Un blog creato da cassetta2 il 07/11/2003

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L'importante è lasciarsi dietro un segno, un qualcosa per farsi ricordare, non importa che sia scritto per sempre su un libro di storia o solo un giorno su un ascensore.

 
 
 
 
 
 

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Tori Amos - Cornflake Girl

Post n°6463 pubblicato il 09 Maggio 2021 da cassetta2

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*Headphones on*

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Commenti al Post:
Signorina_Golightly
Signorina_Golightly il 09/05/21 alle 07:56 via WEB
Mamma mia, un tuffo nella mia adolescenza degli anni Novanta. Una compagna di classe andò a vederla in concerto e ne rimase estasiata. Io all'epoca rimasi colpita dalla sua storia, figlia di un pastore evangelico e di come giovanissima riuscì a rinascere dopo aver subito una violenza sessuale. Questo è davvero un pezzo simbolo di quegli anni.
 
maps.14
maps.14 il 09/05/21 alle 09:20 via WEB
È sempre un bel pezzo. Essendo ormai in età avanzata, Tori Amos mi riporta un po' a Kate Bush che ha colorato, invece, la mia fanciullezza. Buona domenica a tutti! ^________^
 
jigendaisuke
jigendaisuke il 09/05/21 alle 16:38 via WEB
Bella questa versione (e bella lei)
 
maresogno67
maresogno67 il 09/05/21 alle 16:43 via WEB
mi piace!
 
lisa.dagli_occhi_blu
lisa.dagli_occhi_blu il 09/05/21 alle 19:46 via WEB
Never was a cornflake girl (aperta parentesi): la settimana in succursale, rosae – rosarum - rosis, le magnétophone de Betty, die Weltanschauung, la campanella a ogni ora, la smemoranda, le polo Ralph Lauren, i closed, il Barbour verde, gli anfibi dr. Martens e le Stan Smith, il bauletto Naj Oleari, di corsa sull’SH bianco e il casco mai integrale che la piega tanto si rovinava comunque, le canzoni di Non è la Rai, se mamma dice no c’è papà che dice sempre sì, Alessandro Nesta nel cuore e nei poster insieme ai Cavalieri dello Zodiaco e ai NKOTB, le feste pomeridiane a casa con la coca cola e le patatine, che fosse l’attico a San Pietro o la mega villa a Malagrotta, le partite a tennis, le suore e il volontariato negli orfanotrofi e negli ospizi, le prime sigarette, Leopardi e il potere evocativo delle parole, il giovane Holden, i futuristi e Igino Ugo Tarchetti, tutto Karl Marx studiato in due giorni perché tanto cosa mi fregava, io amavo Hegel, il conservatorio che nel frattempo chiamava. Never was a cornflake girl (chiusa parentesi).
 
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