Community
 
bluewillow
Video
Foto
   
Creato da bluewillow il 31/03/2006

L'angolo di Jane

Tutto su Jane Austen e sui libri che mi piacciono!

L'ANGOLO DI JANE

Benvenuti nel mio blog!

Questo spazio è dedicato a recensioni di libri e film, ai miei racconti,  a riflessioni personali di varia natura e soprattutto a Jane Austen, una delle mie scrittrici preferite.

Sono una stella del firmamento
che osserva il mondo, disprezza il mondo
e si consuma nella propria luce.
Sono il mare che di notte si infuria,
il mare che si lamenta, pesante di vittime
che ad antichi peccati, nuovi ne accumula.
Sono bandito dal vostro mondo
cresciuto nell'orgoglio e dall'orgoglio tradito,
sono il re senza terra.
Sono la passione muta
in casa senza camino, in guerra senza spada
e ammalato sono della propria forza.

(Hermann Hesse)


 

JANE AUSTEN -RITRATTO

immagine
 

SLIME BOX

Slime adottati dal blog grafico amico Stravaganza

(clicca sul nome degli slime per leggerne la descrizione)

Pink Slime


 

Ink Slime

 


 

ULTIMI COMMENTI

Io amo la privacy anche nella lettura :)
Inviato da: bluewillow
il 08/02/2012 alle 14:58
 
Non potere spiare le copertine un po' mi spiace: ho...
Inviato da: Margherita
il 08/02/2012 alle 14:54
 
Ciao Margherita :))), la privacy nella lettura è certamente...
Inviato da: bluewillow
il 08/02/2012 alle 14:40
 
Anche io mi autoconvinco che prima o poi leggerò davvero...
Inviato da: bluewillow
il 08/02/2012 alle 14:39
 
... è vero, da quando ho l'e-reader, mi sento un...
Inviato da: Margherita
il 08/02/2012 alle 12:32
 
 

CONTATTA L'AUTORE

Nickname: bluewillow
Se copi, violi le regole della Community Sesso: F
Età: 37
Prov: EE
 

ULTIME VISITE AL BLOG

angy020semprepazzaleonardinho1987carmagnasaramaria.airoldirikymacrizimar0bluewillowRaffaellaRizzolopinapina1985prof.carnelosannapuchalska1tahnee1970Eric_Van_Cram
 

IL MIO ANIMALETTO BLOG-DOMESTICO

 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Febbraio 2012 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29        
 
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 


 immagine


immagine

 

 

immagine

 

LIBROVORI PRESENTI

 

 

Death Comes to Pemberley - P. D. James

Post n°767 pubblicato il 08 Febbraio 2012 da bluewillow
 

Titolo: Death Comes to Pemberley Autrice: P. D. James Casa editrice: Faber & Faber pag: 320 (riferite al cartaceo) lingua: inglese formato: e-book

Anche la celebre giallista P. D. James non ha resistito alla tentazione di scrivere un seguito di "Orgoglio e Pregiudizio", eccola quindi alle prese in "Death Comes to Pemberley" (letteralmente "La morte arriva a Pemberley") con una versione in chiave mistery di uno dei tanti sequel di "Pride and Prejudice".
La scrittrice è consapevole che l'esisto dei suoi sforzi potrebbe essere incerto, se paragonato allo stile impeccabile della Austen, ma soprattutto conscia del fatto che le scene di dramma esasperato non appartengono a questa autrice, si scusa con i lettori, nella "nota dell'autore" iniziale (tradotta dall'inglese):

Devo delle scuse alla memoria di Jane Austen per aver coinvolto la sua amata Elizabeth nel trauma di una investigazione per omicidio, specialmente per il fatto che nel capitolo finale di Mansfield Park, Miss Austen ha reso ben chiaro il suo punto di vista: "Lascio altre penne a dilungarsi su colpa e desolazione. Io abbandono tali odiosi argomenti appena mi è possibile, impaziente di riportare coloro che non abbiano commesso grossi torti a una condizione di accettabile benessere e di occuparmi di tutto il resto."

Se c'è una cosa che Jane Austen non ha mai amato molto è proprio la rappresentazione dell'eccezionalità: nei suoi libri ogni individuo non è mai né totalmente buono o malvagio, ma un misto, in proporzioni variabili di entrambe le cose. Jane Austen ha sempre cercato di essere fedele ad una realtà oggettiva, limitata ovviamente al mondo che essa stessa conosceva. Non per niente in "Northanger Abbey" si fa beffe del romanzo gotico alla Ann Radcliffe: divertente da leggere, ma che non ha alcuna attinenza con la realtà. Celebre la scena della sua eroina, grande lettrice di romanzi gotici, che apre con trepidazione un cassetto di una scrivania, in una camera da letto nella quale è ospitata per la notte e vi trova, non senza una certa delusione, non la confessione di una donna prigioniera nella stessa stanza o qualunque altra trovata di stampo romanzesco, ma una comunissima lista della spesa.
P. D. James deve quindi allestire un omicidio in un mondo creato da un'altra scrittrice per rappresentare una tranquilla normalità, in cui le forti emozioni sono di solito quelle che derivano da pene d'amore e d'amicizia.
Siamo nel 1803, a circa cinque anni dal matrimonio dei protagonisti di "Pride and Prejudice", benedetto dall'arrivo di due bimbi.
Dopo un capitolo iniziale nel quale viene riepilogata, non senza una certa ironia, la storia dell'amore tra Elizabeth e Darcy dal punto di vista degli abitanti del vicinato, che vedono nella ex signorina Bennett una astuta calcolatrice, capace di pianificare ogni mossa, compresa quella di una opportuna visita a Pemberley proprio nel momento in cui vi era presente il futuro marito da accalappiare (nel romanzo originale, in realtà tutto avviene in maniera casuale), P.D. James deve darsi da fare per trasformare lo scenario di Pemberley, da fastoso e rassicurante, come ce lo aveva dipinto Jane Austen, in misterioso e maledetto.
Ecco quindi spuntare dal nulla un cottage, nel parco di Pemberley, dove un antenato di Darcy, vissuto in solitudine dimentico dei propri doveri, si è tolto la vita suicidandosi con un fucile, dopo la morte dell'amato cane Soldier.
I tranquilli boschi della magione dei Darcy si trasformano quindi in uno scenario fosco, dove si aggirano fantasmi inquieti e che fa sorgere strane dicerie fra la servitù.
"Era una notte buia e tempestosa" è un inizio piuttosto sfruttato, ma fa sempre comodo ed è quello che P. D. James utilizza per aprire il romanzo (non alla lettera ovviamente).
La sera che precede il ballo di Lady Anne, dedicato alla memoria della madre di Darcy e Georgiana, mentre il vento ulula come impazzito fra gli alberi, una carrozza giunge davanti alla porta di Pemberley: ne esce una sconvolta e piangente Lydia che ritiene che il marito sia stato ucciso nei boschi.
Lydia racconta che, mentre era diretta in carrozza (non invitata) a Pemberley per il ballo, suo marito George Wickham e il capitano Denny, un suo ex commilitone, hanno avuto in diverbio, al culmine del quale lo stesso Denny, dopo aver chiesto al conducente di fermarsi, si è precipitato fuori dalla vettura, dirigendosi nel folto del bosco, subito inseguito da Wickham. Dopo un certo tempo Lydia e il conducente avevano sentito degli spari e, deducendone che doveva essere accaduto qualcosa di terribile, erano corsi alla dimora dei Darcy per chiedere aiuto.
Darcy, il colonnello Fitzwilliam (cugino di Darcy) e l'ospite (nonché pretendente di Georgiana) Henry Alveston, si recano immediatamente sul posto e in una radura trovano un Wickham ubriaco, piangente, con il volto e le mani ricoperte di sangue, chino sul cadavere del capitano Denny, mentre si lamenta che quanto accaduto è tutta colpa sua.
Le evidenze sono tutte contro Wickham, la cui propensione alla menzogna e alla manipolazione avevamo già conosciuto bene in "Orgoglio e pregiudizio", dove aveva ingannato abilmente tutti, ma soprattutto Elizabeth, dipingendo sé stesso come un buono maltratto dall'orgoglioso Darcy, di cui era stato compagno d'infanzia, mentre in realtà aveva più volte tradito la fiducia che gli era stata ampiamente concessa, tentando addirittura di sedurre la quindicenne Georgiana, convincendola a fuggire con lui per sposarla, con l'aiuto della governante Mrs Younge.
Ovviamente il mistero è molto più complicato di quel che sembra, ma seguiremo Wickham nelle varie fasi del suo processo, in quella che appare, in questo volume, soprattutto come una rievocazione storica del procedimento penale inglese ottocentesco, che non come una parte effettivamente importante del volume.
In questo libro infatti nessuno si improvvisa investigatore e non c'è pericolo, come in altri sequel di questo romanzo, di vedere Darcy ed Elizabeth nei panni di improvvisati Sherlock Holmes, ma la scoperta di come si siano svolti gli avvenimenti viene lasciata ad eventi casuali ed opportune confessioni.
Senza addentrarmi nei dettagli del giallo, per non rovinarvi una eventuale lettura, posso solo dirvi che la figura di Wickham verrà demolita anche più che non nel romanzo originale, trasformandolo da falso, avido ed ambizioso in un uomo dalla moralità infinitamente più dubbia di quanto non sia già apparsa in precedenza.
P. D. James si diverte, da giallista, a ricostruire i punti oscuri della trama di "Orgoglio e Pregiudizio", allestendo una spiegazione di come Wickham sia riuscito in passato ad ottenere l'appoggio di Mrs Young, alla quale è legato da un insospettabile legame.
Inoltre ci fornisce una "colpevole" per la più che opportuna fuga di notizie sull'intesa fra Darcy ed Elizabeth che nel volume della Austen aveva portato una altezzosa Lady Catherine de Bourgh, zia di Darcy, a fare una solenne ramanzina ad Elizabeth sull'opportunità di "insidiare" uomini di più alto ceto sociale, cosa che aveva poi favorito, paradossalmente, proprio la riunione dei due innamorati: era stata ovviamente Charlotte, invidiosa di Elizabeth e desiderosa di prevalere sull'amica di un tempo, a spifferare tutto a Lady Catherine.
Un altro personaggio totalmente demolito da P.D. James è, a sorpresa, il colonnello Fitzwilliam, cugino di Darcy: in questa versione lo vedremo trasformarsi da simpatico figlio cadetto, dal carattere solare, in un conte altezzoso e inacidito, divenuto tale in seguito alla morte del fratello maggiore, precedentemente erede allo stesso titolo. Inaspettatamente anche il colonnello sarà un pretendente di Georgiana.
Altra trovata divertente è quella di legare idealmente "Orgoglio e Pregiudizio" a "Persuasione", inventando un precedente impiego di Wickham come segretario di Sir Walter Elliot, padre della protagonista di "Persuasione" Anne, molto sensibile al fascino femminile: nella versione di P. D. James, Wickam dovrebbe infatti lasciare il lavoro a causa delle insidie fatta alla moglie Lydia proprio da sir Elliot (nel libro originale sir Elliot ha una infatuazione un'amica di Anne, la vedova Mrs. Clay).
Nel complesso il volume ha una partenza un po' lenta ed il giallo in sé non si può certo dire appassionante, anche a causa di frequenti rievocazioni degli avvenimenti che non sembrano mai portare a nuovi elementi chiarificatori: mi chiedo onestamente perché portare una ventata gotica a Pemberley solo per un omicidio, quando questo tutto sommato ha davvero poca influenza sulla dinamica dei fatti.
Tutto il pathos è concentrato nei capitoli finali, ma non è sufficiente a risollevare una trama un po' fiacca che riesce ad essere convincente solo quando si rifà ad avvenimenti del libro originale, seguendo i passi di Jane Austen, di cui cerca di spiegare i passaggi che la scrittrice aveva lasciato più indefiniti.
Una lettura che può certamente essere piacevole per chi conosce già bene "Orgoglio e Pregiudizio" (io ho trovato talora molto divertenti le "variazioni sul tema" di P. D. James) ma forse molto meno appassionante per tutti gli altri.
Mi chiedo onestamente perché chi scrive sequel dei romanzi di Jane Austen cerchi di ficcare a forza dramma e gotico nelle sue trame, quando invece questa scrittrice si è impegnata in ogni modo esattamente in senso opposto, scrivendo d'amore, ma senza mai tenere troppo lontano il lume della ragione.

 

 
 
 

Un mese con il Kindle: recensione del lettore e-book di Amazon

Post n°766 pubblicato il 07 Febbraio 2012 da bluewillow
 

Dopo oltre un mese di lettura con il Kindle di Amazon, ricevuto negli ultimi giorni di Dicembre 2011 (vedi post sulle prime impressioni) posso finalmente elaborare una recensione più completa del mio nuovo lettore e-book, usato per un tempo congruo a valutarne le capacità.

Leggibilità del Kindle

Lo schermo del Kindle è di colore grigiastro, simile per tono a quello della carta dei quotidiani o delle edizioni ultraeconomiche, tipo i mass-market paperpack inglesi o americani.
Nonostante la carta grigia sia per me la meno leggibile fra tutte, il Kindle è invece perfettamente leggibile, perché in caratteri risultano "stampati", se mi passate il termine, in maniera sempre nitida.
E' possibile inoltre regolare la la grandezza del carattere scegliendo fra 8 differenti grandezze, mentre più limitata è la scelta di font (cioè il tipo di carattere) che sono disponibili in soli tre tipi: regolare, ridotto e sans serif.
Di solito io uso il quarto font in grandezza, partendo dal più piccolo, mentre per i caratteri mi regolo a seconda del testo e della mia stanchezza visiva: se sono in forma leggo in carattere ridotto, così posso cambiare pagina meno spesso, se sono mediamente stanca scelgo il carattere regolare, se invece sono proprio a pezzi metto il sans serif che ha un corpo del carattere più "cicciotto" ed è quindi più visibile, anche se non mi piace molto esteticamente. Solo se voglio finire assolutamente un libro, ma i miei occhi reclamano il sonno, aumento il carattere alla grandezza numero 5, perché anche se il cambio pagina è veloce, come per i libri di carta anche in quelli digitali voltare pagina è pur sempre una seccatura.
Se l'autore del libro ama scrivere frasi molto lunghe, trovo risulti più comodo leggere in landscape, perché così la lunghezza delle righe è maggiore e si può completare la lettura di un paragrafo con meno "a capo".
Per quanto riguarda la stanchezza visiva indotta da Kindle, posso onestamente affermare che è esattamente come quella che può derivare dal leggere libri, con il vantaggio però che se anche si è stanchi, ma si vuol per forza terminare la lettura di un libro, si può sempre ricorrere allo stratagemma di ingrandire il carattere, cosa che rende molto più agile la lettura, anche se a discapito di un maggior numero di cambi pagina.

Comodità e rapidità dei pulsanti

Il Kindle ha pulsanti per il cambio pagina sia a destra che a sinistra, quindi è adatto sia a destrimani che a mancini. Credo sia stata una buona scelta da parte di Amazon: io uso normalmente la destra per scrivere, ma ho visto che è molto comodo poter alternare destra e sinistra. Di solito infatti tengo il Kindle per lo spigolo destro, mentre la sinistra cambia pagina, quindi anche se destrimana finisco per usare maggiormente i pulsanti di sinistra,anche se in generale li alterno abbastanza spesso.
Tuttavia, trovo che i pulsanti cambio-pagina siano leggermente troppo in alto nel lettore: se fossero solo leggermente più in basso per me sarebbero molto più comodi, perché non dovrei spostare quasi le mani mentre leggo (eh, lo so, sono un bradipo...).
Il cambio pagina è assolutamente rapido e non fastidioso: ogni 5 pagina voltate c'è una specie di sblinkamento che corrisponde al "refresh di pagina", ma anche questo è rapido e non crea particolari problemi.
Un punto dolente è invece il pulsante di accensione: si trova nella parte inferiore del lettore ed è molto sensibile, quindi se si poggia il Kindle su un tavolo, mettendolo in maniera perpendicolare allo stesso, si può finire per spegnerlo involontariamente. Logica avrebbe voluto che tale pulsante si trovasse invece di lato o in alto. Tenendo però il lettore poggiato in modo leggermente inclinato il problema può essere ovviato.
Il resto dei pulsanti è forse un po' piccino, ma tutto sommato i tasti sono tutti piuttosto responsivi, quindi a meno di non avere mani giganti il Kindle dovrebbe essere maneggevole per la gran parte dei lettori. Forse solo il pulsante centrale a 5 vie, simile a quello che serve a navigare nei menù dei cellulari, potrebbe causare qualche problema prima di prendere confidenza con il dispositivo.

 

Durata della batteria

Sul sito di Amazon viene dichiarata una durata ufficiale della batteria pari a un mese, per un uso del dispositivo di circa mezz'ora al giorno. Credo si possa ritenere una stima affidabile.
Nel mio caso però la batteria non dura assolutamente un mese: infatti quando faccio uso del Kindle di solito leggo per una o due ore, se non di più. Inoltre a me capita di fare spesso "avanti e indietro fra le pagine": magari ho un dubbio, oppure riprendendo la lettura devo scorrere le pagine precedenti per riprendere bene il filo del discorso, quindi faccio molti più cambi pagina di quelli che sarebbero richiesti nominalmente. Inoltre ogni tanto controllo l'ora, cambio carattere, vedo quante pagine sono rimaste, magari ruoto la pagina da dritta a landscape: tutte cose che corrispondono, energeticamente parlando, a cambi pagina.
Infine, il Kindle ha un comodissimo dizionario integrato: pur essendo, come ho scritto sopra, una bradipa-lettrice, il fatto di avere a disposizione il dizionario senza praticamente spostarmi di un centimetro dalla mia comoda posizione di lettura, ha reso questa possibilità una specie di droga, incredibilmente potente poi se sto leggendo in inglese. Mi capita di controllare spesso il significato delle parole sia sull'ottimo vocabolario italiano integrato Zingarelli che sul dizionario inglese Oxford Dictionary.
Notate bene una cosa: il dizionario inglese fornito di serie è inglese-inglese, cioè un dizionario in inglese, con spiegazioni molto semplici, ma scritte in inglese. Non è un dizionario inglese-italiano: è quello che si consiglia agli studenti per perfezionarsi nella lingua, ma non è certamente adatto a dei totali principianti.
caricabatteria usb qualunque per kindleTenendo conto quindi del grande numero di cambi pagina che faccio di solito, posso stimare la durata della batteria in circa una decina di giorni per un uso intensivo.
Se invece il lettore viene lasciato in stand-by, ma non usato, la batteria non si consuma praticamente quasi per niente.
Per quanto riguarda la ricarica, viene fornito un cavetto che servirebbe ad attaccare il Kindle al pc sfruttando la porta usb del computer come fonte di energia, ma ho usato questa opzione solo i primi giorni. Attualmente preferisco usare una semplice presa usb che ho comprato in passato per ricaricare il mio lettore di mp3 e funziona benissimo (e costa molto meno di quella ufficiale in vendita su Amazon, nella foto qui a fianco).
Il tempo di ricarica totale, partendo da un quinto di carica totale residua, è di circa due ore e mezza (finora non ho mai fatto scaricare totalmente il Kindle, quindi non so quanto tempo potrebbe occorrere in questo caso).

Memoria disponibile

Formalmente si hanno 1,5 GB a disposizione per i propri e-book: in realtà sono 1,3 GB reali circa. La memoria non è espandibile, ma tutto quello che viene comprato da Amazon viene conservato nel proprio account ed è riscaricabile quante volte si vuole su 6 differenti dispositivi (purché tutti registrati allo stesso account). Quindi si possono tranquillamente cancellare libri acquistati da Amazon, se proprio serve spazio, per poi riscaricarli all'occorrenza.
Difficilmente però questo accadrà rapidamente: io ho già una cinquantina di libri sul dispositivo, ma ho ancora a disposizione 1,26 GB. Quindi potrei tenere sul lettore libri per anni di lettura, prima di saturarne la memoria.
Amazon offre anche uno spazio di 5 GB dove, chi vuole, può inviare i propri documenti e conservarli per scaricarli quando si desidera sul dispositivo, come una specie di hard-disk ( o pen-drive) di riserva a distanza. Io non ho usufruito di quest'ultima possibilità perché non ho molta fiducia nella privacy dei servizi cloud.

Funzionalità del software

Il Kindle tiene automaticamente segno del punto in cui si termina la lettura. Quindi ogni volta che si riapre un libro questo inizierà sempre dove lo abbiamo lasciato. E' possibile comunque mettere dei segnalibri: si formerà un piccolo triangolo a lato della pagina, come se avessimo fatto un'orecchia al volume (mi fa venire i brividi, anche se è un libro digitale, sappiatelo: non si fanno orecchie ai libri!!!). Quando si apre l'e-book, premendo il pulsante menu sarà sempre possibile tornare ai punti segnalibrati.
Una funzionalità interessante è quella che permette di sottolineare: ho usato moltissimo questa possibilità. Sempre dal menù si può tornare alle parti sottolineate come ai punti segnalibrati.
Si possono inserire note in punti precisi del libro: l'unico inconveniente è che non c'è una tastiera reale, ma solo una virtuale che non è touch, quindi scrivere è un po' macchinoso. Io comunque ho inserito anche note e funzionano bene.
Come ho già scritto sono disponibili due dizionari di serie: dizionario italiano Zingarelli della Zanichelli (considerando il prezzo del Kindle, è un vero affare averlo) e l'Oxford Dictionary di Inglese (inglese-inglese ricordatelo, non inglese-italiano). I dizionari sono consultabili sia contestualmente alla lettura, posizionando il cursore in corrispondenza della parola di cui si vuole la definizione, sia come libri in sé, nei quali viene implementata una funzione "cerca" (se no sfogliare tutto un dizionario consumerebbe batteria, dita e pazienza). Volendo si possono scaricare anche altri dizionari in lingua: tedesco, spagnolo, inglese americano, tutti monolingua (e forse altri, non so con precisione).

Multimedialità

Il Kindle ha anche un rudimentale browser, accessibile tramite la funzione "prototipi sperimentali", il che suggerisce che nemmeno ad Amazon lo considerino un punto di forza del lettore.
Il Kindle naviga solo tramite wi-fi.
Si può navigare liberamente tutto il web, non ci sono restrizioni particolari, ma in questo tipo di applicazione il dispositivo sarà un po' lento: consideratela una funzione di emergenza, se proprio non avete altro modo di accedere a internet.Può essere utile per consultare wikipedia, mentre si sta leggendo, se si ha il wifi acceso e un po' di tempo da perdere. Probabilmente però si fa prima ad accendere il computer e andare su wikipedia da pc che non a digitare un indirizzo web tramite tastierino virtuale. E' però possibile creare una lista di bookmark, una parte dei quali già fornita da Amazon (google, wikipedia, etc).
Ritengo che potrebbe tornare utile d'estate, di sera, quando magari ci sono 35° e non si ha nessuna voglia di accendere un caldissimo pc, visto che il Kindle non si riscalda minimamente.

Scaricare libri

Scaricare libri da Amazon è questione di pochissimo tempo. Si possono scaricare e-book anche direttamente dallo shop di Amazon che, a differenza di altri siti, si carica piuttosto rapidamente. Attenti ai click: Amazon non vi chiederà molte conferme, l'e-book vi verrà mandato tramite wi-fi nel giro di pochi secondi.
E' però molto più comodo scaricarli da pc: è possibile anche scaricare una anteprima del libro desiderato, funzione molto utile per scegliere il libro giusto. Il libro verrà inviato al Kindle poi tramite wi-fi, sempre in tempi molto brevi. Se non fosse necessario ricaricare il Kindle, si potrebbe perfino fare totalmente a meno del suo cavetto. Infatti inviando i propri documenti ad una e-mail fornita da Amazon, questi vengono poi inviati direttamente al Kindle nel formato giusto perché questo li legga: non chiedetemi dettagli, perché come vi ho detto ho poca fiducia nel cloud computing, quindi io non usufruisco di questo servizio.

Compatibilità dei formati

Il Kindle legge bene il mobi, l'AZW, che è il formato esclusivo di Amazon, i doc di tipo più recente (a me alcuni vecchi non si aprono) e il TXT. Non legge ePub che è il formato più venduto dalle librerie online diverse da Amazon. Se però acquistate un ePub senza DRM (protezione digitale del libro) questo può essere facilmente convertito in mobi con vari software, il più famoso dei quali è il gratuito Calibre. Se ha DRM non potete farlo (se non infrangendo la legge, cosa che comunque richiede più o meno il tempo di googlare le parole "togliere il drm", quindi naturalmente io mi chiedo a cosa mai serva il DRM).
I PDF si leggono con risultato variabile: se la loro pagina è stata impostata in modo da usare un carattere grande e con parecchio spazio ai bordi, allora leggendo in landscape si può avere una leggibilità discreta, altrimenti si vedono piuttosto maluccio ed è necessario zoomare la pagina, cosa che non sempre è poi molto utile per vederla meglio.
Non consiglierei di usare il Kindle per la lettura di PDF, mentre per tutti gli altri formati disponibili i risultati sono soddisfacenti.
Con il programma gratuito Calibre è possibile realizzare varie conversioni di formato. Nella gran parte dei casi si ottengono buoni risultati, con la solita eccezione dei PDF, che invece danno risultati molto variabili (da praticamente perfetti ad autentici disastri).

Maneggevolezza e piccole abitudini non implementabili.

Il Kindle è piuttosto leggero, davvero un alternativa riposante ai mega-volumi, però, d'altro canto, è anche fragile.
Se avete l'abitudine di finire addormentati con un libro in mano, sappiate che è sconsigliabile farlo con il Kindle: se cadesse rischierebbe certamente di danneggiarsi irreparabilmente.
Una delle cose belle di un libro nuovo è inoltre la sorpresa che si prova vedendo il modo in cui è stampato, sfogliandolo per vedere le eventuali illustrazioni, etc. Il Kindle invece, con i suoi soli tre font, rende i libri tutti un po' simili tra loro: la limitata grandezza dello schermo e la risoluzione inferiore alla carta rendono poi molto meno comodo vedere eventuali illustrazioni.
Ovviamente non si possono fare cose come schiacciare fiori in mezzo al Kindle, o disegnare cuoricini con il nome del vostro amore ai margini dei fogli, ma diciamoci la verità: a parte i botanici e i quindicenni questo genere di cose riguarda un numero piuttosto limitato di persone...
Non ci sono i colori: è tutto in bianco e nero. Anzi in grigio chiaro e grigio scuro. Del resto anche molti libri non sono a colori.
Un vantaggio innegabile del Kindle rispetto al libro è che potete accumulare e-book in maniera compulsiva, senza che nessuno al mondo, tranne voi (e la vostra carta di credito), venga a saperlo.
Tutti i lettori forti conoscono lo sguardo di riprovazione che viene riservato a chi compra più libri di quelli che può realmente leggere: "Ma ancora libri?", "Dove li mettiamo?", "Ma se ne hai ancora un milione da leggere!". Vi è mai capitato di sentirvi dei trafficanti di libri? Di nasconderli sotto cappotti, dentro borse capienti, fra i pomodori della spesa?
Ebbene, cari Lettori Anonimi, compagni drogati di carta e inchiostro, considerate la possibilità di cambiare il vostro doping (e di precipitare nel burrone della libro-dipendenza): gli e-book non occupano spazio e si spostano in modo immateriale nel vostro e-book reader senza lasciare tracce...

Conclusioni

Sono soddisfatta del mio acquisto, leggo sul Kindle abbastanza spesso, ma mi piace alternarlo con i libri reali, sia perché ne ho tanti ancora da leggere, sia perché non tutti i libri sono ancora disponibili in e-book ed infine perché i libri veri conservano sempre il loro fascino speciale (e ci si può anche dormire sopra!).

 

 
 
 

Penguin lancia la Top Ten Dickensiana: Ebenezer Scrooge batte tutti

Post n°765 pubblicato il 06 Febbraio 2012 da bluewillow
 

In occasione del duecentesimo anniversario dalla nascita di Charles Dickens, che verrà celebrato il 7 Febbraio 2012, la Penguin Books, una delle più note case editrici inglesi, celebre per le sue edizioni di classici, ha lanciato un sondaggio fra i lettori, per stabilire quale sia il personaggio dickensiano più amato.
In cima alla classifica c'è Ebenezer Scrooge, il protagonista di “Canto di Natale” (recensito nel post n° 519), il burbero e avido uomo d'affari che detesta il Natale e i buoni sentimenti che nella notte della vigilia, dopo la visita di tre fantasmi che gli illustrano passato, presente e futuro, si trasforma in un uomo nuovo, aperto d'animo e pronto alla carità.
Anche se Dickens è noto per aver scritto una considerevole quantità di libri che hanno per protagonisti orfani maltrattati e dal cuore d'oro, tra i primi dieci personaggi più popolari votati dai lettori figurano invece proprio dei cattivi. Sarà un segno dei tempi, di certo non votati al buonismo, o forse, parafrasando Tolstoj, i personaggi buoni si assomigliano tutti, mentre ogni malvagio lo è a modo suo?
Inoltre ben 4 su 10 sono personaggi di “Grandi speranze” e 3 di “Oliver Twist” , nel complesso questa classifica è dominata da personaggi presi da tre dei libri più brevi di Dickens (lascio ad ognuno trarre conclusioni su questo fatto).
In seconda posizione, come era prevedibile, c'è un altro grande personaggio: la Miss Havisham di “Grandi Speranze”, la donna che, abbandonata sull'altare, trascorre tutta la sua vita nel consunto vestito da sposa, con ancora sul tavolo del salotto la fossilizzata torta nuziale e che non pochi guai causerà al protagonista Pip, che guadagna  invece solo la settima posizione.
Tuttavia, nonostante la mole, al terzo posto si trova un personaggio di “Racconto delle due città”, che secondo le stime di Wikipedia è il libro non religioso più venduto al mondo.

Questa la top ten dickensiana:

1. Ebenezer Scrooge – Canto di Natale (A Christmas Carol)

2. Miss Havisham – Grandi Speranze (Great Expectations)

3. Sydney Carton -  “Racconto delle due città” o “Le due città” (A Tale Of Two Cities)

4. Jack Dawkins (detto “The Artful Dodger”, cioè l'astuto imbroglione) - Oliver Twist

5. Fagin - Oliver Twist

6. Joe Gargery – Grandi Speranze (Great Expectations)

7. Pip – Grandi Speranze (Great Expectations)

8. Nancy - Oliver Twist

9. Abel Magwitch – Grandi Speranze (Great Expectations)

10. Betsey Trotwood - David Copperfield

 

 
 
 

Cosa ho imparato dalla neve

Post n°764 pubblicato il 05 Febbraio 2012 da bluewillow

Ieri ho spalato neve come mai nella mia vita. E' anche vero che non avevo mai spalato neve prima.
Ho imparato che, anche se a causa della neve non passa praticamente un'anima né in macchina, né a piedi, spalare la neve riesce sempre ad attirare un numero sufficiente di persone a dare consigli a chi spala la neve su come spalare la neve, da parte di persone che non hanno la minima intenzione di spalare. Magari di spazzaneve e protezione civile non c'è ombra, ma a quanto pare c'è sempre un numero consistente di persone che prodiga consigli.
Alla fine ero stanca, congelata, ma piuttosto soddisfatta.
Peccato che oggi nevichi di nuovo sulle mie fatiche.
Penso che la prossima volta mi metterò a dare consigli anche io...

 
 
 

Monna Lisa e la patina del tempo

Post n°763 pubblicato il 03 Febbraio 2012 da bluewillow
 

antica copia di Monna Lisa - museo del Prado

Il dipinto di Monna Lisa o "La Gioconda" di Leonardo da Vinci è certamente uno dei quadri più celebri al mondo ed anche uno di quelli che hanno da sempre ispirato copie più o meno rispettose dell'originale, tanto che forse ne esistono centinaia e centinaia di versioni.
La riproduzione della Monna Lisa, che costò a da Vinci anni di studio, non è solo un fenomeno moderno, ma iniziò già quando il pittore era ancora in vita. Forse lo stesso Leonardo potrebbe aver spinto i suoi allievi a prendere a modello il suo quadro più iconico e ad esercitarsi a riprodurlo. Questo è almeno quanto pensano i restauratori del museo del Prado di Madrid che hanno recentemente rimesso a nuovo proprio una delle copie più antiche della Monna Lisa (foto in alto). Il restauro ha portato alla luce lo sfondo dietro la copy-Gioconda, che in precedenza era stato totalmente dipinto di nero. Dopo l'intervento di make-up artistico la somiglianza fra l'originale e la copia diventa sorprendente, soprattutto per le numerose riflessioni che ha suscitato negli studiosi.
La Gioconda originale infatti non può essere sottoposta ad un analogo lavoro di ripulitura dalla patina del tempo, che ha oscurato i colori originali e forse cela parte della pittura, perché il dipinto è troppo fragile. Leonardo era infatti un grandissimo pittore e certamente un genio, ma in più di una occasione non sembra si sia preoccupato troppo di dare solidità alle sue opere: anche "L'ultima cena", realizzato con la tecnica dell'affresco, ad esempio, è attualmente assai fragile e sottoposto ad una continua erosione.
La copia restaurata, presumibilmente realizzata da un allievo di Leonardo, è quindi molto importante per gli studiosi: potrebbe essere l'unico mezzo per "vedere" quello che lo sporco depositato da secoli sulla tela originale sta celando.
"Monna Lisa 2" è infatti incredibilmente diversa da quella che conosciamo: colori accesi, volto più pieno, sorriso meno celato, capelli morbidamente arricciolati e vaporosi. In poche parole la Gioconda in copia è una  giovane donna, nel  cui volto splende una rubiconda salute, che accenna dalla tela un sorriso assai meno enigmatico e più allegro di quello che siamo usi a conoscere. 
Gli studiosi si chiedono ovviamente quante delle differenze percepite nelle due tele siano da attribuire alla diversa mano che le dipinse e quante invece siano effetto della patina del tempo. Indubbiamente l'originale ha un fascino decisamente più misterioso e pacato, mentre la seconda emana una più fresca giovinezza (sembra una Gioconda che abbia seguito un tutorial di trucco su Youtube...).
Cosa ci nasconde davvero la Monna Lisa di Leonardo? Forse sotto lo strato del tempo è anche lei molto più vivace di quanto non sembri? 

Qui sotto l'originale di Leonardo:

Qui una gallery di foto sul quadro restaurato (da Repubblica)

 
 
 
Successivi »
 

BANNER

I miei banner

immagine
immagine
immagine

immagine

(Realizzati per me in esclusiva dal blog grafico Stravaganza)

 

ROMPERE IL VETRO IN CASO DI EMERGENZA

 

NETIQUETTE DEL BLOG

 

Qui ci sono poche regole per i commentatori, ma valgono sempre senza eccezioni.

  1. I messaggi di spam saranno cancellati senza pietà

  2. Può darsi che là fuori il mondo sia un posto barbaro e crudele e che normalmente dobbiate affrontare la vita prendendo a clavate in testa il prossimo ed esprimendovi in maniera rude, ma qui su questo blog siete tenuti a rispettare le regole della buona educazione. Differentemente sarete cancellati. Le critiche sono ammesse, le offese no.

  3. E' gradito (ma non obbligatorio) un linguaggio che faccia uso di tutte le vocali e le consonanti che sono contemplate nei dizionari di lingua italiana. E' deprecato l'uso di abbreviazioni, k a raffica e messaggi in stile SMS. Chi scrive questo blog odia profondamente la tirchieria, quindi non risparmiate su vocali e consonanti. Non cancellerò messaggi non redatti secondo questi criteri, ma probabilmente non li leggerò.

  4. Sono graditi commenti pertinenti ai post commentati.

 

 

AREA PERSONALE

 

BANNER LINK

 

I MIEI PROGETTI PER IL FUTURO

 

DISCLAIMER

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.

____________________

Metto questo disclaimer molto alla moda su quasi tutti i blog, già mi sento più importante solo per averlo messo! Comunque la mia personale opinione al di là della legge è che non sono una testata giornalistica perchè :
-non vedo il becco di un euro, ma in compenso a scriverlo sto andando alla neuro
-nessuno mi regala i libri
-nessuno mi regala i biglietti del cinema
-nessuno mi paga per scrivere e per dire quello che penso...
- e nemmeno quello che non penso!
- perchè se il "Giornale del Grande Fratello" èuna testata giornalistica, va a finire che io sarei la CNN! (questa l'ho quasi copiata da un altro blogger!).
Se volete leggere altre definizioni simili e più divertenti (magari vi torna comodo) potete trovarle QUI

____________________



Si fa il più assoluto divieto di utilizzare o citare il materiale contenuto in questo blog su siti di natura pornografica, illecita o immorale, pena denuncia alla polizia postale.

Relativamente al contenuto dell'intero blog, vale la seguente licenza:


Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
 
Citazioni nei Blog Amici: 228
 

LE TRADUZIONI DI BLUEWILLOW - FREE TEXT

La maschera della morte rossa - Edgar Allan Poe

Presto in arrivo:
???? Sorpresa! Controllate ogni tanto per scoprire quale sarà il prossimo testo gratuito!

Disclaimer
Non sono una traduttrice professionista, quindi le mie traduzioni potrebbero contenere errori. Vi raccomando di adottare riguardo a questi testi le stesse precauzioni di una installazione di Windows e cioè: non basate il software di aerei sulle mie traduzioni, non impegnate il vostro patrimonio in scommesse sul fatto che siano esatte, non usatele per delle tesi di laurea e soprattutto non spacciatele per vostre! Declino ogni responsabilità riguardo (e fate i vostri compiti onestamente, diamine!)

Anche se si tratta di traduzioni su di esse valgono gli stessi diritti di qualsiasi altra opera di ingegno, vedi diritti creative commons sul sito. Naturalmente potete leggerle, stamparle, regalarle ai vostri amici e anche farci delle barchette di carta, ma non potete in nessun caso ricavarne un profitto o ometterne i crediti.