Perché a Parma si parla con la “r” francese? I possibili motivi

Parma è la Capitale italiana della cultura 2020. Ha sconfitto altre candidate tra cui Agrigento, Macerata, le vicine Piacenza e Reggio Emilia, e Treviso. Un titolo conferito a partire dal 2014 dal Decreto cultura, in concomitanza con l’allora designazione di Matera come Capitale europea della cultura 2019. Non a caso, lo scorso anno lo scettro non è stato assegnato a nessuna città.

Purtroppo per Parma, però, l’investitura è arrivata in un anno funesto. E non solo perché bisesto come vuole la vulgata popolare. Infatti, l’Italia tutta – e in particolar modo soprattutto l’Emilia insieme a Lombardia e Veneto – sta facendo i conti con il Coronavirus Covid-19 partito dalla Cina.

Infatti, tutte le iniziative sono state sospese, in attesa di tempi migliori. E chissà che non si proroghi il titolo anche ai primi mesi del 2021. Per consentire alla città parmense di recuperare.

Da tempo, però, mi incuriosiva il fatto che a Parma avessero tutti – o quasi – la “r” moscia. E facendo una ricerca, ho trovato qualche possibile motivo che riporto di seguito.

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Perché a Parma si parla con la “r” francese? I possibili motiviultima modifica: 2020-04-09T09:39:39+02:00da LucaScialo
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