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Un blog creato da g1b9 il 10/01/2009

Sentimentalmente

Tutto ció che mi dá emozioni....

 
 

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   Nel mio blog utilizzo  immagini trovate sul Web. Alcune siuramente hanno il copyright;  qui sono usate con scopo culturale , divulgativo  e critico, tuttavia toglierò immediatamente l'immagine, qualora questo uso dispiacesse agli autori.

 

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Se la parola è d'argento, il silenzio è d'oro...

Post n°3568 pubblicato il 23 Maggio 2017 da g1b9
 

 

L'inclinazione a esagerare, a reprimere o distorcere la verità, volenti o nolenti, è una debolezza naturale dell'uomo, e il silenzio è necessario per superarla. Un uomo di poche parole raramente sarà irriflessivo nei suoi discorsi; misurerà ogni parola. -

Gandhi - 

 

Arazzo di Alighiero Boetti (secolo scorso)

 

 

 
 
 

Ricchezza e povertà...

Post n°3567 pubblicato il 22 Maggio 2017 da g1b9
 

 

Una domanda ricorrente: siamo ricchi o siamo poveri? L’Italia, come il resto del mondo, oggi è una nazione  con  due facce: la ricca, dove la gente pensa a divertirsi e a come spendere il denaro guadagnato, e la povera, dove la gente a stento riesce a vivere. Ebbene si, oggi viviamo in questo mondo, un mondo brutto, che non ci piace, ma dove i governi fanno poco o niente per migliorare le condizioni dei più bisognosi, attenti a non toccare gli interessi dei ricchi, nonostante vogliano mostrare il contrario.Purtroppo è sempre stato così, è sempre esistita la disparità fra le classi sociali, ma ultimamente sta andando via via peggiorando. La responsabilità? Vista da fuori diremo della tecnologia , che toglie lavoro, e della pubblicità che ci invoglia, a spendere anche in quei campi che non sono necessari per  vivere, ma creano uno status, per cui si dimenticano le persone che non hanno il necessario per vivere, nè una casa .Povertà assoluta, che da sempre è la vergogna degli stati. In ogni epoca c'è stato qualcuno che ha cercato di crear stili di vita , che portassero benessere al mondo, tutte dimostratesi fallimentari, vedi il comunismo,e per assurdo anche il capitalismo della finanza, quello che si vive oggi.

 Thomas More, politico e filosofo inglese del XVI secolo, si cimentò nella compilazione di un'opera  tesa a rendere la vita vivibile ad ogni cittadino. Nei suoi scritti ci espone tesi ,che è difficile  non condividere anche se ormai ragioniamo diversamente. Sicuramente scrisse convinto che la sua proposta di società non avrebbe avuto seguito: infatti  la titolò UTOPIA.

 Ho estrapolato un breve brano.


Io son pienamente convinto che non è possibile distribuire i beni in maniera equa e giusta, o che prosperino le cose dei mortali, senza abolire del tutto la proprietà privata! Finché dura questa, durerà sempre, presso una parte dell’umanità, che è di gran lunga la migliore e la più numerosa, la preoccupazione dell’indigenza, col peso inevitabile delle sue tribolazioni. È sicuro che far sparire del tutto la miseria non è possibile; ma ben la si potrebbe alleviare un pochino, bisogna ammetterlo.Evidentemente si potrebbe stabilire che nessuno possegga al di là di una determinata quantità di terra, e fissare per legge la ricchezza in danaro di ognuno; come si potrebbe per legge evitare che un principe sia troppo potente o un popolo troppo insolente, poi che non si aspiri alle cariche pubbliche per mezzo di brogli o di danaro, né che si rendano necessarie grandi spese a chi le occupa, giacché gli si porge occasione a rifarsi economicamente per mezzo di frodi e rapine, e si sente poi il bisogno di dar quelle cariche a ricchi, mentre dovrebbero esser rivestite dai saggi.


Anno 1516,Thomas More

L’Utopia

 

 
 
 

Le famose sedie di Van Gogh...

Post n°3566 pubblicato il 21 Maggio 2017 da g1b9
 

 

Uno dei più apprezzati dipinti di Vincent Van Gogh è “La Sedia di Gauguin“. Si tratta di un dipinto a olio su tela  eseguito dal pittore nell’autunno del 1888. Il quadro è custodito ad Amsterdam al Van Gogh Museum. Si ispira ad un periodo trascorso insieme ad Arles  insieme all’amico e pittore Paul Gauguin, durante il quale si propongono di formare un circolo artistico d’avanguardia che avrebbe preso il nome di “Studio del Sud”. L’artista prende spunto da un altro suo quadro, "La sedia di Vincent",
 uno dei dipinti gemelli che l'artista iniziò nell'ottobre del 1888 per rappresentare i due pittori, Gauguin e lo stesso Van Gogh, e il loro diverso modo di accostarsi alla pittura. Generalmente, le opere sono presentate in modo contrario: se la sedia di Gauguin è disposta a sinistra, le due sedie sembrano voltarsi la faccia, simbolizzando chiaramente le nature spesso conflittuali tra loro, vista la relazione incostante tra i due pittori.

 

 

 Ne "La sedia di Gauguin", la protagonista principale è appunto la sedia utilizzata dal suo amico,decisamente diversa da quella usata da Van Gogh. Si tratta di una sedia più raffinata, decisamente da salotto.
Nel dipinto prevalgono le tonalità più scure rispetto a quelle più calde ,ai colori più forti e vivaci che si riscontrano nella sedia dell’artista, smorzate leggermente  dalle pareti ,di un delicato color turchese, e dal tappeto  con le tonalità del rosso e del giallo
Sulla sedia è possibile ammirare una candela accesa ed un libro,  simboli della cultura e dell’ambizione, che attribuiva al suo amico-nemico. Van Gogh  esprime la sua arte  con la stilizzazione delle forme, approssimazione prospettica, mostrando, soprattutto attraverso la tavolozza, lo stato d’animo  controverso.  La sua pennellata pastosa  si fa più  fluida, caratteristica della pittura a memoria, per rendere omaggio al suo amico, nonostante i continui litigi,  la tavolozza diventa più cupa per evidenziare una diversa visione artistica, che porterà la loro relazione turbolenta all'autolesionismo di Vincent, col taglio dell'orecchio.
 Più tardi, le due anime irrequiete della pittura prendono strade differenti: Van Gogh quella che lo porterà alla follia, Gauguin invece naviga verso la Polinesia  dove inizierà la sua rinascita.

 

 

La sedia  impagliata presenta tonalità chiare che suggeriscono la luce del giorno.La composizione del colore è basata su variazioni alle coppie di colori primari complementari: blu e arancione, rosso e verde. Questi appaiono nella loro forma più pura solo in passaggi occasionali; così il rosso sul pavimento sotto la sedia è bilanciata da tocchi di verde al disopra di essa e da un ulteriore tratto di verde sulla gamba più vicina della sedia, che il pittore usa per evidenziare la struttura, nonostante la distorsione prospettica col pavimento, colla quale egli evidenzia  ,nell'opera, la sua visione personale, caratterizzando l'opera.
La pipa, il fazzoletto e il tabacco sono il punto focale del quadro sia in termini pittorici che di narrativa, fornendo una nota di bianco neutro al centro di un gioco di tonalità fredde e calde. L'uso del blu per contornare le parti della sedia  vuole aumentare la sensazione di calma del dipinto là, dove le pennellate ondulate e pesanti con chiazze mostrano uno stato d'animo  ben diverso dalla calma.

 

 


Vincent dipinge il quadro prima di mutilarsi l'orecchio, ma continua a rifinirlo anche dopo. In una delle prime lettere scritte al fratello Theo dopo essere stato ricoverato in ospedale per guarire dalla ferita che si era auto-inflitto, Van Gogh scrisse: “Proprio quest'oggi ho lavorato di nuovo al suo pendant, la mia sedia vuota, una sedia bianca di legno con una pipa e una borsa per il tabacco.”

 

 
 
 

Una curiosità... per me lo è stata, per voi non so.

Post n°3565 pubblicato il 20 Maggio 2017 da g1b9
 

 

  Molti di noi  amiamo gli animali,molti siamo soliti convivere con uno o più di questi amici pelosi, ci affezioniamo, li amiamo di un amore grande, ci preoccupiamo che siano felici, che godano buona salute e riceviamo da loro un affetto ,che è difficile descrivere a chi non l'ha mai provato. Io amo in particolare i cani, anche se al momento piango ancora la mia cara  Viky . Nessuno ha preso il suo posto.   Senza guardia in giardino , parecchi gatti del vicinato approfittano per venire da me a giocare ; tra questi un gattone selvatico, bianco pezzato. La sua stazza mi ricorda più una lince che un gatto, lo stesso modo di salire i tronchi  degli alberi per accomodarsi  tra i rami, la sua aggressività che evidenzia con cattiveria quando cerco di cacciarlo. Allora se ne va , con aria supponente, calmo, col passo felpato, come a dirmi:" tornerò"-  Vagando in rete ho trovato questa immagine, che mi ha portata ad osservare un particolare dei gatti, al quale non avevo mai badato prima. Ho osservato la  mia visitatrice ed   ho avuto la conferma, di quanto è descritto in calce alla fotografia.

 

 

 

  I gatti hanno un metodo preciso di camminare chiamato"direct registring". Le loro zampe posteriori si posano nel luogo dei loro passi anteriori, minimizzando  sia il rumore che  le tracce visibili,mentre aggiungono maggior stabilità al camminare.

Voi lo sapevate?
 
 
 

L'Arcobaleno...

Post n°3564 pubblicato il 19 Maggio 2017 da g1b9
 

 

                             L’arcobaleno 

Mi piace ammirare un raggio di sole , ma solo per un attimo, poi lo voglio vivere, perchè sarà mio per sempre. A volte mi chiedo dove finisca una cosa bella come l’arcobaleno. Forse  non svanisce mai , continua a dar colore alla vita quando   ogni angolo si colora  di grigio, e anche se  non si fa ammirare per molto ,  ci regala la luce e i colori ,che viviamo l’indomani di ogni nostro temporale . 
Non ci sono paure in quel suo nascere tra una lotta del bene e il male , l’arcobaleno si mostra  e noi socchiudiamo un po’ gli occhi per sognare e non ascoltiamo il suo invito a percorrerlo come la strada luminosa, alla fine della quale troveremo quel tesoro che si chiama serenita.  Ci soffermiamo a viverlo per quel gioco di riflessi di luce sulle gocce di acqua,  senza afferrarlo e chiuderlo dentro noi, viviamo la sua luce e lo lasciamo scomparire nel nulla  , ma tratteniamo la  gioia, la bellezza del momento che abbiamo vissuto, che non si perderà mai   ,nonostante la pioggia che ritornerà prima o poi ,facendoci credere che tutto è andato perduto. Il passato è l'unica certezza di vita , quella che nessuno e niente potrà mai rubarci,il presente è quel raggio di sole che vivo un attimo, il domani ,di cui  non so nulla è là nel mistero. Allora perchè non  continuare a  risalire l'arcobaleno  ?

 

 Questa bella immagine proviene dal Wyoming e ci mostra un arcobaleno che si riflette in un tornado.

 

 

 
 
 
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Don't let someone become a priority in your life , when you are an  optional in their life... Relationships work best when they are balanced.

 

 

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