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Un filo rosso lega i violenti disordini in Polonia agli attacchi a papa Giovanni Paolo II e al card. Dziwisz - Seconda parte

Post n°109 pubblicato il 30 Settembre 2022 da daniela.g0
 

La splendida cattedrale di Notre Dame di Parigi prima dell'immane incendio che l'ha devastata. Nuovi progetti per gli interni sembrerebbero orientati su una sorta di percorso attraverso cappelle a tema (tra le quali ci sarà un focus particolare su Asia e Africa e un altro sul tema ecologista): una Notre Dame "più inclusiva, accessibile e politicamente corretta"    

 

"Il Papa, secondo il rapporto, sostiene che lei non lo ha informato delle attività o delle restrizioni di McCarrick nel giugno del 2013. La sua risposta?".  

"Questa affermazione è assolutamente falsa. Innanzitutto è stato lo stesso Bergoglio, il 23 giugno 2013, a chiedermi esplicitamente la mia opinione su McCarrick. Come ho testimoniato nella mia Memoria del 2018: 

Gli ho risposto con totale franchezza [...]: Santo Padre, non so se conosce il cardinale McCarrick, ma se chiede alla Congregazione dei Vescovi c'è un dossier assai denso su di lui. Ha corrotto generazioni di seminaristi e sacerdoti e papa Benedetto gli ordinò di ritirarsi a una vita di preghiera e penitenza. Il Papa non ha fatto il minimo commento a quelle mie gravissime parole e non ha mostrato alcuna espressione di sorpresa sul suo volto, come se sapesse già da tempo, e ha subito cambiato argomento. Ma allora, qual era lo scopo del Papa nel farmi questa domanda: "Cosa ne pensa del cardinale McCarrick?". Evidentemente voleva scoprire se ero o meno un alleato di McCarrick.
Va notato che avevo appreso dallo stesso McCarrick che Bergoglio lo aveva ricevuto quattro giorni prima della mia udienza e che Bergoglio lo aveva autorizzato ad andare in Cina. Che senso aveva chiedermi un parere, quando già Bergoglio teneva McCarrick in grande stima?  

McCarrick nel frattempo è venuto tranquillamente a Roma, ha ricevuto incarichi dal Vaticano, anche ufficiali, e ha proseguito le sue attività come se nulla fosse accaduto. Nel maggio 2014 ho appreso dal Washington Times di un viaggio compiuto da McCarrick nella Repubblica Centrafricana per conto del Dipartimento di Stato (allora il Segretario di Stato era John Kerry): di questo viaggio si parla anche nel Rapporto. Stiamo parlando del 2014. Eppure, a partire dal 2008, Benedetto XVI aveva ordinato al cardinale americano di ritirarsi a vita privata, di non celebrare o partecipare a eventi pubblici, e di non fare viaggi.  

Per questo, visto il modo in cui veniva trattato McCarrick, chiesi al cardinale Parolin se le sanzioni contro McCarrick fossero ancora da considerare valide. Ma non ho ricevuto risposta. 

A quel punto, avendo riferito di persona al Papa, e non avendo ricevuto risposta dalla Segreteria di Stato, cosa potevo fare di più? A chi avrei potuto fare appello?", si domanda l'arcivescovo nello sconcerto.  

Arroyo ritorna sulle accuse mosse a san Giovanni Paolo II: "E cosa pensa del Rapporto che attribuisce la maggior parte della colpa all'ascesa e al posto di McCarrick nella Chiesa ai piedi di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI?".   

"Le intenzioni di chi ha redatto il Rapporto sono chiare: passare la responsabilità delle promozioni di McCarrick ai suoi Predecessori, uno dei quali è deceduto e canonizzato (Giovanni Paolo II), l'altro vecchio e debole (Benedetto XVI). Il primo non può difendersi dalla tomba, mentre il secondo è troppo mite per rinnegare palesemente il suo successore definendolo bugiardo e screditandolo, così come la funzione che ricopre. La cosa inquietante è che all'interno del Rapporto stesso - che ovviamente è stato redatto da più mani - vi sono numerose contraddizioni, sufficienti a far avere scarsa credibilità agli argomenti esposti. 

Mi chiedo allora: chi ha convinto Giovanni Paolo II e Benedetto XVI a non tener conto delle gravi accuse contro McCarrick? Chi aveva interesse a far promuovere McCarrick, in modo che potesse ottenere un vantaggio in termini di potere e denaro?

Qualcuno probabilmente ha fatto credere a Giovanni Paolo II che le accuse contro McCarrick fossero fabbricate, sul modello delle operazioni di discredito che la Polonia comunista aveva già compiuto contro i buoni vescovi e sacerdoti che si opponevano al regime

Nel caso di Giovanni Paolo II, il principale soggetto interessato alla promozione di McCarrick è stato sicuramente il cardinale Sodano. È stato Segretario di Stato fino al settembre 2006: tutte le informazioni sono giunte a lui. Nel novembre 2000 il nunzio Montalvo gli ha inviato il suo rapporto e le accuse di gravi abusi commessi da McCarrick.

Non dimentichiamo che in questo periodo è scoppiato lo scandalo di padre Maciel. Sodano ha cercato di insabbiarlo falsificando una dichiarazione di Benedetto XVI, in cui si diceva che il Papa considerava chiuso il caso. Benedetto XVI ha convocato una sessione plenaria della Congregazione per la Dottrina della Fede e il cardinale Arinze è riuscito a far condannare Maciel, nonostante l'opposizione del Segretario di Stato.
Il nome del cardinale Sodano è comparso anche in relazione a una scandalosa speculazione immobiliare. Nel 2003 il nipote del Cardinale, l'ingegner Andrea Sodano, con lettere di raccomandazione dello zio Segretario di Stato e nella sua qualità di consulente del gruppo immobiliare Follieri (in alcuni documenti ufficiali è indicato anche come vicepresidente di il gruppo), ha acquisito proprietà a prezzi stracciati da diocesi americane condannate a risarcire i danni derivanti da casi civili di abuso sessuale, ottenendo un enorme vantaggio economico a danno della Chiesa. Raffaello Follieri, titolare del gruppo, è stato condannato per frode e riciclaggio di denaro, proprio a causa di sconsiderate operazioni di vendita di questi immobili. Inutile dire che Follieri aveva uno stretto rapporto con il Clinton Global Initiative e con la famiglia Clinton, così come il Partito Democratico: 'L'ex presidente e la senatrice Hillary sono nostri amici', si è vantato Follieri

Ricorrono sempre le stesse connessioni, le stesse complicità, le stesse conoscenze: McCarrick, Clinton, Biden, i Democratici, i Modernisti, insieme a un corteo di omosessuali e molestatori che non è irrilevante. 

Per quanto riguarda Benedetto XVI, quelli che hanno avuto accesso quotidiano e diretto al Papa sono stati il Segretario di Stato Bertone e il Sostituto Sandri, che hanno potuto controllare e filtrare le informazioni su McCarrick ed esercitare pressioni sul Santo Padre.

Ancora una volta, il Rapporto parla da sé. Colui che ha presentato la questione direttamente a Papa Benedetto XVI è stato il cardinale Bertone, il quale, contrariamente a quanto avevo più volte proposto - e cioè che le accuse molto gravi e dettagliate contro McCarrick richiedevano un processo canonico esemplare che portasse alla sua rimozione dal Collegio cardinalizio e la sua riduzione allo stato laicale - portò Papa Benedetto a decidere che non si doveva intraprendere alcun processo canonico né si doveva prescrivere alcuna sanzione canonica, ma che invece sarebbe stato fatto "un semplice appello alla coscienza e allo spirito ecclesiale di McCarrick ".  

E qui appare evidente ancora un'altra flagrante contraddizione: come sia possibile conciliare un semplice appello alla coscienza con le istruzioni formali che furono date sia al Nunzio Sambi che a me, secondo cui McCarrick non poteva risiedere nel seminario dove viveva, non poteva partecipare ad attività pubbliche, non poteva viaggiare e doveva condurre una vita ritirata di preghiera e penitenza?
La corruzione dei massimi livelli del Vaticano è così evidente da indurre a considerare il Rapporto un indegno tentativo di far apparire Bergoglio assolutamente estraneo alle manipolazioni della Curia, anzi come una sorta di implacabile persecutore dei corrotti, mentre il l'evidenza dei fatti dimostra il contrario. Direi che Bergoglio sta alla chiesa profonda come Biden sta allo Stato profondo ...  

Vorrei anche rilevare che il fatto di incolpare Giovanni Paolo II per la nomina di McCarrick, nonostante il parere negativo della Congregazione dei Vescovi e del suo Prefetto Cardinale Re, potrebbe essere applicato anche allo stesso Jorge Mario Bergoglio, su cui il Superiore Generale dei gesuiti ha espresso forti riserve. Se Wojtyla ha commesso un errore con McCarrick e, per questo, è considerato implicitamente responsabile degli scandali verificatisi, cosa impedisce che questo giudizio si estenda anche alla promozione di Bergoglio ad Arcivescovo di Buenos Aires e poi a Cardinale? Ricordiamo che nel Concistoro del 2001, oltre a McCarrick e Bergoglio, altri esponenti di spicco della mafia di San Gallo ricevettero il cappello rosso ...".  

Mons. Viganò cita quindi un articolo di Riccardo Cascioli - pubblicato sulla Nuova Bussola Quotidiana lo scorso 11 novembre - facendo proprio il suo "lucido giudizio":
"Malgrado dal Rapporto emerga la figura di un McCarrick predatore seriale, la grande reazione scatta soltanto quando nel 2017 arriva la prima denuncia di abusi su un minorenne. [...] In pratica ci si dice che i ‘comportamenti immorali con adulti' non sono certamente cosa buona però alla fin fine si tollerano; l'allarme vero, quello che prevede sanzioni anche pesanti scatta solo con la minore età dell'abusato. Come se le decine e decine di futuri preti che hanno condiviso il letto con McCarrick, e perciò in gran parte condannati a una vita sacerdotale come minimo squilibrata, non contassero granché. Come se la devastazione morale e di fede provocata da un vescovo predatore - vocazioni perdute, sacerdoti che a loro volta ripeteranno gli abusi, nomine episcopali falsate da legami morbosi - fossero un problema minore. 
[...] Si è volutamente ignorato che ciò che ha permesso l'irresistibile ascesa di McCarrick è un sistema di potere altrimenti denominato lobby gay, che favorisce la nomina e la carriera di vescovi con determinate caratteristiche. 
[...] No, non c'è davvero un segnale che dalla vicenda McCarrick la Chiesa abbia imparato, c'è piuttosto la sensazione che si faccia pagare uno per poter continuare tranquillamente con gli altri. E nel frattempo fare avanzare l'idea che per un prete avere tendenze omosessuali non sia un problema"
.  

L'arcivescovo Viganò conclude infine: 

"In questa farsa grottesca, che adesso è ammantata di una falsa parvenza di legalismo, non c'è esitazione a trascinare l'intera Chiesa nel fango - il suo prestigio davanti al mondo, la sua autorità sui fedeli - per salvare l'immagine ormai compromessa di prelati corrotti, indegni, depravati".   

L'editoriale del New York Times contro Giovanni Paolo II era stato preceduto prima da un altro attacco, quello della testata cattolica progressista americana National Catholic Reporter, la quale, tuttavia, era stata costretta a riconoscere che "in molti, molti modi, Papa Giovanni Paolo II è stato un uomo ammirevole. Gli ultimi decenni del XX secolo sono stati arricchiti in modo incommensurabile dal suo abile uso della statuaria papale nel far sentire la voce dei popoli oppressi in tutta l'Europa orientale, nei suoi vari sforzi verso il dialogo interreligioso e dalla sua personale testimonianza della dignità dell'invecchiamento". 

Ma "il rapporto senza precedenti del Vaticano" rivela che "il primo decennio del 21° secolo sarà per sempre segnato dal processo decisionale calamitoso e insensibile di Giovanni Paolo". Il giornale cattolico aveva invitato quindi "i vescovi statunitensi, riuniti la prossima settimana per la loro Conferenza annuale", a "considerare seriamente se i cattolici americani possano continuare" le pratiche di culto verso il Santo polacco: "Dovrebbero anche discutere la richiesta che il Vaticano sopprima formalmente il culto di Giovanni Paolo". 

Poco importa quanto viene sostenuto dallo stesso rapporto, e cioè che il cardinale Theodore McCarrick giurò al pontefice polacco di non aver mai abusato, scrivendo a Stanislaw Dziwisz, allora braccio destro di Wojtyla (divenuto a sua volta vittima di un attacco, di cui sopra): "Nei settanta anni della mia vita, non ho mai avuto rapporti sessuali con alcuna persona, maschio o femmina, giovane o vecchio, chierico o laico, né ho mai abusato di un'altra persona o l'ho trattata con mancanza di rispetto".

Un inganno spudorato, con cui il porporato vicino ai Democratici americani riuscì a convincere Karol Wojtyla ed il Vaticano, forse anche in funzione della speranza di una futura nomina cardinalizia, che poi arrivò. 

L'attacco sferrato dalla stampa americana a Giovanni Paolo II, l'attacco quasi contemporaneo al card. Stanislaw Dziwisz, i disordini violenti in Polonia che sembrano ricordare le manifestazioni del movimento Black Lives Matter (BLM) e gli attacchi e le profanazioni subite dalla Chiesa Cattolica polacca, potrebbero - a prima vista - sembrare episodi completamente slegati fra loro: tuttavia a me pare che invece un filo sottile leghi tali episodi tra loro, i quali sembrano prefiggersi un scopo comune: screditare la Chiesa Cattolica, attaccandola alle sue basi, nei suoi valori fondamentali - come la difesa della vita - e trascinandola nel fango, per infine distruggerla

Anche il quotidiano Il Giornale ha scritto lo scorso 17 novembre, in un articolo a firma di Francesco Boezi, che "nostre fonti in Polonia affermano che dietro a tutto questo, ossia all'attacco al cattolicesimo polacco, dimorano una mente intelligente ed un disegno preciso. L'offensiva contro Wojtyla farebbe dunque parte di una strategia complessiva, che mirerebbe a destrutturare una delle ultime frontiere del conservatorismo cattolico". 

Il ruolo svolto dallo Stato polacco nello scacchiere europeo, infatti, è determinante per il futuro stesso del Vecchio Continente, anche se l'importanza degli episodi di cieca violenza che interessano la Polonia potrebbero essere stati da molti sottovalutati. Non è un caso che il malcontento polacco si sia sfogato in modo particolare contro le chiese, le croci, le statue che raffigurano personaggi della cristianità, i monumenti dedicati a Giovanni Paolo II e i memoriali antinazisti e anticomunisti

La Polonia rappresenta l'ultimo baluardo della Chiesa Cattolica in un Europa ormai secolarizzata: sono davvero tanti i Paesi europei dove da parecchi anni si registra una sempre minor partecipazione dei credenti alla messa settimanale ed un continuo decrescere delle vocazioni sacerdotali e religiose. Il calo delle nuove ordinazioni, infatti, rappresenta uno dei sintomi più manifesti della crisi esistenziale che sta sconvolgendo la Chiesa cattolica, come ha scritto lo studioso e ricercatore Emanuel Pietrobon sul sito InsideOver, nel febbraio 2020. "Se nel secolo scorso è dall'Europa che si originavano oltre il 90% delle ordinazioni, oggi l'Europa produce meno del 25%del nuovo clero che entra in funzione annualmente. 

Osservando i numeri europei più attentamente, si può notare che ogni quattro nuovi preti ordinati uno è polacco; ed è una tendenza consolidatasi negli anni recenti. Nel 2017, ad esempio, in Polonia sono stati ordinati 350 nuovi preti, mentre in tutta l'Europa 1272; ciò significa che i sacerdoti che parlano polacco rappresentano il 26% del totale". 

Fra gli esempi della crisi devastante che sta stringendo la Chiesa nel "Continente ateo" si può senz'altro annoverare la cattolicissima Irlanda; ma anche la religiosa Francia, un tempo "figlia prediletta della Chiesa" - dopo la conversione di Clodoveo I nel 496 - oggi invece ridotta ad essere il tetro scenario di un vero e proprio scempio contro la civiltà cristiana, come già nel 2019 scriveva Avvenire, che aveva elencato i numerosi attacchi avvenuti soltanto nei primi mesi di quello stesso anno: 

Il 31 gennaio nella cittadina di Vendôme veniva trafugato il tabernacolo. Il 3 febbraio toccava a "Lusignan, nella periferia di Poitiers, e Talmont-Saint-Hilaire, sul litorale atlantico della Vandea", dove erano nuovamente violati i tabernacoli. Il 5 febbraio i fedeli rimanevano sgomenti dopo essere entrati in chiesa: qualcuno aveva preso le ostie e, dopo averle gettate in terra, le aveva sporcate con degli escrementi. Il vescovo locale parlava apertamente di profanazione, chiedendo una riparazione pubblica al delitto. Il 9 febbraio era la volta di un altro attacco simile a Notre-Dame di Digione. Ed ancora in quei giorni, secondo il quotidiano Avvenire, "altri 5 luoghi di culto sono stati saccheggiati in tutto il Paese, in modo anche grave sul piano materiale, ma senza violazione del tabernacolo". Seguiva l'incendio della chiesa di Saint Sulpice, in circostanze oscure.
I dati dell'anno prima, il 2018, denunciavano tre attacchi anticristiani al giorno: per un totale di 1063 azioni anticristiane, con un trend in crescita rispetto all'anno precedente; per non parlare dell'intolleranza e la discriminazione contro i cristiani il cui Osservatorio in Francia rilevava un aumento di attacchi, rispetto all'anno 2017, del 25%. Oggi, l'emergenza CoVID-19 sta assestando un ultimo colpo - che rischia di divenire mortale - alla cristianità francese, con il governo che dapprima ha vietato le messe con i fedeli nelle chiese e poi pretende di vietare anche le manifestazioni in cui si recitano preghiere, andando "contra legem". 

"La libertà di culto è divenuta 'accessoria'", come denuncia Jérome Triomphe in un articolo pubblicato sulla Nuova Bussola Quotidiana del 23 novembre scorso.  

Alla luce di questi amari dati - soltanto parziali poiché il fenomeno in realtà si presenta molto più esteso - si può comprendere quindi l'importanza ed il ruolo esercitato da un Paese chiave come la Polonia di Karol Wojtyla, che malgrado anch'essa abbia registrato un trend di diminuzione negli scorsi anni, rimane a tutt'oggi la Nazione europea con il più alto numero di vocazioni e ordinazioni sacerdotali e con la più grande partecipazione di fedeli alla messa settimanale.  

La Chiesa cattolica polacca continua a rappresentare il baricentro intorno al quale si cementificano l'unità e l'identità nazionale - il 64% dei polacchi ritiene che essere cattolico sia importante per considerarsi veramente polacco, secondo un'analisi del Pew Research Center, nel 2017 - dimostrando, come sempre nella storia della Chiesa polacca, una grande capacità di resistenza nei momenti difficili e di maggior prova.  

Ecco perché il violento attacco sferrato alla Polonia, come quello contro Karol Wojtyla, il Santo dell'Europa unita all'insegna delle proprie radici cristiane e della propria identità nazionale, deve fare paura al Vecchio Continente ma anche al mondo intero.     

 

Qui la prima parte dell'articolo.

 
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Un filo rosso lega i violenti disordini in Polonia agli attacchi a papa Giovanni Paolo II e al card. Dziwisz - Prima parte

Post n°108 pubblicato il 30 Settembre 2022 da daniela.g0
 

 

Cari Lettori, ho deciso di pubblicare su questo blog un articolo scritto da me e già pubblicato ai primi del dicembre 2020 sulla testata online Rec News

La scelta di ripubblicare l'articolo oggi risiede nel fatto che, recentemente, è stato rimosso dalla stessa testata online che lo aveva pubblicato. Questo significa ovviamente che nessuno potrà più leggerlo. 

Ma non è un fatto nuovo: in questi ultimi anni, ad esempio, moltissimi dei miei articoli sono stati censurati da Google nonostante essi avessero occupato per lungo tempo i primissimi risultati di ricerca. 

Ad essere penalizzati, in primo luogo, sono stati quelli che trattavano della sanità e dei colossi farmaceutici. Così, poco dopo l'istituzione da parte del governo Conte della Task Force per combattere le fake news nella primavera 2020, con la scusa del COVID-19 sono totalmente spariti articoli che proprio nulla avevano a che vedere col Coronavirus. 

Da "Arriveranno le vaccinazioni obbligatorie anche per gli adulti?" a "Conflitto di interessi, corruzione, riciclaggio: dati allarmanti sulla sanità italiana", fino ad alcuni articoli che trattavano dei grandi interessi di Big Pharma nella guerra contro il cancro o di nuove promettenti ricerche da parte di scienziati accreditati nella lotta ai tumori, come "Una pillola da un dollaro può sconfiggere il cancro?"

Google, dal canto suo, indicizza solo gli articoli che vuol rendere visibili mentre ne oscura altri non rispondenti ai canoni del pensiero unico; per cui non avrete mai una visione obiettiva nelle vostre ricerche, ma diretta e pilotata dall'alto. 

Solo altri motori di ricerca, come DuckDuckGo, per fare un esempio, attualmente non nascondono i risultati anche se non si potrà mai essere del tutto sicuri di non essere tracciati durante le ricerche, malgrado le possibili rassicurazioni. 

In questo panorama, che minaccia di farsi ancora più cupo grazie al percorso avviato il 16 giugno 2022 dai regolatori dell'Unione Europea per rafforzare il "codice di condotta" elaborato contro la disinformazione online nel 2018, c'è anche un pontefice che ancora adesso, anche se morto, risulta molto scomodo. 

Come avrete già capito, si tratta di papa san Giovanni Paolo II. 

Ma non solo. Risulta scomodo anche parlare di Chiesa Cattolica sotto feroce attacco o di sovranità nazionale sotto attacco, per le ingerenze e con la regia occulta di potenze straniere. 

L'articolo che segue tratta essenzialmente di questi argomenti: ecco perché non lo considero datato, tanto più che proprio l'Italia, Paese cattolico come la Polonia, è strettamente legata ad essa e soggetta ormai da ormai troppo tempo ad un attacco apparentemente meno violento ma forse più subdolo e insidioso, che trova il suo scopo ultimo nel distruggere la Chiesa Cattolica, la cui sede petrina è proprio nel cuore della Penisola, insieme alla sovranità nazionale del Paese. 

Sottolineo anche come la maggior parte dei cattolici "tradizionalisti" non abbiano mai speso una parola di difesa verso papa Giovanni Paolo II, allorché il Rapporto McCarrick del Vaticano, datato novembre 2020, ha adombrato sul pontefice la colpa gravissima di aver coperto abusi sessuali. Solo l'arcivescovo Carlo Maria Viganò, ad onor del vero, lo ha difeso. 

Ma molti di questi cattolici tradizionalisti sono anche gli stessi che proprio adesso, con la prospettiva delle elezioni italiane del 25 settembre 2022, non hanno esitato ad indicare ai lettori di votare per la destra, in quanto - a loro dire - attuerebbe la demoniaca agenda 2030 di Davos più lentamente. 

Ma niente è più falso di tale affermazione. La destra italiana infatti si è ampiamente dimostrata solidale e forse ancor più efferata della sinistra, sotto certi aspetti, durante il periodo di lockdown e della cosiddetta pandemia. 

Ricordiamo Zaia in Veneto invocare le massime misure restrittive, mentre Meloni chiamava "angeli" le forze dell'ordine impegnate a dare la caccia agli anziani che uscivano per prendere una boccata d'aria o portare a spasso il cane, mentre spacciatori e delinquenti si aggiravano indisturbati. 

Giorgia Meloni, tanto per rinfrescare la memoria labile di tanti cattolici tradizionalisti, era colei che si vantava di essere stata la prima con Fratelli d'Italia a sostenere il certificato verde digitale e di aver offerto "lo scudo penale per i sanitari, i medici e per tutti i vaccinatori".  

Sembra che la profezia del 1969 dell'allora professore di Teologia Joseph Ratzinger sul "piccolo resto" della Chiesa Cattolica sia destinata ad avverarsi. 

Papa Benedetto XVI, molto vicino a Giovanni Paolo II ed anche lui da anni sotto il feroce fuoco amico dei tradizionalisti, parlando ai microfoni di una radio tedesca profetizzava una Chiesa che sarebbe divenuta più piccola, perdendo molti dei suoi privilegi, ma fedele al suo Signore Gesù Cristo: 

"Avremo presto, preti ridotti al ruolo di assistenti sociali e il messaggio di fede ridotto a visione politica. Tutto sembrerà perduto, ma al momento opportuno, proprio nella fase più drammatica della crisi, la Chiesa rinascerà. Sarà più piccola, più povera, quasi catacombale, ma anche più santa. Perché non sarà più la Chiesa di chi cerca di piacere al mondo, ma la Chiesa dei fedeli a Dio e alla sua legge eterna. La rinascita sarà opera di un piccolo resto, apparentemente insignificante eppure indomito, passato attraverso un processo di purificazione. Perché è così che opera Dio. Contro il male, resiste un piccolo gregge."     

Ed è proprio in questo spirito, forse insignificante ma certamente indomito, che torno a pubblicare l'articolo: il Lettore, infatti, ha tutto il diritto a farsi un'idea personale e autentica degli avvenimenti storici, senza che nessuno abbia a dirigere subdolamente le sue convinzioni mediante una narrazione totalmente asservita al pensiero unico dominante.    

Buona lettura.

 

Una statua di san Giovanni Paolo II vandalizzata ad Edmonton in Canada, nel luglio 2021. La statua è stata ricoperta di vernice rossa e il nome del Papa è stato dipinto (Foto: Remix News)   

 

Il 22 ottobre 2020, memoria di san Giovanni Paolo II, la Corte costituzionale della Polonia ha dichiarato l'"aborto terapeutico" (cioè eliminare la malattia uccidendo colui che ne è affetto), che in Polonia è chiamato anche "aborto eugenetico", incompatibile con la Costituzione del Paese. 

L'articolo 4.a della legge del 7 gennaio 1993 sulla pianificazione familiare, la protezione del feto umano e le condizioni per consentire l'interruzione della gravidanza, stabilisce infatti che si possa abortire in alcuni casi specifici, fra cui il caso ove i test prenatali o altre indicazioni mediche indichino un'alta probabilità di un danno grave e irreversibile del feto o di una malattia incurabile potenzialmente letale. 

Le reazioni che ne sono conseguite - la Polonia adesso non ha più una legge che consenta di abortire nel caso specifico - sono state molto violente e stanno interessando una parte cospicua della popolazione. Dal mese di ottobre si verificano attacchi anche alle chiese, profanate ed imbrattate con rifiuti o con il simbolo della protesta: un fulmine rosso.  

Lo scorso 28 ottobre, come riportato da un articolo di Roberto Marchesini - pubblicato il 30 ottobre sulla Nuova Bussola Quotidiana - il Consiglio Permanente dell'Episcopato Polacco ha emanato un appello "Per la tutela della vita e della pace sociale" che afferma: "Osserviamo con grande dolore l'escalation della tensione sociale e dell'aggressività. Anche il linguaggio volgare usato da alcuni manifestanti, la distruzione dei beni sociali, la devastazione di chiese, la profanazione di luoghi sacri o l'impedimento a svolgere in essi la liturgia sono inquietanti. Chiediamo a tutti di impegnarsi in un dialogo sociale significativo, di esprimere le proprie opinioni senza l'uso della violenza e di rispettare la dignità di ogni essere umano. In questo drammatico momento chiediamo ai politici e a tutti i partecipanti al dibattito sociale di analizzare a fondo le cause della situazione che si è venuta a creare e a cercare vie d'uscita nello spirito della verità e del bene comune, senza strumentalizzare le questioni della fede e la Chiesa. Ringraziamo i sacerdoti e tutti i fedeli laici che difendono con coraggio le loro chiese. Nessuno può difendere la Chiesa e gli oggetti sacri meglio della comunità dei credenti. Ringraziamo anche le forze dell'ordine. La Chiesa vuole rimanere aperta a tutti, indipendentemente dalla loro appartenenza sociale e politica". 

Sacerdoti e fedeli sono stati costretti a difendere le chiese fisicamente, mentre si sono registrati anche dei feriti gravi, fra cui un ragazzo colpito alla testa con un manganello telescopico. Quello che appare sconvolgente, oltre ai già gravissimi atti della profanazione delle chiese e delle aggressioni, è la solidarietà che si sta diffondendo in tutto il Paese: in televisione si verifica un continuo sfoggio di fulmini rossi dipinti sulle mani e sulle braccia delle soubrette; anche il circuito calcistico è stato coinvolto: le calciatrici della nazionale polacca sono scese in campo, nella partita contro la Moldavia, con braccialetti recanti il simbolo della protesta. 

Inoltre la banca mBank - appartenente alla tedesca Commerzbank - ha realizzato un video di sostegno alle manifestazioni, dal titolo «Wspieramy» (Noi sosteniamo); il quotidiano liberal Gazeta Wyborcza, appartenente a George Soros, ha annunciato che finanzierà le prossime manifestazioni. Quindi George Soros e una banca tedesca stanno sostenendo economicamente le proteste contro il PiS di Kaczyński e contro la Chiesa Cattolica polacca. 

In un tweet, il giornalista Łukasz A. Jankowski ha scritto: "Probabilmente è una semplice coincidenza, ma a Varsavia è arrivato un gruppo di antifa tedeschi. In effetti, è una vecchia tradizione che i tedeschi, sotto le insegne della Hitlerjugend [il fulmine] insegnino ai polacchi la libertà civile". 

Inoltre, il deputato Robert Winnicki, in un altro tweet, scrive: "Diverse fonti hanno fornito informazioni sulle milizie anarchiche tedesche che si stanno dirigendo in Polonia su invito della sinistra". E sono stati moltissimi i giovani che hanno ricevuto degli sms sul cellulare personale, dove si danno indicazioni sul luogo delle prossime manifestazioni spontanee, sul come vestirsi (si consiglia il nero) e su come comportarsi in caso di fermo o arresto: "Molti di noi scenderanno in piazza nei prossimi giorni per partecipare a raduni spontanei e alla disobbedienza civile. Pertanto, vorremmo ricordarvi le più importanti informazioni anti-repressive: 1. Non dichiaratevi colpevoli dei presunti atti. 2. Rifiutatevi di fornire spiegazioni. 3. Non siete tenuti a firmare nulla. 4. Avete il diritto di contattare l'assistenza legale". 

Infine, vi sono convincenti indizi che portano a ritenere una orchestrazione non casuale nelle manifestazioni che si svolgono con lo slogan Strajk Kobiet (sciopero delle donne). Il bilancio di queste manifestazioni è stato di violenza cieca, danni ad immobili ed auto, oltre alle chiese, vetrine dei negozi in frantumi, e persino furti. Non è chiaro come si sia riusciti ad impossessarsi dei numeri di cellulare di molti ragazzi estranei alla protesta. Poi vi sono stati i "consigli" impartiti, come: non farsi riconoscere, nascondendo i tatuaggi e raccogliendo i capelli; ridurre gli effetti di un eventuale uso di gas, indossando occhiali al posto delle lenti; vestirsi di nero in modo da essere meno visibili la notte. Il luogo del ritrovo è stato fornito soltanto poco prima, allo scopo di cogliere impreparata la polizia.

 

Proteste a favore dell'aborto in Polonia nel 2021 (Foto: Remix News)   

 

Malgrado quanto accade in Polonia, è bene precisare però come le masse di manifestanti che devastano le chiese e riempiono le principali città, non rappresentano la maggioranza della popolazione, che rimane silenziosa: secondo Agence France-Presse (AFP), in corrispondenza da Varsavia - come riportato da LifeSiteNews in un recentissimo articolo di Jonathon Van Maren - "il devoto Paese cattolico è ben lungi dal diventare favorevole alla scelta". 

"In realtà, negli ultimi decenni, i polacchi sono diventati più favorevoli alle leggi restrittive sull'aborto", scrive Van Maren: "Nonostante l'attuale narrativa secondo cui la Polonia starebbe rapidamente divenendo favorevole all'aborto, è stato vero il contrario per un quarto di secolo, con un sentimento a favore della vita in costante crescita". Mentre il sociologo Katarzyna Zielinski, rivolgendosi all'AFP, ha ricordato che "non c'è stata alcuna rivoluzione sessuale in Polonia. Al contrario, abbiamo avuto un rinnovamento religioso, perché la mobilitazione contro il regime comunista era associata alla religione". 

Diversamente, i tassi di aborto si mantenevano alti sotto il regime comunista

In questo clima infuocato, che solleva parecchi sospetti sul fatto che vi possa essere una regia occulta, esperta ed estranea - collocata fuori dal Paese - ad orchestrare queste manifestazioni in Polonia, si stagliano anche le gravissime accuse che sono state rivolte il 9 novembre al cardinale Stanislaw Dziwisz, segretario di Karol Wojtyla per quarant'anni prima a Cracovia e poi a Roma, dall'emittente polacca Tvn24, di proprietà del colosso televisivo americano Discovery

Il cardinale è stato accusato di aver preso compensi per la partecipazione alle messe papali e per nascondere le accuse di pedofilia a san Giovanni Paolo II. Il presidente della Conferenza episcopale polacca, monsignor Stanislaw Gadecki, ha chiesto l'istituzione di una commissione indipendente che possa far luce sul ruolo ricoperto dall'allora don Stanislaw.   

Le accuse arrivano puntuali proprio mentre il Vaticano ha pubblicato - il 10 novembre - il rapporto sull'ex cardinale arcivescovo di Washington, Theodore Edgar McCarrick, colpevole di aver commesso atti di pedofilia, che papa Bergoglio ha privato della porpora cardinalizia e successivamente ha ridotto allo stato laicale, quando le accuse nei suoi confronti sono state ampiamente provate. 

Il cardinale Dziwisz si è però difeso da tutte le gravi accuse che gli vengono mosse, affermando: "Posso dire in tutta coscienza che mai, ripeto mai, ho ricevuto denaro in cambio di partecipazione alle messe papali; mai, sottolineo mai, ho ricevuto soldi per nascondere atti o fatti destinati alla superiore attenzione del Santo Padre; mai, e infine mai, ho favorito persone indegne a fronte di elargizioni inseribili in qualche perversa logica di baratto". 

Continua ancora il cardinale: "la magnanimità e la benevolenza apprese alla scuola di San Giovanni Paolo II non possono consentire manipolazioni di sorta da parte di chicchessia, fosse pure con il pretesto del pur nobile dovere di cronaca". Sulla commissione d'inchiesta voluta dal presidente dei vescovi polacchi, Dziwisz ha dichiarato: "Non posso che unirmi a questa richiesta e invocare, grazie a essa, l'accertamento della mia condotta trasparente e sempre disinteressata. Invito gli operatori dei media a svolgere la loro missione in modo avveduto e saggio, affinché l'opinione pubblica non venga ulteriormente inquinata da insinuazioni velenose per l'onorabilità delle persone e il rispetto della verità dei fatti". 

Intanto è ormai passato alla ribalta delle cronache un editoriale del New York Times, di eco mondiale, che scrive: "Oggi dopo più di un decennio di dubbi, la reputazione di Giovanni Paolo II è caduta sotto la nuvola più oscura. Dopo che lo stesso Vaticano si è precipitato a canonizzarlo, ha pubblicato questa settimana uno straordinario rapporto che ha posto ai piedi del santo la colpa dell'avanzamento di carriera del cardinale". 

Il porporato a cui si riferisce il New York Times è l'arcivescovo Theodore McCarrick, al centro del recente rapporto del Vaticano, di cui si è già accennato sopra.   

Ma sulla "straordinarietà" del rapporto vaticano, di cui parla la famosa testata americana, ha sollevato molti dubbi l'arcivescovo Carlo Maria Viganò, raggiunto telefonicamente dal conduttore e giornalista televisivo Raymond Arroyo nella sua trasmissione The World Over, intervista poi pubblicata in forma scritta il 12 novembre dalla testata cattolica americana The Remnant.  

Alla domanda di Arroyo: "Eccellenza, il rapporto afferma che 'non si è fatto avanti' per presentare prove per questa inchiesta vaticana: le è stato chiesto di fornire informazioni? Qualcuno l'ha contattata?", la ferma risposta dell'arcivescovo Viganò: "Sono sorpreso di scoprire che un Rapporto in cui sono citato 306 volte mi accusa di non essermi 'fatto avanti' per testimoniare in questa inchiesta vaticana su Theodore McCarrick. Ma secondo la norma del diritto canonico, la convocazione dei testimoni spetta a colui che è incaricato del processo, sulla base delle prove raccolte in fase di indagine. 

Il mio primo intervento su McCarrick, che ho fatto come Delegato per le Rappresentanze Pontificie presso la Segreteria di Stato, risale al 6 dicembre 2006, a seguito di una relazione dell'allora Nunzio negli Stati Uniti, Mons. Pietro Sambi. Successivamente, nel 2008, ho presentato un secondo Memorandum che riportava fatti di tale gravità e in modo così dettagliato da indurmi a raccomandare che McCarrick fosse deposto da Cardinale e che fosse ridotto allo stato laicale. La mia testimonianza dell'agosto 2018 è nota a tutti, così come le mie dichiarazioni successive. 

È del tutto incomprensibile ed anomalo che non sia stato ritenuto opportuno chiamarmi a testimoniare. Ma è ancora più inquietante che questa deliberata omissione sia stata poi usata contro di me. E non possono affermare che mi sono reso irreperibile: la Segreteria di Stato ha il mio indirizzo di posta personale, che è ancora attivo". 

Prosegue Viganò: "Inoltre, mi sembra anche significativo che James Grein, l'unica vittima delle molestie sessuali di McCarrick che ha avuto il coraggio di denunciarlo pubblicamente, non compaia nel Rapporto e che non vi sia traccia della sua testimonianza, nella quale avrebbe riferito anche del viaggio che fece con McCarrick a San Gallo alla fine degli anni Cinquanta.  

Dalle dichiarazioni pubbliche di James Grein, è chiaro che l'inizio della scalata di McCarrick - allora era un giovane sacerdote appena ordinato - coincise con quella visita in Svizzera, in un monastero che fu poi sede degli incontri dei congiurati della cosiddetta 'mafia di San Gallo'. Secondo le dichiarazioni del defunto cardinale Godfried Danneels, quel gruppo di prelati decise di sostenere l'elezione di Bergoglio sia dopo la morte di Giovanni Paolo II sia durante il conclave seguito alle controverse dimissioni di Benedetto XVI. 

Ricordo che durante una conferenza alla Villanova University l'11 ottobre 2013, l'allora cardinale McCarrick ammise di aver sostenuto l'elezione del cardinale Bergoglio all'inizio delle Congregazioni generali prima del conclave che si era tenuto pochi mesi prima [a marzo 2013].  

Mi chiedo che tipo di affidabilità possa avere un organo giudiziario che abbia un conflitto di interessi così evidente a causa del suo passato rapporto con l'imputato. Come possono Bergoglio e la Segreteria di Stato che dipende da lui fingere di apparire imparziali quando McCarrick è andato in Vaticano con una frequenza anomala, quando nel giugno 2013 è stato incaricato [da Bergoglio] di fare un viaggio diplomatico in Cina? E come non pensare che i loro ripetuti tentativi di insabbiamento e negazione della propria responsabilità siano all'origine dello sforzo sistematico di screditarmi come testimone, per non portare alla luce le complicità e le connivenze che esistono tra loro e McCarrick stesso?".  

Continua il conduttore televisivo: "Il Papa, secondo il rapporto, sostiene che lei non lo ha informato delle attività o delle restrizioni di McCarrick nel giugno del 2013. La sua risposta?".     

 

Fine prima parte. 

 

 

 
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Attenzione: i contenitori biodegradabili contengono sostanze chimiche tossiche - Seconda parte

Post n°107 pubblicato il 19 Settembre 2022 da daniela.g0
 

 

DuPont si sottrae al dovere di bonifica   

Nelle notizie correlate, DuPont, un produttore di lunga data di prodotti chimici PFAS, è accusato di aver creato uno spin-off fraudolento [separazione di un'azienda minore da una maggiore, n. d. r.], Chemours, nel tentativo di sottrarsi alle responsabilità ambientali causate dalla sua produzione chimica. [Chemours è il nome della società spin-off creata dalla fusione di DuPont con Dow Chemical Inc. nel 2015. (40)] Gli avvocati di Chemours hanno detto a Bloomberg: (41) 

"L'accordo di separazione è stato il prodotto di un processo unilaterale che mancava di tutti i segni distintivi della contrattazione a condizioni di mercato. DuPont ha dettato unilateralmente i termini dell'accordo di separazione e li ha imposti a Chemours". 

Una delle responsabilità ambientali di DuPont è la bonifica dei laghi Pompton nel New Jersey. Come riportato da NorthJersey.com nel 15 luglio 2019: (42) 

"Le nuove affermazioni dell'ufficio del procuratore generale dello Stato sono state aggiunte silenziosamente come emendamenti a una causa intentata contro DuPont e Chemours in cerca di danni finanziari per l'inquinamento diffuso a Pompton Lakes. 

Ciò include un quartiere in cui i residenti hanno dovuto sopportare solventi cancerogeni che sono migrati per decenni sotto le loro case da una fabbrica di esplosivi DuPont ora chiusa. 

Come dozzine di siti negli Stati Uniti, la pulizia di Pompton Lakes era stata a lungo responsabilità di DuPont. La situazione è cambiata nel luglio 2015, quando DuPont ha creato Chemours come società spin-off che ha rilevato la maggior parte delle responsabilità ambientali di DuPont. 

Ma due cause separate contro DuPont - una da parte di funzionari del New Jersey e un'altra dalla stessa Chemours - affermano ciò che molti a Pompton Lakes temevano al momento dello spinoff: 

DuPont ha creato Chemours per isolarsi da future richieste di bonifica e danni alle risorse naturali e ha lasciato Chemours vulnerabile a problemi finanziari che potrebbero mettere a rischio gli sforzi di pulizia nel New Jersey e in tutto il Paese".   

In effetti, la causa di Chemours contro DuPont afferma che DuPont ha fatto fallire la società dall'inizio, consentendo a DuPont di abbandonare semplicemente tutte le sue responsabilità di pulizia. 

Chemours chiede ora alla corte di negare la richiesta di DuPont di indennizzo illimitato per le sue responsabilità ambientali. (43) [Chemours, nel frattempo, afferma di aver smesso di produrre tre prodotti PFAS utilizzati nella realizzazione di imballaggi resistenti ai grassi. (44).]  

Il North Jersey riferisce che, secondo Chemours, la società ha ricevuto solo il 19% delle linee di business di DuPont all'inizio della società, assumendosi due terzi delle responsabilità ambientali e il 90% di tutte le controversie pendenti contro DuPont. 

In tutto, le passività di Chemours hanno superato gli utili di 5,5 a 1 fin dall'inizio, ma il suo team di gestione non era completamente informato sulla situazione finanziaria dell'azienda. Chemours afferma inoltre che DuPont ha sistematicamente sottovalutato i costi di bonifica legale e ambientale. 

"Ad esempio, DuPont ha stimato che tre cause legali contro di essa per contaminazione dalla sostanza chimica tossica PFOA non sarebbero costate più di $ 128 milioni. Sono state risolte da Chemours per $ 671 milioni meno di due anni dopo", riferisce North Jersey. (45)   

I legislatori promettono di perseguire la responsabilità aziendale   

Con l'aumento dell'attenzione sull'inquinamento da PFAS, i produttori di PFAS come DuPont e 3M stanno intensificando gli sforzi di lobbying per prevenire normative più severe. Diverse udienze recenti (46), (47), (48) si sono tenute su PFAS, tuttavia, ei legislatori democratici hanno promesso di "continuare a perseguire la responsabilità aziendale", riferisce Think Progress. (49) Come notato dall'Union of Concerned Scientists [Union of Concerned Scientists è un'organizzazione scientifica senza scopo di lucro con sede negli Stati Uniti. L'appartenenza all'UCS comprende molti privati cittadini oltre a scienziati professionisti, n. d. r.] in un comunicato stampa del 15 maggio 2019: (50)  

"Oggi, il Comitato per l'Energia e il Commercio della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha tenuto un'audizione sulle sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche (PFAS), una famiglia di sostanze chimiche ampiamente utilizzata che contamina l'acqua potabile di milioni di americani. 

I rappresentanti hanno anche presentato una serie di progetti di legge per gestire la minaccia dell'inquinamento da PFAS, inclusa la legislazione che richiederebbe all'Agenzia per la protezione ambientale degli Stati Uniti di designare i PFAS come sostanze chimiche pericolose, nonché progetti di legge per espandere i test dell'acqua, migliorare le infrastrutture idriche, assistere le comunità che affrontano la contaminazione da PFAS problemi e limitare l'uso di queste sostanze chimiche in futuro. Questo sforzo per affrontare una classe comune e pericolosa di inquinanti è atteso da tempo..."  

Anche alcuni Stati stanno prendendo in mano la situazione. Il Michigan, ad esempio, dove il PFAS è un comune contaminante dell'acqua, afferma che sta pianificando di iniziare a regolamentare alcuni PFAS per proteggere i residenti piuttosto che aspettare che l'EPA agisca. (51)  

Anche il Dipartimento per la protezione ambientale del New Jersey punta sulla responsabilità aziendale. La commissaria Catherine McCabe ha dichiarato a Think Progress, (52) "il New Jersey ritiene che i produttori... dovrebbero essere ritenuti responsabili nei confronti del pubblico per i costi e i danni della contaminazione dell'acqua potabile e di altre conseguenze dannose delle loro azioni e negligenza".   

Come evitare i prodotti chimici PFAS   

La dichiarazione di Madrid raccomanda di evitare tutti i prodotti realizzati con PFAS, rilevando che includono prodotti resistenti alle macchie, impermeabili o antiaderenti. Suggerimenti utili possono essere trovati anche nella "Guida per evitare PFCS" di EWG. (53) Altri suggerimenti che ti aiuteranno a evitare queste sostanze chimiche pericolose includono evitare:  

Articoli che sono stati pretrattati con repellenti per le macchie e rinunciare a tali trattamenti al momento dell'acquisto di nuovi mobili e tappeti.  

Indumenti idrorepellenti e/o antimacchia - Un suggerimento è quando un capo realizzato con fibre artificiali è descritto come "traspirante". Questi sono tipicamente trattati con politetrafluoroetilene, un fluoropolimero sintetico.  

Articoli trattati con sostanze chimiche ignifughe (54) - Comprende un'ampia varietà di articoli per bambini, mobili imbottiti, materassi e cuscini. Opta invece per materiali naturalmente meno infiammabili come pelle, lana e cotone.  

Fast food e cibi da asporto - Gli involucri sono in genere trattati con PFC.  

Popcorn al microonde: i PFC potrebbero non solo essere presenti nel rivestimento interno del sacchetto, ma possono anche migrare nell'olio dalla confezione durante il riscaldamento. Invece, usa i popcorn "vecchio stile".  

Pentole antiaderenti e altri utensili da cucina trattati - Le opzioni più salutari includono pentole in ceramica e ghisa smaltata, entrambe resistenti, facili da pulire e completamente inerti, il che significa che non rilasceranno sostanze chimiche nocive nella tua casa. 

Un nuovo tipo di pentole antiaderenti chiamato Duralon utilizza un polimero di nylon non fluorurato per il suo rivestimento antiaderente. Anche se questo sembra essere sicuro, la tua scommessa più sicura è ancora la ceramica e la ghisa smaltata. 

Mentre alcuni consigliano di utilizzare pentole in alluminio, acciaio inossidabile e rame, io non lo faccio per i seguenti motivi: l'alluminio è un fattore causale fortemente sospetto nell'Alzheimer e l'acciaio inossidabile ha leghe contenenti nichel, cromo, molibdeno e carbonio. 

Per chi è allergico al nichel, questa può essere una considerazione particolarmente importante. Anche le pentole in rame non sono consigliate perché la maggior parte delle pentole in rame è rivestita con altri metalli, creando le stesse preoccupazioni sopra menzionate. (Le pentole in rame devono essere rivestite a causa della possibilità di avvelenamento da rame)  

Il filo interdentale Oral-B Glide e qualsiasi altro prodotto per la cura personale contenente PTFE o ingredienti "fluoro" o "perfluoro" - L'EWG ha un eccellente database chiamato Skin Deep (55) che puoi esaminare per trovare opzioni più sane.  

Acqua di rubinetto non filtrata - Sfortunatamente, le tue scelte sono limitate quando si tratta di evitare i PFAS nell'acqua potabile. O devi filtrare l'acqua o ottenere acqua da una fonte pulita. Entrambe le soluzioni possono essere problematiche e/o costose.
Sebbene molti optino per l'acqua in bottiglia, è importante rendersi conto che i PFAS non sono regolamentati nell'acqua in bottiglia, quindi non c'è assolutamente alcuna garanzia che sia priva di queste o altre sostanze chimiche [tuttavia, molte marche di acqua imbottigliata riportano nelle analisi chimico-fisiche anche il contenuto in fluoro (F): ci sono alcune case che dichiarano un contenuto in fluoruri inferiore allo 0,10 mg per litro d'acqua, n. d. r.]. L'acqua in bottiglia aumenta anche il rischio di esposizione a sostanze chimiche plastiche pericolose come il bisfenolo-A, che ha una propria serie di rischi per la salute.  

I filtri per l'acqua più comuni disponibili nei supermercati non rimuoveranno i PFAS. Hai davvero bisogno di un sistema di filtrazione del carbone di alta qualità. Il New Jersey Drinking Water Quality Institute consiglia di utilizzare carbone attivo granulato "o una tecnologia altrettanto efficiente" per rimuovere i prodotti chimici PFC come PFOA e PFOS dall'acqua potabile. (56) È stato dimostrato che il carbone attivo rimuove circa il 90% di queste sostanze chimiche.   

 

Fonti e riferimenti  

1 EPA.gov PFAS  
2 The Guardian May 23, 2019  
3, 4, 5 EPA.gov Health effects from PFAS  
6, 7, 8, 9, 10 C8 Science Panel Research Studies  
11, 13 Environmental Health Perspectives 123:A107-A111, Madrid Statement  
12 Newser May 1, 2015  
14 EPA.gov, Health Advisory PFOA and PFOS  
15 The Intercept, The Teflon Toxin Series  
16 FDA.gov Total diet study  
17 EWG.org Images of FDA presentation  
18 CNN Health June 3, 2019  
19 The Guardian June 3, 2019  
20 Chicago Tribune June 3, 2019  
21 Business Insider June 4, 2019  
22 Environmental Health Perspectives 2007 Nov; 115(11): 1596-1602  
23, 25, 31, 34 The New Food Economy, The bowls at Chipotle and Sweetgreen ... contain cancer-linked "forever chemicals"  
24 Infogram.com Fluorine Testing Results  
26 Environmental Science and Technology Letters February 1, 2017  
27 Environmentalhealthnews.org February 1, 2017  
28 Food Additives and Contaminants 2008: 25(3); 384  
29 Food Additives and Contaminants 2005 Oct;22(10):1023-31  
30 Journal of Agricultural and Food Chemistry 2007; 55(8): 3203-3210  
32 Environ. Sci. Technol. Lett. 2019; 6(6): 372-377  
33 Popular Science May 30, 2019  
35 Toxic-Free Food Packaging ESHB 2658  
36 Department of Ecology, State of Washington, Alternatives to PFAS in Food Packaging (PDF)  
37 The Intercept June 7, 2019  
38 Documentcloud.org, PFAS Summary of Sludge Data 053019 (PDF)  
39 YouTube. Biosludged. December 10, 2018  
40, 41, 43 Bloomberg July 1, 2019  
42, 45 Northjersey.com July 15, 2019  
44 Politico August 9, 2019  
46 House Committee on Energy & Commerce, May 15, 2019  
47 Committee on Oversight and Reform, Subcommittee on Environment March 6, 2019  
48 Senate Committee on Environment and Public Works May 22, 2019  
49, 51, 52 Think Progress July 25, 2019  
50 UCSUSA.org May 15, 2019  
53 EWG's Guide to Avoiding PFCS (PDF)  
54 Green Science Policy, Flame Retardants  
55 EWG Skin Deep Cosmetics Database  
56 New Jersey Drinking Water Quality Institute, Recommendation on Perfluorinated Compound Treatment Options for Drinking Water, June 2015 (PDF)     

 

Qui la prima parte dell'articolo.

 

 
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Attenzione: i contenitori biodegradabili contengono sostanze chimiche tossiche - Prima parte

Post n°106 pubblicato il 19 Settembre 2022 da daniela.g0
 

L'eco-attivista svedese Greta Thunberg ha beneficiato dell'enorme spazio dedicatole dai grandi media internazionali in questi ultimi anni   

 

Cari Lettori, in questo articolo scritto dal medico osteopatico statunitense Joseph Mercola, si parla ancora una volta dei rischi per la nostra salute. Rischi che la maggior parte delle volte si preferisce tacere da parte di chi di dovere, piuttosto che informare correttamente la popolazione.  

Solo per fare un esempio recente, in Friuli Venezia Giulia, e precisamente nelle province di Gorizia, Udine e Pordenone, è in corso una battaglia tra la popolazione locale e le autorità. 

Il motivo è costituito dalle disinfestazioni contro le zanzare portatrici del virus del Nilo occidentale e Usutu ricorrendo alla nebulizzazione di piretroidi "la cui tossicità decade in poche ore", come viene affermato in una nota dell'amministrazione regionale. Ma molti cittadini hanno fermato in più occasioni e pacificamente il mezzo deputato a svolgere la procedura di disinfestazione: infatti l'uso di prodotti a base di piretrina si rivela tossico non solo per le larve delle zanzare ma anche per l'uomo, contaminando tutto l'ambiente circostante. 

Il virus del Nilo occidentale è di fatto endemico nel nostro Paese e anche se può colpire l'uomo, solitamente non dà sintomi. Raramente si manifesta con sintomi simil influenzali e ancor più raramente con febbre alta e forme di encefalite. Lo stesso avviene per il virus dell'Usutu, ancora meno diffuso nell'uomo. 

Diversamente l'uso massiccio di sostanze antiparassitarie espone l'uomo, gli animali e l'ambiente a conseguenze imprevedibili e molto pericolose, come osservato recentemente dal prof. Renato Zamburlini del Dipartimento di Biologia e Protezione delle Piante dell'Università di Udine. L'uso di piretroidi su vaste aree può «trovare giustificazione solo in situazioni di grave allarme sanitario (es. situazioni epidemiche)». 

E ancora: «affermare che "il trattamento verrà effettuato nel rispetto delle garanzie ambientali e animali, non ultimo ottemperando la distanza di 300 metri dagli apiari e dalle attività zootecniche" non tiene conto non soltanto della fauna selvatica ma nemmeno degli orti privati, quindi vi sarà una estesa contaminazione di suoli destinati alla coltivazione e di prodotti alimentari, anche biologici, per i quali non vi è la minima attenzione».  

Ancora una volta, con il pretesto di un falso allarme sanitario, si giustificano procedure sanitarie che si rivelano essere assai più pericolose per la salute umana ed ambientale del presunto motivo che ha causato l'allarme stesso. 

Non mi dilungo qui sull'uso indiscriminato di pesticidi e diserbanti, come il glifosato, il cui uso è stato prolungato dall'Unione Europea ma che è altamente tossico e ha ormai contaminato la maggior parte degli alimenti destinati all'uomo e agli animali da allevamento oltre che vastissimi appezzamenti di terreno in tutto il mondo, essendo volatile e trasportabile per molti chilometri anche dal vento. 

La politica nostrana da molti anni sta incentivando i coltivatori italiani all'uso massiccio di pesticidi nei loro terreni mentre al contempo penalizza e mette all'angolo i coltivatori biologici. Ne parlai diffusamente ormai diversi anni fa, quando in pochissimi in Italia si rendevano conto della gravità assoluta del problema e se ne preoccupavano davvero. 

La verità che emerge prepotentemente, è che - da più decenni - siamo avvelenati costantemente e volutamente da quella stessa cabala mondialista e globalista che dice con sfacciataggine di voler tutelare la nostra salute. 

La cabala mondialista, le cui ramificazioni si diramano e si esplicano nella politica dei singoli Stati, sostiene di voler salvare il pianeta dallo sfacelo mentre di fatto continua incessantemente ad avvelenarlo. 

E a tale scopo inventa continuamente false emergenze per giustificare pratiche altrimenti inaccettabili e dannose per la salute dell'uomo e del territorio. 

La falsa crisi energetica, la falsa crisi climatica, la falsa crisi sanitaria, servono ad alimentare un regime di controllo e privazioni; e mentre i globalisti, ammantati di un finto ecologismo, sostengono di voler salvare il pianeta dalla sua distruzione, quotidianamente lo inquinano come mai prima d'ora nella storia dell'umanità. 

Qui entra nel vivo e ci ritorna utile questo nuovo articolo del dott. Mercola, il quale avverte come i cosiddetti contenitori "biodegradabili" e "amici dell'ambiente" si rivelino invece essere assai tossici per esso e, quindi, di conseguenza anche per l'uomo. E non solo, perché anche altri settori, come l'abbigliamento e gli utensili da cucina, oltre la risorsa fondamentale che è l'acqua, sono interessati da questo avvelenamento che definirei voluto e programmato. 

D'altronde ricordiamo bene come l'obiettivo finale - largamente dichiarato - sia la riduzione della popolazione mondiale, anche se ormai il loro progetto di morte non sarà più realizzabile nei termini in cui era stato previsto. 

L'epoca in cui stiamo entrando sarà quella della de-globalizzazione e della de-dollarizzazione. Il potere dell'euro sta crollando mentre i Paesi di tutto il mondo accettano scambi commerciali in valute diverse dal dollaro, moneta su cui si è fondato in tutti questi anni il potere delle grandi famiglie come i Rothschild. 

L'Egitto, come già altri Paesi appartenenti al BRICS, consentirà scambi commerciali in rubli e accetterà la valuta russa direttamente sul suo territorio, come ha riportato di recente il giornalista Cesare Sacchetti.  

E pare anche che la piccola e tenera eco-attivista svedese Greta Thunberg discenda, guarda caso, dalla famiglia Rothschild. Il suo bisnonno, Joachim Thunberg, era a sua volta figlio di Lionel Walter Rothschild, famoso banchiere e politico discendente della ricca e nobile famiglia di banchieri di origine ebraica aschenazita Rothschild. 

Joachim Thunberg pare fosse figlio illegittimo di Lionel Rothschild ma fu poi riconosciuto nel 1928. 

Sembra che una fonte della grande banca svedese Handelsbanken abbia affermato che la famiglia Thunberg riceveva bonifici dalla Fondazione Rothschild sui loro conti. Da ciò è scaturito il successivo interesse giornalistico sulle origini della famiglia Thunberg ed il loro legame con i Rothschild, di cui è stato studiato l'albero genealogico familiare. 

Il patrimonio netto dei genitori di Greta sarebbe stato stimato intorno ai 3 milioni di dollari.  

Ma, per far ritorno al nostro discorso iniziale, conoscere i tanti pericoli che costantemente ci vengono disseminati intorno come per accerchiarci, fa anche sì che ci renda capaci, se non di neutralizzarli completamente, almeno di limitarne il più possibile i danni.  

Per noi stessi e per le persone che amiamo.

STORIA IN BREVE  

1. Le sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS), sostanze chimiche ampiamente utilizzate che rendono i prodotti resistenti all'acqua, agli oli, ai grassi e alle macchie, sono associate a significativi rischi per la salute  

2. I prodotti chimici PFAS impiegano migliaia di anni per degradarsi, motivo per cui molti li chiamano "prodotti chimici per sempre". In modo preoccupante, queste sostanze chimiche tossiche sono diventate onnipresenti nel nostro ambiente  

3. Una fonte di contaminazione ambientale sono gli involucri e i contenitori per alimenti trattati con PFAS. I test rivelano che tutti i cosiddetti contenitori per alimenti "biodegradabili" contengono PFAS, il che li rende inadatti al compostaggio  

4. L'uso di sostanze chimiche tossiche non degradabili in un prodotto biodegradabile è un'enorme svista che ha portato ad un incubo per le pubbliche relazioni  

5. La ricerca conferma che il compost in cui era incluso l'imballaggio alimentare aveva un carico tossico che andava da 28,7 microgrammi per chilo a 75,9 mcg/kg. I campioni di compost che non includevano l'imballaggio alimentare avevano un livello di contaminazione da PFOA compreso tra 2,38 e 7,6 mcg/kg  

Le sostanze per- e polifluoroalchiliche (1) , (2) (PFAS) sono sostanze chimiche ampiamente utilizzate che rendono i prodotti resistenti all'acqua, all'olio, al grasso e alle macchie. L'acido perfluoroottanoico (PFOA) e l'acido perfluorottansolfonico (PFOS) sono associati a un'ampia gamma di problemi di salute, anche a livelli di esposizione molto bassi, tra cui: 

Disfunzione immunitaria (3)  

Basso peso alla nascita (4)  

Disfunzione tiroidea (5)  

Colesterolo alto (6)  

Colite ulcerosa (7)  

Ipertensione indotta dalla gravidanza (8)  

Cancro ai testicoli (9)  

Cancro ai reni (10)  

Nel maggio 2015, 200 scienziati provenienti da 38 Paesi hanno firmato la cosiddetta Dichiarazione di Madrid sui PFAS, (11) , (12) che mette in guardia sui danni di tutte le sostanze chimiche PFAS, sia vecchie che nuove. Secondo la dichiarazione di Madrid, gli effetti sulla salute associati ai vecchi PFAS a catena lunga come il PFOA, includono: (13) 

Tossicità epatica  

Interruzione del metabolismo lipidico e del sistema immunitario ed endocrino  

Effetti neurocomportamentali avversi  

Tossicità neonatale e morte  

Tumori in più apparati  

Tumori testicolari e renali  

Malfunzionamento del fegato  

Ipotiroidismo  

Colesterolo alto  

Colite ulcerosa  

Peso e dimensioni alla nascita ridotti  

Obesità  

Diminuzione della risposta immunitaria ai vaccini  

Livelli ormonali ridotti e pubertà ritardata   

I PFAS sono "ovunque"  

I prodotti chimici PFAS impiegano migliaia di anni per degradarsi, motivo per cui molti li chiamano "prodotti chimici per sempre". In modo preoccupante, queste sostanze chimiche tossiche sono diventate onnipresenti nel nostro ambiente, comprese le acque sotterranee. (14) , (15)  

I PFAS si trovano anche nell'approvvigionamento alimentare degli Stati Uniti e a livelli di gran lunga superiori al limite di avviso per PFOA e PFAS nell'acqua potabile (attualmente non ci sono limiti nel cibo). 

Dei 91 alimenti testati dalla Food and Drug Administration statunitense nel 2017 nell'ambito del suo Total Diet Study (16) [(17) presentati alla riunione del 2019 della Society of Environmental Toxicology and Chemistry], 10 contengono PFAS. (18) , (19) , (20) , (21) Come ci arrivano?   

Involucri alimentari: una fonte significativa di PFAS   

La produzione industriale è solo una delle vie attraverso cui i PFAS entrano nel nostro ambiente e nell'approvvigionamento alimentare. Un altro è attraverso i rifiuti quotidiani, come involucri e contenitori di fast food che finiscono nelle discariche, da dove continuano a contaminare il suolo e l'acqua. 

Inquietante, i risultati rivelano che anche i cosiddetti contenitori per alimenti "biodegradabili" contengono queste "sostanze chimiche per sempre", che possono creare un problema ancora maggiore. 

Pensando che i contenitori siano biodegradabili e sicuri, le persone li metteranno nel loro compost, creando un circolo vizioso in cui le sostanze chimiche contaminano e rovinano il compost, che viene poi mescolato al terreno, dove contaminano il cibo cresciuto in esso. Alla fine, le sostanze chimiche finiscono di nuovo nel tuo piatto, ora all'interno del cibo. 

La ricerca (22) dei Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie pubblicata nel 2007 ha rilevato sostanze chimiche PFAS nel sangue di oltre il 98% degli americani testati. Considerando la loro attuale prevalenza nel nostro approvvigionamento alimentare, sembra ragionevole presumere che tutti siano esposti in una certa misura e che i livelli ematici siano probabilmente aumentati negli anni successivi ai test del CDC.  

Le ciotole biodegradabili contengono PFAS   

Le preoccupazioni per l'aumento dei rifiuti di plastica hanno spinto le aziende di fast food a investire in involucri e contenitori più sicuri, ma recenti scoperte rivelano una notevole mancanza di comprensione da parte di alcuni produttori. Scrivendo per New Food Economy, Joe Fassler riporta la notizia deludente: (23) 

"La più grande star culinaria degli ultimi cinque anni non è uno chef, o un gruppo di ristoranti, o l'autore di un libro di cucina. È una ciotola, un umile pezzo di confezione da asporto che ha preso d'assalto il mondo della ristorazione commerciale, crescendo così rapidamente che pochi hanno notato il suo inquietante segreto... 

Se le ciotole in fibra modellata sono diventate una sorta di status symbol nel mondo della ristorazione... è probabilmente perché sono state posizionate come un antidoto all'allarmante problema dei rifiuti da asporto del settore. 

Molte varietà sono esplicitamente proposte agli acquirenti di servizi di ristorazione come compostabili, certificate da valutatori di terze parti come il Biodegradable Products Institute (BPI). A differenza delle conchiglie di polistirolo o delle tazze da zuppa rivestite di cera, i prodotti a base di fibre si sentono come se si trasformassero in poltiglia su un mucchio di foglie... 

Ma questi prodotti... stanno invece contribuendo a una crescente crisi ambientale. Secondo gli esperti consultati per questa storia, tutte le ciotole in fibra modellata contengono PFAS... 

Ciò significa che le ciotole utilizzate in ristoranti come Chipotle e Sweetgreen non sono veramente compostabili, come è stato affermato. Invece, stanno probabilmente rendendo il compost più tossico, aggiungendo al carico chimico del suolo stesso e dell'acqua che avrebbero dovuto aiutare a migliorare".   

Tutte le ciotole compostabili contengono PFAS   

Per il suo rapporto, New Food Economy ha testato 18 ciotole in fibra biodegradabile da otto ristoranti in 14 località di New York City, tra cui Chipotle, Sweetgreen e Dig, tre ristoranti che affermano di compostare i propri rifiuti. 

Tutti sono stati trovati contenenti alti livelli di fluoro, (24) che è indicativo dell'uso di PFAS. L'interno (lato a contatto con il cibo) delle ciotole aveva una media di 1.599 parti per milione (ppm) di fluoro, un livello molto più alto di quello che si trova in un campione contaminato accidentalmente [ricordo anche come il fluoro, in sé, sia un elemento chimico molto tossico per l'uomo: ne avevo già parlato diffusamente in un altro articolo, n. d. r.].   

Ora, il test utilizzato misura solo il fluoro totale, non le singole sostanze chimiche PFAS, ed è probabile che il livello totale di un dato PFAS sia superiore al livello totale di fluoro. Fassler spiega: (25) 

"... [Una] ciotola contenente 1.670 ppm di fluoro conterrà più PFAS totali, poiché ogni molecola del composto chimico contiene più atomi, non solo di fluoro, ma di carbonio e altri elementi. 

Sebbene sia impossibile dirlo con certezza a causa dell'ampia varietà di sostanze chimiche PFAS ... secondo un calcolo approssimativo, una ciotola con 1.670 ppm di fluoro conterrebbe probabilmente circa 2.000 ppm di PFAS totali. 

In altre parole: una ciotola con 2.000 ppm di PFAS totali potrebbe essere principalmente composta da fibra di canna da zucchero, ma lo 0,2 percento del suo materiale totale sarebbe costituito da sostanze chimiche fluorurate... 

Potrebbe non sembrare molto. Ma a causa delle proprietà uniche delle sostanze chimiche fluorurate, risulta essere un numero significativo e allarmante. I Centers for Disease Control and Prevention (CDC) sostengono che l'acqua potabile può contenere solo quantità infinitesimali di sostanze chimiche fluorurate prima che sorgano problemi di salute".   

Non compostare ciotole "biodegradabili"   

La ricerca (26) , (27) pubblicata nel 2017 ha rilevato fluoro nel 46% degli involucri di fast food e dei contenitori da asporto testati e gli studi (28) , (29) , (30) hanno confermato che le sostanze chimiche fluorurate possono migrare dalla confezione al cibo. 

Se è vero che il 100% delle cosiddette ciotole in fibra "biodegradabile" contengono PFAS, allora sarebbero in realtà una scelta molto più pericolosa rispetto ad altri involucri e contenitori "standard", almeno per quanto riguarda l'esposizione ai PFAS. Come notato da Fassler, è il trattamento superficiale con PFAS che impedisce che le ciotole in fibra si sfaldino quando vengono riempite con cibi caldi, umidi o grassi. 

L'uso di sostanze chimiche tossiche non degradabili in un prodotto biodegradabile è un'enorme svista. Chiaramente, i ristoranti non dovrebbero pubblicizzare questi contenitori come compostabili, eppure molti fanno proprio questo. Non sorprende quindi che la rivelazione sia diventata un incubo per le pubbliche relazioni. Come fa notare Fassler: (31) 

"... [Qualsiasi] prodotto che contiene PFAS non può essere davvero compostabile, per non parlare biodegradabile, nonostante le affermazioni contrarie dei ristoranti. Sebbene i prodotti in fibra abbiano vantaggi dal punto di vista delle emissioni di gas serra, le ciotole che abbiamo testato probabilmente producono terreno e qualità dell'acqua peggiore." 

In effetti, ricerche recenti confermano questo avvertimento. Informati sulla presenza di PFAS nei contenitori compostabili, gli autori di un documento del 2019 (32) , (33) hanno deciso di valutare la presenza di queste sostanze chimiche nel compost municipale. In tutto, sono stati testati campioni provenienti da nove stazioni di compostaggio commerciali e da un cumulo di compost da cortile per 17 diversi PFAS. 

A conferma dei sospetti, il compost in cui era incluso l'imballaggio alimentare aveva un carico tossico che andava da 28,7 microgrammi per chilo a 75,9 mcg/kg. I campioni di compost che non includevano imballaggi alimentari, d'altra parte, avevano un livello di contaminazione compreso tra soli 2,38 e 7,6 mcg/kg. 

Mentre è inquietante che tutti i campioni di compost contenessero PFOA e PFOS - i vecchi PFAS a catena lunga che non sono più in uso - il compost con imballaggi alimentari era chiaramente più pesantemente contaminato da una varietà di PFAS. Se ci sono buone notizie qui, è che alcuni Stati stanno iniziando ad agire contro PFAS. 

Come notato da Fassler, 34 San Francisco sta vietando le ciotole prodotte con PFAS a partire dal 1° gennaio 2020 e l'Healthy Food Packaging Act (35) di Washington - emanato nel 2018 - vieta tutti i PFAS negli imballaggi alimentari di carta, a partire dal 2022. (36) Uno svantaggio della legge è che il divieto non entrerà in vigore fino a quando o a meno che non sia disponibile in commercio un'alternativa più sicura.   

Fanghi di depurazione: una delle principali fonti di PFAS nelle aziende agricole  

Come riportato da The Intercept (37) nel giugno 2019, i fanghi di depurazione sembrano essere una delle principali fonti di PFAS. I documenti (38) ottenuti da The Intercept rivelano che 44 campioni di fanghi di depurazione testati dal Dipartimento per la protezione ambientale del Maine contenevano tutti almeno una sostanza chimica PFAS e "In tutti i campioni tranne due, le sostanze chimiche hanno superato le soglie di sicurezza per i fanghi che il Maine ha stabilito all'inizio dello scorso anno." 

I livelli di tolleranza del Maine per PFAS sono fissati a 2,5 parti per miliardo (ppb) per PFOA, 5,2 ppb per PFOS e 1.900 ppb per PFBS. Mike Belliveau, direttore esecutivo dell'Environmental Health Strategy Center di Portland, ha detto a The Intercept che questi livelli sono "probabilmente circa 10 volte più deboli di quanto dovrebbero essere", aggiungendo che "anche bassi livelli di parti per miliardo di PFAS nei fanghi possono minacciare il salute dell'approvvigionamento alimentare". 

Puoi saperne di più sui rischi dei fanghi di depurazione nel documentario in primo piano "Biosludged" (39) e sulla frode scientifica perpetrata dall'Agenzia per la protezione ambientale degli Stati Uniti che legalizza l'inquinamento dei suoli agricoli attraverso l'uso di rifiuti industriali e umani contaminati come fertilizzanti.    

 

Fine prima parte.  

Qui la seconda parte dell'articolo.

 

 

 
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La FDA ha deciso di autorizzare nuovi booster COVID prima del completamento degli studi sull’uomo

Post n°105 pubblicato il 05 Settembre 2022 da daniela.g0
 

 

Cari Lettori, come sappiamo l'EMA ha appena dato il via libera all'autorizzazione dei vaccini adattati alla variante Omicron.  

Il Commissario Ue per la Sanità Stella Kyriakides promette già "un'autorizzazione accelerata" e sono attualmente in fase di revisione da parte dell'Ema - o saranno presentati tra breve - altri vaccini adattati che incorporano diverse varianti, come Omicron BA.4 e BA.5.  

Ma risale proprio a pochi giorni fa questo nuovo articolo - pubblicato sul quotidiano internazionale The Epoch Times - tutto da leggere e c'è chi, invece, come il Dr. Pierre Kory, Presidente e Direttore medico della Frontline COVID-19 Critical Care Alliance ed ex capo del reparto di Terapia Intensiva presso l'Ospedale dell'Università del Wisconsin, sta alzando la voce con forza per dire che "affrettare questo nuovo vaccino combinato senza test adeguati o convocare il comitato consultivo sui vaccini serve solo a ingrassare i profitti di Big Pharma".  

E ancora: "Queste aziende sono state completamente assolte dalla responsabilità per il danno che questi vaccini causeranno inevitabilmente, mentre continuano a rastrellare profitti. La FDA sta mettendo inutilmente in pericolo gli americani e deve essere fermata".   

Buona lettura.

 

Una fiala del vaccino COVID-19 della Pfizer a Seattle, Washington, il 21 giugno 2022. (David Ryder/Getty Images)  

 

La Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti dovrebbe autorizzare nuovi richiami questa settimana per i vaccini Moderna e Pfizer-BioNTech COVID-19, anche se le aziende non hanno completato gli studi su soggetti umani e senza che il vaccino vada davanti a un comitato consultivo di medici.  

Il processo di approvazione è stato avviato il 28 giugno quando il gruppo di medici che consiglia la FDA sui vaccini si è riunito virtualmente e ha votato per consentire ai produttori di vaccini di modificare i loro richiami vaccinali già approvati per aggiungere un componente Omicron per colpire la variante del virus che ora è dominante negli Stati Uniti.  

Quando è stato raggiunto da The Epoch Times, il presidente ad interim di quel comitato, il dottor Arnold Monto, ha difeso la decisione del panel [riunione di studiosi, di esperti, per esaminare e discutere un problema, n. d. r.].  

"Il problema è che ci vuole molto tempo per organizzare una [riunione] consultiva", ha affermato Monto, professore di Epidemiologia e Salute pubblica globale presso l'Università del Michigan. Ha aggiunto che non è necessario che il comitato consultivo si riunisca sulle richieste di autorizzazione.  

"La conclusione della FDA è stata che i dati erano abbastanza chiari e sulla base di ciò che avevamo raccomandato, stavano andando avanti", ha affermato Monto.  

Il voto è arrivato dopo che il capo dell'Unità vaccinale della FDA, il dottor Peter Marks, ha affermato che i vaccini avevano "indubbiamente salvato molte vite", ma che "la loro efficacia sembra diminuire nel tempo" e non "regge altrettanto bene" di fronte alle nuove varianti.

 

Insegna all'esterno della sede della Food and Drug Administration (FDA) a White Oak, Maryland, il 29 agosto 2020. (Andrew Kelly/Reuters)  

 

Omicron è emersa alla fine del 2021 e si è dimostrata più in grado di eludere la protezione fornita dal vaccino rispetto ai ceppi precedenti. BA.5, una sottovariante di Omicron, è attualmente dominante negli Stati Uniti.  

La FDA aveva affermato di volere nuovi booster per l'ultima variante in autunno e in inverno, quando si prevede che i casi di COVID-19, dopo essere decaduti durante i mesi estivi, aumenteranno di nuovo man mano che le persone si raduneranno più al chiuso. 

Pfizer e Moderna hanno già riportato i dati di studi clinici con vaccini modificati contenenti un componente Omicron BA.1 e a giugno, a seguito del voto del comitato, sono stati incaricati di iniziare a testare i vaccini modificati contenenti un componente BA.4/5. 

Ma quei test non saranno finiti quando i nuovi booster saranno approvati.  

Il dottor Pierre Kory, presidente e direttore medico della Frontline COVID-19 Critical Care Alliance ed ex capo del reparto di Terapia Intensiva presso l'Ospedale dell'Università del Wisconsin, ha criticato l'autorizzazione in sospeso.  

"Affrettare questo nuovo vaccino combinato senza test adeguati o convocare il comitato consultivo sui vaccini serve solo a ingrassare i profitti di Big Pharma", ha detto Kory a The Epoch Times via e-mail. "Queste aziende sono completamente assolte dalla responsabilità per il danno che questi vaccini causeranno inevitabilmente mentre continuano a rastrellare profitti. La FDA sta mettendo inutilmente in pericolo gli americani e deve essere fermata".   

Dati sull'assicurazione sulla vita   

Un recente rapporto sui dati sull'assicurazione collettiva sulla vita pubblicato dalla Society of Actuaries mostra un aumento del 200% dei decessi per le persone di età compresa tra 35 e 44 anni nel terzo trimestre del 2021, nove mesi dopo l'introduzione del vaccino e nello stesso periodo che molte grandi società hanno imposto l'obbligo di vaccinazione. Il rapporto ha utilizzato i dati presentati da 20 delle prime 21 compagnie di assicurazione collettiva sulla vita di termine negli Stati Uniti.  

Alla domanda sul motivo per cui i decessi per tutte le cause tra gli americani sarebbero aumentati dopo l'introduzione del vaccino, il dottor Monto ha rifiutato di rispondere. 

"Penso che non sarò in grado di commentare ulteriormente", ha detto. "Credo che questi vaccini siano salvavita, ed è per questo che è importante farli uscire con una revisione appropriata". 

Gravi eventi avversi sono stati collegati ai vaccini COVID-19, tra cui grave shock allergico, infiammazione cardiaca e coagulazione del sangue. Inoltre, nel luglio del 2021, la FDA ha pubblicato i risultati di uno screening di sicurezza per il vaccino Pfizer-BioNTech che ha rilevato quattro potenziali eventi avversi di interesse: embolia polmonare, infarto miocardico acuto, trombocitopenia immunitaria e coagulazione intravascolare disseminata.  

"Questi quattro eventi potrebbero non essere veri problemi di sicurezza e il metodo di screening non può stabilire che il vaccino li abbia causati", ha affermato la FDA in quel momento, aggiungendo che questi non erano stati identificati come problemi nel Vaccine Adverse Event Reporting System (VAERS) .
VAERS, un sistema di segnalazione passiva gestito dalla FDA e dai Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie, mostra 30.479 decessi segnalati a seguito della vaccinazione con i vaccini COVID-19 e oltre 1 milione di eventi avversi a partire dal 19 agosto.  

I pazienti, i familiari e gli operatori sanitari possono inviare informazioni al VAERS descrivendo quello che ritengono possa essere un effetto collaterale di un vaccino. Si ritiene che solo una frazione di tutti gli effetti collaterali venga segnalata al database, con uno studio del 2007-2010 che mostrava che solo l'1% era stato segnalato.  

La FDA non ha risposto alle richieste di commenti per questo articolo.

 

 

 

 

 

 
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