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« ANTONIO NOCERINO un calc...Messaggio #29 »

Geniotori e figli

Post n°28 pubblicato il 26 Luglio 2007 da reginavittoria1954

Papa Giovanni Paolo II diceva che la famiglia è una via comune,pur rimanendo paricolare, unica e irripetibile,come irripetibile è ogni uomo,una via dalla qualel'essere umano non può distaccarsi. In effetti egli viene al mondo normalmenteall'interno di una famiglia,per cui deve ad essa il fatto sesso di esistere come uomo.Quando manca la famiglia,viene a crearsi nella persona che entra nel mondo una preoccupante e dolorosa carenza che peserà in seguito per tutta al vita.Dunque difficilmente un  uomo può crescere in modo sano senza la presenzacostante della propria famiglia La crescita non è tale se non ci si sottopone a un piano educativo che i genitori quotidianamente vivono,tenendo conto anche della diversità di età che intercorre tra genitore e figlio Non sempre nella quotidianità del focolare domestico si va daccordo,vi sono giorni in cui il comando pùò stare stretto, e crescendo anche i figli pretendono più spazio di autogestione.I primi veri screzi di solito cominciano con l'ètà dell'adolescenza età in cui i figli si sentono più cresciuti e quindi in grado di mettere in discussione tutto ciò che forse prima si condivideva tranquillamente.Ma si sa che i genitori finiscono con il concedere tutto,vengono meno a quella responsabilità a cui facevano prima riferimento che consta di non pochi sacrifici per entrambi le parti.c'è comunque u n ingrediente che non deve mai mancare tra genitori e figli,che è quello dell'ascolto.L'ascolto non è tanto obbedire ad una autorità,ma è volontà di venirsi incontro, di cercare di capirsi, di dialogare anche quando non si ha voglia di farlo,soprattutto quando i linguaggi si fanno sempre più stranieri

 
 
 
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Un blog di: reginavittoria1954
Data di creazione: 13/07/2007
 
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la morte per cancro

Mamma, da quando la morte ti ha portata via

non c'è pace nell'anima mia.

Ancora ti rivedo tanto sofferente,

e io accanto a te senza poter fare niente.

Di cancro sei morta mia cara mamma

come tanti altri sei diventata salma.

Ora  che non ci sei più

 rabbrividisco pensando ai più

come te nella sofferenza

causata da tanta indifferenza.

indifferenza dei politici, dei sofisticatori

degli agricoli imprenditori.

Persone che per guadagnare ora

arrecano tanto dolore.

Affetti da questa malattia e con tanto dolore

sempre più persone ci sono ora.

Per loro prego sempre di più

e rabbrividisco al pensiero che domani potremmo essere io e tu.

Spero vivamente che si prenda un provvedimento

e che almeno per i nuovi nati

non ci sia aria e  alimenti avvelenati

 

MAX

Al mio cane Max

 

Dodici anni fa, nel giorno dell’epifania arrivasti,

come un regalo tu ti ponesti.

Col tempo che passava

 la tua educazione non migliorava.

Facevi pipi a più non posso,

sia sui mobili che addosso.

L’unica cosa che ci consolava,

era la tua piccola coda che scodinzolava.

Non sarai dimenticato

tu che ci  hai addestrati

Il padrone di casa sei tu,

con il tuo guinzaglio blu

questa poesia ti ho dedicato

e  tutto ti ho perdonato

per l’amore che mi hai dato

                                    maty

 

MICIA

A  micia

appena nata nella mia casa arrivasti

la gioia infondesti

curare ti facesti

Son trascorsi  tredici anni,

ne abbiamo passati di affanni.

L’ultimo è stato,

l’allergia a te, in modo smoderato.

Non posso più toccarti ne giocare

ma non è cambiato il mio modo d’ amare

alle mie figlie viviamo accanto

tu e io che le amiamo tanto.

Per la tua dolcezza un grazie voglio darti

e da lontano baciarti.

                              maty

 

 

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