Prendere sul serio il vapore di mercurio durante la rimozione delle amalgame
DIAGNOSI
Quando si parla di mercurialismo, la diagnostica in merito è uno dei campi più problematici della già complicata "questione amalgame". Vediamo perché.
Il mercurio si deposita in diversi "organi bersaglio": reni, cuore, fegato, cervello. Ma è molto difficile avere un' idea esatta della quantità di mercurio depositatasi, perchè l'unico strumento diagnostico efficace sarebbe la biopsia dei tessuti (ciò che è stato fatto nei test di laboratorio su cavie animali appositamente sacrificate). E' molto difficile (se non impossibile) che il vostro medico di base non solo sappia riconoscere i sintomi del mercurialismo, ma che conosca anche gli strumenti per diagnosticarlo.
Dobbiamo perciò desistere dal tentativo di indagare sulla nostra salute? Niente affatto.
Qui espongo i vari tipi di analisi disponibili:
TEST DELLA SALIVA
ANALISI DELLE URINE
ANALISI DEL SANGUE
PATCH-TEST
ANALISI DEL CAPELLO (MINERALOGRAMMA)
MISURAZIONE DELLE CARICHE ELETTRICHE
SINTOMI DI MERCURIALISMO
Non esiste una legge fissa che regoli i sintomi del mercurialismo.
Ci sono persone che ne soffrono poco dopo aver messo le amalgame (qualcuno si sente male già sulla poltrona del dentista), altri invece devono aspettare mesi per avere disturbi importanti. I sintomi sono talmente tanti e diversificati che spesso l'amalgamato trascorre anni e anni consultando medici diversi, passando da uno specialista all'altro ed effettuando terapie e analisi, dalle quali sembra non risultare mai niente di concreto. Spesso l'amalgamato viene diagnosticato come "stressato" o "ipocondriaco", lo si convince che "é tutto nella sua testa" e finisce in psico-terapia. In altri tempi, lo si ricoverava direttamente in manicomio (ricordiamo che alcuni degli effetti deleterii del mercurio sono la scomparsa della lucidità mentale, la depressione, gli istinti suicidi e la pazzia).
Gli effetti del mercurio sono tutt'ora scarsamente conosciuti dalla maggior parte dei medici. Se un solo mal di testa può non essere significativo di per sè, mal di testa, sapore metallico in bocca, stanchezza e diarrea invece sono una spia importante. Se prendete tutti i sintomi e li combinate in gruppi, avrete diverse tipologie di intossicazione. Le varianti, purtroppo, sono infinite.
Cliccando qui puoi leggere una tabella dei sintomi riconosciuti perfino dalla ADA, la sostenitrice americana delle amalgame, che li attribuisce a "episodi allergici".
RIMUOVERE LE AMALGAME
Hai constatato di essere intossicato dal mercurio delle amalgame e hai deciso di toglierle.
Complimenti, stai già facendo un primo passo utile per riappropriarti della tua salute. Ma attenzione: a volte togliere le amalgame potrebbe essere un rimedio peggiore del male.
Perché?
La rimozione delle amalgame é un'operazione molto più delicata di quel che sembri. Perciò diffida di un dentista che non é pratico, o di chi afferma di saperlo fare, se non può dare delle garanzie.
I requisiti fondamentali che un dentista mercury-free deve avere sono:
1) una tecnica di rimozione che tocchi il meno possibile l'amalgama, non la stimoli, non disperda vapore di mercurio
2) un' apparecchiatura in grado di aspirare il più possibile il vapore di mercurio
3) uno studio sufficientemente ventilato
4) protezioni per il corpo: più sono, meglio è
TERAPIE POST-RIMOZIONE
Sulle terapie disintossicanti si raccolgono i pareri più diversi. Va innanzitutto precisato che è meglio procedere alla disintossicazione (e sopratutto alla chelazione, qualora la si voglia intraprendere) dopo aver effettuato la rimozione delle amalgame.
Alcuni, come Lorenzo Acerra, consigliano di intraprendere per tutto il periodo della rimozione una dieta priva di di glutine e lattosio, per alleggerire l'intestino. Acerra consiglia caldamente anche l'uso del cloruro di magnesio.
Se avete tolto scrupolosamente le vostre amalgame e vi state chiedendo che fare, ecco alcuni consigli.
Secondo Hal Huggins e in base alla sua ultradecennale esperienza, ci sono due modi di procedere: quello veloce e quello giusto. Uno degli errori più ricorrenti è infatti quello di sottoporsi a terapie disintossicanti d'urto, che hanno l'unico risultato di rimettere in circolo altro mercurio e aumentare l'intossicazione. Molte sono le persone che traggono benefici anche senza ricorrere alla "terapia d'urto" della chelazione, ma procedendo alla disintossicazione lenta e graduale utilizzando rimedi fitoterapici, omeopatici o entrambi.
Ci sono dunque due sistemi per liberare l'organismo dai metalli:
1) la disintossicazione, che aiuta il corpo a liberarsi in modo naturale delle tossine incamerate negli anni (o, nel caso di intossicazione acuta, in poco tempo)
2) la chelazione, che consiste nell'introdurre nel corpo delle sostanze che "agganciano" il mercurio, spostandolo dalle sue sedi di accumulo. Le sostanze e i loro dosaggi devono essere attentamente valutati.
Su questi due sistemi di depurazione si leggono le cose più disparate. E' importante che tu valuti bene ciò che é meglio per te, per il tuo caso specifico.
Un ruolo importante é svolto anche da una alimentazione salutare.
Per ulteriori chiarimenti visitate il sito www.identiavvelenati.com
Inviato da: Anonimo
il 12/12/2009 alle 19:33
Inviato da: vita1954c
il 28/01/2009 alle 18:38
Inviato da: verosassi
il 17/08/2008 alle 20:08
Inviato da: illustre
il 10/05/2008 alle 15:43
Inviato da: simoveganblu
il 09/05/2008 alle 13:21