LIBRI SULL'ENDOMETRIOSI
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MANDAMI LA TUA STORIA ...
Le finalità di questo blog sono tre:
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Denunciare : Aiutatemi a dar forza alla mia testimonianza, mandatemi la vostra storia e insieme sarà più facile farci sentire dai media, dalla classe politica, dai medici, da chi di endometriosi non ne sa niente.
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Informare : Dalla lettura delle nostre storie, si possono trarre insegnamenti, capirne di più, sapere come muoversi per prenderci cura al meglio di noi stesse.
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Condividere : Condividerne le lacrime, ma anche le speranze, i sorrisi. Conoscersi attraverso un blog e diventare amiche per la vita.
Mandatemi la vostra storia via mail a questo indirizzo: verosassi@libero.it , ci penserò io a inserirla qui sopra.
Molte di voi a volte mi scrivono: "non ti mando la mia storia perchè non c'è niente di interessante da dire".
Non siamo in un'arena dove tutte aspettiamo di leggere le storie più terribili, anzi, vorremo leggere ogni tanto qualche ragazza che testimonia il proprio convivere con la sua endometriosi in modo tranquillo e sereno. L'endometriosi non si manifesta sempre e solo in modo devastante, chi entra per la prima volta su questo blog deve saperlo e non uscirne spaventata.
Quindi scrivetemi, anche solo due righe e serviranno per trovare nuove amiche.
CARE RAGAZZE...
Care ragazze, ricevo sempre tante mail da parte vostra, tante richieste di aiuto, di consigli. La mia vita è come la vostra: casa, lavoro, famiglia. Il lavoro mi tiene fuori casa 10 ore al giorno e la sera è tutta per voi, per rispondere alla vostre mail. Mi rendo conto che leggendo il mio libro avete trovato un'amica con la quale condividere, ma vi chiedo con la speranza di non ferire nessuna, di scrivermi sì la vostra storia, ma con la finalità che questa sia pubblicata sul blog, senza che rimanga uno scritto privato tra me e voi. Questo perchè, voglio ricordarvi, vorrei che questo blog fosse utile a tutte noi. Vorrei mi deste una mano a denunciare e a dimostrare che dietro ai numeri dell'endometriosi ci sono delle donne, con i loro sentimenti, con la loro vita.
Se lo scambio di mail resta privato tra me e voi, non aiutiamo nessuno ed io riesco a dare sempre meno tempo al blog e all'associazione APE.
Spero possiate capirmi e soprattutto spero di non aver ferito nessuno con queste mie parole.
Veronica
VERONA - FERRARA
Il giorno 21 novembre dalle ore 16, il gruppo di Verona ha organizzato un incontro di sostegno, aperto alle sole donne affette da endometriosi, sul tema:"CONDIVID-ENDO. ESPERIENZE DI DONNE VERONESI".
L'incontro si terrà presso LA CASA DI RAMIA (Associazione di donne per le donne) Via N. Mazza 48/50 - VERONA
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CondividEndo e Chiacchierando il gruppo di Ferrara con a capo Alessandra, chiude questo anno molto produttivo per le api ferraresi con un incontro di sostegno in programma per il 21 novembre dalle ore15!
Ci si ritroverà come sempre presso la sede del Centro Servizi del Volontariato in Viale IV Novembre 9 a Ferrara.
L’incontro avrà come tema:
“CONDIVIDENDO E CHIACCHIERANDO“
e si prospetta come un incontro molto coinvolgente e ricco di spunti e riflessioni. L’incontro è gratuito ed aperto a tutti.
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A Dolo (VE), presso il presidio Ospedaliero si terrà il giorno 21 novembre dalle ore 15 un incontro di sostegno sul tema: “IMPARARE A CONVIVERE CON L’ENDOMETRIOSI“ L’incontro è gratuito e possono partecipare le SOLE DONNE AFFETTE DA ENDOMETRIOSI.
REGGIO EMILIA
E' con piacere che l'APE Onlus ti invita all'incontro che si terrà sabato 28 novembre dalle ore 15 a Reggio Emilia! Il gruppo capitanato da Marisa con Giulia e Barbara, ha organizzato un incontro gratuito ed aperto a tutti per parlare di: "ENDOMETRIOSI E ZUCCHERO. IL RUOLO DELL'ALIMENTAZIONE NEL CONTROLLO DEL DOLORE PELVICO CRONICO." Ciò che mangiamo può influire sulla malattia endometriosica? E se si, quali le conseguenze? Quali i benefici? Ai molteplici dubbi e quesiti cercheremo di dare risposta grazie all'aiuto e collaborazione della nostra Maria Vittoria Vezzani. L'incontro sarà anche l'occasione per salutarci prima dell'anno nuovo e per discutere dei progetti e delle novità che bollono in pentola per il nostro gruppo e per l'A.P.E. Onlus. L'incontro si terrà presso l'Ospedale S. Maria Nuova di Reggio Emilia, Viale Risorgimento 80 Aula di formazione 1 prendendo l'ascensore giallo piano -1. I mariti, fidanzati e parenti saranno ospiti graditissimi. Vi aspettiamo Marisa con Giulia e Barbara
LA MIA STORIA A FESTA ITALIANA

Ospite della puntata di Mercoledì 14 Ottobre 2009 di “Festa Italiana” in onda su Rai 1 alle ore 14.00 sarà Veronica Prampolini.
Veronica sarà la protagonista dello spazio “Cono d’Ombra”, nel quale racconterà la sua storia di vita.
Una storia di dolore, di frustrazione, di rabbia verso un destino ingiusto. Ma anche una storia di accettazione, di risalita e della capacità che hanno le donne nel riscrivere la propria vita davanti agli ostacoli.
Veronica parla della sua endometriosi e del suo tentativo di fecondazione assistita all’estero. Lo fa con dignità e con il sorriso composto di chi soffre ma va avanti.
UN VESTITINO NUOVO
Contest by Blografando & Adelebox
La cara amica Adele, conosciuta in rete e su Facebook ha aperto un simpatico concorso che mette in palio un "vestitino nuovo" per il proprio blog.
Questo blog ne avrebbe proprio bisogno ... vorrei una grafica femminile e frizzante come siamo noi donne. Sempre.
Sempre con il sorriso, sempre a cercare di far contenti gli altri, prima di noi stesse.
Comunque vada, grazie Adele per permettermi di giocare.
GRAZIE MARIA PIA
L'ESPERTO RISPONDE ...

NUOVA SEZIONE SUL MIO SITO
www.donneaffettedaendometriosi.it : L'ESPERTO RISPONDE
Ho posto ai migliori dottori esperti in endometriosi le domande più frequenti.
Tenete d'occhio questa pagina perchè è in continuo aggiornamento!
NON SEI SOLA
Grazie ad Alessandro Gherardi che ha sempre un pensiero per noi.
NON SEI SOLA
Quando preghi ma quel dolore non se ne va
Quando scegli di non parlargli, non crederà
Quando perdi il tuo lavoro, l'amore e vuoi
una figlia ma non la trovi dentro di te
Resti sola tu
resti sola
Resti sola qui
Ti senti sola
Se cercherai dentro di te
la forza che non c'è più
prendi la mia
e tienila tu
non devi arrenderti mai
tu non sei sola.
Quando fumi
sensi di colpa, rimpianti e poi
non hai voce
per raccontarmi quello che vuoi
non sei sola
non sei più sola
Se lui dirà che è colpa tua
non devi crederci mai
Cercala in te la verità
Non sei sbagliata,lo sai
Quanto vorrei, guarirti io
prendermi tutti i tuoi guai,
ma non sono un dio,
un angelo o un re
ti aiuterò a vivere
tu non sei sola
Quello che non so di me
se credere o vivere
Quello che non so di me
se posso accettare o no
Quello che non so di me
se devo spiegarti che
Quello che non sai di me
potrebbe renderti inutile
Quello che non so di me
se sono più fragile
Quello che non so di me
o stanca di fingere
Quello che non so di me
adesso lo sai anche te
Se cercherai dentro di te
la rabbia che non c'è più
dillo anche a lei
come si può
lei che non sa
la tua verità
che non sei sola
non sei sola
COMMENTI AL LIBRO

CondividEndo sta arrivando nelle vostre case ... e come per Canto XXXV vi chiedo di lasciarmi un piccolo commento in questa sezione. Non so come sarà accolto ... non so se lo apprezzerete come il primo, se lo gusterete, se lo sentirete vostro.
Personalmente, lo ritengo un altro strumento per sensibilizzare e fare informazione. Unire tanti punti di vista differenti mi ha aiutata molto in questo cammino. Sono orgogliosa di tutte voi, sono contenta di avervi conosciuto seppur nel dolore, e spero di cuore che ora, come me, vi sentiate meno sole. Un abbraccio a tutte voi. E grazie per avermi sempre sostenuta e incoraggiata.
Veronica
TELE CHIARA

TELECHIARA Emittente regionale del
Nord Est
Tg delle 15.00
Lunedi 25 maggio 2009
Intervista a Veronica Prampolini.
Presentazione di CondividEndo.
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OGNI OCCASIONE È BUONA ...
Sono riuscita a dire ENDOMETRIOSI durante la registrazione della trasmissione su NONNA RACHELE a FESTA ITALIANA RAI1.
E' bastato per far si che alcune ragazze cercassero su internet.
Hanno trovato questo blog e hanno capito di non essere sole.
Grazie nonna !
VIDEO PRESENTAZIONE PADOVA
VIDEI ENDOMETRIOSI
Video delle ragazze dell'APE
Intervista TELEREGGIO PARTE 1°
Intervista TELEREGGIO PARTE 2°
Marisa-Veronica sul TG RAI 3
Endo-Palermo parte 1°
Endo-Palermo Parte 2°
Endo-Palermo Parte 3°
Presentazione Libro Feltrinelli Palermo
Video di Alessandro Gherardi
FORUM
Avete domande che necessitano di una risposta urgente? Volete condividere le vostre perplessità, i vostri dubbi, i vostri problemi, con donne che parlano la vostra lingua e sanno ascoltarvi e consigliarvi? Veronica e le ragazze dell'APE vi aspettano sul FORUM http://vb.apeonlus.info/
La stanza di BENVENUTA/O è aperta a tutti anche alle NON-SOCIE. L'accoglienza sarà calorosa, e non ve ne andrete più.
PRESENTAZIONI AVVENUTE
Da novembre 2007 a giugno 2008 il libro Canto XXXV Inferno, è stato presentato in queste città:
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Padova
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Carrara
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Torino
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Reggio Emilia
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Modena
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Lastra a Signa (FI)
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Verona
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Pescara
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Cremona
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Massa
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Parma
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Palermo
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Monza (MI)
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Bologna
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Ferrara
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Mestre (VE)
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Livorno
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Trieste
Le presentazioni riprenderanno a settembre 2008 in altre città. L'occasione è gradita non solo per parlare del libro ma anche per approfondire vari aspetti della malattia insieme a specialisti.
Vi aspettiamo ... o meglio ... aspettateci.
Veronica
Qui trovate le foto delle presentazioni avvenute
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Post n°461 pubblicato il 17 Novembre 2009 da librodade
Ciao Veronica, mi chiamo Anna, ho appena ultimato il tuo secondo libro. A differenza del tuo primo libro, che ho letto tutto di un fiato, con questo sto facendo varie pause, mi provoca troppo dolore. Forse un dolore che devo sentire e che troppo spesso non mi sono concessa di provare. Provo a raccontarti qualcosa di me, anche se mi viene piuttosto difficile. La mia storia è molto simile alla tua e a quella delle tante, troppe, donne che ti scrivono. Diagnosi fatta con assoluto ritardo, endometriosi al IV stadio, 2 FIVET andate male e vari interventi di cui uno per salvare il rene destro compromesso per stenosi dell' uretere. Il mio calvario è iniziato nel 2003, anno memorabile in tutti i sensi, nel bene e nel male. Io e mio marito ci siamo sposati ad Aprile e a dicembre mi hanno diagnosticato l' endometriosi. Direi che come donna non mi sono fatta mancare nulla, la vita mi ha dato una grande gioia che è quella di avere al mio fianco un uomo meraviglioso, ma allo stessa tempo ci ha messo a dura prova, per noi il non potere avere figli è un gran dolore. Mio marito ha una splendida figlia avuta da una precendente convivenza, alla quale io sono molto legata. L'ho conosciuta quando aveva 5 anni, era una bellissima bambina ed ora è una bellissima ragazza. Per noi 3 sarebbe stato stupendo mettere al mondo un bambino che potesse rappresentare l'anello di unione fisica fra noi tre. Purtroppo pare non voglia arrivare. Pensavamo di esserci rassegnati all' idea di avere un figlio. Per non pensare alla patologia, ma soprattutto per non sentirmi una malata cronica, negli ultimi anni mi sono data un gran da fare. Nel 2005 mi sono iscritta ad un corso di laurea in Economia a svolgimento serale, quindi di giorno lavoravo e di sera studiavo. Lo scorso anno mi sono laureata e quest'anno ho passato l'esame di stato come consulente del lavoro. Oggi sono una libera professionista, ho realizzato uno dei miei sogni ma purtroppo non mi sento ancora felice. Abbiamo deciso di fare un ultimo tentativo, con l' aiuto di una nostra cara amica, ci siamo messi in contatto con una clinica a Barcellona. Stiamo aspettando che ci fissino una prima visita. Non vogliamo un giorno guardare indietro ed avere la sensazione di non averefatto di tutto per realizzare il nostro sogno. Rispetto a tante altre persone noi ci riteniamo delle persone estremamente fortunate,ci amiamo e rispettiamo ogni giorno di più, il desiderio di essere genitori insieme però è troppo forte per noi. Mi farebbe molto piacere conoscerti. Se un giorno ti capitasse di essere a Bologna per qualche convegno o presentazione avrei piacere di incontrarti. Per ora ti ringrazio per avermi dato la possibilità di analizzarmi attraverso il tuo libro. Forse avevo bisogno di piangere tutte le lacrime che non mi sono concessa per paura di essere un peso ma soprattutto per non creare troppa tristezza a mio marito. Con stima Anna Ps: Se per l'associazione ti dovesse servire un aiuto mi rendo disponibile Carissima Anna, grazie per le tue parole. Non sei la sola ad aver letto Condividendo a piccole dosi e sono contenta se questo libro ti ha permesso di riflettere sulla malattia. All’associazione di aiuto ne serve sempre … posso mandarti se vuoi dei volantini, che potrai lasciare nelle sale d’aspetto del tuo dottore e del tuo ginecologo alla prima occasione. Già questo è un grande aiuto, perché se un volantino andrà nelle mani di una donna che sono anni che si sente dire che “ è normale avere dolori” … ti sarà riconoscente per sempre. Un grande bacione |
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Post n°460 pubblicato il 16 Novembre 2009 da librodade
Ciao Veronica, chiaramente tu nn mi conosci. Io mi chiamo Elisabetta,abito a Torino e sono nel 1973. Sono affetta da endometriosi e ti ho conosciuta x mezzo della presentazione del tuo primo libro sul sito dell'A.P.E. Per prima cosa vorrei congratularmi con te,Canto XXXV -INFERNO è un libro stupendo! Hai saputo raccontare nei particolari la tua storia e descrivere così bene cosa prova una donna affetta da endometriosi che,ti confesso,più volte mentre leggevo piangevo xchè mi sembrava di rivivere una parte della mia storia. Io ho iniziato a sentire parlare di endometriosi a seguito di una caduta,forti coliche addominali e dopo 24h in pronto soccorso mi dicono che ho una cisti di natura endometriosica di 6cm sull'ovaio dx,mi parlano senza dare spiegazioni di intevento e io, forse xchè andavo solo x l'influenza dal medico,firmo il foglio di dimissioni e scappo dall'ospedale. A novembre 2000 mi operano x la prima volta,6ore di sala operatoria e 5 di terapia intensiva x gravi complicazioni nel corso dell'intervento;taglio dall'ombelico al pube.ESPERIENZA TRAUMATICA MA SENZA UN DOTTORE CHE MI SPIEGHI CHE COS'E' L'ENDOMETRIOSI,ASSURDO MA VERO! Passati 6mesi dall'intervento nonostante tante complicazioni,riesco a riprendermi,nel 2005 nuovamente si ripresenta il problema e vengo operata,mi asportano cisti e mi viene fatta plastica addominale;questa volta taglio netto da una parte all'altra dell'addome,nessuno continua a dirmi nulla in merito all'endometriosi. Ottobre 2008 dramma,dopo mesi che nn mi arriva il ciclo a seguito ecografia scopro di avere cisti di 7cm che ingloba ovaio sinistro ,chiaramente bisogna intervenire! Delusa,terrorizzata e stravolta xchè a novembre arriva il ciclo ma nn si ferma più;mi rivolgo al centro di Veronesi a Milano,dove trovo una ginecologa stupenda professionalmente e umanamente che,mi spiega tutto nei minimi particolari in merito all'endometriosi e mi mette in contattato con il PROF.C***,noto ginecologo di Milano,specializzato in endometriosi e interventi in laparascopia. IL 4 febbraio 2009,sono stata operata.dopo un lungo periodo di degenza xchè oltre ai problemi post-operatori,sono crollata psicologicamente ,grazie all'aiuto di amici,del Prof.C**** e del mio medico curante ancora una volta ho superato il tutto. Mi piacerebbe,sapere se o x presentare il tuo libro o con gli eventi che organizza l'A.P.E. pensi di venire a Torino o in Piemonte,avrei piacere di partecipare a un evento o alla presentazione del tuo nuovo libro che, tra l'altro stò leggendo. Mi auguro che un giorno tu riesca a trovare un piccolo spazio x rispondermi,se così nn fosse pazienza,ti stimo ugualmente. X il momento ti ringrazio x la tua testimonianza e x avermi dedicato del tempo x leggere la mia e-mail. Ciao e a presto. Elisabetta Ho letto la tua storia … e sono allucinata. A Torino, ti dico in anteprima che il giorno 3 dicembre si terrà un Convegno sull’endometriosi e l’APE presenzierà con un banchetto informativo, mentre la nostra associata Alessandra parlerà quale voce di “paziente in rappresentanza dell’APE”. Se sei interessata a conoscerla, o semplicemente a presenziare e dare una mano ad Alessandra, questa è la sua mail Alessandra.mantione@tiscali.it Contattala, le farà piacere sicuramente. Nel 2010 continueranno le presentazioni di Condividendo e ben volentieri sono disposta a tornare a Torino a presentare il libro, anche se ho bisogno che qualche ragazza del posto organizzi il tutto perché io da qui, riesco a fare ben poco.
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Post n°459 pubblicato il 09 Novembre 2009 da librodade
Salve Veronica, complimenti per il Tuo libro...Inferno... l'ho letto tutto d'un fiato, perche' purtroppo anche io come Te e tante altre donne sono affetta da questa "malattia". Mi chiamo Alessia, ho 37 anni, e da quattro anni a questa parte ho conosciuto e sto tutt'ora vivendo questo terribile "dramma". Il primo intervento l'ho avuto nel 2005, endometriosi di IV stadio, da lì ha inizio un susseguirsi di eventi. Bombe ormonali per cercare di sanare una situazione pelvica compromessa, che ad un anno dal primo intervento mi portano nuovamente in sala operatoria per un carcinoma al seno. Non voglio parlare dello stato psicologico ovviamente molto provato. A marzo 2009 il secondo intervento per endometriosi, isterectomia, resezione ovarica dx, resezione parete rettale, resezione plico vescica uterina, ecc. ecc. ora sono in attesa del terzo intervento per endometriosi, aspetto la RMN per vedere il da farsi sulla metodologia di intervento che a naso mi prospetta una resezione intestinale. Resto a guardare con tanto amaro in bocca e con la consapevolezza che non sara' l'ultima. L'unica cosa che mi fa guardare avanti e' (oltre mio marito e la mia famiglia) mio figlio, fra poco avra' 13 anni, deciso a giovane eta' di concepirlo, quel bimbo che non arrivava mai, perche' probabilmente dentro di me qualcosa già si stava modificando, cmq per fortuna e' arrivato ed e' con me... Ho fatto richiesta via mail del Tuo libro CONDIVIDENDO... lo aspettero' con impazienza... grazie ancora per aver messo a nudo la Tua anima... un saluto e scusa se mi permetto un abbraccio, ma da ora e' come se Ti conoscessi da sempre !!! Alessia Ciao Alessia, mi spiace leggere la tua storia, è molto pesante e sei stata colpita tantissimo da questa malattia. Non mi è chiara una cosa ... un ovaio ti è rimasto? Quindi non sei ancora in menopausa? Perchè forse nel tuo caso era la soluzione migliore dato la gravità della malattia e dato che sei già mamma (per fortuna almeno questo non ti è stato privato). Spero tu sia seguita da un buon centro, incrociamo tutte le dita per te cara. Un abbraccio grande. Vero |
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Post n°458 pubblicato il 09 Novembre 2009 da librodade
Ciao Veronica, sono entrata da poco anch’io nel mondo dell’endometriosi, o meglio, ho scoperto da poco di essere entrata da molto nel mondo dell’endometriosi. Dubbi, perplessità… e a poco a poco la scoperta di un mondo vastissimo e incredibile. Come forse succede a chiunque si ritrovi ad affrontare una malattia nuova… La mia storia è simile a quella di tante altre: 20 anni, dolori fortissimi, ospedale, ecografia d’urgenza e il primario mi diagnostica una cisti ovarica endometriosica. Niente di particolare – dice lui – e mi prescrive la pillola. Dopo due anni sembra riassorbita. Io continuo a prendere la pillola come anticoncezionale e la cosa finisce lì. Lui non mi spiega niente, non mi dice che questa è una brutta bestia, che torna, che difficilmente se ne va… bastava che mi dicesse di tenerla sotto controllo. E invece niente. Io ho sempre sofferto tanto di dismenorrea, almeno questo credevo. Dolori che mi fanno svenire, che mi costringono a rinviare appuntamenti e lavori (io sono un’ingegnere libero professionista, non ho malattia pagata, non ho assistenza… tutto sulle mie spalle). Ma io sono una guerriera!! Non è quello che mi spaventa! Mi invento ogni cosa, trovo soluzioni, antidolorifici prima ancora che compaia il male, organizzazione dei miei lavori in modo che non coincidano con i primi giorni di mestruazioni… Io corro in bici e anche questo ovviamente mi viene molto difficile in quei giorni… ma non importa, le guerriere sono più forti! Smetto la pillola dopo qualche anno, così, senza cercare figli. Finchè mi accorgo di sangue vivo nelle feci. La paura di un brutto male, visite specialistiche (ovviamente sgradevoli!) che però mi tranquillizzano. Ma che non mi danno risposte. Finchè a me viene il dubbio. A me! E non a un medico! E non a uno delle persone competenti che avevo incontrato. A me! Che sono un ingegnere e che non so niente di medicina. E per fortuna i mezzi di oggi aiutano a capire, a farsi un’idea, almeno a farsi venire il dubbio. E il mio medico di base, per fortuna una persona in gamba, mi indirizza in un centro grosso. E lì, dopo una serie infinita di esami, mi dicono che ho endometriosi su utero, ovaie, uretra e intestino. Ora sono in lista di attesa per un intervento che si prospetta “grossetto”, per usare la parola del medico che mi ha in cura. Ora ho 31 anni, un marito che mi è molto vicino e che mi da tutto il sostegno di cui posso aver bisogno e una famiglia che mi sta vicino. Io continuo ad essere una guerriera. Ma una guerriera spaventata. Spaventata da una malattia difficile, poco gentile, che probabilmente tornerà nonostante l’intervento, che mi darà dei problemi ad avere dei figli, che mi accompagnerà a lungo credo… E nella sfortuna, sono comunque fortunata, perché ho tutto il sostegno di cui potrei aver bisogno. E scopro che ci sono persone che soffrono molto più di me e che hanno avuto la vita rovinata da tutto questo. Il mio è solo un racconto. Di un’esperienza che in realtà sta solo iniziando. E che spero finisca presto. Ma che credo durerà a lungo… Ciao Silvia, già A TE viene il dubbio! Perchè lo dico sempre, il nostro sesto senso non sbaglia mai e il corpo ci parla sempre. "Noi donne possediamo un enorme potere collettivo, quando lottiamo per un'idea.
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Post n°457 pubblicato il 06 Novembre 2009 da librodade
Ciao Veronica, da tempo mi sono ripromessa di raccontarti la mia storia ma come ben saprai iniziare non è semplice. Ho letto entrambi i tuoi libri e se nel primo ho provato grande empatia per la sofferenza espressa, soltanto in Condividendo ho ritrovato qualche pezzo di me, in particolare mi sono ritrovata nelle parole di Elena. Ascoltare le storie di tutte queste donne e dei loro dolorosi percorsi per arrivare alla maternità genera in me un profondo senso di rispetto che diventa quasi un muro. Un muro che credo però necessario perchè raccontare il mio percorso di vita così diverso dal loro può costituire fonte di ulteriore sofferenza. Ho 48 anni, sposata da 23 (ho conosciuto mio marito all'Università) sono una ex-donna in carriera, pienamente realizzata sul piano lavorativo e personale. Non ho figli e come coppia non ne abbiamo mai sentito veramente la necessità, non dico il desiderio, perchè molti anni fa per un breve periodo di semi tranquillità lavorativa ci siamo detti..."se arrivano, benvenuti". Non sono arrivati e per noi non è cambiato nulla, gli impegni lavorativi si sono moltiplicati e la vita è continuata. Probabilmente non ho un grande senso materno. Ci siamo messi sempre reciprocamente come prioritari, così che il benessere dell'altro è sempre stato funzionale al benessere della coppia. Così la pillola è stata lo strumento per evitare il dolore fisico durante le mestruazioni. Ed allo stesso modo la mia realizzazione come donna e come persona ha sempre avuto come primo sostenitore mio marito e così è stato per me nei confronti di lui. Frequentando poi come coppia molte persone dai percorsi di vita più disparati, l'esempio di una grandissima amicizia con una donna single, anziana, "madre" di tantissime persone, impegnatissima nel sociale, ci ha fortemente segnato. Forse per questo, da subito, più che la "maternità individuale" abbiamo sempre perseguito la "maternità sociale" anche con il sogno del volontariato nei paesi del terzo mondo. Mi rendo conto, leggendo la tua e le altre storie, di essere in qualche modo "diversa", di aver avuto un percorso di vita che mi ha risparmiato le sofferenze legate alla ridefinizione del ruolo materno. Mi è sempre sembrato "normale", incontrando qualsiasi persona, focalizzare la mia attenzione sulla persona stessa, non sul suo ruolo (qualsiasi esso sia stato), così come "normale" mi è sempre sembrato ridefinire il proprio ruolo in base alle vicissitudini della vita. Si vive come si può e come recita un detto americano, "se la vita ci da limoni, facciamo limonate"! Non sono rassegnata, semplicemente sono curiosa, pronta ed aperta a tutto ciò che di buono o meno buono mi si presenterà domani, sicura che attraverso la mia creatività riuscirò a trasformare ogni cosa in opportunità. Per quanto riguarda la mia endometriosi, si è manifestata così tardi proprio perchè per le ragioni già descritte, ho sempre preso la pillola che ne ha coperto i sintomi. Ora, considerando in certo modo molto bassa la probabilità di gravidanza, l'ho smessa e così facendo ha fatto capolino l'endometriosi. E' più o meno tutto qui. Un abbraccio affettuoso Anna Ciao Anna, mi ritrovo molto nelle tue parole e nel tuo modo di affrontare la vita. Adoro leggere e meditare sui diversi punti di vista, per questo ho adorato la storia di Onda e di Nieves perchè per me è stato come affacciarmi a finestre con panorami differenti. Per come sono, per quello che sono, ho trovato molto sollievo in tutto "il resto" ... ovvero nei miei interessi, nelle mie passioni, nelle mie cose da organizzare. E non smetterò mai di consigliare che a volte la cura per noi, è dedicarsi ad un hobby, ad un sogno, ad un progetto. I libro stesso (Canto XXXV) è stato per me un'ancora di salvezza, perchè dopo il NEGATIVO mi sono dedicata a lui con forza finalizzando la mia delusione, il mio dolore, la mia rabbia in qualcosa che poi si è trasformato in un fatto positivo. I miei sassi mi restituiscono serenità e ringrazio il cielo di averli sempre lì ... da prendere in mano quando ho voglia di staccare la spina. Grazie per averci raccontato di te, ho molto apprezzato la tua mail. Vero |
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Post n°456 pubblicato il 04 Novembre 2009 da librodade
vi racconto la mia storia mi chiamo Stella dunque io avevo sempre dolori pelvici quando avevo il ciclo però finchè prendevo la pillola erano abbastanza sopportabili anche se facevo le punture per farmi passare il dolore poi smisi la pillola e mese dopo mese mi sono ritrovata sempre a stare più male fino a che mi ritrovavo a stare a casa nei giorni del ciclo, facendo l' ecografia mi avevano detto che era dismenorrea poi più passavano i mesi e peggio era alla fine sono andata in malattia perche non riuscivo piu ad andare a lavoro nemmeno nei giorni senza il ciclo avevo dolori nei fianchi, nella zona pelvica e perfino sotto il petto mi sono ritrovata a fare l' ecografia anche di sera a pagamento ma il ginecologo mi diceva sempre la stessa storia (che era un ciclo doloroso ma non cera da preoccuparsi) io alla fine cado in depressione piango ogni giorno e perso che forse ho un tumore nessuno riesce a capire che cosa ho alla fine una sera dai dolori mi avvolgo piango ho la febbre e mi chiamano la croce rossa mi portano in ospedale mi operano di urgenza a dicembre 2005 vedono che ho un emorragia interna mi fanno un taglio di 12 cm circa finalmente mi sveglio e penso finalmente è tutto finito invece mi ritrovo al mese dopo, il giorno del ciclo e sto male come prima mi sembrava che non mi avessero fatto nulla torno in ospedale con i miei e il mio compagno e loro dicono che sono io che ho la depressione e che mi sono fissata e non ho niente, insomma io dico a miei che non sono una ragazzina e che se dico che sto male, sto male davvero e che mi devono aiutare piango sempre di più ogni giorno, non riesco a venirne fuori dimagrisco 15 kili alla fine dico hai miei che mi devono portare in un altro ospedale quindi mi portano subito a siena mi ricoverano subito mettono subito le flebo e mi dicono che ho una forte infezione quindi mi curano con antibiotici 3 capsule al mese per 6 mesi(tra l'altro adesso sono diventata allergica agli antibiotici) e mi rimandano a casa ma ogni mese al momento del ciclo mi ricoverano sempre a siena e quindi decidono di farmi la laparoscopia per vedere meglio che cosa c'è che non va il 3 aprile 2006 da li vedono che è endometriosi ma non mi possono fare niente perche sto messa male quindi programmano la settimana dopo il taglio il 12 aprile dunque avevo l' intestino avvolto alle ovaie quindi hanno ritirato su l' intestino e diviso le ovaie dalle aderenze la convalescenza è stata molto dura poi mi hanno messo in menopausa con decapetyl per 6 mesi e mi sembrava di essere rinata finalmente ci avevano capito qualcosa la mia malattia finalmente aveva un nome ENDOMETRIOSI la sto tenendo sotto controllo con il danatrol e a periodi di menopausa abbiamo provato naturalmente a cercare figli ma senza esito adesso a marzo ho la mia prima fivet e ci spero tanto STella Dio mio Stella ... io mi vergogno a risponderti. Mi vergogno per come vanno le cose in italia, per la disinformazione che c'è negli ospedali, mi vergogno che ti abbiano operata, che abbiano visto l'emoraggia ma che non abbiano visto che c'era qualcosa che non andava, mi vergogno che ti abbiano dato antibiotici, mi vergogno che il mese dopo stavi male di nuovo, mi vergogno che tu abbia dovuto convincere chi ti stava intorno e i nuovi dottori che stavi male davvero, mi vergogno che ti abbiano operata ma che non abbiano saputo intervenire e mi vergogno che ti abbiano detto di farti operare qualche giorno/mese dopo perchè sul momento non erano pronti ad affrontare la situazione (da qui ribadisco l'importanza di un centro specializzato, tutto questo non sarebbe successo!!!!). Dico sempre che mi aspetto che la vita pareggi il troppo dolore con tanta gioia, quindi VOGLIO pensare che in marzo ci saranno così tante dita incrociate per te, che ce la farai a realizzare il tuo sogno. Coraggio Stella. Vero |
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Post n°455 pubblicato il 03 Novembre 2009 da librodade
Ciao mi chiamo Rita, ho scoperto di essere affetta da endometriosi quando avevo 26 anni ed ero una sposina in cerca con il compagno della sua vita di coronare un sogno quello di diventare mamma…presto questo sogno è diventato un ossessione, dove tutti ti dicevano lascia stare l’unica possibilità che hai è quella di fare una fivet o meglio icsi..detto fatto..ma ben presto io e il mio amore abbiamo capito che non era così semplice realizzare ciò che desideravamo di più al mondo .…IL SOGNO DI FARCI CHIAMARE PAPA’ E MAMMA…..Abbiamo lottato, pianto e sofferto come solo Dio può sapere e a volte gelosi x chi ogni volta ci diceva che stava diventando genitore…ma quando abbiamo capito che stavamo distruggendo il nostro Amore e ancora cosa peggiore il ns Rapporto..il 13 maggio 2003 scopro di essere incinta…Trascorriamo il periodo più bello della ns vita, ci sembra di vivere un sogno e la mia gravidanza procede alla grande..il 28 gennaio 2004 nasce Sofia, un angelo che ogni giorno ci da la forza di affrontare i momenti duri che la mia malattia ci presenta e che ci fa capire che a volte il non arrendersi e non dare tutto per scontato è la soluzione migliore..Non so dirvi perché io sia riuscita ad avere questa bimba, ma una cosa certa la so che Sofia esiste ed è vicina a noi per chiamarci MAMMA e PAPA’… Grazie Rita
Rita ... solo una cosa: GRAZIE! |
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Post n°454 pubblicato il 02 Novembre 2009 da librodade
Veronica, prima di tutto grazie per quello che fai, ho scoperto il tuo blog ieri in una delle mie navigazioni sul endometriosi che cerco di evitare, visto che ogni volta che leggo roba nei forum mi deprimo ancora di piu. Ieri appunto, dopo aver visto diversi forum ho passato la serata a piangere… ma poi tornando sul pc mi sono ritrovata sul tuo blog e l’ho visto come qualcosa di positivo. Anchè forse per aituare altre amiche che passano i stessi problemi. Ho 34 anni. L’endometriosi ha sicuramente cambiato in maniera drastica la mia vita. Sono nata in Svizzera francese, e mi sono trasferita qui in Italia 1 anno fa. Verso i 30 anni ho cominciato ad avere cistiti a ripetizioni e dolori insopportabili durante le mestruazioni. Era particolarmente traumatico per me fare pipì…ogni volta mi sembrava che la vescica mi passava attraverso… e mi ritrovavo piegata in 4 per terra dal dolore. Ma poi il resto del mese stavo apposto, e perciò non dicevo mai niente al ginecologo. Per fortuna 3 anni fa, lui , durante un ecografia interna, vide una macchia sopra la vescica, e dopo la conferma tramite risonanza magnetica di endometriosi (ciste di 4cm tra vescica e utero ) mi operò con un urologo. L’operazione in laparoscopia andò bene. Mi dissero di aver tolto la ciste e di non aver voluto toccare la vescica visto che non ce n’era bisogno. La convalescenza durò 1 mese, ma i dottori mi misero in menopausa con il Lucrin per 3 mesi. Dopo di ciò presi la pillola non-stop (Yasmine). A livello emotivo quel mese di convalescenza in casa fù traumatico. Ero sposata, ma non ho trovato appoggio emotivo prima e dopo l’operazione da parte di mio marito. Mi vedeva piangere e ignorava. Eludeva sempre il soggetto della mia malattia o i potenziali problemi di fertilità. Un soggetto che per me rappresentava la MIA salute e la mia maternità… per me fù un colpaccio, e dopo di ciò e per altri motivi ci separammo. Ho trovato però tantissimo appoggio da parte di amici e famigliari e anchè da parte del mio ginecologo. Le sue spiegazioni sono sempre state chiare e realistiche, ma emotivamente è stato di grande dignitoso appoggio. La vita poi continua e dopo un po, ho incontrato l’Amore, e mi sono trasferita in Italia 1 anno fa. A maggio scorso col mio moroso, abbiamo deciso di fare un bébé e così ho smesso la pillola. Purtroppo ho iniziato di nuovo ad avere cistiti a ripetizione e dolori nel basso ventre. Ad aprile ero tornata in Svizzera x la visita ginecologica e tutto sembrava apposto. I dolori persistendo ho ripreso appuntamento 3 settimane fa, e il mio ginecologo mi ha ritrovato una macchia allo stesso posto, sopra la vescia. Dopo accertamenti ulteriori si è confermata una ricaduta estesa sopra la vescica e uretera destra. I dottori mi hanno detto che sicuramente era per questo che non rimanevo incinta, perché l’endometriosi ha una presenza tossica per accogliere un embrione. … L’operazione è stata fissata per l’8 dicembre e sarò operata con un nuovo strumento chiamato il Da Vinci, che aiuta i medici, pare in modo rivoluzionario, a guardare e rimuovere il “male” nei luoghi piu nascosti. Molto usato in urologia. Mi taglieranno un pezzo di vescica, ma non vogliono tagliare l’uretera per evitare le classiche complicazioni di una tale operazione …piu pesante. La buona notizia e che se tutto va bene, dopo 3 settimane sono già a posto per avere una vita intima normale e riprovare a rimanere incinta. Emotivamente per ora ho i “up and downs”, o come dice Veronica “le montagne russe”. Ho paura che mi ritorni di nuovo prima che io possa rimanere incinta. Ho paura che sia una storia che si ripeti fino alla vera menopausa, e rimanere senza figli… D’altra parte mi dico che mi poteva andare peggio e che nulla è perso ancora, e ci vuole fiducia e bisogna lottare e credere. Meno male l’aiuto del mio compagno e quello dei miei genitori, mia sorella e amiche è una benedizione. Ci sentiremo prossimamente. Un abbraccio a tutte! Dada Ciao Dada, per fortuna vicino a te ora ci sono persone che ti comprendono e sostengono. Questo è davvero tanto importante. |
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Post n°453 pubblicato il 30 Ottobre 2009 da librodade
salve veronica ,salve a tutti.è la prima volta che scrivo ....che emozzione .è un <conforto> sapere che non sono "l unica". mi sentivo sola ,incompresa .quando pronuncio la parola "endometriosi " la reazione di chi mi ascolta è:<endometriosi ?cos è???>mi viene fuori una forma di invidia .beate loro,dico tra me e me ,no ce l hanno....o non sanno di averla?il mio primo ciclo l ho avuto a 11 anni.fino a un mese fa non sapevo di averla (oggi ho 37 anni)ho cambiato 8 ginecologi.niente ogniuno diceva la sua.intanto ogni mese sembrava un parto.che dolori.nel 2003 rimango incinta.14 settimane ,lo perdo.2004 12 settimane ,lo perdo.2006 8 settimane ...lo perdo.2008 4 sett.idem con patate .non sto a descrivervi il mio stato psico..!e quando ti senti dire<beata te ,almeno tu ci rimani!>è ancora peggio,ve lo assicuro.senti e vedi il tuo corpo cambiare hai una paura fottuta ma nello stesso tempo ti senti forte come una roccia...e non ti senti sola anche quando intorno a te non cè nessuno.è tutto cosi strano ,bellissimo .....e poi puf,piu niente ,il buio.ti guardi allo specchio e vedi i segni che ti ha lasciato ,il ventre ,fianchi e un paio di tette ....bruttissimo ,da uscirci fuori di testa.comunque,il14 settembre mi portano con l ambulanza d urgenza all ospedale .endometriosi .intervento.avevo 1 ciste all ovaio destro di 6 cm,noduli retrocervicali,noduli prerettali,noduli arteria sinistra,....il 12 ottobre mi è arrivato il ciclo .tutto bene,il 16 ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo riaperto i cantieri x la costruzione di un bebè(sotto consiglio del ginecologo )e che dio ce la mandi buona!sono stata lunghina vero?maaaa aahhhh ....che liberazione.aspetto il ciclo x il 9 di novembre.speriamo bene .dio mio quanto lo desidero.vi farò sapere.grazie x avermi retto e auguroni a tutte quante. Ciao Mary, incrociamo tutte le dita per te!!!! Non disperare e non smettere di sognare. Mi raccomando cerca il centro specializzato in endometriosi più vicino a te e tieniti comunque sempre controllata. Se hai dovuto cambiare 8 dottori prima di avere una diagnosi, capisci anche tu, l'importanza di rivolgersi d'ora un poi ad un centro specializzato. ti abbraccio Vero |
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Post n°452 pubblicato il 29 Ottobre 2009 da librodade
Ciao sono Ivana ho letto con piacere e condivisione le vostre sentite parole sulla malattia. Sì è vero, è dura e tutte le volte che c’è un sintomo nuovo, pochi lo conoscono e pochi hanno provato. Se chiedi al tuo specialista ti sa dire tutto e niente, alla fine come al solito, passatemi il termine sei tu che te la devi smazzare..! Tu solo devi capire e provare cosa e meglio per te. Io posso solo dirvi due cose: anche se ho mirena credo poco nella medicina tradizionale, si sa ancora troppo poco. La medicina alternativa qualcosa in più riesce a dirti. Io da quando ho iniziato la nuova dieta che mi ha dato Roma o meglio ancora la mia osteopata, sto decisamente meglio. Niente carne innanzitutto, solo cerali integrali, soia solo una volta la settimana, frutta e verdura in quantità, niente caffè, niente zuccheri ma soprattutto niente glutine perché contiene il 30% di estrogeni! Tisane in quantità addolcite anche cono miele, semi per aiutare a tenere pulito intestino, ma soprattutto attività fisica (anche se a volte costa tanta fatica) ,a soprattutto taichi e qigong per aiutare l’organismo a ossigenarsi e rigenerarsi meglio. E così la vita continua cercando di viverla nel migliore modo possibile. Sentiamoci e parliamone insieme. Ciao Ivana
Ciao Ivana, hai ragione, un'attenzione all'alimentazione soprattutto per chi ha dolore, può essere di grande aiuto. |
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Post n°451 pubblicato il 24 Ottobre 2009 da librodade
Ciao Veronica, ho quasi 32 anni e gli ultimi 2 anni li ho passati a lottare contro TROPPE cose.....compresa l'endometriosi, mentre invece doveva essere il periodo più bello della mia vita visto che iniziavo a convivere con il mio ragazzo! Ti scrivo perchè per me è un BISOGNO perchè non so con chi parlare, perchè nessuno conosce e nessuno capisce e io ho bisogno di parlare e sfogarmi e ti chiedo anche scusa per questo. Inizia tutto nel Febbraio del 2007 quando insieme al ciclo inizio ad avere delle linee di febbre e mal di schiena, poi arriva marzo e idem e così fino ad agosto quando la febbre mi arriva 38,5 e i dolori non si calmavano con niente, così mi decido e faccio la visita ginecologica (cosa che facevo tutti gli anni compresa l'eco), con l'ecografia la dott.sa D.P.mi trova una ciste di quasi 8 cm e mi prescrive delle analisi per capire (o avere la certezza!!!) di che tipo di ciste si trattava. Faccio le analisi e c'e' questo CA 125 che è completamente sballato, torno dalla dott.sa con il referto delle analisi e mi dice che la ciste è una ciste endometriosica, mi dice che è una cosa che anche se opero mi può tornare e che è una mia scelta se operarmi o no da fare in base al dolore che avevo, gli chiedo alcune cose sulla malattia ma è molto sbrigativa e non accenna a niente di tutto quello che comporta avere L'ENDOMETRIOSI e dico NIENTE DI NIENTE. Arrivata a casa mi consulto con la mia famiglia,(nella mia famiglia ci sono molte infermiere, ma nessuna di loro aveva mai sentito parlare di ENDOMETRIOSI) e parlo con il mio medico di base (anche lui ginecologo) che mi consiglia di fare un altro consulto da un'altra ginecologa ma non dice nient'altro, insiste solo sul fare un altro consulto. Non convinta della risposta della mia dott.sa e colpita dall'insistenza del mio medico, a novembre 2007 faccio un'altra visita, e la nuova ginecologa mi dice quello che mi ha detto la mia dott.sa precedente che si tratta di una ciste endometriosica mi spiega un pò di cosa si tratta, che è una malattia che se trascurata porta all'intertilità e che è assolutamente da togliere questa ciste e mi dice anche che sarei stata contattata per l'intervento. Ero arrabbiatissima perchè la dott.sa D.P. non mi aveva detto che rischiavo di non potere avere figli....perchè una mi dice di operarmi e l'altra invece mi dice che posso anche tenerla lì???? Ancora non capisco bene di cosa si tratta so solo che voglio che mi venga tolto tutto questo MALE perchè era insopportabile. A dicembre mi opero e il dottore mi dice che si tratta di endometriosi, che porta all'intertilità e che quindi mi devo dare una mossa a fare un figlio perchè LEI tornerà,di solito è ciclica e si ripresenta ogni 3 anni e quindi dopo l'intervento è il momento migliore per avere un figlio...già peccato che però al mio ragazzo nel frattempo hanno diagnosticato un tumore alla tiroide operato a marzo e a mio suocero un tumore allo stomaco purtroppo però per lui non c'è stato nulla da fare era troppo tardi, e per avere un figlio bisogna essere pronti, non è un lavoro cavolo, avere un figlio è una cosa importante e non si può fare così perchè non c'è tempo!!!??? Ero molto confusa e arrabbiata con i dottori per il poco tatto e la poca voglia di spiegare e informare e con il destino perchè non mi sembrava giusto tutto questo. A marzo affrontiamo il dolore più grande visto che muore il padre del mio ragazzo, è dura e difficile affrontare tutto questo ma andiamo avanti anche perchè per il mio ragazzo non è finita.....perchè a luglio deve fare la iodio terapia e quindi per 6 mesi almeno niente figli.....così mentre a me dicono fai un figlio alla svelta a lui dicono aspetta!!! Inizio ad arrabbiarmi ancora di più perchè non è giusto che tutto succeda proprio a noi ma vado avanti con una forza che neanche credevo di avere. Affrontiamo altri problemi e piccoli cambiamenti, sempre in giro per dottori, senza accorgermi che io e lui iniziavamo a non esistere più come coppia.....troppo impegnati a lottare per tutto e tutti, e noi ci stavamo perdendo o dando per scontati che è quasi peggio. Continuo con i controlli e le analisi periodici, e intanto il tempo passa e inizio ad andare su internet per capire un pò di più e leggo cose che mi spaventano tipo che può intaccare altri organi, parlano del deviazione con il sacchetto e io non capisco perchè io queste cose non le so? perchè non mi sono state dette? perchè tutti mi dicono solo che devo avere un figlio? e tutto il resto non è importante? capisco che non bisogna fare del terrorismo sulle persone perchè sapere di essere malata ti fa già tanta paura, ma fa più paura non conoscere la tua malattia. A maggio di quest'anno poi arriva l'ultima batosta forse la più dura per me, tramite lo screening trovano a mio padre un tumore all'intestino è piccolo e preso in tempo, bisogna operare e così facciamo. Uniti come non mai affrontiamo anche questa, ma purtroppo non ce la fa perchè nascono complicazioni post-operatorie dovute al cuore....e mi cade il mondo addosso!!!!! Il mio papà non c'è più, l'uomo più importante e meraviglioso della mia vita non c'è più e il dolore inizia a devastarmi. Mi portano via 4/5 gg per vedere di farmi staccare la spina e mentre torno a casa mia sorella mi dice che ha visto SUPERQUARK e che parlavano di endometriosi, così torno a casa e comuncio a cercare su internet il servizio per vedere cosa dicevano per saperne un pò di più anch'io.....infondo dobbiamo convivere! Trovo molte altre cose ma non quella, compreso il tuo blog, entro quasi per caso e per caso inizio a leggere le testimoniaze di tutte le altre ragazze e capisco di non essere informata per niente su di LEI, pensa che non sapevo neanche che esistevano vari stadi della malattia....ancora non so quale stadio ho...ma per la prima volta capisco di non essere sola! Ho da poco richiesto la mia cartella clinica per verede se ci sono più informazioni, perchè è giusto che inizio a prendermi cura di me anche se ho paura, paura di quello che posso avere, paura di come sarà la mia convivenza con LEI di quello che provocherà dentro di me, quali danni e quanto dolore ancora dovrò sopportare, paura di non realizzare mai il mio sogno di diventare mamma perchè lo vorrei davvero con tutto il mio cuore ma sembra sempre tardi, sempre difficile e sempre impossibile. Dal tuo blog ho capito l'importanza di affidarsi alle persone giuste, a centri specializzati su questa malattia, perchè è importante sapere e conoscere con chi abbiamo a che fare per lottare e combattere e soprattutto per curarci al meglio, per non perdere la speranza e per avere delle diagnosi tempestive e il più precise possibili. Ringrazio TE e TUTTE LE ALTRE MERAVIGLIOSE RAGAZZE che come me lottano ogni giorno contro tutto il dolore fisico e psicologico che questa malattia ti porta, una malattia che ti cambia più di quello che gli altri possono vedere,sentire e capire, vi ringrazio perchè mi avete messo a disposizione le vostre esperienze, il vostro dolore, la vostra vita e spero che la mia storia sia utile a qualcun'altra. Ho comprato i tuoi libri e il primo l'ho letto tutto d'un fiato, mi sembrava di conoscerti, ho capito le tue emozioni, le tue paure, i tuoi dubbi e le tue parole sono arrivate chiare e forti al mio cuore e spero che arrivino al cuore anche di molte persone che non hanno l'endometriosi e ai dottori che dovrebbero informarsi di più per aiutarci ad affrontare questa malattia che ti investe la vita come un ciclone e la capovolge e tu non sai neanche come rimetterti in piedi figurati se sai come ricomporre i pezzi di una vita che fatichi a riconoscere come tua....loro dovrebbero cercare di capirci e parlarci perchè da loro parte la prima informazione, da loro parte la nostra paura e la nostra preoccupazione e magari dovrebbero ascoltarci davvero con più attenzione. Spero che tutte le nostre storie siano di aiuto per farci ascoltare e riconoscere i diritti che ci spettano, e soprattutto spero che siano utili a quelle donne che adesso hanno paura e non sanno da dove cominciare a raccontare tutto il loro dolore per tutta una serie di motivi che sappiamo benissimo, del resto ci ho messo 1 mese prima di mandarti questa mail perchè tutte le volte scrivevo un pezzo e poi pensavo che era banale, poi mi sono detta che non è banale perchè è LA MIA STORIA. Scusa se mi sono dilungata tanto ma avevo veramente bisogno di parlarti.....scusate PARLARVI. Oggi ho guardato il tuo blog insieme al mio ragazzo, abbiamo guardato la tua intervista a festa italiana e lui si è messo lì vicino a me ad ascoltarti.....è stato bellissimo! GRAZIE VERONICA! Un abbraccio A. Carissima ... che bella mail che hai mandato ... o meglio .. forse "bella" non è la parola giusta, ma è molto empatica, è molto intensa, rende bene l'idea dell'assurdità di questa vita ... che a volte ti "tira" da una parte e a volte dall'altra. Questo blog è pesante lo so ... credo che chi è portata a raccontare la propria storia sia la donna con endometriosi invalidante, perchè il bisogno di urlare la propria rabbia e questo senso di ingiustizia è sempre forte. Se ci pensi raramente ricevo testimonianze di donne che mi dicono: " ho l'endometriosi, ho un figlio, sono felice e sto bene". Ma voglio credere che queste donne esistano e che anzi, siano la maggior parte di noi. Non vi racconto per mancanza di tempo, che io sto continuando la mia e la nostra battaglia. Sabato scorso e oggi ho partecipato a Convegni medici ... nei quali sono stata invitata a portare la mia testimonianza di paziente, ma vi assicuro che la mia testimonianza è molto più spesso la vostra, perchè parlo sempre di voi, del vostro dolore e di questo blog, che sono certa, qualche dottore viene a sbirciare in silenzio. Ho preparato delle Slides che presto pubblicherò qui sopra, che contengono frasi dei miei libri, e quindi parole non solo mie, ma anche vostre, grazie a Condividendo. Ho scelto quelle più "toste" , incazzate, e pesanti perchè il mio obiettivo è colpire anche il cuore dei medici, affinchè non ci considerino solamente degli uteri malati, ma delle donne, delle figlie, delle mogli, delle madri. Lunedi mattina registrerò un'intervista radiofonica che andrà in onda tra una decina di giorni, vi farò avere le frequenze. Avrò 20 minuti di tempo per parlare e per raccontare questa malattia, ancora una volta spero di rappresentarvi al meglio. Ti abbraccio forte carissima ... coraggio e ... avanti! Sempre avanti! Vero |
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Post n°450 pubblicato il 24 Ottobre 2009 da librodade
Ciao Veronica, Ciao Sara, grazie a te. Vorrei che la tua testimonianza venisse letta da tutte le donne che conoscono l'endometriosi ma che pigramente continuano a NON rivolgersi a centri specializzati PUBBLICI. |
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Post n°449 pubblicato il 23 Ottobre 2009 da librodade
Cara Veronica,prima di tutto... GRAZIE DI CUORE per quello che fai ogni giorno per tutte noi!!!! Ho letto in un soffio il “Canto XXV Inferno” e ho avuto subito voglia di conoscerti… Mi chiamo Patrizia, ho 33 anni, abito a Firenze e appena un mese fa sono stata operata in laparoscopia. Tutto è iniziato a maggio 2008 dopo una corsa al Pronto Soccorso per una grave emorragia. Sono stata dimessa quasi subito diagnosticandomi una ciste follicolare… “Può succedere, è normale”- mi ha detto il medico che per anni è stato anche il mio ginecologo. Ogni mese i dolori mestruali si erano fatti sempre più insopportabili fino a costringermi, nella migliore delle ipotesi, a non alzarmi dalla sedia dell’ufficio. Tutto stava diventando impossibile, mi mancavano le forze… colpa dell’anemia e delle tante intolleranze alimentari che mettevano a dura prova il mio intestino? Ma cosa stava succedendo al mio corpo? Ho sentito per la prima volta la parola “ENDOMETRIOSI” a dicembre 2008 quando, dopo aver cambiato ginecologo, l’ecografia ha evidenziato un piccolo focolaio alla salpinge sinistra e un’adenomiosi all’utero. “Niente di preoccupante”, mi hanno detto, “una gravidanza risolverà tutto”. Mesi di Crinone (un farmaco a base di progesterone) per migliorare/facilitare l’arrivo di un bebè. Ma io stavo ancora male… sempre più male e nessuno mi capiva! Solo mio marito, che mi adora e non mi lascia mai sola, ha compreso a pieno il mio dolore, il mio senso di solitudine e impotenza. A questo si è aggiunta la paura, meglio dire il terrore, di non poter mai diventare mamma. Noooo, proprio a noi che sognavamo una famiglia numerosa… Non ero convinta… il mio corpo mi stava dicendo qualcosa di diverso, nessuna cura (prodotti omeopatici, agopuntura,etc.) mi aiutava a stare meglio. Possibile che fosse solo un “problema di testa”? Una fissazione? Altra visita, terzo ginecologo/chirurgo esperto in endometriosi. Dopo la visita mi ha consigliato una laporoscopia diagnostica. Spaventata ma felice per essere stata compresa, accetto immediatamente di fare l’intervento Ed eccomi qua, grazie dottore, grazie per la professionalità e l’umanità che mi ha dimostrato!!! Oggi sto bene, ho ritrovato la voglia di vivere… è stata dura: endometriosi IV livello (3 ore d’intervento, salvato tube, ovaie e ripulito l’intestino dalle aderenze). Ho trovato solo ora la forza e il coraggio di scriverti perché vorrei fare qualcosa per le tante donne che come noi soffrono di endometriosi e non vengono ascoltate e capite. Come posso aiutare l’A.P.E.? Possibile che nella mia città non esista un centro specializzato? (sono a tua disposizione se pensi che possa essere utile...consegna volantini, presidiare stand informativi...) Ho letto nel tuo blog storie terribili, io mi sento fortunata perché in poco tempo ho trovato un grande medico a cui devo tutto! Che cosa mi riserva il destino non lo posso sapere… l’endometriosi potrebbe tornare presto, lo so… chissà se diventerò mai mamma? Oggi però ho riacquistato dignità e fiducia nella vita… Forza ragazze, dobbiamo lottare! Un abbraccio sincero a te Veronica che hai trovato nel tuo grande dolore la forza per sostenere tutte noi!!! con affetto e stima, Patrizia Ciao Patrizia, grazie per il tuo affetto e sostegno. La tua mail arriva giusto in tempo. In tempo per invitarti a Carrara il 14 novembre 2009. Ci sarà un incontro APE organizzato appunto dal gruppo APE di Carrara e con l'occasione incontrerò alcune ragazze toscane che hanno manifestato l'intenzione di aprire un nuovo gruppo nella zona di Firenze e dintorni. Quindi inutile dire che il tuo aiuto che offri spontaneamente può trovare accoglienza proprio in questo nuovo progetto. A giorni sul sito APE verranno inseriti i dettagli dell'incontro (orario, luogo ecc), ti manderò comunque una mail non appena avrò tutto. La tua storia è la classica storia "da copione" ... ignoranza del personale medico e sensazione di smarrimento tua. Sono contenta che ora tu stia meglio ... e fossi in te non smetterei di sognare ... le cicogne stanno tornando Un bacione cara, spero di conoscerti presto Vero |
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Post n°448 pubblicato il 21 Ottobre 2009 da librodade
Cara Veronica, è da un pò che navigo sui siti che si interessano di endometriosi e leggo le vostre storie ma fino ad oggi non ho mai avuto il coraggio di raccontare la mia. Sai perchè? Ormai è un anno che vivo in totale frustrazione fisica e psicologica, anch'io appartengo alle ormai possiamo dire milioni di donne che soffrono di endometriosi. Ho scoperto la mia malattia a 24 anni, nonostante da sempre io abbia sofferto durante il ciclo di dolori lancinanti, vomito, tanto che mi costringevano a restare a letto per almeno 2 giorni.Come dicevo a 24 anni il primo intervento in laparatomia con asportazione di cisti endometriosica all'ovaio sinistro, allora la malattia era meno conosciuta di oggi, penso che si siano limitati all'asportazione della cisti senza controllare se ci fossero altri focolai. La terapia è stata l'assunzione della pillola anticoncenzionale per 5 anni, poi ho dovuto smettere perchè mi procurava fortissimi mal di testa. Non pensavo che si sarebbe ripresentata in modo così subdolo, da tre anni soffrivo continuamente durante il ciclo di coliche renali, con dolori terrificanti tanto che mi sembrava di dover morire ma nessuno riusciva a capirne il motivo visto che da ecografia e risonanza magnetica non si evidenziavano calcoli. Il mio ginecologo, diceva che ero fissata, che andava tutto bene ma io continuavo a stare sempre peggio,fino al momento in cui il mio vecchio medico di famiglia si è ricordato che anni prima ero stata operata di cisti endometriosica e che poteva esserci una riacutizzazione della malattia. Così è stato. Ho cominciato un iter pazzesco consultando diversi ginecologi, tra Taranto,Bari e Roma, alla fine mi ha operato il Dott. L. G. di Taranto, espertissimo in laparascopia tanto che è stato l'unico che mi ha sconsigliato vivamente al momento di optare per una resezione ureterale, ma di condurre tutto l'intervento in laparoscopia. L'intervento è andato bene, ma dato che i mali non vengono mai da soli, ho dimenticato di dirvi che soffro anche di microadenoma ipofisario che tengo sotto controllo con una cpr di Dostinex. Ora, sono nella più totale disperazione perchè le cure per tenere sotto controllo le patologie cozzano tra di loro. Mi spiego: subito dopo l'intervento ho cominciato a prendere la Cerazette che è una minipillola a base di solo progestinico, non mi dava problemi di mal di testa ma dato che soffro anche di alopecia androgenetica mi ha provocato una fortissima caduta di capelli, poi sono passata a Minesse ma questa avendo anche se in misura bassa estrogeni mi ha portato la prolattina a valori altissimi, ora sto facendo un tentativo con l'anello Nuvaring che durante la sopensione della settimana che non facevo da 6 mesi mi ha procurato mal di testa pazzeschi. Sono davvero disperata, perchè anche se ho fatto l'intervento, dato gli altri miei problemi sembra che non ho la possibilità di tenere sotto controllo la malattia. Non so più a chi rivolgermi, la mia vita a soli 38 anni sta diventando invivibile, mi sento impotente, penso anch'io di avere il diritto di stare bene e di condurre una buona qualità di vita, ma ormai su 30 gg. al mese 20 sono a letto perchè non sto bene. Questa si chiama vita? Ho consultato diversi endocrinologi ma nessuno è riuscito a trovare una terapia per tenere sotto controllo endometriosi e microadenoma ipofisario. E' possibile che io sia l'unica "sfigata" affetta da endometriosi che ha anche un microadenoma ipofisario e soffre di alopecia androgenetica ? Visto il tuo interessamento per la malattia dato che anche tu ne soffri, e provi sulla tua pelle cosa vuol dire, non come le persone che mi circondano che sembrano insensibili al mio dolore, vorrei da te un parere, un consiglio. Quale terapia ti hanno consigliato per tenere sotto controllo l'endometriosi? Conosci un bravo endocrinologo o ginecologo che possa aiutarmi nella terapia? Grazie, ti sarei eternamente grata. Ciao, ... non conosco il tuo nome. Più che sapere qual è la cura che seguo io ... ti consiglio di contattare un centro specializzato in endometriosi perché solo loro, analizzando la tua situazione possono aiutarti concretamente. A Roma c'è il Tor Vergata dott. Marziali molto esperto in endometriosi. Tante ragazze si rivolgono a lui e sono contente e si sentono ben seguite. Il fatto che tu abbia più di una patologia rende la tua situazione molto delicata e devi assolutamente pretendere di essere curata nel migliore dei modi. La mia endometriosi è asintomatica, io prendo la pillola in continua ma credimi, non fare l'errore di confrontare le cure di altre ragazze con la tua. Siamo tutte diverse e tutte abbiamo endometriosi differenti. Non conosco endocrinologhi, vuoi che metta la tua storia sul blog? Forse qualche ragazza può indirizzarti da qualcuno esperto ... |
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Post n°447 pubblicato il 13 Ottobre 2009 da librodade
ciao veronica, sono susanna ho 33 anni e da poco ho scoperto di avere l'endometriosi. sto finendo dopo aver letto tutto d'un fiato Canto xxxv + Condividendo e ho deciso di scriverti , perchè questa malattia speventa perchè non so cosa mi aspetta . è iniziato tutto mesi fa , forti dolori al cocige , alle ovaie.. mal di testa spossatezza.. irritabilità.. davo colpa alla stanchezza allo stress lavorativo.. a marzo partiamo per il viaggio tanto atteso in compagnia di una coppia di amici.. l'america.. meravigliosi 13 giorni in cui siamo passati dai grattaceli di ny al grand canyon e giu' km in macchina fino ad arrivare a san francisco . bellissimo stancante, al nostro arrivo arrivano puntuali più che mai le mesturazioni e ahi che dolori... sempre peggio , non sapevo come dormire ,ogni posizione dopo un po risultava dolorosa, al lavoro poi non parliamone in ufficio seduta alla scrivania con quel dolore cronico al cocige quei crampi pelvici.. giù anti dolorifici.. ma niente effetto!! allora dopo aver dato colpa al viaggio alle ore d'aereo, ai km fatti in macchina.. mi dico ma si il mese prossimo sarà tutto finito!! e invece col cavolo .. il mese dopo i dolori erano ancora più forti ed ero debilitata.. alchè mi convinco che cè qualcosa che non va e questa volta sarà qualcosa di serio perchè io non ho mai sofferto durante il ciclo!! prenoto la mia visita dalla dottoressa x e le spiego un po la situazione, mi visita e mi dice " è endometriosi ".... e io dentro di me dico endo che? questa mi dice di stare tranquilla mi cambirà pilllola e tutto andrà per il meglio... io sono nata donna.. e come tutte le donne sono curiosa e mi piace informarmi a fondo per sapere tutto nel bene e nel male.. quindi arrivo a casa e digito subito in internet la parola endometriosi .. e leggendo cio che trovavo un po su un sito un po su un altro .. ho avuto un crollo emotivo ..poi mi sono detta , ( la dottoressa mi ha detto di non preoccuparmi quindi non ci sarà nulla di così grave, infondo mi ha cambiato solo pillola.. e l'altraparte di me diceva ma perchè mi ha cambiato pillola.. non ho letto che l'endometriosi si curi in questo modo) così dico proviamo... prendo la mia pillola , nel frattempo faccio esame ca125 e risulta regolare .. arriva il cilco e ohi.. è peggio di prima .. se i dolori duravano giusto il tempo del ciclo qualche giorno prima e dopo , ora è da 20 giorni che non mi passa il male.. che cavolo mi succede?? prenoto subito altra visita , altro ginecologo, ( che conoscevo già ma per questioni di vicinanza avavo abbandonato) con studio a brescia , famoso per la sua bravura , già mi aveva risolto dei problemucci in passato che nessun altro era riuscito a risolvere.. ok, visita e lui mi conferma l'endometriosi mi spiega dettagliatamente di cosa si tratta ( con tanto di disegnini ) e mi dice che ha sentito un nodulo nel setto retto vaginale..lo preme e io non riesco a trattenere le lacrime dal male!! ok ci siamo mi dico.. lui mi dice subito di fare una risonanza , presso un preciso ambulatorio con una specifica dottoressa, proprio perchè gli piacciono le cose fatte bene. così chiamo subito ma naturalmente è agosto e sono tutti in ferie , risonanza fissata per il 7 settembre.. nel frattempo pillola senza interruzione .. a cilco continuo in modo da anticipare i tempi -mi dice lui- per l'operazione . 7 settembre giorno della mia risonanza.. . dopo 10 gg ritiro referti e hai me sono proprio conciata male.. ho 2 noduli di circa 2 cm nell'intersezione retto vaginale , focolai d' endometriosi ovunque , che tirano verso sisinstra anche l'ovaia in questione .. duglas non libero ecc... lo chiamo , gli mando il referto e mi mette in stand by per ancora 2 mesi ... - adesso la situazione è troppo complicata per intervenire - quindi pillola in continuazione.. oggi 13ottobre, io sono ancora in stand by .. i dolori sono ricominciati nonostante il ciclo non ci sia, e sono in attesa di andare a fare una visita da uno specialista consigliato dalla sorella ginecologa di un grande amico che però abita lontano che gentilmente si è prestata ad ascoltare la mia storia e dopo aver letto la risonanza mi ha subito dato il numero del dott. fedele a milano, da cui dovrò andare il 4 novembre .. ormai ci siamo ma sono agitatissima.. cosa mi dirà lui?riusciranno a togliermi tutto , come starò dopo , quanto ci vorrà .. la sconfiggerò prima o poi.. sono in uno stato emozionale molto forte, confusa, stanca (è dal famoso viaggio a marzo che non stacco neppure dal lavoro , anche perchè pur avendo spiegato cos'ho , fanno finta di non capire )irritata, arrabbiata con il mondo perchè io , perchè a me? ogni giorno penso che deve andare tutto bene per forza , non puo' piovere sempre , ma ci sono attimi in cui lo sconforto è così grande , mi sembra che nessuno capisca veramente cos'è questo motro che ho dentro.. il mio compagno la mia famiglia mi stanno sostenendo tantissimo , ma alle volte lo confesso cerco di nascondere i miei stati d'amino , i miei dolori perchè sono così preoccupati anche loro da questa cosa che cerco di mostrarmi più serena che posso , perchè sarà dura e lo so da cio che ho letto grazie a te, a internet, alle donne che hanno voglia di parlare di spiegare di sfogare il dolore di questa malattia. forse parlo troppo presto forse non avrei diritto a parlare così visto le esperiene di alcune ho letto di donne operate più e più volte.. io devo ancora affrontare tutto e sono spaventata!! ma non voglio che vinca su di me questo sentimento perchè io sono sempre stata una persona solare , con tanti interessi e progetti nella vita, per ora il probelma di avere un figlio o meno non l'ho ancora affrontato sono una di quelle che si concentra su una cosa per volta , piano piano sono sicura che tutto troverà il suo posto nella mia vita.. ora devo afforontare il verdetto da questo professore che a sentire di tutti è veramente speciale , speriamo che sia così. grazie per avermi ascoltata e spero di poter presto aggiornarti sul mio stato e di poter avere qualche consiglio su come affrontare questo sentiero della vita insieme a chi come voi ,come te l'ha percorso anni prima di me. grazie ancora susanna Ciao Susanna cara ... leggendo la tua storia ho avuto paura. |
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Post n°446 pubblicato il 11 Ottobre 2009 da librodade
Ciao Veronica, come stai??? E’ tanto che volevamo scriverti ma solo adesso ci siamo decise a farlo. Siamo Alessandra e Anna, due sorelle rispettivamente di 43 e 36 anni e abitiamo a Casale Monferrato (AL). Siamo tutte e due alle prese con l’endometriosi. Volevamo raccontarti la nostra storia e chiederti come fare per dare informazione nella città dove abitiamo. Io sono Anna e ho scoperto l’endometriosi per caso…ma partiamo dal principio. Nel 1997 mia sorella Alessandra, pur accusando stanchezza cronica, cicli abbondanti e una conseguente seria anemia, malgrado visite di controllo regolari dal ginecologo il quale non riscontrava regolarmente nulla di particolare e neanche per scrupolo le faceva fare una ecografia di controllo, il nostro medico curante, insospettivo dallo stato di salute di mia sorella, le consiglia di fare una ecografia e determinati esami (CA125 e CA19,9) e dopo aver ricevuto gli esiti e cambiato ginecologo, immediatamente è stata operata di endometrioma ovario sx, endometriosi pelvica, viscerolisi, in laparotomia data la gravità. Da allora sono passati 12 anni, si fa 6 mesi di terapia e 6 mesi di pillola con interruzione, sei mesi di terapia e sei mesi di pillola con interruzione…e così via…in quanto ovviamente le cisti e i focolai di endometriosi si sono ripresentati e i valori sotto terapia si assestano e appena la smette si sballano. Non avendo avuto figli cerca di portarsi alla menopausa con le cure sperando di non finire di nuovo sotto i ferri. Ma ti sembra vita questa??? L’ unica consolazione (se consolazione vogliamo chiamarla) è che almeno non ha dolori essendo la sua un’endometriosi asintomatica. Ma questo non cambia le cose perché comunque essendo asintomatica deve fare controlli frequenti per tenere il tutto sotto controllo). Anche per lei tutto questo è successo a causa di un ginecologo ignorante che non ha saputo capire cosa aveva. Quando ho accompagnato mia sorella a fare la prima visita di controllo dopo l’operazione, dato che c’ero ho deciso di fare un controllo anche io. Era dicembre 1997. Beh…il 7 gennaio 1998 ero anche io in sala operatoria: ciste ovarica dx di 6 cm. L’operazione è andata bene. Torno a casa. Faccio un po’ di cura e tutto torna tranquillo. Nel frattempo avevo cercato un ginecologo specializzato in endometriosi nella mia città. Me ne pentirò per il resto della mia vita…Nel 2005 iniziano improvvisamente i dolori. A ogni ciclo sempre più forti. Il ginecologo dice che non è niente, di prendere una pastiglia e magari provare a fare un figlio…Bene…io e il mio compagno ci proviamo ma niente e i dolori aumentano…poi da degli esami viene fuori che mi si sono abbassate le piastrine e facendo una ecografia vedono dei calcoli nel fegato e così viene fuori che i dolori erano coliche ( HO DEI DUBBI ANCORA ADESSO). Comunque nel 2006 mi operano di colecisti e dopo un mese dall’operazione i dolori tornano alla grande…Ma di nuovo il ginecologo dice che non è niente. Così il mio compagno, stanco di vedermi stare male, mi porta a Torino e questo nuovo ginecologo dice: Endometriosi. Nuova operazione nel 2007:adesiolisi, escissione di multipli noduli endometriosici, resettoscopia. Torno a casa, cura con pillola continuativa per 3 mesi e successivi tre mesi per la ricerca di un figlio. Dopo il primo mese di tentativi riecco i soliti tremendi dolori. Riprendo la pillola continuativa e tiro avanti un po’. I valori si sballano di nuovo. Nuova operazione fissata per luglio 2008. Al momento di varcare la soglia della sala operatoria i controlli del mattino denunciano un abbassamento delle piastrine e vengo rimandata in camera. Operazione sospesa perché non si fidano a operare con quei valori. Seguono visite ematologiche, ovviamente non si trova la causa (il ginecologo sostiene comunque che è tutta una conseguenza dell ‘endometriosi). A ottobre il valore delle piastrine si alza un po’ e mi operano. Mi ripuliscono bene e vado a casa. Prima di andare a casa mi viene detto che l’ unico modo per avere figli e’ la fecondazione perché dopo 4 interventi non ho più niente di sano. BENE…A dicembre facciamo un primo colloquio in un centro per la fecondazione: usciti da lì ho detto al mio compagno: non me la sento, ho il vomito di ospedali, dottori e cure. Così abbiamo deciso di prenderci un po’ di tempo per noi: abbiamo iniziato ad organizzare il nostro matrimonio per luglio. Dopo un mese stavo di nuovo male…si stava già riformando qualcosa. Per evitare un’ altra operazione e tirare un po’ avanti ho iniziato terapia di 6 mesi con Enantone. Dopo una settimana dalla prima iniezione sono scomparsi i dolori e, a parte le caldane, stavo bene…ero come rinata: niente stanchezza cronica, niente mal di testa cronici…a luglio ci siamo sposati con una festa bellissima, siamo andati in viaggio di nozze e a ottobre inizierò i trattamenti per la fecondazione. Il primo di ottobre ho iniziato a fare iniezioni di “Gonal F” sulla pancia per la crescita follicolare. Purtroppo le mie piastrine sono scese ancora molto e così devo fare anche iniezioni di cortisone.…Io e mio marito non sappiamo come finirà ma almeno un tentativo vogliamo farlo. Questa è la storia sfortunata mia e di mia sorella…cosa c’è di positivo in tutto questo? Che io e Alessandra siamo molto unite (mia sorella era sempre con me in ospedale) e i nostri mariti ci sono sempre stati vicinissimi in tutto. E avere i propri cari vicini in momenti così è molto importante. Adesso vedremo cosa succederà.
Vorremo provare a fare qualcosa per sensibilizzare e dare informazione nella nostra città su questa malattia che molto spesso la conosce solo chi ne è affetto e i famigliari più vicini. Fare informazione per creare consapevolezza magari presso gli studi dei medici di base, presso le scuole, i consultori, oppure se tu sai se nella nostra zona vi sono già iniziative delle quali noi non siamo al corrente. Ad esempio i medici di base che adesso si uniscono sempre più in studi associati, potrebbero mettere a disposizione degli assistiti (magari nella sala d’attesa) degli opuscoli informativi, e anche nelle scuole si potrebbe fare informazione e provare ad organizzare “Incontri di sostegno” per conoscere meglio l’endometriosi attraverso la condivisione.
Speriamo che pubblicherai la nostra lettera sul tuo blog e speriamo di poter veramente fare qualcosa per chi sta iniziando ad affrontare questo calvario.
Ti ringraziamo per l’attenzione e aspettiamo una tua risposta. Un augurio di buona salute e un grazie per l’opera di divulgazione che fai..
Alessandra e Anna
Ciao ragazze, è la prima volta che mi arriva una mail "congiunta" ... ma non è la prima volta che mi scrivono ragazze con sorelle anch'esse con endometriosi. La sensazione leggendo la vostra storia è che non siate state seguite molto bene dei vostri dottori. Questo è un messaggio sbagliato che spesso medici inesperti di queste nuove tecniche moderne, usano per giustificare una laparotomia piuttosto che una laparoscopia. Sono un po' perplessa anche per l'alternanza di cure ... 6 mesi di pillola con interruzione, 6 mesi di terapia (quale?). Non sono però un dottore e non mi permetto di dare un parere dal momento che potrei non aver compreso bene il tutto. Non so cosa ci sia di positivo in tutto questo ... ma posso dirti che la vostra voglia di "far qualcosa per le altre donne" è più che positivo! Proprio ieri sono stata ad un incontro di sostegno APE a Castelmella BS ... e la psicologa Dr.ssa Ardenti ha spiegato molto bene come poter canalizzare la rabbia e sentimenti negativi in qualcosa di positivo, creativo. Posso mandarti se mi dai l'indirizzo dei volantini APE da distribuire nelle sale d'aspetto degli studi medici, ospedali, palestre, luoghi frequentati da donne. Per quanto riguarda gli incontri di sostegno ... capisci anche tu, che prima di poter aprire dei nuovi gruppi APE, coloro che saranno le responsabili dovranno a loro volta "formarsi" partecipando innanzi tutto a qualche incontro APE per conoscerci, farsi conoscere e per imparare a sostenere una donna e a darle le giuste e corrette informazioni che necessitano in questi casi. Qui http://vb.apeonlus.info/showthread.php?t=9394 ho scritto un post qualche tempo fa che potrà darti qualche indicazione di massima. Un grande abbraccio ad entrambe. E in bocca al lupo per la fecondazione. Incrocio le dita!!!!
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Post n°445 pubblicato il 06 Ottobre 2009 da librodade
Carissima Veronica, ho scoperto qualche giorno fa il tuo blog e la tua storia e subito ti ho richiesto una copia del tuo libro “CondividEndo”. Oggi ho deciso di scriverti per raccontarti anche la MIA storia che a quanto pare è però ben lontana dalla tua esperienza con l’endometriosi. Il tutto ebbe inizio per me nel 1998 quando a seguito di una visita medica sentii per la prima volta nominare quella parola… “endometriosi”… Dall’età di 13 anni soffrivo di artrite reumatoide e quel mal di pancia durante il ciclo era stato a lungo sottovalutato data la mia patologia comunque molto complessa. Fui sottoposta ad un primo intervento e mi fu confermata la diagnosi: endometriosi ovarica. Nei mesi successivi, terminata la cura con l’enantone, i dolori tornarono accompagnati da diarrea e sofferenza generale. Ma i medici non capivano e continuavano ad attribuire i sintomi a varie patologie legate all’artrite. Durante quell’estate conobbi quello che, a distanza di due anni, sarebbe diventato mio marito. I sintomi nel frattempo peggioravano, i rapporti sessuali praticamente invivibili e nel 2001 il mio secondo intervento. Questa volta l’endometriosi era ovunque… legamenti utero sacrali bilaterali, legamenti larghi, vescica… Dopo sei mesi un nuovo intervento; tutto come nell’intervento precedente più una resezione intestinale del sigma e l’asportazione di un nodulo al retto. Nodulo che a distanza di altri sei mesi si era già riformato e la proposta, da parte dei medici, di un nuovo intervento per resezione al retto con la brutale frase: ”ci dispiace ma nelle tue condizioni una gravidanza è impossibile da immaginare”. Ma questa volta non ero pronta, troppo stanca e debilitata, sia fisicamente che psicologicamente e la mia risposta fu negativa. Da tempo ero in cura con antiepilettici per la terapia del dolore ed un’eventuale gravidanza sarebbe stata comunque improponibile. Cercai di concentrarmi su me stessa e sulla mia vita nell’intento di riuscire a mandar giù la rottura del mio sogno di essere mamma. Nel frattempo anche il mio rapporto con mio marito (e la sua famiglia) cominciava a fare acqua da tutte le parti. Un giorno parlando con un’amica le dissi di avere un ritardo mestruale (premetto che nonostante tutto il mio ciclo era come un orologio svizzero) e lei mi suggerì di fare l’ennesimo test di gravidanza; questa volta ero serena, lo feci ma senza nessun tipo di illusione. Ma il test risultò positivo ed io stavo per diventare mamma. Furono nove mesi difficili tra riposi forzati e la paura per minacce varie eppure il 4 marzo 2003 nacque LORENZO, un bellissimo bimbo di 3.570 kg, sanissimo. Dopo due anni, nel 2005, un nuovo intervento durante il quale mi furono asportati due grossi noduli dal nervo ipogastrico bilateralmente e la mia vita venne sconvolta letteralmente. Mi svegliai dall’anestesia rendendomi conto di non avere più lo stimolo a fare pipì e di essere costretta a fare autocateterismo ogni quattro ore. Nel 2006 ancora sotto ai ferri; questa volta adenomiosi e mi fu asportato l’utero. Il danno neurologico subito durante il precedente intervento mi provocava dolori fortissimi al retto e alla gamba destra e lo scorso anno mi fu inserito un neuromodulatore sacrale, una sorta di pace maker midollare con lo scopo di ridurre il dolore neuropatico. A distanza di qualche mese il rigetto, scoprii di essere allergica al titanio, materiale (in genere inerte) in cui era realizzato lo stimolatore. Nel frattempo, purtroppo, il mio matrimonio era finito; il giorno dell’isterectomia lui non si era neppure degnato di presentarsi. Come una goccia che fa traboccare il vaso questa volta si era stancato di tanta sofferenza ed il suo commento fu: “vivere certe cose non è come sentirsele raccontare”. E così, nel luglio del 2006, io e il mio Lorenzo, rimasti soli, andammo a vivere dai miei genitori. Oggi la nostra vita non è semplice e lui, a sei anni, si occupa e si preoccupa della sua mamma come un uomo per una figlia. Spesso mi vede stare male e mi coccola, mi consola. Ha paura di perdere anche me. Da allora nessun uomo è più entrato nella mia vita e i medici spesso mi sconsigliano i rapporti. Non sono sola, lo so, ma un giorno dovrò essere abbastanza responsabile da lasciar spiccare il volo al mio cucciolo e quel giorno non so, non voglio pensarci. L’endometriosi mi ha permesso di diventare mamma, al contrario di molte altre donne, ma mi ha tolto il mio essere donna nel senso più intimo della parola. A tutte le donne che come me soffrono tanto per questa subdola malattia io dico di non arrendersi, di non smettere di sognare. Attraverso te Veronica lascio la mia testimonianza a tutte perché possano rendersi conto che niente è impossibile. Ti ringrazio e ti abbraccio
Simona ‘73 Simona cara, che grande gioia leggere di quel test positivo, ma che grande dolore leggere tutto il resto. Vorrei davvero conoscerti e abbracciarti. Vero |
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Post n°444 pubblicato il 05 Ottobre 2009 da librodade
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Post n°443 pubblicato il 05 Ottobre 2009 da librodade
"Abbiate cura di voi stesse, accettatela come parte di voi, come una parte che forse vi costringerà a guardarvi dentro e a fermarvi , a tagliare tutto quello che nella vostra vita e intorno a voi non va, non combattetela , non sprecate quelle poche risorse fisiche e psicologiche per pensieri negativi, aprite il vostro cuore e condividete le vostre emozioni con gli altri." Questa volta non è stato come per Canto XXXV , questa volta è stato diverso. Non mi sono ritrovata a leggere il libro in sole due ore … è stato molto più lungo e forse anche più difficile. Sono passati vari giorni prima di finirlo … ne sono passati altri per una seconda lettura. Esattamente un fiume in piena, così si sono comportate le mie emozioni e mi hanno attraversato, giù giù fino ai piedi e poi sono scivolate via lungo il pavimento. Questa è stata la mia sensazione. Tutto ciò che ho provato è stato salvifico, è stato prezioso perché mi ha permesso di buttare fuori tutto il dolore e la voglia di piangere che avevo e che ho ancora, perché anche in questo momento i miei occhi sono lucidi. Una notte ho ripreso il libro in mano, l’ho riletto, ho sottolineato, ho fatto annotazioni e finalmente ho pianto tutte quelle lacrime che finora non avevo versato. Qualche settimana fa una nuova visita, e ovviamente nuove sorprese e, come dice Nieves, non importa dire nello specifico la nostra situazione di salute, perché è uguale a quella di molte altre … perché tra noi, donne affette da endometriosi, la comprensione esiste a prescindere dai nuovi referti medici. Quel giorno all’ospedale non avevo pianto , neanche un po’… a casa di un’amica solo qualche lacrima, trattenuta a più non posso.. perché non mi piace farmi vedere così, perché non mi piace il fatto che Lei mi faccia piangere. Ma quella sera ero inquieta, non riuscivo ad addormentarmi, il tuo libro era sul comodino … l’ho preso e mi sono sistemata sul divano, con la mia copertina indosso ed ho iniziato il viaggio dentro di me. Voglio riportati i pensieri di quella sera, perché genuini, perché sinceri … Dopo la visita ho cercato di pensare il meno possibile, mi sono rintanata come un orso in letargo e non ho visto nemmeno le amiche di sempre. Volevo vivere con me e basta. Non avevo voglia di sentire voci che facessero confusione nella mia testa. Quindi ho occupato le mie giornate: lavoro, studio, riviste frivole … niente pensieri … perché se solo mi fossi fermata un attimo a pensare, la paura mi avrebbe assalito così forte .. così prepotentemente da non farmi respirare …. non vorrei una vita da malata … vada per l’accettazione …. ma mi chiedevo"quando un po’ di sana tranquillità?!". "Quello psicologico invece è un dolore silenzioso, intimo, spesso si tende a controllarlo, lo si nasconde, si cerca di non considerarlo, si spera che passi da solo, prima o poi. Lo si può congelare, sospendere, relegare in un angolo dei nostri pensieri. Si può persino sorridere piangendo. Un dolore di serie b." Ma come hai fatto a descriverMi /Ci così bene?! Quella sera avevo un nodo in gola, e non riusciva proprio a scendere poi quando lo ha fatto, le lacrime sono uscite e, solo così ho esorcizzato la profonda paura di una vita futura passata tra i corridoi degli ospedali. Quelle dannate regole: esami ogni tot, pillola tutti i giorni, rinunce alimentari … mi sembrava proprio che quelle regole avessero raffreddato la mia vita. Lo so che non è così perché sono altre le cose importanti del nostro percorso di vita. Ma a volte è veramente tutto così pesante. Nieves dice che "la pensa come compagna di viaggio": anche io … ho sorriso quando l’ho letto perché qualche mese prima avevo scritto ad un’amica la stessa cosa. Un pomeriggio di quest’estate, mentre ero in scooter, ed andavo al mare ho avvertito le mie solite fitte alle ovaie e come una cretina ho sorriso, pensando a Lei .. ho imparato a conviverci e quel sorriso indicava il mio coraggio nell’affrontare il dolore . A chiunque altre parrebbe idiota ma sono sicura che tu mi possa capire. Ed è esattamente quello che Nieves descrive con queste parole: " Ascoltando i miei dolori ho imparato a riconoscerli, a preoccuparmi o no. So che alcuni fanno parte della mia sinfonia interiore". Quella sera ho lasciato che le tue parole fluissero nel mio corpo..dalla testa al cuore … e ho lasciato che la calma e la tranquillità si impadronissero di me. Hai parlato delle 5 tappe …. buffo il giorno della visita dissi a quell’amica che necessitavo solo di un po’ di tempo per digerire le novità e poi tutto sarebbe tornato apposto … io dove mi trovo? Shock? Negazione? Disperazione? Rielaborazione? Accettazione? Bè io mi sento un po’ nel mezzo tra il penultimo e l’ultimo … Ecco cerco di trovare ogni volta quell’ equilibrio emotivo di cui tu parli …. e il tuo libro mi ha aiutato farlo …. ci sono momenti che vivo bene … e poi ci cono momenti in cui mi lascio trasportare dalla mia tristezza. E’ vero "la malattia attacca e modifica il rapporto con se stessi e il mondo, ma la sofferenza emotiva che ne deriva può essere sconfitta, riorganizzandosi nel cammino del cambiamento, accettando, adattandosi, sopravvivendo alle difficoltà." Il mio percorso da due anni e mezzo , da quando ho scoperto dell’esistenza dell’endometriosi, è stato proprio quello di darmi del tempo per affrontare il nuovo modo di vivere e cercare di provare la gioia per sciocchezze che ,magari , prima di allora, non reputavi significative ( e dopo quello che noi passiamo direi che viene abbastanza naturale). Onda ha ragione: "si impara a sopportare tutto, a ragionare per obiettivi minimi ed a considerare nuove mete". La studentessa instancabile che faceva le quattro di notte per preparare un esame , ora è soddisfatta quando riesce a studiare per tre ore di seguito. Sì la stanchezza cronica agisce … ed anche bene …. ma si convive anche con quella!! Il sesso? È vero non se ne parla abbastanza … ma che cavolo!!! perchè? anche quello è un aspetto importante per una donna … io ho avuto il mio primo rapporto soltanto un anno prima della mia operazione … e non è più stato così … ed anche allora qualche doloruccio l’avevo . Ora con la mia aderenza ho male .. quando ho fatto l’eco transvaginale sono saltata su quel cavolo di lettino … io di quella benedetta aderenza l’ho saputo ora, ma che ci fosse qualcosa che non andava lo avevo capito molto prima … avevo già imparato prima a fare sesso in un’altra maniera, con però il fantasma del dolore sempre lì pronto a fare capolino …. Non è facile … non è semplice lasciarsi andare quando si ha sempre paura .. la testa rimane attaccata alla spina ed il cuore ne risente … ed anche lui, il tuo compagno, ne risente … e i sensi di colpa perché non si può offrire un minimo di normalità almeno in quello cresce esponenzialmente … Per quanto lui possa rincuorare … certi sentimenti non passano! Quella e - mail pubblicata nel libro … "a 20 anni fai sesso senza saperlo fare. Senza ascoltare il tuo corpo, senza sapere come dare e ricevere piacere. Poi il tempo passa, si fa pratica e si impara ad amare veramente con il cuore e con il corpo. A 20 anni non pensi che a trenta potresti non essere in grado di gustarti questi momenti. Non pensi che ogni volta che ti capiterà di fare l’amore dovrai stringere i denti e sperare che duri il meno possibile …." Diciamo che io ho iniziato un po’ troppo presto a stringerli … ovviamente per fortuna mia, perché per lo meno ho avuto una diagnosi un po’ più celere … seppur sempre tardiva ... 7 cm non sono pochi. E poi il tipo di conversazione riportata nel capitolo "Colleghi ed amici" Oddio quante me ne sono capitate. "Bé magari se vai in Svizzera … un mio cugino è andato lì ed è subito guarito!" "No ma come sei pessimista … non è possibile che a 25 anni tu possa stare così male!" "Ma che dieta segui visto il tuo fisico così magro?! " "Secondo me dovresti andare dall’osteopata … sai molte disfunzioni degli organi dipendono dalla postura!" Fantastiche, vero?!| Oramai non mi toccano più nell’intimo come una volta, è come se avessi una corazza …. E d’altronde non mi lamento più … in realtà credo di non averlo mai fatto .. ho sempre pensato che lamentarsi non mi cambiasse proprio nulla!! Ed ora un piccolo riferimento alle amiche: sono poche ma quando condividono con te queste sofferenze, quando cercano di mettersi nei tuoi panni, quando cambiano i loro programmi per starti accanto, quando nonostante i tuoi silenzi stanno lì ed aspettano che tu vada da loro per farti abbracciare … bé allora sono fate ed hanno compreso che per me, per noi, condividere significa "Alleviare " il tuo dolore. Ti ho annoiata? ..ritenevo giusto che tu sapessi quanto è fondamentale un libro come il tuo … ed ora sai un dei tanti perché! Quella sera le mie paure si sono calmate … sono tornata a letto più tranquilla .. perché in quelle ore io ho imparato qualcosa di più , qualcosa di nuovo. Grazie a te, grazie a voi donne meravigliose e coraggiose che raccontate, affrontate le vostre paure. Un abbraccio. Elisabetta. E' come se tu ... mi avessi restituito con le tue parole ... il mio libro impreziosito dal tuo commento. Mentre lo scrivevo ... pensavo ... i "secondi" non sono mai migliori dei primi ... Pensa a Rambo, Rocky, Il tempo delle mele, ... e ho davvero avuto paura di cadere in questo gioco, spinta dall'entusiasmo di parlare con voi. Eppure ... quando lo rileggevo ... ogni volta mi si alzava la pelle ... e pensavo "ma questo è migliore del primo". Per me lo è stato perché c'eravate voi dentro. Perché è stato uno scambio, un'integrazione, un chiudere un cerchio. Un passare da un'incazzatura personale ... a un sentimento comune e condiviso. Più consapevole, più rassegnato forse, ma un sentimento "migliore". Grazie per queste tue parole ... le considero un regalo grande, che va a premiare tanta fatica, a calmare la mia rabbia quotidiana perché non sempre è facile stare dietro questo pc o andare a parlare a donne che ti ascoltano piangendo. Sono contenta di aver scritto Condividendo, di avervi conosciute e grazie a voi per avermi resa una donna migliore. Almeno spero. |
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Post n°442 pubblicato il 03 Ottobre 2009 da librodade
Ciao cara veronica, sono Ginevra da roma ed ho 22 anni, ti scrivo per dirti che purtroppo anche io come voi ho scoperto ad ottobre 2009, di essere affetta da Ciao Ginevra ... sei tanto giovane e le tue paure sono legittime, ma vorrei rassicurarti perchè con la fivet oggi si fanno miracoli e tantissime, ma veramente tante, ragazze che conosco, hanno avuto il loro bambino in questo modo. |
ULTIMI COMMENTI
FILE CONDIVIDENDO
E' pronto il file CONDIVIDENDO che da qualche giorno era in manutenzione, ma non lo trovate più al solito indirizzo in vostro possesso, ma ad un altro.
Chiunque fosse interessato ad averlo mi mandi mail verosassi@libero.it
Il file CONDIVIDENDO è nato per mettere in contatto ragazze della stessa città, per condividere informazioni sulla malattia e perchè no, anche qualche sorriso.
ERANO MEGLIO I PICCIONI VIAGGIATORI
Sono settimane che LIBERO non consegna le mie mail.
Sappiate che io rispondo SEMPRE a tutte coloro che mi scrivono, quindi se non avete ricevuto una mia risposta, provate a ricontattarmi.
Veronica
MIO SITO
Da pochi giorni il mio sito di sassi dipinti ha una nuova grafica.
Ancora una volta ringrazio la Makkie di Maranello per essere riuscita ancora una volta a valorizzare le mie idee.

CONDIVID-ENDO
Perchè sono sicura che dalle nostre esperienze si possa
imparare e ci si possa sentire meno sole e spaesate.
Vuoi conoscere una ragazza della tua stessa città?
Manda una mail a verosassi@iol.it e ti darò l'indirizzo della pagina dove trovare l'elenco delle ragazze che hanno preso parte a questa iniziativa.
PARTECIPAZIONE A CONVEGNO - SEZIONE ENDOMETRIOSI
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Ascolta il mio intervento al Convegno SALUTE E SOLIDARIETA' PER L'AFRICA tenutosi l'11-12 Aprile 2008 presso il “Centro Internazionale Loris Malaguzzi” di Reggio Emilia.
Presidente e relatore Dr. M.Orlandella.
Intervento successivo al mio è del Dr. Ghirardini, Primario di
Ostetricia e ginecologia dell'ospedale di Sassuolo MO.
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I QUADRI DI QUESTO BLOG
Ringrazio Marina Manzini www.marinamanzini.it che mi ha prestato le sue tele per abbellire e personalizzare questo Blog.
Veronica
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Intervista di Veronica per www.ilgiornale.ch
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GRAZIA E DONNA MODERNA
Mercoledi 12 dicembre 2007 su GRAZIA si è parlato di Endometriosi, del mio libro e del mio Blog
PAGINA 1
PAGINA 2
PAGINA 3

Su Donna Moderna Numero 22 del 30 maggio 2008 c'è un trafiletto nel quale parlo del libro e di noi.
Ottima visibilità! Sono contenta. E non mi fermo.
Veronica
Articolo che riporto:
CI RUBA LA VITA
Ho scritto un libro "Canto XXXV - INFERNO. Donne affette da Endometriosi". (si trova su www.donneaffettedaendometriosi.it )e spero aiuti a bucare il silenzio che rende invisibili 3 milioni di donne.
E' una malattia subdola, che attacca la femminilità e la voglia di maternità.
Parliamone.
Veronica Prampolini
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Inviato da: Anonimo
il 19/11/2009 alle 21:34
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il 17/11/2009 alle 21:39
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