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la bradipessa

un blog lento; per riscoprire il senso del tempo e i piccoli piaceri della vita.

 

CONTATTA L'AUTORE

Nickname: sillylamb
Se copi, violi le regole della Community Sesso: F
Età: 31
Prov: MI
 

DEDICATO A S.

 

"Se saprai starmi vicino,
e potremo essere diversi,
se il sole illuminerà entrambi
senza che le nostre ombre si sovrappongano,
se riusciremo ad essere "noi" in mezzo al mondo
e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere.

Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo
e non il ricordo di come eravamo,
se sapremo darci l'un l'altro
senza sapere chi sarà il primo e chi l'ultimo
se il tuo corpo canterà con il mio perché insieme è gioia...                                          


Allora sarà amore
e non sarà stato vano aspettarsi tanto."


Neruda

 

 

 

DEDICATO AL LEO E AL KIMBA

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Dio creò il Persiano perchè l'uomo potesse accarezzare il leone.

Dovremmo essere saggi la metà dei gatti. E anche belli la metà.

 

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BO VALSESIANO

Post n°887 pubblicato il 08 Febbraio 2010 da sillylamb

Dopo giovedì a teatro con le amiche a vedere Cats, venerdì a pattinare (ho imparato a fare i Tre!!!), sabato a cena da amici (ed è così bello stare insieme che, nonostante mi fossi ripromessa di tornare a casa presto, mi sono persa tra 1000 chiacchiere),  si può facilmente capire come domenica mattina cavarci dal letto sia stata una fatica immensa, tanto che siam partiti alla volta della Valsesia ad un orario più consono a dei merenderos che a degli scialpinisti. Ma riusciamo ad arrivare in cima e nn siamo nemmeno gli ultimi. Bella la salita (vuoi vedere che forse ho capito come funziona?) e la discesa sugli ampi pendii, mentre il bosco si è rivelato un vero incubo. Giornata cmq positiva. E, manco a dirlo, ho già voglia di riprovarci.

Regione: Piemonte, provincia di Vercelli

 Località di partenza: A26 uscita Romagnano. Risalire quindi la Valsesia fino a piode dove si prende a sinistra per Rassa (917m)

Meta: Monte Bo (2071m)

Dislivello: 1150m

Punti di appoggio: nessuno

Difficoltà: MS

pericoli e difficoltà: nessuno; itinerario sicuro con ogni condizione di neve

Periodo consigliato: gennaio-marzo; io l'ho fatta domenica 7-2-10: manto nevoso continuo dalla partenza, neve farinosa in alto, pesante al pomeriggio in basso

Tempo di percorrenza: 3h solo salita

tipo di percorso: A/R per la stessa via

Cartografia: IGC 9

Itinerario: parcheggiata l'auto subito dopo il ponte all'inizio del paese, si prende la mulattiera che sale all'alpe delle Piane (1020m). Questo tratto conviene farlo con gli sci in spalla per evitare di costringere gli abitanti a usare i ramponi. Attraversare l'insediamento e a un bivio prendere a sinistra. Salire nel bosco fino all'alpe Selvaccia (1556m; 1h45), quindi proseguire su pendii aperti andando a prendere l'ampia cresta. Seguirla verso destra fino al pendio terminale e alla vetta.
Discesa per l'itinerario di salita

 
 
 

ZUPPA FRANTOIANA

Post n°886 pubblicato il 06 Febbraio 2010 da sillylamb
 
Foto di sillylamb

Il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto?
Ieri ho chiamato un amico che nn sentivo da tempo e alla classica domanda "Come va?", la risposta è stata "Male". Io alla stessa domanda ho risposto: "Bene". Poi durante la conversazione mi sono accorta che il suo male e il mio bene coincidevano. Voglio dire, l'auto da cambiare nn è una tragedia e anche i problemi di salute dei genitori anziani sono sempre gli stessi. Io rischio un procedimento penale perchè, senza accorgermene, ho usato per fare delle anestesie 10ml di Ketamina scaduta (N.B. Ho usato e nn spacciato; tant'è che li ho pure scaricati a registro; e nn è morto nessuno; ma siamo in Italia e proprio per questo gli spacciatori sono liberi e io finirò con lo sporcarmi la fedina penale). S. rischia di essere mandato in Sicilia per lavoro per un periodo di tempo da definire; che siamo d'accordo nn è l'India ma nn è neppure così vicino.... Però io sono serena, credo di avere tutto ciò che è importante nella vita. una casa, un lavoro, il mio Amore.  Credo che gli ostacoli sulla nostra strada li incontriamo tutti e che se continuiamo a piangerci addosso finiremo col vedere solo le cose brutte. In fondo come diceva mia nonna "solo alla morte nn c'è rimedio".

Ingredienti (per una pesona): 1/1 carota, 1 pezzetto di cipolla, 100g di fagioli borlotti già lessati, 70g di zucca, 1 patata piccola, qualche foglia di cavolo nero, olio, sale, pepe, 30g di pancetta, crostini, semi di finocchio
Preparazione: fate soffriggere la cipolla tritata con la carota e la pancetta in un po' d'olio. Unite la patata, la zucca e il cavolo nero. Passate 2/3 dei fagioli e uniteli alle altre verdure con i semi di finocchio. Coprite con acqua e fate cuocere 45 minuti. Aggiungete i fagioli avanzati, regolate di sale e pepe. Distribuite dei crostini nelle fondine, versatevi sopra la zuppa, lasciate riposare qualche minuto e servite.

 
 
 

LA MIA VITA SECONDO BRYAN ADAMS

Post n°885 pubblicato il 03 Febbraio 2010 da sillylamb
 
Foto di sillylamb

L'ho già detto. NN avendo molto senso del ritmo nè orecchio, la musica nn è tra le mie passioni principali. Da adolescente però avevo una passione viscerale per Bryan Adams, artista che cmq sogno ancora di riuscire a vedere dal vivo, prima o poi. Dal momento che nn sono proprio riuscita a trattenermi dal fare questo giochino che impazza qui sopra e in FB, la scelta nn poteva che cadere su di lui.

REGOLE: Usando solo nomi di canzoni di un artista o gruppo, rispondi a queste domande. Cerca di non ripetere il titolo di una canzone. E' molto più difficile di quanto tu possa pensare! Ri-posta come "la mia vita secondo (nome della band).


Scegli il tuo artista: Bryan Adams

Sei un uomo o una donna? Black pearl

Descriviti: 18 'til I die

Come ti senti? Only strong survive

Descrivi dove vivi al momento: On Cloud N° 9

Se potessi andare ovunque, dove andresti? Heaven

Il tuo mezzo di trasporto preferito: Run to you

Il tuo migliore amico: Here I am

Tu e la tua miglior amica siete? Everything I do, I do it for you

Com'è il tempo? Summer of '69

Momento preferito della giornata: One night love affair

Se la tua vita fosse uno show televisivo, come si chiamerebbe? Hearts on fire

Che cos'è la vita per te? Straight from the heart

La tua relazione: It' only love

Hai paura di? lie to me

Qual è il miglior consiglio che tu possa dare? You want it, you got it

Pensiero della giornata: the best was yet to come

Il tuo motto: Wait & see

 
 
 

BISCOTTINI DI GRANO SARACENO

Post n°884 pubblicato il 02 Febbraio 2010 da sillylamb
 
Foto di sillylamb

Ieri prima lezione del corso di pattinaggio. Eravamo tantissimi, quasi tutti con i pattini propri e molto più vissuti dei miei. Mi metto nel gruppo che mi è stato assegnato, il base (1A). Il ghiaccio è appena fatto ed è scivolosissimo. Mi sento una perfetta idiota mentre cerco di fare la spinta in maniera decente. Gamba a terra con ginocchio piegato, gamba che spinge tesa con angolo di 45°, braccia tese all'altezza delle spalle. Poi nn so fermarmi e vado miseramente a sbattere contro le balaustre. Ci insegnano la frenata e va già meglio. Poi i limoncini, avanti e indietro. Che è una delle pochissime cose che mi vengono in maniera decente. Ed infatti mi si avvicina una dei supervisori e mi sposta. Corso 2A. Mentre mi danno col Balance e tento i tre senza grandi risultati, sbircio gli allievi dell'1A alle prese con salto a piedi pari e spinta all'indietro e penso che mi hanno sopravvalutata. Infatti quando mi si riavvicina il supervisore le dico con un mesto sorriso: "Mi rimandi di là, vero?"  E lei: "No. Perchè? Devo solo cambiarti il corso sul cartellino". Una piccola vittoria, un'inizione di autostima. E se un po' mi dispiace che S. sia rimasto nell'1A perchè l'idea era fare il corso insieme, dall'altro sono orgogliosa di me. Forse il corso fatto 13 anni fa nn è stato così inutile, anche se mi sembra di nn ricordarmi nulla. Forse ha ragione mia sorella e ho trovato qualcosa per cui sono (un po') portata. Forse S. capirà come mi sento quando lui nella palestra di arrampicata indoor sale il diedro in opposizione e dall'alto mi dice: "Nn capisco come fai a dire che nn ti riesce. Si fa così. NN vedi com'è facile?" Cmq venerdì ne avrò di cose da ripassare. E da provare e riprovare, se voglio stare in pari con le altre . Considerato spt il fatto che c'è gente MOLTO più brava/portata di me. Ma per oggi va bene così.

Ingredienti: 300g di farina bianca, 80g di farina di grano saraceno, 50g di latte, 1 uovo, 100g di burro, 50g di yogurt, 100g di zucchero di canna, 50g di zucchero semolato, 1 bustina di lievito per dolci
Preparazione: lavorate il burro, lo yogurt, lo zucchero semolato e 80g di zucchero di canna fino ad ottenere una crema. Aggiungete l'uovo e il latte e con questo composto intridete le 2 farine setacciate con il lievito. Impastate fino ad ottenere una pasta simile alla pasta frolla come consistenza, liscia ed elastica. Stendetela con il mattarello con uno spessore di circa 7mm, poi tagliate i biscotti della forma desiderata. Disponeteli sulla placca del forno rivestita con l'apposita carta, spolverizzateli con il rimanente zucchero di canna e infornate a 180° per 25 minuti.

 
 
 

CIASPOLALUNA AL RIFUGIO MAUTINO

Post n°883 pubblicato il 01 Febbraio 2010 da sillylamb
 
Foto di sillylamb

Sabato pomeriggio partiamo in 25 alla volta della Capanna Mautino, alla luce di una bellissima luna. Conosco sì e no la metà delle persone, ma dal momento che si tratta di fare 700m di dislivello su strada battuta dalle motoslitte, nn mi preoccupo più di tanto. Per me è assolutamente inconcepibile che a 30 anni esistano persone sane incapaci di camminare per 2 ore. Ma quando mi trovo a far fronte a una vera e propria crisi di panico e stanchezza di una ragazza, capisco che io nn avrò il colore guida del matrimonio, ma di certo ho altre doti. E che devo smetterla di pensare che quello che faccio io in montagna è alla portata di tutti.
A parte questo, ringrazio il gestore che mi ha regalato il pernottamento e il meteo che ci ha donato 2 splendide giornate contribuendo alla riuscita dell'evento.

I giorno: salita al rifugio
Regione: Piemonte, provincia di Torino
Località di partenza: autostrada uscita Oulx Centro, quindi seguire per Cesana Torinese e poi per Bousson (1420m)
Meta: RIFUGIO MAUTINO (2120m): di proprietà dello sci club Torino, dispone di 35 posti letto. E' aperta con servizio di alberghetto nei we da dicembre a Pasqua e continuativamente da giugno a metà settembre. Cena buona, anche se visto quanto eravamo affamati avremmo mangiato molto di più; standard di pulizia buoni; mezza pensione 37,5€
Dislivello: 700m
Punti di appoggio: nessuno
periodo: l'itinerario è in genere percorribile da dicembre a inizio aprile; io l'ho fatta sabato 30-1-10
tempo di percorrenza: 2h
Tipo di percorso: traversata su strada innevata battuta dalle motoslitte
cartografia IGC
difficoltà: T/E (dislivello nn trascurabile) 
Pericoli oggettivi: nessuno
Itinerario: lasciata l'auto nell'apposito parcheggio appena fuori dal centro storico del paese, percorrere poche decine di metri su strada asfaltata, ignorando il bivio a sinistra per la Val di Thures. la strada ben presto diviene innevata e la si segure fedelmente fino alla Capanna Mautino.

II giorno: il Monte Corbiun
Località di partenza: rifugio Mautino (2120m)
Meta: Monte Corbiun (2430m)
Dislivello: 450m
Punti di appoggio: nessuno
periodo: l'itinerario è in genere percorribile da dicembre a aprile; io l'ho fatta domenica 31-1-10: neve bellissima ma poco coesa
tempo di percorrenza: 5h
difficoltà: E fino ai piedi del pendio terminale che presenta invece difficoltà alpinistiche
Pericoli oggettivi: informarsi sulle condizioni del manto nevoso al rifugio
Itinerario: dal rifugio scendere al Lago Nero (2021m) e attraversare il pianoro. Risalire i dolci pendii che conducono all'antistante Col Begino (2301m) dove si volge a sinistra per ampia cresta fino a giungere ai piedi del pendio terminale. Risalire il ripido pendio e, lasciate le ciaspole, affrontare un canalino e un breve passaggio di roccia (diedro, da risalire in opposizione) che conduce in vetta.
Per la discesa, tornare al Col Begino e scendere a sinistra nel vallone di Chabaud e trovare una strada sterrata. Abbassarsi con ampie svolte nel bosco fino a guadare un torrente con un ponticello. Scendere ora nell'ampio vallone fino ai ruderi di Chabaud dove si trovano le piste da fondo che si seguono in discesa tagliando ove possibile i tornanti fino a sbucare sull'asfalto poco a monte del parcheggio.

In FOTO (MIA): tintarella di luna salendo al rifugio Mautino

 
 
 

PENNE CON VERZA E FORMAGGIO

Post n°882 pubblicato il 29 Gennaio 2010 da sillylamb
 
Foto di sillylamb

Capita che si decida di sposarsi e, visto che mi piace scrivere, decida di aprire un nuovo blog su questa avventura, per razionalizzare questa cosa che incosciamente fa un po' paura e dividere la strada e le idee con gente lontana ma che fa questa stessa esperienza. Essendo un blog che tratta di un argomento molto diverso da quelli che di solito mi sono congeniali, credo sia normale che sia frequentato da persone molto diverse da quelle che bazzicano qui e quindi da me. Il che da un certo punto di vista è molto stimolante, visto che col passare del tempo tendiamo a fossilizzarci sulle nostre idee e posizioni. Dall'altra però è anche terribilmente destabilizzante e così, tu che nn ti sei mai preoccupata del tuo aspetto nemmeno durante l'adolescenza, cominci a farti paranoie su cose a cui prima nn avevi neanche pensato. Ma poi capita che scopri che a S. nn gliene importa niente che quando vai a correre metti una tuta di 20 anni fa perchè (testuali parole): "Vai a correre, mica a una sfilata!". E che i tuoi amici nn si erano nemmeno accorti di aver mangiato nei piatti di carta. Così le cose riacquistano la giusta prospettiva e capisci che tu nn sei sbagliata, sei soltanto te stessa e che le persone di cui ti sei circondata sono simili a te e ti vogliono bene per quello che sei. Il mondo è bello perchè è vario e forse è il caso che torni a occuparmi di cose più serie. Della ciaspolaluna di domani, per esempio. O del fatto se voglio andare a lavorare a Rho sobbarcandomi un bel viaggio quotidiano nel traffico di Milano con orari abbastanza assurdi.

Ingredienti (per 2 persone): 180g di spaghetti, 150g di verza, 1/2 cipolla, olio, vino rosso, salvia, formaggio saporito (in teoria ci voleva il castelmagno; nn l'ho trovato e ho ripiegato su una losa di capra molto stagionata; risultato ottimo), sale, pepe
Preparazione: fate imbiondire la cipolla nell'olio con la salvia, poi unite la verza a striscioline e fate appassire a fuoco dolce per 10 minuti. Bagnate con il vino rosso e fate stufare per altri 15 minuti; ragolate di sale e pepe. Nel frattempo lessate gli spaghetti in abbondante acqua bollente salata, scolateli e fateli saltare nella padella del sugo. Completate con abbondante formaggio a scaglie e servite.

 
 
 

RISOTTO AL NERO DI SEPPIA

Post n°881 pubblicato il 27 Gennaio 2010 da sillylamb
 
Foto di sillylamb

Volevo riallacciarmi a un post di Barracuda&Bambolina in cui parlava di quanti dei nostri comportamenti siano influenzati dalle convenzioni sociali. Ci ho dovuto pensare un po' e ancora oggi ho nella mente solo pochi punti, per il resto scriverò a ruota libera.

NN sono mai stata una gran bellezza. Carina forse sì, ma troppo bassa, troppo rotonda per essere definita bella. In compenso ha un buon carattere. Capace di rimboccarmi le maniche, di essere ottimista, altruista, piena di voglia di vivere e di proposte. E per questo ho sempre puntato poco sull'aspetto fisico, i vestiti dovevano essere prima di tutto comodi. Sono sempre stata convinta che quello che conti stia oltre un bel maglione abbinato a un paio di pantaloni. In effetti la maggior parte delle persone che mi circondano ha saputo veder oltre. Oltre il camice, oltre gli scarponi. Poi però passano gli anni. Quando mi chiedono quanti anni ho, ci devo pensar su un attimo e questo vuol dire che iniziano a essere troppi. E si continua a cambiare. Così mentre forse a 20 anni si sta bene con addosso qualunque cosa, la pelle è luminosa anche se nn truccata, a 30 anni le cose cambiano e lo specchio mi rimanda un'immagine di me un po' trasandata mentre quando mi trucco, anche solo un poco, le cose cambiano. Siamo nelle società dell'apparire. E mi chiedo se questo mio sentirmi un poco a disagio in quella che fin'ora ho considerato uno dei miei punti di forza sia una necessità dettata dal normale scorrere del tempo o invece un condizionamento dei nostri tempi. E come devo comportarmi. Fin'ora me la sono cavata con una scrollata di spalle, aiutata anche dal poco tempo a mia disposizione ma mi chiedo se sia l'atteggiamento giusto...

Ingredienti (per 2 persone): 250g di seppie, una bustina di nero di seppia, 170g di riso, 1 cipolla, vino bianco, olio, brodo, 2 cucchiai di passata di pomodoro
Preparazione: fate appassire la cipolla tritata nell'olio, unite le seppie a striscioline, bagnate con il vino bianco e fate cuocere per 10 minuti. Unite il riso e il pomodoro, fate tostare, poi bagnate con il brodo caldo, un mestolo alla volta, portando a cottura.

 
 
 

TRA SONDRIO E BERGAMO: IL PASSO PORCILE

Post n°880 pubblicato il 25 Gennaio 2010 da sillylamb
 
Foto di sillylamb

Era da tanto, troppo che nn facevo un'escursione vera, con sveglia prima dell'alba e viaggio in auto e colazione per strada. Mi mancavano le montagne. E così, nonostante le previsioni un po' dubbie, ieri siamo partiti alla volta della val Tartano, senza un'idea precisa su dove andare. Abbiamo trovato una giornata e una neve bellissime e strada facendo abbiamo deciso per il passo di Porcile, da dove si vedono le piste di Foppolo. Una salita faticosa (il tratto tra le baite Arale e la casera Porcile è forse più adatto alle ciaspole che agli sci...), ripagata da una discesa divertente. E settimana prossima... ciaspolaluna!

Regione: Lombardia, provincia di Sondrio

 Località di partenza: da Milano SS36 fino a Colico. Risalire la Valtellina fin'oltre Morbegno, dove si prende il bivio per Tartano. Proseguire oltre il Paese per la Vallunga dove si parcheggia a lato strada (noi abbiamo lasciato l'auto a 1300m)

Meta: Passo Porcile (2290m)

Dislivello: 1000m

Punti di appoggio: nessuno

Difficoltà: MS

pericoli e difficoltà: informarsi sulle condizioni della neve (viste vecchie valanghe)

Periodo consigliato: l'escursione è effettuabile da dicembre a aprile; io l'ho fatta domenica 24-1-10: manto nevoso continuo dalla partenza, neve bellissima

Tempo di percorrenza: 4h solo salita

tipo di percorso: A/R per la stessa via

Cartografia: Kompass 104

Itinerario: risalire la Val lunga lungo la strada che termina alle baite Arale (1500m). Qui è possibile proseguire sia sulla destra che sulla sinistra idrografica (a noi hanno consigliato la destra) a superare un gradino boscoso che conduce al pianoro dove sorge la casera Porcile (1803m). Lasciare sulla destra la traccia che sale al passo Tartano, ma piegare a sinistra e raggiungere i laghi di Porcile, posti uno sopra l'altro (2030 e 2095m). Costeggiare il secondo sulla sinistra evitando così il pendio più ripido e di lì in breve si raggiunge il passo che è già ben visibile.
Discesa per la via di salita.

In FOTO (MIA): baita al lago di Porcile

 
 
 

TROFIE AL LIMONE

Post n°879 pubblicato il 23 Gennaio 2010 da sillylamb
 
Foto di sillylamb

A maggio, quando ero stata in Liguria, avevo comprato un pacchetto di trofie aromatizzate al limone. Stanno benissimo coi sughi di pesce, mi avevano detto. In realtà il sapore di limone era così forte da sovrastare quello del sugo. Ieri sera perciò ho pensato di finirle così.

Ingredienti (per 2 persone): 180g di trofie, 1 limone, 1 scalogno piccolo, 1dl di panna, semi di papavero, burro, vino bianco
Preparazione: fate imbiondire lo scalogno in un po' di burro, poi sfumate con il vino bianco. Tagliate a metà il limone, spremetene metà e pelate al vivo l'altra metà; grattuggiate la buccia. Mettete il tutto nella pentola con il soffritto e fate cuocere 3 minuti, poi aggiungete la panna e fate cuocere altri 5 minuti. Nel frattempo lessate le trofie in abbondante acqua bollente salata, scolatele e conditele con la salsa preparata. Trasferitele in una pirofila da forno, spolverizzatele con i semi di papavero e passate in forno a 180° per 10 minuti.

 
 
 

2 RICETTE INDIANE

Post n°878 pubblicato il 21 Gennaio 2010 da sillylamb
 
Foto di sillylamb

Ultimamente ho notato che i cappelli dei miei post stanno diventando molto intimisti. Racconto la mia vita, a stralci. Sarà che il tempo è sempre poco e che è una vita che nn scrivo più il mio diario cartaceo e che quindi ho bisogno di un posto dovve fissare emozioni, esperienze, pensieri.
In attesa di sapere cosa ne pensate del nuovo stile del blog, vi lascio queste 2, profumatissime ed esotiche.

RISO ALL'INDIANA
Ingredienti (per 2 persone): 150g di riso basmati, 150g di petto di pollo, 20g di uvette, 30g di anacardi, zafferano, cardamomo, cannella, 1 cipolla rossa, 1 cucchiaino di maizena, 1 cucchiaio di salsa di soia, olio
Preparazione: fate appassire mezza cipolla nell'olio con le spezie, poi unite il petto di pollo a dadini e fate cuocere per 10 minuti. Nel frattempo lessate il riso in acqua bollente salata, scolatelo e trasferitelo nella padella del pollo con le uvette ammollate e strizzate e gli anacardi. Fate saltare qualche minuto e servite con la restante cipolla a spicchi cotta in pochi cucchiai d'acqua e una salsa ottenuta scaldando la salsa di soia, la maizena e un mestolino d'acqua.

CURRY DI VERDURE
ingredienti (per una persona): 200g di verdure miste (io ho usato zucchine e carote), olio (loro usano quello di soia, io ho usato l'evo), 60g di anacardi, 1dl di latte di cocco, 1 pezzetto di cipolla, zenzero, curcuma, zafferano, cumino, peperoncino
Preparazione: fate appassire la cipolla in un po' d'olio con le spezie, poi unite le verdure e gli anacardi e fate insaporire. Bagnate con il latte di cocco e fate cuocere per 15 minuti a fuoco bassissimo. Servite caldissimo.

 
 
 
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INFO


Un blog di: sillylamb
Data di creazione: 26/01/2006
 

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Le montagne sono le preghiere di Dio

 

LE MIE MONTAGNE IN LOMBARDIA (2008-2009)

Provincia di Lecco:
- Zucco Sileggio

Provincia di Sondrio:
- Passo Porcile (scialpinismo)
- il bivacco Ca' Bianca (scialpinismo)
- Da Isola a Frondaglio (ciaspole)
il Cevedale (alpinismo)

Provincia di Bergamo:
- Traversata delle creste della Presolana (alpinismo)
- Araralta e baciamorti (ciaspole)
- Pizzo Arera

Provincia di Brescia:
- Monte Carone
- Guglielmo (ciaspole)

 

LE MIE MONTAGNE ALTROVE (2006-07)

PIEMONTE:
Verbano-Cusio-Ossola:
- il rifugio Maria Luisa e il Grieshorn (ciaspole)
- Massa del Turlo
- l'anello di Pogallo
- Pizzo Diei e Monte Cistella
- Corona dei Troggi (ciaspole)
- Monte Massone
- Monte Cazzola (ciaspole)
Provincia di Biella:
- Monte Bo
Provincia di Torino:
-
Colma di Mombarone
Provincia di Alessandria:
- Monti Ebro e Chiappo (ciaspole)
- Monte Tobbio

LIGURIA:
Provincia di Savona:
- L'anello del Beigua
- L'anello del Monte Sordo
- L'anello di Finale
- Da Varigotti a Noli
Provincia di Genova:
punta Martin
il sentiero del Brugneto
- sui sentieri dell'ardesia: Monte Zatta e il Monte S. Giacomo
- Monti Reixa e Argentea

TOSCANA
- nelle foreste casentinesi: le cascate dell'acqua Cheta e il Monte Falterona

ESTERO
Francia:
- il mio Verdon: l'Imbut, il Breis e il Martel
- Cret de la Neige
- Le lac Blanc
Svizzera:
- Val di Campo: il rifugio Val Viola e la forcola di Cardan (ciaspole)
- Poncione d'Alnasca
- Traversata S. Carlo - Foroglio per la bocchetta della Crosa
- Il lago di Cama
- Monte Bar (ciaspole)
- La capanna Cremorasco e il Pizzo Corgella

 

LE MIE MONTAGNE ALTROVE (2008-09)

Piemonte
Provincia di Torino:
-
3 itinerari con le ciaspole dal rifugio Selleries: il lago Laus, il colle del Sabbione, il monte Orsiera
- il Rocciamelone
- il sentiero delle anime
- Punta Mariasco
Verbano-Cusio-Ossola:
- Alpe Veglia e dintorni
- Monte Togano

Emilia Romagna
Provincia di Piacenza:
- Monti Bue, Maggiorasca e Nero (ciaspole)
- Monte Alfeo
Provincia di Parma:
- traversata del parco dei 100 laghi
- Monte Orsaro

Liguria:
-
Manico del Lume (GE) e giro della Palmaria (SP)

Trentino Alto Adige:
Provincia di Bolzano:
- l'Ortles (alpinismo)

Toscana:
Provincia di Massa-Carrara:
- 2 ferrate nelle Apuane: il Monte Forato e il Pizzo Uccello

Estero:
Svizzera:
- capanna Gesero e Monte Marmontana
- Chuebodenhorn
- val Vergeletto, quota 2108
- Magehorn (scialpinismo)
- Piz Grevasalvas (scialpinismo)
- Capanna Poncione di Braga (ciaspole)
- Piz cadreigh (scialpinismo)
- Monte Fumadiga
- Pizzo Claro
- l'Adula (alpinismo)
Francia:
-
Fort de la Croix de Bretagne
- Mont Buet

 

LE MIE MONTAGNE ALTROVE, 3 (2009-2010)

Trentino Alto Adige:
- ciaspole e torggelen: Cornetto e da Soprabolzano a Collalbo

Piemonte:
Provincia di Torino:
- Rifugio Mautino e Monte Corbiun (ciaspole)
- scialpinismo e ciaspole in Valle Stretta: Colle di valle Stretta, col des Muandes, lago Verde, vallone di Rochemolles

 

PICCOLE SODDISFAZIONI

Anche se quello a cui tengo di più è la parte "alpinistica", qualcuno ha notato e apprezzato le mie ricette. Questo blog pertanto è segnalato su Petitchef.com

Ricette di cucina