Creato da Amici.e.Parole il 17/08/2011

Amici e parole

Blog della stanza Amici e parole

 

BUON COMPLEANNO

Post n°578 pubblicato il 23 Ottobre 2016 da iboralli

Ovunque tu sia ti giunga il mio pensiero.

Amica che ha lasciato un segno indelebile nella mia anima.

 

Un abbraccio

 

 
 
 

Tanti Auguri Mamma Dolcesimo ovunque Tu sia

Post n°577 pubblicato il 08 Maggio 2016 da Giulyyyyyy

Risultati immagini per mamma

 
 
 

UNICA STELLA

Post n°576 pubblicato il 17 Marzo 2016 da tramaeordito9
Foto di Amici.e.Parole

Cara Simo,
è passato un anno da che lasciasti la fisicità.
La Tua fulgida  Stella brillerà sempre per coloro che sono ancora  qui.
Sei nel mio cuore .
Un abbraccio (-:
B.

 
 
 

Ciao SImo

Post n°575 pubblicato il 16 Marzo 2016 da bluesnono

Ciao SImo,

sono sempre qui, assieme ai pochi irriducibili rimasti. Fra tanto jazz e qualche

sporadica chiacchiera tra veri Amici che ti conoscono da anni, tu ritorni nella tua stanza.

Ti abbraccio tanto SImo.  :-)   Alex.

 
 
 

CON L'AQUILONE TRA LE NUVOLE

Post n°574 pubblicato il 15 Marzo 2016 da luigispi
 
Foto di Amici.e.Parole

Bentrovata DolceSimo, non meravigliarti se sono arrivato sin quassù...son rimasto sbadatamente impigliato nell'aquilone del mio nipotino e prima che il filo ceda e ripiombi sulla terra vorrei parlarti un pò...Ok? Grazie..Ora mettiti comoda sulla tua soffice nuvola e concedimi un piccolo sfogo. Come ben sai la Tua cara Stanza di "AmiciParole" è sempre più vuota. Nessuna è stata capace di sostituire la Tua presenza. Prevedibile? Certo. Ma si sperava molto in un impegno più attivo tra i tuoi "eredi". Ormai ci ritroviamo in pochissimi intimi a celebrare il jazz e a dedicare rose alla Tua memoria. Ho tentato disperatamente di abbozzare una programmazione che potesse dare una pallida idea delle belle cose che Tu inventavi per tutti noi. Per tenerci buoni, allegri, uniti e partecipi. Fatica sprecata. Anzi sono emerse purtroppo promesse non mantenute e -talvolta- prese di posizione spocchiose quanto evitabili. E la "fuga" dei configurati ne è il risultato desolante. Cosa ti chiedo? Che il tuo Spirito benevolo cali sulle nostre menti smarrite e che risvegli il senso della dolce tolleranza, dell'altruismo puro e dell'amichevole condivisione che Tu hai insegnato. Che ci dia insomma una nuova forza, giusta e consapevole. Per coltivare in maniera sempre più degna il Tuo dolce ricordo. Dopo il primo anno e per sempre. Oddio.. il filo ha ceduto e cado. Ti lascio l'aquilone, Adorabile Signora. Il mio nipotino sarà felice di saperlo tra le mani di un Angelo chiamato DolceSimo. Ciaooooooo...Luigi

 

 
 
 

Addio a David Bowie la star che rivoluzionò il mondo del rock

Post n°573 pubblicato il 11 Gennaio 2016 da GiuseppeTaormina65

Morto David Bowie, addio alla star che rivoluzionò il mondo del rock

Il cantautore e compositore britannico si è spento domenica notte. Aveva appena compiuto 69 anni. Era da tempo malato di cancro. La notizia è stata pubblicata sugli account ufficiali della rockstar lunedì mattina ed è stata confermata dal figlio Duncan Jones su Twitter
Attivo dalla metà degli anni sessanta, Bowie ha attraversato cinque decenni di musica rock, reinventando nel tempo il suo stile e la sua immagine e creando alter ego come Ziggy Stardust, Halloween Jack, Nathan Adler e The Thin White Duke (noto in Italia come il "Duca Bianco"). Dal folk acustico all'elettronica, passando attraverso il glam rock, il soul e il krautrock, David Bowie ha lasciato tracce che hanno influenzato molti artisti. Come attore, dopo alcune piccole apparizioni, ha avuto un ottimo successo nel 1976 come protagonista del film di fantascienza ‘L'uomo che cadde sulla Terra’ di Nicolas Roeg. Tra le sue interpretazioni più note si ricordano ‘Furyo (Merry Christmas Mr. Lawrence)’ di Nagisa Oshima del 1983, ‘Absolute Beginners e Labyrinth’ del 1986, e ‘Basquiat’ di Julian Schnabel del 1996, nel quale interpreta il ruolo di Andy Warhol. David Bowie era sposato dal 1992 con la top model somala Iman Mohamed Abdulmajid ed ha due figli, Duncan Zowie Haywood (nato nel 1971 dal precedente matrimonio con Mary Angela Barnett) e Alexandria Zahra (nata nel 2000), oltre a Zulekha, nata dal precedente matrimonio di Iman. Nel 2008 è stato inserito al 23º posto nella lista dei 100 migliori cantanti secondo Rolling Stone, e tra le sue migliori "tracce vocali" ci sono Life on Mars?, Space Oddity, Starman ed "Heroes"[. Nel 2007 è indicato dalla rivista Forbes come il quarto cantante più ricco del mondo. Al ritmo di un disco all'anno, Bowie per parecchi anni nel bene e nel male non si è mai limitato a creare un "marchio Bowie" uguale a se stesso e rassicurante: dalle nostalgie beat con Pin Ups, agli incubi orwelliani di Diamond Dogs, al R&B bianco con Station to Station e Young Americans, all'electro pop intellettuale che, secondo molti critici, costituirà la fase più creativa della sua carriera fra il 1977 e il 1979, con la cosiddetta "trilogia berlinese" di Low, "Heroes" e Lodger, album in realtà (salvo il secondo) realizzati solo parzialmente a Berlino, ma comunque fortemente influenzati dalle contaminazioni tra rock ed elettronica di cui erano maestri i Kraftwerk e i Neu!, gruppi entrambi tedeschi. Decisivo l'incontro con Brian Eno, altro reduce dal glam rock dei primi settanta con i Roxy Music del dandy Bryan Ferry. Altrettanto decisivo un successo ormai consolidato che permette all'artista di sperimentare soluzioni nuove senza inseguire il riscontro commerciale. Nel frattempo il personaggio non è più l'androgino Ziggy Stardust ma un thin white duke ("sottile duca bianco") dalle inquietanti suggestioni androgine sotto uno stile musicale esteriormente sempre più virile, colto, e raffinato. L '8 gennaio, nel giorno del suo compleanno, è uscito il suo ultimo lavoro ‘Blackstar’. Contemporaneamente era stato pubblicato anche il nuovo video Lazarus in cui il Duca Bianco appare come l'amico di Gesù che avvolto dalle bende risorge dalla morte. Già numero uno delle classifiche UK il suo ventisettesimo album da studio è uscito a tre anni dall'ultimo disco 'The Next Day', rilasciato nel marzo 2013. Due settimane fa lo stesso Bowie aveva annunciato il ritiro "definitivo e irrevocabile" dai palcoscenici che non frequentava dal 2006.

 


 
 
 

O S S I G E N O

Post n°572 pubblicato il 14 Dicembre 2015 da alexnono
 

 

...Tu dai Anidride Carbonica alle piante, e loro ti regalano Ossigeno....

ecco qui l'epilogo della COP21 di Parigi sui cambiamenti climatici:

 

http://www.climatemonitor.it/?p=39846

 

..siamo solo ospiti su di un grande sasso che inesorabilmente può decidere di cambiare ogni volta il proprio clima senza chiederci il permesso..lo fa e basta .. .....esattamente quando lo deve fare.. :-)

Alex.

 
 
 

Giochiamo insieme!!!

Post n°571 pubblicato il 07 Dicembre 2015 da simmonella

Cari Amici di AmicieParole,

con questo post voglio annunciare il grande ritorno dei giochi della stanza!!! Riscaldate le dita e la mente!!! Vi aspettiamo numerosi domani sera alle 21:30!!!

 

 

 
 
 

BUON ANACOLUTO A TUTTI!

Post n°570 pubblicato il 24 Novembre 2015 da Amici.e.Parole
 

 
 
 

BUON COMPLEANNO DOLCESIMO2

Post n°569 pubblicato il 23 Ottobre 2015 da luigispi
 

 

Ciao adorabile Simonetta

L'idea che Tu stia festeggiando il compleanno in un "altrove" migliore ci consola un pò. Forse il soffio di un angelo spegnerà oggi le tue candeline. Ma non certo la luce dei bei ricordi che ci hai lasciato. Auguri cara Simonetta. A nome di tutta la Stanza "Amici&parole". Affettuosamente Luigi

 

 

 
 
 

‘Blob News’ 10 ottobre 2015

Post n°568 pubblicato il 10 Ottobre 2015 da GiuseppeTaormina65
Foto di Amici.e.Parole

Notizie strane, interessanti, divertenti e curiose dal mondo.

'Nudo come un pollo congelato', la strana mania che sta invadendo i social network
Dopo il 'selfie nudo nella busta, una nuova, folle (e incomprensibile per molti) tendenza sbarca sui social: il ‪#‎FrozenChook‬, ovvero farsi fotografare nudo nella posizione del pollo congelato, quello delle confezioni del supermercato. Sia su Twitter che su Instagram - dove è stato aperto l'account 'FrozenChook' - l'hashtag rivela che sono sempre di più gli appassionati di questa... 'attività'. Secondo quanto ha raccontato a 'Metro' chi sta dietro alla pagina 'FrozenChook' su Facebook, questa 'moda' è iniziata come scherzo durante una festa: un gruppo di amici ha iniziato a sfidarsi, facendosi fotografare nei posti più insoliti in quella posizione. Fino a diventare una pazzia (quasi) collettiva, da condividere sui social network.

Sasso da cavalcavia, possibile omicidio diventa quesito su libro di Fisica
Il genitore di uno studente lo 'posta' su Facebook, valanga di commenti indignati
Il lancio di un sasso, potenzialmente assassino, da un cavalcavia entra in un elenco di quesiti posti agli alunni su un libro di Fisica per licei scientifici. Il signor Luigi De Rocchi, genitore di uno studente romano, chiamato a risolvere il problema - il sasso riuscirà a colpire l'auto in movimento? - 'posta' il quesito su Facebook e subito arriva una valanga di commenti indignati, che chiedono di ritirare il libro dalle scuole e l'intervento del ministero dell'Istruzione sulla casa editrice. Questo l'esercizio proposto: "Un sasso è lanciato da un cavalcavia alto 12 m, in verticale verso il basso, a una velocità di 1,8 m/s, mentre sta sopraggiungendo un'auto. Se l'auto si trova a 82 m dal cavalcavia e sta viaggiando a velocità costante di 125 km/h, quando il sasso è lanciato l'auto viene colpita?". Commenta il padre dello studente sul suo profilo Facebook: "Ditemi voi se è possibile che sul libro di fisica di secondo liceo di mio figlio ci sia un esercizio nel quale, per far pratica sul moto uniformemente accelerato, si faccia uso di uno scenario come questo: un idiota che si diverte a lanciare i sassi da un cavalcavia dovendo verificare se il suo sasso colpirà o meno un'auto che transita al di sotto... Io dico che davvero non ci sia più limite a nulla!". Dello stesso tono i commenti apparsi sul web: "inquietante", vergognoso", "inaccettabile", "raccapricciante", "allucinante" tra gli aggettivi più usati.

La più diffusa perversione sessuale dei giapponesi sono le donne vestite da gatto
Nonostante sembri che in Estremo Oriente le relazioni umane ed i sentimenti si allontanino sempre più dall’essere naturali e spontanei, un sito web che si occupa di abbigliamento sta lavorando senza sosta per soddisfare le ultime richieste dei propri clienti: lingerie femminile con mutandine e reggiseno decorati come se si trattasse di un costume da gatto. Mentre poco tempo fa ti avevamo parlato del servizio di un imprenditore giapponese grazie al quale si può noleggiare un ragazzo che consola chi ha pianto, l’ultima novità a tema sentimentale che di naturale ha ben poco, in Giappone il desiderio nel cassetto di essere intrattenuti da una bellissima ragazza in lingerie è ormai trapassato in secondo piano perché agli orientali non fa più né caldo né freddo un classico completino intimo di pizzo. Così hanno fatto qualche modifica: hanno decorato mutandine e reggiseno con accessori e tessuti per richiamare la morbidezza ma soprattutto le fattezze di un felino. Proprio così: ai giapponesi piace farlo strano, come del resto tante altre cose a detta di molti e la lingerie a tema felino è una delle ultime invenzioni per passare momenti intimi in compagnia. Mentre dalle nostre parti vanno sempre di moda completini intimi pizzettati, semi trasparenti oppure versioni sexy dell’uniforme delle infermiere, poliziotte, professoresse e quant’altro, in Giappone si è scoperto che le orecchie appuntite di un micio attirano molto di più. Lo testimonia direttamente il sito web che fornisce la “lingerie felina” in tutto il paese: i completini intimi a forma di gatto stanno letteralmente andando a ruba.

Uno scienziato russo crede di aver trovato il vaccino contro la morte
Il desiderio più grande della maggior parte degli uomini è sicuramente quello di non invecchiare e di non morire mai. Negli ultimi anni gli scienziati stanno studiando in maniera approfondita l’argomento e oggi c’è una nuova scoperta scientifica davvero sorprendente di uno scienziato russo. L’uomo, che lavora all’interno dell’Università di Mosca, ha dichiarato di aver trovato il vaccino contro la morte. Sembra incredibile ma è proprio così, lo scienziato ha affermato che il suo vaccino potrebbe essere il segreto per poter raggiungere l’immortalità. L’uomo ha affermato che, grazie ad un batterio che si chiama Bacillus F, è diventato immune all’influenza da ben 2 anni. Lo scienziato ha affermato che il batterio, ha reso il suo sistema immunitario molto più forte proteggendolo dalle varie malattie. “Prima ho testato il batterio sui topi e sui moscerini e alla fine ho deciso di iniettarlo anche dentro di me” ha affermato l’uomo. “Grazie a questo batterio, che risale a 3.5 milioni di anni fa, ho più energie e non ho un’influenza da ben due anni” ha affermato lo scienziato. L’uomo ha anche dichiarato che ha intenzione di studiare meglio il batterio per capire se possa prevenire l’invecchiamento e la morte. L’uomo sembra molto positivo e pare proprio che creda tanto nel suo progetto. Inoltre, ha anche affermato che, secondo lui, esistono dei batteri immortali che potrebbero vivere per sempre e, per questo motivo crede che potrebbe essere possibile scoprire il segreto dell’immortalità. Inoltre, lo scienziato ha affermato che, mentre le cellule non sono in grado di difendersi, questa tipologia di batteri possono farlo. Molte persone sono scettiche e non danno molto fiducia all’idea dell’uomo ma quest’ultimo non ha intenzione di abbandonare i suoi studi.

"Sei una minestra riscaldata", lascia la moglie con messaggio su WhatsApp
L'ha lasciata con un messaggio su WhatsApp . E già basterebbe. "Sei come una minestra riscaldata" ha scritto l'uomo alla moglie 21enne, informandola che se ne sarebbe andato con un'altra all'estero, dopo soli 4 mesi di matrimonio. La giovane, riporta il Times of India, è distrutta. Ha abbandonato gli studi ed è tornata con i suoi genitori. "Non credevo che potesse farlo così, speravo mi parlasse prima. Lo odio" ha detto tra le lacrime.

Rebecca, la donna con la memoria infallibile
Si chiama Rebecca Sharrock e ricorda ogni cosa fin dal suo 12esimo giorno di vita. La sua condizione è dovuta alla sindrome ipertimesica, la malattia di chi ricorda troppo. Potrebbe sembrare un grande vantaggio, ma include anche ricordare momenti particolarmente dolorosi. E con la stessa vividezza di quando li si è vissuti. La 25enne australiana è una degli 80 casi di 'Highly superior autobiographical memory' in tutto il mondo. Secondo il Mirror, Rebecca riesce a ricordare ogni giorno della sua vita, ogni sogno, ogni compleanno. Sa anche recitare a memoria i libri di Harry Potter. I ricordi veicolano anche emozioni, sensazioni, sapori. Riesce a sentire il dolore delle ferite fatte da piccola. O il sapore dei suoi cibi preferiti. E il ricordo è così forte che è come se fossero reali. Tuttavia anche le esperienze negative restano vivide. Rebecca non può più guardare il notiziario perché i ricordi delle brutte notizie resteranno con lei per sempre. La scoperta della malattia è arrivata solo quattro anni fa, una consapevolezza che ha aiutato molto Rebecca. Insieme ai social network, dove ha potuto incontrare e confrontarsi con altre persone nella sua stessa condizione.

Costa Rica, va in giro per la città a filmare sotto le gonne delle ragazze
Andava in giro per la città a filmare con il cellulare sotto le gonne delle ragazze. Un uomo di San José, in Costa Rica, è stato ripreso a sua volta da un cittadino, che l'ha denunciato alla polizia. Nel video si vede il 'guardone' mentre segue una ragazza con indosso un abito corto, ignara di essere ripresa.

Pesa 360 chili e ordina una pizza, ospedale lo caccia
Pesa 360 chili, ordina una pizza e viene cacciato dall'ospedale dove era ricoverato. Un 33enne è stato allontanato dal Rhode Island Hospital, dove era in cura per la sua devastante dipendenza dal cibo. Steven Assanti si stava sottoponendo alle terapie che nel giro di 80 giorni avrebbero dovuto far scendere il peso a circa 250 chili e consentire quindi un intervento dy bypass gastrico. "E' una dipendenza, lo so. Ed è una malattia", ha detto Assanti all'emittente WJAR-TV. La telefonata alla pizzeria ha costituito una violazione del protocollo previsto dall'ospedale e ha portato all'allontanamento dalla struttura. L'uomo ora trascorre gran parte del tempo sdraiato nel bagagliaio dell'auto del padre, Steven Veillette. "Mio figlio deve essere costantemente controllato, se resta da solo diventa incontrollabile ed è destinato a morire".

Preside ipnotizza studenti e loro si suicidano. Scuola risarcisce le famiglie
A scuola, in palestra e in vacanza, l'ipnosi ti rende una persona di successo. E' l'idea che aveva portato un preside di una scuola di Sarasota in Florida a ipnotizzare molti suoi studenti, oltre ai professori. In tutti circa 75 persone in 5 anni. Tre alunni, però, riporta l'Indipendent, sono morti in circostanze sospette. Una ragazza di 16 anni si impiccò sei mesi dopo essere stata ipnotizzata, un suo compagno di scuola di un anno più grande addirittura il giorno dopo, mentre un terzo imparò l'autoipnosi dal suo mentore e morì in un incidente d'auto forse provocato dalle sue condizioni. A seguito di numerose denunce, il preside di 55 anni ha rassegnato le dimissioni. La scuola verserà un risarcimento di oltre 176mila euro alle famiglie delle vittime.

'Effetto papà'. Ecco come i padri influenzano la salute di figli e nipoti
Scoperto e descritto su 'Science' l'effetto papà, ovvero in che modo la salute di una persona sia collegata alle scelte di vita fatte dai padri, o addirittura dai nonni. Negli ultimi anni gli scienziati hanno dimostrato che le esperienze di vita di un padre relative ad alimenti, droga, esposizione ai prodotti tossici e stress possono influenzare lo sviluppo e la salute non solo dei figli, ma anche dei suoi nipoti. Ma finora non si era capito molto su come avvenisse questa trasmissione di memorie ambientali attraverso le diverse generazioni. Ora i ricercatori canadesi della McGill University e i loro collaboratori svizzeri pensano di aver trovato una parte fondamentale di questo puzzle molecolare. Gli studiosi hanno scoperto che alcune proteine, note come istoni, possono svolgere un ruolo cruciale nel processo di 'eredità' delle memorie ambientali. Un risultato che, secondo il team, ha il potenziale di cambiare profondamente la nostra comprensione dell''effetto papà'. Infatti c'è qualcosa di distinto dal Dna che gioca un ruolo importante nell'ereditarietà, e potrebbe determinare se i figli e i nipoti di un uomo saranno sani, oppure no. Per testare la loro teoria sul possibile ruolo degli istoni nel guidare lo sviluppo embrionale, i ricercatori hanno creato topi in cui sono state leggermente alterate le informazioni biochimiche sugli istoni durante la formazione delle cellule dello sperma. Poi i ricercatori hanno studiato gli effetti sulla prole. Così hanno scoperto che c'erano conseguenze disastrose per i piccoli, sia in termini di sviluppo che di sopravvivenza. Inoltre questi effetti si potevano conservare nelle generazioni successive. "Quando lo abbiamo visto eravamo davvero stupefatti", commenta la canadese Sarah Kimmins, uno degli autori principali del lavoro. "Questi risultati sono notevoli, perché indicano che informazioni diverse rispetto a quelle che arrivano dal Dna sono ereditabili. Lo studio - conclude - mette in evidenza il ruolo fondamentale che i padri svolgono nella salute dei loro figli e anche dei nipoti".

L’artista che riesce a creare dipinti con qualsiasi materiale
Bill Fink è un talentuoso artista che è in grado di realizzare dipinti utilizzando qualunque tipo di materiale: capelli, terra, uova. Tra i lavori più notevoli ci sono “My Eye”, un ritratto realizzato completamente usando i propri capelli, “Flowers”, realizzato intermente usando il polline come colore, “Chicken”, realizzato con gusci di uova, e anche “Ben”, realizzato con le ceneri dell’uomo ritratto. A prima vista le opere di Fink sembrano vecchie fotografie, e non tradiscono i materiali insoliti con cui sono realizzate. “La fotografia crea un’immagine dalla luce riflessa dai materiali. Queste opere catturano l’immagine e il materiale come un tutt’uno. E dato che tutto ciò che esiste è materiale, ha senso che il materiale sia importante, spiega l’artista. Fink, fin da giovanissimo, amava sperimentare con la fotografia e con i metodi di stampa dei negativi, cercando di usare prodotti domestici nella camera oscura che si era fatto: “Non smetto mai di fare esperimenti. Le domande mi spingono a fare esperimenti, e gli esperimenti creano la mia arte”.

I gusti sono 6, non 5
I gusti sono 6: dolce, agro, salato, amaro, umami (quello tipico del glutammato) e grasso. Sì, il grasso ha un proprio sapore specifico, almeno secondo quanto evidenziato da uno studio della Purdue University negli Stati Uniti pubblicato sulla rivista Chemical Senses. I ricercatori hanno testato miscele simili con gusti diversi, isolando la capacità del palato umano di rilevare il grasso come un sapore distinto. E questo sapore, secondo la proposta, potrebbe prendere nome di 'oleogusto'. Lo studio ha coinvolto, inizialmente, 54 persone, ma poi si è concentrato su 28, perché questi avevano una piccata capacità di rilevare il gusto del grasso. I ricercatori hanno rimosso la consistenza e l'odore tipico del grasso, verificando comunque che il 64% dei partecipanti poteva distinguere un campione di acido grasso dagli altri gusti. Com'è il suo gusto? 'E' molto sgradevole, simile a cibo rancido. Di solito provoca un riflesso del vomito', ha commentato l'autore dello studio Richard Mattes, professore di Scienza della Nutrizione, 'eppure ci piace perché si mescola bene ed esalta il meglio di altri sapori, proprio come l'amaro nel caffè o nella cioccolata'. Lo studio, secondo i ricercatori, potrebbe avere un impatto su quello che sappiamo in merito a come recettori nel corpo percepiscono il grasso e potrebbe aiutare i pazienti a dieta a diminuire le calorie ingerite.

Il bimbo sente la musica già nel grembo materno: lo studio
Secondo una ricerca del Marques Institut di Barcellona, il feto nel grembo materno sarebbe in grado di sentire già a 16 settimane di gestazione: la scoperta potrebbe essere utilizzata per escludere la sordità del nascituro
Pare proprio che vogliano 'cantare' i bimbi che, a 16 settimane di gestazione, nel grembo materno già aprono la bocca e muovono la lingua quando la loro mamma ascolta la musica. A dirlo è il risultato di una ricerca del Marques Institut di Barcellona che, attraverso un video fatto con gli ultrasuoni, ha dimostrato come un feto sia in grado di rilevare i suoni prima di quanto s'immaginasse, considerando che finora gli esperti credevano che potesse cominciare a sentire, di norma, intorno alla 26a settimana, se precoce, dalla 18a settimana. La scienziata Marisa Lopez-Teijón a capo dello studio ha confermato così che un feto 'risponde' alla musica trasmessa per via intravaginale muovendo la bocca e la lingua, proprio come se stesse cercando di parlare o di cantare, e se l’87% dei feti ha reagito muovendo la testa e gli arti, il 50% ha anche spalancato la mascella e spinto la lingua in fuori. Per condurre lo studio, sono state reclutate donne dalla 14a alla 39a settimana di gravidanza a cui è stata fatta ascoltare la musica (Partita di Johann Sebastian Bach in la minore) riprodotta sia attorno al grembo che tramite un dispositivo inserito nella vagina. Secondo i ricercatori si tratta di un importante passo avanti, dato che questo metodo reso possibile attraverso uno speciale dispositivo chiamato 'Babypod' potrebbe essere utilizzato per escludere la sordità del feto e le madri potrebbero iniziare a stimolare le capacità di comunicazione del loro bambino ancora prima della sua nascita.

Il computer con il QI di un bambino di 4 anni
Ci sono adolescenti più intelligenti di Einstein e Hawking e computer con il QI di un bimbo di quattro anni. Un team di ricercatori ha testato gli attuali limiti delle intelligenze artificiali sottoponendo una delle migliori macchine del MIT a un test per il quoziente intellettivo e scoprendo così che il suo QI è inferiore a quello di un bambino delle scuole elementari. Il test utilizzato da Stellan Ohlsson e dai colleghi dell'Università dell'Illinois è conosciuto come Wechsler Preschool and Primary Scale of Intelligence e serve per calcolare i QI verbale dei bambini di età compresa tra i 2 anni e mezzo e i 7 anni e mezzo. Le domande sono divise in cinque classi: vocabolario, informazioni, ragionamento, somiglianze e comprensione. Per fare qualche esempio, la categoria informazioni include quesiti come «Dove puoi trovare un pinguino?», mentre in somiglianze troviamo interrogativi tipo «La neve e la pioggia sono entrambe fatte di…». Il test è stato appositamente riprogrammato per adattarsi alle esigenze di ConceptNet 4, una delle intelligenze artificiali più evolute al mondo (il MIT ha appena sviluppato ConceptNet 5). Al termine delle prova, la macchina ha ottenuto il medesimo punteggio di un bambino di 4 anni, dimostrandosi particolarmente debole nelle categorie ragionamento e comprensione. L'IA ha dimostrato ad esempio poca elasticità se posta di fronte a situazioni che richiedono un minimo di riflessione. La domanda «Perché le persone agitano le mani?» (shake, nell'originale), ha infatti portato ConceptNet 4 a "pensare" a un attacco epilettico invece che a un semplice saluto. Insomma, nonostante i progressi recenti nel campo dell'intelligenza artificiale, Terminator sembra ancora piuttosto lontano.

 
 
 

Almanacco di oggi 10 ottobre

Post n°567 pubblicato il 10 Ottobre 2015 da GiuseppeTaormina65
Foto di Amici.e.Parole

Oggi è sabato 10 ottobre 2015. E' il 283° giorno dell'anno, 41ª settimana. Alla fine del 2015 mancano 82 giorni. Si festeggiano San Tommaso di Villanova, San Daniele e compagni e San Giovanni Leonardi. Il sole sorge alle 07:17 e tramonta alle 18:37. La Luna è nuova. Oggi è la Giornata mondiale contro la pena di morte e la Giornata mondiale della salute mentale. E’ Accaduto in questo giorno: il 10 ottobre 732 venne combattuta nei pressi di Poitiers, in Francia, una battaglia tra l’esercito franco e un’armata di Mori. Gli uomini di Carlo Martello sconfissero i musulmani, uccidendone il capo, Abd-ar-Rahman. Sebbene alcune cronache dell’epoca parlino di 30.000 soldati rimasti uccisi in battaglia, ricerche storiche più recenti hanno notevolmente ridimensionato l’entità dello scontro. Senza tuttavia sminuire l’importanza della battaglia, che rappresenta il colpo decisivo portato all’espansione musulmana nell’Europa settentrionale. Il 10 ottobre 1902 l’azienda Gibson, costruttrice di chitarre, vide la luce. La prima chitarra elettrice della Gibson, la ES-150, venne prodotta nel 1936 e il primo modello di Les Paul fu costruito nel 1952. Il 10 ottobre 1906 fu assegnato il primo Nobel ad un italiano: l’Accademia svedese assegnò il "Premio Nobel per la Letteratura" a Giosuè Carducci con questa motivazione “non solo in riconoscimento dei suoi profondi insegnamenti e ricerche critiche, ma su tutto un tributo all'energia creativa, alla purezza dello stile ed alla forza lirica che caratterizza il suo capolavoro di poetica”. Il poeta, originario del lucchese (nacque a Valdicastello, frazione del comune di Pietrasanta) fu il primo italiano a vedersi attribuito il prestigioso riconoscimento istituito nel 1901. A Carducci, che si spegnerà quattro mesi dopo, venne innanzitutto reso merito della preziosa opera di critica letteraria e di erudizione, che influenzerà generazioni di scrittori e insegnanti. Dalle ‘Rime Nuove’ alle ‘Odi Barbare’ la sua poesia fu sempre improntata alla massima purezza e solennità di stile, in ciò rinverdendo l'eredità dei classici greci e latini e della lirica rinascimentale. La sua fu anche letteratura di impegno e di contestazione politica per il tradimento degli ideali risorgimentali. Eletto al Senato nel 1890, si batté soprattutto in favore degli insegnanti e per il ruolo centrale della scuola nella società italiana. Il 10 ottobre 1929 il ventiseienne attore napoletano Peppino de Filippo sposò la sua collega attrice Adele Carloni. Il 10 ottobre 1956 “Love Me Tender” di Elvis Presley entrò in classifica e vi rimase per 19 settimane, arrivando alla n.1 per cinque settimane. La canzone, cantata nel primo film di Presley, era l’adattamento di “Aura Lee”, scritta nel 1861. Il 10 ottobre 1970 dopo 100 anni di dominio britannico il territorio delle Fiji diventò indipendente. Il 10 ottobre 1970 i Black Sabbath erano alla n.1 della classifica inglese con il loro secondo album ‘Paranoid’. L’album, che contiene alcune delle canzoni più famose del gruppo come la title track, ‘Iron Man’ e ‘War Pigs’, è visto come uno dei classifici dell’heavy metal. Il 10 ottobre 1978 Joe Perry e Steve Tyler degli Aerosmith rimasero feriti dopo che una bomba fu lasciata sul palco durante un concerto a Philadelphia. Il gruppo si esibì dietro una rete di protezione per le restanti tappe del tour. Il 10 ottobre 1979 debuttò ‘L’Occhio’ il quotidiano della Rizzoli editrice diretto da Maurizio Costanzo. Il 10 ottobre 1979 i Fleetwood Mac vennero premiati con la celebre stella sulla Walk Of Fame di Hollywood. Il 10 ottobre 1981 i Police erano alla n.1 della classifica inglese degli album con ‘Ghost In The Machine’. Il 10 ottobre 1990, chiusa l’esperienza del Partito Comunista Italiano, nasceva il Partito Democratico della Sinistra, PDS. Il 10 ottobre 2003 l’avvocato e pacifista iraniana Shirin Ebadi venne insignita del premio Nobel per la pace, fu la prima donna iraniana e musulmana a ricevere il prestigioso riconoscimento. Il 10 ottobre 2004 i R.E.M. salirono alla prima posizione della classifica inglese con l’album “Around the Sun”. Nello stesso giorno Robbie Williams era alla prima posizione della Top 40 con il singolo “Radio”. Il 10 ottobre 2007 il giornale Blender nominò Sting peggior paroliere, avrebbe saccheggiato lo scrittore russo Babokov per ‘No stand so close to me’ e citato un adesivo Volvo “If you love someone set them free” oltre ad aver pescato tra le opere di Chaucer, Sant’Agostino e Shakespeare. Sono nati in questo giorno: il 10 ottobre 1813 era nato a Roncole Verdi (frazione di Busseto, in provincia di Parma), il compositore Giuseppe Verdi: morto a Milano nel 1901 è stato uno dei più grandi compositori di sempre, autore di melodrammi famosi in tutto il mondo. Eletto deputato nel primo Parlamento dell’Italia Unita, il suo carattere schivo e timido lo portò a condurre una vita semplice. Il "cigno di Busseto" (come viene ricordato) compose moltissime opere, ancora oggi eseguite nei templi della lirica mondiale, su tutte l'Aida e il Nabucco, di cui fa parte il celebre coro del Va, pensiero, divenuto un inno di liberazione durante il Risorgimento e tuttora eseguito insieme all'inno di Mameli in alcune occasioni ufficiali. Il 10 ottobre 1892 erano nati Earl Dickson inventore del cerotto e Renato Dall’Ara dirigente sportivo e presidente del Bologna Calcio. Il 10 ottobre 1917 era nato il compositore e pianista Thelonious Monk. Il 10 ottobre 1930 era nato a Londra il drammaturgo Harold Pinter: drammaturgo tra i più valenti del secondo Novecento, dopo Samuel Beckett, che prese a modello, è l'autore più rappresentativo del cosiddetto teatro dell'assurdo. Autore prolifico, scrisse per la radio, la TV e il cinema, denunciando a partire dagli anni Settanta le violazioni dei diritti umani e condannando diverse guerre combattute dagli USA, ultima quella in Iraq del 2003. Nel 2005 ottenne l'ambito Nobel per la Letteratura, riconosciutogli «perché nelle sue commedie scopre il baratro che sta sotto le chiacchiere di tutti i giorni e spinge ad entrare nelle stanze chiuse dell'oppressione». Il 10 ottobre 1942 è nato l’attore e regista Gabriele Lavia. Il 10 ottobre 1945 è nato Alan Cartwright, bassista dei Procol Harum. Il 10 ottobre 1954 è nato David Lee Roth, cantante dei Van Halen. Il 10 ottobre 1946 è nato il politico e primo astronauta italiano Franco Malerba. Il 10 ottobre 1949 è nato il comico Gino Cogliandro. Il 10 ottobre 1953 è nato il cantante e autore scozzese Midge Ure. Il 10 ottobre 1954 è nato David Lee Roth cantante dei Van Halen. Il 10 ottobre 1960 è nato Eric Martin, cantante dei Mr. Big. Il 10 ottobre 1961 è nato Martin Kemp, bassista degli Spandau Ballet. Il 10 ottobre 1964 è nato a Olginate, in provincia di Lecco, l’attore, comico, cabarettista, regista e scrittore Antonio Albanese. Formatosi alla "Civica Scuola d'Arte Drammatica" di Milano, esordisce nel cabaret al teatro Zelig, storica fucina di comici, presentando una galleria di personaggi (come Epifanio ed Alex Drastico) che nel 1993 lo rendono celebre grazie alla trasmissione televisiva ‘Mai dire gol’. Nel cinema si dimostra abile anche in ruoli seri, dando le migliori prove in "Vesna va veloce" (1996) di Carlo Mazzacurati e ‘Uomo d'acqua dolce’ (1997), con cui debutta alla regia. Dopo il successo del personaggio ‘Cetto La Qualunque’, protagonista della pellicola "Qualunquemente", nel 2013 Gianni Amelio lo vuole come attore principale de "L'intrepido", presentato alla 70ª edizione della Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia e con cui conquista il Globo d'oro come "miglior attore". Il 10 ottobre 1967 è nato Mike Malinin, chitarrista e cantante dei Goo Goo Dolls. Il 10 ottobre 1979 è nata la cantante ed attrice americana Mya, (vero nome Marie Harrison). Scomparsi in questo giorno: Il 10 ottobre 1963 moriva Edith Piaf pseudonimo di Édith Giovanna Gassion, è stata una cantautrice francese ed una grande interprete del filone realista. Il 10 ottobre 1985 moriva Orson Welles: regista tra i più geniali della storia del cinema, di cui innovò il linguaggio mostrando nel contempo le infinite possibilità dei mezzi di comunicazione. Morto ad Hollywood, mosse i primi passi "artistici" con il teatro, andando poi incontro alla celebrità grazie alla radio, dove nel 1938 mandò nel panico migliaia di ascoltatori durante il programma "Mercury Theatre on the Air": leggendo alcuni passi de ‘La guerra dei mondi’, romanzo di fantascienza di H. G. Wells, fece credere a molti che la Terra fosse realmente sotto attacco di extraterrestri. Il suo sconfinato talento di regista e attore si espresse in ‘Quarto potere’ (1941), premiato con l'Oscar per la "miglior sceneggiatura originale" e considerato dalla critica "il più bel film della storia del cinema". Ad esso seguirono altri capolavori, quali ‘Macbeth’ (1948), ‘Otello’ (1952), ‘L'infernale Quinlan’ (1958), ‘Il processo’ (1962), che nel 1971 lo condussero verso l'Oscar alla carriera. Il 10 ottobre 1985 moriva l’attore Yul Brynner: nato a Vladivostok, nella Russia Orientale, il suo vero nome era Julij Borisovič Bryner, americanizzato in Yul Brinner quando iniziò la carriera di attore cinematografico. A sette anni dal debutto sul grande schermo, raggiunse la fama con il ruolo del re del Siam in ‘Il re ed io’ (1956), per cui ottenne l'Oscar come "miglior attore protagonista". Nello stesso anno interpretò quello che è forse il suo personaggio più popolare: il faraone Ramesse II nel colossal ‘I dieci comandamenti’ di Cecil B. DeMille. Ricordato anche per la partecipazione nel noto western ‘I magnifici sette’ (1960), venne sepolto nel cimitero francese di Saint-Michel-de-Bois-Aubry. Il 10 ottobre 2009 moriva a 33 anni Stephen Gately cantante dei Boyzone. Il 10 ottobre 2010 moriva ad Amsterdam Salomon Burke “The king of Rock and Soul” o “The Bishop of Soul”, fu una figura leggendaria del soul e colonna dell’Atlantic Records . Burke scrisse ‘Everybody needs somebody to love’ nel 1964, entrò nella Rock and Roll Hall Fame nel 2001 e vinse un Grammy nel 2002. Aforisma di oggi: “Le promesse sono molto più divertenti delle spiegazioni” (Orson Welles).

 
 
 

Almanacco di oggi 9 ottobre

Post n°566 pubblicato il 09 Ottobre 2015 da GiuseppeTaormina65
Foto di Amici.e.Parole

Oggi è venerdì 9 ottobre 2015. E' il 282° giorno dell'anno, 41ª se...ttimana. Alla fine del 2015 mancano 83 giorni. Si festeggiano San Dionigi, Santa Sara e San Donnino di Fidenza. Il sole sorge alle h 07:16 e tramonta alle h 18: 39. La Luna è calante. Oggi è la Giornata mondiale della posta. E’ accaduto in questo giorno: il 9 ottobre 1855 Isaac Merrit Singer ottenne il brevetto per la sua macchina per cucire ad aghi multipli in grado di lavorare con precisione tessuti sottilissimi ed eseguire cuciture ornamentali. Il 9 ottobre 1870 Emanuele II promulgò il regio decreto n 5903 che sanciva l’annessione dei territori conquistati allo Stato Pontificio, tra cui la città di Roma, al Regno d’Italia. Il 9 ottobre 1944, (Seconda guerra mondiale), il primo ministro britannico Winston Churchill e il capo dell'Unione Sovietica Josif Stalin si incontrarono a Mosca, per disegnare i futuri confini di quella parte di Europa già occupata dall’Armata Rossa. L’accordo, che è passato alla storia come il ‘’patto delle percentuali’’, venne raggiunto in un clima disteso. In dieci giorni Unione sovietica e Gran Bretagna si accordarono sulle reciproche sfere di influenza in Romania, Grecia, Jugoslavia, Ungheria, Bulgaria. Si prefigurò in questo modo la linea di divisione tra Europa occidentale e Europa comunista. Il 9 ottobre 1947 per la prima volta venne effettuata una chiamata telefonica tra un’automobile in movimento ed un aeroplano in volo sulla città americana Wilmington nel Delaware. Il servizio costava 4 dollari a chiamata e 170 dollari di abbonamento mensile. Il 9 ottobre 1958, Eddie Cochran registrò il classico ‘C’mon Everybody’, che raggiunse la posizione n.6 nel Regno Unito nel 1959 e divenne un successo per i Sex Pistols nel 1979. Il 9 ottobre 1960 uscì ‘Il giorno della civetta’, romanzo d'esordio dello scrittore e giornalista Leonardo Sciascia, pubblicato in anteprima sulla Rivista "Mondo Nuovo". In esso viene ripreso in forma romanzata un fatto vero: l'omicidio di un sindacalista comunista avvenuto a Sciacca nel 1947. Per la prima volta la mafia entrò nella letteratura ma come fenomeno da denunciare in tutta la sua spietatezza e per il grado di complicità del potere politico e di omertà della gente, di cui beneficia nel controllare interi territori. È un punto di svolta perché fino a quel momento "cosa nostra" veniva rappresentata con toni quasi epici, che finivano per mitizzare, piuttosto che condannare, i suoi padrini e affiliati. Parallelamente, la politica tendeva a negare l'esistenza del fenomeno o quantomeno a ridimensionarlo di molto. Sciascia proseguì su questo filone giallo-poliziesco, pubblicando un secondo romanzo nel 1966 con il titolo ‘A ciascuno il suo’, cui ne seguiranno altri, molti dei quali tradotti in opere cinematografiche. Al primo romanzo s’ispirerò il regista Damiano Damiani per il film omonimo del 1968, interpretato da Franco Nero e Claudia Cardinale. Il 9 ottobre 1961 Ray Charles era per la prima di due settimane alla n.1 della classifica americana dei singoli con ‘Hit The Road Jack’, che raggiunse la n.6 in UK. Il 9 ottobre 1962 venne proclamata l’indipendenza dell'Uganda dalla Gran Bretagna. Il 9 ottobre 1963 si ricorda il disastro del Vajont: era un tranquillo mercoledì autunnale a Longarone, piccolo centro della valle del Vajont (nel bellunese), con tutti gli abitanti raccolti nelle case e nei bar davanti alla TV, per il match di Coppa dei Campioni tra il grande Real Madrid di Puskas e Di Stefano e gli scozzesi dei Glasgow Rangers. Passate le 22 successe qualcosa 200 metri più su che mise in allarme il guardiano della diga: un pezzo del Monte Toc stava franando, ma nessuna comunicazione arrivò a valle. Le lancette segnavano un quarto alle 23 e un sordo boato scosse la tranquillità delle popolazioni locali. In pochi attimi una fiumana di fango e detriti si abbatté sui centri abitati di Longarone, Erto e Casso cancellandoli e trascinando corpi e cose per decine di metri. Duemila le vittime di quella che nei giorni successivi si profilò come una tragedia annunciata, fatta di dati occultati, perizie abbandonate nei cassetti, voci e denunce di giornalisti e cittadini colpevolmente ignorate. La diga costruita alla fine degli anni Cinquanta dalla SADE, uno dei colossi elettrici più potenti e influenti dell'epoca, si era rivelata un progetto folle fin dai rilievi effettuati prima dell'inizio dei lavori. Tuttavia che quel terreno fosse franoso i contadini della valle lo sapevano da sempre. Emblematico il caso di una perizia in cui veniva simulato l'effetto di una frana sulla diga: non era mai arrivata al Ministero dei Lavori Pubblici e l'autore, Lorenzo Rizzato dell’istituto d'idraulica di Padova, la recuperò dal cassetto il giorno dopo la tragedia, consegnandola alla stampa. Il processo fece emergere la triste verità di omissioni e complicità tra impresa, funzionari pubblici e periti, concludendosi con la condanna a 21 anni di galera per tutti gli imputati (uno si suicidò prima del verdetto). Alla tragedia sono stati dedicati due film nel 1997 e nel 2001. Il 9 ottobre 1965 i Beatles iniziarono una permanenza di quattro settimane alla n.1 della classifica americana dei singoli con la ballata di Paul McCartney ‘Yesterday’, portando il gruppo per la decima volta in cima alla chart. Il brano non fu pubblicato come singolo nel Regno Unito fino al 1976. Il 9 ottobre 1969, per la prima volta nella storia dello show ‘Top Of The Pops’, i produttori si rifiutarono di mandare in onda la canzone n.1, ‘Je T’aime… Moi Non Plus’, il brano di Serge Gainsbourg e l’attrice Jane Birkin ritenuto troppo erotico. Il 9 ottobre 1970 i Pink Floyd pubblicarono il loro quarto album “Atom Heart Mother”, che arrivò in cima alle classifiche inglesi. Il 9 ottobre 1973 Priscilla Presley divorziò dal cantante Elvis dopo 6 anni di matrimonio ottenendo alimenti record per un milione e mezzo di dollari. Il 9 ottobre 1985 a New York venne inaugurato un grande giardino all’interno del Central Park in memoria di John Lennon simbolicamente ribattezzato con il titolo di uno dei suoi brani più famosi ‘Strawberry fields’. Il 9 ottobre 1993 i Nirvana entrarono direttamente alla n.1 della classifica americana con ‘In Utero’, il loro terzo ed ultimo album in studio. Kurt Cobain voleva in realtà chiamare il disco ‘I Hate Myself and I Want to Die’. Il 9 ottobre 1997 l’attore e commediografo Dario Fo venne insignito del premio Nobel per la letteratura. Il 9 ottobre 1999 gli Eurythmics, George Michael, David Bowie, Robbie Williams e Bono si esibirono al ‘Netaid’, un evento per raccogliere fondi contro la povertà. I concerti a Londra, New York e Ginevra furono trasmessi in diretta su internet. Il 9 ottobre 2003 il cantante Jon Stevens lasciò gli INXS per divergenze musicali. Si era unito al gruppo l’anno precedente, dopo la morte di Michael Hutchence. Il 9 ottobre 2005 Robbie Williams presentò il suo nuovo album ‘Intensive Care’ al Velodrom di Berlino. Il concerto fu trasmesso in 27 cinema e ritrovi di tutta Europa. Sono nati in questo giorno: il 9 ottobre 1860 era nato l’imprenditore Karl Elsener inventore del coltellino svizzero. Il 9 ottobre 1907 era nato l’attore, regista, mimo e sceneggiatore Jacques Tati. Il 9 0ttobre 1940 era nato a Liverpool il cantante, autore chitarrista dei Beatles e attore cinematografico John Lennon: icona culturale senza tempo e figura simbolo dei movimenti giovanili pacifisti nel mondo, John Lennon resta una colonna portante della storia della musica, di cui scrisse una pagina fondamentale sia come leader dei Beatles, che come solista. Fece le prime esperienze musicali fondando a 16 anni una propria band, i ‘Quarrymen’. L'incontro con Paul McCartney diede inizio alla parabola dei Beatles, di cui, con Paul, ha composto la maggior parte delle canzoni. Come solista, raccolse ulteriori successi, incidendo brani immortali come ‘Imagine’ e ‘Give Peace a Chance’, assunti come inni pacifisti dai movimenti giovanili, che lo stesso Lennon sosteneva convintamente. L’album ‘Sgt. Pepper’s’ del 1967 è il più venduto nella storia del Regno Unito. Nel 1990 la canzone di Lennon ‘Imagine’ fu suonata simultaneamente in 130 per celebrare quello che sarebbe stato il suo cinquantesimo compleanno. Assassinato nel 1980 da un fan, Mark Chapman, l’8 dicembre 1980 davanti alla sua residenza di New York, nel 2002 venne nominato tra le cento personalità britanniche più importanti di tutti i tempi. Il 9 ottobre 1941 è nato il pianista e compositore Chucho Valdés. Il 9 ottobre 1944 era nato John Entwistle, bassista degli Who. Entwistle morì a Las Vegas il 27 giugno 2002. Il 9 ottobre 1944 è nata la cantante delle LaBelle Nona Hendryx. Il 9 ottobre 1948 è nato il cantante e autore statunitense Jackson Browne. Il 9 ottobre 1949 è nata l’attrice Ottavia Piccolo. Il 9 ottobre 1955 sono nati lo psichiatra, politico e personaggio tv Alessando Meluzzi e la cantante Grazia Di Michele. Il 9 ottobre 1958 è nata la giornalista e conduttrice tv Federica Sciarelli. Il 9 ottobre 1959 è nato Thomas Wydler, musicista svizzero batterista dei Nick Cave And The Bad Seeds. Il 9 ottobre 1964 è nato a Guadalajara, il regista Guillermo del Toro: regista messicano tra i più quotati e maestro dell'horror, il suo cinema è un misto di poesia e inquietudine, popolato di bambini, mostri e insetti. Guillermo del Toro Gómez inizia come disegnatore, per poi debuttare dietro la macchina da presa a vent'anni, con un cortometraggio. Il genere horror è quello a lui più congeniale: dalla prima opera ‘Cronos’, premiata a Cannes nel 1993, al capolavoro ‘Il labirinto del fauno’, che nel 2007 porta a casa tre Oscar (fotografia, scenografia e trucco) su sei nomination. Dopo il colossal di fantascienza ‘Pacific Rim’ del 2013, due anni più tardi torna all'horror con ‘Crimson Peak’. Il 9 ottobre 1966 è nato il politico David Cameron, primo ministro del Regno Unito. Il 9 ottobre 1967 è nato Mat Osman, bassista degli Suede. Il 9 ottobre 1969 è nata Polly Harvey, chitarrista e cantante, meglio conosciuta come PJ Harvey. Il 9 ottobre 1973 è nato a Molfetta (nel barese), il cantautore Caparezza: è famoso come cantautore e rapper, tra i più apprezzati della sua generazione. Registrato all'anagrafe come Michele Salvemini, con questo nome si presenta sulla scena musicale, debuttando al Festival di Castrocaro e successivamente al Festival di Sanremo 1997, nelle "nuove proposte", con il brano ‘E la notte se ne va’. Il nuovo millennio porta a un cambio di look radicale: si fa crescere capelli e pizzetto, assumendo il nome d'arte Caparezza ("testa riccia" in dialetto molfettese). Il 2003 sbanca con l'album ‘Verità supposte’, che contiene hit di successo come ‘Fuori dal tunnel’, ‘Il secondo secondo me’ e ‘Vengo dalla Luna’. Negli anni partecipa a importanti manifestazioni, come la ‘Notte della Taranta’ 2008 e a tre edizioni del Concerto del Primo Maggio (2009, 2011 e 2012). Nel 2011 esordisce al cinema nel film ‘Che bella giornata’ di Checco Zalone. Ad aprile 2014 lancia il sesto album, Museica, anticipato dal singolo "Non me lo posso permettere" e inoltrato anche da ‘Mica Van Gogh’ in cui l'artista infatti di un viaggio ad Amsterdam ammette che "tra le prostitute e la marijuana ha scelto Van Gogh" e si è appassionato alle sue opere e ai suoi scritti. Da qui l'idea di scrivere un album ispirato a delle opere d'arte. Il 9 ottobre 1975 nasce a New York Sean Taro Ono Lennon. E’ l’unico figlio di John Lennon e Yoko Ono. John Lennon si ritirò dalla musica per cinque anni per poter stare a casa con il figlio. Sean è diventato cantante, autore, musicista e attore. Scomparsi in questo giorno: il 9 ottobre 1958 moriva a Castel Gandolfo Papa Pio XII. Il 9 ottobre 1967 dopo la cattura e l’arresto del giorno precedente da parte dell’antiguerriglia boliviana, venne ucciso a La Higuera il rivoluzionario argentino Ernesto Che Guevara. Nato nel 1928, a Rosario, in Argentina, il medico Ernesto Guevara si unì a Fidel Castro a metà del 1950, diventando presto il suo fidato braccio destro. Insieme, guidano la vittoriosa rivoluzione cubana. Dopo il 1965, lasciò Cuba per portare la scintilla della rivoluzione in altri paesi, prima nell’ex Congo Belga poi in Bolivia. Universalmente conosciuto, Guevara è considerato uno tra i rivoluzionari più carismatici del ventesimo secolo. Il 9 ottobre 1974 morì Oskar Schindler: «Chiunque salva una vita salva il mondo intero.» è scritto nel Talmud babilonese, testo sacro dell'Ebraismo. Una massima che ispirò la vita di quest'imprenditore tedesco che con la sua provvidenziale "lista" sottrasse alla ferocia nazista centinaia di ebrei. Nato a Svitavy, città un tempo dell'ex Impero austro-ungarico e oggi nella parte orientale della Repubblica Ceca, Oskar Schindler si trasferì a Cracovia e, sotto l'occupazione nazista, aprì una fabbrica di pentolame, la “Deutsche Emaillewaren-Fabrik”, nella quale impiegò circa 1100 operai, tutti ebrei. Convertita la produzione in munizioni, fu spinto dal rastrellamento nel ghetto di Cracovia del 1942 ad usare le sue doti diplomatiche per difendere i cosiddetti Schindlerjuden, gli ebrei di Schindler, puntando sulla loro indispensabilità per le attività della fabbrica e, di fatto, salvandoli dai campi di sterminio del regime hitleriano. Finita la guerra, emigrò in Argentina e in seguito ritornò in patria, accolto con calore dai sopravvissuti in Israele. Visse i suoi ultimi anni proprio tra Israele e la Germania, dove morì nell'ottobre del 1974. Nel 1999, a Stoccarda, fu ritrovato il manoscritto originale della lista di Schindler, in una valigia lasciata dal ‘Giusto tra le nazioni’, così come è stato definito da un’apposita commissione israeliana, in casa di amici. Il 9 ottobre 1978 moriva il compositore Jacques Brel: tra i maggiori compositori del Novecento, la forza evocativa dei suoi testi ha ammaliato innumerevoli star della musica di ieri e di oggi. Nato a Schaerbeek, a 3 km da Bruxelles, e scomparso a Bobigny, iniziò a suonare nei cabaret di Parigi e tra la fine degli anni Cinquanta e gli anni Settanta raggiunse il successo, pubblicando 13 album. Apprezzato anche come attore e regista teatrale, lasciò celebri brani, su tutti ‘Ne me quitte pas’, reinterpretate o tradotte da artisti come Céline Dion, Nina Simone, David Bowie e gli italiani Gino Paoli, Patty Pravo e Franco Battiato. Aforisma di oggi: “Vale milioni di volte di più la vita di un solo essere umano che tutte le proprietà dell'uomo più ricco della terra”.(Ernesto Che Guevara).

 
 
 

Una data davvero importante il 9 ottobre!!!

Post n°565 pubblicato il 09 Ottobre 2015 da GiuseppeTaormina65
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Il 9 0ttobre 1940 era nato a Liverpool il cantante, autore chitarrista dei Beatles e attore cinematografico John Lennon: icona culturale senza tempo e figura simbolo dei movimenti giovanili pacifisti nel mondo, John Lennon resta una colonna portante della storia della musica, di cui scrisse una pagina fondamentale sia come leader dei Beatles, che come solista. Fece le prime esperienze musicali fondando a 16 anni una propria band, i ‘Quarrymen’. L'incontro con Paul McCartney diede inizio alla parabola dei Beatles, di cui, con Paul, ha composto la maggior parte delle canzoni. Come solista, raccolse ulteriori successi, incidendo brani immortali come ‘Imagine’ e ‘Give Peace a Chance’, assunti come inni pacifisti dai movimenti giovanili, che lo stesso Lennon sosteneva convintamente. L’album ‘Sgt. Pepper’s’ del 1967 è il più venduto nella storia del Regno Unito. Nel 1990 la canzone di Lennon ‘Imagine’ fu suonata simultaneamente in 130 per celebrare quello che sarebbe stato il suo cinquantesimo compleanno. Assassinato da un fan, Mark Chapman, l’8 dicembre 1980 davanti alla sua residenza di New York, nel 2002 venne nominato tra le cento personalità britanniche più importanti di tutti i tempi. Il 9 ottobre 1975 nasce a New York Sean Taro Ono Lennon. E’ il figlio di John Lennon e Yoko Ono. John Lennon si ritirò dalla musica per cinque anni per poter stare a casa con il figlio. Sean è diventato cantante, autore, musicista e attore. Il 9 ottobre 1985 a New York venne inaugurato un grande giardino all’interno del Central Park in memoria di John Lennon simbolicamente ribattezzato con il titolo di uno dei suoi brani più famosi ‘Strawberry fields’. Il 9 ottobre 1967 dopo la cattura e l’arresto del giorno precedente da parte dell’antiguerriglia boliviana, venne ucciso a La Higuera il rivoluzionario argentino Ernesto Che Guevara. Nato nel 1928, a Rosario, in Argentina, il medico Ernesto Guevara si unì a Fidel Castro a metà del 1950, diventando presto il suo fidato braccio destro. Insieme, guidano la vittoriosa rivoluzione cubana. Dopo il 1965, lasciò Cuba per portare la scintilla della rivoluzione in altri paesi, prima nell’ex Congo Belga poi in Bolivia. Universalmente conosciuto, Guevara è considerato uno tra i rivoluzionari più carismatici del ventesimo secolo.

 
 
 

Vinilmania c'è e si vede!

Post n°564 pubblicato il 07 Ottobre 2015 da GiuseppeTaormina65
Foto di Amici.e.Parole

E’ boom per il vinile
Vinilmania: viaggio nell'ultima fabbrica italiana che produce 33 giri
Il vinile torna di moda, e c’è da visitare l'unica azienda italiana ...che ancora stampa dischi usando macchine che hanno quasi 40 anni, la Phono Press di Settala. Ecco come nasce un disco
Nessuno avrebbe mai pensato che, con il Compact Disc in declino e lo streaming ai suoi massimi livelli, il vecchio disco in vinile potesse ancora dire la sua. Eppure, e lo dicono i dati di mercato, il vinile sta riscoprendo un vero e proprio periodo d’oro con le vendite degli ultimi anni che hanno sorpassato, numeri e grafici alla mano, i picchi degli anni d’oro dell’alta fedeltà. Il vinile per molti appassionati è la storia, ma per le etichette indipendenti e molti giovani d’oggi è un modo per tornare alla musica genuina di un tempo, non viziata dalle logiche commerciali delle grandi major e guidata soprattutto dalla creatività degli artisti e dalle loro ispirazioni. Di fronte all’impalpabile musica liquida, la copertina quadrata di un disco in vinile, con i suoi disegni e il suo profumo, è ancora un prezioso oggetto da collezionare, spolverare e ascoltare nelle sue piccole imperfezioni e nel suo analogico rumore di fondo. Un boom quello del vinile inatteso, tanto che oggi la parte più complessa da affrontare è quella relativa alla produzione: nel mondo le aziende che ancora stampano dischi non sono più di venti, e tutte hanno in comune un problema non da poco, ovvero la necessità di usare macchine con più di quarant’anni di vita alle spalle, presse che hanno stampato milioni e milioni di dischi e che meriterebbero di andare in pensione se ci fossero degni sostituti. Ma all’alba del 2016, in piena era digitale, non c’è più nessuno che produce macchine per la creazione di dischi, e pure trovarne di vecchie è difficilissimo: molte stamperie hanno mandato tutto a rottamare, distruggendo un patrimonio che oggi sarebbe ancora stato utilissimo. In Italia avevamo più di dieci aziende che stampavano dischi in vinile, ma oggi solo una di queste è ancora viva, la Phono Press di Settala, in provincia di Milano. Phono Press è sul mercato da oltre 30 anni, e solo di recente ha cambiato sede per far fronte alle richieste di un mercato che è effettivamente esploso: “Se fino a qualche anno fa si stampavano dai 1000 ai 2000 dischi al giorno - dice uno dei responsabili - oggi siamo arrivati a 6000 dischi”. La domanda è esplosa, tanto che in alcuni paesi europei per un ordine la lista di attesa è lunghissima: in Repubblica Ceca chi ordina una stampa deve attendere fino a 6 mesi per ricevere i dischi. Phono Press produce per tutti, ha clienti italiani e clienti europei: “Tutte etichette indipendenti e qualche ordine di major - confermano - ma in media ogni ordine non passa i 500 / 1000 dischi”. Confrontarsi con macchine di una certa età, in ogni caso, non è un grossissimo problema: “Le macchine che stampano sono molto vecchie, ma trattandosi di sistemi meccanici costruiti alla vecchia maniera metterci mano non è difficile, e abbiamo anche una piccola officina per le riparazioni. Quella – indicano con orgoglio – è una vecchissima pressa per dischi manuale che stiamo rimettendo in sesto, è l’unica che permette di realizzare dischi con lavorazioni particolari, ed esempio l’effetto splash”. Alla Phono Press raccontano che qualche azienda che produce ancora presse per vinili esiste, ma il costo di ogni pressa, circa 300.000 euro, è un investimento che oggi non si riesce ad affrontare. Il problema vero, in realtà, non sono tanto le presse quanto gli altri elementi che compongono la catena di stampa. Alla Phono Press raccontano che la qualità di un disco è determinata al 90% dalla fase di incisione: la profondità delle piste, la distanza tra una pista e l’altra e tanti altri piccoli dettagli determinano poi la dinamica e la qualità dell’ascolto. Le fasi successive del processo di lavorazione sono molto semplici: c’è una prima fase “chimica” che prevede la creazione delle matrici di stampa e successivamente c’è la fase di stampa vera e propria dove intervengono le presse meccaniche. Per stampare servono però le matrici, dei dischi “negativi” realizzati rivestendo il master con uno strato di argento e nichel in bagno galvanico. In questa fase si pensa anche al futuro: viene creato anche un disco madre, una copia perfetta in nichel del disco “0” da tenere in archivio per eventuali ristampe. La “magia” viene fatta da rumorose macchine dotate di una forza spaventosa: in Phono Press ci sono sei presse che lavorano a pieno ritmo per realizzare i dischi. Come materiale di partenza vengono usati piccoli grani di pvc, disponibili in diversi colori: questi grani vengono scaldati da una caldaia e trasformati in un “bicchierino” di pvc, un cilindretto che viene letteralmente schiacciato dalla pressa all’interno delle due matrici. Il risultato, come si può immaginare, è il disco stesso: all’interno della macchina in realtà il processo è leggermente più complesso, con una spruzzata di vapore a oltre 200 gradi per ammorbidire il vinile e un passaggio di acqua fresca per raffreddare il disco. La Phono Press svela anche alcuni piccoli dettagli che stupiscono anche alcuni estimatori del vinile: le etichette dei dischi non sono incollate come si potrebbe pensare ma vengono pressate insieme al disco. La carta utilizzata per le etichette è una carta speciale, con un alto grado di porosità, che viene penetrata dal PVC caldo e diventa parte integrante del disco stesso. Insomma nella vita ci sono cose da non perdere una visitina qui è una di queste. (Fonte Corriere della Sera

 
 
 

L'angolo delle lingue di Simmonella

Post n°562 pubblicato il 30 Settembre 2015 da simmonella

Oggi sono qui per condividere con voi qualcosa di un po' diverso dal solito; oggi niente spiegazioni di parole, proverbi, modi di dire o frasi idiomatiche. In quanto rappresentante della categoria, questa è per me una giornata particolarmente significativa: il 30 settembre di ogni anno infatti, dal 1953 a questa parte, ricorre la Giornata mondiale della traduzione, istituita dalla Federazione Internazionale dei Traduttori. Perché proprio il 30 settembre? Perché in questa data ricorre anche la festa di San Girolamo il quale, in quanto traduttore della Bibbia, è diventato il santo patrono di quelli che svolgono questo mestiere. Non voglio annoiarvi con una dissertazione tecnica sul lavoro del traduttore, sulle sue difficoltà  (soprattutto in Italia, dove il mercato della traduzione è più complicato che in altri paesi europei ed extraeuropei) o con informazioni che potrebbero risultare noiose a chi, diversamente da me, si ritrova a lavorare in campi molto diversi, ma su un aspetto voglio sensibilizzare chi deciderà di leggere questo post: è, purtroppo, una tendenza diffusa, quella di ritenere che chiunque parli due lingue sia in grado di fare il traduttore. Beh, avendo ormai più di dieci anni di esperienza in questo settore e confrontandomi con colleghi (anche più esperti di me, in Italia e nel mondo), vi dico che, seppure ovviamente una conoscenza molto approfondita di almeno due lingue sia necessaria per diventare traduttore, quella della traduzione è una vera e propria arte, che va studiata per acquisirne le tecniche fondamentali, ma che soprattutto va praticata costantemente, con dedizione, impegno e passione. E' un'arte dove non si smette mai di imparare, perché ogni testo è diverso da un altro e presenta sempre delle nuove sfide per il traduttore, che ha il compito importantissimo di rendere quel testo comprensibile per i milioni di persone che parlano la lingua nella quale va tradotto. Comunque, non voglio continuare a tediarvi con queste informazioni, ma voglio farmi con voi due risate sul nostro mestiere perché, ve lo assicuro, chi ha a che fare con un traduttore forse non sempre avrà vita facile, ma avrà l'opportunità di vivere dei momenti speciali e divertenti che nessun altro potrà mai regalargli. Per questo motivo, voglio condividere con chi avrà avuto il coraggio di arrivare a leggere questo post fino a qui, un piccolo manuale semiserio (e molto divertente) di istruzioni su come (soprav)vivere quando avete a che fare con un traduttore:

1) Cominciamo dalle basi, soprattutto per le donne che svolgono questo mestiere. Le formulette del corteggiamento possono trasformarsi in trappole mortali, si consiglia la massima prudenza. È più che risaputo che un traduttore/interprete lavora studiando quotidianamente la lingua. Anche quando non lavoriamo ci dilettiamo a sviscerare frasi, correggere anchormen e analizzare minuziosamente i cartelloni pubblicitari. Scrivere un complimento sulla bacheca di Facebook di un traduttore potrebbe comportare la fine di una potenziale storia d’amore, se non viene fatto con un po’ di cura (e con il correttore automatico). L’esperienza mi ha dimostrato che, all’inizio della fase di corteggiamento (al bar con un drink in mano o al bancone mentre aspettate che il cameriere venga da voi), i candidati sentono la misteriosa impellenza di personalizzare il repertorio del flirt (in molti casi in maniera piuttosto maldestra). Se alla domanda “studi-o-lavori” la ragazza in questione vi dice che fa la traduttrice, non fate la faccia di quello che sa alla perfezione cos’è la traduzione. Anzi, il consiglio è proprio quello di evitare le frasi ad alto coefficiente di rischio, tipo:

- Allora parlerai un sacco di lingue! Quante ne parli? ...ma come solo due/tre?

- Anch'io traduco nel tempo libero, hai presente, un po' con l'Oxford e un po'inventando...

- Beh, dai, con Google Translate praticamente il tuo lavoro non serve più, e prima poi inventeranno anche qualcosa per le conferenze...

- Sto studiando inglese per conto mio, secondo te se mi metto a fare qualche traduzione anche io due soldi riesco a tirarli su?

 

2) Non state a guardare il capello. Per il traduttore, soprattutto se sotto consegna, l’ordine, l’economia domestica e la pulizia sono un’opinione. Forte del fatto che perlopiù lavora da casa, è possibile che indossi gli stessi pantaloni della tuta per più di una settimana, che non si lavi i capelli da giorni, che si scordi di fare la lavatrice e di comprare la carta igienica. Un riquadro di spazio su cui appoggiare il pc, una sedia e cento litri di caffè sono tutto ciò che serve per andare avanti. Personalmente, per fortuna riesco ancora a trovare una via di mezzo e a gestire al meglio tutto, ma ci vuole una grande forza di volontà (e magari una giornata di 48 ore)

 

3) Buttate l’agenda e imparate a cogliere l’attimo. I ritmi di vita di un traduttore sono perlopiù forsennati: è sempre intento a digitare sulla tastiera a orari inconcepibili per la maggior parte degli altri esseri umani, a volte è costretto ad accettare lavori al fulmicotone ma troppo appetibili per essere rifiutati. Lui ormai ci ha fatto il callo, quindi non vede la necessità di spiegarvi perché in un weekend di sole con 40 gradi all’ombra non potete andare al mare (gli hanno commissionato una traduzione) o come mai questa sera, ahimè, dovrete mancare alla cena per il compleanno di vostra zia (entro domattina aspettano le sue bozze riviste). Ogni pianificazione è sempre un terno al lotto, qualsiasi piano rischia di andare in fumo e lasciarvi con un pugno di mosche (e con il costume tristemente abbandonato su una sedia a margine di una borsa sfatta). Non tutto è perduto, però: proprio per questo stesso principio, capiterà che il vostro traduttore abbia del tempo libero quando il resto del mondo è in ufficio a sgobbare. Anche voi, sì, ma questo è un  dettaglio. E si presenteranno anche congiunture favorevoli, molto più spesso di quanto non crediate.

 

4) Non rispondete alle provocazioni. Il traduttore è un professionista della lamentatio. Quando ha lavoro, piagnucola perché i tempi sono stretti, perché non dorme abbastanza, perché il testo è ostico, perché è sotto pressione, perché arriva alla consegna esaurito e sfinito. Quando non ha lavoro, tempo due/tre giorni inizia a frignare e a entrare in ansia perché si annoia e perché “oddio, non mi chiameranno più, moriremo tutti”. Allenatevi davanti allo specchio: assumete un’espressione tra il costipato e il partecipe e ripetete più volte: “Ma certo, amore” con tono calmo e mellifluo. Attenzione: niente sorrisi, neanche un accenno (penserebbe che sotto sotto vi state prendendo gioco del suo profondo dramma esistenziale).

5) Procuratevi dei gadget con cui ingannare il tempo quando uscite. Il traduttore è un pignolo, ed è capace di passare ORE nelle librerie. Intendiamoci, a tutti piace gironzolare tra i libri, ma rispetto ai comuni mortali per il traduttore è una vera e propria malattia. Passa al radar i frontespizi, confronta le varie edizioni, perlustra le sezioni in lingua originale alla ricerca di spunti per eventuali proposte. Quindi non dimenticate mai il lettore mp3: quando avrete finito di sfogliare qua e là i titoli che vi incuriosiscono, infilerete con grazia e disinvoltura le cuffiette, e alla centoventordicesima volta che lui/lei vi indica una riga da qualche parte commentando “Guarda qua, imbarazzante” “Non ha senso” “Ecco cosa succede a far tradurre ai dilettanti” “L’editoria è morta”, potrete annuire dolcemente facendogli sentire che siete dalla sua parte mentre in realtà state ascoltando l’ultimo del vostro cantante preferito.

 

6) Occhio alla punteggiatura e alla grammatica. Il mestiere del traduttore si fonda sull’analisi e lo studio quotidiano e approfondito della lingua, sia di partenza che di arrivo. Anche quando non traduciamo siamo portati a sviscerare e vivisezionare qualsiasi costruzione verbale ci capiti a tiro. Oltretutto, oggi, siamo molto attivi sui social: provate a immaginare cosa accadrebbe se scriveste sulla bacheca Facebook del vostro traduttore uno sfondone che verrà letto e commentato dai suoi contatti parimenti grammarnazi… l’onta e l’oVVore, ci pensate? Il più delle volte poi, da bravi sociopatici, soffriamo anche di idiosincrasie assolutamente soggettive (true story:una collega ha lasciato un fidanzato che nei messaggi chiudeva ogni frase con i puntini di sospensione. Da quanto racconta, ovviamente non è stato quello il motivo della rottura, ma a ripensarci era un bel campanello d’allarme, tanto più che ne metteva regolarmente due e non tre).

 

7) Dite quello che pensate senza mezzi termini. Con un traduttore la diplomazia è inutile, così come cercare di ingannarlo o indorargli la pillola. Per mestiere è abituato a scandagliare i sottotesti delle frasi, a indagare i toni, a studiare le inflessioni e i modi di dire. Capirà subito cosa volete dire, tanto vale che glielo diciate voi.


8) Non usate termini stranieri o ibridi, specie se superflui. Ok, forse i traduttori in questo si indispongono più del dovuto, ma il più delle volte è buona norma ricordare che c’è un modo molto più semplice e immediato di dire le cose già nella lingua in cui state parlando. Per non parlare delle commistioni-aborto: “Ti BRIEFFO un attimo”, “Puoi ALLOCARE dieci minuti per fare questa cosa?”, “SWITCHIAMO argomento?”. No, proprio no.


9) Scaricate film e serie tv solo in lingua originale. Guardare qualcosa di doppiato/sottotitolato in compagnia di un traduttore rischia di trasformarsi in una tortura. Il vostro nazista linguistico troverà immancabilmente qualche inesattezza e ve la segnalerà. Ogni due minuti. Anche un semplice episodio del vostro telefilm preferito si trasformerà in un'esperienza indimenticabile, in tutti i sensi: 45 minuti di raffronto commentato. Praticamente la MORTE.

 

10) State attenti a non contraddirvi. In genere il traduttore ha una memoria di ferro. Sarà per la sua maniacale cura dei dettagli, sarà per il dover gestire in testa la conoscenza di due/tre/quattro lingue contemporaneamente, sarà perché nella maggior parte dei casi è un ossessivo compulsivo, non saprei, ma da quel che vedo è un dato che ci accomuna un po’ tutti. Quindi ricorderà alla perfezione fin da subito quanti cucchiaini di zucchero mettete nel caffè, qual è il vostro piatto preferito, come si chiama vostro nonno, ma ricorderà anche cosa gli avete detto in quella data occasione sei mesi fa e come eravate vestiti quando glielo avete detto. E non dimenticherà MAI che quando l’anno scorso vi ha chiamato per chiedervi di comprare il pane voi gli avete risposto che eravate in riunione (e non in palestra a fare cardiofitness).

 

11) Siatene fieri. Il vostro amico/fidanzato/parente traduttore appartiene a quella categoria di professionisti che – per quanto in sordina –  fa sì che le storie circolino e si diffondano, che uno stesso autore possa parlare in tutte le lingue del mondo, con la stessa forza e la stessa magia (e a volte anche di più) dell’originale. Almeno voi, non dimenticatevelo.

 

E, per continuare a ridere un po', continuate a leggere :)

 

Sei un traduttore se:

- Il tuo padrone di casa ha chiesto in giro se spacci, perché non si spiega come sia possibile che la tua auto sia sempre parcheggiata davanti a casa e tu riesca a pagare regolarmente l'affitto

- In qualunque stanza della casa o ovunque ti trovi, hai sempre con te un foglio ed una penna per annotare la parola che stai cercando da ore e che ti viene in mente proprio in quel momento

- Perdi il filo dopo essere arrivato alla settima riga della stessa frase in un testo legale

- Dopo revisioni, aggiornamenti, modifiche, aggiunte e rielaborazioni, il file su cui stai lavorando è talmente colorato che, alla fine della giornata, ti sembra di essere daltonico

- Ti senti ripetere costantemente: "Ah, che bello, lavori da casa? Beato te che lavori quando ti pare!". E invece non sanno che lavori di giorno, di notte, nei weekend, e pure i giorni festivi!

- Devi spiegare a chi ti scambia per un dizionario con gambe e braccia che, quando ti chiedono come si traduce una determinata parola, dovrebbero anche essere così gentili da fornirti uno straccio di contesto

- Devi spiegare ai più che il CAT con cui lavori non è un gatto

- Ti senti dire: "mi traduci simultaneamente quello che dice questa canzone? Tanto sai l'inglese!"

- Impazzisci sulla traduzione di quel gioco di parole che in italiano proprio non esiste, ma che ovviamente è fondamentale per il film, il telefilm o il romanzo che stai traducendo

- Al ristorante, non guardi il menu per scegliere cosa mangiare, ma per vedere come sono state tradotte le portate (e inorridisci il più delle volte)


 
 
 

SLOT?

Post n°561 pubblicato il 31 Agosto 2015 da Amici.e.Parole

 
 
 

ADDIO CARO NINO DI LEONE

Post n°560 pubblicato il 30 Agosto 2015 da luigispi
 
Foto di Amici.e.Parole

 

Nel ricordo di un grande Amico Musicista-jazz improvvisamente mancato riporto una mia modesta recensione di qualche anno fà. Fu pubblicata in occasione del suo CD dal titolo QUEL CHE NON SI FA PIU'.  

Fumo, donne, wisky e swing nel nuovo CD del maestro Nino Di Leone

Sembrerebbe una libera traduzione della nota canzone "Les plaisirs démodées" del mitico Charles Aznavour ma poi si scopre tanta originalità in più nella ricca compilation di Nino, noto pianista e vocalist "sui generis". Il titolo è solo l'incipit, il motivo occasionale per una splendida sequenza nostalgica di brani-cult accuratamente selezionati e felicemente rielaborati in chiave jazz (ben 28 in 80 minuti) grazie al pregiato apporto di una valida equìpe di coristi e amici musicisti (tra cui Luciano Bellomo, Guido Di Leone, Pino Pichierri e Muzio Petrella). Più opportunamente, forse, avrebbe potuto titolarsi "Benvenuti nel mio night" nota trasmissione radiofonica privata in onda ogni giovedì-notte, ideata e condotta (si diceva così a Bari nelle radio libere anni 70-80) da un ineffabile "Luigi il magnifico" di cui si son perse le tracce. Ma priorità o copyright a parte, quella fu solo una bella storia che riposa ormai nella memoria degli intelligenti ascoltatori dell'epoca. Fortunati fruitori dei virtuosismi pianistici del caro Nino in diretta bylive. Ma torniamo ai tempi recenti e al suo CD. Nino Di Leone paludato da simpatico istrione sciorina disinvoltamente cabaret, entertainment, raffinato "macchiettismo", ammiccanti monologhi, swing a iosa. Il tutto sul "fil-rouge" della sua voce-guida amabilmente scura, talvolta asprigna, sfumata negli acuti, ironica e carezzevole a seconda dei vari momenti interpretativi. Più raffinata rispetto ai lontani tempi radiofonici. Solo il suo pianismo permane immutato : sempre estroso e coinvolgente, puntuale e fantasioso negli accompagnamenti (come nel gustoso duetto "on the sunny side" con la bravissima vocalist Paola Arnesano). Comunque al di là dei contesti narrativi e musicali il messaggio di Nino Di Leone a tutti gli appassionati è ben chiaro. Esprime con garbo ed eleganza un accorato augurio di lunga vita alla bella Canzone di ogni tempo. Nella speranza segreta che "Quel che non si fa più" si faccia ancora e per sempre. Luigi Spinelli

 

 

 
 
 

L'angolo delle lingue di Simmonella

Post n°558 pubblicato il 24 Agosto 2015 da simmonella

Ma "il coccodrillo come fa"? Quante volte abbiamo canticchiato questo ritornello? Forse non sapete che un coccodrillo italiano che si mangia la sua preda in un sol boccone  fa "gnam", uno inglese farà "snap", uno spagnolo "clap" e uno tedesco "klap"! E secondo voi quale animale fa "gut gut gdak"? Una gallina turca! E chi fa "cui cui"? Un uccellino sui tetti di Parigi! "Cock-a-doodle-doo", che verso è? E' quello del gallo in America e in Inghilterra. E se sentite "grunz"? Attenti! C'è un maialino tedesco in giro! Beh, in effetti non mi ero mai soffermata a rifletterci, ma oggi mi sono ritrovata, per il mio lavoro, a tradurre una storia per bambini in cui i versi dei vari animali svolgono un ruolo fondamentale. Così, ho fatto le dovute ricerche e ho scoperto un mondo: i suoni onomatopeici dei versi degli animali variano in tutte le lingue, e per me è stato davvero divertente scoprirli. Questa è una delle cose che adoro del mio lavoro!!!

Vi siete mai chiesti perché il tenero Ih-Oh di Winnie The Pooh in inglese si chiama Eeyore? Perché, nella lingua inglese, quello è il verso dell'asinello! (e infatti si pronuncia "aiooorrr", un classico esempio di parola onomatopeica).
Ebbene sì, neanche gli animali, così come gli uomini, parlano la stessa lingua in tutto il mondo! In ogni Paese il suono che producono è associato a suoni umani diversi.

Ogni lingua, infatti, cerca di imitare i versi degli animali con i mezzi di cui dispone, ossia le consonanti e le vocali. Ci sono associazioni di suono (i fonemi), che per un giapponese saranno più facili da realizzare e riprodurre rispetto a un italiano, e viceversa.

Per esempio, la lingua italiana troverà più semplice utilizzare le lettere M-I-A-O per cercare di riprodurre il verso del gatto che, invece, la lingua giapponese trascrive in N-Y-A-N N-Y-A-N. I suoni onomatopeici possono essere davvero creativi!


Ecco quindi per voi una tabella che riporta i versi degli animali in alcune lingue del mondo.

http://www.eleceng.adelaide.edu.au/personal/dabbott/animal.html

 



 
 
 

A piedi nudi nell'arte: Salvador Dalì

Post n°557 pubblicato il 12 Giugno 2015 da simmonella

Stasera ritorna l'appuntamento con la rubrica A piedi nudi nell'arte. Il pittore di cui si parlerà stasera è Salvador Dalì. Vi aspettiamo numerosi stasera alle 22:00.

 
 
 
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