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Un blog creato da Luxxil il 07/01/2011

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Post n°969 pubblicato il 21 Dicembre 2018 da Luxxil

_" Passo nel Tempo e nello Spazio, levitando con immutabile grazia, nel mio abito da Regina, una leggera stanchezza si è impossessata delle mie membra.

Guardo con sereno distacco chi ha allungato le mani per prendere ciò che era mio, oh fatale errore! Ma cosi puramente larvale da suscitare un impalpabile disgusto, digiuno di ogni ombra di comprensione. 

Ho insegnato la magia dei segni ed ho raccontato ciò che c'era oltre il visibile, ho suggerito strade faticose ma ricche di nutrimento, sono stata presente con la mia boccetta infinita a raccogliere ogni lacrima che notavo versata.

Ora nel mio cammino, pulisco con le mani ingioiellate la mia vaporosa gonna, grande come uno spicchio di universo, di quella polvere fine e grigia che le emozioni umane vi hanno deposto, e con noia, lascio ognuno al proprio destino, riprendendomi tutto ciò che era mio, e lasciando a monito solo una boccetta rotta, dove le lacrime tornano negli occhi di chi le ha versate._".

E con queste parole la Maga se ne va, lasciando dietro di sè un suono armonioso e ricoprendo le spalle perfette di un manto di stelle , cosi intense e splendide, come l umanità abbandonata non rivedrà per millenni...le Maghe dei 4 angoli del mondo, le custodi della Vita, se ne sono andate...e al di là della luna nessun altra Maga,  al momento, ha voglia di prenderne il posto. 

 
 
 

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Post n°968 pubblicato il 16 Dicembre 2018 da Luxxil

Il sole inizia in sordina, con fare distratto e quando occupa da padrone il cielo, un brusio costante, continuo e fastidioso riempie l aria.  Tutto diventa elettrico, il respiro, le chiacchere, l amore, persino il silenzio che si nasconde dietro a spesse porte. Scurisce la pelle, spezza le zolle, inaridisce i corsi d acqua eppure lo amiamo incondizionatamente. Non possiamo guardarlo direttamente, come se la sua bellezza fosse troppo per i nostri occhi umani e non in grado di capirlo nella sua magnificenza...cosi guardiamo la sua sposa, la luna che ci pare comprensiva perche possiamo fissarla senza temere nulla, e la vediamo cosi bella da mettere sui suoi crateri i sogni che vogliamo preservare per il futuro. 

 
 
 

pensieri alla rinfusa :)

Post n°967 pubblicato il 16 Novembre 2018 da Luxxil

Sono andata ad una riunione, cosi, per curiosità, per vedere che ambiente era, e sono capitata nel bel mezzo di un intervento di una psicologa che spiegava agli astanti le differenze che vi sono fra nostalgia, rimpianti e rimorsi.

Cosi mi sono ulteriormente, a conferma a ciò che sapevo già, che non soffro di nessuno di questi tristi malanni dell anima. Non soffro di rimpianti, ne di rimorsi per il semplice fatto che ho sempre seguito la mia natura e il mio cuore, pagandone il prezzo sulla mia pelle e per quanto fosse alto il prezzo, la tranquillità dell anima ne è stata decisamente superiore.

Non soffro neppure di nostalgia, quando i ricordi di qualcosa che mi è piaciuto mi tornano in mente, ricerco la sensazione e l emozione del momento e semplicemente me lo gusto, e quando è possibile faccio qualcosa, che renda quel ricordo attuale. In pratica ritrovo me stessa come l avevo lasciata in quel lontano giorno. 

Il ricordo di mio marito non fa parte della nostalgia, ne del rimpianto, ne del rimorso, ma è un dolore, per la sua morte che non si è mai spento e con quel dolore ho imparato a convivere.

Nel corso degli anni ho imparato ad accettare gli eventi su cui non posso intervenire direttamente e di cui non sono responsabile, per un ego come il mio non è stato facile ammettere che non ero Un Dio su questa terra che con magia risolveva ogni cosa, ho accettato la mia imperfezione umana, non come scusante, ma come limite che non è superabile. 

Fra qualche mese mi nascerà il mio primo nipote, e ancora prima di arrivare ha prodotto in me un cambiamento, mi sono ritrovata su una strada nuova, nel momento che ne ho preso atto mi sono detta " Ok...vediamo dove mi porta" e se l istinto non sbaglia chiuderò il cerchio perfetto, perchè qualcosa di perfetto anche nella nostra vita c'è...con il sorriso...il sorriso vero, sincero, luminoso della mia anima. 

 
 
 

autunno

Post n°966 pubblicato il 28 Ottobre 2018 da Luxxil

Pieno autunno

con le foglie ribelli che si ostinano a non voler cadere

i colori che si stemperano verso il marrone

il giallo e il rosso,

ma nonostante siano vividi

rimpiangono gli azzurri, gli arancioni , i rosa.

il cielo che si assesta

come una brava sentinella sul grigio

tenendo lontani i cieli tersi

le notti profumate e stellate...

un tempo che si pone sulle spalle

uno scialle di silenzio

in attesa delle luci del natale

e le risate argentine dei bambini

che sanno ancora sognare

il mondo in cui tutti vorremmo vivere. 

 
 
 

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Post n°964 pubblicato il 20 Settembre 2018 da Luxxil

Ieri ho festeggiato il mio 64 esimo compleanno, a differenza degli anni passati, non avevo nessuna emozione, ne attesa, niente di niente...la stessa cosa quando mia figlia mi ha detto che sarei finalmente diventata nonna, anche li nessuna emozione...in tutte e due i casi ho dimostrato agli altri di averne, ma dentro di me le emozioni paiono scomparse, cosi ci ho riflettuto bene sopra e ho dovuto ammettere che vivo con il freno a mano inserito cosi stabilmente da aver fatto la ruggine. Non riesco piu a scrivere dei miei personaggi, che ho sempre amato, contengo persino l immensa gioia dell arrivo del primo nipote, è tutto fermo dietro a una maschera sorridente, il dolore profondo che mi crea la malattia è il freno inserito, ormai in automatico, che mi rende insensibile non solo al dolore, perchè non ne posso davvero più, ma mi priva anche di provare gioia, è molto complesso, ma affrontare tutto da sola ha un prezzo elevatissimo, che non so per quanto tempo sarò in grado di pagare. 

 
 
 

pavone :)

Post n°963 pubblicato il 30 Agosto 2018 da Luxxil

Da qualche parte dovevo pur far una piccola ruota di pavone :) mi sono messa a lavorare la creta, e non mi aspettavo nessun riscontro, sono lavori naif, case di gnomi, vasi da appendere alle pareti, pero a due dimensioni, per me un bel passatempo...naturalmente le mie figlie ne hanno voluto subito uno in regalo, quello che non mi aspettavo e che qualcuno li volesse comprare, cosi me ne hanno commissionato uno dal Brasile, la potenza di fb...oltre ad alcuni venduti in loco...stupore stupore...e ruota di pavone...brava Giò...me lo dico da sola...chetacheta ma contenta :) buon tutto internauti :)

 
 
 

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Post n°962 pubblicato il 29 Agosto 2018 da Luxxil

Ne avevo già scritto, ma vorrei se ci riesco, mettere insieme una dietro l altra, le cose particolari che mi sono successe nel corso della vita, non che questo voglia essere quasi un testamento di esperienze umane, ma nell ipotesi che ciò avvenga, a qualcuno che le ha avute simili puo sentirsi meno solo e non diverso, perchè spesso di cose particolari, a volte incredibili, si tende a non parlarne per non passare per matti :) :)...

Ero molto piccola, sui quattro anni ( ho ricordi di quando avevo poco più di un anno ed ero al nido dove mi portava mia madre) ...in cucina c'era un mobiletto in legno, un giorno mi accorsi che aveva un piccolo buchino sul davanti, per cui prima ci infilai il ditino e poi come ovvia conseguenza ci guardai dentro...e quel buchino mi fece conoscere un posto che non avevo mai visto, e lo ricordo ancora perfettamente.

Il buchino dava su una piccola piazza, intorno c'erano dei palazzi, che oggi definirei antichi, e gente tranquilla che vi passeggiava o andava a far commissioni, le donne avevano gonne lunghe, abiti che ora direi del settecento...proprio a lato del buchino, in un palazzo vicino, c'era un balcone, e sopra al balcone a guardare la gente sotto passeggiare c'era una bella ragazza, non so come riusciva a vedermi, come se io fossi su un balcone simile al suo, ma cosi non era. Ricordo che mi parlava, scherzava con me e poi mi salutava ed io tornavo a quella che era la mia realtà di bambina piccola, ben lontana dal buchino. 

Però quella ragazza mi era simpatica, mi piaceva, per cui per qualche giorno guardando dal buchino l andavo a salutare, lei sul suo balcone ed io con l occhietto sul buchino. Un giorno sul balcone non era da sola, in sua compagnia c'era un ragazzo, vestito con la foggia degli altri e una bella barba, e mi parlava e sorrideva anche lui, come si fa con i bambini che pongono domande, anche se non ricordo di averne fatte, ma probabilmente le facevo , conoscendomi :)

Un pomeriggio che ero con l occhietto sul buchino, mia madre mi chiese cosa stessi facendo, ed io ovviamente glielo dissi. " Sto parlando con una signorina, Mamma, è un posto molto bello"..." E come fai a vederla?"...la risposta era ovvia..." Guardando dal buchino" al che Lei mi disse che dal buchino non si poteva vedere assolutamente nulla e che quella signorina non esisteva, me lo disse con un tono cosi severo che le credetti... e non ci fu più nulla da fare, tentai più volte di vedere attraverso quel buchino, ma non ci vidi più nulla, mai più.

 
 
 

mio nonno Giuseppe

Post n°961 pubblicato il 16 Agosto 2018 da Luxxil

Non ho conosciuto il mio nonno materno, era morto tanti anni prima che io nascessi. Di lui ho solo una immagine in una vecchia foto. 

Mi è stato descritto come un uomo robusto, come lo erano gli uomini di una volta, che certo non ingrassavano per il troppo cibo. Aveva fatto la guerra del 15/18, ed era tornato ferito e malato, i soldati coprivano il torace con i fogli di giornale e senza scarpe adeguate al freddo. Nell immagine ha una aria fiera e so che aveva i capelli rossi. 

Una volta ai reduci, a chi in ogni caso aveva bisogno, la comunità andava incontro con aiuti. Quando torno dalla guerra non era più in grado di svolgere il suo lavoro, e cosi il Comune gli dette il lavoro di custode del cimitero locale, non era il lavoro dei suoi sogni, oltretutto anche se necessario che qualcuno lo svolga, non ti metteva nei primi posti della scala sociale. 

Il lavoro, che comunque era quello di un dipendente comunale, gli permise nonostante le condizioni di salute, di formarsi una famiglia...si sposò con una signorina della montagna, mia nonna Cristina ed ebbero tre figlie e un maschietto, che mori a soli tre anni,quando giocando in un canale di irrigazione, aprirono le chiuse e fu travolto dall acqua, tutto il paese fu intorno alla famiglia colpita dalla tragedia della perdita.

Passarono gli anni, ma per chi ha fatto la guerra, i ricordi di quel periodo sono indimenticabili.  La seconda guerra mondiale lo trovò sul suo posto di lavoro, e un giorno  venne chiamato dai tedeschi a assistere e poi a seppellire con altri, dei ragazzi partigiani che sarebbero stati fucilati. 

Il racconto di mia madre mi colpì', perchè era come se vivessi anche io i sentimenti che Lui aveva provato.

Tornò a casa dopo la terribile fucilazione, erano tutti giovani del paese di ventanni, e molti li conosceva, uno di loro lo guardò con uno sguardo che lo trafisse, una richiesta muta di aiuto, che pareva rimbombare nell'aria, e lui che era un veterano, che le armi le aveva impugnate, si senti impotente, qualunque cosa avesse fatto sapeva che avrebbe subito la stessa sorte, che a casa aveva una moglie e tre figlie di cui era l unico sostegno e non fece nulla, se non il suo lavoro. 

Tornò a casa e si mise a letto, e non si rialzo più, il dolore, come lo sguardo del ragazzo, gli trafisse il cuore, e gli concesse la morte, non sarebbe mai più vissuto serenamente con quel ricordo e lo sapeva, si era sentito un vigliacco, lui che non lo era mai stato...e conoscendo la storia so che avrebbe preferito morire con quei ragazzi e non lasciarli soli ad affrontare la morte, che comunque ebbe pietà di lui e glieli fece raggiungere. 

 

 

 

 

 
 
 

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Post n°960 pubblicato il 12 Agosto 2018 da Luxxil

Eravamo andati a trovare una coppia di amici, che avevano acquistato e ristrutturato una casa, in uno di quei paesini che iniziano a inerpicarsi su per la montagna. Davanti nel cortile, c'era funzionante un antico pozzo, il luogo era molto suggestivo, ma basta poco quando arrivi da zone densamente popolate e dove i palazzi la fanno da padroni, trovare suggestivo un luogo. :)

Gli amici non erano ancora arrivati, e con mio marito decidemmo di fare una passeggiata nel bosco, lo separava dalla casa una piccola strada, in cui potevano passare una macchina alla volta. 

Mio marito amava molto la natura, immergersi nel verde con lunghe passeggiate, raccogliere funghi e arrivare con qualche, per me abominevole insetto, fra le mani e dirmi con gli occhi luccicanti , come quelli di un bambino " Guarda che bella questa cerambice, guarda che riflessi metallici ha !", o poteva essere un orbettino che a mo di spira le avvolgeva la mano,  incredibilmente vedevo quegli abominii fra le sue mani, che tenevano con delicatezza e cura, come delle meraviglie del mondo.  

Riprendendo il filo del discorso, perchè ho facilità a divagare :) entrammo nel bosco e dopo pochi passi sentimmo delle risate fanciullesche, delle risate argentine, allegre e pensammo che più avanti qualcuno stesse festeggiando un compleanno, perche parevano risate, tante, di bambini felici. 

La casa da cui provenivano non doveva essere lontana, ma andando avanti nel cammino, le risate continuavano a sentirsi forti, ma di case neppure l 'ombra.

Non ci eravamo inoltrati di molto, quando mi sentii tirare per la giacca, mi girai certa di essermi infilata in qualche rovo che non avevo visto, mio marito era qualche passo davanti a me, ma di rovi all'altezza della mia giacca neppure l ombra. 

Cosi lo chiamai dicendogli che mi ero sentita tirare la giacca, e mentre glielo dicevo , la cosa si ripetè.Qualcuno mi tirava la giacca e non in maniera amichevole, un essere a velocità, per me supersonica, che poteva si e no arrivarmi alle ginocchia, si mise a correre verso la strada ed io allibita dietro di lui, in poche parole ci fece uscire dal bosco, dove le risate si erano zittite, e sparì davanti ai miei occhi , ad una velocità incredibile.

Con mio marito arrivammo alla conclusione che quel bosco era abitato da esseri , evidentemente non umani, che non gradivano la nostra presenza, ma di certo prima del nostro arrivo, si stavano divertendo, perchè quelle meravigliose risate, non le ho più dimenticate. 

 

 

 

 
 
 

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Post n°959 pubblicato il 09 Agosto 2018 da Luxxil

Quando si diventa genitori, i primi anni con i figli sono una vera pacchia, ti adorano, ti guardano come se tu fossi un essere soprannaturale, che ha il potere di sciogliere le montagne e di far diventare l acqua un fiore. 

Poi arriva la famosa adolescenza, è normalmente un genitore piuttosto di affrontarla, si sparerebbe ad un piede, eppure ci si ricorda che sono figli nostri e li si lascia sopravvivere. Ho vissuto 4 adolescenze, tutto sommato neppure tanto tragiche, se non per il sudore speso per fare finire gli studi a tutti, che a metà del percorso decidevano che non era una cosa interessante...che fatica!.

Superata quella fase c'è la scoperta che il genitore non è infallibile, che non crea nulla per magia ed allora subentrano al posto della figliolanza, esseri sconosciuti che ti vogliono insegnare a vivere, il che fa profondamente ridere, se questi sconosciuti in possesso del tuo Dna non prendessero il loro nuovo ruolo molto seriamente. 

Aspetto con ansia la fase successiva, quella in cui spero ardentemente, in cui ci si parla da esseri umani adulti, consci delle difficoltà e delle soluzioni che la vita insegna, solo con l 'esperienza. 

 

 
 
 

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Post n°958 pubblicato il 06 Agosto 2018 da Luxxil

E' tutta una illusione

una favola

leggenda

quella che parla di amore.

Non esistono gli affetti

la logica della mente

la giustizia

non c'è nulla di più consistente

della corrosione che vive nell animo umano

dell' avidità verso il denaro

è l unica cosa vera e palpabile che esiste. 

 

 
 
 

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Post n°957 pubblicato il 04 Agosto 2018 da Luxxil

Fino a poco tempo fa, pensavo che la burocrazia fosse un mostro dalle mille teste, e cmq mille teste intelligenti e se non delle cime, più prosaicamente menti furbe. 

Ho avuto l illuminazione sulla strada polverosa, che dovrebbe portarmi alla pensione, se prima non muoio disidratata nel deserto emotivo dei loro uffici. Perchè il vero burocrate è anaffetivo, non prova empatia per il prossimo, ed è più distaccato di un chirurgo che passa il suo tempo in sala operatoria. 

La pecca grave del burocrate e che non ha capacità decisionali, la minima virgola, puntino messo dove secondo ciò che gli hanno inculcato, è nel posto sbagliato e lui/lei va in tilt... e scarica tutto su un altro burocrate, e visto che tutto si può dire, che mancano medici, insegnanti, operai, agricoltori, ma gli impiegati pubblici , quelli abbondano, qualcuno senz'altro fa bene il suo lavoro, ed ha il mio massimo rispetto, per l ambiente in cui si trova, ma la buona meta...non fa nulla o quasi, se non scarica barile. 

Mi è capitato di entrare in un ufficio che si occupava esclusivamente di pratiche che avevano a che fare con l invalidità, l impiegata che non era li da due giorni, mi ha consigliato per saperne di piu di andare a un CAF...Avevo evitato il CAF perche ingenuamente avevo pensato, "vuoi che ne sappiano più loro che il servizio nazionale ? ",...sicuramente ne sapevano piu di quella impiegata, che per me è e rimane solo una mangia a sbafo. 

Sono in attesa di una risposta, e dico una semplice risposta, da 11 mesi dall inps...una decina di telefonate, solleciti, quasi una decina di visite nella sede principale fatte di persona, e dove ho trovato immancabilmente un impiegato diverso, con l unica caratteristica comune, la noia e il disinteresse per il loro lavoro. 

Ogni impiegato , sempre per la medesima pratica , mi ha dato una risposta diversa, cosa che ha del fantascientifico, perchè non ci possono essere risposte diverse per lo stesso problema, super regolamentato...

ed è cosi che ho avuto l illuminazione, la burocrazia non è fatta di un mostro a mille teste, ma di una miriade di persone nullafacenti, annoiati e mediocri, la cui estinzione non infastidirebbe nessuno. 

Mi piaceva di più l idea di stare combattendo contro un temibile mostro, questo mi dava onore, ma combattere contro degli sconclusionati mediocri, che se si starnutisce forte, scappano come lepri...mi fa sentire peggio di Don Chisciotte contro i mulini a vento.

 

 
 
 

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Post n°956 pubblicato il 01 Luglio 2018 da Luxxil

Cerco di mantenere la rotta, sapendo che l isola che non c'è, è sparita per sempre.

L ho vista dissolversi piano piano davanti agli occhi, pareva quasi di toccarla nonostante il mare in perenne tempesta.

Ad ogni onda pur alta, il mio sguardo era fisso sulla spiaggia che vedevo da lontano,  mi pareva nell arsura di sentirne anche il gorgheggio delle sorgenti.

Poi come un miraggio si è dissolta fra il bianco delle onde spumeggianti, nel fragore del vento, e con quell immagine si è sciolto anche il mio cuore, ma non la mia volontà, e mantengo la rotta seguendo il sole e la luna, sapendo che ormai anche il mio, è solo più un vascello fantasma. 

 
 
 

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Post n°955 pubblicato il 20 Giugno 2018 da Luxxil

Questa notte ho fatto un sogno, di quelli che ti ricordi per forza, tutto sommato in una atmosfera quasi di gioia. Morivo e mi trovavo in un ambiente molto simile a quello in cui vivo, non ero spaventata ma solo curiosa, ed ero io a spiegare a qualcuno com'era stato il passaggio, tranquillo e indolore ( Magari ;)... ) e da dove mi trovavo volevo far sapere ad una amica di stare tranquilla e di pensare ai suoi figli. Visto il luogo dove ero, mi è venuto spontaneo chiedere a chi era con me..." Ma la Morte dov'è? " e la risposta che mi ha lasciato perplessa e anche un pò divertita, è stata " Sta dormendo".  :D 

 

 

 

Amo come ho sempre amato, il silenzio

l'aria che non vibra di inquietudine

che di giorno è cosi difficile trovare

mentre nella notte l unica vibrazione

che non infastidisce è la luce delle stelle.

Nel silenzio la mente e il cuore trovano riposo

e anche la musica più sublime 

non ha la sua bellezza.  

 

 

 

 

 
 
 

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Post n°954 pubblicato il 13 Aprile 2018 da Luxxil

Desidererei guardare solo con il cuore

i visi che incontro

per poterne vedere l essenza

invece guardo tutti con la mente

e vedo solo le maschere. 

Neppure le parole

fanno vedere ciò che c'è oltre

ma il tremito della voce,

uno sguardo lucido

appaiono al cuore

nella loro sincerità.

 
 
 

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Post n°953 pubblicato il 22 Marzo 2018 da Luxxil

Gli unici che pare non sappiano come funziona il mondo e l universo,  e continuano a porsi domande e a ricercare risposte veritiere, sono gli scienziati, coloro che hanno un indubbio intelletto, gli altri in buona parte sanno tutto, pochi si preoccupano di cosa succede nel mondo o si pongono delle domande. Lo scienziato vuol fare la scoperta del secolo, ma nello stesso tempo che l ha fatta, la vuol condividere, che il suo lavoro, il suo operato sia divulgato, gli altri vivono, spesso male nel loro orticello e di condividere un pensiero personale diventa una fatica di Ercole.

Questo è un mondo strano, dove si uccidono spietatamente migliaia se non milioni di persone, ma nello stesso tempo si mette a rischio la propria vita per salvarne un altra, o si impiegano tanti uomini per salvarne una sola, un mondo incomprensibile, l umanità che per sua struttura ha bisogno di vivere l uno con l altro, per poi lamentarsene, un mondo di cui ammetto la splendida meraviglia e bellezza, nonostante continui a considerarlo assurdo. 

 
 
 

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Post n°952 pubblicato il 07 Marzo 2018 da Luxxil

Siamo alla fine dell'inverno e mi è piaciuto molto, è stato un signor Inverno, cosi intenso non lo avevo mai vissuto, ma ero al caldo con le cibarie sul tavolo.  Un inverno cosi, invece è stato duro per tante persone, che una vera casa non ce l hanno ancora, penso ai terremotati, o chi una casa non ce l ha da anni, come i clochard o chi vive in un paese che non è il suo, con tutte le difficoltà che comporta, ma egoisticamente a me è piaciuto molto...il cielo che pareva spesso come una infinità di coperte grigie e il vento gelido pungeva la pelle come un mazzo di ortiche, l acqua da bere fredda che scendeva portandosi via il calore anche dal cuore, un inverno che pareva volesse dire..." Siate forti, duri, temprati perche la stagione del bel tempo poi vi riporta sempre a me". 

 
 
 

l amore di ieri.

Post n°950 pubblicato il 15 Gennaio 2018 da Luxxil

Un frusciar fra l'erba

pare voglia nascondere la tua voce

cosa ti sei dimenticato di dirmi

...nulla

stai sereno ovunque tu sia

nella memoria custodisco 

ogni tua parola

e non è il frusciar fra l erba

che mi fa dimenticare o non sentirti. 

 

 

 
 
 

pensieri variegati :)

Post n°949 pubblicato il 11 Gennaio 2018 da Luxxil

Ho finito di riordinare casa, preparare il pranzo e mi posso permettere di lasciare che la mente vaghi negli spazi che le sono più congeniali. Non mi interessa pensare alla mia vita, perchè la conosco o pormi domande sugli altri, non cammino con le loro scarpe, quello che mi ha sempre affascinato sono i mondi che la fantasia riesce a creare, e quando mi soffermo sul mondo reale che conosco, il pianeta sul quale viviamo, mi pongo delle domande.

Credo che ci siano varie dimensioni e mondi oltre il nostro, e che anche la nostra morte fisica, sia reale per il corpo ma non per l anima, che considero semplicemente un essere vivente che vive in simbiosi con l organismo umano. Credendo in ciò va da sè che distinguo le due parti, quando lascerò questo meraviglioso corpo, con cui ho vissuto le emozioni e sentimenti più grandi, avrei delle curiosità da chiedere a chi trovo dall altra parte...la prima: perchè il sonno? Perche dobbiamo dormire tutti, diventare completamente indifesi per rigenerarci?...siamo abituati a dormire e non ci si pensa mai di quale sia la reale motivazione, perchè non è sicuramente solo quella di rigenerarsi. L altra domanda che porrò,  come ha fatto ad arrivare l acqua sul nostro pianeta, dando vita a noi, che ne siamo composti anche da adulti al 60% e a tutti gli esseri viventi, magari morendo lo saprò in automatico, come tutti...ma per il momento sono due curiosità che permangono.

Va da sè che non considero la politica o l attualità qualcosa di interessante, ai miei occhi è una incredibile e stupida ripetizione di eventi, drammi, a volte anche gioie, di errori che si continuano a perpetrare, ignorando completamente la Storia e i grandi insegnamenti che porta con sè.  Credo che siamo sempre di più a pensare, che il cambiamento deve avvenire, ineluttabilmente, se l uomo vuole sopravvivere a se stesso, e la scienza, di cui ho rispetto, da sola non basta per attuare un fondamentale cambiamento nelle percezioni e nella conoscenza umana. 

 
 
 

carezza

Post n°948 pubblicato il 09 Gennaio 2018 da Luxxil

E' come una carezza sul cuore

quel sentimento che racchiude comprensione

dolce malinconia e 

che porta con sè in ricordo

il profumo di violette appassite

chiuse nel libro della Vita

che giace nel profondo dell animo

Una carezza che solleva i pesi

che si portano sulle spalle

che dipinge un sorriso infantile sul viso

che fa retrocedere lacrime

pronte a uscire

come acqua limpida dalla sorgente

una carezza che ignora le parole

che vogliono descriverla

cosi piena di contrasti dolci e amari

da sentirsi indescrivibile

mentre concede respiro e pace.  

 
 
 
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