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Creato da nuvolabianca_1968 il 05/03/2014

Carpe Diem

Curarsi al naturale

 

Aceto di mele – tutti gli utilizzi e i benefici

Post n°142 pubblicato il 04 Aprile 2020 da nuvolabianca_1968

Per gli occhi, per le orecchie
Occhi stanchi, disturbati, infastiditi dalla luce? L’aceto di mele contiene quelle sostanze che sono importanti per la salute e il buon funzionamento degli occhi. Ma anche quando si attenuano le capacità uditive, l’aceto di mele può venire in soccorso. E per l’otorrea (flusso dalle orecchie) che si manifesta per mancanza di sali minerali, un semplice cucchiaino di aceto di mele diluito in un bicchier d’acqua, preso a metà mattina e a metà pomeriggio è molto efficace.


Laringite e raucedine
Laringite e raucedine? Ci pensa l’aceto di mele che, nella fattispecie, può essere assunto per inalazioni: si riempie un recipiente fino all’altezza di circa 5 cm e lo si mette a scaldare fino a quando vaporizza. Inspirando, il vapore scioglie l’ostruzione delle narici, si placa l’infiammazione della mucosa, si eliminano i batteri. Nel caso di raucedine insistita è opportuno sciogliere un cucchiaino di aceto di mele in un bicchier d’acqua per poi gargarizzare anche a intervalli frequenti.

Tosse e asma leggera
Per tossi subdole e insistenti che, manifestandosi al termine di un’infreddatura, solleticano la gola e impediscono il sonno, niente di più indicato che tenere sul comodino un bicchiere d’acqua dove sono stati diluiti due cucchiaini di aceto di mele.
Ma la tosse secca notturna si attenua anche spruzzando dell’aceto di mele sulla federa del cuscino.
Per laringiti acute un cucchiaino di aceto di mele in un mezzo bicchier d’acqua da prendere ogni mezz’ora per sette ore. Per asme leggere, lo stesso: un cucchiaino di aceto di mele diluito in un bicchier d’acqua da sorseggiare per mezz’ora ripetendo il trattamento dopo una mezz’ora di pausa.

Per la mente e la memoria
Per la mente e la memoria l’aceto di mele è un grande alleato. Perché dà forza e la ridà, fisica e psichica, a chi l’ha parzialmente perduta.
L’aceto di mele, insomma, fornendo una dose equilibrata di amminoacidi, vitamine e sali minerali, favorisce il più possibile e soprattutto il più a lungo possibile i processi vitali del nostro organismo ritardandone il decadimento. E farà bene, perciò, prenderne anche per questa ragione un cucchiaino diluito in un bicchier d’acqua da sorseggiare fra i pasti o durante gli stessi.

Per una digestione difficile
Una digestione difficile con senso di pesantezza e leggera nausea così come un’improvvisa allergia del nostro organismo verso un determinato alimento possono essere trattate ricorrendo all’aceto di mele. Se ne diluisce un cucchiaino in un bicchier d’acqua e si sorseggia poco per volta, a brevi intervalli, perché se lo stomaco è irritato mal sopporta un’ingestione di aceto fatta tutta in una volta. Agendo come antisettico del tratto digestivo e dell’intestino, l’aceto di mele costituisce un metodo non solo ragionevole ma razionale per eliminare determinate anomalie. Così per le forme dissenteriche, che possono essere considerate il tentativo del nostro organismo di liberarsi da sostanze nocive, e per lo stato di debolezza generale che ne segue, la terapia a base di aceto di mele è particolarmente indicata (un cucchiaino diluito in un bicchier d’acqua che si berrà ai pasti, tra un pasto e l’altro e prima di coricarsi). Ma l’aceto di mele è anche un rimedio epatico perché aiuta a disintossicare il fegato dalle sostanze che vi si accumulano espellendole dal nostro corpo. Senza effetti secondari nocivi, elimina inoltre i bruciori di stomaco e stimola la peristaltica intestinale. Molti medici consigliano poi un uso regolare dell’aceto di mele per prevenire intossicazioni di tipo alimentare, in particolare quando si visitano paesi stranieri o si è costretti a frequentare un ristorante dubbio. La dose consigliata è di un cucchiaio da tavola di aceto preso 30 minuti prima dei pasti e aggiunto a un bicchier d’acqua o a qualunque altra bevanda.

Se si perdono i capelli
Se si perdono i capelli al di fuori di un certo periodo dell’anno in cui la caduta va considerata normale, è perché mancano i sali minerali: acido silicico, fosfato di calcio, cloruro di sodio (in piccole dosi). L’aceto di mele (un cucchiaino per bicchiere d’acqua) ha proprietà tali da reintegrare i sali mancanti e arrestare la caduta dei capelli nonché farli ricrescere più rapidamente e più folti.

Per le unghie
Per le unghie vale il discorso dei capelli. Se si rompono facilmente, se sono sottili, deboli, se perdono forza e consistenza, vuol dire che è in corso una disfunzione metabolica. L’aceto di mele, influendo sull’equilibrio minerale dell’organismo, fa tornare le unghie più forti.

Denti
L’aceto di mele fa bene ai denti perché aumenta il tenore di calcio del nostro corpo. E previene la formazione del tartaro nonché la caduta dei denti. Il solito cucchiaino di aceto di mele diluito in un bicchiere d’acqua e via libera a sciacqui mattina e sera. Si otterrà una perfetta pulizia dei denti e, cosa che non disturba, un particolare loro splendore.

Articolazioni “cigolanti” e capogiri
Arrivati a una certa età le articolazioni iniziano a “cigolare”. L’importante è non perdersi d’animo e sfruttare i benefici effetti dell’aceto di mele. Basta un cucchiaino in un bicchiere d’acqua ai pasti principali e, dopo un mese di trattamento, si osserveranno già i primi miglioramenti. In caso di calcificazione della spalla prolungare il trattamento per due mesi.
Ma perché le giunture scricchiolano? Perché nell’organismo vengono a mancare piccole quantità di cloruro di sodio. E come mai, con tutto il sale che consumiamo? Perché il sale isolato non è quello legato ad altri minerali. Così si può soffrire per carenza di sale pur consumandone in grande quantità.
In caso di vertigini o capogiri, le cui cause non sono imputabili a disturbi gravi che spetta al medico accertare, l’aceto di mele (il solito cucchiaino in un bicchiere d’acqua ai pasti principali) porta a un miglioramento sensibile già dopo le prime quattro settimane


Aceto di mele
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Mangiamo più noci

Post n°141 pubblicato il 20 Marzo 2020 da nuvolabianca_1968

Le noci regolano i valori di colesterolo, glicemia, pressione: 


per questo sono le migliori alleate del cuore e della circolazione

Non solo: le noci sono tra gli alimenti da consumare con regolarità per 

prevenire ictus e infarto. Tutto merito dei loro grassi buoni, che l'uomo 

consuma da sempre: grazie a diversi ritrovamenti archeologici, 

sappiamo che la noce era un alimento di uso comune già 9000 anni fa. 

Se i gherigli sono riusciti a mantenere un posto sulla nostra tavola così 

a lungo, lo si deve a una somma di fattori diversi: il gusto, la grande 

diffusione, la facilità di conservazione e, come conferma un sempre 

maggior numero di studi scientifici,lenumerose proprietà benefiche 

delle noci che ne fanno un potente scudo protettivo, in modo particolare 

per il sistema cardiocircolatorioLe noci contengono vitamine, minerali,

polifenoli e soprattutto acidi grassi essenziali, un mix che contribuisce 

al buon funzionamento di cuore e arterie e abbassa il rischio di patologie 

a carico dell'apparato vascolare. Ma non solo: molte ricerche ne

sottolineano l’utilità per prevenire anche diabete, iperglicemia e malattie

neurodegenerative.


Risultato immagini per noci

Le noci contengono, oltre alle vitamine B ed E, anche buone dosi di 

sali minerali, alcuni dei quali sono particolarmente utili alla salute del 

cuore. In 30 g di noci (che è la dose massima quotidiana consigliata) 

si trovano infatti 110 mg di potassio, 39 mg di magnesio e 24,90 mg di 

calcio. Tutti e tre questi minerali aiutano a normalizzare la pressione 

arteriosa, prevenendo l’ipertensione, e ad evitare aritmie e irregolarità 

del battito cardiaco. Le noci contengono anche selenio (anti-aterosclerosi),

fosforo, ferro, zinco e rame. Quest’ultimo è particolarmente abbondante: 

8 noci soddisfano quasi la metà del fabbisogno giornaliero.


 
 
 

Come alleviare i dolori articolari istantaneamente con zenzero e cannella

Post n°140 pubblicato il 03 Marzo 2020 da nuvolabianca_1968

dolori muscolari sono molto frequenti, e chiunque può soffrirne. Possono coinvolgere anche legamenti e tendini, rendendo il dolore ancora più fastidioso.

Cannella e miele sono due potenti antinfiammatori naturali, mentre lo zenzero aiuta ad alleviare il dolore. La combinazione fra questi ingredienti compone un grandissimo rimedio naturale per dire addio ai dolori muscolari.

Hai bisogno di: 1 cucchiaio di zenzero fresco grattugiato, 1 bicchiere d’acqua, 2 cucchiaini di miele ed 1 pizzico di cannella.

Riscalda l’acqua, ed una volta raggiunta l’ebollizione spegni il fornello ed aggiungi lo zenzero e la cannella. Copri il pentolino e fai riposare per circa 15 minuti.

Filtrare ed aggiungere il miele prima di consumarlo. Se ne consiglia il consumo 2 volte al giorno, al mattino e a metà giornata, per scongiurare i dolori muscolari.

La cannella riduce l’infiammazione, combatte i batteri, controlla i livelli di zucchero nel sangue e migliora le funzioni cerebrali. Contiene calcio, manganese, ferro e fibra dietetica.

Lo zenzero contiene un composto antinfiammatorio chiamato gingerolo, che può alleviare i dolori articolari. Inoltre, previene i danni dei radicali liberi e rinforza l’immunità.

Risultato immagini per zenzero e cannella


 
 
 

Coronavirus Covid-19: i cibi giusti per rinforzare le difese

Post n°139 pubblicato il 27 Febbraio 2020 da nuvolabianca_1968

Potenziare le difese immunitarie può essere un modo per 

ridurre il rischio di contagio da Coronavirus Covid-19, 

ecco gli alimenti consigliati.

In questi giorni è ancora forte l’attenzione sul tema Coronavirus

Nelle ultime ore il virus è stato battezzato ufficialmente Coronavirus 

Covid-19, mentre l’Organizzazione Mondiale della Sanità e i vari 

governi hanno provveduto a diffondere linee guida per ridurre il 

rischio di contagio e su come comportarsi in caso di infezione.

L’OMS consiglia di proteggersi dal Coronavirus Covid-19 lavando 

spesso le mani, per ridurre il rischio di trasportare il virus verso naso 

e bocca. In questa direzione anche l’indicazione di evitare di toccare 

bocca, naso e occhi se non con mani perfettamente pulite.


Quando si è in mezzo alle persone e si tossisce/starnutisce è bene coprirsi 

bocca 

e naso, meglio se con un fazzoletto di carta. Non sopravvivendo 

a lungo all’ambiente esterno l’OMS ricorda che è sufficiente tenere 

la distanza di circa un metro rispetto alle altre persone per evitare il 

contagio.

Cibi che potenziano le difese immunitarie

Potenziare le difese immunitarie può aiutare l’organismo a resistere

 all’aggressione virale. Tra gli alimenti ideali in quest’ottica si trova 

l’aglio, che grazie al suo contenuto di allicina stimola la risposta 

del corpo: basta ingoiarne un pezzettino crudo, allo stesso modo 

di una pillola, per ottenere i benefici sperati.

Positivo per il sistema immunitario anche il ricorso ad alcune 

verdure a foglia verde, come ad esempio gli spinaci, ricchi di 

vitamine (A, B9, C e K) e sali minerali (calcio, ferro e magnesio). 

Sì anche alle crocifere come i broccoli o allo yogurt, che offrono 

un supporto alla flora batterica intestinale (indicata da diversi studi 

come fondamentale per difese immunitarie in forma).

La presenza di selenio e beta-glucano (immunostimolante che attiva 

diversi tipi di globuli bianchi) rende i funghi un altro alimento utile 

per stimolare le difese immunitarie. Molto apprezzati in tal senso 

sono gli Shiitake. Gli amanti delle spezie possono utilizzare anche

 la cannella, mentre chi preferisce gli infusi può consumare una o 

più tazze al giorno di tè Pu-Erh.

Apprezzato rimedio naturale per migliorare le difese immunitarie è 

anche il miele, di cui sono particolarmente indicate le qualità di 

Manuka e di Melata (che rappresenta una valida e ben più 

economica alternativa al precedente).


Aglio, Tuberi, Alimentari, Spezia, Erba, Aromatico

 
 
 

Le meravigliose proprietà curative delle mandorle.

Post n°138 pubblicato il 15 Febbraio 2020 da nuvolabianca_1968

La mandorla è il seme commestibile prodotto dal mandorlo, che è una pianta della famiglia delle Rosacee.

L’albero di mandorle produce frutti di forma ovale e compressa,. Quando arrivano a maturazione, questi liberano un nocciolo oblungo che fino a quel momento era contenuto nella polpa. Dentro quell’involucro carnoso stanno le mandorle.

Dal punto di vista dei benefici per la salute, negli ultimi tempi emerge sempre più un ruolo importante della buccia delle mandorle.

Si tratta di un rivestimento che contiene grandi quantità di fibre prebiotiche, ma anche di polifenoli antiossidanti.

Non hanno alcuna controindicazione nel caso delle malattie metaboliche: se consumate con criterio, contribuiscono anzi a tenere bassi i lipidi del sangue.

Nell’ambito della frutta secca, le mandorle sono tra i frutti più nutrienti che ci siano; hanno un sapore dolce e delicato e contengono molte proprietà benefiche per l’organismo.

Rinforzano le ossa, i capelli, la pelle. Proteggono il cuore e come s’è detto sopra sono anche ricche di fibre, oltre che di proteine, vitamine B ed E, grassi “buoni”, ferro, calcio e fosforo.

Mangiare un po’ di mandorle tutti i giorni aiuta a tenere regolato il colesterolo.

Venti mandorle danno all’incirca un centinaio di calorie. Si caratterizzano per dare molto presto un senso di sazietà, per cui aiutano a mangiare di meno e a controllare l’appetito.

Le meravigliose proprietà curative delle mandorle

Sono energetiche. Grazie ai carboidrati che contengono e anche al ferro, che ci aiuta a prevenire e combattere l’anemia.

Fanno bene al cuore. Vari studi ormai hanno provato che un consumo regolare di mandorle può ridurre il rischio di infarto e di altre affezioni cardiache. Le sostanze che contengono rinforzano e proteggono le pareti delle nostre arterie.

Buone per ossa e denti. Per via del loro alto contenuto di fosforo e magnesio, le mandorle ci aiutano ad mantenere denti e ossa forti. Ma proteggono anche i muscoli, oltre a combattere ansia e sbalzi d’umore.

Per il cervello. Un consumo regolare di mandorle migliora la funzionalità del cervello e aiuta a mantenerlo sveglio e attivo.

Per il sistema immunitario. Lo zinco che contengono stimola il sistema immunitario e combatte la stanchezza. La loro vitamina A, infine, aiuta a disintossicare l’organismo.

 
 
 

Radicchio: Protegge il Fegato, previene il Cancro rinforza le ossa e migliora la vista

Post n°137 pubblicato il 24 Gennaio 2020 da nuvolabianca_1968

Originario dell’Italia e presente nella nostra tradizione culinaria, il radicchio è un ortaggio ricchissimo di antocianine, con grandiose proprietà antiossidanti che gli hanno fatto meritare l’appellativo di super-alimento.

Ricca fonte di fibra dietetica, vitamine e minerali, il radicchio è povero di calorie e non contiene grassi o colesterolo. È un’eccellente fonte di vitamina K, selenio, fosforo, potassio, rame, manganese, calcio, vitamine A, C, E e del gruppo B.

Il radicchio è ottimo per prevenire numerose malattie da stress ossidativo, come le malattie degenerative del tratto intestinale o il cancro al colon. Questo ortaggio contiene, infatti, dei composti fitochimici vegetali che aiutano a rallentare lo stress ossidativo grazie alle proprietà citoprotettive e antiproliferative.

La vitamina K del radicchio aiuta a rigenerare le cellule ossee, prevenendo l’osteoporosi, mentre l’inulina dà a questo eccellente ortaggio proprietà antibatteriche. Il radicchio protegge fegato e pancreas.

Al radicchio sono state riconosciute leggere proprietà sedative e analgesiche, mentre è uno degli ortaggi più efficaci nello stimolare la produzione di bile e migliorare la digestione.

La zeaxantina e la luteina del radicchio, due flavonoidi, aiutano a prevenire la degenerazione maculare e a proteggere e migliorare la vista.

L’inulina aiuta, inoltre, a regolare gli zuccheri nel sangue e ridurre il rischio di diabete e di altre malattie cardiovascolari.

Particolarmente ricco di fibra, il radicchio favorisce la disintossicazione del colon e stimola il transito intestinale, prevenendo la stitichezza e la formazione di parassiti nel tratto intestinale.

Risultati immagini per radicchio



 
 
 

Aglio rosso di Nubia, una preziosa gemma del nostro territorio.

Post n°136 pubblicato il 18 Gennaio 2020 da nuvolabianca_1968

La contrada di Nubia, sospesa fra le vigne e 

gli ulivi, incastonata fra le saline di Trapani 
e la montagna di Erice, è una sorta di epicentro 
dell’aglio rosso, una gemma preziosa legata a 
doppio filo alla terra e al mare.

Risultati immagini per aglio rosso di nubia


L’area di produzione si estende da Paceco aSalemi; 
in tutto novanta ettari. Si semina tra novembre e 
dicembre (a volte anche in gennaio) e si raccoglie 
tra maggio e giugno, essiccato sui campi. 
L’odore è così intenso anche per il suo contenuto 
di allicina nettamente superiore alla media. 
Ha un bulbo costituito da dodici bulbilli, le tuniche 
esterne bianche e quelle interne di colore rosso vivo. Confezionato in trecce, anche di cento teste ciascuna, 
la tradizione vuole che si lasci appeso ai balconi. 
In attesa di finire a spicchi nel mortaio di legno, 
insieme a basilico, olio, pomodoro e mandorle: 
gli ingredienti della pasta col pesto alla trapanese. 
Presidio slow food, è fondamentale nella pizza 
locale per eccellenza, la rianata (sarde salate, 
pomodoro, prezzemolo, origano, aglio e pecorino). Naturalizzato in Sicilia, i primi a portarlo nelle 
cucine dei  trapanesi furono gli spagnoli; c’è una 
zuppa, imparentata con il gazpacho, che più di 
ogni altra storia  tradisce le sue origini iberiche: il salamoreci, acqua, sale, aglio e pomodoro 
(a Marsala di chiama matarocco), l’antica colazione 
dei salinai durante le infuocate giornate primaverili. 
Una sua declinazione contadina è l’agghia pistata
una zuppa di pane raffermo, acqua fredda, pomodori seccagni, aglio, basilico e olio di oliva. Indispensabile 
nel cuscus di pesce, l’aglio di Nubia regna sovrano 
in quasi tutti i piatti della cucina di mare. «Una nota musicale – spiega lo chef licatese Pino Cuttaia – che conferisce ai piatti un tocco sempre diverso».


 
 
 

Broccoli, la scienza conferma il loro potere anti-tumorale

Post n°135 pubblicato il 13 Gennaio 2020 da nuvolabianca_1968

La conferma è arrivata proprio nei giorni in cui un importante studio italiano pubblicato su Science e condotto dai ricercatori dell’Istituto Oncologico Europeo (Ieo) di Milano hanno rimesso al centro il grande ruolo della prevenzione nello sviluppo delle malattie tumorali. I broccoli, verdura poco amata dai più pictumorale e se consumati frequentemente possono contribuire ad abbassare il rischio di coli, hanno davvero un potere anti-ammalarsi di cancro. Il tutto accade grazie ad una molecola (l’indolo-3-carbinolo) in grado di ostacolare geni patogeni. Ne abbiamo parlato con la dottoressa Giovanna Masci, oncologa ed ematologa di Humanitas.

Le proprietà anticancro dei broccoli

Questi vegetali, appartenenti alla famiglia delle crucifere, oltre ad essere indicati in ogni dieta equilibrata ed ipocalorica, sono noti da tempo per le loro proprietà anticancro. La novità è che un gruppo di ricercatori guidati dallo scienziato italiano Pier Paolo Pandolfi, all’opera negli Stati Uniti, hanno riconfermato le proprietà dei broccoli spiegandone anche l’effetto protettivo. Si tratterebbe di una molecola in grado di “spegnere” un gene coinvolto nell’insorgenza di diversi tumori. Agendo su questo gene con la molecola dell’indolo-3-carbinolo estratta dai broccoli in laboratorio, gli scienziati sono riusciti ad arrestare la crescita tumorale.

“Abbiamo identificato un nuovo, importante protagonista, che innesca un meccanismo cruciale per lo sviluppo del cancro, un enzima che può essere inibito con un composto naturale presente nelle crucifere – ha spiegato Pandolfi, direttore del Cancer Center e del Cancer Research Institute al Beth Israel Deaconess Medical Center – . Questo meccanismo è anche una sorta di ’tallone d’Achille’ che potremo colpire con diverse opzioni terapeutiche”.

Risultati immagini per broccoli

 




 
 
 

Datteri

Post n°134 pubblicato il 10 Gennaio 2020 da nuvolabianca_1968

Datteri: 

il super-frutto più sano del mondo che cura 

decine di malattie

Ingrediente principale della cucina mediorientale e di molte 

nazioni mediterranee, il dattero è un frutto dolce che fu 

probabilmente tra i primi ad essere coltivato dagli uomini. 

Ne esistono circa 40 varietà, e hanno grandiosi benefici 

per la nostra salute: ecco i più importanti benefici dei datteri.

I datteri sono ricchi di ferro, potassio, proteine, fibra dietetica, 

calcio, vitamine A, C e del gruppo B. Contengono importanti 

quantità di rame, magnesio, manganese, selenio e zinco, e 

hanno proprietà antivirali, antinfiammatorie e antiemorragiche.

Digestione. Essendo ricchi di fibra, i datteri migliorano la digestione e regolano i livelli di colesterolo. Possono ridurre l’appetito, portandoci a mangiare molto di meno.

Anemia. I datteri contengono molto ferro (0.9 mg per ogni 100 grammi di prodotto, 

circa l’11% della dose giornaliera consigliata). Ma non finisce qui: 

il ferro migliora l’afflusso di ossigeno verso il cervello.

Infarti. Le grandi quantità di potassio contenute nei datteri 

proteggono il sistema nervoso, e possono ridurre il rischio di 

soffrire di infarti del 40%. Il fosforo dei datteri nutre il cervello.

Stitichezza. Disintossicano il corpo, favoriscono la digestione 

e trattano la stitichezza. Immergi qualche dattero in acqua per 

tutta la notte, poi bevi al mattino dopo.

Ipertensione. 5-6 datteri forniscono al nostro organismo circa 

80 mg di magnesio, minerale che dilata i vasi sanguigni e regola 

la pressione sanguigna.

Occhi. Questo frutto contiene luteina e zeaxantina, due nutrienti 

che supportano la salute della vista e la proteggono.

Risultati immagini per datteri



 
 
 

Pistacchio: proprietà nutrizionali e terapeutiche

Post n°133 pubblicato il 28 Dicembre 2019 da nuvolabianca_1968

Il pistacchio è un frutto secco racchiuso in un guscio rigido dall’aspetto legnoso, la cui pianta, che porta lo stesso nome, appartiene alla famiglia delle Anacardiaceae, un albero alto, raggiunge i sei metri e ha radici profonde e ne esistono numerose specie arboree. Si trova nelle regioni con temperature calde, e possiede svariate proprietà benefiche per la nostra salute oltre a essere ricco di vitamine e sali minerali


Contiene acqua, aminoacidi, proteine, carboidrati, fibre, composti fenolici tra cui il resveratrolo, un fenolo presente anche nell’uva, dalla documentata attività antiossidante, antitumorale e antiinfiammatoria. Contiene anche  Minerali tra cui calcio fosforo potassio, magnesio, manganese, fluoro e rame, e tutte vitamine:  A, C, E, B1, B2, B3, B5, B6

Tutte sostanze preziose che intervengono nella crescita cellulare, Importante nella salute dei nostri vasi sanguinei,  nel nostro sistema nervoso, preziosi per la nostra pelle e annessi, delle nostra ossa, dei nostri denti, nei processi di cicatrizzazione delle ferite, nei processi di difesa del nostro organismo contro radicali liberi e tossine.

Contiene anche sostanze flavonoidi classificabili come “fitoestrogeni”, sostanze naturali  ad attività simili- estrogenica, presenti anche nella soia, nei cereali, nei legumi e nel trifoglio rosso.
Come quasi tutta la frutta secca e i semi oleosi, grazie alla presenza di sostanze antiossidanti e acidi monoinsaturi, il pistacchio ha proprietà antitrommbotiche e ipocolesterolemizzanti, riducendo il rischi di problematiche  cardiovascolari come l’arterisclerosi e l’ infarto.
Il pistacchio è anche considerato un ottimo ricostituente del sistema nervoso.

Il pistacchio viene utilizzato molto per la preparazione nell’ industria dolciaria per la preparazione di gelati; Famosi in tutto il mondo sono i biscotti preparati con pasta di pistacchio, torrone e altri tantissimi dolci tipici siciliani. In Italia abbiamo anche il famoso Pistacchio di Bronte, un frutto molto apprezzato per la sua alta qualità, e ricco di molteplici proprietà, lo si trova presso una bella cittadina della provincia di Catania, in Sicilia.

pistacchio


 
 
 
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