Creato da purqua.pa il 30/07/2007

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di verdi economie

Post n°168 pubblicato il 12 Agosto 2010 da purqua.pa

dedico spesso la sosta mattinale prelavoro alla lettura di wired, un mensile che guarda alla tecnologia sotto diversi punti di vista, con particolare insistenza sulla capacità di rendere più agevole la vita (perchè non garantire un pc con una connessione in rete per ogni letto di ospedale?) e offrire l'occasione alle menti più elastiche di dire la propria in materia e condividerla.
che significa confrontarla. che significa qualcosa che in questo paese manca.
sia...

un lettore ha esposto una problematica interessante. nel confronto tra KWh (credo si tratti di energia espressa in kilowatt all'ora) di natura fotovoltaica (le energie rinnovabile e pulite, quelle di matrice naturale) e quelle di natura petrolchimica, le prime risultano più costose nell'ordine di 10 - 13 centesimi a unità. logico - verrebbe da dire - preferire le seconde, più economiche.
niente di più sbagliato - si vorrebbe sentir dire dai governanti - se si considerano le spese di ripristino, spesso senza alcun risultato utile, dell'ecosistema mondiale irrimediabilmente impoverito e danneggiato.
e se qualcuno si incazza perchè ho pubblicizzato un mensile, fatti suoi. e se qualcuno dice che spesso in ospedale mancano i medici, figuriamoci il pc, fatti nostri. e pure tristi.

 
 
 

di razze

Post n°167 pubblicato il 05 Aprile 2010 da purqua.pa

la caulerpa taxifolia, proprio lei. un'alga, in realtà, ma con una capacità di zonazione e conquista bentonica da far invidia ai vecchi pionieri dell'america occidentali (quanto mi piaccia il cionema di sergio leone è meglio che non lo dico se no finisce a parlare di claudia cardinale che quando entra in città le si spiega davanti un orizzonte poco immaginabile qualche  metro prima, che poi è lo stesso del tema di ennio morricone che le prime note non lasciano facilmente intuire l'ampiezza delle successive. altra storia...). in ogni caso, è incredibile notare come un'alga sappia diventare l'antagonista di una pianta superiore come la posidonia. non credo sia male, sai? nel senso che ritengo che le cose della natura debbano essere senza troppo uomo in mezzo, per quanto quella dell'introduzione di specie diverse sia un problema annoso e poco risolvibile. è così buffo, direi paradossale, razzisti nei confronti degli esseri umani e printi a chiudere ogni portonoe. e se non ci sono più i portono, printi a rimetterli su.

mentre lasciamo le porte spalancate ad animali e vegetali che, di loro, mai si sarebbero immaginati di passare di qua! ma perchè, se tu fossi un animale o un vegetale, ci verresti in italia? no, dico in italia, dove calderoli e bossi tuonano contro le libertà civili e il signor berlusconi manipola le coscienze con l'accordo dei nuovi pedofili e il consenso del fido minzolini? no, io non ci verrei.

(da una lettera a un'amica)

 
 
 

di benedette calamità (e di numerose, floride vittime)

Post n°166 pubblicato il 10 Gennaio 2010 da purqua.pa

risalendo l'italico stivale fino alla piega occidentale, là dove la terra si incurva e le nuvole si incazzano, ho avuto modo di vedere realmente quello che la tv propina dal 31 gennaio, rischiando di far scuocere lo stinco di porco a mezzitalia. è vero, fiumi e laghi hanno deciso di inglobare strade, superstrade, autostrade, ponti di messina e wtc. così la protezione civile ha avuto ben ragione di intervenire sfoggiando visibili uniformi e invisibili (ai più...) costi sociali.
la domanda è questa: ma con tutte le forze a disposizione del paese - parlo degli uomini e delle donne dell'esercito, dell'aeronautica militare, della marina militare, della guardia di finanza, dei carabinieri e di taluni reparti della polizia di stato - era proprio necessario istituire altri corpi pronti a intervenire in caso di calamità? se questa gente - i militari intendo, categoria cui appartengo senza vantarmene, ma nemmeno vergognandomene - è addestrata a fronteggiare situazioni di pericolo previsto e attuale di attacco armato,non vedo perchè non chiamare loro in situazioni di calcmità naturali, risparmiando sui costi che la protezione civile e gli altri corpi di simile fattezze inevitabilmente comportano. d'altro canto i militari hanno già il loro costo, il loro intervento così sarebbe pressochè gratuito e soprattutto giustificherebbe la loro perdurante esistenza sul territorio.
la risposta, invece, è questa: benedette sono le calamità, dorate sono le vittime, attesi sono i disastri, perchè è con essi che si raggiunge il regno dei cieli. e quello degli euri.  

 
 
 

di riforme

Post n°165 pubblicato il 24 Novembre 2009 da purqua.pa

c’hanno riempito la testa – e i volantini elettorali – con la parola riforma. addirittura con l’espressione epoca delle riforme. qualcuno, specie i più avveduti e politicamente corretti (come se politica e correttezza potessero andare d’accordo…), ha accostato alla parola riforme quella così gustosa di bipartisan. che poi bipartisan secondo me continua a non significare niente, nel senso che non ha un significato comprensibile. ma questa è un’altra storia.
peccato che nessuno s’accorga che la certezza del posto di lavoro e la garanzia di un sostegno tangibile da parte delle istituzioni a chi quelle istituzioni le vive, le lavora e le mantiene sono due aspetti che non meritavano nessuna riforma. eppure hanno guadagnato la pole position dei provvedimenti degli ultimi 15 anni di governo bipartisan, in ottima sintonia con la politica di terrore di chi ci amministra
.

 
 
 

di export

Post n°164 pubblicato il 29 Settembre 2009 da purqua.pa

non credo intelligente confondere il dolore per la morte di una persona - sia essa vestita con abiti civili, militari o addirittura nuda - con le ragioni per le quali ci si schiera nella tenzone politica.
i figli so' figli e so' tutti uguali, diceva una volta filomena marturano. e i morti so' la stessa cosa, disse poi purquapa.
mi lascia riflettere piuttosto l'analisi che del fatto ha proposto curzio maltese sul venerdì del 25 settembre. il nostro, infatti, ha evidenziato come il secondo paese al mondo per quantità di armi esportate sia l'italia, che segue gli usa a una distanza di 0,7 miliardi di dollari (il complessivo è stimato a circa 35,7 miliari per gli usa e 35 per l'italia). questo può voler significare che molto probabilmente i ragazzi morti recentemente  - e mi limito volutamente a questi - siano stati strappati alla vita da armi italiane, che i loro genitori (e loro stessi, i ragazzi) hanno contribuito a pagare.
dico questo perchè - sic statibus rebus - è normale (oltre che assolutamente inaccettabile) che lo stato tributi gli onori a questi morti in guerra, senza i quali il bilancio dello stesso e quello di pochi, avveduti ed agganciati imprenditori sarebbe meno florido. mai e poi mai un morto sul lavoro potrebbe essere considerato uguale a un soldato che cade in battaglia, per il semplice, terribile, schifoso motivo che questo, una volta morto, porta soldi e necessita di festeggiamenti per auspicare che altri partano.

il primo no. 

 
 
 
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DI SORCI VERDI

 

DI UGUAGLIANZE

molti sono convinti che il microcredito sia utile soltanto ai poveri che hanno capacità imprenditoriali e che di questi non ve ne siano molti. con i poveri - sostengono costoro - la cosa non funziona non hanno il senso degli affari. sentire queste cose mi fa arrabbiare. è sbagliato. la verità è che tutti gli esseri umani, senza eccezioni, hanno capacità imprenditoriali. fa parte della nostra natura. il fatto che tali capacità siano riconosciute ad alcune persone, mentre ad altre no, dipende dalla società in cui viviamo. ad alcuni non è stata offerta l'occasione di manifestare quelle capacità. eppure, esse esistono.

muhammad yunus

e il prestito di 20 dollari (non mutui milionari) ha esaltato tali capacità al punto da consentire a queste persone di iniziare a coniugare i verbi anche al tempo futuro.

purqua.pa

 

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