Creato da lacky.procino il 07/05/2010

A MODO MIO

Guardo, Leggo, Sorrido E,

 

Gomorra.

Post n°846 pubblicato il 13 Agosto 2017 da lacky.procino
 

Ho appena finito di leggere Gomorra.
Dovrebbe essere letto da tutti.
A scuola si può andare ormai solo sotto scorta.
Le baby gang ti rubano il cellulare.
La coca per venti euro, l'equivalente di una paghetta da fame, la trovi all'ingresso.
Se hai qualche handicap vieni tormentato dai compagni di classe.
E se è disponibile un down che non può difendersi la scena del pestaggio viene veramente bene. Da urlo.
E, finisce su Google video e diventa un hit.
Un mongoloide buono da picchiare, bello da vedere.
Cosa c'è di meglio nella vita?
Forse una professoressa di matematica (*) Clicca  (*) sorpresa nuda come Eva con gli studenti a pantaloni abbassati?
La scuola è maestra di vita.
Una palestra piena di sesso, droga e pestaggi.
Ti fai le ossa e poi sei pronto per fare l'esperto di alta finanza, il politico, l'amministratore pubblico.
Per gli ultimi, quelli che fanno sempre fatica, rimangono le professioni intramontabili del ladro, dello spacciatore, della prostituta o del protettore.
Ma questi si sa, sono ormai ripieghi da falliti.
La scuola ha bisogno di rinforzi.
I nostri ragazzi hanno bisogno di guide per sopravvivere in questa giungla.
La scuola si sta trasformando.
Per essere all'altezza dei massimi rappresentanti dello Stato.
Li arruolano appena diventano capaci di essere fedeli al clan.
Bambini. Hanno dai dodici ai diciassette anni.
Molti sono figli o fratelli di affiliati.
Sono il nuovo esercito dei clan della camorra.
Le mansioni sono diverse e di diversa responsabilità.
Si inizia con lo spaccio di droga leggera, hashish soprattutto.
Quasi sempre i ragazzini si posizionano nelle strade più affollate.
Col tempo iniziano a spacciare pasticche e ricevono quasi sempre in dotazione un motorino.
Infine la cocaina, che portano direttamente nelle università.
Fuori dai locali, dinanzi agli alberghi, alle stazioni della metropolitana.
Alcuni fattori possono determinare un vuoto incolmabile nei ragazzini più fragili che,
non sapendo come rispondere a ciò, scelgono di delinquere. Andando a cercarsi discutibili punti di riferimento in strada.
E' dunque sempre colpa della famiglia? Della scuola? 
Un bambino delinquente é una responsabilità sociale?
^Saluti dal lago più bello d'Europa^

Intervista a qualche baby gang.

 

 

 
 
 
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