I Varchi Del Poi. 2021 Ad Arte

2021 d'arte

La testa e le mani dell’artista fioriscono di un rituale antico.  Con il recupero di un gesto manuale antico, quale il ricamo con fiori, si attua una metamorfosi in cui senso del sacro e identità individuali vengono proiettati altrove. Il “multinaturalismo”è  un’utopia possibile che vede il fondersi insieme elementi provenienti dal mondo naturale (flora, fauna e essere umano) in nuove e inaspettate configurazioni.

C’è da considerare che quel fare dell’arte dai grafiti al contemporaneo non si concede soste se non per rimettere a punto la sua poetica. Attende il suo momento. Ricerca costantemente un linguaggio, lo accresce, lo condivide, lo struttura nel sapere e nel tempo. Forse è metodo, lungimirante, per gestire gli inevitabili accadimenti, i rovesci, ispirate intuizioni, lo spettacolo, il rifugiarsi. Il 2020 è stato caratterizzato da un grande fermento artistico di risalita e dalla ricerca dell’espediente digitale, un’emersione del potenziale dal substrato in cui la società nasconde il genio creativo, complice il malattacco dell’invisibile. Chi gestisce meglio di altri ribaltamenti concettuali, astrazioni e paure, forse non è l’artista sempre alla ricerca di un varco del poi?

Da dove  rispunta dunque l’arte del 2020. Con opportuna e puntuale connessione.  Studi e case d’artista, residenze d’artista,  site project e piattaforme del contemporaneo si sono mostrati con la loro forza e un focus di artisti in catabasi, riportando dalla discesa, novello, l’Orfeo artista per eccellenza e che dell’arte incarna i valori eterni, a capo di una spedizione di Artenauti.

Gli stessi Artisti in transito sono stati artefici d’arte in un momento in cui sembrava impossibile, hanno dato vigore alle dinamiche con le loro oper-azioni, sino a ristabilire la confidenza con gli spazi e del rifugio a cui si era costretti per confermare, da lì, ogni ripartenza. Tracce, Opera, Transito, Domus, sono state le chiave di livello per sostenere la clausura. E μετά  “nel mentre”.

E i varchi del poi.  Sasha Vinci, intervistato già prima della performance di New York A HUMAN WALL FLOWER , copertina sit F  flower, vincitore con il progetto Piccola primavera dorata del concorso  “Creazione Contemporanea & Museo Verde – Wooden Renaissance, a site-specific growth” della Reggia di Caserta incarna l’augurio dell’arte 2021 e la centralità del gesto artistico – come scrive Leonardo Caffo – come dispositivo concettuale mirato a superare lo status quo e a trovare un varco tra le secche del presente. “Anticipare significa piegare lo spazio-tempo. In questa prospettiva l’arte diventa la verifica della filosofia ma anche, più importante e decisivo, la verifica della vita. Per questo l’artista è una forma di vita del tutto specifica che è impossibile scindere dal suo lavoro: il significato dell’artista coincide con il suo uso”.

Con questo, e il migliore esempio,  virtuoso di gallerie, musei e spazi no profit che si sono alleati per lanciare un segnale forte di coesione e cooperazione nel contesto dell’arte contemporanea,  citando aA29 Project Room tra le altre

Artisti in Transito vi augura un 2021 ad Arte.

AinT

I Varchi Del Poi. 2021 Ad Arteultima modifica: 2020-12-31T20:14:06+01:00da Dizzly
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