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la bradipessa

alla ricerca dei propri limiti, delle proprie potenzialità e di (un po') di autostima

 

CONTATTA L'AUTORE

Nickname: sillylamb
Se copi, violi le regole della Community Sesso: F
Età: 33
Prov: MI
 

DEDICATO A S.

 

"Se saprai starmi vicino,
e potremo essere diversi,
se il sole illuminerà entrambi
senza che le nostre ombre si sovrappongano,
se riusciremo ad essere "noi" in mezzo al mondo
e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere.

Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo
e non il ricordo di come eravamo,
se sapremo darci l'un l'altro
senza sapere chi sarà il primo e chi l'ultimo
se il tuo corpo canterà con il mio perché insieme è gioia...                                          


Allora sarà amore
e non sarà stato vano aspettarsi tanto."


Neruda

 

 

 

DEDICATO AL LEO, AL KIMBA E A DIVERIA

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Dio creò il Persiano perchè l'uomo potesse accarezzare il leone.

Dovremmo essere saggi la metà dei gatti. E anche belli la metà.

I gatti sono stati messi al mondo per contraddire il dogma secondo il quale tutte le cose sarebbero state create per servire l'uomo.

 

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Grazie :-)
Inviato da: sillylamb
il 10/02/2012 alle 14:54
 
Crepi il lupo!
Inviato da: sillylamb
il 10/02/2012 alle 14:54
 
qui si incrocia tutto l'incrociabile!!! ;-)))
Inviato da: lolay_1
il 09/02/2012 alle 18:16
 
Qui l'uomo sector andava ancora bene!
Inviato da: Uomo Sector
il 09/02/2012 alle 00:49
 
in bocca al lupo cara!!!
Inviato da: grivola.g
il 08/02/2012 alle 16:35
 
 

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PAN MEINO

Post n°1208 pubblicato il 10 Febbraio 2012 da sillylamb
 
Foto di sillylamb

E' un periodo strano. E' strano ricominciare in tanti posti nuovi, ricominciare a studiare e a imparare. E' un po' un tornare indietro, tornare a fare i conti con incertezze e paure. Ed è strano, io che pensavo di passare le giornate in casa a sistemare gli armadi, trovarmi a correre più di quando lavoravo full time. Una sostituzione qui, , una coniglia là, una domiciliare dall'altra parte. Però va bene così, perchè vuol dire che, oltre a gettare le basi per il mio futuro, c'è anche del lavoro. E tra una cosa e l'altra ieri, dopo il vegetarianesimo spirituale, mi sono dedicata alla riscoperta di uno dei dolci tipici di Milano. Sapori genuini, semplici, antichi che, insieme a tutto il resto, mi aiutano a ritrovare la mia serenità.

Ingredienti: 100g di farina bianca, 100g di farina gialla a grana grossa, 100g di farina gialla a grana fine (fioretto), 100g di burro, 130g di zucchero, 2 uova, 2 cucchiai di fiori di sambuco essiccati, 1 bustina di lievito per dolci, qualche cucchiaio di latte
Preparazione: mescolate le 3 farine con il lievito, 100g di zucchero, il burro precendtemente fuso, le uova, 1 cucchiaio di fiori di sambuco. Mescolate aggiungendo qualche cucchiaio di latte. Formate 6 panini che disporrete ben distanziati sulla placca del forno rivestita con l'apposita carta. Spolverizzate con lo zucchero e i fiori di sambuco rimasti. Infornate a 190° per 30 minuti.

 
 
 

FOCACCIA DI SEGALE RIPIENA

Post n°1207 pubblicato il 08 Febbraio 2012 da sillylamb
 

Ieri sono andata a lasciare un po' di curricola ai colleghi presenti nella mia zona offrendomi come specilista in nuovi animali da compagnia. NN sono tanti e nn lavorano bene, per cui ad avere un po' più di coraggio, forse la soluzione sarebbe aprire un ambulatorio ex novo. Ma visto che io quel coraggio per ora nn ce l'ho, al momento va così. Ho ricevuto riscontri positivi ("che bella idea, qui nn c'è nessuno che se ne occupa; quando ho problemi devo mandare dal dott. XY che è lontanissimo!"), ora però bisogna vedere se mi chiameranno davvero. Tenete le dita incrociate per me.

Ingredienti (per 2 persone): per la pasta:200g di farina bianca, 50g di farina di segale, 1 cucchiaio d'olio, lievito di birra
per il ripieno: 2 zucchine, 100g di robiola, 2 uova, erbe di provenza, peperoncino, sale, aglio, olio
Preparazione: impastate gli ingredienti della pasta con un bicchiere d'acqua e lavorate fino ad ottenere un impasto elastico che nn si attacchi alle mani; ponetelo a lievitare in luogo tiepido per almeno 1h. Fate stufare le zucchine affettate con olio, aglio, peperoncino, erbe di provenza, poi regolate di sale. Sbattete le uova con la robiola. Stendete metà della pasta e usatela per rivestire una teglia da forno. Dirtibuitevi sopra le zucchine e il composto di uova. Chiudete con la pasta rimasta e infornate a 220° per 30 minuti.

 
 
 

MINESTRA DI CEREALI E VERDURE HARE KRISHNA

Post n°1206 pubblicato il 07 Febbraio 2012 da sillylamb
 
Foto di sillylamb

Dopo 2 anni sereni e di consolidamento, il 2012 si è aperto con una serie di tempeste su più fronti. Per cercare di mantenere un minimo di equilibrio e serenità (perchè faccio tanto la dura, ma nn è sempre facile mantenere la calma e il sorriso) le sto provando tutte, anche il vegetarianesimo spirituale Hare Krishna. Scherzi a parte, in tante filosofie l'alimentazione riveste un ruolo centrale sul benessere della persona e ieri sera ho provato questa.

Ingredienti (per 2 persone): 1 carota, 1 zucchina, 1 costa di sedano, 1 patata, 1 pomodoro, 1 cucchiaio di riso selvaggio, 1 cucchiaio di farro, 1 cucchiaio di orzo, 30g di piselli spezzati, curcuma, zenzero, cumino, coriandolo, 2 cucchiaino di burro, sale
Preparazione: portate a ebollizione 500ml di acqua nella pentola a pressione e tuffatevi le verdure a cubetti, i cereali, i piselli, zenzero, curcuma, coriandoli, metà del burro. Chiudete e fate cuocere 30min dal fischio. Aprite la pentola, regolate di sale e unite il cumino tostato e il burro rimasto. Servite.

 
 
 

CIASPOLALUNA 2012 AL RIFUGIO LANCIA

Post n°1205 pubblicato il 05 Febbraio 2012 da sillylamb
 
Foto di sillylamb

Ed eccoci all’annuale appuntamento con la ciaspolaluna, iniziata col nervoso e finita col sorriso.
Marte chiamo il gestore del rifugio prescelto per gli ultimi accordi. A parte un gruppo che ha paura del freddo va tutto bene. Giove alle 22 mi tel I. chiedendomi cosa stesse succedendo: su FB aveva letto che 11 persone si erano cancellate. Nessuno che avesse alzato il tel per avvertirmi, ben sapendo che io a sera difficilmente accedo a internet. Accendo il pc e nn mi resta che constatare che il gruppo capeggiato dall’Uomo Sector ha dato forfait. Lui voleva fare altro visto la neve caduta in settimana e aveva sobillato gli altri facendo terrorismo sul freddo. Vene ho altre 3 disdette, 2 stanno male, l’ultimo me lo dice alle 16.45 senza una giustificazione, NN mi resta che alzare il tel e comunicarlo al gestore. Vorrei sotterrarmi. Vorrei che queste persone che se ne fregano del lavoro altrui facessero anche solo per una sett il mio lavoro o quello del gestore e venissero trattate con la stessa maleducazione che ci hanno riservato.
Cmq pochi ma buoni sab partiamo in ritardo da Agrate. Arriviamo a Giazzera e ci incamminiamo. La luna c’è, nn fulgida come gli anni scorsi ma sufficiente a evitarci di accendere i frontali. La neve c’è, poca ma sufficiente a dare all’ambiente un aspetto invernale. Ci dividiamo in piccoli gruppetti, il silenzio è assoluto e la magia è sempre la stessa. In rifugio mangiamo bene, dormiamo altrettanto bene sotto i piumoni e la mattina il cielo è velato ma nn ci impedisce di avventurarci verso il Col Santo. Il gruppo è fantastico, uno dei migliori degli ultimi anni. Nevermind fa il passo e arrivati alla sella dei colli Santi decidiamo di proseguire verso il Col Santino. Il panorama è grandioso, il freddo nn lo sentiamo. Bellissima anche la discesa sulla dorsale con splendide vedute sulle dolomiti di Brenta. Davvero i miei complimenti ai coraggiosi che mi hanno seguito e che mi hanno regalato di nuovo il sorriso. Spero sia nata anche una nuova e bella amicizia, come a sostituire quelle più vecchie.  Gli altri infatti con me hanno chiuso. Fa male, ma certe cose è meglio vederle ed era una situazione che si trascinava da troppo tempo, anche se mi rifiutavo di ammetterlo a me stessa.

I giorno: salita al rifugio
Regione: Trentino Alto Adige, provincia di Trento
Località di partenza: A22 uscita Rovereto Sud. Attraversare la città e iniziare a salire verso Trambileno, poi proseguire fino a Giazzera (1094m)
Meta: RIFUGIO LANCIA (1802m): di proprietà del SAT di Rovereto, dispone di 65 posti letto ed è aperto con servizio di alberghetto continuativamente da inizio giugno a fine settembre e nel periodo natalizio, nei we da gennaio a metà marzo e in altri periodi prendendo accordi con il gestore che è gentilissimo e competente; cena ottima e abbondante, 36€ la mezza pensione; l'unica cosa, forse per il gran freddo, nn c'era acqua nei bagni, il che ha creato qualche problema... Per il resto standard di pulizia ottimi.
Dislivello: 700m
Punti di appoggio: nessuno
periodo: l'itinerario è in genere percorribile da dicembre a metà marzo; io l'ho fatta sabato 04-2-12: poca neve dalla partenza, ciaspole nn necessarie
tempo di percorrenza: 2h30
Tipo di percorso: traversata su strada innevata battuta
cartografia reperibile in loco
difficoltà: T/E 
Pericoli oggettivi: nessuno
Itinerario: lasciata l'auto tra le case del paese (nn esiste un vero e proprio parcheggio) ci si incammina lungo il sentiero 101 che sei prende appena a monte delle case. Ben presto questo confluisce su una sterrata in corrispondenza di un tornate. Proseguire su questa lungamente in salita. Si oltrepassa una sbarra e si sale a destra, poi si ignora un bivio sulla sinistra (è la strada da cui scenderemo l'indomani). Si passa nei pressi della malga Cheserie (1402m), poi la strada sale un po' più decisamente raggiungendo infine il rifugio.

II giorno: Col Santo (e col Santino)
Località di partenza: rifugio Lancia (1802m)
Meta: Col Santo (2112m)
Dislivello: 300m (+100m se si vuole fare la deviazione al Col Santino)
Punti di appoggio: nessuno
periodo: l'itinerario è in genere percorribile da dicembre a aprile; io l'ho fatta domenica 5-2-12
tempo di percorrenza: 3h30 per l'intero giro (+1h per il col Santino)
Tipo di itinerario: traversata
difficoltà: E (EE la deviazione per il Col santino)
Pericoli oggettivi: prestare attenzione al pendio che conduce al colle dei Col Santi: è ripido e può scaricare; la deviazione al col Santino è un po' esposta e necessita di neve sicura
Itinerario: dal rifugio proseguire sulla strada (indicazioni per il rif Papa) che si lascia ben presto risalendo il ripido pendio sulla sinistra (palina segnaletica). In breve si raggiunge il colle dei Col Santi (1980m). Da qui, se si volge a destra si può raggiungere il Col santino (2110m) che si rimonta sul versante sud con alcuni traversi un po' delicati; raggiunto il filo dell'ampia cresta in breve si raggiunge l'ampia cupola sommitale. Da qui si torna nuovamente al colle dei Col Santi e si risale a sinistra gli ampi pendii che conducono alla vetta del Col Santo (croce e libro di vetta). Si scende sulla dorsale sttentrionale raggiungendo in breve la selletta che lo separa dal Dos dell'Anziana (2001m). Tagliando appena sotto questo, si prosegue lungo la panoramica dorsale in direzione dapprima est e poi Nord. Si raggiungono così delle malghe a quota 1662m. Si ignora il bivio a destra per la malga valli ma si prosegue dritto su strada sterrata (segnavia 132) fino a confluire sulla strada fatta il giorno rpima all'andata. Da qui in breve all'auto.

In FOTO (MIA): parte del gruppo in discesa sulla dorsale

 
 
 

HO VINTO UN PREMIO!

Post n°1204 pubblicato il 31 Gennaio 2012 da sillylamb
 
Foto di sillylamb

Ieri la Pink mi ha consegnato questo gradito premio. Ora quindi tocca a me! Ecco le regole:

1- nominare e ringraziare e linkare chi ti ha "consegnato" il premio.

2- dire 7 cose, fatti e notizie su se stessi
a) nn riesco a saltare i pasti; quando capita divento di pessimo umore
b) nn riesco a stare ferma, mi annoio; per questo mi definisco una nevrotica iperattiva
c) nn torno mai nei luoghi dove sono già stata: il mondo è così grande!
d) se potessi essere così ricca da nn dover lavorare, calzerei gli scarponi, riempirei lo zaino, chiuderei la porta di casa e comincerei a camminare
e)detesto fare shopping; lo faccio solo per nn andare in giro in mutande e vado sempre in negozi con già in mente quello di cui ho bisogno; in questi casi è difficile che ceda alle tentazioni
f) faccio la nota della spesa divisa per scaffali così ho l'idea di risparmiare tempo e di ridurre al minimo gli scarti
g) adoro il silenzio e la solitudine dei grandi spazi

3- girare a nostra volta l'award a 15 blog che si ritengono interessanti e che si seguono e fargli sapere che hanno vinto.
http://blog.libero.it/lisam/
http://blog.libero.it/LupoImballato/
http://blog.libero.it/Lolay/
http://blog.libero.it/Aldabra72/
http://blog.libero.it/chiaramenteio77/
http://blog.libero.it/elliyWriter/
http://libbytravoi.blogspot.com/
http://coloratodipink.blogspot.com/
http://blog.libero.it/storiadinoi2/
http://blog.libero.it/ciaspolate/ (un blog nuovo, di una persona che ancora nn conosco ma con cu condivido una grande passione)
E qui mi fermo. NN sono 15, ma sono quasi tutte persone che sono passate dal virtuale al reale. NN concedo facilmente l'amicizia nel reale e quindi nemmeno nel virtuale.

 
 
 

CON QUELLA FACCIA UN PO' COSI'...

Post n°1203 pubblicato il 30 Gennaio 2012 da sillylamb
 
Foto di sillylamb

...QUELL'ESPRESSIONE UN PO' COSI' CHE ABBIAMO NOI CHE ABBIAMO VISTO GENOVA...

Ve la ricordate? Paolo Conte di tanti, tanti anni fa. Forse nn ero ancora nata. Eppure è da ieri che mi gira in testa perchè ieri, complici previsioni orride e un po' di raffreddore, invece che in montagna siamo andati al mare.
Sinceramente, dopo la deludente mostra di Cezanne di giovedì a palazzo Reale (nn c'era nessun quadro degno di nota, solo qualche cielo di un bell'azzurro, ma nel complesso mi è rimasta l'impressione che Cezanne si ostinasse a fare qualcosa per cui in realtà nn fosse per niente portato; un po' come me con l'alpinismo), ero un po' preoccupata di spendere ben 13€ per un'altra mostra di quadri. Invece quella di Van Gogh e Gauguin a palazzo Ducale a Genova si è rivelata una bellissima sorpresa. Tante le opere di van Gogh, ma molto belle anche le altre di autori meno noti americani, incentrati sull'idea del viaggio. Uno sguardo alla chiesa medievale di S. Lorenzo e poi siamo andati all'acqario, di nuovo coi punti dell'esselunga che scadono a marzo e quindi devo finirli. A parte la tristezza che mi hanno fatto i delfini e spt i pinguini in vasche troppo piccole, è stato divertente osservare i bambini che si meravigliavano della mia stessa meraviglia a scoprire la grazia del polipo (in FOTO; MIA) e la bellezza dorata dei piranha. Bello osservare il volo dei colibrì, cercare di farseli posare sulle mani. Divertente cercare di accarezzare le razze, nonostante l'acqua fosse fredda. E poi a zonzo per le vie della città, tra i carrugi stretti dove le prostitute mettevano in mostra la merce nonostante fossero le 14 (giuro che sono rimasta allibita da questa cosa). E ancora su per la salita Santa Brigida, fino quasi al Righi imbiancato dalla neve, mentre l'acqua si mischiava a timidi fiocchi. Una bella giornata, diversa dal solito.

 
 
 

RISO COL PESCE PERSICO

Post n°1202 pubblicato il 26 Gennaio 2012 da sillylamb
 
Foto di sillylamb

Settimana scorsa una mia amica ha pubblicato su FB questo aforismo di Churchill: "Un pessimista vede la difficoltà in ogni opportunità; un ottimista vede l'opportunità in ogni difficoltà." NN lo conoscevo ma l'ho trovato molto calzante per la mia situazione attuale. Io sono un'inguaribile ottimista, anche ora che sto vivendo i miei ultimi giorni con occupazione full time. Eppure, pur essendo arrabbiata per come mi è stata fatta la cosa, nn riesco che a vedere i lati positivi. Innanzi tutto avrò più tempo per me, per fare quelle cose che sto rimandando da troppo (sistemare gli armadi ed eliminare quello che nn metto più è in cima alla lista), per riprendere a studiare. E poi anche se mi dispiace per alcuni clienti (pochi per la verità, la maggior parte sono delle gran puxxxxxx, magari prima o poi scriverò anche di questo), qui ero arrivata ad una situazione di stallo. Mi è stato utile, ho imparato tanto, ma sono arrivata ad un punto morto. Bisogna cambiare se voglio crescere ancora. Ecco lo spirito con cui inizierò febbraio.

Ingredienti (per 2 persone): 150g di riso, 300g di filetti di persico, burro, salvia, sale, pepe, farina
Preparazione: lessate il riso in acqua bollente salata. Nel frattempo salate, pepate e infarinate leggermente i filetti di pesce, poi friggeteli in abbondante burro profumato con la salvia. Servite il pesce su un letto di riso irrorando con il fondo di cottura.

 
 
 

FILONCINI DI MOSTO

Post n°1201 pubblicato il 25 Gennaio 2012 da sillylamb
 
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I premi dell'Esselunga sono davvero preziosi. Dopo gli skipass e le terme, quest'anno ho scoperto i biglietti del teatro e così sett scorsa sono andata all'Elfo a vedere "Sogno di una notte di mezza estate" gratis. Sinceramente nn sapevo bene cosa aspettarmi. NN amo molto Shakespeare, tempo fa avevo visto un "Amleto" che era di una pesantezza infinita. Avevo anche preso in biblioteca la raccolta delle opere teatrali e nn ero andata oltre pag 10. Però gli elfi e le fate mi affascinano da sempre, a riprova che io nn sono ancora cresciuta e forse nn crescerò mai. Così ho scoperto una Shakespeare molto diverso da quello di "Essere o nn essere?" e "C'è del marcio in Danimarca". Uno Shakespeare ludico, divertente, che mi ha fatto ridere e sorridere. Voto: 10.

Ingredienti: 500g di farina, 250ml di mosto, 100g di zucchero, 1 uovo, lievito di birra, 60ml di olio di semi di girasole, anice
Preparazione: mescolate 200g di farina con 3 cucchiaini di zuccero, metà del mosto e il lievito di birra; impastate a lungo e formate un panetto che lascerete lievitare per almeno 1h in un luogo tiepido. Mescolate la farina rimasta con il mosto rimasto, l'olio, l'uovo, lo zucchero, poi incorporate il panetto lievitato e l'anice e impastate (meglio se con un'impastatrice automatica) fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo che farete lievitare ancora per 1h. Dividete l'impasto in 3 filoncini che disporrete sulla teglia del forno e farete lievitare ancora per 3h coperti da un canovaccio. Infornate a 180° per 30 minuti, lasciate raffreddare e serviteli con nutella o marmellata di cieliegie.
Note: ovviamente nn avevo  5h filate per occuparmi di questi dolci, per cui ho allungato molto i tempi delle lievitazioni: ho preparato il primo panetto alla sera e l'ho fatto lievitare tutta la notte; la mattina dopo ho incorporato il secondo e l'ho fatto lievitare tutto il giorno; alla sera successiva l'ho diviso in 3 e l'ho fatto lievitare ancora tutta la notte; stamattina ho scaldato il forno e li ho cotti. Il risultato? Morbidissimi e profumatissimi, ottimi anche al naturale, assolutamente da provare!

 
 
 

BUFERA E POLENTA A DONDENA

Post n°1200 pubblicato il 24 Gennaio 2012 da sillylamb
 
Foto di sillylamb

Dom si parte come sempre di buon'ora per una meta ambiziosa: la Tour de Ponton, 1400m di dislivello, sviluppo infinito. Le previsioni danno vento forte, in calo durante la giornata. Quando arriviamo a petit Mont Blanc fa caldo, nemmeno un refolo di vento. Ci incamminiamo commentando l'incapacità dei metereologi. Nei tempi canonici arriviamo al parcheggio estivo di Dondena e lì troviamo il vento. Raffiche rabbiose che mi costringono a puntellarmi sui bastoncini per nn essere buttata a terra. La neve viene sollevata in nubi che oscurano il sole e che mi sferzano ovunque. Faticosamente copro i 100m che mi separano dal rifugio, lottando contro il vento per un tempo che mi pare infinito. Gita dunque finita. Ci rifugiamo all'interno e ci consoliamo con polenta e salsiccia. Come da previsione poi il vento si calma un po', ma ormai è troppo tardi anche per la scalata al vicino Rascias. Così leviamo le pelli e scendiamo. Peccato, perchè la neve era davvero bella. Quella deve essere una zona che nn mi vuole, seconda volta in invernale, seconda volta un nulla di fatto. Pazienza, sarà per la prossima. La montagna è anche questo, ti insegna ad accettare le sconfitte. E cmq è stata una giornata divertente, con I e S che scendevano in tandem sugli sci.

La relazione la trovate più o meno qui, nn sto a riscriverla (anche perchè c'è davvero poco da dire, basta seguire la strada!)

In FOTO (MIA): ecco come si presentava la conca di Dondena sferzata dal vento.

 
 
 

FOLLIE D'INVERNO SULLA DORSALE DEL TRIANGOLO LARIANO

Post n°1199 pubblicato il 23 Gennaio 2012 da sillylamb
 
Foto di sillylamb

We di 2gg ma con previsioni brutte sulle Alpi che nn ci permettevano di star via 2gg. L'idea era di regalarci un sab di relax ma quando ci siamo svegliati, il cielo era così bello che passare la giornata a Milano ci è sembrato uno spreco. Così abbiamo pensato di realizzare l'ex voto fatto dopo la caduta a Satiago e di portare quel che restava del casco al Ghisallo, salita che prima o poi tutti i ciclisti lombardi affrontano. L'ho fatto dalla parte facile perchè nn avevo voglia di ammazzarmi anche in vista dell'uscita di scialp del giorno dopo, ma poi ho avuto la brillante idea di salire fino agli impianti sciistici del S. Primo e poi ancora più su, su sterrato fino al Ponciv e quindi la fatica c'è stata. Però un bel giro, di soddisfazione. Peccato che S. abbia dimenticato la macchina fotografica a casa e quindi la foto della dordale del triangolo lariano questa volta nn è mia.

Lunghezza: 47km, 1000m dislivello

Tipo di itinerario: itinerario su asfalto e sterrato (20%, sentiero e carrarecce), necessaria la MTB

Periodo consigliato: L'itinerario è in genere percorribile da metà marzo a metà novembre. Io l'ho fatto sab 21-1-12: anche in un inverno così povero di neve, sul versante settentrionale del Ponciv abbiamo trovato neve

Tempi di percorrenza: 4h15 per l'intero giro

Descrizione: Si parte da Eupilio (383m), sul lago del Segrino che si fiancheggia sulla sponda orientale su ciclabile. Ci si immette sulla SP41 che si segue attraversando Canzo e Asso e poi iniziando la salita al Ghisallo. Si ignora un bivio sulla sinistra per Sormano e poi uno a destra per Bellagio e si continua dritto attraversando Lasnigo, Barni e Magreglio dove s trova il passo e il santuario (754m; 1h10). Qui si prende a sinistra, in salita più impegnativa, fino a Pian Rancio dove si prende a sinistra seguendo le indicazioni per la Capanna Martina. Arrivati al ristorante La Baita, a poca distanza dagli impianti sciistici (2h). Qui si lascia a destra la strada asfaltata e su sterrato si raggiunge l'Alpe del Borgo. Da qui con erta salita si tocca la vetta del Monte Ponciv (1453m; fatta con bici a spalla causa neve, ma credo che anche in condizioni normali nn sarei stata in grado di pedalare su di lì). Segue un breve traverso che porta a una sella da cui si scende a sinistra su strada sterrata molto sconnessa fino all'Alpe Spessola. Qui le condizioni migliorano e sempre su sterrato si scende velocemente fino alla colma di Sormano (1125m). da qui su asfalto con lunga ma veloce discesa si torna ad Asso e da qui a Eupilio per il percorso dell'andata.

 
 
 
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INFO


Un blog di: sillylamb
Data di creazione: 26/01/2006
 

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Le montagne sono le preghiere di Dio

 

LE MIE MONTAGNE IN LOMBARDIA (2008-2009-2010)

Provincia di Lecco:
- Giro delle Grigne
- Zucco Sileggio

Provincia di Sondrio:
- Bernina (alpinismo)
- bivacco Colombo, Palon de la Mare, monte Vioz (alpinismo)
Disgrazia (alpinismo)
- Gran Zebrù (alpinismo)
- Forcellino (scialp)
- Passo Porcile (scialp)
- il bivacco Ca' Bianca (scialp)
- Da Isola a Frondaglio (ciaspole)
il Cevedale (alpinismo)

Provincia di Bergamo:
- Mte Misma
Traversata delle creste della Presolana (alpinismo)
- Araralta e baciamorti (ciaspole)
- Pizzo Arera

Provincia di Brescia:
- Adamello (scialp)
- Monte Carone
- Guglielmo (ciaspole)

 

LE MIE MONTAGNE IN VALLE D'AOSTA(2008-2009-2010)

LE MIE MONTAGNE IN VALLE D'AOSTA (2011)

- S. Ambrogio 2011: a piedi sulle mulattiere di Quart, scialp al colle della Croce, ciaspolata notturna all'alpe Arp Vieille
- lago di Zuckie
(ante)cima d'Entrelor (scialp)

 

LE MIE MONTAGNE ALTROVE (2006-07)

PIEMONTE:
Verbano-Cusio-Ossola:
- il rifugio Maria Luisa e il Grieshorn (ciaspole)
- Massa del Turlo
- l'anello di Pogallo
- Pizzo Diei e Monte Cistella
- Corona dei Troggi (ciaspole)
- Monte Massone
- Monte Cazzola (ciaspole)
Provincia di Biella:
- Monte Bo
Provincia di Torino:
-
Colma di Mombarone
Provincia di Alessandria:
- Monti Ebro e Chiappo (ciaspole)
- Monte Tobbio

LIGURIA:
Provincia di Savona:
- L'anello del Beigua
- L'anello del Monte Sordo
- L'anello di Finale
- Da Varigotti a Noli
Provincia di Genova:
punta Martin
il sentiero del Brugneto
- sui sentieri dell'ardesia: Monte Zatta e il Monte S. Giacomo
- Monti Reixa e Argentea

TOSCANA
- nelle foreste casentinesi: le cascate dell'acqua Cheta e il Monte Falterona

ESTERO
Francia:
- il mio Verdon: l'Imbut, il Breis e il Martel
- Cret de la Neige
- Le lac Blanc
Svizzera:
- Val di Campo: il rifugio Val Viola e la forcola di Cardan (ciaspole)
- Poncione d'Alnasca
- Traversata S. Carlo - Foroglio per la bocchetta della Crosa
- Il lago di Cama
- Monte Bar (ciaspole)
- La capanna Cremorasco e il Pizzo Corgella

 

LE MIE MONTAGNE ALTROVE (2008-09)

Piemonte
Provincia di Torino:
-
3 itinerari con le ciaspole dal rifugio Selleries: il lago Laus, il colle del Sabbione, il monte Orsiera
- il Rocciamelone
- il sentiero delle anime
- Punta Mariasco
Verbano-Cusio-Ossola:
- Alpe Veglia e dintorni
- Monte Togano

Emilia Romagna
Provincia di Piacenza:
- Monti Bue, Maggiorasca e Nero (ciaspole)
- Monte Alfeo
Provincia di Parma:
- traversata del parco dei 100 laghi
- Monte Orsaro

Liguria:
-
Manico del Lume (GE) e giro della Palmaria (SP)

Trentino Alto Adige:
Provincia di Bolzano:
- l'Ortles (alpinismo)

Toscana:
Provincia di Massa-Carrara:
- 2 ferrate nelle Apuane: il Monte Forato e il Pizzo Uccello

Estero:
Svizzera:
- capanna Gesero e Monte Marmontana
- Chuebodenhorn
- val Vergeletto, quota 2108
- Magehorn (scialpinismo)
- Piz Grevasalvas (scialpinismo)
- Capanna Poncione di Braga (ciaspole)
- Piz cadreigh (scialpinismo)
- Monte Fumadiga
- Pizzo Claro
- l'Adula (alpinismo)
Francia:
-
Fort de la Croix de Bretagne
- Mont Buet

 

LE MIE MONTAGNE ALTROVE, 3 (2009-2010-2011)

Estero:
Svizzera:
- Poncione di Valpiana (scialp)
- Cima dell'Uomo
- Nella valle dei Cani
Piz lagrev (scialp)
- Breithorn (scialp)
Piz Scalotta (scialp)
- Piz Uccello (scialp)
- Foisc (scialp)
- Piz Rondadura (scialp)
Marocco:
-
scialp sull'Atlante: Toubkal, Ras, Timesguida, colle quota 3850m nei pressi dell'Akioud
USA (California):
- Alta Peak
- Sierra Nevada Summit Lake
- Yosemite North Rim
- Sta Cruz Island

Trentino Alto Adige:
- Rifugio Trivena e Passo delle marmotte (ciaspole)
- Alpe di Villandro (ciaspole)
- valle del Ciamin
(ciaspole)
- ciaspole e torggelen: Cornetto e da Soprabolzano a Collalbo

Piemonte:
Provincia di Torino:
- Dormillouse (scialp)
- Testa di Money (alpinismo)
- Rifugio Mautino e Monte Corbiun (ciaspole)
- scialp e ciaspole in Valle Stretta: Colle di valle Stretta, col des Muandes, lago Verde, vallone di Rochemolles
Verbano-Cusio-Ossola
- Arbola
(scialp)
- Cima Valrossa (scialp)
- Mte Capio
Provincia di Vercelli:
- Monte Bo valsesiano (scialp)

 

LE MIE MONTAGNE ALTROVE, 4

Trentino Alto Adige:
- rifugio Lancia e Col santo (ciaspole)
- Tra i masi della val Sarentino

Estero:
Svizzera:
-
Piz Surgonda (scialpinismo)
- Capanna campo tencia e lago Morghirolo (ciaspole)
Austria:
- Feldalphorn (ciaspole)

 

PICCOLE SODDISFAZIONI

Anche se quello a cui tengo di più è la parte "alpinistica", qualcuno ha notato e apprezzato le mie ricette. Questo blog pertanto è segnalato su Petitchef.com

Ricette di cucina