LIBRI SULL'ENDOMETRIOSI
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MANDAMI LA TUA STORIA ...
Le finalità di questo blog sono tre:
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Denunciare : Aiutatemi a dar forza alla mia testimonianza, mandatemi la vostra storia e insieme sarà più facile farci sentire dai media, dalla classe politica, dai medici, da chi di endometriosi non ne sa niente.
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Informare : Dalla lettura delle nostre storie, si possono trarre insegnamenti, capirne di più, sapere come muoversi per prenderci cura al meglio di noi stesse.
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Condividere : Condividerne le lacrime, ma anche le speranze, i sorrisi. Conoscersi attraverso un blog e diventare amiche per la vita.
Mandatemi la vostra storia via mail a questo indirizzo: verosassi@libero.it , ci penserò io a inserirla qui sopra.
Molte di voi a volte mi scrivono: "non ti mando la mia storia perchè non c'è niente di interessante da dire".
Non siamo in un'arena dove tutte aspettiamo di leggere le storie più terribili, anzi, vorremo leggere ogni tanto qualche ragazza che testimonia il proprio convivere con la sua endometriosi in modo tranquillo e sereno. L'endometriosi non si manifesta sempre e solo in modo devastante, chi entra per la prima volta su questo blog deve saperlo e non uscirne spaventata.
Quindi scrivetemi, anche solo due righe e serviranno per trovare nuove amiche.
CARE RAGAZZE...
Care ragazze, ricevo sempre tante mail da parte vostra, tante richieste di aiuto, di consigli. La mia vita è come la vostra: casa, lavoro, famiglia. Il lavoro mi tiene fuori casa 10 ore al giorno e la sera è tutta per voi, per rispondere alla vostre mail. Mi rendo conto che leggendo il mio libro avete trovato un'amica con la quale condividere, ma vi chiedo con la speranza di non ferire nessuna, di scrivermi sì la vostra storia, ma con la finalità che questa sia pubblicata sul blog, senza che rimanga uno scritto privato tra me e voi. Questo perchè, voglio ricordarvi, vorrei che questo blog fosse utile a tutte noi. Vorrei mi deste una mano a denunciare e a dimostrare che dietro ai numeri dell'endometriosi ci sono delle donne, con i loro sentimenti, con la loro vita.
Se lo scambio di mail resta privato tra me e voi, non aiutiamo nessuno ed io riesco a dare sempre meno tempo al blog e all'associazione APE.
Spero possiate capirmi e soprattutto spero di non aver ferito nessuno con queste mie parole.
Veronica
MILANO
il giorno 13 FEBBRAIO DALLE ORE 15.30, l’A.P.E. Onlus vi aspetta presso l’Auditorium della BCC (Banca Credito Cooperativo) di Sesto San Giovanni - Viale Antonio Gramsci, 202 (a pochi passi dalla stazione metropolitana di Sesto FS e dalla stazione ferroviaria di Sesto) per un incontro aperto a tutti e come sempre gratuito, sul tema: “FERTILITA’ ED ENDOMETRIOSI: UN AIUTO DALL’AGOPUNTURA”
Benefici dell’agopuntura per l’endometriosi e nel percorso della PMA Relatrice la Dssa E. Casaletti - Medico iscritta all’Albo dei Medici Chirurghi della provincia di Monza e Brianza - Diplomata in Agopuntura presso la scuola SOWEN di Milano. Grazie alla nostra sostenitrice Sara C. ed alla collaborazione della BCC di Sesto S. Giovanni, è stato possibile realizzare questo incontro al quale, spero, vogliate partecipare numerosissimi visto il tema indubbiamente interessante!!!
NUOVO BLOG
Ragazze vi comunico che fra qualche mese il blog "cambierà casa".
Lo appoggerò sotto al mio sito www.donneaffettedaendometriosi.it
Mi ci vorrà un po' di tempo per trasferire tutte le storie ma spero che il nuovo blog resterà un punto di riferimento per tutte voi.
LA MIA STORIA A FESTA ITALIANA

Ospite della puntata di Mercoledì 14 Ottobre 2009 di “Festa Italiana” in onda su Rai 1 alle ore 14.00 sarà Veronica Prampolini.
Veronica sarà la protagonista dello spazio “Cono d’Ombra”, nel quale racconterà la sua storia di vita.
Una storia di dolore, di frustrazione, di rabbia verso un destino ingiusto. Ma anche una storia di accettazione, di risalita e della capacità che hanno le donne nel riscrivere la propria vita davanti agli ostacoli.
Veronica parla della sua endometriosi e del suo tentativo di fecondazione assistita all’estero. Lo fa con dignità e con il sorriso composto di chi soffre ma va avanti.
GRAZIE MARIA PIA
L'ESPERTO RISPONDE ...

NUOVA SEZIONE SUL MIO SITO
www.donneaffettedaendometriosi.it : L'ESPERTO RISPONDE
Ho posto ai migliori dottori esperti in endometriosi le domande più frequenti.
Tenete d'occhio questa pagina perchè è in continuo aggiornamento!
NON SEI SOLA
Grazie ad Alessandro Gherardi che ha sempre un pensiero per noi.
NON SEI SOLA
Quando preghi ma quel dolore non se ne va
Quando scegli di non parlargli, non crederà
Quando perdi il tuo lavoro, l'amore e vuoi
una figlia ma non la trovi dentro di te
Resti sola tu
resti sola
Resti sola qui
Ti senti sola
Se cercherai dentro di te
la forza che non c'è più
prendi la mia
e tienila tu
non devi arrenderti mai
tu non sei sola.
Quando fumi
sensi di colpa, rimpianti e poi
non hai voce
per raccontarmi quello che vuoi
non sei sola
non sei più sola
Se lui dirà che è colpa tua
non devi crederci mai
Cercala in te la verità
Non sei sbagliata,lo sai
Quanto vorrei, guarirti io
prendermi tutti i tuoi guai,
ma non sono un dio,
un angelo o un re
ti aiuterò a vivere
tu non sei sola
Quello che non so di me
se credere o vivere
Quello che non so di me
se posso accettare o no
Quello che non so di me
se devo spiegarti che
Quello che non sai di me
potrebbe renderti inutile
Quello che non so di me
se sono più fragile
Quello che non so di me
o stanca di fingere
Quello che non so di me
adesso lo sai anche te
Se cercherai dentro di te
la rabbia che non c'è più
dillo anche a lei
come si può
lei che non sa
la tua verità
che non sei sola
non sei sola
COMMENTI AL LIBRO

CondividEndo sta arrivando nelle vostre case ... e come per Canto XXXV vi chiedo di lasciarmi un piccolo commento in questa sezione. Non so come sarà accolto ... non so se lo apprezzerete come il primo, se lo gusterete, se lo sentirete vostro.
Personalmente, lo ritengo un altro strumento per sensibilizzare e fare informazione. Unire tanti punti di vista differenti mi ha aiutata molto in questo cammino. Sono orgogliosa di tutte voi, sono contenta di avervi conosciuto seppur nel dolore, e spero di cuore che ora, come me, vi sentiate meno sole. Un abbraccio a tutte voi. E grazie per avermi sempre sostenuta e incoraggiata.
Veronica
TELE CHIARA

TELECHIARA Emittente regionale del
Nord Est
Tg delle 15.00
Lunedi 25 maggio 2009
Intervista a Veronica Prampolini.
Presentazione di CondividEndo.
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OGNI OCCASIONE È BUONA ...
Sono riuscita a dire ENDOMETRIOSI durante la registrazione della trasmissione su NONNA RACHELE a FESTA ITALIANA RAI1.
E' bastato per far si che alcune ragazze cercassero su internet.
Hanno trovato questo blog e hanno capito di non essere sole.
Grazie nonna !
VIDEO PRESENTAZIONE PADOVA
VIDEI ENDOMETRIOSI
Video delle ragazze dell'APE
Intervista TELEREGGIO PARTE 1°
Intervista TELEREGGIO PARTE 2°
Marisa-Veronica sul TG RAI 3
Endo-Palermo parte 1°
Endo-Palermo Parte 2°
Endo-Palermo Parte 3°
Presentazione Libro Feltrinelli Palermo
Video di Alessandro Gherardi
FORUM
Avete domande che necessitano di una risposta urgente? Volete condividere le vostre perplessità, i vostri dubbi, i vostri problemi, con donne che parlano la vostra lingua e sanno ascoltarvi e consigliarvi? Veronica e le ragazze dell'APE vi aspettano sul FORUM http://vb.apeonlus.info/
La stanza di BENVENUTA/O è aperta a tutti anche alle NON-SOCIE. L'accoglienza sarà calorosa, e non ve ne andrete più.
PRESENTAZIONI AVVENUTE
Da novembre 2007 a giugno 2008 il libro Canto XXXV Inferno, è stato presentato in queste città:
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Padova
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Carrara
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Torino
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Reggio Emilia
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Modena
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Lastra a Signa (FI)
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Verona
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Pescara
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Cremona
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Massa
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Parma
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Palermo
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Monza (MI)
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Bologna
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Ferrara
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Mestre (VE)
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Livorno
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Trieste
Le presentazioni riprenderanno a settembre 2008 in altre città. L'occasione è gradita non solo per parlare del libro ma anche per approfondire vari aspetti della malattia insieme a specialisti.
Vi aspettiamo ... o meglio ... aspettateci.
Veronica
Qui trovate le foto delle presentazioni avvenute
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Post n°486 pubblicato il 04 Febbraio 2010 da librodade
Ciao Veronica, sono Claudia. Finalmente mi sono decisa, raccontare la mia storia non solo a me stessa. Mentalmente per tutti questi anni la mia sofferenza la raccontavo a me stessa, sicura che a nessuno potesse interessare. Mi ripetevo dentro di me tutte le mie avventure legate a LEI ,perche' avevo voglia di parlarne ma non trovavo mai nessuno che poteva capire. NESSUNO PUO' CAPIRE. Solo chi e' colpito da LEI lo sa. Ho 36 anni ho cominciato a soffrire a 14 anni con il primo ciclo. Diagnosticata endometriosi anno 2002. All'inizio dolori forti e ciclo abbondantissimo, ma e' NORMALE dicevano. E UNA POI CI CREDE. Primo intervento 1994. Accusavo dolori atroci all'appendice. Per 2 anni ho fatto esami per vedere se l'appendice era da togliere ma gli esami erano sempre perfetti eppure io soffrivo. Ho cominciato li a sentirmi dire che dovevo stare calma che ero stanca che era una cosa di testa. Dopo 2 anni passati cosi' una sera dopo allenamento sono stata malissimo sempre un p'o' di febbre, pronto soccorso, esami per appendicite, secondo loro non ho niente eppure mi vedevano, una ragazza piegata in due dai dolori, se non c'era un mio zio che mi raccomandava credo non mi avrebbero operato neanche quella volta. Esito dopo intervento: appendicite enorme. Voi non ci crederete ma quell'appendice non e' stata analizzata, confermato anche dopo anni con la richiesta di cartella clinica. Ho fatto 9 giorni in ospedale e 10 kg persi per un'appendicite. Per un p'o' tutto ok. Poi ricomincia il mio calvario, questa volta l'organo in questione e' l'ombelico. E' inutile che ti spiego , soliti dolori che pian piano diventavano insopportabili, ma i medici continuano a darmi sempre la stessa sentenza, DEVO STARE CALMA, dicevano. Ho fatto anni di AULIN, MYLICON, LEXOTAN. Il mylicon era per tenere la pancia sempre sgonfia perche' altrimenti mi sentivo l'ombelico scoppiare. Come al solito il tempo passa io continuo il mio calvario fino a quando un giorno prima di partire per le vacanze estive 1998, spaventata dai dolori ,non riuscivo a sfiorare l'ombelico, mi reco dalla mia dottoressa di base che mi dice di andare al pronto soccorso. Non puoi credere a cosa e' successo all'ospedale. Mi hanno fatto sdraiare sul lettino e il dottore ha infilato il suo maledetto dito nel mio ombelico e ha cominciato a spingere , pensavo fosse impazzito ho cominciato a piangere e a spingere via le sue mani da li ma poi le infermiere mi hanno bloccato le braccia, non potevo far altro che piangere piangere piangere. Il dottore cercava ernia ombelicale, che non ha ovviamente trovato. Dopo poche ore ero sotto i ferri in anestesia locale perche' mi hanno detto che avrebbero aperto per vedere cosa c'era, hanno cercato e alla fine anno trovato una piccolissima ernia e me l'hanno curata subito con la retina ,anche se mi avevano detto che se trovavano qualcosa poi avrebbero fatto l'anestesia totale e operata . Quell'intervento non e' servito a niente avevo gli stessi dolori, in aggiunta a quelli della ferita. I dolori continuano per altri 2 anni stufa di sopportare vado a fare una visita da un chirurgo che esclude una recidiva di ernia (che non c'e' mai stata) mi prescrive antidolorifici, tranquillanti ecc. ecc. Riesco a sopportare tutto per altri 2 anni poi cedo al dolore mi ripresento dallo stesso chirurgo il quale decide di operare alla ricerca di una ciste all'ombelico. Pochi giorni dopo il dott. mi ha fissato l'intervento. Due giorni prima dal mio ombelico ha cominciato a uscire "pus" e sangue. Arriva il grande giorno, vengo operata. 10 giorni dopo esito biopsia: ENDOMETRIOSI MA ALLORA NON ERO PAZZA. Non sapevo cosa era, mi ha detto di andare subito da un ginecologo. Le prime parole del ginecologo furono, deve provare subito a fare un figlio, prima deve fare un'ecografia per vedere come e' messo l'utero .Faccio l'eco, tutto ok l'utero e' pulito e l'ecografa mi consiglia di fare subito un figlio. Mi ero appena sposata non avevamo ancora deciso quando fare un figlio, ma se ti dicono cosi', ok proviamo. 2 mesi dopo ero incinta. E' nata una bellissima bambina. Adesso veniamo a noi, forse le mie ultime righe ti hanno fatto male, hai ragione, ma voglio anche dirti un'altra cosa, forse ti arrabbierai con me. Crescere una figlia avendo l'endometriosi e' una cosa difficilissima. Quando sul tuo libro parli che alle 16,00 ti scarichi come una batteria, e' quello che succede a me eppure bisogna arrivare alle 22.00, tante volte mi ritrovo a piangere appena mia figlia si addormenta, sono sfinita, soffro e ho paura, paura di essere una cattiva madre perche' non sto bene perche' ora ho di nuovo dolori vicini alla ferita del primo intervento che mi lasciano senza fiato, da 6 mesi soffro di un mal di schiena basso che mi fa impazzire e in piu' se non prendo lassativi non c'e' niente da fare. Ho avuto una figlia FEMMINA, che angoscia avra' l'endometriosi anche lei? se dovesse succedere? avro' la forza di accettare e aiutarla. Lo so mancano ancora tanti anni, non ci devo pensare adesso ma e dura. Sono in una brutta fase della mia vita, prendo anche antidepressivi. Ho partecipato al ritrovo dell'APE a Brescia, ma sono troppo arrabbiata con LEI, ormai l'ho' accettata ma la ODIO LA ODIO LA ODIO, Ora ti saluto, ti ringrazio se leggi la mia storia, ti ringrazio se mi dai un cenno sulla mia storia. Dopo la gravidanza ho gia' fatto un intervento per togliere 2 polipi, e adesso si sono ripresentati. Ciao Claudia Ciao Claudia... santa pazienza che agonia!!! Avrei voluto dare un'occhiata pure io dentro a quel pancino per capire quale fosse il problema ... Se ti avessero diagnosticato subito l'endometriosi avresti la tua appendicite e non avresti una retina a tenere una fantomatica ciste ombelicale. Probabilmente qualche aderenza e qualche infiammazione ti hanno dato questi dolori. Ho conosciuto altre ragazze con endometriosi ombelicale e in corrispondenza del ciclo, perdevano sangue dall'ombelico. Mi dispiace sentire che dentro di te c'è tutta questa rabbia e questi sentimenti distruttivi di odio. Spero che presto tu possa allontanare la rabbia e "ammorbidirti" come succede a chi si butta anima e corpo nell'associazione, spinta dal desiderio di sostenere altre donne in questo calvario. Hai ragione a dire che anche chi riesce a diventare madre ha poi il problema di non sentirsi adeguate a causa della stanchezza cronica e dei dolori. Non sei la prima a dirlo e so che è difficile. Ci vogliono tante energie per aiutare a crescere dei bambini. Coraggio Claudia, ora sola non lo sei più, per fortuna ora sai che nome ha questa malattia e puoi contrastarla affidandoti ad un buon centro specializzato. L'ignoto fa sempre tanta paura, ma ora non devi temere più niente. Ti abbraccio Vero |
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Post n°485 pubblicato il 03 Febbraio 2010 da librodade
La mia storia………..
Ciao Antonella, mi sono ritrovata nelle tue parole, nella tua titubanza nel partecipare ad un incontro di auto-aiuto. Ricordo anche il mio disagio la prima volta che partecipai ad un incontro APE, ricordo la mia rabbia. Ero persino arrabbiata con "quelle persone" che parlavano e mi toglievano speranze, dicendo che era una malattia cronica, che non ci si deve far operare ad ogni ciste di 1 centimetro se la qualità di vita è buona. Figurati, 4 interventi in 4 anni ... quanto ero arrabbiata. |
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Post n°484 pubblicato il 01 Febbraio 2010 da librodade
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Post n°483 pubblicato il 31 Gennaio 2010 da librodade
Ciao, Finalmente mi prendo il tempo e ti scrivo la mia storia, spero tanto che capisci quello che scrivo (sono madrelingua tedesca) Io avevo 12 anni che ho avuto la mia 1° mestruazione, e avevo sempre male! Ogni mese stavo via dalla scuola per 2-3 giorni. Finché mia mamma ha detto che devo andare dal ginecologo! E l´ho fatto mi ha prescritto la pillola e stavo meglio di prima! Quando mi lamentavo dal male tutti hanno detto che é colpa della mestruazione e logicamente ci credevo. Allora ho capito che non mi devo LAMENTARE! Nel 2007 sentivo sempre dei disturbi sul lato sinistro ma ho pensato che NON é niente é per colpa della mestruazione. C´erono dei mesi che avevo delle perdite o non mi sono arrivate i miei giorni. Sinceramente pensavo che sono incinta, e ho fatto 3 Test ma tutti negativi. Allora pensavo che fosse lo stress ( a quel periodo avevo tanto lavoro). Ma il male diventava sempre più forte siamo nell anno 2008 Gennaio che mia mamma mi ha dovuto portare al pronto soccorso a Bressanone e da li mi hanno mandato dal ginecologo! Il ginecologo mi ha comunicato: sig.ra le devo dire che ha le ovaie sono totalmente infiamate deve rimanere all´ospedale e prendere Antibiotici! Va bé ho avuto fortuna! 2 settimane sono rimasta all´ospedale e ho perso 10 chili pesavo ancora 45! Quando sono uscita dall´ospedale avevo ancora male ma mi hanno detto che sia normale! Logico ci credevo sono dottori. Ogni mese dal dottore per il male ma mi hanno sempre mandato a casa e la risposta di loro CHE NON AVEVO NIENTE! Nell 2008 a settembre di nuovo all´ospedale finalmente ho una dottoressa che mi ascolta fa i controlli e dice: Mi sa che ha l´ovaio sinistro infiammato é meglio rimanere all´ospedale. Va bene l´ho fatto di nuovo antibiotici senza esito. Al mio compleanno ero li dentro sai che bello!!!! Dopo 3 gg mi hanno fatto il controllo e hanno detto che NON ho niente non capiscono cosa ho! Mi hanno fatto 3 mila domande pensavano che avessi dei probl. che dovesi andare dal PSICOLOGO! Dopo tanti discussioni mi hanno spiegato che si potrebbe fare la LAPAROSCOPIA ! E io li ho risposto subito di SI, perché volevo capire cosa avevo! Il giorno dopo il 05-09-2008 mi hanno operato e é andata tutto bene! il 08-09 é arrivato un dottore che ci ha spiegato che ho ENDOMETRIOSI! E da li NON capivo più niente mi sono domandata cos´é ENDOMETRIOSI. Non l´avevo mai sentito! Ma sinceramente il dottore non ci ha spiegato cosa é endometriosi! Io e mio ragazzo ci siamo guardati e abbiamo detto: NON HO CAPITO NIENTE. Alla fine abbiamo dovuto leggere in internet cos'è endometriosi! Stavo bene per 2 sett. e poi ha ricominciato il male :-( Piangevo e di nuovo andare dal ginecologo e sai cosa mi hanno detto: LE DIAMO IL NR DI TELEFONO DEL PSICOLOGO DOTT. ....... ! Gli ho guardati e ho detto: Ma scusate ho ancora male e vuoi dite che non ho niente??? E loro: Si sig.ra lei c´e l´ha nella testa e vuole star male!!!! Sono andata direttamente da mio ragazzo piangendo! Dopo tanti pensamenti ci siamo decisi di andare da un ginecologo privato! Fatto chiamato e mi ha dato un appuntamento. Era un Venerdì del mese Ottobre fatto la visita e sai la sua risposta???? : LE DEVO DIRE CHE NON MI PIACE PER NIENTE LA COSA MIGLIORE DI ANDARE A BRUNICO CHE LI SONO MOLTO PREPARATI PER ENDOMETRIOSI! Mi ha chiamato a Brunico e ha fatto la richiesta per un appuntamento e dopo 1 sett. avevo la visita dal DOTT. E*** ( che é una bravissima persona) finalmente é arrivato il giorno sono arrivata a Brunico e ho fatto la visita, durante la visita fa il dott: Marion sai vedi qua e la e li e qua lei ha ENDOMETRIOSI, la cosa migliore é di operare per vedere cosa hanno fatto a Bressanone. E li abb. preso l´appuntamento per Febbraio 2009 (fare l´operazione). Ero propio contenta che mi ha capito! Di nuovo un´operazione, e li stavo propio male! Alla fine a Bressanone NON hanno fatto un tubo hanno solo controllato e nient´altro! A Brunico mi hanno pulito le tube e hanno tolto le Macchi! L´unica cosa che NON hanno fatto é l´utero, perché non avendo ancora un bambino! Dopo una settimana sono uscita dall´ospedale che stavo bene ero tutta contenta! Ma a Luglio é ritornato il male :-( e ho preso subito un appuntamento e il dottore ha detto che il probl. é l´utero l´uniche cose che si potrebbe fare é diventare incinta ( ma al momento non vogliamo un bambino perché abb. comprato app. un appartamento) allora ci servono i soldi..... o di andare in MENOPAUSA. Alla fine ho deciso di andare in Menopausa e per 3 mesi ho dovuto prendere ENANTONE. Non ti dico ha aiutato in tutti i sensi ma mentalmente stavo male, perché 1° mi sono ingrassata tantissimo 2° mela sono presa subito per ogni cavolata 3° avevo sempre un caldo da morire e sudavo tantissimo 4° ero sempre adirato! Dopo 3 mesi di terapia, avevo un´altra visita e da li prendo la CERAZZETTE, ma da 2 mesi che é ritornato il male ho di nuovo le perdite! Domani ho una visita vediamo cosa mi dicono! Sai che ho tanta paura, di dover di nuovo operare! Spero tanto che mi sono spiegata bene! PS: Scusa per gli errori :-) Stammi bene un bacio e buona notte Marion Ciao Marion, che bel nome che hai. Mi spiace risponderti solo ora, ma avevi mandato la mail ad un indirizzo che non guardo quasi mai. E' veramente uno scandalo tutto ciò che descrivi. Non è possibile che ti ricoverino in ospedale per due settimane sotto antibiotici, senza cercare di capire quale fosse il problema. Siamo abituate a denunciare casi di mala sanità al sud, ma anche il nord non scherza eh! Il dottore che hai citato so essere molto bravo, ma ti consiglio assolutamente di venire sul forum dell'APE http://vb.apeonlus.info/ e di chiedere consigli alle ragazze che abitano nella tua regione, forse ti sanno indirizzare meglio. Ti aspettiamo Vero |
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Post n°482 pubblicato il 31 Gennaio 2010 da librodade
Ho 29 anni e da quando ho avuto il ciclo (10 anni) ho sempre avuto dolori di pancia...(premetto che mia madre sin da piccola mi ha sempre portata dal ginecologo x scrupolo). Cmq dai circa 15 anni in poi questi dolori sono aumentati, soprattutto quando dovevo andare in bagno (scusami se sono scurile ma era come se avessi un bastone nel sedere...ma è l'unico modo x spiegare il mio dolore, anche se so che mi capisci)..questi dolori sono continuati anche quando prendevo la pillola iniziata a 18 anni, non x scopo curativo ma xchè avevo il fidanzato (sempre prescritta dal ginecologo). Mi sono sempre sentita dire dal ginecologo che dovevo sopportare che era normale, forse x il fatto che questi dolori mi iniziavano e finivano solo il secondo e il terzo giorno del ciclo e poi sparivano. Un giorno e con il passare del tempo i dolori peggioravano, mia madre chiese al ginecologo "ma non è che si tratti di endometriosi?" (mia madre è stata operata con asportazione dell'utero all'età di 40 anni x endometriosi).A quel punto al ginecologo gli è venuto il dubbio ed ho scoperto di averla con una risonanza magnetica...(ben scriito sul referto "presenza di endometriosi"), ma non era convinto e mi voleva far fare il clisma opaco con contrasto (una tortura)...e se non fosse stato convinto neanche con questo esame mi avrebbe operato in laparoscopia x esplorare...mi fidavo, e giunta al giorno x fare il clisma opaco la dottoressa che doveva farmi l'esame si è rifiutata di infliggermi la tortura, xchè quello che si doveva vedere si vedeva ed era scritto sulla risonanza magnetica. Quel giorno mi hanno consigliato di rivolgermi presso il loro ospedale (policlinico Tor Vergata di Roma) in cui c'è un centro che si occupa dello studio dell'endometriosi. Da quel momento in poi mi sono rivolta a loro e visto che non è necessario operarmi ho risolto con la pillola continuativa e sono RINATA (APRILE 2007). Sono bravi in questo ospedale ma poco comunicativi ed ho sempre il dubbio se mi stia curando bene visto che ho 29 anni, sposata da due e il pensiero di un figlio comincia a balenare nella mente......è vero che sono il tipo che se viene normalmente bene altrimenti niente (ho esperienze in famiglia di fecondazione assisstita che mi hanno segnato e che un giorno ti raccontero'). E su questo io e mio marito siamo daccordo. Io credo molto nel destino....Cmq vorrei avere delle risposte che non ho...è vero che non sai se avrai mai un figlio se non ci provi....ma x ora anche se ci penso non posso averlo x tanti fattori (ho un mutuo di trentanni arrivo a stento a fine mese e lavoro tutto il giorno) e non sono il tipo di fare un figlio tanto xchè la vita deve andare avanti così, io lo farei solo nel momento in cui ptrei dargli una vita dignitosa e l'amore e la presenza di cui un figlio a bisogno....quindi so che piu passa il tempo e forse sara' piu complicato averlo....ma come faccio a sapere che invece andra tutto bene xche fortunamente, almeno lo spero, sto bene e non devo preoccuparmi e farmi paranoie inutili.... grazie di cuore di avermi ascoltato, alla fine mi sono dilungata ma se vuoi pubblicare la mia storia, in fondo banale, sul tuo blog sei autorizzata a tagliare e sintetizzare come vuoi. Grazie di cuore sei la prima persona con cui ho parlato di tutto con naturalezza... ps. scusami se ti do del tu, ma dopo che ho letto i tuoi libri è come se ti conoscessi...ciao Milena di Roma |
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Post n°481 pubblicato il 30 Gennaio 2010 da librodade
Ciao Veronica, ho finito anche il secondo libro "CondividEndo" e volevo segnalarti la mia storia sull'endometriosi, poi vedi tu se metterla nel tuo blog oppure no: Mi chiamo Giovanna ho 42 anni. Ho scoperto di avere l'endometriosi a 21 anni a seguito di una visita ginecologica a Milano in un Centro Studi Coppia poiché non avevo dolori ma perdite di uno strano colore sull'arancio e soffrivo di infiammazioni intime, la ginecologa è diventata la mia specialista per 20 anni ca. Sono stata operata da lei qualche mese dopo e mi hanno tolto la tuba di destra poiché c'era una ciste grande come un feto di tre mesi. Ho fatto poi una cura di Enantone per 6 mesi x bloccare il ciclo ed ho continuato con la pillola per anni. In questa dottoressa avevo piena fiducia perché dopo solo una prima visita mi aveva scoperto questa mallatia, ENDOMETRIOSI, che quando mi aveva pronunciato questa parola non sapevo neanche il significato, mi ricordo che ero sconvolta e al rientro a casa avevo guardato sul vocabolario x capire cosa mi stava succedendo (tieni conto che allora non avevo a disposizione nè internet né un pc, neanche al lavoro). Questa dottoressa mi aveva detto che avrei potuto avere tutti i figli che volevo xò non mi aveva spiegato di stare attenta all'alimentazione o alle reali conseguenza della malattia (forse per non spaventarmi ulteriormente), xò dentro di me ho sempre saputo che non ci sarei riuscita a realizzare il mio sogno di avere un bimbo. Sono sempre stata sotto controllo da lei con visite ed eco ; sono andata anche da altri dott. xò non mi fidavo mai del tutto e ritornavo sempre da lei. A 30 anni mi sono spostata, il mio fidanzato storico, siamo insieme da 21 anni ed abbiamo condiviso questa mallatia sin dall'inizio del ns. rapporto. A 32 anni abbiamo provato a fare un bimbo ma non arrivava e quindi ci siamo rivolti alla dottoressa che nel frattempo era diventata Responsabile c/o un Centro di Sterilità di un'ospedale pubblico di Milano. Siamo stati in cura per 6 anni facendo prima dei tentativi meno invasivi poi tre inseminazioni artificiali FIVET/ICSI senza purtroppo avere un risultato positivo. Sono rimasta sempre in cura dalla stessa ed a seguito delle stimolazioni ormonali si erano riformate delle cisti endometriosiche e la tuba di sinistra di era ingrossata (l'unica rimasta) ed iniziavo ad accusare dolori pelvici, a soffrire di cistiti recidivanti ed avere sempre delle infiammazioni intime. La dr.ssa mi diceva di non preoccuparmi che non ero da ri-operare xché non lo ritenva necessario. A 39 ho avuto un'infezione perlvica con dolori allucinanti, sono stata ricoverata c/o l'ospedale di Lodi e mi hanno curato l'infezione dicendomi xò che dovevo essere operata con un intervento invasivo. Io avevo contatto la dot.ssa accusandola di non aver dato peso ai miei sintomi x ritrovarmi poi in questa situazione ed ho preso finalmente la decisione di cambiare ginecologo ! Mi sono rivolta ad un primario di Pavia poiché lui era dell'opinione di preservare, a 40 anni mi ha operato in laparoscopia togliendomi delle cisti, pulendomi la tuba infetta e lasciandomela per un eventuale gravidanza, anche se molto remota. Dopodiché ho preso la pillola continuata x ca. 1 anno. Esattamente un anno dopo dall'intervento, a 41 anni ho avuto dei sintomi strani, con febbre (che mi è durata un solo giorno) e dolori pelvici continui, quindi mi sono recata in pronto soccorso a Pavia per un controllo e mi hanno ricoverato sempre per un'infezione pelvica. Sono stata rioperata dal primario (lo stesso dell'anno prima) e mi hanno tolto la tuba di sinistra (grossa come un wurstel) e dei miomi nell'utero, fortunamente le ovaie erano a posto. Tieni conto che ero sotto pillola continuata ! Quindi dopo tutto questo calvario, mi chiedo se ho fatto bene a mollare la mia dott.ssa che comunque x ca. 20anni è riuscita a tenere sotto controllo la malattia xò non é stata onesta né chiara e poi cambiando ginecologo (dicevano luminare) a distanza di due anni ho subito due interventi ! Probabilmente è destino ! Ora ho deciso di cambiare nuovamente e di farmi seguire da un ambulatorio di endometriosi c/o un ospedale S. Matteo di Pavia e se mi piacerà il ginecologo/a resterò in cura dallo stesso. Per quanto riguarda il ns. BIMBO, io e mio marito abbiamo deciso di lasciar perdere che è più importante la mia salute poiché non posso più fare cure perché se no peggiorerei, né di fare ovodonazioni o utilizzare altre tecniche. Putroppo, non possiamo al momento presentare domanda di adozione poiché abbiamo un problema che prima deve essere risolto. A livello psicologico mi sento male, è da anni che sono depressa per il BIMBO, sono una donna forte xché ho sempre affrontato tutto con coraggio xò mi demoralizzo subito, ho poca autostima e mi sento in colpa anche nei confronti di mio marito per non esser riuscita a dargli un bambino. Abbiamo superato anche una brutta crisi con l'aiuto di una psicologa, ci siamo sempre amati e tuttora lo siamo. Devo proprio accettare la malattia e vorrei stare bene sia fisicamente che psicologicamente, se stai bene con te stessa stai bene anche con gli altri. Dovrei imparare a valorizzare quello che ho che è l'amore di mio marito, della mia famiglia, del ns. cagnolino GOLIA che è un maltese di 11 mesi ed è belissimo e dolcissimo (meno male che c'è), dei ns. amici e non vedere solo il lato negativo delle cose. Dovrei imparare a pesare le persone per quello che sono, specialmente nell'ambito lavorativo, faccio l'impiegata commerciale da 8 anni in una multinazionale, l'ambiente è competitivo e brutto, sento che intorno è me c'è cattiveria ed invidia xché ci sono persone che mi fanno sentire in "difetto", io non ho spiegato esattamente della mia malattia ho detto che ho dei problemi ginecologici rilevanti x i quali non ho potuto avere bimbi; e a volte dei colleghi anche donne mi fanno delle battute sgradevoli, alle quali non riesco a rispondere (io sono buona) e ne soffro, dovrei riuscire proprio a non dar peso a questo battute xché fatte da persone ignoranti e insensibili. Mi sono dilungata nel mio racconto, spero di non averti annoiato. Vorrei ricevere una tua risposta specialmente per l'ultimo paragrafo per avere un tuo consiglio x diventare sempre + forte. Mi sono anche iscritta all'APE e consulterò sempre il sito. Grazie e ti abbraccio forte. Giovanna Carissima, vado con ordine. Ho messo in grassetto gli argomenti su cui vorrei dirti il mio pensiero. Non aspettarti mai, almeno per ora, che dei dottori specializzati in endometriosi ti vengano a parlare di alimentazione. Purtroppo la colpa è della "formazione a settori". Un chirurgo abituato a risolvere la situazione con il bisturi, non concepisce che si possa star meglio con l'alimentazione. Attenzione! non dico migliorare la nostra condizione di malattia, ma ridurre lo stato infiammatorio. Questo si. Questo con una corretta alimentazione può accadere. Ci vuole pazienza e costanza, ma ti assicuro che tante donne che ci hanno provato stanno un po' meglio. Con le stimolazioni ormonali bisogna stare molto attenti se si ha l'endometriosi perchè il rischio di recidivarla è sempre alto e presente. L'ideale sarebbe rivolgersi a centri multidisciplinari che seguono sia le fecondazioni che l'endometriosi. In modo da essere sicure di essere monitorate attentamente. Per fortuna questa non è una regola. Ci sono donne con endometriosi che hanno subito tantissime stimolazioni ormonali e che non sono peggiorate. Ogni endometriosi è a sè, ogni donna è diversa dall'altra. Apro una parentesi, oggi sono stata a Como a presentare i libri. E' stato invitato a farci da relatore un dottore che sono certa, tutte noi abbiamo adorato e apprezzato per i suoi modi chiari e schietti. Proprio oggi mi è capitato di raccontare che il sesto senso delle donne è sempre da ascoltare. Su questo blog diverse volte tutte voi mi avete raccontato che avevate capito che qualcosa non andava e vi siete fidate di questa sensazione. Vi assicuro che nelle vostre storie, mai una volta è emerso che abbiate sbagliato a fidarvi del vostro sesto senso. Se il dottore che vi segue da anni, capite che vi lascia qualche volta perplesse, vuol dire che avvertite che c'è qualcosa che non va. Capite che non vi sentite capite, che probabilmente non siete disposte a subire passivamente quello che vi viene consigliato. Vi prego di continuare sempre ad informarvi su questa malattia. Dovete assolutamente IMPARARE a capire se il medico che avete davanti è affidabile, se conosce profondamente questa malattia che è così complessa e complicata. Lo dico sempre ... non metto in dubbio che il vostro non sia un bravo medico. Ma un bravo medico non vuol dire che sia Esperto in endometriosi. Questo fa la differenza. Un medico esperto in endometriosi deve capire cosa volete. Volete un figlio? Volete non avere più dolori? In questo modo, ascoltandovi, potrà insieme a voi decidere come e se intervenire. E infine ... le tue ultime righe ... Un bimbo desiderato che non arriva è un dolore che destabilizza la nostra vita. Si deve imparare a cancellare quelle che erano le nostre aspettative e desideri e cercare di trovare un senso nel nostro presente e futuro. Più facile a dirsi che a farsi. Però ci possiamo aiutare, nelle piccole cose, nel quotidiano. Aprendo porte che abbiamo sempre lasciato chiuse per pigrizia, cercando in noi interessi da sviluppare e alimentare. Ascoltare quelle che sono le nostre tendenze. Passione per l'arte? per la musica? la cucina? gli sport? il cinema? ... Gli argomenti e i temi sono molteplici e possono aiutarci a vivere meglio e a far diventare punti di forza quelle che sono le nostre debolezze (per es. se ricordi, in Condividendo parlo di potermi godere relax completo la domenica sul divano senza dover pensare di dover assistere un bambino in ogni cosa). Può sembrare cinico e contro natura, ma credo si chiami semplicemente sopravvivenza. E' come se uno scudo ci inglobasse per tenerci lontano da pensieri dolorosi. E perchè allora non cercare il lato positivo in quello che non è stato? Per quanto riguarda amici e colleghi che non comprendono ... beh in questo sono assolutamente spietata. Non crucciarti ... rileggi le ultime parole di Marisa nelle ultime pagine di Condividendo. Taglia i rami secchi e non stare male per loro. Tieni lontano chi non ti comprende, chi non ha voglia di conoscerti, chi non è in grado di farlo. Resta con noi, resta sul forum APE e di amiche ne troverai tantissime. Non dovrai elemosinare attenzione, non dovrai convincerci delle tue giornate no. Marco in Condividendo diceva "l'endometriosi aiuta a selezionare in entrata" ... fallo anche tu Giovanna, fallo con il sorriso. Peggio per loro se non sanno starti vicini, non avranno mai te vicini a loro nel momento del bisogno. Ti abbraccio forte. Vero |
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Post n°480 pubblicato il 28 Gennaio 2010 da librodade
Ciao veronica Ti ho appena chiesto l’amicizia su facebook, ti scrivo per ringraziare ancora una volta sia te che Elena per tutto il sostegno e l’aiuto che mi avete dato in uno dei momenti più brutti della mia vita. Endometriosi severa di 4 grado. Esattamente 5 noduli enormi mai diagnosticati di cui uno ha fatto morire il mio rene sinistro, via, tutto nel cestino dei rifiuti organici della sala operatoria. Sai come mi sento ora? Meravigliosamente, sono rinata a nuova vita. Ho colto il frutto del bene dall’albero del male. Ho voluto vedere il lato positivo della medaglia. Notti insonni, risvegli bruschi con gli occhi sbarrati dal terrore, lacrime ad ogni piè sospinto, tristezza infinita, paura indescrivibile, solitudine sì, perché in quei momenti anche se le persone che ami ti stanno vicino tu rimani comunque sola ad affrontare tutto, è stato tutto così difficile e così doloroso, fino a quando ho deciso di muovermi, di prendermi per mano per portarmi in salvo. Il cervello è un’arma potente. Ho voluto vedere l’opportunità di cambiamento. Sai Veronica, la malattia, io ci credo davvero, arriva anche per fermarti quando stai facendo una vita che non ti appartiene. Beh io la mia l’ho cambiata. Ho abbandonato un lavoro che mi stava distruggendo. Il mio post operatorio??? Dopo 2 e ripeto 2 giorni dall’intervento girovagavo nel corridoio dell’ospedale e dopo 2 settimane la mia vita ha ripreso regolarmente. Ho voluto crederci, prima di addormentarmi ho pensato per l’ennesima volta, "mi risveglierò subito e subito mi riprenderò e dopo la mia vita la condurrò a modo mio" ha funzionato. "Le parole che pronunci con convinzione emotiva diventano la vita che vivi, il tuo paradiso oppure il tuo inferno" non sono mie queste parole ma l’ho sperimentato sulla mia pelle. Ora collaboro per una associazione che si chiama Edefra se vuoi andare a vedere il sito www.edefra.it , volevo chiederti se puoi inviarmi dei tuoi volantini, sarà un vero piacere metterli a disposizione di tutti coloro che verranno da noi. Ti ho già risposto in privato, ma non posso non ringraziarti per le tue parole Monica, che sono certa, saranno apprezzate, insieme al tuo modo di vedere la vita, da tutte noi.
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Post n°479 pubblicato il 26 Gennaio 2010 da librodade
ciao mi chiamo patty ho 39 anni e purtropo anche io ho la bestia la mia è un endometriosi severa al 4 stadio la mia storia inizia nel 1999 avevo dei forti dolori all inguine e alla pancia non sapevo neanche dell esistenza dell edometriosi perciò vado da uno stomatologo che mi diagnosticò la colite perciò per un anno non ho più mangiato nulla dai formaggi ai latticini al caffè a tutto in poche parole ma i dolori non passavano anzi peggioravano un giorno decisi visto che una mia amica era incinta l accompagnai dal ginecologo e decisi di farmi fare un ecografia per vedere se avevo qualcosa allo stomaco e sorpresa il ginecologo mi disse che avevo 2 cisti endometriosiche una di 10 cm e l altra 6 cm mi disse anche che era sicuro che un ovaio me l ho avrebbero tolto .. io ero distrutta e devi sapere che ho 2 figli il medico continuava a dirmi meno male che i figli già li hai ...e io mi chiedevo ma perchè mi dice questo ?comunque era agosto e a catania sono tutti in ferie i medici qui a catania vanno tutti in ferie un amica che lavorava al ***** mi fece entrare d urgenza ma il medico del pronto soccorso mi volle visitare io lo pregai di non farlo avevo dolori assurdi invece lui se nè fregò mi fece una visita che una violenza sessuale era uguale non ti dico il pianto e i dolori mi ricoverò e infatti salirono altre donne in reparto piangendo come mè perchè erano passate dallo stesso carnifice nel frattempo viene un medico che mi disse in quest ospedale non nè capiscono nulla della tua malattia mi consigliò di andare dal padre il quale ha una clinica per la fecondazione assistita ma che comunque è ginecologo dun certo livello ..ok vado e lui mi disse sarebbe meglio andare in francia ma comunque facciamo una cosa ....ti ricovero da mè ti faccio un aspirazione con una siringa se le cisti sono d acqua te le aspiro e va via il dolore se sono piene di sangue hai bisogno dell intervento potrebbe anche succedere che una cisti potrebbe rompersi e tù potresti avere un emorragia i quel caso corri in ospedale e ti fai operare d urgenza .. gli risposi che era meglio che invece non facesse nulla lui mi rispose questo succede perchè c è una legge dove dobbiamo dire tutto ai pazienti se era come una volta intervenivo e basta ...vado in ospedale mi operano d urgenza mi tagliano da un inguine all altro ancora la laparoscopia no la facevano da noi mi mettono in menopausa per un anno appena finisco la cura iniziano i dolori stavolta vado in un altro ginecologo di nuovo cisti sempre 2 però ho u dolore incredibile al setto rettovaginale glielo dico e lui mi rispose che sono le cisti una di cui si mise tra utero e retto mi riopera stavolta in laparoscopia dicendomi che tutto è andato bene che le ovaie erano apposto ma dopo 1 mese si ripresentano gli stessi dolori sopratutto al retto chiamo il medico e mi rispose che era normale dopo l intervento e che ero esagerata e che non dovevo ascoltare il dolore e mi rimise in meno pausa . dopo 2 mesi una mia amica mi mandò da un ginecologo in provincia di catania a paternò il dott.***** dopo la visita mi disse che avevo le stesse cisti che il medico non mi aveva tolto nulla e mi consiglio d andare a verona al sacro cuore di negrar perchè da noi non ci sono nè i medici nè i macchinari per questa malattia mi disse anche io potrei operarti ma tra 1 mese saresti di nuovo qui con gli stessi dolori.. è stato molto onesto..contattai l ospedale e il ginecologo il dott.***** che mi fece salire la prima volta solo per il clisma opaco perchè a catania non lo fanno bene dopo 6 mesi mi chiamano per l intervento . medici e infermieri gentilisssime . come prima cosa mi fecero un ecografia ai reni cosa che a catania non avevano mai fatto .avevo l uretera piegata in due cisti e noduli alle ovaie un pò sparse d apertutto fortunatamente mi sfiorò l intestino .l indomani mi operano durò 5 ore mi hanno messo il liquido antiaderenze a catania mai fatto poi il medico mi disse che mentre ero sotto anestesia mi fecero l esame per vedere se le tube avevano avuto conseguenze ivece erano perfette solo che mi avevano tolto un ovaio ma io non lo sapevo o per lo meno ho un residuo ovarico.. mi dimettono tutto bene ma dopo 5 mesi di nuovo dolori il ginecologo dott.*** stavolta aveva conosciuto il dott.**** d avellino mi consigliò lui come uno dei più bravi in italia ok...si riparte mi visita e mi spiega L ENDOMETRIOSI cosè che se ne andra solo in menopausa e mi consiglia di fare subito un figlio ..sono divorziata ed ho un compagno che purtroppo ha problemi riproduttivi in poche parole dobbiamo fare una fecondazione assistita . la prima l abbiamo fatta dopo 2 anni d attesa gli embrioni erano perfetti ma purtroppo mi dicono i medici che l età e l endometriosi non ci aiuta .abbiamo rifatto la tecnica proprio sabato stavolta avevo 7 ovuciti ma al momento del prelievo 4 erano d acqua 1 solo era maturo comunque gli altri3 li prelevano lo stesso la biologa li mise in incubatrice lo stesso .. mi disse che purtroppoo sono scherzi dell endometriosi. sabato 23 al momento del transfer invece sono 2 un altro è riuscito a maturarsi .di cui 1 è da 10 e lode l altro molto simpatico .... ora sono a casa a riposo che covo le miei ovette pregando il signore che vada bene stavolta ... il ginecologo mi dice ti hanno consigliato di fare un figlio ma dobbiamo riuscirci a farlo perchè la mia situzione non è bella .... mi domando quante donne ci sono che no sanno nulla e che rovinano per negligenza ...io a catania lo dico sempre la ginecologia è zero ..è una vergogna ...grazie per avermi dato l opportunità di farti conoscere anche la mia storia ... Patty Cara Patty ... tu stessa hai raccontato molto bene la differenza tra un "ospedale qualsiasi" e un centro specializzato in endometriosi. Mi spiace solo che tu abbia dovuto provare tutto questo sulla tua pelle. E vorrei non sentire più ginecologi che ti dicono: "fai un figlio" ... ma vorrei sentire sempre più spesso di dottori che chiedono: "cosa vorresti?". Perchè le risposte possono essere differenti. Ad una ragazza di 20 anni che studia non le puoi dire: "fai un figlio". Come non lo puoi dire ad una donna single. Ci sono donne che potrebbero volere semplicemente STAR BENE. Altre che hanno una buona qualità di vita, una endometriosi asintomatica e a loro si può consigliare una cura farmacologica per limitare i danni. Ogni donna va ascoltata prima di tutto e insieme si deve cercare la soluzione migliore per lei. Se vuoi evitare di fare avanti indietro da Verona, visto che è distante, ti segnalo che a Palermo c'è un buon centro di endometriosi, contatta le ragazze di questo blog http://blog.libero.it/endopalermo/view.php?ssonc=1817936911 e sapranno indirizzarti. In bocca al lupo Patty, buon covino, incrociamo tutte le dita per te! Vero |
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Post n°478 pubblicato il 22 Gennaio 2010 da librodade
CIAO E COMPLIMENTI MI CHIAMO CHIARA HO 31 ANNI DI CUI 15 MALATA DI ENDOMETRIOSI CHE MI HA TOLTO TUTTO…… NO STO A DIRVI IL NUMERO DEGLI INTERVENTI FATTI E NON FATTI MA CHE MI HA TOLTO 2 BAMBINI VOLUTI INASPETTATI …MI HA TOLTO LA GIOIA, LA SERENITà LA NORMALITA’ DI FARE UN FIGLIO DI USCIRE DI FARE PROGRAMMI DI ANDARE IN PISCINA…SI PUO’ STARE BENE SOLO IN MENOPAUSA ALLA MIA ETA’… MA IO SONO FORTE E NON MI SONO MAI FATTA SCHIACCIARE DAL PESO DI QUESTE RINUNCIE DAI DOLORI MA NEL 2009 LA SCHIFOSA SI è PORTATA VIA PER BEN 2 VOLTE I MIE SOGNI NEL GIRO DI POCHI MESI ..DOPO ANNI A DIRMI TUTTI I MEDICI CHE CON IL MIO GRADO E LA MIA PROFONDITA’ DI MALATTIA NON POTEVO RIMANERE INCINTA COSì ALL’IMPROVVISO IL MIO ANGELO è ARRIVATO E LEI LO HA PRESO…E POI COSì IL SECONDO.. IL 2 FEBBRAIO ENTRO IN OSPEDALE MI RIPULISCO MI REIMPIANTO MI TAGLIO…..E POI….NON LO SO SE TROVERò LA FORZA PER RITENTARE UN ABBRACCIO A TUTTE CHIARA
Chiara le tue parole sono durissime. E' come se tu avessi dato un microfono al tuo dolore e lui ha parlato per te. |
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Post n°477 pubblicato il 20 Gennaio 2010 da librodade
ti racconto la mia storia, ho 30 anni e da ormai da qualche anno soffrivo di dismenorrea. con qualche evento strano in qua e in la. La mia ginecologa, dove andavo regolarmente dal 2004, non mi ha mai chiesto insistentemente di fare un'eco transavaginale. Io presa prima dalla Laurea e poi dal lavoro da uomo che mi sono scelta, mi obbligavo a non sentire i miei dolori che talvolta mi costringevano a letto. Nel 2008 mi sono sposata e dopo mille titubanze, da donna moderna abbiamo deciso di provare a fare un bambino (provandoci e mollando... almeno 3 volte) dal dicembre 2008. A novenbre 2009, dopo aver consultato vari siti sul rimanere incinta e varie ed eventuali, mi convinco di fare un'eco transvaginale in un istituto privato. La dottoressa fu molto chiara, e mi disse che mi sarei dovuta operare a causa di una chiara formazione endometriosica. la sua diagnosi era stata di 3 cisti di cui 2 a destra (5 e 2,2 cm) e una sinistra di (2 cm). consigliandomi di rivolgermi ad una certa dottoressa C*** che aveva operato anche Lei l'anno prima. Uscita in lacrime mi sono messa in macchina e sono tornata a casa per chiamare la mia ginecologa (a cui attribuisco una parte di causa del ritardo del mio intervento per mancata diagnosi!) che mi consiglia di rivolgermi al dottor I*** (che si occupa di diagnostica) . Prendo appuntamento per la prima settimana di Gennaio 2010 con quest'uomo che invece di 3 cisti mi trova un'intera popolazione! ho ben 4 cisti a destra (5, 2.2, 2.2 ,1.8 cm) e 3 a sinistra (due endometriosiche di 3 e 2 cm), 1 cisti normale (non so che si intenda!) e anche un corpo luteo di 1.9 cm che permane li dalla prima eco di novembre. Nel risolvere i miei mille quesiti su come affrontare il problema, mi sono anche resa conto che anche altre miei amiche hanno lo stesso problema. Quindi sono venuti fuori i primi nomi, tra cui il professor M**** di Verona oppure su Firenze di rivolgermi alla Professoressa C*** oppure al Professor S**** alla fine ho preso l'appuntamento con il professor S**** al centro Futura, Lui non mi ha dato neanche l'opzione di poter scegliere e mi ha comunicato che mi avrebbe messo in lista per la laparoscopia al Careggi. Ora sono in lista d'attesa per l'intervento. grazie mille Angela
Ciao Angela ... per via della Privacy ho oscurato i nomi dei dottori. Conosco la dott.ssa C***, come conosco M**** ... non conosco invece chi ti opererà ... mi auguro solo che sia esperto in endometriosi e che sappia pulirti bene. In bocca al lupissimo allora per tutto ... incrocio le dita per te ... che sia uno splendido 2010. Provvedo ad inserire il tuo contatto sul file Condividendo. Bacio |
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Post n°476 pubblicato il 19 Gennaio 2010 da librodade
Sono Deborah, dalla provincia di Gorizia, qualche mese fa ti ordinai tramite sms il libro che lessi in un giorno soltanto, dopo la batosta di aver saputo che mi si era riformata una ciste endometriosica all'ovaio destro e dopo essermi sentita dire che forse l'endometriosi aveva intaccato intestino e vescica. Sono ancora scossa da un periodo che mi ha colpito nel più profondo del mio io e voglio portarti la mia storia. La mia prima mestruazione l'ho avuta a 14 anni ed a 16 ho iniziato a prendere la pillola perchè sono stata un po' troppo precoce nei confronti del sesso.....col senno di poi!! Dai 20 anni in poi ho sempre sofferto di cistiti dolorosissime con sangue nelle urine e coliche addominali e sangue nelle feci che mi facevano correre avanti e indietro nei pronti soccorsi. Le diagnosi erano sempre quelle: per le cistiti purtroppo ero soggetta e quindi mi curavano con antibiotici (ma periodicamente tornava) e per le coliti....beh, ero solo stressata e la diagnosi era colon irritabile quindi dieta, ecc. ecc. Nel 2005 mi sono sposata e da subito abbiamo iniziato a cercare una gravidanza....che chiaramente non arrivava. Un giorno mi assalì il dubbio dell'endometriosi, ne avevo già sentito parlare da una conoscente con gravi problemi, e ne parlai con il mio ginecologo di allora che dopo avermi visitata e fatta un'eco transvaginale mi disse che tutto era a posto e che non dovevo fissarmi e la gravidanza sarebbe arrivata da sè. Ed era passato un anno. Cambiai ginecologo. Quello nuovo mi propose per sicurezza degli esami per verificare che io e mio marito fossimo "a posto". Spermiogramma, isterosalpingografia e infine isteroscopia. Venne fuori che mio marito era ok ma che io avevo un setto uterino e le tube un po' schiacciate. Mi proposero un interveno di metroplastica ma io volevo sentire anche qualche altra campana. Mi rivolsi ad un centro pubblico contro la sterilità molto conosciuto in regione. Qui trovai il mio attuale ginecologo, persona splendida che mi fece ripetere l'isteroscopia per scoprire che non c'era nessun setto. Quindi via coi tentativi mirati per 5 mesi e poi IUI. Chiaramente tutto inutile. Mi propose una stimolazione ovarica con ormoni tramite iniezioni. Io e mio marito accettammo anche perchè il pensiero diun'altra IUI non lo digerivamo. Ad aprile 2007 iniziammo con il monitoraggio dell'ovulazione e, sorpresa, in men che non si dica mi trovarono due belle cisti da 3,0 e da 2,5 cm. che mi coprivano l'ovaia dx. Bloccarono tutto e mi fissarono una laparoscopia per giugno. Il mondo mi crollò addosso ma quantomeno sapevo perchè la gravidanza non arrivava. Per fortuna mio marito è una persona splendida e mi accompagnava in questo duro cammino. Sicchè inizio ad avere delle perdite strane dal ciclo del mese di maggio accompagnato da dolori fortissimi che mi fanno credere che si sia rotta una ciste. Corro al Centro e dopo vari controlli ed esami vengo ricoverata d'urgenza per una gravidanza extrauterina, tuba di destra (colpa delle cisti). Passo una notte terribile in ospedale. I dolori si fanno sempre più forti ma "per fortuna" la gravidanza si interrompe naturalmente: aborto tubarico spontaneo alla sett. 5+3. Io e mio marito eravamo devastati. Ma almeno riuscivamo a procreare.....dalle brutte cose bisognava sempre trovarne una buona!! Cosi laparo spostata ai primi di luglio del 2007. Ma è qui che accade il miracolo: pochi giorni prima della laparo scopro di essere nuovamente incinta e questa volta la gravidanza è in utero. Non ti dico la paura, il terrore che mi accompagnato per tutta la gravidanza e, seppure con tanti problemi (contrazioni dal 4° mese, lieve polidramnios, coliche renali, ecc.) il mio miracolo nasce. Nasce un mese prima ma ora è con noi. Il bambino cresce e io e mio marito decidiamo che è ora di aumentare ancora la famiglia. Maledetto il momento. A giugno di quest'anno scopro che una delle due cisti (che in gravidanza si erano completamente riassorbite) si è riformata per 2,5cm, sempre ovaia destra. Sicchè mi dico "ce l'ho fatta una volta e ce la posso fare di nuovo". Ma i dolori da giugno, appena smessa la pillola, ad ottobre aumentano in maniera esponenziale e il ginecologo mi da tempo fino ad aprile 2010 per rimanere incinta altrimenti laparoscopia per sospetta endo a intestito e vescica. Fisso intanto i vari esami tra cui anche una cistoscopia per il 20 gennaio 2010. Due settimane prima di Natale.....un ritardo di tre, quattro, cinque giorni. Non ci posso credere, devo fare un test: lievemente positivo. Ci riprovo due giorni dopo e questa volta la linea rosa si vede di più. Io e mio marito non ci crediamo: è stato così facile?? Corro a fare il dosaggio delle beta: basso; lo rifaccio, le beta crescono male ma crescono. Il ginecologo mi fissa un'eco al 28 dicembre per controllare che tutto sia ok e mi tranquillizza sulle beta. Il 26 dicembre vengo svegliata al mattino presto da una brutta telefonata: la mia cara nonna è morta nel sonno. Lo so, era molto malata, ma era la mia vita, il mio punto di riferimento. Sapeva tutto di me e il giorno di Natale mi aveva detto che dovevo "tenermi da conto" (così diceva lei) e che sperava che tutto andasse bene e che non avessi i problemi che avevo avuto con l'altra gravidanza. Il 28 prima eco: gravidanza in utero ma essendo di circa 5/6 settimane non si vede ancora il battito. Il venerdì 7 gennaio, giorno della seconda eco, è anche il giorno del funerale di mia nonna e io mi sento male: una forte stretta al bacino mi fa quasi svenire, ma tengo duro pensando che si tratti di stanchezza e stress. Al pomeriggio mi reco a fare l'ecografia con la tristezza nel cuore: il feto è cresciuto, il suo cuoricino batte forte ma..... c'è un piccolo distacco di placenta. Devo stare a riposo. Consegno il bambino ai nonni, chiamo qualcuno che mi venga a fare le pulizie e io passo una settimana spostandomi dal divano, alla cucina, al bagno, al letto. Nulla più. Il venerdì dopo, il 15 gennaio, altra eco. Non so perchè ma temo l'irreparabile: infatti, distacco quasi totale e battito sparito. Il mio piccolo non ce l'ha fatta. Aborto interno alla sett. 8+3. Ieri ho subito un raschiamento. E oggi.....il vuoto. La rabbia. Il tormento. Per fortuna c'è il sorriso del mio bambino ma il dolore è grande, la perdita di un figlio, anche se non completamente formato, è sempre un grande dolore. Ed è il secondo. Risultato: tre gravidanza.....un figlio solo! Lo so che sono fortunata rispetto a tante tante tante altre donne. Lo so, ma permettimi di sottolineare il dolore. E il non sapere se questo dolore è causato a questo punto dall'endometriosi, da questo schifo di cosa che ti attorciglia gli organi interni, che ti crea aderenze che ti lasciano il segno. Ora cercherò di passare questo momento....ma voglio capire e sapere se il mio bambino è stato una gran botta di c...o o se posso sperare di averne un altro. Per ora c'è solo dolore e rabbia. Ti mando un grande abbraccio e ti ringrazio per tutto quello che fai su questo sito e con i tuoi libri. Grazie e un bacione. Ciao Deborah cara, lasciati abbracciare.
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Post n°475 pubblicato il 17 Gennaio 2010 da librodade
ciao Veronica, mi ha parlato di te mia sorella maggiore,che e' sempre stata presente a tutte le mie visite e che..sicuramente si e' informata piu' di me...non ho letto molto su questa malattia, non per disinteresse naturalmente,anche perche' e' impossibile visto le sue conseguenze e tutte le privazioni prima fisiche e poi psicolgiche che comporta..ma forse un po' per stanchezza...ora ti spiego.. premetto:ci ho pensato un po' prima di scriverti, ho letto le mail delle altre ragazze e onestamente mi sembra di essere la piu' fortunata al momento comunque.. due anni fa mi hanno diagnosticato, per puro caso e ora posso dire per fortuna ..un carcinoma insito al collo dell'utero, mi hanno fatto smettere la pillola e poi operato..fortunatamente non ho avuto bisogno di chemio, ma visti i risultati, mi tengono controllata ogni 3 mesi..dopo l'operazione,il ciclo e' stato molto inregolare e come sempre accompagnato da dei dolori MOSTRUOSI..con il passare dei mesi pero' la situazione non e' migliorata, i dolori mestruali sono aumentati paurosamente, e cosa molto piu' fastidiosa avevo dolori una setttimana prima e una dopo il ciclo..piu' il tempo passava piu' che l'intensita' e la durata dei dolori aumentava..insieme a loro poi sono arrivati quelli alle gambe, e quelli alla schiena,soprattutto quando andavo d'intestino..cosa che ormai e' diventata un impresa ALLUCINATE..alla fine hanno optato per una trasvaginale appena dopo il ciclo per il sospetto di endometriosi...cosa che e' stata confermata.. la situazione e' visibilmente peggiorata negli ultimi 8 mesi (ho fatto visite da diversi specialisti ,con risultati diversi,alcuni mi hanno detto che l'intestino e' gia stato preso) e..dolori intensificati e...bhe...tutto il resto!!!!psicologicamente non ti mensiono niente, lo sai gia..perche' nonostante gli sforzi che una puo' fare,questa malattia mette dei limiti insormontabili, che devastasterebbero una montagna..ho sempre fatto sport a livello agonistico e ho dovuto smettere, ho sempre lavorato tantissimo e con un piacere infinito e ora non faccio neanche la meta'..e nonostante le persone che mi circondano siano comprensive, so che fino in fondo non possono capire questo mio dramma... mi sono presa del tempo, ma ora faro la rettocolnscopia e poi laparoscopia, come consigliato,per vedere come SONO MESSA!!! sono stanca e molto..ma molto demotivata.. spero che in qualche modo questa lettera aiuti qualche ragazza che come me , si sente sola.. grazie per quello che fai. ciao da VERONICA 77 Quello che posso dirti carissima è che purtroppo l'unico modo per sapere se si è sulla strada giusta, è proprio quello di informarsi molto, in modo da capire da sole se siamo in buone mani, se gli esami che ci hanno indicato di fare sono quelli giusti, se la cura è quella giusta. Ieri sono stata ad un incontro APE a Carrara. Era stato invitato uno dei dottori specializzati in endometriosi più esperti a livello nazionale e non. Si è prestato a rispondere ad una serie di botta-risposta con le ragazze presenti in sala e le sue risposte hanno evidenziato le "mancanze" sia nostre che come pazienti tendiamo a subire passivamente ciò che ci consiglia il dottore, sia dei dottori non specializzati in endometriosi che spesso non riescono a diagnosticarci la malattia o la sua gravità. Quindi quello che posso dirti ... è di affrontare questo ultimo passo doloroso e di informarti, magari di frequentare il forum APE http://vb.apeonlus.info/ perchè in base alle risposte delle volontarie più informate e in base alle risposte che i medici stessi danno sul forum nella parte riservata alle sostenitrici, potrai darti la possibilità di conoscere meglio la malattia e di conseguenza di temerla meno. Non occorre fare una laparoscopia per vedere come "sei messa". Non occorre neanche una rettocolonscopia se sai già di avere l'intestino compromesso ... ma esistono esami meno invasivi come la risonanza o il clisma opaco che ti permettono di avere la situazione al tuo interno sotto controllo. Affidati ad un centro specializzato in endometriosi, fammi sapere di che città sei e posso darti qualche indicazione su qualche centro pubblico. Ciao Vero |
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Post n°474 pubblicato il 15 Gennaio 2010 da librodade
Ciao Veronica.......oggi ho finito di leggere e ammirare il tuo libro:CANTO XXXV-INFERNO....... sono Laura , ho 31 anni e vivo a Taranto , esattemente ad aprile dell'anno scorso per la prima volta nelle mia vita sento parlare di ENDOMETRIOSI dopo un ricovero avvenuto nel cuore della notte per dolori lancinanti. Facciamo un passo indietro......ho sempre sofferto di forti dolori mestruali dal primo giorno , e diciamo anche che in quei giorni ero davvero una larva , ho provato di tutto per alleviare i dolori ma è stato tutto inutile!!!!! Due anni fa ho incominciato a stare male seriamente , dolori forti durante il ciclo nonostante prendessi la pillola , dolori durante e dopo i rapporti sessuali , dolori allo stomaco e tanto tanto altro ancora......analisi di vario genere , visite ginecologiche , cure per lo stomaco , per l'ansia , per lo stress , ma tutto rimaneva uguale......io continuavo a stare male , ad essere perennemente stanca, qualsiasi cosa mangiassi era un continuo mal di pancia , un continuo vomitare e poi quel dolore cronico alle ovaie come se la lama di un coltello facesse parte di me e molto spesso preferivo rimanere SOLA perchè detestavo di far pena alle persone!!!!! Dopo tanto e tanto tempo finalmente il primario dell'ospedale capisce di cosa si tratta e mi dice che dovrò fare urgentemente una laparoscopia.....un intervento durato ore perchè la situazione era peggiore di quanto si pensasse....ne segue un lungo anno di MENOPAUSA FORZATA , visite da vari ginecologi , ma tutti con una stessa idea.....lei al 99,99 % non potrà avere dei figli spontaneamente.....anche se le vie del Signore sono infinite!!!!! Ecco è questo che mi sento dire ogni volta che parlo con il mio ginecologo , io che nelle vita faccio l' insegnante di scuola dell' Infanzia , io che che da anni mi prendo cura dei figli degli altri , io che il mio mestiere lo amo , io che i bambini sono tutta la mia vita..... Ora sono in attesa di un ' altra laparoscopia esplorativa e il 22 febbraio ho l ' ennesima visita dal mio ginecologo e vedremo un pò cosa mi dirà......tieni presente che sono fidanzata da quasi quattro anni , si chiama Alessandro e lui sarà il padre dei miei figli...( se Dio vorrà donarmeli...) , è da settembre che TENTIAMO.... ma puntualmente il ciclo si presenta , so perfettamente che quattro mesi di tentativi sono pochissimi ma c'è sempre un pò di speranza. Questa è la mia storia , anche se in sintesi per non annoiarti troppo , domani scappo in libreria per acquistare il tuo libro......a presto...ti abbraccio Troppo spesso viene detto "non potrai mai avere figli" e poi il destino decide diversamente. |
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Post n°473 pubblicato il 13 Gennaio 2010 da librodade
Ciao Veronica, è proprio vero sembrano tutte uguali le nostre storie..... Ciao Barbara, mi sono ricordata di avere questo dottore **** (ti mando il link in privato) nei miei contatti Facebook. So che lui è un punto di riferimento per le donne sarde affette da endometriosi, è sicuramente specializzato.
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Post n°472 pubblicato il 11 Gennaio 2010 da librodade
Eccomi qua a raccontare la mia storia, che per ora, non è brutta come molte che ho letto fin ora in queste pagine. Io ho sempre sofferto di mestruazioni dolorose e abbondanti...ma mi veniva detto che era normale e che dopo una gravidanza sarebbe andata meglio. I dolori non erano insopportabili almeno per me, ma mi obbligavano ad un antidolorifico per poter andare a scuola e a lavoro. Ebbene dopo tanti anni a cercare di non avere figli perché prima volevo sistemare per bene tutto (sono un'organizzatrice nata!!) finalmente decidiamo di avere un figlio e dopo più di un anno di attesa...niente!!!Mi rivolgo a vari ginecologi che fanno fare a me e a mio marito tutte le analisi...risultato…dopo varie castronerie, ENDOMETRIOSI. Come tante di noi ho risposto “endo che???” Alla vigilia di una laparoscopia esplorativa mi ritrovo incinta e nasce il mio piccolo grande tesoro. Gravidanza senza intoppi particolari, bimbo del peso di kg 4,050…tutto ok….tutto dimenticato…tutto passato!!! E invece no!! Dopo due anni riproviamo per avere il secondo figlio…rimango incinta quasi subito….all’inizio del quarto mese subisco un aborto spontaneo!!!il giorno più brutto della mia vita!!perché l’ho perso…non mi risponde mai nessuno!!ma mi consigliano di avere un altro figlio per curare l’endomestriosi. Riproviamo subito…non succede nulla. Faccio tre cicli di stimolazione ovarica per avere un’ovulazione “perché una gravidanza mi aiuterebbe a fermare l’endometriosi”…non succede nulla. Il 17.11.2009 il mio ginecologo mi opera in laparoscopia per togliere delle piccole cisti che sembrerebbero endometriosiche, e principalmente per dare un’occhiata più approfondita a tutto l’apparato! Risultato: salpingectomia (asportazione della tuba) sinistra, folgorazione cisti ovariche sinistra, asportazioni aderenze varie in regione pubica…e…rilevata presenza focolai in intestino con conseguente stenosi dei tratti compromessi. Io che dell’endometriosi ho iniziato ad occuparmi solo adesso, cado dalle nuvole e capisco la gravità solo quando inizio a documentarmi personalmente. Il mio ginecologo adesso mi ha messo in cura con l’enantone per 6 mesi e ci ha associato la pillalo anticoncezionale…sono al secondo mese di cura e l’unica cosa che adesso e solo adesso noto sono i dolori addominali prima di andare in bagno (sopportabili) e a ridosso del periodo in cui avrei dovuto avere le mestruazioni, forti dolori pelvici che interessano anche gli intestini…per il resto combatto con gli effetti collaterali dell’enantone… Premetto che al mio ginecologo sono molto affezionata, ma leggo spesso dell’importanza di rivolgersi a centri specializzati…e mi chiedo cosa possono capire loro senza la laparoscopia? Cosa possono fare di più di chi ha visto con i suoi occhi come cono combinata all’interno? Dovrebbero riaprirmi e vedere loro? Intanto dedico il mio tempo libero allo studio di questa maledetta compagna di vita e raccolgo firme per avere una legge che ci tuteli…sono rimasta sbalordita quando ho scoperto che non c’è neanche l’esenzione ticket…pensa che io ce l’avevo quando soffrivo di rinite allergica!!! In questi giorni l’unico pensiero che mi martella è se sto facendo il meglio per bloccare la malattia o sto solo perdendo tempo o addirittura sto aggravando la situazione. Michela . . Ciao Michela ... Che dire ... hai ragione ... è la "solita storia". Mi chiedi che differenza c'è farsi visitare da un ginecologo o piuttosto in un centro specializzato? Beh un ginecologo ti visita manualmente e ti dice : " va tutto bene" Un ginecolo specializzato in endometriosi ti dice: "hai l'utero poco mobile, probabilmente attaccato al retto". Un ginecologo normale ti fa una ecografia e non vede niente o vede qualche piccola ciste. Un ginecologo specializzato le riconosce al volo e ti prescrive esami approfonditi per capire quale sia l'entità del danno. Risonanze, clisma opaco ... Insomma se leggi sul mio blog .. due o tre post fa riporto una frase del Prof Veronesi che spiega molto bene perchè è meglio rivolgersi ai centri specializzati. Non è necessario farsi "riaprire" per capire come si è messe dentro. Un buon centro ti farà tutti gli esami per capirlo anche da fuori. Io alla raccolta firme credo poco, soprattutto quelle su facebook che non hanno nessun valore giuridico dato che ogni persona può aprire più di un profilo ... Purtroppo come in tutte le cose queste cose sono gestite solo da chi ci vede interesse economico, purtroppo sulla nostra pelle. Speriamo bene. Vero |
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Post n°471 pubblicato il 09 Gennaio 2010 da librodade
Ciao Veronica. Mi presento : mi chiamo Annalisa e ti scrivo dalla provincia di Cremona. Ho 30 anni, sono felicemente sposata e mamma di una splendida bambina di 5 anni. Mi ritrovo questa sera a scriverti perché da troppo tempo che non mi sento capita. Sono sempre stata una ragazza dinamica, solare, socievole, intraprendente. Pur avendo avuto alle spalle un passato con risvolti traumatici, sono riuscita e crescere con gioia e tenacia. Mi sono sposata molto presto, avevo appena compiuto 23 anni. Subito io e mio marito abbiamo cercato di allargare la famiglia e da qui, sono iniziati i primi problemi. Sin da ragazzina soffrivo di ciclo abbondante e molto doloroso. Emicrania intensa, dolori alle gambe, mal di schiena. Andai da subito dalla ginecologa la quale mi prescrisse la pillola anticoncezionale, rassicurandomi che i sintomi erano del tutto naturali. Ho assunto la pillola per ben 9 anni durante i quali stavo veramente bene. Sospesa l’assunzione i primi sintomi di questa malattia iniziavano a presentarsi. Appena feci il mio primo test di gravidanza, dopo un anno di tentativi, praticamente ero già in ospedale per un aborto spontaneo. Il ginecologo mi incoraggiò dicendomi che ero giovane, non dovevo preoccuparmi di nulla. Passò un altro anno invano dopo il quale il ginecologo mi sottopose ad un ciclo di terapia ormonale. Dopo tre mesi di ciclo farmacologico ( che mi costò ben 10 kg in più ) rimasi con nostra grandissima gioia, incinta di Claudia. Il 2006 fu l’inizio del mio incubo. Ciclo fortissimo con dolori da togliere il fiato. Crampi addominali dopo il ciclo con frequenti e fastidiosi mal di stomaco. Ma il cambiamento che mi fece più paura fu quello a livello psicologico : iniziai a soffrire di crisi d’ansia e a stati di vera e propria “ infelicità”. Ero contenta della mia vita eppure mi capitava di sentirmi stanca, demotivata, nervosa e insofferente. Inoltre i rapporti sessuali con mio marito erano sempre più dolorosi e non ne capivo il motivo. La mia ansia cresceva e la mia “ infelicità “ si e’ trasformata in vera e propria depressione. Sapevo che c’era qualcosa in me che non andava. Ero lucida nel mio dolore. Non ricercavo attenzioni, non ero stressata, non avevo problemi di coppia. Eppure per il mio ginecologo era tutto un problema di testa. Ero perfettamente sana, dovevo solo rilassarmi. Il medico di famiglia intanto mi prescrisse un antidepressivo e un ansiolitico che dopo neanche tre giorni, finirono nella spazzatura. Non mi sentivo sicuramente stressata, non era quello il problema. Il 2007 e il 2008 furono comunque due anni di sofferenze che però non incisero sulla mia vita privata, sociale e lavorativa. Il 7 dicembre 2009 e’ stato il mio ultimo giorno di lavoro. E’ da un mese ormai che sono in malattia ed e’ solo da luglio che ho una risposta al mio malessere. Era mattina presto: mi svegliai con una leggera pressione all’utero. Il tempo di andare in bagno e mi si e’ scatenato un dolore lancinante. Mi sono ritrovata distesa sul divano in preda a vere proprie doglie senza parto. Alla fine di questo straziante dolore ero distrutta, dolorante, impotente. Ho iniziato a fare due più due : i miei stati depressivi iniziavano esattamente in corrispondenza dell’ovulazione. Anche i dolori costanti all’addome, la stanchezza cronica, l’irritabilità e la bulimia nervosa si scatenavano come un tornado dentro di me, a scadenza fissa. Non ero più in grado durante il ciclo, di inserire un assorbente interno senza sentire dolore. Iniziai a sentire fitte nel tratto retto – vaginale sia durante il ciclo che dopo. Il rapporto di coppia iniziò a subire i primi scossoni così come i rapporti con la mia famiglia. Accusata di essere cambiata, in peggio. Cattiva moglie, cattiva madre, spenta e priva di forza di volontà. Da mio marito ho preso le distanze perché mi sentivo un peso, inutile, vuota. Iniziai le mie ricerche su internet che mi portarono a conoscenza dell’endometriosi. Fissai subito una visita con il mio ginecologo che mi riscontrò una ciste endometrica di tre cm all’ovaio sinistro. Nonostante questo segnale per il mio Medico ero sana, solo un po’ troppo paranoica. Ero stufa di essere trattata come una donna frustrata e angosciata semplicemente dal ciclo mestruale. Quando mi disse che c’erano donne che convivevano con i dolori del ciclo, senza mai lamentarsi, sino alla menopausa, sono esplosa. Ci avrei messo la firma per provare i semplici dolori mestruali ! I miei problemi da allora sono decisamente degenerati : coliti da perdere i sensi, debilitanti per ben tre giorni. Dolori all’utero costanti, faccio un passo e sono esausta. Cicli minimi ma che obbligano ad assentarmi mensilmente dal posto di lavoro. Psicologicamente sono a terra : problemi “ secondari ” sono venuti a galla e adesso, sentendomi una formichina, non riesco a gestirli. La mia bulimia nervosa mi sta divorando l’anima, i miei sensi di colpa mi impediscono di amarmi, la stima per gli altri e’ tanta ma per me stessa e’ inesistente. Sul posto di lavoro, essendo a contatto con la clientela, i miei stati d’ansia mi portavano a vere e proprie crisi dove la mia lucidità sfumava, facendo posto alla confusione mentale. La cura ? La fluoxetina : mi sta “ aiutando “ a tenere i nervi distesi ma per l’endometriosi ? Nessuna cura, nessun esame. Il perché? “ Non e’ malata Signora.” Certo, un ginecologo che mette in dubbio il mio dolore all’utero, stupendosi poi della presenza della ciste, come fa ad ammettere di sua spontanea volontà che soffro di endometriosi ?! Lunedì ho appuntamento con il medico di base : voglio andare per una visita specialistica all’ospedale di Vaio, a Fidenza, per avere un consulto con il Dottor C***** Rivoglio la mia vita, la mia identità, la mia forza, la mia positività. Lo devo a mia figlia, privata dell’amore di mamma, da una malattia fantasma. Lo devo a mio marito, mi sta aiutando tanto, mi sta asciugando lacrime di disperazione, di dolore, di rabbia. Lo devo a me stessa : a trent’anni mi sento imprigionata nel mio corpo dolorante ed esausto ; soggiogata dalla mia stessa psiche che e’ incapace di reagire e di imporsi sugli istinti più distruttivi. Rinchiusa da un mese in casa perché solo qui mi sento al sicuro. Il mio corpo ormai e’ costantemente piegato da dolori. Eppure se cerchi di far capire alla gente la tua patologia, sono solo parole al vento. Sono stanca, veramente stanca. La voglia di combattere non mi manca di certo e non mi farò annientare da questa malattia. Sono consapevole che il mio cammino sarà ancora lungo ma sono fiduciosa sul futuro. Abbiamo intenzione di dare un fratellino o una sorellina a Claudia e ho aspettato anche fin troppo tempo. Io sono un leone ed e’ angosciante sentirsi una formichina. Perdonami per le mille parole ma credimi, e’ metà di ciò che mi porto nel cuore. Gli occhi mi si sono spenti, non brillano più come una volta : ritrovare il sorriso e’ la mia missione. Ridare il sorriso a mio marito e’ prioritario e sorridere con mia figlia e’ essenziale. Grazie per averci dato la possibilità di sfogarci : sappiamo che almeno qui siamo considerate donne e non il risultato di giornate stressanti. Anche se con un po’ di ritardo, Buon Anno Nuovo. Un grazie di cuore Veronica, Annalisa. Ciao Annalisa, è sempre terribile sentire il disagio che ancora oggi tante donne devono vivere, nel non sentirsi comprese, ascoltate, curate adeguatamente. |
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Post n°470 pubblicato il 08 Gennaio 2010 da librodade
Ciao Veronica, ho letto l'intervento di Marisa di Mizio alla Giornata contro la violenza sulle donne. E' molto forte e molto bello, ma non parla di tanti altri aspetti (non) secondari della malattia. D'altra parte anche lei ha scritto che non si può scrivere tutto, ci vorrebbero pagine e pagine... A me è successa la cosa che più di tutto ho sempre temuto... essere costretta a fare uso di psicofarmaci, oltre alla pillola (che detesto perchè ormai sono costretta a prenderla per sempre...) per restare in piedi, e sai perchè??? Ho inziato a stare male a fine 2006 - inizio 2007, avevo dolori all'utero... SI', ALL'UTERO! ALL'ALTEZZA DELL'OVAIO SINISTRO!, non ad altro!, e la mia dottoressa non voleva crederci, continuava a dire che era stress, che erano le mestruazioni, che magari era solo una cistite, e giù con antibiotici e continui farmaci visto che non passava. Io continuavo a dire che ero sicura, ERA PROPRIO ALL'UTERO!, voglio dire, sono una donna!, saprò distinguere tra il dolore all'utero e quello mensile delle mestruazioni, no? Perchè trattarmi da deficiente e continuare a dire che estremizzo, sono esagerata, ecc, manco fossi ipocondriaca? E così il dolore aumentava e stavo male dappertutto: in banca, il sabato quando uscivo con le amiche per fare 2 passi, quando uscivo alla sera, ...al lavoro, cosa ancora peggiore... Una volta, ricordo benissimo (come dimenticare?) sono entrata alla Benetton con una mia amica, facciamo un giro, arriviamo alla cassa, un dolore fortissimo mi prende all'utero, mi piego in 2, mi veniva da vomitare tanto stavo male, mi girava la testa, scottavo dal dolore, ero disperata, non sapevo cosa fare, mi vergognavo a chiedere di chiamare il 118, mi sembrava eccessivo, non volevo sembrare una malata, o un'esagerata..., come diceva la dott.ssa... Mi sono seduta in un camerino (pensa...!) aspettando che mi passasse ma stavo malissimo, poi si è attenuato un po', ho pagato e mi sono trascinata dolorante fino al bus, mi sono accasciata su una sedia (e una vecchina mi ha urlato che ero una maleducata a non lasciarle il posto, io le ho detto che stavo male ma lei non ci ha creduto... e pazienza...!) e sono arrivata dolorantissima fino a casa. Risultato: ho cominciato ad avere il terrore di uscire di casa per paura di stare male. Ormai il dolore aumentava, la dott.ssa continuava a darmi antibiotici e tranquillanti per lo stress ma il dolore non passava ed io avevo paura che mi ricapitasse quello che mi era successo alla Benetton. NON SONO PIU' USCITA SE NON PER ANDARE AL LAVORO. Ma non bastava, anche quando uscivo dall'ufficio per andare a casa delle persone (faccio l'assistente sociale Area Anziani, quindi faccio molte visite a domicilio, visto che gli anziani stanno spesso male e non possono muoversi) mi veniva una paura fortissima, mi girava la testa, si appannava la vista, mi veniva una tachicardia talmente forte che temevo di stare per morire. NON HO MAI AVUTO TANTA PAURA DI MORIRE IN VITA MIA! 2 passaggi al P. Soccorso, al primo mi hanno dato una pillola per abbassare la pressione, ma mi hanno detto che non soffro di ipertensione e che forse era solo stress. Ho parlato dei dolori che avevo, mi hanno detto di farmi vedere da uno specialista. Al secondo passaggio al P. Soccorso nel giro di 2 settimane mi hanno detto che soffrivo di ATTACCHI DI PANICO! Sentenza terribile, perchè mi ha cambiato la vita. E intanto continuavo a stare male... Una mattina non sono più riuscita ad alzarmi dal letto... i dolori erano troppo forti, mi veniva da vomitare dal dolore, non ce la facevo proprio. Mi sono letteralmente buttata giù dal letto tra dolori atroci e, trascinandomi per terra come un serpente, sono arrivata fino al telefono, ho chiamato mio padre (vivo da sola) che mi ha accompagnata al P. Soccorso: EMORRAGIA INTERNA... ALLA FACCIA DELLO STRESS! Non voglio scrivere improperi, quindi tralascio... Tralaltro l'esperienza del P. Soccorso (Centro d'eccellenza per la cura dei problemi ginecologici e della gravidanza ) è stata devastante: entro e ci sono solo uomini, medici + tirocinanti giovanissimi, ovviamente tutti maschi. Chiedo se non ci sono anche delle donne, mi sento profondamente in imbarazzo..., il medico principale mi dice che se non mi va bene posso anche andarmene...(!!!). Complimenti per la sensibilità! Ovviamente sto troppo male per andarmene, quindi rimango. Il medico mi fa un'ecografia intravaginale, sono imbarazzatissima, tutti mi stanno guardando e io ho un male boia perchè non riesco a rilassarmi (ovviamente...!) e la penetrazione dello strumento mi fa malissimo. Poi, una volta che il medico ha visto l'emorragia, ha fatto provare anche ad un altro medico, e poi anche al tirocinante... tanto per non farsi mancare niente! MI SENTIVO VIOLENTATA e ancora oggi la mia sensazione è quella, e mi sembra di aver vissuto una violenza sessuale. Alla fine sentenziano che si tratta di un'emorragia, ma che potrebbe essere qualcosa di più grave, ma che al momento non è possibile vederlo, quindi devo aspettare 1-2 mesi e fare un'altra ecografia intravaginale. NEL FRATTEMPO I GIORNI PASSANO E IO CONTINUO A STARE MALE... Pensavo che finita l'emorragia passasse tutto, e invece avevo sempre male... Per fortuna un giorno vado nuovamente dalla dott.ssa e lei non c'è, ma c'è la sua sostituta, una ragazza giovanissima e simpaticissima che fa l'anestesista , ascolta quello che le dico, legge l'esito del P. Soccorso e mi dice di andare IMMEDIATAMENTE a fare un'ecografia intravaginale, perchè potrebbe essere una brutta malattia (lei aveva già capito ma non ha voluto dirmi il nome della malattia). Riesco a trovare l'ultimo posto in una struttura convenzionata con l'ASL prima della chiusura estiva (nel frattempo siamo arrivati ad agosto 2007...) e il medico mi dice "LEI HA UNA BRUTTA MALATTIA, MOLTO GRAVE, DEVE ESSERE OPERATA IMMEDIATAMENTE E RISCHIA DI RIMANERE STERILE". Una doccia non fredda, ghiacciata... In pratica, avevo una ciste endometriosa di 5 cm di diametro all'altezza dell'ovaio sinistro (visto che era proprio quello che sentivo?! Non sono deficiente!). Ho pianto a dirotto per un'ora e mezza, la tipa allo sportello non sapeva più cosa fare, poveretta, però è stata molto gentile. Un'anima pia in tanto sconforto...! Pensa che nel 2006 dovevo sposarmi, ero felice, avevo già scelto i nomi dei miei futuri bimbi (Alessandro o Edoardo e Giulia), poi è crollato tutto... Sono andata subito dalla sostituta della dott.ssa... era agosto, tutti i medici erano in ferie, io non conoscevo nessuno, non sapevo cosa fare ed ero disperata... Lei mi ha dato il nominativo di un ginecologo che non era ancora andato in ferie... In pieno agosto, a 7 giorni dalla partenza per la Sardegna con gli amici, ero a fare una visita ginecologica per capire che ne sarebbe stato di me. Il ginecologo mi ha detto di tentare la pillola per una paio di mesi, sia perchè stava partendo anche lui per le ferie, quindi non avrebbe potuto comunque operarmi (ha detto proprio così...), sia per vedere se per caso la ciste si ritirava (ma non ci credevo assolutamente, con tutto il male che avevo avuto per mesi e mesi... e secondo me non ci credeva nemmeno lui...). Partita per la Sardegna, ero stanca e avevo male, ma ho tenuto tutto dentro di me per non rovinare la vacanza agli altri e anche a me stessa. Ci tenevo tanto, avevo paura per il mio futuro e volevo che quella vacanza fosse perfetta, e infatti è stata una bellissima vacanza, per fortuna. Almeno quello... Alla fine, per tagliar corto, sono stata operata a novembre 2007, mi hanno asportato una ciste di 8 cm di diametro e mi hanno dato la "pillola a vita", come la chiamo io. Finito tutto qui? NO!!! Nel frattempo i miei attacchi di panico erano raddoppiati, ormai ero stata sottoposta a uno stress talmente forte nell'ultimo anno che i miei nervi erano saltati, non riuscivo più nemmeno a salire su un autobus, non riuscivo ad uscire con le mie amiche, non riuscivo a salire in auto, avevo sempre paura di stare male, anche se mi avevano operata. Sono dovuta andare da una neurologa e per 1 anno e mezzo ho preso psicofarmaci per curare gli attacchi di panico. Oltre, ovviamente, a prendere la "pillola a vita". I miei rapporti sociali sono crollati, anche se non so dire se per la malattia o per gli attacchi di panco, non sono più uscita per mesi. Non avevo proprio forze: andavo in ufficio, poi tornavo a casa, mi sedevo sul divano e crollavo addormentata all'improvviso. Mi risvegliavo la mattina dopo, mi lavavo e andavo in ufficio. Così per mesi. Poi poco per volta mi sono ripresa, i farmaci per gli attacchi di panico hanno fatto effetto e sono riuscita a riprendere a lavorare meglio, e mi sono tornate anche un po' di forze, ma non tutte. Al momento vivo solo di giorno, perchè di sera NON HO PROPRIO FORZE, questo però credo proprio a causa dell'endometriosi, non dei farmaci degli attacchi di panico... Faccio una fatica bestiale, ho pochissime forze ma ce la metto tutta. Ho concentrato la mia vita sociale di giorno evitando la sera, dopo non riesco ad uscire perchè mi stanco subito ed ho paura di andare a sbattere con l'auto. Ho perso tanti amici (che forse non erano proprio tanto "amici") perchè loro escono solo di sera e, anche se ho chiesto più volte di organizzare un sabato o domenica pomeriggio, non l'hanno mai fatto, e non li vedo più ormai dal 2007. Altri ne ho acquistati, ma la mia vita è totalmente cambiata, e non riesco proprio a farmene una ragione. Da tempo non ho più attacchi di panico e a settembre ho tolto i farmaci per curarli, ma gli ultimi esami del sangue hanno evidenziato un valore della prolattina di 1.600...! Dovrei avere tra i 100 e i 400... Forse la causa è proprio la medicina per gli attacchi di panico, quindi a gennaio dovrò rifare gli esami del sangue per vedere se, togliendo il farmaco, è scesa. Se non è così, potrebbe essere colpa della pillola, e allora sarebbe un bel casino, visto che sono costretta a prenderla per tutta la vita. Vedremo. Nel frattempo sto malissimo e sono anche diventata ISTERICA e sempre arrabbiata. Non so a cosa sia dovuto tutto questo, non so se sia la pillola, o l'aver tolto i farmaci degli attacchi di panico, o cos'altro. I due farmaci sono andati parallelamente ed ora è difficile capire se i vari sintomi sono dovuti all'uno o all'altro farmaco. Inoltre sono stanca e non ho voglia di fare niente. Mio padre dice che è depressione. Può darsi, ho lottato tanto, per l'endometriosi che per la dott.ssa era solo stress, per l'operazione, i farmaci, gli attacchi di panico, sono andata anche dalla psicologa per accettare il fatto di non poter avere figli e superare anche i miei attacchi di panico, ma la situazione non cambia. Sono sempre stanca, non riesco ad uscire di sera, ho sempre male all'ovulazione, alle mestruazioni, a tutto! Prima facevo camminate pazzesche, ora mi devo fermare spesso, non ho più le forze. Sembro mia madre, solo che lei ha 65 anni! Io ne ho 33! Sono disperata, non so cosa fare. Ora grazie a Silvana Mara ho scoperto che a Torino, al Sant'Anna, c'è un Centro Studi sull'Endometriosi e a febbraio andrò a farmi visitare. Speriamo...! E' tanto che non vado... HO PAURA e quindi non sto più andando dal ginecologo. Lo so che faccio male, ma ho patito talmente tanto per l'operazione (mai avuto tanta paura!), per il decorso post-operatorio, per le medicine, la pillola, gli attacchi di panico, la psicologa, la neurologa, ecc... Ho paura di avere un'altra notizia nefasta e di non riuscire a reggerla. Non voglio ricominciare tutto daccapo... Sono veramente spaventata! Ah, tralaltro il mio ginecologo privato lavora nello stesso ospedale in cui è presente il Centro Studi dedicato all'Endometriosi ... E certo!, rischiava di perdersi i 100 euro a seduta! Che vergogna! Ora aspetto, intanto Natale è passato in mezzo alle mie nevrosi e isterie. A volte penso che se la mia dott.ssa mi avesse creduta e mi avesse fatto fare subito gli esami giusti, non avrei dovuto patire tanto dolore, e forse non mi sarebbero venuti gli attacchi di panico. Per fortuna nell'operazione che ho avuto non mi hanno tolto nulla se non la ciste, però ogni volta che faccio un'ecografia mi sento dire "Deve provare ad avere figli al più presto, perchè questa malattia la devasta poco per volta sempre di più, e più va avanti meno possibilità ha. Io li insulterei, non ho nemmeno il fidanzato e con tutto quello che è successo non ho avuto molto tempo nè occasioni per incontrrare qualcuno... Poi sono talmente stanca e isterica che non so se qualcuno potrebbe sopportarmi, quindi non so nemmeno se troverò mai qualcuno che mi sopporti, che mi ami, e che accetti questa malattia e le sue conseguenze. E loro ogni volta la solita cantilena... Che frustrazione! Ti ho raccontato la mia storia, era tanto che volevo farlo, ma non so usare il blog e poi non ho il dono della sintesi, anzi mi scuso per quanto ti ho fatto leggere. SARAI ESAUSTA! TI FACCIO TANTI AUGURI DI BUON ANNO e spero di conoscerti di persona prima o poi, anche se abitiamo un po' lontane... Ciao! Chiara. Eccomi qui .. sul divano .. distrutta pure io mentre per fortuna c’è chi sparecchia la tavola e lava i piatti. Hai raccontato tanti episodi vissuti da tutte noi purtroppo. La ginecologa che non ti comprende .. ma io mi chiedo sempre ... come è possibile che non si venga credute? Ma se davanti hai una paziente che ti dice “mi fa male qui” … perché cavolo non le devi credere???? Perché non sei in grado umilmente di dire “non riesco a capire cosa possa essere, non sono in grado di farti una diagnosi, rivolgiti ad un collega più esperto di me”????? E’ terribile come tutte noi con dolori precisi abbiamo ricevuto come diagnosi: STRESS. Mi dispiace tantissimo Chiara di questo, soprattutto perché nel tuo caso questo episodio è stato l’inizio di un calvario. Ti chiedo di farmi avere in privato l’indirizzo di questa dottoressa. Vorrei mandare dei volantini APE e Canto XXXV sperano che possano servire a non diagnosticare altri casi di stress! Per quanto riguarda quello che scrivi sulla violenza … avrei copiato e incollato le tue frasi all’interno di Condividendo se non fosse già uscito. E’ una vergogna. Purtroppo gli ospedali universitari hanno questi protocolli. A me successe prima dell’ultimo intervento. Erano solo in due, chirurgo e collega … ma non mi piacque per niente questo “prova tu” … ne ho ancora oggi dei ricordi molto sgradevoli. IO credo che quando succedono cose come queste dove la mancanza di sensibilità viene a meno, si debba in un qualche modo farlo sapere alla direzione ospedaliera. Io una letterina gliela manderei! Anche io come te, nonostante la mia endometriosi sia sempre stata asintomatica un giorno caddi in ginocchio in libreria. Una fitta terribilemi trapassò … e dopo quell’episodio mi successe ancora due o tre volte nei mesi successivi in forma più lieve … ma mi sono sempre chiesta cosa stesse accadendo al mio corpo in quei momenti. Le crisi di panico non le ho mai provate ma chi le ha provate e vissute sulla propria pelle ha sempre detto che ti sembra di morire. Non so cosa dire Chiara … se non che ti auguro che il 2010 sia un anno di riscatto e di serenità, perché quando c’è la serenità c’è tutto. Spero di conoscerti prima o poi … ho contattato giorni fa una libreria di Torino per venire a fare una presentazione … hanno risposto che non credono che questo argomento possa essere adatto per delle presentazioni … la mia risposta è stata un po’ poco simpatica, non credo che mi chiameranno … ma non mollo e spero che nel 2010 si possa fare. Ti abbraccio forte Vero |
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Post n°469 pubblicato il 15 Dicembre 2009 da librodade
"In caso di un guasto alla propria auto: se avete una Volkswagen la portereste in una officina Peugeot? ********************* "Siete a bordo di un aereo che sta per decollare. Il pilota dà il tradizionale benvenuto a bordo e aggiunge che non guida quel tipo di velivolo da sei mesi, ma vi invita a stare tranquilli, perchè la sera prima ha ripassato il manuale delle istruzioni.
da L'uomo con il camice bianco di Umberto Veronesi
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Post n°468 pubblicato il 14 Dicembre 2009 da librodade
Ciao,sono cristina da torino ti avevo gia’ scritto, la mia storia e’ la numero 130 del 03/04/08, e passato un po di tempo e ci sono state novita’! Allora ti racconto ,dopo l’ultimo intervento fatto a gennaio 2008 stavo bene non avevo piu’ male ,fino a maggio 2009 quando rincominciano i miei dolori, allora decido di prenotare una visita dal mio ginecologo al quale mi dice:ti do 4 mesi di tempo per provare a rimanere incinta altrimenti a settembre dobbiamo intervenire facendo la resenzione intestinale!(dovevo aspettare fino a settembre perche’ questo tipo di operazione nei mesi estivi caldi non l’avrebbero fatta) E cosi io e mio marito incominciamo a provare , ma niente, cosi ad agosto partiamo per le vacanze io ormai rassegnata pensavo gia’ all’intervento che avrei dovuto affrontare al mio ritorno. Puntuali come non mai verso fine agosto mi chiama la clinica dove avrei dovuto affrontare l’intervento per prendere appuntamento per fare una serie di esami prima dell’operazione, mentre parlavamo al telefono con l’infermiera io le avevo detto che avevo un ritardo di 3 giorni,ma io ero convinta che era un ritardo dovuto allo stress,invece proprio lei mi consiglio’ di fare il test di gravidanza! Cosi andai a comprarlo aspettai alla sera per farlo insieme a mio marito e alla mia bimba………….fu una sorpresa era positivo non ci potevamo credere io e mio marito siamo rimasti in silenzio per un paio di minuti! Cosi andai dal ginecologo per la visita era esterrefatto pure lui ,abbiamo fatto l’ecografia ed era tutto ok! Adesso sono entrata nel 4 mese, abbiamo fatto l’ecografia ed e’ maschio io e mio marito e la nostra bambina non abbiamo parole per dimostrare la nostra felicita’, io penso che sia stato un dono del signore. Forse la gravidanza mi aiutera’ a bloccare l’endometriosi e visto che adesso non ho piu’ dolori e sto veramente bene il mio ginecologo dice che forse non si dovra’ piu’ intervenire chirurgicamente……….speriamo! Beh Cristina sarebbe un gran bel regalo che tuo figlio potrebbe farti !!! |
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Post n°467 pubblicato il 14 Dicembre 2009 da librodade
ciao sono beatrice e volevo raccontare la mia esperienza
Piccola Beatrice ... mi dispiace sentirti così avvilita. |
ULTIMI COMMENTI
FILE CONDIVIDENDO
E' pronto il file CONDIVIDENDO che da qualche giorno era in manutenzione, ma non lo trovate più al solito indirizzo in vostro possesso, ma ad un altro.
Chiunque fosse interessato ad averlo mi mandi mail verosassi@libero.it
Il file CONDIVIDENDO è nato per mettere in contatto ragazze della stessa città, per condividere informazioni sulla malattia e perchè no, anche qualche sorriso.
ERANO MEGLIO I PICCIONI VIAGGIATORI
Sono settimane che LIBERO non consegna le mie mail.
Sappiate che io rispondo SEMPRE a tutte coloro che mi scrivono, quindi se non avete ricevuto una mia risposta, provate a ricontattarmi.
Veronica
MIO SITO
Da pochi giorni il mio sito di sassi dipinti ha una nuova grafica.
Ancora una volta ringrazio la Makkie di Maranello per essere riuscita ancora una volta a valorizzare le mie idee.

CONDIVID-ENDO
Perchè sono sicura che dalle nostre esperienze si possa
imparare e ci si possa sentire meno sole e spaesate.
Vuoi conoscere una ragazza della tua stessa città?
Manda una mail a verosassi@iol.it e ti darò l'indirizzo della pagina dove trovare l'elenco delle ragazze che hanno preso parte a questa iniziativa.
PARTECIPAZIONE A CONVEGNO - SEZIONE ENDOMETRIOSI
![]()
Ascolta il mio intervento al Convegno SALUTE E SOLIDARIETA' PER L'AFRICA tenutosi l'11-12 Aprile 2008 presso il “Centro Internazionale Loris Malaguzzi” di Reggio Emilia.
Presidente e relatore Dr. M.Orlandella.
Intervento successivo al mio è del Dr. Ghirardini, Primario di
Ostetricia e ginecologia dell'ospedale di Sassuolo MO.
ASCOLTA
I QUADRI DI QUESTO BLOG
Ringrazio Marina Manzini www.marinamanzini.it che mi ha prestato le sue tele per abbellire e personalizzare questo Blog.
Veronica
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Intervista di Veronica per www.ilgiornale.ch
Clicca qui per leggere l'intervista.
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Mercoledi 12 dicembre 2007 su GRAZIA si è parlato di Endometriosi, del mio libro e del mio Blog
PAGINA 1
PAGINA 2
PAGINA 3

Su Donna Moderna Numero 22 del 30 maggio 2008 c'è un trafiletto nel quale parlo del libro e di noi.
Ottima visibilità! Sono contenta. E non mi fermo.
Veronica
Articolo che riporto:
CI RUBA LA VITA
Ho scritto un libro "Canto XXXV - INFERNO. Donne affette da Endometriosi". (si trova su www.donneaffettedaendometriosi.it )e spero aiuti a bucare il silenzio che rende invisibili 3 milioni di donne.
E' una malattia subdola, che attacca la femminilità e la voglia di maternità.
Parliamone.
Veronica Prampolini
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