Creato da nuvolabianca_1968 il 05/03/2014

Carpe Diem

Curarsi al naturale

 

IN VALTELLINA

Post n°184 pubblicato il 07 Febbraio 2021 da nuvolabianca_1968

Il venerdì, in Valtellina, si mangia di magro. 
Se vuoi metterti all'opera, eccoti la ricetta dei pizzoccheri. 

 INGREDIENTI (dosi per 4 persone)
• 400 g di farina di grano saraceno
• 100 g di farina bianca
• 200 g di burro
• 250 g di formaggio Valtellina Casera dop
• 150 g di formaggio grana grattugiato
• 200 g di verze (possono essere sostituite, a seconda della stagione, 
con coste o fagiolini)
• 250 g di patate
• uno spicchio di aglio, pepe

PREPARAZIONE
Mescola le due farine, impasta con acqua e lavora per circa 5 minuti fino 
ad ottenere un impasto sodo ed elastico. Con il mattarello tira la sfoglia 
fino a uno spessore di 2-3 millimetri e taglia delle fasce di 7-8 centimetri. 
Sovrapponi le fasce e tagliale nel senso della larghezza: otterrai delle
 tagliatelle larghe circa 5 millimetri.
Cuoci intanto le verdure in acqua salata, le verze a piccoli pezzi e le patate a
 tocchetti, unisci i pizzoccheri dopo 5 minuti.
Cuoci i pizzoccheri con le verdure per 10 minuti, scolali un pò alla volta con la schiumarola e versali in una teglia 
ben calda, cospargi con formaggio grana 
grattugiato e Valtellina Casera dop a scaglie, prosegui alternando pizzoccheri e formaggio.
Friggi il burro con l'aglio lasciandolo colorire per bene prima di versarlo sui
 pizzoccheri. Senza mescolare servi i pizzoccheri bollenti con una spruzzata 
abbondante di pepe nero. 

Potrebbe essere un'immagine raffigurante cibo

 
 
 

Curare l’herpes labiale con il pompelmo

Post n°183 pubblicato il 30 Gennaio 2021 da nuvolabianca_1968

L’herpes labiale è una malattia che come dice il nome si manifesta sulle labbra.

Il ceppo virale che la provoca si chiama herpes simplex e si manifesta con la comparsa di vescicole dolorose sulle labbra, le vescicole sono composte da un liquido contenente il virus, quindi è altamente contagiosa e il rischio di infettare un’altra persona è molto alto.  Le vescicole tendono poi ad asciugarsi e seccarsi generalmente in una decina di giorni.

Questo disturbo è molto frequente durante periodi di stress elevati che possono riguardare il corpo o la mente

Lo stress indebolisce le difese immunitarie dell’organismo e ci rende più fragili di fronte a virus e batteri, il virus dell’herpes rimane latente all’interno delle cellule, quindi non muore mai nemmeno con l’utilizzo dei farmaci e può quindi ripresentarsi varie volte nel corso della vita. Capita molto frequentemente che il virus si rimanifesti in altre occasioni, magari momenti della vita molto impegnativi e debilitanti. Ci sono poi altri fattori che possono favorire la comparsa dell’herpes labiale: ad esempio una prolungata esposizione ai raggi solari, alterazioni ormonali tipiche della gravidanza o del ciclo mestruale, un’indigestione o l’assunzione prolungata di alcuni tipi di farmaci.

Alimentazione consigliata

La vitamina C favorisce la guarigione, quindi sono indicati i vegetali a foglia verde scuro, sono da evitare invece il cioccolato e il grano integrale, perché sono ricchi di L arginina che è un amminoacido che aiuta la proliferazione dei virus, indicati invece tutti gli alimenti che contengono l’amminoacido L lisina che ostacola la diffusione dei virus lo possiamo trovare nel pollame, nel pesce, nelle verdure e nei legumi. Consiglio di evitare sempre i prodotti raffinati perché indeboliscono enormemente il sistema immunitario.

In questo caso ci viene in soccorso il pompelmo

Il pompelmo è un agrume abbastanza grosso, ha la polpa di colore giallo o rosato divisa in spicchi e l’albedo che è la parte bianca della scorza è la parte più ricca di principi attivi.

Proprietà nutrizionali del pompelmo

Il pompelmo è ricco di vitamina B1, B2, B3 e B9, inoltre è ricco di vitamina A e C, i sali minerali presenti in esso sono ferro, potassio, calcio, fosforo e zinco. Viene utilizzato nelle diete dimagranti perché ci permette di assorbire meno grassi e zuccheri e calma anche lo stimolo di fame, nella buccia del pompelmo sono contenute sostanze antidepressive e stimolanti della circolazione sanguigna, questa parte del frutto è commestibile solo se proveniente da agricoltura biologica, la varietà rosa, contiene sostanze come antociani e licopene, che svolgono una funzione antiossidante e protettiva per la circolazione sanguigna ma soprattutto antitumorale.

E’ sempre importante ricordare che il succo di pompelmo inibisce in modo significativo l’assorbimento di numerosi medicinali ad esempio della pillola anticoncezionale o dei farmaci antipertensivi, ne bastano due bicchieri al giorno per ridurne gli effetti. Nel caso dell’herpes labiale è utile applicarne qualche goccia direttamente sulle labbra, aiuterà il processo di guarigione, è molto utile anche in caso di stomatiti e gengiviti, in questo caso si userà il succo di pompelmo come collutorio.

pompelmo



 
 
 

Origano: proprietà terapeutiche e benefici per l’intestino

Post n°182 pubblicato il 22 Gennaio 2021 da nuvolabianca_1968

Oggigiorno sono in molti tra di noi a soffrire di dolore intestinali e diverse problematiche legate alla difficoltà nel processo digestivo. L’origano già ampiamente usato ovunque nella cucina mediterranea possiede una svariata quantità di proprietà terapeutiche e si colloca come un ottimo rimedi naturale grazie alla sua forte funzione di antibiotico naturale, combatte raffreddore, stati influenzali e molto altro ancora.

L’Origano, un potente antibiotico naturale per aiutare l’intestino

L’origano(Origanum Vulgare) conosciuto anche con altri nomi: Erba acciuga, Maggiorana Selvatica, Origano comune. E’ una pianta aromatica perenne, l’origano raggiunge un’altezza di 30-60 cm. Originario dell’Europa meridionale e dell’ Asia nord-occidentale, è molto diffuso in regioni a clima temperato. Lo troviamo in terreni asciutti e collinari,cresce spontaneamente.

Le proprietà dell’origano: una pianta ricca di vitamine ma non solo

L’origano è un potente antibiotico naturale, molto utile nelle malattie respiratorie, è  un potente antiinfiammatorio, antisettico, antismasmodico, ricco di vitamina A, B e C e presenta diverse proprietà antiossidanti. Viene utilizzato ampiamente in aromaterapia e floroterapia ed è ritenuto molto prezioso per il suo olio essenziale, ritenuto da molti il miglior antisettico presente in natura.
Signore delle tavole l’origano è presente massicciamente nella dieta mediterranea, il suo utilizzo insaporisce e rende più ricchi i cibi, non che si dimostra un ottimo metodo di conservazione.

L’origano e il cancro alla prostata

Negli ultimi anni alcune ricerche hanno evidenziato la capacità dell’origano nel combattere le cellule cancerogene che si sviluppano nell’uomo, e di conseguenza una particolare tendenza combattere il tumore alla prostata che affligge gran parte della popolazione di sesso maschile.

Altre proprietà dell’origano e possibili utilizzi:
  • Se utilizzato in cucina permette di combattere con successo il meteorismo.
  • L’infuso d’origano possiede una capacità coadiuvante che permettono di contrastare l’avanzare della cellulite e buccia d’arancia
  • La Tisana preparata con l’origano è consigliata in caso di dolori mestruali grazie alla sua azione analgesica
  • In caso di gastriti, ulcere e simili problematiche l’uso dell’origano è sconsigliato.

 origano-pianta

 
 
 

I 9 cibi salutari con il più alto contenuto di vitamina D

Post n°181 pubblicato il 13 Gennaio 2021 da nuvolabianca_1968

Ecco un elenco di 9 fra gli alimenti più ricchi di vitamina D, un micronutriente alleato della salute di ossa, muscoli e sistema immunitario.

ndata di vitamina D per la popolazione italiana sono i Larn (i Livelli di assunzione di riferimento di nutrienti ed energia della Società Italiana di Nutrizione Umana). L'assunzione adeguata per i bambini al di sotto dell'anno di vita è di 10 μg al giorno; l'assunzione raccomandata sale poi a 15 μg al giorno fino ai 75 anni, quando aumenta ulteriormente raggiungendo i 20 μg al giorno.
 

La maggior parte delle fonti alimentari di vitamina D sono cibi di origine animale. La si trova infatti in alcuni pesci, nell'olio di fegato di merluzzo, nel fegato, nelle uova e in latte e derivati.

Questi cibi contengono la stessa forma di vitamina D che viene sintetizzata nella pelle, la vitamina D3 (o colecalciferolo). Pochi alimenti di origine vegetale contengono invece la vitamina D2 (o ergocalciferolo). 

Altre possibili fonti di vitamina D sono alimenti fortificati (cioè con aggiunta di vitamina D) e integratori alimentari. Nel caso di questi ultimi, alcuni studi suggeriscono che quelli a base di vitamina D3 siano più efficaci rispetto alle controparti a base di vitamina D2.
 

Attenzione, però: esiste anche un livello massimo tollerabile di vitamina D. A indicarlo sono sempre i Larn, che lo fissano a 40 μg al giorno nel primo anno di vita, 65 μg al giorno da 1 a 3 anni, 75 μg al giorno da 4 a 10 anni e a 100 μg al giorno a partire dagli 11 anni. 
Superate queste dosi anche questa sostanza tanto utile per il benessere dell'organismo può diventare dannosa per la salute, esponendo al rischio di nausea, vomito, costipazione, mancanza di appetito, debolezza, perdita di peso, confusione e disorientamento, depositi di calcio nei tessuti molli (per esempio nel cuore e nei polmoni) e problemi renali. 

Meglio quindi assumere integratori solo dopo aver consultato il proprio medico per accertarsi dell'effettiva necessità di ricorrere al loro impiego e affidarsi, in prima battuta, alla vitamina D presente nel cibo.


Ecco 9 alimenti inclusi fra i cibi salutari con il più alto contenuto di vitamina D.1. Trota salmonata e salmone

Si tratta di due specie appartenenti alla famiglia dei Salmonidae molto diffuse sui banchi delle nostre pescherie. Fonti di omega 3 (acidi grassi dall'azione antinfiammatoria noti per i loro effetti benefici per la salute del cuore) contengono anche buone dosi di vitamina D. 
In particolare, 100 grammi di trota salmonata da allevamento apportano 15,9 μg di vitamina DIl salmone fresco, invece, ne contiene 10,9 μg ogni 100 grammi, quello affumicato 17,1 μg ogni 100 grammi e quello in scatola 15 μg ogni 100 grammi.
 

2. Pesce spada

Anche il pesce spada è allo stesso tempo fonte di omega 3 e di vitamina D. Quest'ultima è presente in dosi pari a 13,9 μg ogni 100 grammi di parte edibile.
Essendo un grande predatore, il pesce spada porta con sé un possibile rischio: la contaminazione da metalli pesanti che accumulandosi nell'organismo possono portare a seri effetti collaterali. Il mercurio, per esempio, è neurotossico.
Questo problema riguarda anche altri pesci contenenti di vitamina D, come salmone e tonno. Per questo il consiglio generale è di non mangiare più di 150 grammi alla settimana di queste tipologie di pesce.
 

3. Sgombro

Con i suoi 13,8 μg ogni 100 grammi è un'altra buona fonte di vitamina D associata ad acidi grassi polinsaturi omega 3. 
Rispetto a salmone, pesce spada e tonno presenta un vantaggio: non accumula dosi preoccupanti di metalli pesanti. Per questo può essere portato a tavola più spesso.
 

4. Aringa e sardine

Il contenuto di vitamina D di aringa e sardine è simile: 4,2 μg in 100 grammi per la prima, 4,8 μg per le seconde.
Anche in questi casi alla vitamina D si aggiungono preziosi acidi grassi omega 3. E anche queste specie, come lo sgombro, non portano con loro il rischio di contenere dosi pericolose di metalli pesanti.
 

5. Uova

Sono necessarie 2 uova intere per assumere un po' più di 2 μg di vitamina D. A contenerla è solo il tuorlo, dove è presente in concentrazioni pari a 5,4 μg ogni 100 g.
Purtroppo le uova contengono dosi significative di grassi saturi e di colesterolo. Questo non significa che siano da mettere al bando dalla propria alimentazione, ma che è meglio non eccedere con il loro consumo. Secondo i principi della Dieta Mediterranea se ne possono mangiare da 2 a 4 alla settimana.
 

6. Tonno

Rispetto ad altri pesci contiene dosi di vitamina D decisamente inferiori, pari a 1,7 μg ogni 100 grammi nel caso in cui si tratti di tonno fresco. Per chi ama la praticità di quello in scatola, la buona notizia è che questa vitamina non viene persa nei processi di lavorazione.
 

7. Il latte

In 100 grammi di latte intero sono presenti 1,3 μg di vitamina D. Non si tratta, quindi, dell'alimento più ricco di questa preziosa vitamina, ma può dare un contributo al suo apporto quotidiano.
Anche alcuni formaggi e latticini ne contengono una certa quantità. Ce n'è un po', per esempio, nello yogurt intero e nella feta.
 

8. Fegato di bovino

Il contenuto di vitamina D nel fegato di bovino brasato non è molto diverso da quello del latte intero: 1,2 μg ogni 100 grammi
Insieme fornisce anche vitamina A, in dosi pari a circa 9,4 mg di retinolo.
 

9. Funghi, cacao e cioccolato

A seconda della varietà presa in considerazione, 100 grammi di funghi apportano circa 0,2-0,4 μg di vitamina D sotto forma di vitamina D2. Proprio come la vitamina D3 nella pelle, anche la vitamina D2 nei funghi viene sintetizzata in seguito all'esposizione ai raggi ultravioletti.

Un tempo si pensava fossero l'unica fonte alimentare di origine vegetale di vitamina D. Recenti ricerche hanno però rilevato la presenza di vitamina D2 anche nel cacao e nel cioccolato.
Infatti le fave di cacao contengono l'ergosterolo, precursore della vitamina D2, e quantità significative di quest'ultima sono state ritrovate sia nella polvere e nel burro di cacao, sia in diversi tipi di cioccolato: fondente (1,90-5,48 µg/100 g), bianco (0,19-1,91 µg/100 g) e spalmabile alla nocciola (in media 0.15 µg/100 g).
L'ipotesi è che l'ergosterolo venga convertito in vitamina D2 durante l'essiccazione al sole delle fave.

 

Il caso dell'olio di fegato di merluzzo

Infine, anche l'olio di fegato di merluzzo è un'ottima fonte di vitamina D, con una concentrazione di 250 µg/100 g. Ad essa si aggiunge una buona dose di vitamina A, pari a 30 mg ogni 100 g, accompagnata da dosi elevate di omega 3.

Essendo una sostanza grassa, l'olio di fegato di merluzzo favorisce sia l'assorbimento della vitamina D sia quello della vitamina A, entrambe liposolubili. Non è un caso, insomma, se è uno degli ingredienti più popolari fra gli integratori alimentari più popolari.

È però importante fare attenzione alle dosi assunte: non solo elevate quantità di vitamina D ma anche eccessi di vitamina A possono essere pericolosi per la salute.
 

Consigli utili

Trascorrere tempo all'aperto, al sole, è il modo migliore per ottenere la dose giornaliera di vitamina D di cui si ha bisogno. Un'esposizione adeguata durante la bella stagione permette di fare scorte anche per l'inverno.


alimenti-che-contengono-vit-d

 
 
 

Vitamina C, bambini e anziani

Post n°180 pubblicato il 04 Gennaio 2021 da nuvolabianca_1968

Vitamina C, bambini e anziani

Per i bambini e gli anziani è 
particolarmente importante l’assunzione giornaliera 
della giusta dose di vitamina C.
Nel caso dei bambini, l’acido ascorbico è fondamentale 
per la crescita, per via della sua funzione nella sintesi 
dei tessuti e dei neurotrasmettitori. Inoltre è importantissimo 
a causa del suo ruolo di difesa delle cellule del sistema 
immunitario e del suo contributo all'assorbimento di ferro
dato che la deficienza di quest'ultimo è la più frequente. 
La dose giornaliera raccomandata per i bambini dai 4 agli 
8 anni di età è di 25 mg, quella per i bambini fra i 9 e i 13 
anni è di 45 mg al giorno. La Food and Nutrition Board 
definisce come limite massimo (UL) i 650 mg al giorno 
per i bambini fra i 4 e gli 8 anni e 1,2 milligrammi al giorno 
per quelli fra i 9 e i 13.
È consigliabile non assumere dosi pari a questa soglia 
per non riscontrare effetti collaterali. Andare oltre
 questa soglia significa affaticare i reni e avere altri 
effetti avversi per la salute, soprattutto quando 
l'assunzione di vitamina C avviene tramite integratori.  

Per quanto riguarda gli anziani, questa categoria è 
doppiamente esposta alla possibile carenza di vitamina 
l'assorbimento di tale vitamina e in più spesso non ha 
una dieta sufficientemente variegata. Si ritiene che la 
vitamina C possa diminuire il declino cognitivo e l'incidenza 
di malattie come il morbo di Alzheimer, la cataratta e 
la degenerazione maculare legata all’età (AMD). 
In realtà questi effetti, probabilmente, derivano 
dall'assunzione giornaliera della giusta dose di 
vitamina C durante tutta la vita.

Ma l'acido ascorbico è importante a prescindere per 
gli anziani, a causa della sua azione antiossidante
che aiuta l'assorbimento intestinale, la cicatrizzazione 
e il metabolismo e protegge il sistema immunitario, 
il sistema digerente e i tessuti in generale. Questi 
benefici derivano da una dose sufficiente di vitamina 
C: non è necessario superare la dose consigliata (RDA) 
a meno che non vi siano particolari necessità, nel qual 
caso occorre discorrere con un medico. La RDA è di 75 mg 
per le donne e di 90 mg per gli uomini.

Vitamina C e alimenti: dove si trova la vitamina C - Donna Moderna

 
 
 

TOCCO ALLA GENOVESE

Post n°179 pubblicato il 27 Dicembre 2020 da nuvolabianca_1968

Il tocco alla genovese o “U tuccu zeneize”, un sugo 

tradizionale della cucina genovese preparato con il “tocco” 
di carne e sugo di pomodoro. La carne cuoce molto molto 
a lungo fino a diventare morbidissima e dona gusto alla 
salsa di pomodoro con la quale verranno conditi i ravioli. 
Il pezzo di carne poi verrà servito come secondo piatto in 
modo da avere primo e secondo insieme. Ogni volta che 
preparo il tocco alla genovese Simo fa festa perchè è in 
assoluto uno dei suoi piatti preferiti, se poi con il sugo ci 
condisco anche i ravioli di carne allora è davvero al 
settimo cielo. Era tanto tempo che non preparavo il 
tocco alla genovese e mi è venuta voglia di farlo assaggiare 
anche a Bb così sono andata dal mio macellaio di fiducia, 
mi sono fatta dare il pezzo di carne giusto e poi ho iniziato 
la cottura. Sì perchè il tocco di carne cuoce piuttosto 
lentamente e per molte ore fino a che si sfalda completamente 
ma mica dovete starlo a girare come il risotto eh! 
Quindi tranquilli perchè cuoce da solo. Correte a comprare 
la carne e a preparare 
il tocco genovese poi se avanzerà conditeci i ravioli e fatemi sapere! 



  • 500 gcarne da sugo (sottopaletta)
  • 500 mlPassata di pomodoro
  • 150 mlBrodo
  • 100 mlVino rosso
  • Mezzacarota
  • Mezzacipolla
  • MezzoSedano
  • 30 gFunghi secchi
  • 30 gPinoli
  • 1 ramettoRosmarino
  • 2 foglieAlloro
  • Olio extravergine d’oliva
  • Sale

 
 
 

Pasta c’anciova e muddica ossia pasta con alici e pane grattugiato

Post n°178 pubblicato il 17 Dicembre 2020 da nuvolabianca_1968

C’è poco da fare… io la Pasta c’anciova non la so fare buona buonissima come quella della mamma! Ieri l’ho osservata cercando di memorizzare i semplicissimi passaggi, che con la sua maestria hanno trasformato un piatto della tradizione Palermitana in una cena col profumo di casa e di famiglia.
Leggerete tra gli ingredienti la spiegazione per preparare la “muddica atturrata” che sarebbe il pangrattato abbrustolito che nei piatti poveri siciliani serve per dare croccantezza, e per sostituire il parmigiano che non ce lo si poteva permettere…

Pasta c’anciova (dosi per 3 persone)
300 g di spaghetti
5 filetti di acciuga
Uno spicchio d’aglio piccolo o anche solo mezzo
400 g di passata di pomodoro
Olio extra vergine (diciamo un 5 cucchiai)
10 g di pinoli
10 g di uvetta passa (la passolinaaa)
per la muddica atturrata:

50 g di pangrattato (possibilmente fatto in casa)
Un cucchiaio di olio ed un pizzico di zucchero

Mia mamma ha fatto sciogliere le acciughe in un pentolino insieme all’olio. 

Non appena si è riscaldato ha aggiunto l’aglio che la sua figlioletta adorata 

aveva tritato finemente e ha continuato a girare stando attenta che non 

diventasse scuro, ha aggiunto l’uva passa, i pinoli e ha girato qualche istante. 

Ha aggiunto la passata di pomodoro ed un filo d’acqua, ha assaggiato e 

non ha neppure aggiustato di sale, perché con l’acciuga non serve. 

Ha preparato la Muddica atturrata mettendo il pangrattato in un 

padellino antiaderente, girandolo continuamente con il fuoco medio-basso. 

Non appena inizia leggermente a scurire lo si deve tenere ancora di + 

d’occhio, perché rischia di bruciarsi. Si spegne il fuoco non appena risulta 

di un arancione intenso, a quel punto si unisce un pizzico di zucchero 

ed un filo d’olio, e con una forchetta si va sgranando. 

Gli spaghetti si cuociono al dente, poi si condiscono con la salsa e 

si spolvera sopra la muddica. 

A piacere si può aggiungere del prezzemolo tritato, ma io preferisco senza :D.

Grazie mammiiiinaaaaa 😀 N.B. : Io sono di origini palermitane.

La Pasta c'anciova. La mamma è sempre la Mamma... - Cosa ti preparo per  Cena?

 
 
 

Zucca: proprietà nutrizionali, benefici

Post n°177 pubblicato il 26 Novembre 2020 da nuvolabianca_1968

La zucca appartiene alla famiglia delle Cucurbitaceae e la sua diffusione in Europa si deve ai coloni spagnoli, che qui la importarono, dal XVI secolo in poi. In Italia viene coltivata soprattutto in alcune regioni settentrionali, ma è ampiamente consumata ovunque, rappresentando l’ingrediente base di diverse e gustose ricette.

Malgrado il sapore pieno e molto dolce, ad esempio, la zucca è un alimento valido nelle diete ipocaloriche e in quelle dei pazienti diabetici, grazie al bassissimo contenuto sia glucidico che lipidico, compensato da elevate percentuali di fibre, vitamine e Sali minerali: 100 grammi di zucca, infatti, apportano soltanto 26 calorie circa, e questo è possibile per via dell’elevato contenuto d’acqua, di cui è costituita per circa il 90%.

La zucca è fonte di fibre, minerali (tra cui spiccano calcio, fosforo, potassio, zinco, selenio e magnesio) e vitamine, in particolare del betacarotene, precursore della Vitamina A, noto per le sue eccellenti doti antiossidanti, della Vitamina B (B1, B2, B3, B5 e B6) e della Vitamina C. I benefici e le proprietà della zucca ✓ Previene le patologie cardiovascolari Il betacarotene è un importante antiossidante che aiuta a contrastare l’insorgenza dei radicali liberi e, quindi, l’invecchiamento cellulare. Inoltre, la zucca è ricca di grassi buoni come l’Omega-3, un alleato ideale per la riduzione di colesterolo e trigliceridi ematici e per l’abbassamento della pressione sanguigna, diminuendo così il rischio di formazione di placche aterosclerotiche che, ostruendo le arterie, facilitano l’insorgenza di ictus e infarti. ✓ Zucca contro la stitichezza L’alto contenuto di fibre, unito alla percentuale tanto elevata d’acqua, conferiscono alla zucca proprietà benefiche a carico dell’intestino: in particolare favorisce il corretto funzionamento del transito intestinale poiché modifica la consistenza delle feci e riequilibra la flora intestinale. Tale caratteristica si rivela utile anche in caso di colite e in presenza di emorroidi. Le fibre, inoltre, aiutano a mantenere più a lungo nel tempo il senso della sazietà e contribuiscono a ridurre l’assorbimento degli zuccheri nel sangue: un ottimo consiglio per chi è attento alla linea e per chi soffre di diabete. ✓ Allontana l’insonnia e l’ansia Il magnesio è un miorilassante naturale e, come tale, facilita la distensione dei muscoli. La vita di tutti i giorni comporta ad accumulare stress e fatica fisica: il tutto si traduce in stanchezza, contrattura muscolare e stato di ansia o agitazione. La presenza di magnesio nella zucca, quindi, aiuta il rilassamento muscolare, apportando benefici fisici e umorali. Inoltre, la zucca contiene triptofano, un amminoacido coinvolto nella produzione della serotonina, il cosiddetto ormone del buonumore, utile a combattere l’insonnia, la fame nervosa e la depressione. ✓ La zucca contro la ritenzione idrica L’acqua e il potassio presenti nella zucca favoriscono la diuresi e contrastano la ritenzione dei liquidi, disturbo dovuto spesso ad uno stile di vita poco corretto o poco sano: dieta squilibrata e ricca di sodio, vita sedentaria, scarsa idratazione ne sono i maggiori responsabili. Il consumo di zucca, quindi, facilita l’organismo a liberarsi dai liquidi trattenuti (oltre che da tossine) e a sgonfiarsi. ✓ Protegge le vie urinarie e allontana i vermi intestinali La cucurbitina, un raro e prezioso amminoacido presente soprattutto nei semi di zucca, ha spiccate proprietà vermifughe e antiparassitarie e si è rivelata essere molto utile a combattere i disturbi delle vie urinarie, in particolare prostatiti e cistiti. ✓ Nutre e protegge pelle, capelli e unghie Le vitamine e gli antiossidanti rendono la polpa della zucca un’ ottima alleata di bellezza, specie nella preparazione di maschere e creme fai da te, emollienti per il corpo e fortificanti per capelli ed unghie fragili e che tendono a spezzarsi.

Zucca: Proprietà e Benefici - Mr.Loto

 
 
 

Tutti i benefici e le proprietà dell’uva

Post n°176 pubblicato il 19 Novembre 2020 da nuvolabianca_1968

Ricca di nutrienti, l'uva costituisce un elisir per la salute dell'organismo perché contiene vitamine e sali minerali, ha un effetto detox e diuretico, è un antiage naturale, aiuta la circolazione ed è benefica anche sotto forma di succo.

Ma quando e come utilizzare l'uva per il nostro benessere? Ecco le cose da sapere.

Tutti i benefici dell'uva

Uno dei frutti più diffusi e amati è l'uva bianca, che compare sulle nostre tavole a partire dai mesi estivi fino all'autunno inoltrato. La polpa, soda e succosa, è di colore chiaro, ricoperta da una buccia tendente al verde. L'uva possiede un effetto rimineralizzante e dissetante, per questo è consigliata durante le giornate di afa, quando con il sudore perdiamo liquidi e sali minerali essenziali. Uno dei momenti ideali per il consumo di questo fresco alimento è al mattino, per colazione o merenda.

Attenzione, dal punto di vista nutrizionale uva nera e uva bianca si equivalgono: le principali differenze possono riguardare le tipologie di appartenza, dunque influire sul grado zuccherino. Inoltre, l'uva nera, a causa della presenza degli antociani, responsabili della pigmentazione, contiene una maggior concentrazione di antiossidanti.

Di solito elimini la buccia? Non farlo! Se i semi contengono quantità importanti di acido linoleico, in grado di contrastare l'eccesso di colesterolo, la buccia è ricca di polifenoli e resveratrolo: un motivo in più per gustare ogni acino senza scartare nulla dell'uva. Unica controindicazione è per chi soffre di digestione difficile. Soltanto in questo caso, infatti, può essere utile togliere la buccia, in grado di rallentare i processi digestivi a causa del contenuto di cellulosa.

L'uva fa ingrassare?

Grazie al sapore zuccherino, l'uva appaga la nostra voglia di dolcezza. Uva bianca o nera: qual è meglio scegliere? A livello calorico, uva bianca, rosata e nera all'incirca si equivalgono: 67 calorie per 100 gr. Naturalmente le calorie aumentano quando si tratta di uva passa (300 per 100 gr), ecco perché è bene consumarla in piccole quantità, come in generale la frutta secca.

La quantità di zuccheri presenti, principalmente fruttosio e glucosio, può essere differente a seconda del grado di maturazione e del clima. Sebbene il fruttosio sia uno zucchero naturale i cui effetti sono ben diversi da quelli dello zucchero raffinato, anche nel caso della frutta è bene evitare di esagerare: un grappolo d'uva costituisce una merenda nutriente e rinfrescante, facile da portare anche a scuola o al lavoro.

Uva, proprietà e controindicazioni

Attenzione, il consumo di uva è controindicato in caso di diabete. Anche se è importante ricordare che il grado zuccherino, così come la composizione degli elementi chimici, può variare notevolmente non solo in relazione alla varietà, ma all'annata, l'area di produzione e le condizioni climatiche.

In generale, poi, l'uva contiene un'alta quantità di acqua, oltre a fibre, vitamine del gruppo B e C, vitamina K, acido folico, sali minerali quali ferro, potassio, fosforo, calcio. Gli zuccheri presenti (glucosio, levulosio, mannosio) la rendono un alimento energetico, rinfrescante e dissetante, già noto al popolo etrusco e nell'Antica Roma

Inoltre, l'uva presenta un effetto diuretico, lassativo e antiage. È in grado di contrastare la stipsi e aiuta la circolazione, specialmente in caso di fragilità capillare e vene varicose. Ha proprietà antivirali e antiossidanti. La presenza di quercetina rende questo frutto un cibo capace di contrastare stanchezza e sintomi di affaticamento, ottimo quando abbiamo bisogno di energia, prezioso per la memoria e il mantenimento della funzionalità cerebrale.

Infine, l'uva fa bene al cuore e riduce il colesterolo. E anche in menopausa diventa un alleata del benessere: grazie all'alto contenuto di minerali, fra cui boro, infatti, mangiare uva aiuta la salute delle ossa migliorando l'assorbimento del calcio e allontanando il rischio di osteoporosi.  

Cura dell'uva

Antocianine e resveratrolo presentano preziose proprietà antinfiammatorie, ecco perché introdurre l'uva nella dieta durante la stagione autunnale può trasformarsi in una cura naturale in grado di stimolare le difese immunitarie e combattere l'attività dei radicali liberi.

Hai mai sentito parlare della dieta dell'uva? Già nota nell'antica Grecia, si tratta di un metodo per disintossicare l'organismo: l'ampeloterapia è una vera e propria dieta detox per ripulire fegato e reni dalle tossine; prevede un consumo unicamente di uva per alcuni giorni. Questo delizioso frutto, infatti, ha importanti proprietà lassative, diuretiche e antiossidanti. Di solito la dieta dell'uva ha una durata massima di cinque giorni. Si va da pochi grammi a due chili di uva al giorno, intervallando con tisane e infusi. Tuttavia prima di iniziare è opportuno confrontarsi con il proprio medico.

Oltre all'uva Victoria, fra le più precoci, e l'Uva Italia, la più nota, esistono varietà che non sempre conosciamo perché costituiscono nicchie di mercato spesso ignorate dalla grande distribuzione. Ginosa e Castellaneta, nella provincia di Taranto, insieme ai comuni baresi di Rutigliano e Noicàttaro rendono la Puglia uno dei luoghi più importanti del nostro Paese per la produzione di uva da tavola, senza contare regioni come Valle D'Aosta, che presenta vigneti fra più alti d'Europa, Lombardia, Emilia Romagna e Toscana, Liguria e Friuli Venezia Giulia, dove la coltivazione della vita ha radici che risalgano a duemila anni fa.

Andare in cerca delle produzioni locali e avvicinarsi alle varietà meno diffuse significa sperimentare il piacere di un connubio fra gusto e benessere, in grado di salvaguardare gli splendidi tesori del territorio e al tempo stesso aggiungere consapevolezza al nostro approccio alimentare.

Succo di uva nera: proprietà

Fra gli antociani, importanti per l'azione antiossidante, si trovano sostanze come cianidina, peonidina e alvidiva, pigmenti responsabili del colore rosso-viola tipico dell'uva nera. Perché non cogliere l'occasione per un succo di uva nera? Delizioso e ricco di nutrienti, può essere gustato al naturale. Aiuterà le naturali difese dell'organismo migliorando la risposta immunitaria.

Il succo di uva presenta un alto potere antinfiammatorio, stimola la diuresi e ha un effetto drenante. Attenzione, però. Un conto è il succo fresco, un altro i prodotti confezionati: spesso pubblicizzati come concentrati di vitamine e sali minerali, in realtà hano un contenuto di zuccheri molto alto.

Inoltre, l'unico modo per fare il pieno di antiossidanti e apprezzare al meglio le virtù della frutta è… consumarla cruda! Ecco perché il succo fresco preparato fai da te rappresenta un'insostituibile ricetta benessere.

L'uva: una farmacia ambulante - Eticamente.net

 
 
 

RADICCHIO AL FORNO

Post n°175 pubblicato il 09 Novembre 2020 da nuvolabianca_1968

Radicchio al forno un contorno facilissimo, gustoso, leggero 

ma saporito. E va bene che per fare un radicchio al forno non 
ci vuole una laurea in Ingegneria Nucleare ma voi sapete come 
fare a togliere un po’ di amaro? Anche se poi alla fine il sapore amaro 
è quello che caratterizza il radicchio, spesso è troppo 
amaro. Ho trovato un trucchetto che vi permetterà di toglierne 
un pochino…non tutto eh…provatelo anche voi sentirete che 
buono!

Ingredienti

per ammollo
  • 1 bicchiere Aceto di vino bianco
  • 500 ml Acqua
  • 1 pizzico Sale
per la ricetta
  • 2 cespi Radicchio
  • 60 g Pangrattato
  • 60 g Parmigiano reggiano
  • 1 spicchio Aglio
  • q.b. Prezzemolo
  • q.b. Olio extravergine d'oliva
Preparazione
QUALE RADICCHIO COMPRARE
  1. Io per questa ricetta ho utilizzato il radicchio di Chioggia ma vanno benissimo anche gli altri.
    Ci sono 4 tipi di radicchio:

    Chioggia: grande e a palla dal gusto amaro e croccante.
    Trevigiano: foglie lunghe rosse e bianche allungate.
    Veronese: simile a quello di Chioggia ma di dimensioni più ridotte.
    Variegato: grandi dimensioni e di colore giallo spruzzato di rosso.

COME TOGLIERE IL GUSTO AMARO DAL RADICCHIO

  1. Lavate bene il radicchio e tagliatelo a fette di mezzo 

  2. centimetro circa. Mettete il radicchio a fette in una 

  3. ciotola con l’acqua, l’aceto bianco e un pizzico 

  4. di sale e lasciatelo in ammollo per 30 minuti circa.

COME CUOCERE IL RADICCHIO

  1. Scolate il radicchio dall’acqua e asciugatelo. Mettete il 

  2. radicchio a fette bel allargato su un tegame con carta 

  3. forno.

  4. Mettete in una ciotola il pangrattato, il parmigiano grattugiato 

  5. e lo spicchio di aglio tritato e mescolate con le mani.

  6. Disponete la panatura su tutto il radicchio, fate un giro 

  7. abbondante di olio extravergine di oliva e cuocete 

  8. in forno preriscaldato a 180° per 25 minuti circa fino a che 

  9. si sarà formata una crosticina dorata sopra.

  10. Togliete il radicchio dal forno e cospargete di prezzemolo tritato.

VARIANTI
  1. Potete aggiungere anche pepe macinato.

    Potete insaporire ulteriormente il radicchio al forno con acciughe sott’olio o capperi o olive.

RADICCHIO AL FORNO

Proprietà e benefici del radicchio
Quanto a minerali, il radicchio rosso contiene soprattutto potassio, 
ma anche magnesio, fosforo, calcio, zinco, sodio, ferro rame e 
manganese; contiene, inoltre, vitamine del gruppo B, vitamina C, 
vitamina E, vitamina K.



 
 
 
Successivi »
 

AREA PERSONALE

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Marzo 2021 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30 31        
 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 19
 

ULTIME VISITE AL BLOG

prolocoserdianasaverio.anconalaura1953elyravneopensionatapokerinadepressapazzadimesempreNonnoRenzo0soltanto_unsognolicsi35penuvolabianca_1968dolcesettembre.1cassetta2monellaccio19ROSSA.LUNA40
 

CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG

Tutti gli utenti registrati possono pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

EDITH PIAF-LA VIE EN ROSE