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ehi c'e nessuno qui

AGGREGAZIONE LUDICA DI CERVELLI PENSANTI

 

 

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AGGIORNAMENTI NO TAV

Post n°465 pubblicato il 17 Settembre 2011 da tiger_papier4ever
 

 

Gli avvocati che assistono il movimento stanno preparando le carte per azioni di risarcimento, querele, esposti, denunce per danni a persone e cose subiti a partire dal 27.6 in poi (lesioni, danneggiamenti, abusi vari, etc.). È importante che chi non avesse ancora segnalato il proprio caso lo facesse immediatamente scrivendo all’indirizzo email segnalazionichiomontenotav@gmail.com, indicando in sintesi cos’è successo (esempio: lacrimogeno sparato su gamba sinistra il 27.6, refertato; oppure: tenda da campeggio imbrattata e danneggiata dopo il 27.6). E’ naturale che, fatta la segnalazione, sarà ciascuna singola persona a decidere in un successivo momento se e come procedere, dopo idonei consultazioni con i legali del movimento e/o con il proprio legale di fiducia, ma adesso è importante partire con la segnalazione. Internet non è ancora per tutti: se credete che ci siano membri del movimento che hanno da dire la loro su questi fatti, ma sono sprovvisti di accesso ad internet, fate circolare la voce.

 La contestazione era annunciata da giorni (vedi) e infatti alla fine non si è presentato: stiamo parlando di Fassino, sindaco di Torino, che avrebbe dovuto presenziare ad un dibattito alla Festa Democratica milanese a Lampugnano. Nonostante la dichiarazione ufficiale rilasciata dalla segreteria del sindaco per cui l’illustre amministratore aveva “altri impegni”, sorge spontaneo il dubbio che con la sua assenza abbia deciso di risparmiarsi  l’ennesima contestazione.

In  serata, infatti, un centinaio di No Tav milanesi si sono recati alla festa del PD e dopo un tentativo di respingimento da parte di alcuni militanti del partito, sono riusciti a salire sul palco e a prendere parola spiegando il perchè della loro presenza. Sono stati distribuiti volantini e scanditi slogan, tutto di fronte ad un pubblico che ha ascoltato e in alcuni casi ha pure mostrato solidarietà.

Oramai le contestazioni al PD si susseguono senza sosta in tutta Italia, a dimostrazione del fatto che il fronte No Tav travalica i confini Valsusini e che sono migliaia gli attivisti e solidali sparsi per tutto il paese. A chi ancora sostiene che il movimento sia composto da 4 gatti, suggeriamo di fare due calcoli…

Ecco il VIDEO dell’iniziativa

:Altra città, altra contestazione! Protesta dei No Tav alla festa del PD a Milano



qui di seguito il comunicato del Collettivo Zam, Zona Autonoma Milano

ORA E SEMPRE NO TAV. CONTESTAZIONE ALLA FESTA DEL PD A MILANO

Oggi abbiamo fatto visita alla “democratica” festa del PD a Milano. Era previsto sulla sicurezza, un incontro con Fassino, sindaco di Torino, e da sempre molto loquace quando si tratta di esprimersi sulla lotta NO TAV in Val di Susa.

Eravamo andati per dare ragione a Fassino, quando dopo lo straordinario assedio del 3 luglio affermava che “Non è tollerabile che la Val di Susa venga letteralmente presa in ostaggio da gruppi di violenti che hanno militarizzato la protesta e teorizzano la guerra civile.”. Peccato che, tuttavia, i violenti non sono quelle persone, quei ragazzi, quella madri e quei bambini che da più di 20 anni lottano contro una rete ferroviaria utile più alle tasche di chi la costruisce che a una reale modernizzazione dell’Italia. Sono le forze militari di occupazione che hanno iniziato il 27 giugno a reprimere con lacrimogeni, idranti, denunce, fogli di via la legittima protesta di chi si oppone a mafie e faccendieri. La sicurezza che Fassino invoca è quella di un territorio militarizzato da forze dell’ordine, quella dei recinti e del filo spinato.

Ma Fassino, evidentemente, ha avuto paura. Non si è presentato. Non voleva trovarsi nella situazione imbarazzante di avere di fronte chi la pensa diversamente sull’Alta Velocità, che in questo paese ha già devastato l’appennino tosco-emiliano. Non voleva trovarsi di fronte le persone che secondo lui sarebbero da gasare massicciamente con il gas al CS vietato dalla Convenzione sulle armi chimiche (CAC) insieme al movimento NO TAV della Val di Susa.

Ma noi, alla festa del PD, ci siamo andati ugualmente. Fassino, infatti, non è assolutamente isolato nel suo partito nella sua crociata contro i NO TAV. Non solo l’ormai famoso stratega militare Esposito, parlamentare del PD, che invoca l’istituzione di una “zona di interesse di strategico” attorno al non- cantiere di Chiomonte e l’uso di armi quali le flash bombs, ma tutto il partito condivide le sue posizioni.

E quindi abbiamo fatto loro una bella visita, bloccando questo incontro farsa e facendogli respirare qualche, innocuo, fumogeno, nulla rispetto ai CS ripetutamente sparati in Val di Susa.

E ci siamo andati come militanti No Tav, perchè anche noi condividiamo la difesa di un territorio contro la speculazione, contro l’arroganza di un governo che in tempo di enorme crisi economica spende soldi per mantenere un non-cantiere presidiato giorno e notte da forze dell’ordine e che si permette di reprimere chiunque sostenga qualcosa di diverso. Siamo No Tav perchè siamo contro opere inutili e dispendiose, siamo contro gli intrallazzi di palazzo che per interessi economici cementificano e distruggono interi territori.

Siamo No Tav perchè il territorio è un bene comune.

Sempre al fianco della lotta NO TAV

 

Una visita in carcere a Nina e Marianna

Nina_e_Marianna_libere.jpg
In qualità di legislatore regionale mi sono recato con il collaboratore valsusino, Marco Scibona, in visita "ispettiva" alla Casa Circondariale (ora si chiamano così le carceri) Lorusso e Cutugno di Torino, settore femminile, dove abbiamo constatato le condizioni di vivibilità delle detenute, soprattutto dopo l'ultima interessante sentenza al riguardo del sovraffollamento. Dalle dichiarazioni del vice-direttore aggiunto, nel carcere non vi è sovraffollamento, essendo in 2 per cella, e a volte anche in una: sono presenti diversi laboratori artigianali e una cooperativa, la Papili onlus, che ha assunto già 2 detenute. Manca cronicamente personale, visti i tagli le detenute si devono acquistare addirittura la carta igienica (!) e come quotidiano hanno solo l'Avvenire (evito commenti pubblici!). Nella visita abbiamo potuto incontrare anche le due detenute No Tav, che stanno bene e salutano tutti.
Ogni telegramma che potrete inviare alla loro attenzione ovviamente sarà molto gradito, così come ogni donazione fatta al MoVimento, che verrà inoltrata ai No Tav per coprire le spese legali. (Per le donazioni clicca su sostienici, indica No Tav nella causale).
GARBERI ELENA / VALENTI MARIANNA
Casa circondariale Lorusso Cotugno
Via Pianezza 300
10151 Torino.
Davide Bono - MoVimento 5 Stelle Piemonte

Castelli e Renzi a "Piazza pulita": accuse ai No Tav e dati falsati

Proprio dopo essere riuscito a spegnere la TV in maniera definitiva, ed aver portato a termine fino in fondo il processo di disintossicazione da telecazzate assortite, sono purtroppo caduto preda della malsana idea di farmi del male un'ultima volta, dando sfoggio di un masochismo che non credevo appartenermi.

Il (No)TAV in TV su LA7. Castelli e Renzi tra gli ospiti di "Piazza pulita".

Mi hanno detto che su LA7 si parlava del TAV in TV, nell'ambito della puntata di "Piazza Pulita", con perfino una diretta da Chiomonte, davanti al cancello della centrale, quello dove i tutori dell'ordine (costituito o meno) sono soliti gasarti ogni volta che ti avvicini. E non sono riuscito a resistere, ho imbracciato il telecomando e animato tutti i piccoli Sims che da tempo immemorabile albergavano rinchiusi nei pixel.

 

Non ho impiegato molti secondi per comprendere che si trattava di un'idea oltremodo infelice e che un buon libro sarebbe stato di gran lunga compagno migliore, ma ormai la frittata era fatta e non mi restava che ascoltare i Sims, fingendo che si trattasse di una cosa seria.

 

In verità del TAV non si parlava, gli argomenti dei servizi e dei dibattiti in studio erano altri e spaziavano da tristi vicende di escort e puttane a raccapriccianti storie di mazzette e malaffare, per poi sfiorare ogni tanto problemi quali il debito pubblico e la credibilità della classe politica che, se misurata sulla campionatura dei politici ospitati in studio, appariva a dir poco in caduta libera.

Dopo avere ascoltato oltre un'ora di fesserie assortite, condite da battute di dubbio gusto e amenità dalle fogge più strane, ecco che intorno alle 23 (probabilmente attendendo che i bambini facilmente impressionabili potessero andare a letto) finalmente il conduttore passa la linea all'amico Sortino in collegamento da Chiomonte, con nutrita presenza di NO TAV per una volta assiepati tranquillamente davanti al cancello senza ricevere in dono gas e lacrimonegeni in faccia...

 

Il tempo per una brevissima presentazione e per un altrettanto breve quanto ficcante preambolo dell'amica Doriana ed ecco che la linea torna subitaneamente in studio, dove con concitazione il conduttore domanda un parere sulle parole ascoltate nientemeno che al Viceministro alle infrastrutture Roberto Castelli, un uomo che, in virtù della carica ricoperta, dovrebbe avere almeno una vaga idea dell'argomento di cui si sta dibattendo.

 

In tutta evidenza riguardo alla vaga idea mi sbaglio di grosso, poiché il viceministro dopo avere bofonchiato qualche parola di circostanza inizia ad esperire un campionario di bestialità difficilmente mandabili a memoria, fra le quali la perla che il Tav Torino – Lione partirà da Lisbona per andare fino a Pechino. Sarà mai possibile, mi domando, che un viceministro alle infrastrutture non sia al corrente del fatto che causa default economico il Portogallo ha rinunciato a qualsiasi progetto concernente le infrastrutture per i treni ad alta velocità e che Pechino è una città che da Torino dista 8208 km in linea d'aria ed oltre 20mila se la si volesse raggiungere con l'automobile?

 

La parola passa poi a Matteo Renzi, sindaco di quella Firenze che sta attendendo di venire rottamata, ben più in profondità del PD, dal sottoattraversamento del TAV che la sventrerà, con tutta probabilità mandandola al creatore. Il Renzi denota subito più buon senso del collega, tentando di spostare l'argomento ed evitare di confrontarsi su una questione scomoda per chi come lui è costretto a difendere l'indifendile. Comunica dati falsi, raccontando che il TAV Torino – Lione costerebbe circa 8 miliardi di euro, mentre in realtà quella è la stima di previsione relativa al solo tunnel di base e non alla linea e poi inizia a parlare d'altro, coadiuvato dal conduttore che inspiegabilmente manda in onda un servizio dove anzichè di Tav si parla della villa di Verdini e di storie di faccendieri e politica.


 
 
 
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