Un blog creato da little.bee il 11/05/2008

Amor vincit omnia

Ama, e fa' ciò che vuoi (S. Agostino)

 
 
 
 
 
 

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SILVIETTA

Ogni fattoria ha la sua passera scopaiola...

 
 
 
 
 
 
 

L'ERBA VOGLIO

Da piccola mia madre mi ripeteva sempre:

"L'erba voglio non cresce nemmeno nel giardino del re"

Io sono cresciuta.

E voglio quell'erba.

 
 
 
 
 
 
 

QUELLA

Sono quella che sono





Sono quella che sono
Sono fatta così
Se ho voglia di ridere
Rido
come una matta
Amo colui che m'ama
Non è colpa mia
Se non è sempre quello
Per cui faccio follie
Sono quella che sono
Sono fatta così
Che volete ancora
Che volete da me
Son fatta per piacere
Non c'e niente da fare
Troppo alti i miei tacchi
Troppo arcuate le reni
Troppo sodi i miei seni
Troppo truccati gli occhi
E poi
Che ve ne importa
a voi
Sono fatta così
Chi mi vuole son qui
Che cosa ve ne importa
Del mio proprio passato
Certo qualcuno ho amato
E qualcuno ha amato me
Come i giovani che s'amano
Sanno semplicemente amare
Amare amare...
Che vale interrogarmi
Sono qui per piacervi
E niente può cambiarmi.

Jacques Prévert

 
 
 
 
 
 
 

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In un soffio

Post n°22 pubblicato il 05 Settembre 2008 da little.bee
 



Ho conosciuto la magia dei soffioni da piccola, quando restavo inebriata dalla sensazione di soffiare via quei peletti bianchi: a migliaia, impalpabili, sottili, leggeri... Soffiavo senza alcuna esitazione, li guardavo eccitata separarsi dal calice, volare lontani, sicuri di sè. E pensavo: "Nasceranno altri mille soffioni, e potrò soffiare ancora all'infinito".

Adesso stringo il gambo, lo tengo saldo nella mano, non riesco a soffiare. Magari lascio che il soffione si consumi e appassisca in quella mia mano. Non so gestire la separazione. Nemmeno a guardarla come libertà che genererà frutto.

 
 
 

Impara l'arte... e la lingua!

Post n°21 pubblicato il 30 Agosto 2008 da little.bee
 

L'arte è la più antica del mondo, ma c'è sempre da imparare. E in tal caso ci vuole fantasia: noi italiani, come sempre, non ne facciamo difetto.

Quella di universitari, magari all'estero, che tentano di mantenersi agli studi con le proprie risorse è anch'essa vecchia questione. E qui la fantasia sta nei nuovi "lavoretti" che sempre più ragazze svolgono a tale scopo.

Un'italiana, arrivata a Berlino all'età di diciotto anni, li descrive in un libro, mettendo a nudo non solo sè (una volta più, una meno...), ma tutto un sistema e qualche cliente, sempre mantenendo un estremo rispetto della privacy però.

Risultato finale: una laurea, un compagno e un figlio, un libro di successo e... una lingua imparata! :-D

 
 
 

Questa è una giungla!

Post n°20 pubblicato il 30 Agosto 2008 da little.bee
 

Che conquistare un uomo (il cuore di un uomo, perchè il resto è un attimo! :-) non fosse facile impresa ce ne eravamo accorte pure senza che ce lo dicesse tale Dante Moore, ri-velazione delle vendite librarie americane e ri-educatore delle donne.

Proprio così: un programma di rieducazione delle donne, che le porti a essere "magre, sexy e intriganti", come gli uomini le vogliono.

Prima di gridare allo scandalo, però, e far impennare definitivamente le vendite, ci sarebbe da riflettere in modo oggettivo sulla questione, mettendo al bando ogni urlo femminista, e un po retrò, e dando a Cesare (che era un uomo di potere) quel che è di Cesare. Alcune verità, sotto la forma sensazionalistica in cui sono presentate, Moore le coglie.

Alle donne piacciono gli uomini che sanno fare gli uomini, gli uomini che sanno quello che vogliono, che sanno prendere decisioni e hanno potere: non si tratta di prevaricazione, si tratta di farci sentire donne, protette e con al fianco qualcuno che fa anche la sua parte senza tirarsi indietro.

La magrezza, per come la esprime Moore, è cura di sè, non abbandonarsi, non lasciarsi andare: la stima di sè è importante a prescindere da un uomo. Essere sexy per il proprio uomo non vuol dire adeguarsi al suo desiderio, semplicemente fargli sentire che ci piace e ci attrae, dimostrarsi intriganti e fantasiose, denota personalità e iniziativa anche da parte nostra.

 

Ma a Moore l'hanno detto che le donne fanno già tutto questo??? :-)

Altro che gli uomini, quello che mi spaventa sono le dieci donne in agguato... la giungla non fa per me! :D

 
 
 

Estive adolescenze

Post n°19 pubblicato il 23 Luglio 2008 da little.bee
 

Riscopro questa estate come un’estate di ricordi. Colma di desiderio, faticosamente nostalgico, per gli amori adolescenziali. Quelli vissuti sempre a mille, senza alcun risparmio, sprezzanti di ogni pericolo. Quelli sognati, voluti, combattuti, conquistati.

Ah! Gli amori estivi! Quelli poi! Nella memoria si tingono di un sapore eroico.

Destinati a finire temporalmente con il ritorno a casa dalle vacanze (che genitori stronzi quelli che scelgono per noi la fine delle vacanze!), ma ineluttabilmente eterni: gli adolescenti portano in sè il potere di sfidare lo spazio e il tempo. Non temono la fine, non la calcolano, non la vedono. Ogni gesto o avvenimento ha per loro la forza e il sapore dell’eterno.

E i ritorni dalle vacanze si colmano di promesse, di carta da lettere e di francobolli. E del sapore di quel bacio seminudo sul pattino, fermo a riva la sera. Un pattino bianco contro la notte nera, spregiudicata complice. Un pattino che è la prima irripetibile alcova, spettatrice, e al tempo stesso fattrice, di amori immobili nel tempo.

Ripenso alla mia fanciullezza […] Il tempo è scorso, si è addensato, è scorso: così come l’acqua immobile per quel fanciullo […] Quel fanciullo o quella immagine proiettata dalla mia nostalgia?

Dino Campana, Canti Orfici

 
 
 

Greta sulla giostra

Post n°18 pubblicato il 12 Luglio 2008 da little.bee
 

Greta ama le giostre. Le guarda ammirata, ipnotizzata da tutto quel girare di luci e di colori sfavillanti, e poi la musica, quel motivetto allegro e ripetitivo ha il potere di farti abbandonare il contatto con la realtà. Il suo preferito è il cavallo bianco, quello con la sella dura verde e rosa che ci sali su e non vorresti più posare i piedi a terra, anche se il sedere ti fa male dopo un po'.

Il bello sta proprio lì: salire sulla giostra. I piedi non toccano mica a terra, sei davvero sospesa, stai volando insieme al cavallo. Quello che è ancora più bello per Greta, però, è guardare  il mondo da lassù: si muove anche se sta fermo. Se poi guardi la tua ombra che si sposta sul terreno puoi anche darle la forma che vuoi, immaginare che vada chissà dove. Greta non capisce proprio come mai il signore della giostra non salga mai su, come mai stia lì fermo davanti al suo botteghino e non sia colto dalla voglia irrefrenabile di non smettere mai di girare: da lassù al mondo dai la forma che vuoi e ne hai in mano tutto il potere.

 

Greta, dopo un po', vuole scendere: la giostra le fa girare la testa.

 
 
 
 
 
 
 
 
 

BLOG BRILLANTE

Premio assegnatomi da di tanto amore

Io lo assegno a voi!

 
 
 
 
 
 
 

SUCCHIARE IN PROFONDITÀ

Andai nei boschi perché volevo vivere con saggezza e in profondità e succhiare tutto il midollo della vita, sbaragliare tutto ciò che non era vita e non scoprire in punto di morte che non ero vissuto. (Henry David Thoreau)

 
 
 
 
 
 
 

FALLING IN LOVE

sono innamorata

gridarlo al mondo

non si può

siamo clandestini

per necessità

di sentirci vivi

 
 
 
 
 
 
 

A TE, CHE NON TI PIACI MAI E SEI UNA MERAVIGLIA

A te, con cui ho pianto.

Piangere insieme è più difficile che piangere soli.

 
 
 
 
 
 
 

MI SONO DETTA

Al risveglio, mi sono detta che Driss era una trappola da cui dovevo scappare. Ero consapevole che, se avessi deciso di diventare il becchino di quell'amore, avrei dovuto anche accettare di caricarmi del suo cadavere, di errare per quarant'anni nel deserto, e alla fine ammettere, vinta, che stavo trasportando il mio, di cadavere.

NEDJMA, La mandorla

 
 
 
 
 
 
 

LA LIBRERIA

 
 
 
 
 
 
 

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FAMMI ARRENDERE

Prendimi adesso tra le tue braccia
adesso sciolta da me raccoglimi
non per ridarmi forza
ma perché possa arrendermi

Patrizia Cavalli

 
 
 
 
 
 
 

MAESTRI

Nessun uomo può rivelarvi nulla, se non ciò che già sonnecchia nell'alba della vostra conoscenza.
Il maestro che cammina all'ombra del tempio tra i suoi discepoli non offre il suo sapere ma piuttosto la sua fede e il suo amore.
Se egli è saggio non vi inviterà ad entrare nella dimora del suo sapere, ma vi guiderà piuttosto verso la soglia della vostra propria mente.


L'astronomo può dirvi ciò che egli sa dei grandi spazi, ma non può dare a voi la sua conoscenza.
Il musico può cantarvi del ritmo che è nell'aria, ma non può darvi l'orecchio che ferma quel ritmo né la voce che lo riecheggia.
E chi è versato nella scienza dei numeri può descrivervi i mondi del peso e della misura, ma non potrà guidarvi colà. Poiché la visione di un uomo non presta le proprie ali a un altro uomo.
E come ognuno di voi è solo davanti all'occhio di Dio, così ognuno di voi deve essere solo nella sua conoscenza di Dio e nella sua conoscenza della terra.

G. K. GIBRAN

 
 
 
 
 
 
 

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