime  a capirti e  consolarti … e quindi cammini cammini verso il sole  e cerchi intorno qualcuno, qualcuno  che  intorno non c’è .. qualcuno che non c’è mai stato o forse non c’è più… alzi le braccia in segno di benevola  resa e con le punta delle dita assorbi quel calore che tanto ti  manca … preservarsi per conoscere dove tutto questo puo’ portare … o semplicemente avere il coraggio di smettere di sognare …. Fino a quando il sole all’orizzonte cederà il passo alle tenebre …fino a quando …

 

Rama Da Sa Sa Say So Hung

 
 
 

No more ....

Post n°296 pubblicato il 28 Settembre 2020 da Vasilissaskunk

....disperata spesso  per non essere in grado di emancipare la mia libertà non mi sono resa che ogni minuto sprecato è  prigionia nell’oblio …

È un blues graffiante che scortica il cuore … e io mi sento senza pelle a nervi scoperti con il sangue che scorre via come la vita .... di vero c’è solo il dolore che provo…

come canta Jonny Cash

 
 
 

Lieve Evenienza

Post n°295 pubblicato il 08 Settembre 2020 da Vasilissaskunk

Forse nel frattempo sono morta e non me sono nemmeno accorta ....

vedo di fronte apocalittici scenari ... non c'è alcuna speranza ...

dissonanza ...dissonanza estrema tra la mia volontà e la mia mente ....

 

non cerco piu' persone ... i desideri non sono fragili ... non si puo' sacrificare un esistenza all'atruismo od all'altrui merce

 

 

non si puo essere succubi dei pareri delle opnioni ... sono morta forse o forse no... per certo sono sorda ai richiami di esseri gretti e arroganti ....

 

... si puo' sempre rinascere persino nella morte ...o forse no ....

non è chiaro nulla ... se non l'alba ...

 

 

 
 
 

Wilder Fluss

Post n°294 pubblicato il 14 Novembre 2019 da Vasilissaskunk

Ho tentato ad’oltranza  di rinchiudermi in  un piccolo mondo colorato ... in abbondanza sconfinato  quanto la mia  innata malinconia  ...   e così scorre la vita …  tra piene emotive …che ampliano  gli argini delle possibilità … pregresse? Represse?  il sole a risplendere su ogni probabilità … in questo piccolo spazio temporale a me dedicato …in cui mi porto dietro molecole di qual chissà passato remoto … e ho sognato _vissuto_lottato _ e sbagliato e di nuovo sognato _fradicia ho annaspato  nei momenti della disperazione cercando sempre un senso, un segno  … aggrappandomi sui muri erti di una dolorosa consapevolezza …  e E POI  …ancora dighe a contenermi ….Sbatto  e sciabordo …mani in alto  arrivano i banditi sentimenti … e non mi arrendo anche se l’emorragia dell’oblio piano piano farà seccare tutte le mie cellule ed io polvere alla polvere tornero’ ed in ultimo  non ultima qualcun in un nuovo respiro di vita mi Inspirerà…..

https://www.youtube.com/watch?v=5yJfNY_p9Xk

"Wild river
You stole my eyes
Never gave them back
You tried to kiss me
Set a shiver on my neck
Wild river
Wet golden shrine
You stole my mind
And tried to kill me
Sent a shiver down my spine.."


 

 
 
 

E'quiLIbrio? la

Post n°293 pubblicato il 30 Ottobre 2019 da Vasilissaskunk

 

FolgorataMENTE  un attimo che puo’ durare la visione di   chi puoi soltanto immaginare … chiusa tra le fronde di una foresta emozionale salgono cupe vampe di calore umorale… cerco di farmi spazio… ma soffoco … mi opprime un  senso  di sconfitta e muove una necessità perdente…pulsa  nel remoto passato delle mie viscere  una consapevolezza acquisita chissà in quale  passaggio in questa o in quale forma  … ti ho sempre cercato e mai smettero’ di farlo anche se fossi del tutto convinta che tu non esisterai mai …continuerei a farlo… anche se non sarai mai in mia contemporanea  esistenza anche si, io ti percepiro’  in languida essenza  …caldo  e graffiante mi morsichi dall’interno la mia voglia estrema c di connotarti … non mi basta piu’ talvolta  immaginarti … insorge or dunque una  spietata e malfidata  consapovelezza … maldestraMENTE  mai potro’ abbracciarti perchè TU sei  già parte di me … il varco si abbassa sempre piu’ su di me  …dici “ hai tutto! Sii felice” … grata io ora sono … ma nulla vieta tutto questo macinare di ingranaggi emotivi

Esisti?  vorrei poterti parlare di cio’ che sento e provo, non serve nessuna … terapia serviresti tu per riemergere da questa palude umorale … mi …rimane un immagine da invocare …eppure , avrei voluto essere  li … in quale LI ?  …Li ad abbracciarti con tutte le mie costole  a stringerti  stretto stretto a me vicino al cuore … c’è sempre il pozzo al limitar del bosco ma non ci sei piu’ tu …vorrei poterti consolare in finto altruismo per poter sanare tutto  il tormento che ho dentro …

E allora ho indirizzato inutilmente in questi anni parole a persone nella speranza che potessero capirmi perché pensavo di dirle a te  .. ma così non fù… ma io ti cerchero’ nel mare di una lacrima che rende così immenso il mio languire… vibrero’ nella dimensione che piu’ mi si confà …e non ci sarà piu un LI  ma un noi e un qua ………

 
 
 

Stati DI AGItazioni ( scolopendre si diventa )

Post n°292 pubblicato il 17 Settembre 2019 da Vasilissaskunk

proprio mentre sembrava che io navigassi in acque comode e amiche ... beh mi trasformai da tinka a scolopendra ... capirete bene, dopo la sorpresa, quale sia stato il mio panico nel dover tentar come impresa di muovere tutte quelle gambine cercando di cordinarle in ipotetiche bracciate al fine di non affogare tra le onde dell'ansia ... volevo ugualmente nuotare pur essendo diventata un animale di terra ... non era nemmeno semplice muovere il corpo che ondeggiava sinuoso e capire quali fossero le braccia e quali le gambe in tutto quel zompettare ....

la terra non era poi così lontana, quando mi chiesi "Cosa rappresenta per me la terra? " non è certamente agio e sicurezza ...la terra sporca ed impolvera ... la terra .... perche poi avrei dovuta raggiungerla ...forse per quello stato d'ansia che percepivo nel mio ipotetico stomaco lungo tutto il mio essere ? forse perchè in quella forma non ero io nel mio ambiente naturale ... insomma di scolopendre nuotatrici non ne avevo mai sentito parlare ... ma essendo pur io parte della natura perchè non avrei dovuto non ambientarmi in questo ELEmento ....

Virare non fu poi così facile verso un nuovo orizzonte che si confondeva con cielo ...era più bello quell'ipotetico nulla azzurro ... e piano piano imparai a navigare aspettando una nuova forma in cui mutare ...

 

 
 
 

Madamigella e la pozzanghera di cuor di grattugia

Post n°291 pubblicato il 07 Dicembre 2018 da Vasilissaskunk

VOGLIO TE

Inciampai  in me stessa   e sbracciando furente in cercaidi un improbabile appiglio  finii di faccia  in una pozzanghera non molto profonda…o almeno tanto quanto basta per immergerci la faccia …per consolarmi del dolore della botta presa, una strana manta arrivo’ a schioccarmi un bacio con la sua grande bocca… presentandosi con un battito di ala disse di chiamarsi Gelsomina dal cuore di grattugia…

Li per li’ ho pensai “sarà la botta”  e invece no,  la manta maculata era proprio di fronte a me e agitava soave   le ali e fumando  un’alga verde  attorcigliata …come fa dirvi non so … dalla bianca pancia pompavano  in rilievo  e in ritmica cadenza gli artigli del cuore a grattugia ipnotici … scrshh schrich … l’impressione era che potessero bucare la sua pelle … “ Ebbene piccola agitata cosa cerchi nel regno di cuor di grattugia ?!”

“Vi sono finita per caso” dissi “correndo dietro alla mia immensa voglia di rivedere occhi di Giada, così mentre sospiravo i suoi capelli, ti dico cara cuor di grattugia che urlerei i suoi tanti nomi al vento se fossi sicura che alameno uno gli arrivasse oltre che al ventre dritto al cuore ”

La manta mi guardava con fare dubitativo … “ sei sicura di volerlo rivedere ?   “ Si vorrei sbatterci il muso contro come ho fatto con la vostra pozzanghera “

Sbuffo’ dalla sigaretta di alghe verdi un alito gelido e tagliente dall’odore putrido e potente …. e allo svanire di questo lui apparve e il suo desiderio beh era li …di fronte … forte era l’emozione ma non esito’ un secondo ad aprire le braccia a racchiuderlo in se …. Sentiva nell’abbraccio il fremere dei suoi nervi il pulsare del suo sangue e respirava ansimante il suo odore animale … e sentiva infine su di se il perforare caldo dei suo occhi verdi …. ”

Era passato si e non un decennio del tempo di calcolo umano …un decennio racchiuso in una pozzanghera …

Basto’ staccarsi un attimo perché si inghiottissero di labbra calde in un bacio ridondante .... continua

trovami ...

 
 
 

LA MORTE DI PRINCISEPPIA

Post n°290 pubblicato il 04 Dicembre 2018 da Vasilissaskunk

non c'è niente che sia per sempre........

Facile credere in cio’ che si sente e perdersi nelle bolle  di piacere … e il tocco di quei tentacoli poi … poverina, povera Princiseppia  non sapeva che le vibrazioni di quei tocchi si configuravano  bolle di parole di falso ossigeno che si sarebbero schiuse poi nell’infinito mare della superficialità …. Ma soprattutto non aveva proprio capito di trovarsi di fronte ad una voracissima murena emozionale …  che usci’ dunque dalle tenebre del  suo nascondiglio di falsità …cominciando con fortissimi e decisi morsi a staccarle ad uno a  uno ogni suo grazioso  tentacolino …. e lei era li,  impietrita piu’ dallo stupore misto a spavento che dal dolore …lei aveva creduto lei stava pagando pegno ….fulminea la murena dopo aver compiuto il suo atto e ottenuto il proprio  piacere scappo’ a rintanarsi nel suo buco da dove apparivano  solo due occhi scintillanti di crudele indifferenza

E Princiseppia rimase a lungo immobile sul fondale del suo dolore, incapace di muoversi soffocava nelle sue lacrime di rabbia … ma siccome viveva in mare nessuno poteva vederle e quelle piccole gocce rendevano ancora piu salati gli abissi dell’esistenza …. Senza piu’ tentacoli per danzare le sue mozioni fu così che piano piano si comincio a sciogliere alimentando piccoli  e variegati avannotti ricchi di nuove emozioni ….fù così che la sua vicissitudine inutile non fu, poiché tra quei tanti puntini nutri’ la manta Gelsomina cuor di grattugia …continua..

 

E la murena beh … la murena agiva nella sua natura  … magari al prossimo giro di vita qualcosa in piu’ avrebbe capito…o forse no …

 

 

 
 
 

La genesi di PrinciSeppia

Post n°289 pubblicato il 28 Settembre 2018 da Vasilissaskunk

Evoluzione involuta ….

Scaraventata in una goccia sulla terra in un giorno di tempesta  una piccola princiseppia, passato lo spavento,  si ritrovo’ con mille gambine a voler involvere su per le montagne e cercava e cervava tutto quanto desiderava concentrandosi in quel suo meraviglioso moto ondoso di eccitazione … giunse infine al mare per abbracciarlo con i suoi tentacolini e nella spuma capricciosa la sua bocca ad un uncino affogava …. Trasportata dalle onde degli eventi chissà dove,  nel torbido che rimane tra il fondo e la superficie le sue ventosine sfiorarono  qualcosa a lei molto simile …. Dicevamo l’acqua era torbida e li per li non poteva vedere cosà si era a lei avvinghiato…  ventose vogliose si appicicavano staccandosi in schiocchi di soddifatto piacere …cos’era mai? Chi aveva trovato nell’immensita della sua solitudine ….

Se è vero che la vita è una tempesta imperfetta e lei uragano ora e nel centro del suo occhio è intenta a fissare un essere che le pareva essere simile a lei ….

Ora fu un abbraccio di tentacoli danzanti nelle onde sconvolta dai sussulti emozionali per scivolare in avanti e poi retrocessioni ad  ondulare in correnti di ipotetiche prospettive ….continua

https://youtu.be/QELMbWN_3Z0

Rape me <3

 
 
 
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ICH BIN EIN GOTTESANBETERIN

Piccole storie e riflessioni ed immagini bucoliche di viaggi di una piccola impiegatina aSburgica che all'occorenza puo anche diventare  ...

 

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(CXX DEL CANZONIERE CINIANO)

Signor, e’ non passò mai peregrino,
o ver d’altra manera viandante,
cogli occhi sì dolenti per cammino,
né così greve di pene cotante,
com’i’ passa’ per lo mont’Appennino,
ove pianger mi fece il bel sembiante,
le trecce biond’e ’l dolce sguardo fino
ch’Amor con l’una man mi pone avante;
e coll’altra nella [mia] mente pinge,
a simil di piacer sì bella foggia,
che l’anima guardando se n’estinge.
Questa dagli occhi mie’ men’ una pioggia,
che ’l valor tutto di mia vita stringe,
s’i’ non ritorno da la nostra loggia.

 

ULTIMI COMMENTI

CANZONIERE DI CINO DA PISTOIA

(CXII canto)
Oimè, lasso, quelle trezze bionde
da le quai riluciéno
d’aureo color li poggi d’ogni intorno;
oimè, la bella ciera e le dolci onde,
che nel cor mi fediéno,
di quei begli occhi, al ben segnato giorno;
oimè, ’l fresco ed adorno
e rilucente viso,
oimè, lo dolce riso
per lo qual si vedea la bianca neve
fra le rose vermiglie d’ogni tempo;
oimè, senza meve,
Morte, perché togliesti sì per tempo?
Oimè, caro diporto e bel contegno,
oimè, dolce accoglienza
ed accorto intelletto e cor pensato;
oimè, bell’umìle e bel disdegno,
che mi crescea la intenza
d’odiar lo vile ed amar l’alto stato;
oimè lo disio nato
de sì bell’abondanza,
oimè la speranza
ch’ogn’altra mi facea vedere a dietro
e lieve mi rendea d’amor lo peso,
spezzat’hai come vetro,
Morte, che vivo m’hai morto ed impeso.
Oimè, donna d’ogni vertù donna,
dea per cui d’ogni dea,
sì come volse Amor, feci rifiuto;
oimè, di che pietra qual colonna
in tutto il mondo avea
che fosse degna in aire farti aiuto?
E tu, vasel compiuto
di ben sopra natura,
per volta di ventura
condutta fosti suso gli aspri monti,
dove t’ha chiusa, oimè, fra duri sassi
la Morte, che due fonti
fatt’ha di lagrimar gli occhi miei lassi.
Oimè, Morte, fin che non ti scolpa
di me, almen per li tristi occhi miei,
se tua man non mi colpa,
finir non deggio di chiamar omei.

 

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