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Creato da: Pytagoricum il 19/05/2008
Interrogativi senza risposta – sensazioni inspiegabili – realtà oltre ogni possibile comprensione

 

 
« DISCORSO SULL'ANIMA11 settembre 2001 »

L'universo, una grande illusione

Post n°22 pubblicato il 02 Settembre 2008 da Pytagoricum
 

Quando ci troviamo chiusi in una stanza completamente immersa nel buio, allora abbiamo la esatta percezione di quella che è la nostra reale condizione cosmica. Nulla esiste avanti a noi o dietro, sopra o sotto di noi, niente a destra né a sinistra. Sospesi nel vuoto buio. Unica certezza rimane un vago senso di ansia, di angoscia, o di paura, è la nostra coscienza che reagisce, la certezza di esistere, l’energia che proviene dalla nostra mente che in quel momento identifica tutto il nostro essere, perché all’infuori del contatto delle mani sul nostro corpo, non alcuna percezione degli altri sensi conferma la nostra consistenza fisica, e quindi nulla potrebbe escludere che anche il tatto sia una sensazione dovuta a suggestione.
Basta che si accenda la luce per rientrare nella normalità del nostro mondo abituale fatto di luci, colori, forme e dimensioni più svariate, dimenticando presto quella momentanea sensazione. Ma si tratta veramente di una sensazione? Non si può dire.
La luce che vediamo è l’elaborazione dei centri cerebrali preposti alla vista, dei segnali ricevuti tramite il nervo ottico dalla retina rispetto alle sollecitazioni di radiazioni elettromagnetiche nella gamma che si definisce del visibile. In pratica già in penombra i colori si sbiadiscono e in condizioni di minima luminosità tutto già appare in varie sfumature di grigio più o meno scuro. Luce e colori a tutti gli effetti sono illusioni condivise.

Se consideriamo un blocco di granito, oppure un grosso oggetto metallico, pur ricordandoci che come tutte le cose che esistono sono costituite da uno smisurato ammasso di elettroni, protoni e neutroni, è quasi impensabile ricordare che il loro volume è praticamente dovuto a una somma di vuoti e la sensazione di peso proviene dalla quantità di energia da cui sono fatti che interagisce con la gravità terrestre, mentre la rigidità dei solidi è conseguenza delle forze che regolano le tensioni tra gli atomi che li compongono.

L’idea stessa di compattezza della materia è puramente illusoria perché la materia non é che un enorme agglomerato di vuoti delimitati dall’azione di forze derivanti dalla curvatura dell’energia costretta dal suo stato primordiale a trasformarsi in protoni e neutroni.

Da sempre siamo abituati a considerare le forze cosmiche come risorse infinite, per cui la somma delle forze che reggono l’equilibrio dell’universo sarebbe costante e definita, questo perché la nostra ragione non concepisce che tale somma possa diminuire fino ad esaurirsi. Ma riesaminando obiettivamente non possiamo neanche pretendere che tali forze possano infinitamente accrescersi perché verrebbe a mancare il nutrimento loro necessario per tale incremento, che solo un continuo miracolo potrebbe consentire, ma ciò non potrebbe avvenire in quanto si andrebbe contro il principio di conservazione “nulla si crea, nulla si distrugge” che dovrebbe valere in tutta la realtà immanente e cosmica, per cui l’energia a seguito di trasformazioni non può aumentare né come tale, né in forma di massa, quindi soltanto diminuire.

La termodinamica infatti ci insegna che qualsiasi trasformazione energetica ha un suo rendimento causa di una perdita progressiva che, trattando dell’universo e delle forze cosmiche che lo controllano, inesorabilmente nel corso di miliardi di millenni finirebbe per estinguere la sorgente primaria.

Se un giorno dovesse venire meno la forza che piega l’energia ad essere materia, allora l’universo stesso svanirebbe istantaneamente, come sparisce l’immagine su uno schermo televisivo in black-out.  Tutta la materia dell’universo priva del controllo che le dà forma si distenderebbe ritornando allo stato di energia primordiale e la realtà immanente in un attimo si annienterebbe in un big-bang all’incontrario capace di trasformare gli spazi intergalattici in un nero nulla privo di privo di luce, materia e vita. I nostri corpi fisici finirebbero dissolti in una buia notte eterna che nessun occhio potrebbe ormai più vedere. Un’unica cosa vorrei sapere, se la parte energetica e immateriale di noi possa sopravvivere mantenendo la memoria di noi e la consapevolezza di essere e non venga invece annichilita insieme a pianeti, stelle e galassie.

L’universo quindi come un immenso videogioco di realtà virtuali che in uno schermo cosmico, per effetto dell’energia e di una volontà che la controlla, diviene galassie stelle e pianeti, dove si innalzano monti e si distendono mari, fiumi e vallate dove vivono animali e piante, nascono villaggi e città popolate da uomini, donne e bambini che ignari di tutto portano avanti le loro esistenze, talvolta tranquille e felici, molto spesso tormentate e penose. Un videogioco dove i personaggi come in una playstation sono generati da particolari effetti e combinazioni di energia che in attimo si possono spegnere, nel quale l’unica cosa reale è la coscienza degli esseri umani con le loro emozioni, sensazioni, desideri, ricordi.

Un grande e spesso drammatico videogioco dove si vive e si muore per fatalità o per errore convinti di un libero arbitrio che ci lasci decidere della nostra vita; ma talvolta, di fronte a grandi catastrofi naturali con un gran numero di vittime innocenti, mi domando se a nostra insaputa non ci sia qualcuno che manovri un joystick in un micidiale confronto tra le forze che regolano il destino dell’universo.

 
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Commenti al Post:
paralotti
paralotti il 03/09/08 alle 14:18 via WEB
Bentornato amico mio:-) Il tuo post è scientificamente ineccepibile...nulla si crea, nulla si distrugge e io aggiungerei Tutto E'! L'universo più che una grande illusione è quella forza che chiamiamo Dio, il Senza Nome, il Tutto, il Sempre in un continuo divenire. Come sai anche in questa risposta farò parlare il cuore perchè sa sempre trovare le parole giuste... A proposito delle parole, esse amico mio non sono forse un mondo con il suo sole? Ed una frase articolata non è forse un universo? Ed un suono emesso non è forse un pianeta? Una terra piena di vita? Sappi caro Pyt che in virtù delle parole che genera la bocca ognuno di noi è un dio; esse creano e sostengono mondi di cui non sospettiamo neppure l'esistenza, ma che ora non possiamo più ignorare! Sai che i testi più antichi della Terra dicono che tutto fu originato da un suono emesso dal Padre e questa non è solo un'affermazione vana, perchè Pyt la vibrazione è la vita più originale che possiamo immaginare e quindi bisogna che, per operare secondo il Senza Nome, le parole non cadano dalle nostre labbra ma ne escano scorrendo dolcemente come un latte che dà la vita... non come un torrente, ma come un'onda fresca:-) Sai cosa dobbiamo fare? Dobbiamo cercare fin da oggi, da adesso, di vedere un sistema solare in ogni parole, bevendone la radice significante quale fuoco centrale. Ti ripeto che dobbiamo cercare di sentire ogni sillaba e ogni suono come pianeti... perchè essi sono materia su un piano che ancora non ci è dato conoscere con gli occhi o la riflessione scientifica. Come ben sai Pyt Pyt la materia è una forza, che dobbiamo imparare a indirizzare secondo il nostro cuore perchè, come ogni forma di energia, si manifesta nel suo dualismo, vivificante o devastante. La sua azione dipenderà infine dall'esattezza della nostra pronuncia e dal calore che sapremo infondere cone le vibrazioni del nostro cuore:-)Noi siamo lo specchio dell'universo! Un abbraccio affettuoso.
(Rispondi)
 
 
Pytagoricum
Pytagoricum il 03/09/08 alle 19:10 via WEB
Grazie di questo bellissimo commento, carissimo Otto, le tue parole sono dolci e fluenti, piacevoli da leggere, ma soprattutto sempre più ricche di grande sapienza che continuamente si rinnova, come veramente attingesse da una sorgente infinita.... Una abbraccio :-)) Pyt
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miluria
miluria il 04/09/08 alle 18:22 via WEB
oh no, mi fa paura pensare di essere in un videogioco....mi piace di più pensare che io, di volta in volta, posso decidere di cambiare le regole o sottostare!
(Rispondi)
 
 
Pytagoricum
Pytagoricum il 05/09/08 alle 16:13 via WEB
Ciao Miluria, forse non fa paura, ma é strano e sorprendente scoprire che, come i personaggi di un videogioco, siamo una particolare vibrazione di energia chiamata materia, collocata in una sorta di playstation cosmica nella quale abbiamo la sensazione di poter decidere come gestire le nostre vite, ma in situazioni e scenari totalmente dominati da altre forze e superiori volontà. Grazie della visita e del commento. Un abbraccio :-)) Pyt
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Giles2004
Giles2004 il 05/09/08 alle 19:49 via WEB
ciao Pyt, grazie, contraccambio :)
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unicaeoriginale
unicaeoriginale il 06/09/08 alle 09:53 via WEB
interessantissima visione....è certo che siamo governati da forze superiori... l'universo visto come un immenso videogioco dà l'idea in questa società di come siamo delle semplici pedine...e di come il libero arbitrio esiste fino ad un certo punto.... è impressionante immagginare un giocatore con un joystick in mano che sadicamente si diverte con il destino dell'universo... ciao...unica
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lunanera73
lunanera73 il 07/09/08 alle 11:59 via WEB
...felice domenica...affettuosamente un pensiero...Luna
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indiana_63_883
indiana_63_883 il 07/09/08 alle 18:16 via WEB
Sono capitato per caso sul tuo blog, ma niente è per caso... Passando da "religioni e filosofie" ho trovato te tra i suoi blog amici e immediatamente mi sono sentito spinto a leggere. Sono certo che leggendo i tuoi Tags capirò almeno da dove partire per la mia eterna ricerca. Da quanto ho visto, deduco che sei una persona speciale, in continua evoluzione, ma quel che più conta, sei ad un stadio superiore di conoscenza. Ti inserirò tra i miei blog amici, un sorriso, a presto. Indiana
(Rispondi)
 
 
Pytagoricum
Pytagoricum il 08/09/08 alle 11:52 via WEB
Ringrazio per tale immeritato apprezzamento. Tutto nasce dal desiderio di eplorare i miei pensieri profondi senza limiti preconcetti, nella ricerca di una conoscenza che vorrei avvicinare ma pur sempre rimane lontana. Ti aggiungo anch'io ai blog amici. Un saluto :-)) Pyt
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indiana_63_883
indiana_63_883 il 08/09/08 alle 15:14 via WEB
E' un onore per me rientrare tra i tuoi blog amici. Spero che "frequentandoti" possa "capire" o quantomeno cercare di capire qualcosa in più di questo mondo nel quale vivo e le sue dinamiche, soprattutto riguardo alle innumerevoli tesi e controtesi sulla nascita dell'universo, sulle religioni, e sui misteri "più nascosti". A presto, indiana.
(Rispondi)
 
lunanera73
lunanera73 il 08/09/08 alle 23:47 via WEB
...Buona serata, Pyt...in questo periodo sono piuttosto evasiva, non è da me, ma il lavoro mi sta impegnando molto...appena possibile cercherò di essere più "incisiva"...a presto...un pensiero...Luna
(Rispondi)
 
 
Pytagoricum
Pytagoricum il 09/09/08 alle 09:38 via WEB
Buongiorno carissima Luna, spero che il picco di lavoro termini presto e ti restituisca ai tuoi normali ritmi di vita, ma nel frattempo cerca di dosare le forze e di trovare qualche attimo per rilassarti per non farti sopraffare dallo stress!! Buona giornata :-)) Pyt
(Rispondi)
 
paralotti
paralotti il 09/09/08 alle 16:38 via WEB
Ciao Pyt:-) Sapevo che l'ultimo pèost scritto ti sarebbe piaciuto:-) C'era dentro un po' di mistero.... Ma poi il tizio i soldi li aveva fabbricati o li ha fatti comparire dal nulla come desiderio nero visto che già esistevano? Buon pomeriggio amico mio:-)
(Rispondi)
 
 
Pytagoricum
Pytagoricum il 09/09/08 alle 18:06 via WEB
Ti rispondo nel tuo blog :-))
(Rispondi)
 
 
 
paralotti
paralotti il 10/09/08 alle 16:53 via WEB
Grazie caro Pyt:-) adesso mi è tutto chiaro, l'unica cosa che mi lascia perplesso è "Shatan" delle scritture o il patto con lui... Gesù diceva che Shatan non è nè un essere nè uno spirito, ma l'Energia nascosta del Cosmo, la forza di differenziazione, il nero respiro che il Senza Nome ha liberato per noi... affinchè impariamo a scegliere:-) Shatan è anche il pensiero o forme pensiero degli uomini che sperimentano la distruzione prima di trasformarsi in costruttori, e non rappresenta tanto una forza da combattere quanto quella da superare! Ecco amico mio il vero significato di Shatan, detto l'Avversario. La Chiesa Cattolica e molte altre religioni ne hanno fatto un essere da aborrire e da combattere, non sapendo caro Pyt che ciò che combattiamo immancabilmente rafforziamo. E la paura di lui a cui diamo una forma antropomorfa, seppure diabolica che ci domina... è un po' come avere paura di noi stessi senza prenderci le nostre responsabilità, il vero insegnamento del Maestro Gesù. Ti abbraccio Otto
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