Creato da Red1dgl il 28/03/2006

DUE DI DUE

"...la prima volta che ho visto Guido Laremi eravamo tutti e due cosi' magri e perplessi ,cosi' provvisori nelle nostre vite da stare a guardare come spettatori mentre quello che ci succedeva intorno entrava a far parte del passato. Il ricordo che ho del nostro primo incontro e' in realta' una ricostruzione ,fatta di dettagli cancellati e poi modificati . In questo ricordo io sono in piedi al lato della strada ho le mani in tasca e il bavero del cappotto alzato e cerco di assumere disperatamente un senso di non appartenenza al mondo . Ma ho 14 anni ed odio i vestiti che indosso , odio il mio aspetto in generale , e l'idea di essere qui in questo momento..."

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« ESCO A FARE DUE PASSI - ...Messaggio #408 »

UN UOMO FORTUNATO - MICHAEL J. FOX

Post n°407 pubblicato il 10 Aprile 2007 da Red1dgl
 
Tag: Libri

immagine

Michael J. Fox è stato colpito dal morbo di Parkinson a soli 30 anni. "Un uomo

fortunato" ripercorre le tappe più importanti della sua vita: il successo ottenuto

con Voglia di vincere e Ritorno al futuro, l'incontro con la moglie Tracy sul set di

Casa Keaton, la morte del padre, la consapevolezza della sua malattia, la creazione

della Fondazione Michael J. Fox per la ricerca sul Parkinson. Il libro è illuminante,

pieno di speranza e di forza. Fa capire che si può vivere e apprezzare la vita anche

nelle situazioni più disperate.

"Quei dieci anni trascorsi cercando di venire a patti con il Parkinson si sarebbero

rivelati i migliori della mia vita. Ecco perchè mi considero un uomo fortunato".

(M.J. Fox)

Alcuni pezzi tra i più significativi del libro:

(Novembre 1990)

"Mi svegliai e mi trovai il messaggio nella mano sinistra. Stavo tremando. Non si

trattava di un fax, di un telegramma, di un memo o della solita comunicazione che

porta brutte notizie. In effetti, in mano non avevo niente. Il tremito era il

messaggio".

***

"Se adesso vi precipitaste in questa stanza annunciando di aver fatto un patto - con

Dio, con Allah, con Buddha, con Cristo, con Krishna, con Bill Gates, o con chi vi

pare - in base al quale i dieci anni successivi alla mia diagnosi potrebbero

magicamente scomparire tramutandosi in dieci anni della mia vita come era prima:

senza un attimo di esitazione vi direi di andare a farvi un giro..."

***

La malattia di Parkinson, talora definita paralisi agitante, si manifesta solitamente

tra i 50 e i 65 anni di età. I sintomi, invalidanti, comprendono rigidità muscolare,

lentezza, difficoltà di movimento, e tremore. Altri segni della malattia potrebbero

essersi presentati, a un'analisi retrospettivam prima che la diagnosi sia effettuata.

Questi comprendono una riduzione dell'ammiccamento palpebrale e una ridotta

spontaneità dell'espressione facciale, rigidità articolare, perdita di naturalezza

nel cambiare posizione (ad esempio, nel cercare di sedersi o di alzarsi in piedi),

nonchè la tendenza a rimanere in un'identica posizione per periodi di tempo

insolitamente lunghi. Solitamente è il tremito delle mani, tuttavia a indurre il

paziente a consultare un medico...

***

"Preferivo ritirarmi in bagno...Stavo ben attento a evitare di vedere la mia immagine

riflessa nello specchio. Quando la vasca era piena e lo specchio appannato per il

vapore, spegnevo le luci e scivolavo dentro l'acqua calda. La vasca divenne il mio

rifugio, il mio nascondiglio..."

***

Un dialogo col figlio SAM (5 anni) (New York, 1994):

SAM: Perchè continui a muovere la mano così?
M.J. FOX: Non la sto muovendo io, si muove da sola.
SAM: E' malata?
M.J. FOX: Si...be',no,non la mano. Lo sai, vero, che ogni volta che vuoi correre o saltare o gettare un sasso, devi dirlo al cervello, e poi il cervello dice al tuo corpo che cosa fare?
SAM: Il tuo cervello non dice alla mano di smettere di muoversi?
M.J. FOX: Proprio così...la parte del mio cervello che parla con questa mano non funziona troppo bene.
SAM: Ma non ti succede sempre.
M.J. FOX: No, se prendo una medicina, posso sistemare per un po' la parte del cervello che si è rotta. Però. certe volte, riesco a fregarlo e a farlo smettere.
SAM: Riesci a fregare il tuo cervello?
M.J. FOX: Il cervello e la mano, tutti e due nello stesso tempo. E' una specie di segreto, ma se ti faccio vedere come, mi aiuti a farlo qualche volta?
SAM: Si!

***

"Quasi ogni giorno recitai questa preghiera":


Concedimi, Dio, la serenità di accettare le cose che non posso cambiare.
Il coraggio di cambiare le cose che posso cambiare.
E la saggezza per conoscere la differenza.

(Scene tratte dal film RITORNO AL FUTURO)

 
 
 
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POESIA

"Il tempo perso" di Jacques Prévert
 
 
 
Sulla porta dell'officina
 
d'improvviso si ferma l'operaio
 
la bella giornata l'ha tirato per la giacca
 
e non appena volta lo sguardo
 
per osservare il sole
 
tutto rosso tutto tondo
 
sorridente nel suo cielo di piombo
 
fa l'occhiolino
 
familiarmente
 
Dimmi dunque compagno sole
 
davvero non ti sembra
 
che sia un po' da coglione
 
regalare una giornata come questa
 
ad un padrone?