Michael Jackson censurato dai Simpson e dalle radio: il documentario che lo accusa

A giugno saranno passati 10 anni dalla morte di Michael Jackson. Considerato, a ben vedere, il Re del Pop. Icona degli anni ‘80, al quale si sono ispirati tantissimi artisti postumi, ancora oggi. Le sue bellissime canzoni, le sue incredibili movenze, la sua vita sopra le righe. Ma anche un’infanzia molto travagliata, sulla quale ha pesantemente inciso un padre tiranno e sfruttatore. Il quale, secondo alcune storie, lo avrebbe perfino riempito di calci sui testicoli per rendergli la voce in falsetto.

Anche la vita adulta di Michael Jackson fu fondamentalmente infelice. Schiacciata da un cinico showbiz, che rende soli anche i più istrionici personaggi. Tante le storie anche sulla sua pelle sempre più sbiancata. Per alcuni a causa di una malattia, per altri dovuta al fatto che l’inventore del Moonwalker non volesse la pelle scura.

Su di lui se ne sono dette sempre tante, troppe. Anche quando morì, si disse, come accade sempre alle leggende della musica, che non sia realmente morto. Ma fuggì dall’ambulanza che lo rilevò esanime dalla sua abitazione, stanco della sua vita. Con alcune foto, che lo ritrarrebbero ancora vivo. Come questa.

Non sono mancate, ai suoi danni, anche pesanti accuse di pedofilia. Il processo a Michael Jackson si svolse da gennaio a giugno 2005. Un ragazzo di tredici anni, che Michael Jackson aveva aiutato a guarire dal cancro, Gavin Arvizo, lo accusò di abusi sessuali. Jackson fu rinviato a giudizio per quattordici capi d’accusa, di cui quattro minori. Il 13 giugno 2005 la giuria lo riconobbe non colpevole verso tutte le accuse.

Ma pesanti accuse di pedofilia giungono di nuovo, complice un documentario: Leaving Neverland. E gli effetti sono già devastanti.

CONTINUA A LEGGERE

Michael Jackson censurato dai Simpson e dalle radio: il documentario che lo accusaultima modifica: 2019-03-10T10:25:29+01:00da LucaScialo
Share via emailSubmit to redditShare on Tumblr

Lascia un commento

Se possiedi già una registrazione clicca su entra, oppure lascia un commento come anonimo (Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato ma sarà visibile all'autore del blog).