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Un blog creato da g1b9 il 10/01/2009

Sentimentalmente

Tutto ció che mi dá emozioni....

 
 

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   Nel mio blog utilizzo  immagini trovate sul Web. Alcune siuramente hanno il copyright;  qui sono usate con scopo culturale , divulgativo  e critico, tuttavia toglierò immediatamente l'immagine, qualora questo uso dispiacesse agli autori.

 

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Amicizia...ognuno ha la sua definizione.

Post n°3537 pubblicato il 23 Aprile 2017 da g1b9
 

 

 

Se la prima regola dell'amicizia è quella di coltivarla,

la seconda regola è quella di essere indulgenti quando

la prima è stata infranta.

     Voltaire 


La vera amicizia non consiste nell'essere inseparabili,

ma nell'essere in grado di separarsi senza che nulla cambi.


La vera amicizia consiste nel poter rivelare all'altro la verità del cuore.

     Papa Francesco -


L'inizio è dolce, assurdo, felice. L'intreccio pieno di buona volontà,

forte e carico di tensioni. La fine, una lacerazione.

    Nuria Barri


Ogni persona che passa nella nostra vita è unica.

Sempre lascia un pò di se e si porta via un pò di noi.

Ci sarà chi si è portato via molto,

ma non ci sarà mai chi non avrà lasciato nulla.

Questa è la più grande responsabilità della nostra vita

e la prova evidente che due anime non si incontrano per caso.

        Jorge Luis Borges


Nulla accade senza motivo…

C’è un motivo perfino quando le persone

o gli avvenimenti sembrano entrare nella tua vita per caso,

solo che in queste situazioni non è immediatamente evidente.

          Ruediger Schache 


La legge del dono fatto da amico ad amico è che l’uno

dimentichi presto di aver dato, e l’altro ricordi sempre di aver ricevuto.

           Seneca


Le persone sono come le vetrate.

Scintillano e brillano quando c’è il sole,

ma quando cala l’oscurità rivelano la loro bellezza solo

se c’è una luce dentro.

          Elisabeth Kubler-Ross


Un vero amico è chi ti prende per la mano e ti tocca il cuore.

      Gabriel García Márquez


 
 
 

L'ombra nel vento...

Post n°3536 pubblicato il 22 Aprile 2017 da g1b9
 

 

La tua voce, la sento ancora , identica, ricordo ogni sfumatura,la tua voce... un suono, eppure un abbraccio. Mi confortava , ti portava a me in quelle lunghe notti al telefono, nelle qauli strigevo forte il tuo cuscino.Era il tuo modo di parlare, quei sussurri che accarezzavano le mie orecchie mi davano i brividi della tua presenza .Ora li cerco nel vento, quando mi sferza il viso e mi scompiglia i capelli. Non ti vedo, eppure il tuo volto è li, forse sei quel vento, non ti vedo, ma ti posso immaginare in mille cose.  Il tuo sorriso, i tuoi occhi,  la tua mano che scosta i capelli, sono lì , con me, non so che mi succede, ma sono felice,quei momenti sono intensi, siamo insieme , abbracciati in quel vento , del quale tu sei l'ombra.

 

 

 

 

 
 
 

Il Nome..

Post n°3535 pubblicato il 21 Aprile 2017 da g1b9
 



 Un tempo era il buon nome, nel senso di considerazione ,stima, reputazione per  comportamenti chiari in qualsiasi ambito della vita sociale e privata.  Il buon nome rappresentava  un immenso patrimonio di moralità, quindi di affidabilità , un perfetto biglietto da visita. Tutto per mantenere un nome.  Quante cose dipendono nella vita dal nome! Il nome nella lista degli ammessi, dei promossi, dei vincitori, dei passeggeri; il nome in prima pagina.Sempre quel nome! Oggi, tuttavia, in quelle liste spessissimo si leggono ai primi posti i soliti nomi, i soliti noti appartenenti a dinastie politiche, finanziarie,culturali,evidenziando spesso come il buon nome non esista più sostituito dal bel nome, il nome dinastico,  spesso il nome di persone che le prime pagine illustrano spesso in cronache non troppo edificanti.Oggi un soggiorno nelle patrie galere, un avviso di garanzia sono punti a vantaggio, creano al nome quell'aureola d'importanza, che apre tutte le porte.
  Ma quanto costa il nome ,qualunque sia il modo di intenderlo da ognuno di noi!Sempre questo nome, sempre questa identita.. ma quanta fatica!   Perchè non ci si libera da questa inutile zavorra ,che condiziona la vita di tutti?
 Buttata a mare, saremo liberi almeno per affrontare l'ultima traversata in scioltezza di corpo, ma soprattutto di anima..

 

 
 
 

Just the way you are.

Post n°3534 pubblicato il 20 Aprile 2017 da g1b9
 

 

Semplicemente Così Come Sei

Ti prego non cambiare ,
non mi hai mai deluso prima .
Non pensare di essermi tanto familiare
da vederti soltanto qualche volta.
Non ti ho lasciato nei momenti difficili
e non saremmo potuti arrivare cosi lontano
Vivo  bei giorni, vivrò anche i giorni cattivi,
ti accetterò semplicemente cosi come sei .
Non cercare nuove mode ,
non cambiare il colore dei tuoi capelli .
Avrai sempre la mia  inespressa passione ,
anche se potrebbe sembrare
che non mi interessi
Non cerco conversazioni intellettuali,
non ho mai voluto lavorare duramente come ora .
Voglio semplicemente
qualcuno con cui parlare ,
voglio te ,semplicemente cosi come sei .
Ho bisogno di sapere
che tu sarai sempre
la stessa vecchia persona che conoscevo ,
che continuerai ad esserlo
perchè credi in me
come io credo in te .
Ti ho detto che ti amo e per sempre ,e questa
è una promessa dal cuore .
Non potrei amarti di più e
ti amo semplicemente così come sei!

 

 

...e se fossimo cambiati, come avremmo potuto amarci  per sessant'anni?E poi perchè cambiare?

 
 
 

Beatles, un sottomarino giallo per viaggiare nella Relatività...

Post n°3533 pubblicato il 19 Aprile 2017 da g1b9
 

 

 

Dall’australopiteco Lucy all’invenzione della Tac: tutte le volte che i Fab Four ispirarono i ricercatori

Nella primavera del 1977 l’astronomo Carl Sagan guidava la Commissione Nasa per la selezione dei contenuti del «Voyager Golden Record»: era il celebre disco da inserire nelle sonde spaziali del Programma Voyager, contenente suoni e immagini che rappresentassero la varietà di vita e di culture della Terra e funzionassero da biglietto di presentazione per possibili civiltà aliene. Sagan vi fece incidere i rumori del vento, delle onde e dei tuoni, oltre ai saluti degli abitanti della Terra in 55 lingue, ma anche una serie di melodie dei maggiori compositori della storia: Bach, Beethoven e Stravinsky e, tra molti altri, i Beatles: del quartetto scelse il brano «Here Comes The Sun». 

 

Solo all’ultimo momento la casa discografica dei Fab Four, la Emi, ritirò i diritti e il pezzo non fu incluso. E tuttavia la band di Liverpool era comunque destinata, prima o poi, al ruolo di ambasciatrice del pop nello spazio: «Here Comes The Sun», infatti, diventa una colonna sonora negli avamposti celesti quando, nel 2007, l’Agenzia Spaziale Europea la inserisce nella «Migliore compilation terrestre di sempre» per gli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale. E nel 2008, per celebrare il 50° della sua fondazione, la Nasa decide di «irradiare» nel cosmo «Across The Universe». La Apple Records - detentrice dei diritti - saluta l’iniziativa dichiarandosi «alla ricerca di nuovi mercati».

 

Uno dei maggiori fenomeni di massa di sempre, i Beatles hanno finito per influenzare anche la cultura scientifica: non solo astronomi, ma fisici, matematici, biologi e tanti altri studiosi si sono lasciati «ispirare» nel loro lavoro dal quartetto di Liverpool. A raccontarlo è Viviana Ambrosi, studiosa di comunicazione e divulgatrice, nel saggio «La scienza dei Beatles» (Luoghi Interiori). Cresciuta da «un padre affetto da beatlemania», ha costruito questa ricerca a mo’ di dialogo intergenerazionale - spiega - in cui mostra al suo «vecchio» quello che ancora non conosceva sul gruppo che lo ossessiona da sempre.

 

Fisica 

Per preparare i loro studenti all’esame di fisica, nel 2008, Max Tegmark e Tali Figueroa del Mit di Boston hanno composto «The Relativity Song». Il testo, che scorre sulle note di «Yellow Submarine» («We all believe in relativity») narra una storia che va dalla misurazione della velocità della luce di Ole Rømer fino a oggi, citando Albert Einstein, Hendrik Lorentz, Stephen Hawking, Arno Penzias e George Smoot. E non sono mancati gli studiosi che hanno contribuito a una bibliografia in tema di gravità e altre incognite cosmologiche utilizzando la semantica beatlesiana, sempre allo scopo di divulgare e insegnare. Così un team della Scuola di Fisica e Astronomia dell’Università di Nottingham, con alcuni colleghi francesi del Cnrs, nel paper «General second order scalar-tensor theory, self tuning, and the Fab Four» (pubblicato nel 2012 sulla «Physical Review Letter»), ha sostituito i complessi simboli matematici di una serie di equazioni con i nomi dei quattro: i numeri «John», «Paul», «George» e «Ringo» sono diventati termini nella Trasformata di Laplace.

 

Analoghi «esperimenti» si trovano in «The cosmology of the Fab-Four» («Journal of Cosmology and Astroparticle Physics», 2012) e in «Fab Four: When John and George Play Gravitation and Cosmology» («Advances in Astronomy», 2012).

 

Matematica 

Il canadese Jason Brown, della Dalhousie University, ha identificato il «Dna» musicale dei Beatles, estraendo dalle loro melodie uno schema ritmico periodico e unico. Sulla base di questi dati chiunque conosca abbastanza bene la musica è in grado di generare canzoni «alla Beatles». Proprio come i ricercatori del Sony Research Laboratory che, l’anno scorso, hanno pubblicato in rete «Daddy’s Car», brano creato da uno strumento di Intelligenza Artificiale. Grazie allo stesso software Sony ha in programma di realizzare e pubblicare quest’anno un intero album.

 

Biologia 

In molti conoscono l’aneddoto: era il 1974, quando il team del paleoantropologo Donald Johanson battezzò il fossile dell’allora più antico ominide mai rinvenuto - un Australopiteco - con il nome di «Lucy», dal pezzo «Lucy in the Sky with Diamonds». E altri esploratori - botanici e biologi - hanno arricchito la nomenclatura di piante e animali in modo analogo. Così scopriamo che una tarantola dell’Amazzonia occidentale, identificata nel 2014, si chiama «Bumba lennoni» e che a un trilobite estinto è stato attribuito il termine «Avalanchurus starri». Tra gli altri «trilo-Beatles», c’è lo «Struszia mccartneyi» e lo «Struszia harrisoni». E tra i nematoda figura la «Greeffiella beatlei». E non mancano i fiori: il «Chrysanthemum Yoko Ono», l’«Hemerocallis Penny Lane», l’«Iris Abbey Road».

 

Medicina 

I «Fab Four» hanno indirettamente contribuito all’invenzione di una delle tecnologie più importanti oggi in dote alla scienza medica. Con gli incassi del «White Album» del 1968 la Emi - che possedeva laboratori di ricerca in elettronica e informatica - istituì una borsa di studio dedicata ai propri ricercatori. La vinse l’ingegnere Godfrey Hounsfield che, in seguito, mise a punto la prima macchina per la tomografia assiale computerizzata, la Tac. Per questo traguardo Hounsfield, nel 1979, con il collega sudafricano Allan Cormack, ha vinto il Nobel per la medicina.

 

 Marco Pivato ( LA STAMPA__Tuttoscienze)

 
 
 
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RELATHIONSHIP

Don't let someone become a priority in your life , when you are an  optional in their life... Relationships work best when they are balanced.

 

 

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