Creato da ochidea_blu il 23/01/2009

OCHIDEA BLU

L' albero dei sentimenti

 

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Post n°659 pubblicato il 05 Maggio 2014 da ochidea_blu

 

Miei cari amici, raramente scrivo nel virtuale cose personali ... ma questa volta
desidero condividere con voi un giorno particolare …

Ieri, domenica, era quasi mezzanotte.Sola in casa, le figlie fuori con amici, assonnata,
stavo seduta sul divano del soggiorno, con un libro appoggiato sulle ginocchia e il
telecomando in una mano, passando da un canale all’atro senza trovare nulla
d’interessante. Mi ero ripromessa di finire al più presto il romanzo per passarlo
a un’amica, ma da qualche tempo la vista mi da problemi e, per quanto la trama
fosse avvincente, non riuscivo a leggere. Mentre stavo pensando di abbandonare
libro e tv e andarmene a dormire, il trillo del telefono all’altro capo della stanza
mi fece sobbalzare. Nei pochi passi che mi separavano dall’apparecchio, feci il rapido
inventario dei parenti e degli amici che avrebbero potuto chiamarmi a quell’ora tarda
della sera per comunicarmi … una disgrazia, certamente.
Sollevai la cornetta e pronunciai un “Pronto” con il cuore che batteva a mille.
 -Ciao, MT, scusa l’ora …_ rispose titubante la mia amica C.
Che cosa succede? Come mai telefoni a quest’ora?
Si scusa, lo so che è tardi, ma ho pensato che tanto tu non vai mai a letto prima
di mezzanotte e allora mi sono detta che … senti, però, se ti ho disturbata, riattacco,
ci sentiremo domani …. No! No ... dimmi .

E comincia a raccontarmi che ha deciso di fare un breve viaggio …
destinazione Irlanda … e bla ..bla … la conversazione continua per una buona mezz’ora …
e termina dicendo che sarebbe venuta presto a trovarmi per maggiori dettagli,
poiché io già conoscevo questa nazione.

Finita, la telefonata mi sono sdraiata sul divano e con gli occhi puntati sul soffitto bianco …
vedevo scorrere le stupende immagini dei giorni trascorsi in Irlanda, con mio marito,
esattamente in questo periodo di quattro anni fa.

……. Un pomeriggio andammo in gita sulle scogliere.
Mi ero vestita e truccata con particolare attenzione, sportiva ma curata …
-Oggi sei così bella che le fate, che sono sempre in agguato da queste parti,
potrebbero crederti una di loro, rapirti e portarti nei loro rifugi,
dove io non saprei trovarti, e allora non potrei più darti il dono
che ho comprato per te stamattina.-
 – un dono?  -
 qualcosa di molto irlandese: ecco … e mi porse una scatolina.
La aprii e all’interno trovai un anello, ma non un anello qualsiasi:
era il tradizionale “ claddagh ring “, l’anello che in tempi lontani i pescatori,
prima di prendere il mare, regalavano alle loro fidanzate perché fosse chiaro
a tutti che il loro cuore era preso.

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IL “ claddagh ring “, infatti, raffigura un cuore sorretto da due mani e sormontato
da una corona e la tradizione vuole che, se la ragazza lo porta con la punta del cuore
rivolta verso l’interno, significa che s’impegna a riconoscere che il suo cuore è preso
dall’uomo che glielo ha regalato, altrimenti, se la punta del cuore viene rivolta
verso l’esterno, l’anello rappresenta solo un simbolo di amicizia,
simboleggiato dalle mani, e di lealtà, simboleggiato dalla corona.

- è splendido, Gianni, _ mormorai.

- sono contento che ti piaccia.
So che tu conosci la simbologia di quest’anello.
Adesso sta a te indossarlo nella maniera che più ritieni giusta.

Si può immaginare una seconda dichiarazione più originale,
più delicata, più poetica,
dopo tanti anni di felice unione e matrimonio? 
Non ci pensai su un momento e lo infilai all’anulare sinistro
con la punta del cuore rivolta verso l’interno.
Poi gettai le braccia al collo di Gianni e ci baciammo con passione,
mentre, in lontananza, l’aria si riempiva di belati di pecore,
strida di gabbiani e fragore di onde spumeggianti.
Era come se la natura volesse dare un saluto corale al nostro amore.
Perfino il sole, in quel momento,
aveva avuto il sopravvento sulle nuvole e la pioggia.

 photo 6la-contea.png

Il rumore di chiavi nella porta di casa, le voci festose delle mie figlie, 
mi destarono da questo meraviglioso sogno … asciugai in fretta le lacrime,
mi sistemai e andai loro incontro con un sorriso …
Entrambe mi scrutarono e comprendendo a volo a chi stessi pensando,
mi abbracciarono forte e mi riempirono il viso di baci …
con il cuore in gola andai a letto per continuare a sognare il mio Amore.

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PARIGI DI NOTTE

Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte.

Il primo per vederti il viso

Il secondo per vederti negli occhi

Il terzo per vedere la tua bocca

E tutto il buio per ricordarmi queste cose

Mentre ti stringo tra le braccia

JACQUES PREVERT

 

  

 

 

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