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ciao marco! ci sono ancora io... =)
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Ciao amico bianconero ti aspetto sul mio blog aggiungimi ai...
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merde merde ecco che sete voi
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RITORNO

Post n°97 pubblicato il 02 Marzo 2011 da mark15m
 
Tag: BAY, HELLO, HOLA, OLA

 RITORNO DOPO 2 ANNI E MEZZO CIAO A TUTTI I MIEI AMICI

 
 
 

NON SI PUO COSI

Post n°96 pubblicato il 10 Ottobre 2008 da mark15m

PER LA JUVE CONTINUA IL PERIODO NEGATIVO,PERDENDO CONTRO IL PALERMO,SPERIAMO CHE CONTRO IL NAPOLI SI RIPRENDA!

 
 
 

Inter sola, Juve bloccata Roma e Fiorentina in crisi

Post n°95 pubblicato il 26 Settembre 2008 da mark15m

Alla fine si stacca solo l'Inter, ora sola al comando. I nerazzurri
vincono faticosamente con il Lecce. La Juventus viene fermata dal
Catania, e così al secondo posto si piazzano la Lazio, che ha travolto
la Fiorentina, e l'Atalanta. Ancora un successo per il Milan, sempre
più fuori dalla crisi, la Roma ci è finita dentro. Bene il Napoli, che
batte il Palermo e sale in zona Champions, appaiato alla Juventus. In
fondo alla classifica il Cagliari è sempre fermo a zero punti. Male il
Bologna, alla terza sconfitta consecutiva.La Juventus non riesce a battere il Catania e così perde il comando. Al
15' Amauri sbuca di testa tra Silvestri e Terlizzi e segna il gol del
vantaggio della Juventus. Di Giovinco il cross dalla sinistra. Al 22'
della ripresa incredibile pareggio del Catania. Tedesco crossa da
sinistra, Chiellini liscia il pallone, arriva Plasmati ed è gol. Al 25'
doppia traversa per la Juventus, in entrambe le occasioni di testa,
prima con Del Piero, poi con Amauri.






 

 
 
 

JUVE-UDINE

Post n°94 pubblicato il 09 Settembre 2008 da mark15m

LA JUVE CONTRO L'UDINESE PRETENDE I TRE PUNTI SE VUOLE FARE BENE COME L'ANNO SCORSO

 
 
 

POULSEN E DELLA JUVE

Post n°93 pubblicato il 30 Luglio 2008 da mark15m

BELLA PROVA IERI

 
 
 

Juventus, nuovo stop per Andrade

Post n°92 pubblicato il 12 Luglio 2008 da mark15m

Lo juventino Jorge Andrade dovra' di nuovo operarsi a causa della
recidiva della frattura della rotula sinistra. Lo stesso infortunio,
occorso nel settembre scorso a Roma, lo aveva costretto all'intervento
chirurgico e ad una lunga rieducazione. Stagione finita e nemmeno
ricominciata, dunque, per il difensore portoghese. L'intervento verra'
effettuato lunedi' a Lisbona dal professor Martins. Per Andrade, le
speranze di giocare almeno qualche partita sono quasi nulle.

 
 
 

Juve: Amauri, che show!

Post n°91 pubblicato il 12 Luglio 2008 da mark15m

Cavoli altrui. Lo sperano i tifosi della Juventus, che a metà del primo
tempo dell'amichevole giocat ieri con il Mezzocorona hanno srotolato
uno striscione eloquente: "E adesso sono cavoli Amauri". Per gli
avversari ovvio. Il brasiliano che ieri ha indossato per la prima volta
la maglia bianconera numero otto ha fatto quel che doveva. Gol certo.
Non uno: cinque, tra cui uno di tacco, conquistando così subito tutti.
A fine partita commento positivo sulla prova del brasiliano, da parte
del tecnico bianconero Claudio Ranieri: "Sembra che giochi con noi da
sempre".

 
 
 

Juve, perche' Poulsen?

Post n°90 pubblicato il 12 Luglio 2008 da mark15m

La Juventus ha preso Poulsen: la scelta è stata fatta e forse hanno
vinto i 7 milioni (forse, di più) di risparmio nei confronti del ben
più caro Xabi Alonso. Sbarca in bianconero un giocatore con esperienza
internazionale, ma che richiederà ancora un sacrificio per Cristiano
Zanetti, chiamato a giocare in cabina di regia visto le non sopraffine
doti da playmaker del danese: con Poulsen, Zanetti e Sissoko, dando per
scontato che la Juve non accantoni Nedved, né l'ipotesi di schierare il
tridente Del Piero-Amauri-Trezeguet, resta a questo punto da chiedersi
che destino avrà Camoranesi. E' il mercato del risparmio, come dimostra
anche l'inter che preferisce Mancini a 13 milioni a Quaresma a quasi
40: una logica scelta dell'austerity italiana, che sta generando
difficoltà a portare campioni in Italia. Ci si prova con Lampard, ma
per altri motivi, più di puntiglio che di soldi, l'operazione stenta a
decollare: che farà allora l'Inter? Probabilmente sarà necessaria la
discesa in campo di Massimo Moratti in persona, per un colloquio
liberatorio per il numero 8 con il Paperone dei Blues, Roman
Abramovich. Intanto a Londra è già sbarcato Deco, quasi un doppione del
vice-capitano della squadra: a che gioco stanno giocando a Stamford
Bridge? Forse a rompere l'austerity della Serie A, che sta rendendo il
mercato di casa nostra tristemente… di Serie B.

 
 
 

Corriere dello Sport - I tifosi: "Stankovic alla Juventus non lo vogliamo"

Post n°89 pubblicato il 01 Luglio 2008 da mark15m

Chi ha festeggiato cantando "Noi vinciamo senza
rubare" non ci merita". E' questa la protesta dei tifosi bianconeri,
che bloccano così la trattativa tra Juve e Inter per il trasferimento
del serbo a Torino.



Ecco perchè i tifosi non vogliono Dejan



1 Perchè nel gennaio del 2004 Stankovic, malgrado un accordo
firmato con l'allora dg Moggi, rifiutò il trasferimento alla Juventus
preferendo l'Inter che a fine stagione avrebbe assunto Roberto Mancini.



2 Perchè nel corso della sua permanenza all'Inter Stamkovic - in
linea con Mancini - è stato uno dei giocatori più anti-juventini del
gruppo non perdendo mai occasione per fare dichiarazioni graffianti e
polemiche contro la squadra bianconera.



3 Perchè nel corso dei festeggiamenti per lo scudetto del 2007 il serbo fu ripreso mentre cantava: "Abbiamo vinto senza rubare".














 
 
 

UFFICIALE: Knezevic alla Juventus

Post n°88 pubblicato il 01 Luglio 2008 da mark15m

La Juventus ha acquistato dal Livorno Dario Knezevic. Il 26enne
difensore croato  presentato ieri pomeriggio alle 15 in una
conferenza stampa a Vinovo.

 
 
 

Corriere dello Sport - Eto'o per Trezeguet

Post n°87 pubblicato il 01 Luglio 2008 da mark15m

Continua la corte del Barcellona, che negli ultimi giorni si è fatta serrata.

Il Barça non molla Trezeguet, pronta una nuova offerta clamorosa:
girare alla Juventus il camerunense Eto'o per arrivare a Trezeguet.

Il problema di questo scambio intrigante sarebbe uno solo: Laporta si
aspetterebbe un conguaglio a favore. Finora i bianconeri hanno ribadito
l'incedibilità del francese. Se parte Iaquinta, c'è Milito.

 
 
 

La Stampa - Juve, è ora di Xabi

Post n°86 pubblicato il 01 Luglio 2008 da mark15m

L'ora X si avvicina. L'ora Xabi. Domani, giovedì al massimo: è questa
la scadenza che la Juventus si è data per completare la rosa da
consegnare a Ranieri per la prossima stagione, quella del ritorno in
Champions e della conferma in campionato, al via venerdì con il raduno
di Vinovo. Molto probabilmente scoccherà l'ora di Xabi Alonso, 26 anni,
il centrocampista del Liverpool nel mirino da più di un mese. Nel
frattempo lui è diventato campione d'Europa con la Spagna, ma la
distanza di due milioni e mezzo tra offerta (16) e richiesta (18,5) è
rimasta nel congelatore. Non più un problema, dopo il via libera del
Cda di mercoledì scorso: quei soldi ci sono e saranno spesi per
rinforzare la squadra. «Cerchiamo un centrocampista, poi saremo a
posto», chiosa il ds Secco. Per il vice Buffon non c'è fretta, mentre
la Samp ha acquistato Mirante in comproprietà.



Se l'affare Xabi non è ancora chiuso è solo perché la Juve spera ancora
di poter arrivare ad Alberto Aquilani, 24 anni fra sei giorni, gioiello
della Roma e della nazionale che potrebbe essere messo sul mercato in
caso di rottura sul rinnovo del contratto. Ma giorno dopo giorno il
club di corso Ferraris si rende conto che il romanista è un obiettivo
bello e impossibile. Allo stesso tempo ha il timore di perdere lo
spagnolo, innervosito dal lungo tira e molla nonostante l'accordo
trovato a suo tempo (quadriennale da circa 3,5 milioni a stagione).
Ecco perché la svolta è dietro l'angolo e l'ad Blanc prepara la nuova
missione inglese, quella decisiva.



«Non credo che Aquilani lascerà la Roma, dipende solo dalla società -
dice il suo agente Franco Zavaglia, in attesa di sedersi attorno ad un
tavolo col ds Pradè, fino a ieri impegnato con il rinnovo di De Rossi -
ci hanno dato appuntamento prima del 20 luglio, quando inizia la nuova
stagione». Decisamente troppo tardi per la Juve. L'azzurro chiede di
adeguare l'attuale ingaggio (900 mila euro fino al 2010) ad almeno due
milioni e mezzo, soldi che a Torino non avrebbero problemi a
garantirgli, mentre la Roma è ferma a 1,8. Distanza ampia, che potrebbe
essere colmata con un aumento spalmato fino al 2012. In ogni caso per
la Juve il tempo stringe e la Roma non ha aperto nessuno spiraglio. Il
giocatore resta incedibile, nonostante la contropartita offerta dai
bianconeri (Iaquinta, ma c'è un raccolta di firme sul web da parte dei
tifosi per bloccare la sua cessione) susciti un certo interesse.



L'ultima speranza resta appesa al gradimento di Aquilani, che durante
l'Europeo è rimasto stregato dal gruppo degli juventini (ottimo feeling
con Del Piero) e dalle parole spese nello spogliatoio e non solo («Xabi
è un ottimo giocatore, ma Alberto è meglio», copyright di Buffon) per
convincerlo a trasferirsi a Torino. Dovesse lasciare la Capitale il
ragazzo, valutato sui 24 milioni, non avrebbe dubbi sulla sua
preferenza, anche perché le altre pretendenti (Arsenal, Real Madrid,
Inter) si sono via via defilate.



Il problema è che la parte alta della clessidra è quasi vuota. La
Juventus ha ancora in mano Xabi Alonso, il regista chiesto da Ranieri,
ma ha capito che è arrivato il momento di scongelare la trattativa per
non rischiare di ritrovarsi a mani vuote. Se il giocatore è impaziente
di conoscere il proprio futuro prima delle vacanze dopo il trionfo di
Vienna (vissuto comunque da comprimario), anche il Liverpool sta
esaurendo la pazienza e si è irrigidito sulle sue posizioni. Siamo al
dunque. Al di là della dead line del raduno («Entro il 4 luglio
vogliamo chiudere il mercato», ha sempre detto Blanc), è chiaro che la
telenovela Xabi non vivrà oltre questa settimana.



Dallo sprint sembra essere uscito Stankovic («L'intenzione è restare
all'Inter - dice il suo agente Fioranelli -, con noi non ha mai parlato
nessuno, tantomeno la Juve»), mentre da Portogallo (Sporting) e Spagna
(Real Saragozza) si offrono il centrocampista Miguel Veloso («Al 50%
andrà alla Juve», dice il suo manager Barbosa) e l'attaccante Diego
Milito («La Juve è una possibilità», spiega l'agente Hidalgo). Solo
parole, per il momento. Perché è arrivata l'ora X.

 
 
 

Juventus, riunione per Diego Milito

Post n°85 pubblicato il 01 Luglio 2008 da mark15m

Il rappresentante di Diego Milito, Fernando Hidalgo, è arrivato
stanotte a Torino e ha in agenda, per oggi, un incontro con Alessio
Secco, ds della Juventus. Secondo quanto scrive AS,
quotidiano spagnolo, la società piemontese realizzerà la prima offerta
formale per il Principe. La Juventus, in ogni caso, desidera conoscere
lo stipendio che l'argentino percepisce a Saragozza e quanto vuole la
società biancoblù per il cartellino della punta: voci dicono che le
prestazioni dell'attaccante siano valutate circa 18 milioni dal
Saragozza, club appena retrocesso in seconda divisione. Sul
sudamericano c'è anche il Valencia, che ha ricevuto un'offerta di 30
milioni per Villa dal Barça.

 
 
 

Juve, a breve l'ufficialità di Xabi Alonso

Post n°84 pubblicato il 13 Giugno 2008 da mark15m

Manca davvero poco per vedere Xabi Alonso in maglia bianconera. Gli
inglesi del Liverpool hanno abbassato il prezzo a 17 milioni, uno in
più rispetto a quanto chiesto da Blanc. Nei primi giorni della
settimana prossima arriverà la firmerà del contratto che legherò il
giocatore alla Juventus per 5 anni.

 
 
 

...con Arrigo Sacchi

Post n°83 pubblicato il 02 Giugno 2008 da mark15m

Periodo di fuoco per il calcio italiano. Tante
sono le novità ed i colpi di scena che rivoluzioneranno le
caratteristiche della prossima serie A. Mancini neo campione d’Italia
mandato via dall’Inter e sostituito da Mourinho, Ancelotti che parla
con il Chelsea, la Juve che si muove sul mercato. Per questo, abbiamo
pensato di rivolgerci ad uno dei massimi esperti di calcio italiano ma
non solo, Arrigo Sacchi. L’ex tecnico, tra gli altri, di Milan
e Nazionale ci ha svelato le sue opinioni e le sue preoccupazioni per
quello che sarà il futuro del nostro calcio.



Come ha visto la separazione tra Moratti e Mancini?

“Io penso che dopo quattro anni passati insieme in maniera splendida, è
preferibile che si prendano una pausa per non rovinare del tutto il
rapporto”.



È d’accordo sulla decisione presa da Moratti?

“Se non si è soddisfatti del gioco della squadra, dei risultati, è una
scelta legittima. Se invece è legata a simpatie ed antipatie, piuttosto
che ai capricci di qualche giocatore… è una decisione deleteria”.



Come vede l’arrivo in nerazzurro di Josè Mourinho?

“Mourinho è un grande personaggio ed un grande allenatore. Io spero che
possa trovare un ambiente e dei giocatori disponibili, porterà una
ventata di nuove idee, e nuovo calcio. Io penso che il problema del
calcio siano i dirigenti, leggere la distanza di ricavi che ci dividono
dagli altri campionati europei, dimostra che le nostre società sono
organizzate male. Il problema degli stadi è emblematico”.



Che rimedi immagina per il risanamento del calcio italiano?

“Se noi vogliamo un mondo del calcio più serio e credibile, è evidente
che le società debbano iniziare a spendere per quanto introitano.
Altrimenti le squadre si indebitano per tenere alta la competizione, io
penso che i presidenti che ripianano non siano un bene per questo
sport”.



Intanto Ancelotti parla con il Chelsea…

“Non credo che Ancelotti abbia bisogno di consigli. Fosse vero sarei
contento per Carlo che se lo merita. Lui è legatissimo al Milan, ma
anche i soldi hanno la loro valenza…”



Pensa che Ronaldo ritornerà a giocare?

“Ronaldo è stato uno dei più grandi talenti che io abbia mai visto. Io
gli dicevo sempre che lui sfruttava troppo poco le doti che Dio gli ha
donato, dipenderà tutto da lui e dalla sua volontà di tornare ad alto
livello”.



Come vede i movimenti di mercato della Juventus? Sembra che si stiano un po’ trascurando i tanti prodotti del vivaio

“Credo che la Juventus, come tutte le squadre dovrebbe avere 2
giocatori per ruolo, tra questi 22 serve qualche giovane sicuramente.
Anche a centrocampo, con l’arrivo di Xabi Alonso non vorrei che ne
facesse le spese Marchisio”.



Lo spagnolo è un buon giocatore

“Xabi Alonso è uno dei pochi che ha senso della posizione, sa dare i tempi di gioco, cosa in cui la Juventus difettava”.



È fiducioso per il futuro dei bianconeri?

“Non credo che Del Piero il prossimo anno possa giocare tutte le
partite. Così come Nedved che è un’altra incognita. Alla Juve poi serve
un giocatore anche in difesa, a me piace molto Juan della Roma per
esempio”.



Mentre il Milan?

“Il Milan farà qualcosa sul mercato alla fine, anche se l’idea
societaria è cambiata in questi ultimi anni. Ma Berlusconi ama troppo
la squadra e Galliani è troppo bravo a stuzzicarlo”.





A quando Arrigo Sacchi di nuovo in panchina?


“Credo di dover essere leale con tutti, se non mi ritorna la passione
che avevo non ritornerò in panchina. Diverso il discorso come
dirigente, al Real me ne sono andato perché non mi piace rubare i
soldi, non ero seguito anche se dormivo tra quattro guanciali”.

















 
 
 

Tiago all’Atletico. Cessione urgente (TuttoSport)

Post n°82 pubblicato il 01 Giugno 2008 da mark15m

L’ad Jean Claude Blanc è stato chiaro: non ci saran­no sforamenti, deroghe, licenze. Va ca­pitalizzato al meglio il potenziale in uscita. Prendiamo l’esempio classico, quello di Tiago.
L’idea della Juve è quella di cedere il portoghese. La base di partenza
fa però capire che difficilmente si riuscirà a recuperare
l’inve­stimento effettuato, i quasi 13 milioni spesi un estate fa. La
Juve si accontenterebbe di avvici­nare quella cifra senza rischiare una
minusvalenza eccessiva. C’è un contatto av­viato che promette sviluppi,
quello con l’Atletico Madrid. Agli spagnoli interessa il
centrale bian­conero, ma non sono pochi i dettagli da sistema­re prima
di arrivare a mettere nero su bianco. Trattativa in corso. Non a caso
nei giorni scorsi è spuntato un nome a sorpresa, quello di Giourkas Seitaridis,
esterno destro difensivo greco che l’Atletico ha proposto ai bianconeri
nel tentativo di ridurre la cifra da spendere per il cartellino di
Tiago (Grygera partente?).

C’è poi la questione relativa a Ser­gio Almiron,
l’altro centrale inizialmente depu­tato a fare coppia fissa con Tiago e
invece assie­me al portoghese naufragato nel mare tempe­stoso del
campionato, nonostante un avvio inco­raggiante. I problemi sono sempre
gli stessi: va­lutazione elevata, ingaggio che pochi club posso­no
permettersi di pagare.

 
 
 

Toh, un paio di telefonate di Blanc e... "In difesa, sulla fascia sinistra, la Juve è a posto così"

Post n°81 pubblicato il 01 Giugno 2008 da mark15m

Primo indizio: hanno giocato complessivamente 60 partite nell'ultimo
campionato di serie A. Secondo indizio: parlano entrambi clamorosamente
italiano. Terzo indizio: sono quello che ogni società vorrebbe avere
per fotografare il classico "buon lavoro di scouting e del settore
giovanile".

Cristian Molinaro e Paolo De Ceglie fanno parte, attualmente, della rosa della Juventus di Claudio Ranieri che vivrà dalla prossima metà di luglio la stagione del ritorno in Champions League a due anni dal crollo dovuto a Calciopoli.

Sono
loro due e solo loro due a doversi contendere la maglia che fu di
Antonio Cabrini. Nessun altro nome è infatti previsto, alla voce
"arrivi" per il reparto di esterno basso mancino. "Riporteremo a casa tre ragazzi cresciuti nel nostro vivaio - ha annunciato nei giorni scorsi l'ad Blanc - ovvero De Ceglie, Marchisio e Giovinco.
E in difesa, sulla fascia sinistra, confermo che ci riteniamo a posto
così: si contenderanno il posto Molinaro e De Ceglie, due giovani sui
quali crediamo molto. Vogliamo essere coerenti e dimostrare che si
puandare lontano anche con i giocatori fatti in casa".


Cari Paolo e Cristian, buon viaggio. Chi di voi vincerà la medaglia da titolare?

 
 
 

l Punto sulla Juventus: Xabi Alonso, la pedina ideale per il 4-4-2 di Ranieri

Post n°80 pubblicato il 30 Maggio 2008 da mark15m

La notizia del giorno per i tifosi juventini è che Xabi Alonso,
nonostante le sue dichiarazioni personali (per un classico gioco al
rialzo), è ad un passo dalla Juventus. O meglio, la Juve è vicina
all’accordo con il Liverpool. Tra domanda e offerta sembra esserci una
differenza minima di un milione. Alla fine si chiuderà a quota 18. Una
cifra ritenuta da molti eccessiva, ma se vai a trattare un giocatore
con un club inglese è il minimo sindacale che ti possa capitare.
D’altronde in molti ritenevano a gennaio l’operazione Sissoko
sproporzionata nel quantum. Semmai a lasciar pensare è più l’ingaggio
del giocatore (quasi sui 4 milioni). Nel 4-4-2 di Ranieri, Xabi Alonso
è l’ideale complemento per il maliano ed anche per  Cristiano Zanetti,
tra i centrocampisti italiani più forti (non gioca in nazionale per sua
scelta) ma anche tra i più fragili. Per questo motivo Ranieri vuole un
terzo centrale di spessore ed esperienza più Marchisio. Le qualità del
giocatore spagnolo non si discutono, considerando che è stato il
regista titolare di una squadra che nelle ultime quattro edizioni della
Champions League ha partecipato a due finali (una vincendola) e una
semifinale. Benitez non è un pazzo e se ha preferito tenere l’iberico e
cedere Sissoko (giocatore fenomenale), ci sarà una ragione logica. Il
feeling tra i due spagnoli si è rotto, quando Xabi Alonso ha preferito
rinunciare a giocare il derby inglese con l’Arsenal pur di essere
vicino alla nascita di suo figlio. Non ci sono quindi ragioni tecniche
che giustificano la rinuncia di Benitez ad Xabi e Ranieri è pronto ad
approfittare di questa ennesima occasione che sta maturando a Liverpool
e dintorni. L’ex tecnico del Chelsea, bisogna essere onesti, non ha mai
sbagliato una mossa (il grande Chelsea l’ha costruito lui, ingaggiando
Lampard, Makelele, Cech e company) sul mercato inglese, al suo rientro
in Italia invece qualche “errorino” nella campagna acquisti l’ha
commesso.
 
A completare la rosa dei mediani centrali nella
Juventus ci penserà il giovane e promettente Marchisio. Xabi Alonso è
il giocatore di qualità che servirà per gestire il possesso palla nei
migliori dei modi, anche se forse un giocatore con tali caratteristiche
la Juventus ce l’ha già (ma di questo aspetto ne parleremo tra poco).
Lascia pensare che in questa stagione Ranieri sia stato costretto ad
accentrare sovente Camoranesi per migliorare la fluidità di manovra:
una scelta tattica che è maturata quando la squadra bianconera ha
lasciato parecchi punti in casa contro squadre di seconda o terza
fascia. Ed è un aspetto paradossale, considerando che il mercato di
dodici mesi fa, fu impostato su due giocatori portati soprattutto alla
fase di costruzione: Tiago ed Almiron. Tra loro però incompatibili
soprattutto nel 4-4-2. E questa incompatibilità ha “bruciato” entrambi,
pur avendo avuto poche occasioni per trovare un’affinità empirica sul
campo. E il mio personale scetticismo è la fretta con la quale si è
accantonato Tiago. L’equivoco fondamentale è soprattutto uno: il
portoghese ha sempre dato il meglio di sé non nel 4-4-2, bensì in un
centrocampo a tre. Quando è stato acquistato dal Lione, sia Ranieri che
Secco erano consapevoli della sua scarsa propensione a giocare con un
solo centrale vicino. L’ho seguito con particolare costanza soprattutto
quando giocava a Londra nel Chelsea. Con i blues, Makelele si piazzava
davanti alla difesa, Lampard era la cerniera tra il centrocampo e
l’attacco (si inseriva senza palla con un tempismo eccezionale), mentre
Tiago rimaneva apparentemente nell’ombra ma dava qualità alla manovra,
mettendo ordine, a volte anche con passaggi più in orizzontale che in
verticale. La parte del leone la facevano gli altri due giocatori che
hanno sempre avuto una spiccata personalità, Tiago invece non era
costretto a giocare sotto il peso della responsabilità e cuciva il
gioco. Questo è il portoghese, un ragazzo che può essere il complemento
ad una squadra già forte caratterialmente, ma non chiedetegli di essere
un trascinatore. Però, se messo nelle condizioni ideali, diventa un
fine e raro tessitore del gioco. La sua definitiva esplosione è
avvenuta a Lione (scambio con Essien), in condizioni tattiche molto
simili, con Diarra e Juninho al suo fianco.  Non è possibile che un
giocatore protagonista con i campioni di Francia in Champions e buon
comprimario (quasi sempre titolare) con il Chelsea, diventi
improvvisamente un “bidone” come è stato etichettato da qualcuno.

Nella
Juve ha avuto pochissime possibilità di essere messo alla prova. Nel
girone di andata è stato protagonista di alcune partite incolore
(eccezione il secondo tempo a Parma e la prova contro la Lazio
all’Olimpico) a causa soprattutto di una preparazione estiva molto dura
per i suoi standard e un ambientamento difficile. Nel girone di
ritorno, con Sissoko affianco e Camoranesi a destra,  e soprattutto
giocando in una squadra con un’identità ben definita, difficilmente ha
deluso, purtroppo però solo nelle rare volte che è sceso in campo.
Prendiamo ad esempio il secondo tempo di Palermo: appena entrato con la
sua gestione qualitativa del gioco ha permesso agli uomini di Ranieri
di alzare il baricentro di almeno 20 metri. Non ha sbagliato un
passaggio, pur contro una signora squadra come i rosanero che non
difettano neanche in aggressività, con Migliaccio re del pressing. Se
in forma, quando gli passi la palla, difficilmente il portoghese la
perde. Ed allora, la domanda è questa: è vero che la Juve deve operare
delle cessioni importanti per rafforzare la difesa (una delle
priorità), ma siamo sicuri che un giocatore come Tiago non sia
all’altezza dell’attuale Juventus?

E’ vero che Ranieri vuol
ripartire da alcune certezze tattiche acquisite come il 4-4-2, ma non
scordiamoci che il prossimo anno sarà molto lunga la stagione. In
passato, nel massimo teatro europeo, la Champions, con il Chelsea, ma
soprattutto a Lione, ha Tiago ha dimostrato di essere un giocatore più
che affidabile per la massima rassegna continentale. Con Xabi Alonso o
Zanetti, Sissoko, Camoranesi e Nedved, anche lui può dire la sua,
soprattutto se il tecnico romano deciderà anche di variare e magari,
come il miglior Lippi, costruire una squadra più duttile e meno
prevedibile tatticamente (in certe partite si potrebbe anche provare il
4-3-1-2 per valorizzare le doti di Giovinco), e in quel contesto Tiago
potrebbe essere la ciliegina sulla torta. In conclusione: sarebbe
assurdo cederlo nel caso Ranieri contempli il fatto di variare sullo
spartito tattico e decida, in alcune occasioni, di provare un
centrocampo a tre, habitat naturale per il portoghese.

A meno
che la sua cessione non porti nelle casse bianconere denaro fresco da
reinvestire nel reparto arretrato. Ricordiamo che i bianconeri devono
ancora pagare il portoghese al Lione, essendo stata concordata una
rateizzazione triennale per 13 milioni e l'unica offerta è quella
dell'Atletico Madrid per 11; considerando la sua stagione non proprio
brillante nel rendimento, difficilmente il lusitano avrà una quotazione
di mercato molto alta. Ed allora sarebbe un gravissimo errore
svenderlo, tanto più che già la cessione di Almiron sarà un bagno di
sangue, mentre le credenziali tecniche dell'ex giocatore del Lione non
sono smarrite e problemi di ambientamento e fisici sembrano alle
spalle. Che non sia lui il migliore acquisto bianconero, come lo è
stato Legrottaglie (con un piede e mezzo in Turchia) dodici mesi fa?
 
Vorrei
chiudere con due  precisazioni sull’articolo precedente riguardante le
valutazioni dell’ operazione Amauri. La prima:  Nocerino ha mercato
solo in Italia (ad Ajax, Tottenham e altri club europei, a torto o
ragione, non interessa) e difficilmente la Juventus può trovare in
questo momento nel bel paese, una squadra  che abbia la liquidità
necessaria e garantisca il pagamento in contanti per più di 5 milioni
per un incontrista, almeno ragionando nei club che non partecipano alla
Champions. Come contropartita invece la sua valutazione può essere più
alta. Fuori da questo contesto, considerando la scarsa liquidità sul
mercato italiano, è arduo trovare una squadra che ti versi cifre
importanti. Quindi, a parole Nocerino può avere una quotazione alta, ma
sul mercato è diverso, a meno che non trovi un acquirente che te lo
paghi in cinque anni, e va bene, ma i soldi al Palermo ora chi glieli
dà?

Su Lanzafame, come ho detto, il discorso è più delicato ed
è stato l’unico motivo che ha convinto il Palermo a cedere Amauri a
quelle condizioni. Zamparini e Foschi puntavano su Giovinco che però è
incedibile. Gioco forza, la Juve per non far saltare la trattativa ha
dovuto rinunciare alla metà di un giocatore di prospettiva importante
che, comunque, grazie alla formula della compartecipazione, sarà
rivalutato e, molto probabilmente, tra un anno saremo a parlare di un
buon affare per i rosanero. Sul punto, alcuni tifosi del Palermo si
sono offesi per alcune mie constatazioni (tipo Nocerino non è un
giocatore da Juve ma va bene per il Palermo…). Lungi da me da offendere
o mancare di rispetto ad una piazza che con Napoli, è tra le più calde,
seguite e passionali di tutta Italia. Le mie erano e sono constatazioni
sulla valutazione del mercato italiano e di altre realtà (vedi
Inghilterra). Fino a tre anni fa il club rosanero era una delle società
più attive, forse l’unica che veramente aveva la possibilità di
chiudere operazioni cash. Dopo alcune cessioni (vedi Toni e Amauri in
primis) ed altre operazioni in tono minore, non può essere considerata
più tra le big del mercato, fino a prova contraria, almeno al pari di
Inter, Milan, Juventus e della Fiorentina (al momento regina del
mercato con Gilardino, Barzaglie e Vargas vicinissimi) e del Napoli
(grazie anche all’abilità di Marino) e di una Roma che si appresta a
vivere l'età dell'oro con Soros. Non tutto dipende da Zamparini che ha
deciso di investire meno. D’altronde, si è quasi creato un circolo
vizioso nel calcio business d’oggi: chi ha la possibilità di
partecipare per più stagioni alla Champions ha un potere economico che
gli altri club neanche se lo sognano.

La mia era solo una
valutazione sul “potere di acquisto” del club che è innegabilmente
inferiore alle milanesi, alla Juve e ai maggiori club europei che
partecipano costantemente alla coppa dalle grandi orecchie. Questo
aspetto è oggettivo e proprio per questo rivaluta ancor di più gli
acquisti di Nocerino e Lanzafame. Nella prospettiva dei rosanero, anzi,
sono anch’essi due affaroni, soprattutto il secondo. Nocerino avrà modo
e tempo per migliorare (sotto l’aspetto qualitativo) a Palermo, dove
potrà giocare con maggiore continuità, nella Juventus invece sarebbe
rimasto soffocato da quattro nazionali, più Zanetti.  Lanzafame (in
comproprietà) forse, è l’investimento migliore e mirato di tutto il
mercato della serie A.

 
 
 

Poker per i bianconeri d’Australia

Post n°79 pubblicato il 30 Maggio 2008 da mark15m
Foto di mark15m

Si chiude nel segno di Legrottaglie, Palladino e Marchionni – tre dei
più attesi - il “Costa Cruises Juventus Asia-Pacific tour 2008”. Grazie
alle loro reti (doppietta per l’attaccante), la Juventus batte il
Melbourne Victory 4-1.

Davanti ai quasi 45mila del Telsta
Dome, con ampia presenza di italiani, la squadra di Ranieri centra
dunque la vittoria che permette di chiudere al meglio il lungo viaggio
in Cina e Australia.

Per l’ultimo atto, il tecnico sfrutta
l’abbondanza dirottando Molinaro nella posizione di esterno alto di
sinistra, con capitan Birindelli a coprirgli le spalle. Dietro la linea
è completata da Zebina a destra, con Legrottaglie e Stendardo centrali.
A centrocampo Marchionni, Zanetti e Tiago. Davanti l’inedita coppia
formata da Palladino e Paolucci.

La formula funziona e l’avvio
è subito targato bianconero. Prima Molinaro mette alto di testa su un
cross di Zebina. Pochi secondi dopo, stesso copione ma con protagonisti
diversi: centro di Marchionni e perfetto stacco di Legrottaglie che
insacca. I bianconeri legittimano il vantaggio con un Palladino in
grande spolvero e voglioso di lasciare il segno. Così come Marchionni
che sfiora il gol con un tiro al volo da distanza notevole: pallone a
lato.

I padroni di casa si vedono solo in una circostanza, ma
Birindelli mette in angolo. E dal tiro dalla bandierina è la Juve a
innescare il contropiede con Palladino che smarca l’accorrente Zebina
che però non trova la porta. 
 
Il primo tempo finisce in pratica
qui. Nella ripresa, Ranieri mette dentro Castiglia per Paolucci e
lascia il solo Palladino di punta e i centrocampisti a tentare
l’inserimento. Come capita a Marchionni al 10’: pallone a lato di poco.


Succede così che il Victory trova il pareggio grazie ad una
giocata personale di Hernandez che pesca un jolly da fuori area che si
insacca sotto la traversa, imparabile per Vanstrattan. Il gol
galvanizza il giocatore del Costarica, fermato da Zebina a pochi passi
dalla porta.

Affiora la stanchezza e sale un po’ di tensione.
Zanetti ne paga le conseguenze rimediando un giallo per fallo ancora su
Hernandez. Dopo un’ora di gioco finisce la gara di Legrottaglie,
sostituito da Rossi. Cambia lo schieramento. Il nuovo entrato va a
sinistra, Zebina scala centrale e Birindelli torna nella sua posizione
di destra.

La Juventus torna a farsi viva con un’azione di
Palladino a sinistra, sventata a fatica dai padroni di casa. Subito
dopo ci prova Zanetti da fuori, pallone alto. La pressione dà i frutti.
Palladino riesce a servire Marchionni che viene steso in area. Rigore,
che Palladino trasforma per il nuovo vantaggio al 20’. Dopo il gol
spazio anche per Pasquato, dentro per Molinaro. Il giovanotto dimostra
personalità con un destro da lontano che non crea pericoli.

A
dieci minuti dalla fine, Ranieri regala la soddisfazione dell’ingresso
in campo anche al giovane portiere Fiory, dentro per Vanstrattan,
applaudito dal suo pubblico.

Prima della conclusione c’è
ancora tempo per assistere ad altre due reti. Prima con Marchionni che
insacca con un perentorio stacco di testa su assist di Palladino. Poi
con lo stesso attaccante con un fendente da sottomisura.

La
Juventus chiude con una vittoria per 4-1 la gara con il Victory, la
tournée in Cina e Australia e, soprattutto, la stagione 2007/08. Da
sabato, giorno in cui la comitiva farà ritorno in Italia, sarà vacanza
per tutti. Si riprenderà a luglio da Pinzolo. Senza Alessandro
Birindelli, che a Melbourne ha chiuso la sua carriera juventina dopo 11
anni di soddisfazioni. L’ultima a migliaia di chilometri dall’Italia.

 
 
 

Promossi&Bocciati 2007/2008, Juventus: Alex il Magnifico, Tiago l'oggetto misterioso

Post n°78 pubblicato il 26 Maggio 2008 da mark15m

Salihamidzic: Lo guardi negli occhi e pensi che sia la persona
più scorbutica del mondo. Poi lo vedi sorridere e ti rendi conto che
invece è un mostro di simpatia. Brazzo, nonostante abbia appena
concluso il suo primo anno in bianconero, è già diventato un
uomo-spogliatoio. Simpatico e disponibile con i compagni e con il
mister che l’ha schierato un po’ dovunque, secondo le necessità del
momento. Terzino, ala, centrocampista centrale: il bosniaco ha
dimostrato che i jolly di qualità esistono ancora e sono tremendamente
utili. Chi non ricorda i suoi due gol al Milan? Voto 7

Tiago:
Di lui si è parlato fin troppo. Superfluo ribadire ancora che da un
giocatore di tale esperienza internazionale, pagato 13 milioni di euro,
ci si attendesse ben altro rendimento. La storiella del modulo che mal
si adattava alle sue caratteristiche è circolata spesso durante l’anno,
ma l’impressione è che fosse solo un alibi costruito ad hoc per
giustificare il suo fallimento. Se non altro si è integrato bene nello
spogliatoio: la stima e le iniezioni di fiducia dei compagni di squadra
dimostrano che il portoghese si è fatto voler bene, ma la faccia pulita
e i buoni uffici dei colleghi non basteranno per guadagnarsi la
riconferma. Salvo sorprese, il portoghese si accaserà in Spagna. Pare
che l’Atletico Madrid sia pronto a scommettere sulla sua rinascita. Voto 5 -

Del Piero: Un
numero, un destino. Dieci come il numero di maglia che onora da tredici
stagioni. Dieci come gli anni trascorsi dalla stagione più prolifica
della sua carriera. Dieci come il voto in pagella che si è meritato
quest’anno. Diventare capocannoniere del campionato a 33 anni e mezzo
sa quasi di miracoloso, soprattutto per chi ha dovuto fare i conti con
un gravissimo infortunio che ne ha condizionato il rendimento e minato
l’autostima. Dopo anni passati ad analizzare ai raggi X ogni sua
prestazione, ogni sua dichiarazione nel tentativo di coglierlo in fallo
(è proprio il caso di dirlo!), si è preso la rivincita nella stagione
più importante: quella del ritorno in serie A, quella della Champions
da riconquistare, quella del terzo Europeo da giocare da protagonista.
Missione compiuta, caro Alex. La tua stagione in prepotente ascesa,
culminata con la vittoria della classifica marcatori, vale un posto in
azzurro, forse anche da titolare. In molti ci speravano, ma solo tu ci
ha creduto davvero. Grazie capitano! Voto 10

Chiellini:
Ha iniziato la stagione in ballottaggio con l’esordiente Molinaro per
un posto sulla fascia sinistra, ma l’infortunio di Andrade e i peccati
di gioventù di Criscito l’hanno riportato al centro della difesa, dove
Deschamps l’aveva schierato nella seconda parte della stagione scorsa.
Otto mesi dopo, al termine di un campionato che l’ha consacrato miglior
centrale difensivo della serie A, Giorgio Chiellini vive un altro
ballottaggio, ma stavolta in ottica azzurra e con vista sull’Europeo.
L’avversario si chiama Marco Materazzi, le cui quotazioni, negli ultimi
mesi, sono in deciso ribasso. Se lo meriterebbe proprio: la sua
evoluzione tattica ha davvero dell’incredibile. Voto 8,5

Camoranesi:
Il demiurgo che ha dato forma e significato a tutte le trame di gioco
bianconere ha il codino e l’accento sudamericano. È il valore
aggiunto, il brillante da sfoggiare nelle grandi occasioni. Fosse stato
per Ranieri, avrebbe giocato tutte le partite, ma gli infortuni
muscolari e la fretta di recuperare l’hanno bloccato per quasi tre
mesi. Messi da parte i guai fisici, si è reso protagonista di un
superbo girone di ritorno, tra gol pesanti e assist decisivi che hanno
spinto la Juve sempre più in alto in classifica. Da vedere e rivedere
nelle vittorie contro Inter e Milan: che spettacolo!!! Voto 8,5

Trezeguet: Per
lui, ancora una volta, parlano i numeri. È la quinta volta che finisce
il campionato in doppia cifra, la terza abbattendo quota venti. La
classifica marcatori gli è sfuggita all’ultima giornata, ma è stata una
delusione facile da metabolizzare, visto che il titolo è andato a chi è
suo compagno e amico da sette stagioni. I gol restano il primo elemento
di valutazione quando si parla di David, ma sarebbe ingiusto ignorare
tutte le volte in cui si è sacrificato per la squadra, ripiegando in
difesa o andando in pressing sul portatore di palla. Su Trezeguet, da
troppo tempo ormai, gira il luogo comune secondo cui sarebbe un
giocatore che vive solo e soltanto per il gol, infischiandosene di
tutto il resto. Non è così, David non si è mai risparmiato. Giudicarlo
solo in termini di gol fatti o mancati è assolutamente ingeneroso. Voto 8

Nocerino:

E’ andato in tilt dopo un girone d’andata giocato senza mai rifiatare.
Ha fatto da spalla a Zanetti fino all’arrivo di Sissoko che gli ha
tolto spazio, relegandolo in panchina. Già allora, comunque, aveva
perso brillantezza e esplosività, le sue doti migliori. Ranieri ha
cominciato a preferirgli persino Tiago e, per lui, le chance di giocare
sono diventate sempre meno. Voto 5,5

Legrottaglie:
Come per Chiellini, un’annata inaspettatamente ricca di soddisfazioni e
di attestati di stima. Da riserva di Andrade, con le valigie pronte, a
titolare inamovibile, il passo è stato breve, brevissimo. Ritrovata la
serenità e la concentrazione che, non molto tempo fa, gli avevano
schiuso le porte della Nazionale, il Duca è tornato ad esprimersi su
livelli di eccellenza. Elegante, puntuale negli anticipi e decisivo
anche in zona gol. La società, che ora se lo tiene stretto, gli ha già
rinnovato il contratto fino al 2010. Voto 7,5

Molinaro:
Il ragazzo si farà – cantava De Gregori – e l’impressione è che dovrà
bruciare le tappe perché a Torino hanno fretta di vincere. L’ex
laterale del Siena non ha entusiasmato: grande corsa, straordinaria
resistenza, ma poco altro. La qualità dei cross, fondamentale per un
terzino di spinta come lui, ha spesso lasciato a desiderare e, in vista
della prossima stagione, fitta di impegni, conviene che la Juve si
guardi intorno per trovare un valido interprete sulla corsia mancina
che possa fargli da chioccia. Vi dice niente Vargas? Voto 6

Ranieri: Altissimo
il voto al Ranieri-condottiero. Molto più basso quello al
Ranieri-oratore. Con l’aiuto dei senatori, ha ricostruito una squadra
irrimediabilmente diversa negli interpreti da quella formidabile
dell’era Capello, ma non nello spirito, sempre battagliero. Ha gestito
bene lo spogliatoio e dato carta bianca ai vari Del Piero, Chiellini e
Camoranesi che hanno trascinato la Juve al terzo posto. Da dividere con
la società le responsabilità di un mercato quasi fallimentare (Almiron,
Tiago, Criscito) che solo l’innesto di Sissoko, a gennaio, ha reso meno
catastrofico. Spesso contraddittorie, e al limite della comicità, le
dichiarazioni rilasciate dal tecnico romano nel corso dell’anno, specie
nei momenti-chiave. A sentir lui, la Juve avrebbe dovuto lottare per lo
scudetto, senza porsi troppi limiti, salvo poi rimangiarsi tutto dopo
la sconfitta interna contro la Fiorentina quando rivelò che la società
gli aveva chiesto la qualificazione in Uefa come obiettivo minimo.
Mah…misteri della comunicazione! Voto 8 all’allenatore – Voto 4 all’oratore

 
 
 
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