SentimentalmenteTutto ció che mi dá emozioni.... |
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QUANDO NON SI DIMENTICA...
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PERCHÉ DA VECCHI AMIAMO RIVIVERE NEI RICORDI...
RITORNAR BAMBINI
Le cose che il bambino ama
rimangono nel regno del cuore
fino alla vecchiaia.
La cosa più bella della vita
è che la nostra anima
rimanga ad aleggiare
nei luoghi dove una volta
giocavamo.
Kahlil Gibran "Self-Portrait"
SOGNI PROIBITI..
Ricorderó i tuoi occhi, ricorderó il tuo sguardo, ricorderó il tuo profumo, ricorderó i tuoi baci, le tue carezze ma,mi accorgo fin d'ora......non potró vivere di ricordi....
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Post n°1441 pubblicato il 20 Maggio 2013 da g1b9
Oh il conforto, l'inesprimibile conforto di sentirsi sicuro con una persona: di non avere né da pensare i pensieri, né da misurare le parole, ma solo da elargirli, proprio come sono pula e grano insieme, sapendo che una mano fedele li prenderà e setaccerà, terrà quello che vale la pena di tenere e poi, con il fiato della gentilezza, soffierà via il resto. ~ Mary Ann Evans (George Eliot) |
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Post n°1440 pubblicato il 19 Maggio 2013 da g1b9
Chi vive di superbia e presunzione potrà essere sconfitto dalla vita, ma dificilmente dalla società perchè superbia e presunzione saranno sempre per lui ottime stampelle. Uno dei massimi scrittori,nonchè poeti Francesi ,uno tra quelli che furono definiti Maudits, Charles Baudelaire, scrisse questo racconto.. emblematico.
Perdita d'aureola
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Post n°1439 pubblicato il 18 Maggio 2013 da g1b9
Tag: Amore, carattere., Erri De Luca, esplorazione, essere amati, imprinting, Mamma, quotidiano, saper amare, valore, vita
Veniamo al mondo per amore,non portiamo nulla con noi,il primo impatto esterno è un'emozione, il contatto fisico con la mamma, il suo baciarci dovunque, trasformando quell'atto di esplorazione nella prima grande emozione, quella che darà l'imprinting per quel sentimento che si chiama amore e da allora abbiamo bisogno di amore. Questo ci viene donato arricchendo anche la nostra capacità d'amare... io credo che non si impari ad amare se non si è tanto amati fin da sempre, come credo che il nostro arricchimento spirituale possa venire soltanto seguendo l'esempio quotidiano delle persone che ci crescono, le quali non solo dovrebbero insegnarci ad apparire come richiede la società in cui si vive, ma ad essere costantemente noi stesssi seguendo quei valori etici,religiosi che troviamo consoni a noi durante la nostra crescita, che diventeranno la nostra ispirazione continua nel quotidiano della vita. Ognuno di noi ha il suo carattere, solo noi sappiamo su quali forze e capacità possiamo contare ed è su questa consapevolezza che dovremmo costruire la nostra vita Di recente ho letto una poesia di Erri De Luca (Da opera sull'acqua,Einaudi) Valore Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.
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Post n°1438 pubblicato il 17 Maggio 2013 da g1b9
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Post n°1437 pubblicato il 16 Maggio 2013 da g1b9
Ci sono Donne. E poi ci sono Donne Donne. E quelle non provare a capirle, sarebbe una battaglia persa. Le devi prendere e basta. Devi prenderle ,baciarle, senza che possano avere anche un solo pensiero, soffocare in un abbraccio le paure che ti sapranno dire una volta sola, a bassissima voce. Temono di far trasparire le proprie debolezze e, quando si lasciano andare, si tormenteranno temendo che tu , scoperte così facimente le loro fragilità,in un attimo di debolezza,possa prenderti gioco di loro,voltare le spalle ed allontanarti. Perciò prendile e amale. Amale vestite, che a spogliarsi son brave tutte. Amale indifese e senza trucco, perché non sai quanto gli occhi di una donna possano difendersi dietro un velo di mascara. Amale addormentate, un po' ammaccate ,stropicciate dal sonno.. Amale sapendo che non ne hanno bisogno: sanno bastare a sé stesse. Ma, appunto per questo, sapranno amare te come nessuna prima di loro. |
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Post n°1436 pubblicato il 15 Maggio 2013 da g1b9
Joumana Haddad è una giornalista e scrittrice libanese che si impegna da anni a cercare di svegliare nelle donne arabe la voglia di riscatto da tutti quei compromessi, quei clichè che le hanno annullate nella loro dignità di esseri umani prima e di donne poi. Inoltre vivendo spesso in Occidente si è resa conto di come le donne dei nostri paesi , invece, abbiano bisogno di riappropriarsi di tutto quanto di loro stanno svendendo ai nuovi sultani ,per quattro soldi di pubblicità. Joumana ha scritto un libro. "Ho ucciso Sherazade", Racconti di una donna molto arrabbiata. Uno stralcio dal libro: Io sono il sesto giorno di dicembre 1970, poco dopo le dodici, sono l'ora delle urla di mia madre che mi dava vita, il suo grembo che mi lascia affiorare. Sono lo schiaffo del medico che mi rianima, ogni schiaffo successivo che provò la rianimazione mi distrusse. Sono gli occhi della famiglia su di me, gli sguardi del padre, del nonno, delle zie, sono tutti i loro possibili scenari, sono i sipari aperti, i sipari gelati, e le mura che dietro di essi verranno. Sono le aspettative, i sogni falliti ed i vuoti sospesi al mio collo, come amuleti. Sono lo stretto cappotto rosso che mi faceva piangere e ogni costrizione che mi fa piangere ancora. Sono la bambola dai capelli scuri e gli occhi di plastica. Sono quella bambola respinta, che rifiutai di cullare. Sono il triste buco nelle calze che continua a guardarmi come il rimprovero di Abele nella mia anima.Sono le tabelline che non ho imparato fin'ora. Il due che si somma ad uno, sempre ad uno.Sono la teoria delle mie curve che non si uniscono mai. Sono il mio credere ,da bambina ,che la terra girasse attorno al mio cuore ed il mio cuore attorno alla luna. Sono la bugia di Babbo Natale, che ci credo ancora, sono la bugia di Dio a cui non credo più. Sono l'astronauta che sognavo di diventare, le rughe di mia nonna che si è suicidata, la mi fronte posata sulle sue ginocchia assenti. Sono colui he mi ha fatta piangere facendomi innamorare ancora di più. Sono il ricatto, il mio vizio inaugurale e sono la guerra.Sono il silenzio che ho imparato ed il silenzio che non ho imparato fin'ora. Sono colei che cerca il suo cacciatore, ma non trova il suo cacciatore. Sono colei che non sono adesso, tuttel e cose, le persone che ero ieri,che sarò domani, che compongono, scompongono e ricompongono me !!!!
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Post n°1435 pubblicato il 14 Maggio 2013 da g1b9
Tag: alba, camminare, capelli, case, cose, dire brava, gestire, m piacciono, Pane caldo, pensieri, respirare, tilt, treno
Mi piacciono i capelli appena lavati, ancora umidi, lisci come seta,mi piace il pane caldo, che sa ancora di forno, che porta il ricordo della legna di un tempo, le case silenziose ,la mattina: per questo mi piace alzarmi presto, spalancare le finestre sull'alba. Mi piace aspettare qualcuno che arriva col treno, l'occhio che si perde dove i binari diventano un puntino. Mi piace il profumo del bucato, quello di casa mia, che ha il profumo di noi, delle nostre intimità.Mi piace camminare sola, su strade che conosco perchè seguo solo il mio pensiero. Mi piace chiudere un libro e buttarmi a capofitto dentro un fumetto. Mi piacciono le giornate di sole in primavera,passeggiare in giardino, godermi tutto il bello intorno. Mi piace conoscere senza giudicare, guidare quando piove, nella notte .Mi piace quando riesco a fare le cose, gestire gli imprevisti senza andare in tilt e poi dirmi brava da sola, mi piace respirare come se dovessi prendermi il massimo dell'aria, in quel respiro un concentrato di vita... |
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Post n°1434 pubblicato il 13 Maggio 2013 da g1b9
Queste sere di Maggio, serene , trasparenti, con l'aria lavata dai lunghi frequenti acquazzoni, regalano all'occhio stupito un cielo incredibilmente splendente, le stelle brillano come di luce ritrovata, i sogni tornano a camminare sull'opale della via lattea, da tanto tempo invisibile...vorrei saper dipingere per mescolare tutti i blu della tavolozza, aggiungere quel tantodi nero per ricreare questa meraviglia che sta lassù, appuntare tante stelle di stagnola e lasciar filtrare quel raggio di luna che mi serve per leggere uno stralcio stupendo di una pagina meravigliosa.Ugo Foscolo, col suo pennello intriso di romanticisimo dipinge la sua notte,un 13 maggio molto lontano, una notte che mi pare di vivere... Jer sera appunto dopo più di due ore d'estatica contemplazione d'una bella sera di Maggio, io scendeva a passo a passo dal monte. Il mondo era in cura alla Notte, ed io non sentiva che il canto della villanella, e non vedeva che i fuochi de' pastori. Scintillavano tutte le stelle, e mentr'io salutava ad una ad una le costellazioni, la mia mente contraeva un non so che di celeste, ed il mio cuore s'innalzava come se aspirasse ad una regione più sublime assai della terra. Mi sono trovato su la montagnuola presso la chiesa: suonava la campana (...) - Spossato mi sdrajai boccone sotto il boschetto de' pini, e in quella muta oscurità, mi sfilavano dinanzi alla mente tutte le mie sventure e tutte le mie speranze. Da qualunque parte io corressi anelavo alla felicità, dopo un aspro viaggio pieno di errori e di tormenti... |
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Post n°1433 pubblicato il 12 Maggio 2013 da g1b9
Osservo il cielo in questo pomeriggio azzurro |
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Post n°1432 pubblicato il 11 Maggio 2013 da g1b9
La visione si era dissolta, ma (...) era riuscita |
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Post n°1431 pubblicato il 10 Maggio 2013 da g1b9
Il mondo soffre, tanta gente soffre, chi ha dei principi morali, chi ha sentimenti veri, quelli che coinvolgono emozionalmente, non può sentirsi estraneo a questa visione che passa quotidianamente dinnanzi ai nostri occhi, alle grida di dolore e disperazione di chi non ce la fa più a tirare avanti, di chi perde affetti in tragedie . Papa Francesco parla sempre di misericordia, invita alla misericordia, conforta parlandoci di Dio, della sua immensa misericordia e di come affidarsi a lui. Misericordia è un sentimento generato dalla compassione verso gli altri. Origina dal latino misericors e da misereor (ho pietà) e cor -cordis (cuore). Quando invochiamo Dio, la sua pietà, diciamo: miserère, abbi misericordia. È una virtù morale cristiana e si manifesta con opere di pietà o, appunto, di misericordia. La compassione (dal latino cum patior - soffro con - e dal greco συμπἀθεια , sym patheia - "simpatia", provare emozioni con..) è il sentimento che ci permette di partecipare emozionalmente della sofferenza degli altri e prodigarci per alleviarla. In ebraico misericordia è khesed e significa alleanza tra due parti e conseguente solidarietà di una parte verso quella in difficoltà. Nel Nuovo Testamento la misericordia ha un diverso significato e si usano varie parole per definirlo. Basta leggere queste meravigliose parole di Sant'Agostino d'Ippona, per comprendere cos'è la Misericordia, in particolare la Summa , quella di Dio ,per capire, per riflettere... Poteva esserci misericordia verso di noi infelici maggiore di quella che indusse il Creatore del cielo a scendere dal cielo e il Creatore della terra a rivestirsi di un corpo mortale? Quella stessa misericordia indusse il Signore del mondo a rivestirsi della natura di servo, di modo che pur essendo pane avesse fame, pur essendo la sazietà piena avesse sete, pur essendo la potenza divenisse debole, pur essendo la salvezza venisse ferito, pur essendo vita potesse morire. E tutto questo per saziare la nostra fame, alleviare la nostra arsura, rafforzare la nostra debolezza, cancellare la nostra iniquità, accendere la nostra carità. |
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Post n°1430 pubblicato il 09 Maggio 2013 da g1b9
Ci siamo amati cogli occhi... ricordi amore mio quanto tempo ci siamo amati , scrutati, desiderati con uno sguardo... la bellezza di specchiarmi in quell'oceano profondo che diventava sempre più blu, cangiava colore coi riflessi del sole, brillava nella notte alla luce della luna.. tu ed io, le stelle sopra di noi, il profumo della notte che raccoglieva le essenze dei fiori addormentati, l'erba sotto il capo, che solleticava la pelle. Per ore a sfiorarsi come se dovessimo scoprire ogni centimetro di noi. Dovevamo assaporarci, cogli occhi, col tatto, imparare ad apprezzare il gusto, annusarci per poterci riconoscere sempre, anche nel buio più cupo... Oggi sfioravi le mie mani,una carezza dolce , tenera; ti ho guardato ,la luce di quel desiderio che abbiamo rinchiuso in mille e mille sguardi brillava come allora, nel mare dei tuoi occhi. |
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Post n°1429 pubblicato il 08 Maggio 2013 da g1b9
Scorro da molto tempo sopra scritture sacre, senza spunto di fede. Nella lettura gusto l’alfabeto antico, la mia conoscenza avviene nella bocca. L’ebraico antico gira come un boccone tra lingua, saliva, denti e sella di palato. Aperto a ogni risveglio, è un avanzo di manna, prende i gusti desiderati sul momento, come succede ai baci. ERRI DE LUCA, I PESCI NON CHIUDONO GLI OCCHI |
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Post n°1428 pubblicato il 07 Maggio 2013 da g1b9
Tag: angoli vie, appuntamenti, elettrici, lacrime, orologi, puntuali, ritardatari, ruggine, ticchettio, vita
Stanno lì da tanto sicuramente, uno stelo di metallo di parecchi metri, con in cima un orologio tondo a lancette, e queste ferme su un'ora di chissà quale giorno, di chissà quale anno. Uno quà, uno in un altra zona, davanti alla stazione, alla partenza dei bus, impolverati, ricoperti di ruggine. Non so come mai stamattina abbia notato questi orologi elettrici abbandonati, inservibili,sostituiti da quelli digitali che alternano l'ora alla temperatura. Vecchi orologi che avevano a loro volta rimpiazzato i rarissimi orologi di un tempo, alla cui manutenzione provvedeva un addetto, rimasto senza lavoro,l'omino dell'orologio che ,con un arnese su una lunga asticella provvedeva a farlo funzionare. E come mi succcede ho iniziato a pensare alla vita che era passata sotto quell'orologio. Se potessero raccontare sicuramente avrebbero tanto da narrarci. L'orologio di un certo sito era un tempo il punto di riferimento per gli appuntamenti. Ora non usa più incontrarsi sotto un'orologio, eppure ognuno di questi avrà visto passare migliaia di gente, i puntuali, i ritardatari, avrà visto lacrime di fanciulle deluse per aver atteso invano un innamorato, che aveva scelto quel modo odioso di dirle addio . Può aver visto nascere amicizie tra puntuali ,in attesa di eterni ritardatari,amicizie diventate amore lasciando spazio ad analogo incontro tra due ritardari incalliti, affinità di anime fin dal primo incontro,, puntualità, ritardo eterno,il caso voluto dal destino,chissà. Era abitudine per i giovani, nei giorni di festa o di sabato darsi appuntamento sotto un certo orologio, che indipendentemente dal dover incontrare un innamorato, era luogo di amicizie, di risate, di incontri programmati per poter incontrare una persona difficilente avvicinabile.. Vecchi orologi , inservibili, dimenticati da molte amministrazioni comunali, parte ormai del paesaggio che cambia di fretta lasciandoli in balia delle intemperie a ricoprirsi di ragnatele, a far da nido agli insetti, rosicchiati dalla ruggine, come sono diventate limatura tutte le emozioni che per anni sono nate sotto il loro ticchettio. |
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Post n°1427 pubblicato il 06 Maggio 2013 da g1b9
Tag: bacio, chiesetta, collina, diroccati, fede. strada vita, finestrella, giovanna, grate, lacrime. preghiere, maggio, muri, pomeriggio, pplvere, ragnatele, stella, stradina
C 'è una stradina, ai piedi della collina, sempre uguale,da anni e anni, poche anime si avventurano a percorrerla. Non ha un nome, non ci sono indicazioni, non sai dove porta, eppure mi piace avventurarmi qualche volta per una passeggiata tranquilla, in ogni stagione, quando il sole inizia a calare. Là,all'orizzonte, così lontano, eppure vicino che mi pare di raggiungerlo allungando una mano, dipingo il disco rossastro velato da un tulle, mosso dalla brezza fresca del pomeriggio inoltrato. Si creano ombre strane che si fanno sempre più lunghe,i carpini ancora quasi spogli paiono neri grattacieli, anneriti dal raggio infuocato che fa danzare al suo interno le giovani foglie . Il selciato brilla di pulito dopo le ultime pioggie come un pavimento tirato a cera.L'erbetta fresca ormai si è fatta strada tra le stoppie vecchie, aiutata da tanta acqua. Il piccolo canale di raccolta pare il letto di un fiume in piena Gli uccelli iniziano i loro girotondi in questo cielo di maggio coi colori appannati dai sipari di umidità Quanti nidi sulla sommità di questi alberi,non pensavo ci fosse così tanta vita nascosta. Dai cespugli di rovi, escono piccole lepri, iniziano a giocare, sfogano la loro bramosia di scorrazzare come bambini. Quanta pace in questo luogo, quanto silenzio, sento il rumore dei miei passi, quasi il battito del cuore. Una preghiera va dalle mie labbra rosarianti fino all'anima, che ha bisogno di consolazione.Là, più avanti c'è una chiesetta, sempre chiusa. Affretto i miei passi per raggiungerla.Sempre chiusa la porticina di legno antico, un piccolo capolavoro di scultura d'altri tempi,consunto dalla polvere e dalla pioggia, in tanti anni non l'ho mai vista aperta. Su un lato una finestrella, sempre aperta, con pesanti grate di ferro arrugginito. Piccoli mazzi di fiori di campo si intrecciano, fiori appassiti e fiori freschi.All'interno, un altare spoglio, su questo un affresco scolorito che scende dal soffitto come un cencio vecchio, tenuto insieme da ragnatele nere.... sull'altare un cero, illumina lasciando strane ombre sui muri della cappella. Non ricordo quante volte sono venuta qui,ma quel cero acceso l'ho visto sempre... Mi soffermo come sempre, incollata a quella grata,la fiammella barbaglia, voglio vedere in lei la fede, che può ardere dovunque, senza fronzoli, la fede in Dio, la fiducia che si ritrova in fondo al cuore godendo di momenti fuori dal mondo, dove quasi senti che le tue preghiere non trovano ostacoli e salgono rapide lassù. Qui venivo da ragazza, qui ho dato il mio primo bacio, qui venivo coi bimbi piccoli, qui passeggio ,quì piango, sfogo le lacrime trattenute, ma oggi non piango ; la primavera è in fiore sui rovi, un tappeto di pervinche e tulipani selvatici, ancora qualche violetta sotto vecchie cortecce.Nonostante i muri diroccati,la polvere, le ragnatele, c'è vita intorno,ed io voglio vita dentro di me. La prossima volta vorrei proseguire, vedere dove va... mi piace immaginare che sia la strada dell vita, che non sappiamo mai dove conduce, ci fa attraversare luoghi diversi da quelli che avevamo immaginato... è sempre una sorpresa...Tornando vedo il cielo che imbrunisce, dietro l'ultimo raggio di sole sorge la mia stella.. lei mi tende la sua mano ogni sera, prende un bacio e lo porta lontano! |
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Post n°1426 pubblicato il 05 Maggio 2013 da g1b9
Tag: campo, essenziale, giardino, giusto, non detto, oltre parole, pensieri sufi, Rose, Rumi, sbagliato, si rilassa., specchio, verità
Se pensi alle rose, sei un giardino di rose La verità era uno specchio che cadendo dal cielo si ruppe…
Al di là delle idee di giusto e sbagliato, Gialad-ad-din Rumì |
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Post n°1425 pubblicato il 04 Maggio 2013 da g1b9
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Post n°1424 pubblicato il 03 Maggio 2013 da g1b9
Nulla di nuovo, nessuna scelta nell’abbandonarsi a quello che tutti chiamano col nome più lava-coscienza che esista: destino. Provo ad immaginare un uomo seduto sul davanzale di una finestra. Sta scegliendo? Sta facendo qualcosa di strano ,di nuovo ? Sta decidendo qualcosa? Ha solo messo entrambi i piedi in fallo e aspetta un po’ di coraggio per compiere il proprio destino. Senza coraggio non vi è destino e l’uomo dirà che il suo destino era proprio di non buttarsi giù. Non dirà mai che gli è mancato il coraggio. |
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Post n°1423 pubblicato il 02 Maggio 2013 da g1b9
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DIVENTA AMICO DI PETER PAN...COME ME!





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Io sono colei
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e ha legato il suo destino...
con un sorriso.
FATE SORRIDERE TANTI BAMBINI...LEGGETE POST 838
IL MAGICO MONDO DELLE FIABOLE

Il nostro libro può essere ordinato presso le librerie WEB o direttamente in qualsiasi libreria del territorio Europeo (anche alcune edicole di giornali prestano tale servizio).
I dati tecnici per ordinare il libro nelle librerie sono:
• Titolo: Il magico mondo delle fiabole
• Curato da: Flocco G.
• Editore: Aletti
• Collana: Gli emersi narrativa
• Data di Pubblicazione: 2011
• ISBN: 8864988483
• ISBN-13: 9788864988481
• Pagine: 344
Ed ecco i link di alcune librerie on-line che già lo mettono a disposizione:
QUANDO QUALCOSA MI PIACE...
Esultanza è l'andare verso il mare
Emily Dickinson
Esultanza è l'andare verso il mare
di un'anima vissuta sempre a terra,
che supera le case, i promontori,
per sprofondare nell'eternità.
Come noi, cresciuti in mezzo ai monti,
può mai capire il vecchio marinaio
la sovrumana ebbrezza del trovarsi
la prima volta a un miglio dalla costa?
'Se noi saremo' - Dante Maffia
Apri gli occhi, guarda
che niente è impossibile, se credi.
Anche le voragini si colmano
e le parole fanno miracoli
se s'accucciano, docili,
e trovano nuove misure.
La morte dovrà soffrire,
combattere come una tigre
se vorrà la sua parte.
Perchè noi, affidati all'alba,
le offriremo sillabe mansuete
sorelle della vita.
Sera d'aprile - Antonia Pozzi
Batte la luna soavemente
di là dai vetri
sul mio vaso di primule:
senza vederla la penso
come una grande primula anch'essa,
stupita,
sola,
nel prato azzurro del cielo.
Un bel Quadro - Countee Cullen
Attraversano la strada sottobraccio,
il ragazzo negro e il bianco,
il dorato splendore del giorno,
l'orgoglio scuro della notte.
Dalle imposte socchiuse la gente negra osserva
e qui la gente bianca discute
indignata per questi due che osano
camminare insieme.
Superiori agli sguardi e alle parole,
passano e non sanno
che il lampo abbagliante come una spada
può far scoppiare il tuono.
Qualcuna di Ennio Cavalli
Superlativo di adesso è mai più.
Di acceso, arso vivo.
Più che vicino significa dentro, oppure
denso, fiato, fede.
Al culmine dell'allegria, il disinnesco.
Superlativo di inoltre è un bel nulla,
ovvia ripetizione o viceversa.
Se guardi le parole in controluce,
qualcuna è vera





















Inviato da: donadam68
il 20/05/2013 alle 19:23
Inviato da: g1b9
il 20/05/2013 alle 19:13
Inviato da: paperino61to
il 20/05/2013 alle 16:15
Inviato da: ilmonako
il 20/05/2013 alle 16:00
Inviato da: g1b9
il 20/05/2013 alle 11:26