Creato da lacky.procino il 07/05/2010

A MODO MIO

Guardo, Leggo, Sorrido E,

 

Raptus.

Post n°819 pubblicato il 21 Maggio 2015 da lacky.procino
 

Esplosioni emotive della mente umana, impulso improvviso incontrollabile, momento di ispirazione improvvisa.
I delitti da raptus avvengono in uno stato mentale della coscienza alterato, allucinatorio e solo dopo diversi giorni gli autori ne prendono consapevolezza e si rendono conto dei drammi che hanno compiuto. La mente umana con l'aumento progressivo delle emozioni e frustrazioni represse, senza possibilità di sfogo, presto o tardi esplode come una molla che viene sempre più compressa e alla fine scatta via!
L'innesco del raptus è la percezione assoluta dell'ostilità nell'ambiente e nelle persone che vivono intorno, ostilità non più tollerabile né sopportabile, tutto in quel momento potrebbe essere identificato come un nemico su cui scaricare l'aggressività, la rabbia e la violenza in tutte le sue peggiori forme.
Sotto l'effetto di un raptus si rovesciano tavoli, si lanciano oggetti, si distrugge, si uccide!
Gli omicidi commessi in preda a un raptus sono al 17,4% in Italia, durante il raptus si crea come un corto circuito tra emozioni violente e comportamento, con l'esclusione completa del controllo della logica e della razionalità. Anche nella calda quiete domestica e familiare potrebbe essere sufficiente l'ennesimo capriccio o l'ennesima disubbidienza di un figlio per scatenare nella madre una furia omicida.
Il raptus violento è la quintessenza della follia che fino al 1978, tutti i malati psichiatrici venivano rinchiusi nei manicomi, attenzione però: i raptus violenti non appartengono solo ai malati psichiatrici, possono essere commessi da me, da te, da tutti, nessuno esente, i delitti da raptus sono commessi da persone normali, sane, equilibrate mature ed adulte, durante il raptus emerge la primordiale animalità che tutti noi portiamo dentro e che abbiamo ingabbiato con l'educazione e le norme sociali!!!


Ascoli Piceno, 2009 - 20 enne completamente nudo insanguinato, con vari taglietti sul corpo e con un coltello in mano, si presenta a casa della sua vicina: una studentessa di 26 anni, la ferisce al volto con un coltello, la spinge per le scale, poi cerca di togliersi la vita con una coltellata alla gola, ritrovati stesi a terra in una pozza di sangue.

ROMA, 46 enne, madre di tre figli. Insegnante di ginnastica, Prima accoltella la figlia 8 enne un paio di volte, poi la prende in braccio e si lancia nel vuoto, dal quarto piano dell'appartamento dove vive, morte entrambe: madre e figlia

Genova, pensionato di 74 anni, ex muratore, raptus omicida: spara ai vicini e uccide la moglie, prima uccide in un bar due vicini, fratelli, poi torna a casa ammazza la moglie e infine rivolge l'arma: una pistola detenuta illegalmente, contro di sé, Carlo Trabona, autore della strage, muore in ospedale

Sicilia, Vanessa Lo Porto, 30 enne, tenta il suicidio gettandosi in mare con i figli: nove e due anni, i bimbi inghiottiti dalle onde, Lei si salva e avvisa la locale stazione dei carabinieri di Gela, poche parole: "Ho affogato i miei figli, fate in fretta"


Roma, 2010, mamma 32 enne, dal 2° piano, lancia dal balcone la sua bimba di 6 mesi, un volo di circa 8 metri, l'ha fatto perché piangeva di continuo, togliendo il sonno alla madre!

 

 
 
 
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