la bradipessa

alla ricerca dei propri limiti, delle proprie potenzialità e di (un po') di autostima

 

CONTATTA L'AUTORE

Nickname: sillylamb
Se copi, violi le regole della Community Sesso: F
Età: 40
Prov: MI
 

DEDICATO A S.

 

"Se saprai starmi vicino,
e potremo essere diversi,
se il sole illuminerà entrambi
senza che le nostre ombre si sovrappongano,
se riusciremo ad essere "noi" in mezzo al mondo
e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere.

Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo
e non il ricordo di come eravamo,
se sapremo darci l'un l'altro
senza sapere chi sarà il primo e chi l'ultimo
se il tuo corpo canterà con il mio perché insieme è gioia...                                          


Allora sarà amore
e non sarà stato vano aspettarsi tanto."


Neruda

 

 

 

DEDICATO AL LEO, AL KIMBA E A DIVERIA

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Dio creò il Persiano perchè l'uomo potesse accarezzare il leone.

Dovremmo essere saggi la metà dei gatti. E anche belli la metà.

I gatti sono stati messi al mondo per contraddire il dogma secondo il quale tutte le cose sarebbero state create per servire l'uomo.

 

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SARDEGNA 2016, I PARTE: SELVAGGIO BLU

Post n°1718 pubblicato il 14 Giugno 2016 da sillylamb
 

Il Selvaggio Blu è un percorso che è stato aperto nel 1987 e da allora gode della fama di "trekking più difficile del Mediterraneo". C'è stato un periodo in cui ne sentivo parlare spesso, poi mi sembra che questa attenzione si sia un po' spenta. In realtà nn ricordo come sia nata l'idea di fare le vacanze in Sardegna quest'anno. Forse era una di quelle cose rimaste quiescienti nella mia fantasia, poi parlandone con RV abbiamo trovato un altro compagno di viaggio e in poco tempo le cose si sono mosse facendoci ritrovare con un biglietto aereo in mano e un'auto prenotata a Cagliari. La vacanza è stata bellissima e intensissima, anche se davvero faticosa; una di quelle cose che apprezzi di più nel ricordo, ma ne valeva senz'altro la pena, nonostante il carico da portarsi sulle spalle. NN ci siamo fermati un attimo e abbiamo fatto esperienze diversissime, tanto che oserei classificarla nella categoria "viaggioni" nonostante la poca distanza percorsa.

DETTAGLI DI VIAGGIO

Come arrivare:  La Sardegna è collegata al continenete da diverse compagnie di traghetti e di aerei; noi abbiamo scelto questa opzione associata ad un noleggio auto. I costi sono più o meno sovrapponibili, ma il viaggio è più breve.

Quando andare: i mesi migliori sono maggio (giornate più lunghe) e settembre (mare più caldo); noi l'abbiamo fatto da sabato 28 maggio a martedì 31 maggio trovando bel tempo (un solo scroscio di pioggia la prima notte) ancora nn eccessivamente caldo. Consiglio di nn partire la domenica per nn trovarsi intruppati in grossi gruppi (il giorno dopo di noi è partito un gruppo di ben 30 persone!)

Bibliografia e cartografia: on-line nn si trova granchè e credo che questo concorra a creare la fama di cui è circondato il trekking.
Anche in libreria nn si trova molto. Noi ci siamo affidati al libro "Il sentiero Selvaggio Blu" di Corrado Conca ed Segnavia. NN facile da reperire (ho dovuto comprarlo on line), è ormai datato (2009) e pertanto in molti punti nn è più attendibile. Meglio la cartina 1:15.000 con la descrizione (sintetica!) del percorso di M. Verin e G. Castelli che abbiamo acquistato in loco.

tipo di itinerario e difficoltà: scordatevi un trekking nella normale accezione del termine. NN so in che definizione rinchiuderei il Selvaggio Blu ma di sicuro nn è un trekking normale. Innanzi tutto necessita di alcune manovre di corda per cui è necessaria una preparazione alpinistica di base. Inoltre, tranne la prima e l'ultima tappa, nn si svolge su sentieri segnati, ma spesso si tratta di districarsi su terreni difficili in assenza o quasi di segnavia, anche perchè in molti tratti sono stati cancellati, credo volutamente, visto che spesso mancano nei punti nevralgici (o se ne scorgono solo le ombre) mentre risultano ben visibili dove nn servono. Forse oserei definirlo come percorso alpinistico di difficoltà F
Un altro grosso problema sono i tempi che ovunque sono segnati puri da gps, di gente che viaggia scarica e che sa dove passare (e che quindi nn perde tempo a trovare la strada), senza tener conto nemmeno dei tempi tecnici (quelli necessari per le doppie o per l'arrampicata, per es); pertanto ai tempi segnati noi abbiamo sempre dovuto aggiungere almeno il 50% in più. 

Equipaggiamento:
1) scarpe: spesso in internet ho trovato sconsigliate le scarpe da avvicinamento basse, ragion per cui avevamo tutti scarponcini da trekking che per me si sono rivelate comodi ed adeguati
2) acqua: sul libro di Corrado Conca sono segnalati i punti dove rifornirsi e in effetti erano veritieri; tuttavia credo che affidarsi solo a quell'acqua sia un po' un azzardo; di sicuro bisogna munirsi di u disinfettante per l'acqua (tipo micropur) perchè spesso si tratta di acqua stagnante o di stillicidio e cmq io nn l'avrei bevuta volentieri; noi abbiamo preferito appoggiarci alla Cooperativa Goloritzè che ci portava alla sera i rifornimenti di cibo e acqua per la cena e il giorno seguente; il servizio nn è certo economico (ci hanno chiesto 470€ per 3 rifornimenti e 2 servizi taxi) ma consiglio cmq di fare un doppio rifornimento con un secondo contatto alla mattina per riprednersi le cose che nn servono per la giornata (per lo più materiale da campeggio) di modo da alleggerire un po' gli zaini. L'alternativa è organizzarsi con un gommone e lasciare l'acqua e cibo necessarie nei posti tappa.
3) tenda: da molte parti l'ho sentita definire "inutile"; io l'ho voluta strenaumente ed è stata molto utile sia la notte che ha piovuto sia nelle altre come protezione dagli insetti
4) corde: ovunque si parla della necessità di 2 mezze corde da almeno 40m per le calate; tuttavia durante il trekking abbiamo notato la presenza di soste intermedie; nn mi sento di garantirlo, ma consiglio di informarsi in tal senso
5) gps: forse lo renderà meno selvaggio, ma per me è indispensabile, a meno che nn si voglia cambiare sport e passare le giornate a fare orienteering col rischio di nn arrivare a fine tappa alla sera... 

LE TAPPE

NOTA: nn starò a scrivere una descrizione dettagliata di tutte le tappe anche per la difficoltà oggettiva di farlo; rimando pertanto alla bibliografia citata a cui aggiungerò dei commenti dove decisamente errata/fuorviante

I giorno, da Pedra Longa a Cala Pedrosa
Dislivello positivo: 1162m 
Lunghezza: 17km
tempo di percorrenza: 7h in movimento +3h30 in sosta (partenza alle 8.30; arrivo alle 19)
difficoltà: EE: E fino a Cuile des Piggius, poi lungo tratto dove è facile perdersi (lo stesso libro la definiva come "piana labirintica"; conviene tenersi sul bordo della scogliera e nn salire); breve arrampicata data di III (forse più facile; fatta slegata) proteggibile (3 spit) e poi traverso con corda fissa
Impegno fisico: +++
Note: volendo la tappa è divisibile in 2; quella classica termina a Cuile des Piggius, mentre quelli della cooperativa consigliavano di proseguire fino a degli ovili nei pressi del Monte Gennirico; noi abbiamo deciso di unire le 2 tappe sfruttando il fatto di viaggiare leggeri (ci siamo fatti portare tutta l'attrezzatura alla sera insieme ai viveri e all'acqua), ma in questo modo risulta in effetti molto lunga e un po' tirata. 

II giorno, da Cala Pedrosa a Cala Goloritzè
Dislivello positivo: 750m 
Lunghezza: 12km
tempo di percorrenza: 5h30 in movimento +3h in sosta (partenza alle 8.40; arrivo alle 17.10)
difficoltà: 
Impegno fisico: ++

III giorno, da Cala Goloritzè a Olobizzi
Dislivello positivo: 1240m 
Lunghezza: 14km
tempo di percorrenza: 7h in movimento +7h in sosta (partenza alle 7.15; arrivo alle 21.15)
difficoltà: EEA
Descrizione sommaria: risalito brevemente il Bacu Goloritzè, se ne esce a destra per una vallecola che conduce quasi subito alla boladina: un traverso su tronchi, cui segue un tratto di IV con corda fissa, un altro traverso di III e un diedrino sempre di III, quindi un canale con massi instabili e infine una paretina superabile con un tronco a fare da scala. Segue lungo tratto E. Poi 2 doppie, la prima con sosta su albero per superare tratto franoso. Alcuni tratti in grottoni, esposti e talvolta molto bassi (gli zaini possono intralciare). Alle 17.30 eravamo a Bacu Mudaloru, in origine termine della tappa (possibile bivaccare su 2 ampie aie carbonili) ma difficile da raggiungere per gli approvvigionamenti. Pertanto abbiamo proseguito: arrampicatina facile (III-), poi tratto su canale franoso in salita da cui si esce a destra (difficile individuazione del punto esatto) per sentiero spesso confuso dalle tracce di maiali; arrivati al punto 3T della cartina, quelli della cooperativa ci hanno consigliato una via di fuga che passa dal Bruncu de l'Urele. Io intendo "via di fuga" qualcosa di difficoltà inferiore a quello che sto facendo e che permette di raggiungere un posto sicuro in poco tempo; nn è proprio così. Già individuare il punto nn è facile in assenza di gps; posso dire che è in corrispondenza di una specie di piccolo pulpito dove il tracciato originale prosegue a mezza costa raggiungendo in breve delle grotte; se arrivate alle grotte siete andati troppo oltre. Si sale invece a sinistra su terreno estremamente ripido e su quelle che sembrano tracce di animali più che sentieri, praticamente in assenza di segnaletica (rarissimi ometti), fino a raggiungere una parete rocciosa da costeggiare verso destra. Si giunge così nei pressi di una forcella da risalire con ampio giro verso sinistra (alcuni passaggi facilitati da tronchi). Sbucati sull'altro versante, si prosegue in salita (sempre rari ometti) fino ad un altopiano da dove si scorge l'Ovile di Olobizzi e la strada che lo raggiunge. A questo punto noi abbiamo perso gli ometti e siamo scesi a caso nella bassa vegetazione puntando all'ovile fino a incrociare un sentiero che, seguito verso sinistra, conduce in breve alla strada ai cui bordi si trovano numerose piazzole dove bivaccare.
Impegno fisico: ++++ (sicuramente la tappa più impegnativa di tutto il trekking)

IV giorno, da Olobizzi a Cala Sisine
Dislivello positivo
: 500m 
Lunghezza: 10km
tempo di percorrenza: 4h in movimento +6h in sosta (partenza alle 9; arrivo alle 19)
difficoltà: EEA: tappa che prevede diverse calate in doppia e tratti di arrampicata che quindi dilatano enormemente i tempi; il sentiero è per lo più evidente, ma c'è da attraversare una frana su esile traccia esposta 
Impegno fisico: +++
Note: il primo tratto di arrampicata (un diedro di IV e un traverso di III, più facile stando bassi) nn è più protetto da catena; sono però presenti alcuni spit.
Passata Sa Nurca, occorre proseguire lungo la cengia per individuare la sosta per la calata.
Ufficilamente il Selvaggio Blu termina qui.
Cena e pernottamento: a Cala Sisine c'è un ristorante con annesso un piccolo campeggio; possiblità di doccia; necessaria la prenotazione 

V giorno, da Cala Sisine a Cala Luna
Dislivello positivo
: 700m 
Lunghezza: 10km
tempo di percorrenza: 3h30 in movimento +1h in sosta (partenza alle 8.40; arrivo alle 13)
difficoltà: E: tappa su sentieri ben segnati
Impegno fisico: + (possibilità di lasciare tutto il carico a Cala Sisine e recuperarlo successivamente)
Note: volendo è possibile proseguire fino a cala Fuili, ma noi ci siamo fermati qui e siamo rientrati a Sta Maria Navarrese con un servizio di battello.

 
 
 
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INFO


Un blog di: sillylamb
Data di creazione: 26/01/2006
 

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Le montagne sono le preghiere di Dio

 

LE MIE MONTAGNE IN LOMBARDIA (2008-2013)

Provincia di Lecco:
- Grignone per la cresta di Piancaformia (alpinismo invernale)
Giro delle Grigne
- Zucco Sileggio

Provincia di Sondrio:
Pizzo Olano (scialp)
Salmurano (scialp)
- lago del Truzzo
- Surettahorn (scialp)
Bernina (alpinismo)
- bivacco Colombo, Palon de la Mare, monte Vioz (alpinismo)
Disgrazia (alpinismo)
- Gran Zebrù (alpinismo)
- Forcellino (scialp)
- Passo Porcile (scialp)
- il bivacco Ca' Bianca (scialp)
- Da Isola a Frondaglio (ciaspole)
- il lago di Colina (MTB)
-  il Cevedale (alpinismo)

Provincia di Bergamo:
- Bronzone
- Sasna (scialp)
- Mte Misma
Traversata delle creste della Presolana (alpinismo)
- Araralta e baciamorti (ciaspole)
- Pizzo Arera

Provincia di Brescia:
- Adamello (scialp)
- Monte Carone
- Guglielmo (ciaspole)

Provincia di Varese:
- Mte Settetermini (MTB)

 

LE MIE MONTAGNE IN LOMBARDIA, 3

Provincia di Sondrio:
- Punta dgli spiriti (scialp)
Gole Cardinello e lago d'Emet
- Tambò (scialp)
- Cima pesciola (scialp)
- Meriggio (scialp)
- Alpe Bondeno (ciaspole)
- Tresero (scialp)
- Cassandra (scialp)
- Ferrè (alpinismo)
- Scalino (scialp)
- Dosdè (scialp) 

Provincia di Como:
- Bregagno (scialp)
- Cima Pianchette (ciaspole)
- Berlinghera 

Provincia di Bergamo:
- Pizzo delle Segade (ciaspole)
- anello dei Campelli
- Vodala by night (scialp)
- Pizzo del Becco 

Provincia di Lecco:
- San Primo (scialp)
- Legnone da Colico
- Resegone (ciaspole)
- Moregallo (per il canalone Belasa)
- Grignone in invernale 

Provincia di Brescia:
- Frerone (scialp)
- Monte Creino 

Provincia di Varese:
-
 Pizzoni Laveno & Mte Nudo
Piambello (MTB) 

 

LE MIE MONTAGNE IN VALLE D'AOSTA(2008-2009-2010)

LE MIE MONTAGNE IN VALLE D'AOSTA (2011 E SEGG)

- Saron (scialp)
- Oilletta (scialp)
- Col Chavacourt (scialp)
Cima di Creya
- Gran Tournalin
- Roccia nera e Gemello del Breithorn (alpinismo)
- Dome de Gouter (alpinismo)
- Mont Avic
- 2 itinerari con le ciaspole in valdigne: alpeggi Tirecorne e lago d'Arpy
- Spalla W Becca Trecare (scialp)
- Tour Ronde (alpinismo)
- Breithorn Centrale (scialp)
Roisetta (scialp)
- Bieteron (scialp)
- Zumstein (scialp)
- Cleve de Moula
- Gran Cima (scialp)
- Tsaplana
(ciaspole)
- Gran Pays (scialp)
- Croce di fana (ciaspole)
- intorno all becca di Viou
-  da Bard a Machaby
- 2 itinerari in MTB: lago Miserin e Pointe de Chaligne
-  colle Champillon (scialp)
- S. Ambrogio 2011: a piedi sulle mulattiere di Quart, scialp al colle della Croce, ciaspolata notturna all'alpe Arp Vieille
- lago di Zuckie
(ante)cima d'Entrelor (scialp)
- lago Cignana (MTB)
- Bivacco Gervasutti
- Nei valloni di Leviona e Pesson 

 

LE MIE MONTAGNE ALTROVE (2006-07)

PIEMONTE:
Verbano-Cusio-Ossola:
- il rifugio Maria Luisa e il Grieshorn (ciaspole)
- Massa del Turlo
- l'anello di Pogallo
- Pizzo Diei e Monte Cistella
- Corona dei Troggi (ciaspole)
- Monte Massone
- Monte Cazzola (ciaspole)
Provincia di Biella:
- Monte Bo
Provincia di Torino:
-
Colma di Mombarone
Provincia di Alessandria:
- Monti Ebro e Chiappo (ciaspole)
- Monte Tobbio

LIGURIA:
Provincia di Savona:
- L'anello del Beigua
- L'anello del Monte Sordo
- L'anello di Finale
- Da Varigotti a Noli
Provincia di Genova:
punta Martin
il sentiero del Brugneto
- sui sentieri dell'ardesia: Monte Zatta e il Monte S. Giacomo
- Monti Reixa e Argentea

TOSCANA
- nelle foreste casentinesi: le cascate dell'acqua Cheta e il Monte Falterona

ESTERO
Francia:
- il mio Verdon: l'Imbut, il Breis e il Martel
- Cret de la Neige
- Le lac Blanc
Svizzera:
- Val di Campo: il rifugio Val Viola e la forcola di Cardan (ciaspole)
- Poncione d'Alnasca
- Traversata S. Carlo - Foroglio per la bocchetta della Crosa
- Il lago di Cama
- Monte Bar (ciaspole)
- La capanna Cremorasco e il Pizzo Corgella

 

LE MIE MONTAGNE ALTROVE (2008-09)

Piemonte
Provincia di Torino:
-
3 itinerari con le ciaspole dal rifugio Selleries: il lago Laus, il colle del Sabbione, il monte Orsiera
- il Rocciamelone
- il sentiero delle anime
- Punta Mariasco
Verbano-Cusio-Ossola:
- Alpe Veglia e dintorni
- Monte Togano

Emilia Romagna
Provincia di Piacenza:
- Monti Bue, Maggiorasca e Nero (ciaspole)
- Monte Alfeo
Provincia di Parma:
- traversata del parco dei 100 laghi
- Monte Orsaro

Liguria:
-
Manico del Lume (GE) e giro della Palmaria (SP)

Trentino Alto Adige:
Provincia di Bolzano:
- l'Ortles (alpinismo)

Toscana:
Provincia di Massa-Carrara:
- 2 ferrate nelle Apuane: il Monte Forato e il Pizzo Uccello

Estero:
Svizzera:
- capanna Gesero e Monte Marmontana
- Chuebodenhorn
- val Vergeletto, quota 2108
- Magehorn (scialpinismo)
- Piz Grevasalvas (scialpinismo)
- Capanna Poncione di Braga (ciaspole)
- Piz cadreigh (scialpinismo)
- Monte Fumadiga
- Pizzo Claro
- l'Adula (alpinismo)
Francia:
-
Fort de la Croix de Bretagne
- Mont Buet

 

LE MIE MONTAGNE ALTROVE, 3 (2009-2010-2011)

Estero:
Svizzera:
- Poncione di Valpiana (scialp)
- Cima dell'Uomo
- Nella valle dei Cani
Piz lagrev (scialp)
- Breithorn (scialp)
Piz Scalotta (scialp)
- Piz Uccello (scialp)
- Foisc (scialp)
- Piz Rondadura (scialp)
Marocco:
-
scialp sull'Atlante: Toubkal, Ras, Timesguida, colle quota 3850m nei pressi dell'Akioud
USA (California):
- Alta Peak
- Sierra Nevada Summit Lake
- Yosemite North Rim
- Sta Cruz Island

Trentino Alto Adige:
- Rifugio Trivena e Passo delle marmotte (ciaspole)
- Alpe di Villandro (ciaspole)
- valle del Ciamin
(ciaspole)
- ciaspole e torggelen: Cornetto e da Soprabolzano a Collalbo

Piemonte:
Provincia di Torino:
- Dormillouse (scialp)
- Testa di Money (alpinismo)
- Rifugio Mautino e Monte Corbiun (ciaspole)
- scialp e ciaspole in Valle Stretta: Colle di valle Stretta, col des Muandes, lago Verde, vallone di Rochemolles
Verbano-Cusio-Ossola
- Arbola
(scialp)
- Cima Valrossa (scialp)
- Mte Capio
Provincia di Vercelli:
- Monte Bo valsesiano (scialp)

 

LE MIE MONTAGNE ALTROVE, 4

Piemonte:
Provincia di Cuneo:
- Monviso (alpinismo)
- sentiero Frassati in Val Maira
- cima delle Rossette (scialp)
- Cima genova per la cresta Sigismondi (alpinismo)
Provincia di Torino:
- rifugio Jervis e Punta barant (ciaspole)
- Cima del bosco (scialp)
- Cima delle Liste (scialp)
Punta delle vallette (scialp)
Provincia di Novara:
- Mte Fenera (MTB)
VCO:
-
Corno orientale nefelgiù (scialp)
- Monte Faiè
- cima Jazzi (alpinismo)
Provincia di Biella:
- cresta dei carisey (alpinismo)

Emilia Romagna:
Provincia di Reggio Emilia:
- Monte Cusna

Trentino Alto Adige:
- rifugio Lancia e Col santo (ciaspole)
- Tra i masi della val Sarentino

Estero:
Svizzera:
-
Mte Gambarogno
- lago di Canee
- Palù (scialp)
- Bishorn (scialp)
- Punta di Stou (scialp)
- Piz Surgonda (scialp)
- Capanna campo tencia e lago Morghirolo (ciaspole)
Austria:
- Feldalphorn (ciaspole)
Francia:
- Dom de la Neige des Ecrins (alpinismmo)

 

LE MIE MONTAGNE ALTROVE, 5

Piemonte:
Provincia di Torino:
- Punta d'Almiane (scialp)
- Cavalcurt
- Forte di Foens (MTB)
- Roc Peirous (scialp)
- colle della battaglia (scialp)
- prato in fiera (scialp)
- Monte Lion (scialp)
Provincia di Cuneo:
-
Colle Ciaslaràs (scialp)
- Piovosa (scialp)
Provincia di Vercelli:
-
colle della piana (scialp)
- colle Piccolo Altare (scialp)
VCO:
- Corbernas (scialp)
giro dei 5 passi

Trentino Alto Adige:
Provincia di Bolzano:
- anello Brugger Schupfer (ciaspole)
- Laite Va Spiz (scialp)

Estero:
Norvegia:
- scialp alle Lofoten: Fagerfjellet e Stormheimfjellet
Svizzera:
- Septimerpass (MTB)
- Nadelhorn (alpinismo)
- Stotzigen fisten (scialp)
- Tallihorn (scialp)
- Chilchalphorn (scialp)
- Pigna d'Arolla (scialp)
- Strahlorn e Allainhorn (scialp)
- Generoso
Francia:
-
refuge de Gouter
Argentina:
- Cerro des los Cristales

 

LE MIE MONTAGNE ALTROVE, 6

Estero:
Svizzera:
- Chili Bielenhorn (scialp)
- Lucendro (scialp)
- Alphubel (scialp)
Piz d'Emmat Dadaint (scialp)
- Straffelgrat (scialp)
- Einshorn (scialp)
- Weissmies (alpinismo)
- Allainhorn, cresta Est (alpinismo)
- Piz Arpiglia (scialp)
- Piz Mezdì (scialp)
- Boshorn (scialp) 

Piemonte:
Provincia di Torino:
- colle delle Lance (scialp)
- Blegier (scialp)
- Giornalet (scialp)
VCO:
- Basodino (scialp) 
- traversata Veglia-Devero
- Mater & Margineta
alpeggi sopra Cannobio
Provincia di Cuneo:
- Chersogno (scialp)
- Oronaye (alpinismo)
- Colle della Lausa & anello Collalunga (scialp)
Colle Sagneres (scialp) 

Trentino Alto Adige:
- Presanella (alpinismo)
 

Veneto:
Provincia di Belluno:
- Pavione
Mont'Alt de Framont
Provincia di Verona:
- giro delle 5 cime
Monte Sparavero

 

PICCOLE SODDISFAZIONI

Anche se quello a cui tengo di più è la parte "alpinistica", qualcuno ha notato e apprezzato le mie ricette. Questo blog pertanto è segnalato su Petitchef.com

Ricette di cucina