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8 Marzo

Post n°1084 pubblicato il 08 Marzo 2013 da paolotta661

INCENDIO DELL’8 MARZO 1908

 

 

 

 

 

 

 

La scelta della data 8 marzo è fatta risalire da alcuni studiosi al tragico incendio avvenuto l’8 marzo 1908 a New York, in Washinton square.

Le operaie della fabbrica “Cotton” stavano scioperando da alcuni giorni per avere migliori condizioni di lavoro.

 

Combattevano per una riduzione dell’orario di lavoro, per un salario migliore e peri alle ore svolte di lavoro, contro le condizioni di nocività della fabbrica e contro il pesante carico di lavoro.

 

Ma l’8 marzo il padrone Mr JONS decise di rinchiudere le operaie nella fabbrica per impedire che le operaie, entrassero in contatto con gli attivisti sindacali e per impedire che l’idea dello sciopero si estendesse alle altre fabbriche.

All’improvviso scoppio un incendio: tutta la fabbrica venne distrutta dalle fiamme e ben 129 operaie arsero vive dalle fiamme.

Non riuscirono a fuggire perché le porte erano state sbarrate.

Non si è mai scoperto se quest’incendio sia stato un incidente o se il proprietario l’abbia appiccato volontariamente.

 

Questo tema dell’incendio e delle operaie arse vive nel rogo sul loro posto di lavoro viene ripresa e affrontata in vari modi dalla stampa negli anni successivi.
Ecco alcuni esempi di come viene ripresa la notizia nella stampa italiana:

il "Secolo XIX" di Genova nel 1978 riporta l’episodio come avvenuto a Chicago in una filanda, le operaie morte 129.
"La Repubblica" nel 1980 parla di un incendio a Boston, datato 1898. "Stampa Sera" nel 1981 situa l’incendio ai primi del ‘900, in un luogo imprecisato degli Stati Uniti, le operaie vittime 146.
Lo stesso anno "L’Avvenire" parla di 19 operaie morte.
"Noi Donne" nel 1982 parla di Boston e di 19 operaie morte, anno 1908, stesso anno e stesso numero di vittime nel sito SpazioDonna, la città è però Cotton e le operaie chiuse all’interno per impedire l’ingresso dei sindacalisti!

 Un’interpretazione particolare la da anche il sito di Bari, che propone la nascita di questa festa da una tragedia: l’incendio scoppiato il pomeriggio del 25 marzo 1911 negli ultimi tre piani dell’Asch Building, un edificio di dieci piani a Manhattan, non lasciò scampo alle operaie che lavoravano confezionando camicette per la Triangle Shirtwais Co., un’azienda tessile che sui tre piani aveva uno "sweat-shop", cioè uno di quei laboratori in cui norme di sicurezza sul lavoro, paghe sindacali e igiene erano del tutto ignorate. Quando il tragico rogo fu domato si contarono 146 vittime, di cui la stragrande maggioranza donne, quasi tutte di nazionalità italiana o d’origine ebraica. Le condizioni di sicurezza erano inesistenti, esisteva l’impossibilità di usare le scale antincendio, gli scarti di tessuto ammucchiati negli stanzoni e le pezze di stoffa pronte per essere lavorate fornirono un ottimo combustibile all’incendio, che trasformò i locali in una trappola infernale dalla quale le operaie cercarono di fuggire lanciandosi dalle finestre. New York rimase sconvolta da quella tragedia e proclamò un’adunata generale dei lavoratori per seguire il corteo funebre di sette vittime non identificate: in 120.000 sfilarono silenziosamente fino al cimitero d’Evergreen, dove le sfortunate donne vennero sepolte e non meno di 400.000 persone assistettero al corteo. Il processo per stabilire le responsabilità dei proprietari della Triangle, iniziato il 4 dicembre del 1911 si concluse appena qualche giorno dopo con una sentenza di assoluzione. Oltre a ciò la ditta ricevette da un pool di compagnie di assicurazione un cospicuo risarcimento; i parenti delle vittime non si arresero e intentarono 23 cause individuali di risarcimento. Tre anni dopo la giustizia riconobbe un indennizzo di 75$ per ogni donna!
Sulla stampa statunitense fino al 1908 nessuna traccia dell’incendio, stesso silenzio nel libro della canadese Renée Còté sulla "Verità storica della misteriosa origine dell’8 marzo": l’incendio risulta mai accaduto.

Nel sito di Lunaribelle l’incendio viene fatto risalire ad un 8 marzo di fine ottocento, in una fabbrica tessile d’Inghilterra.
Un’altra interpretazione fa risalire la fatidica data all’inverno del 1917 "Al grido di pace e pane, le operaie di Pietrogrado con la bandiera rossa sono scese nelle strade l’8 marzo 
(24 febbraio per il calendario russo) per festeggiare la giornata internazionale del proletariato femminile. Fu questo il grande segnale della rivoluzione che distrusse l’autocrazia…" (da L’Ordine Nuovo, 17 marzo 1921).

Fino all’8 marzo però la stampa statunitense non riporta la traccia di nessun incendio.

Quindi non esistono fonti sicure che provano, che realmente, in uno di questi probabili posti in probabili date, sia avvenuto un incendio………

 
 
 
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