Un saluto al Casale Opera Domus chiude

Header

Come detto Opera Domus  termina la sua esposizione oggi 1° maggio. Il Finissage di un evento virtuale è un ossimoro, giacché un evento simile non chiude, non scompare. La Domus si rigenera , chiude, non termina, si trasforma in nuove avventure progettuali come Proiezioni di un Autore che prima di essere artista è architetto e pâtissier, Fabio Camilli, “che lavora sul segno e il disegno da quando era bambino”. Opera Domus resta visibile nello Spazio in cui viene presentato. Senza fretta. Infatti presentiamo ancora 2 autrici che hanno inviato i loro testi per raccontare l’eseperienza di Opera Domus e che pubblicheremo da oggi e nei prossimi giorni fino al 5 maggio, data di inaugurazione del prossimo evento Arte in Digital sotto l’egida di Domus Sequel spazio concettuale ideato con Carlo Marchetti. Qui si tratta dell’Architetto Alessandra Provenzani e della filosofa Barbara Augenti, già nota per gli articoli di SIt n.zero e la critical Review del 20 aprile 2020.  Alessandra Provenzani con un piccolo video che testimonia il suo lavoro di architetto, alle prese con disegni e oggetti del suo lavoro e scrive: 

“Con Carlo Marchetti ci perdiamo dopo il liceo artistico, nel 2000 lo incontro entrando in una sua mostra personale “Earthquake”, oggi lo ritrovo come “generatore d’arte nell’arte”. Chi crea arte non ci si ferma ad una sola rappresentazione e forma creativa, ma ogni suo sguardo, pensiero e sogno concorre ad un progetto. Così, nell’attualità che si sta vivendo blindati in uno spazio limitato, dove tutti i nostri disegni di vita sembrano volatizzarsi, ecco l’intuizione di un’idea che spazia oltre l’ostacolo e progetta un viaggio dove muoversi liberamente”.

“L’evento  era stato architettato come un percorso legato tra l’arte  e la sua casa, come luogo di un pezzo di storia che si interrompeva, ed ecco che tutto si evolve in una nuova dimensione. Con l’entusiasmo di un artista che “trova… non cerca” – come ci suggestionava la nostra prof.ssa di storia dell’arte Margherita Gabrielli –  Carlo coinvolge e si accompagna di artisti e professionisti, come la giornalista e curatrice Daniela Zannetti. Il Casale come le Scuderie Aldobrandini per l’arte, si prestano come lo spazio a disposizione dell’arte, diventando infine l’ambientazione  di video per  viaggi virtuali, e l’appuntamento artistico si amplifica nell’idea di una piattaforma online”.

“In velocità, condiviso in sinergia, è così che nasce così 7Idee+, OPERADOMUS. Una visione innovativa di vivere l’arte in cui  si aprono finestre per navigare che ci coinvolgono con una nuova partecipazione. Ci lasciamo incuriosire nel nostro personale percorso emozionale. Il corto “Opera Domus” della Sala Decima Musa racchiude la sintesi del progetto artistico…. ci proietta immediatamente in un viaggio dove si sorvola entrando di stanza in stanza in un movimento lento ritmato dalle note musicali e dalle parole, sospesi in una prospettiva dove si diventa spettatori di una scena a 360°, i personaggi diventano attori, le opere sono integrate nella domus, l’artista si muove in silenzio ed immaginariamente ci racconta la sua creatività interiore. L’opera è il contenitore, dove la casa è la Domus, nelle stanze le opere di 14 artisti, tutto si ingloba: arte nell’arte. L’intuizione è nella potenzialità di uno spazio implementabile d’arte che in continuità genera nuovi percorsi virtuali, dove l’evento artistico si dilata e immette la dimensione del tempo, liberi di spaziare ed attivare nuove sensorialità. Carlo Marchetti genera le basi di un progetto, una scatola piena di contenuti dove tutto quello che percepiamo è un gioco di energia che stimola la creatività in ognuno ma dove sta a noi viverlo e riempirla di nuove visioni emozionali”.

Dedicato a Carlo con ammirazione

Alessandra Provenzani

30 aprile 2020

 

Un saluto al Casale Opera Domus chiudeultima modifica: 2020-05-01T21:25:31+02:00da Dizzly
Share on TwitterShare via email

Potrebbero interessarti anche...

2 Risposte

  1. Il mio principale intento quando ho ceduto questo straordinario Casale, che poi è diventato nel corso degli anni, la mia “Opera Domus”, è stato quello di voler cercare un modo giusto per celebrare con un saluto, personale e collettivo, questo luogo. Il giorno 21 Marzo era sinceramente una bella occasione per riunire intorno a me le persone a me care, che hanno fatto parte del mio vissuto, umano e artistico, in questa mia esperienza di vita. E allora quale miglior saluto, se non un saluto attraverso, l’Arte, per omaggiare l’Opera Domus. Purtroppo questo saluto non si è più potuto fare nel luogo con le persone fisiche, per il grave problema della pandemia del COVID19, ma tutto ciò si è trasformato poi in un saluto virtuale che si ripete ogni giorno, con tantissime nuove persone che entrano in Opera Domus per omaggiare il valore dell’Arte, che non ha confini… Nell’Arte in verità non esistono queste dicotomie, o separazioni tra realtà e virtuale, ma sono semplice-mente estensioni di noi stessi, che esprimono in modi e piani diversi, la nostra essenza. Grazie di cuore a Tutti, per essere stati così partecipi e presenti.

  2. dz scrive:

    Un saluto virtuale che si ripete ogni giorno, con tantissime nuove persone che entrano in Opera Domus… Il tema Casa, dominio, spazio infatti, che è divenuto imperante sovrascrivendo il lockdown domestico, proseguirà in tutta la sua creatività in Domus Sequel

Lascia un commento

Se possiedi già una registrazione clicca su entra, oppure lascia un commento come anonimo (Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato ma sarà visibile all'autore del blog).
I campi obbligatori sono contrassegnati *.