Creato da solosorriso il 17/01/2008

CertePiccoleVoci

E' bellissima da dentro la fine delle poesie, sapere che non c'è più tempo e dirti le mie...

 

Felicità :-)

Post n°2637 pubblicato il 20 Maggio 2018 da solosorriso

Un gruppo di 50 persone stava frequentando un seminario. Improvvisamente l'oratore si fermò e decise di fare un'attività di gruppo. Iniziò a dare un palloncino a ciascuno dei 50 seminaristi. Ad ognuno fu chiesto di scrivere con un pennarello il proprio nome su di esso. Poi tutti i palloncini furono raccolti e messi in un'altra stanza.
Una volta riempita la stanza di palloncini, l'oratore chiese ai 50 seminaristi di rientrare dentro e trovare il palloncino col proprio nome entro 5 minuti. La scena fu questa: tutti erano freneticamente alla ricerca del palloncino col proprio nome, ognuno si scontrava con l'altro, spinte, gomitate....nella stanza regnava il caos totale!
Allo scadere dei 5 minuti nessuno riuscì a trovare il proprio palloncino.
Vista la prova fallimentare ad ognuno di loro fu chiesto di raccogliere un palloncino qualsiasi e darlo alla persona che aveva scritto il nome su di esso. In pochissimi minuti tutti avevano in mano il proprio palloncino!
A questo punto l'oratore disse: questo è esattamente ciò che sta accadendo nella nostra vita. Tutti siamo alla ricerca frenetica della felicità...giriamo come delle trottole, ma non riusciamo a trovarla.
La nostra felicità sta nella felicità delle altre persone. Rendete loro felici e avrete la vostra felicità. E' questo lo scopo della vita umana. (dal web)

Felice nuova settimana 

 
 
 

Avrò cura di te...

Post n°2636 pubblicato il 12 Maggio 2018 da solosorriso

E ieri mi è toccata di nuovo una sala d'attesa...Di solito inganno il tempo guardandomi intorno anche se ormai, nell'era della tecnologia, c'è ben poco da vedere davvero.  La maggior parte delle persone è immersa nel proprio tablet o cellulare...Quelle dita che si muovono velocemente o con un pò di impaccio...intanto leggono, scrivono ma la maggior parte gioca senza, naturalmente, mai alzare la testa se non quando si aprono le porte proprio giusto per controllare se tocca a loro per poi reimmergersi  nell'incantesimo del telefonino...

Ma c'è ancora qualcuno che, invece,  conserva qualcosa di umano  attraverso un semplice sorriso ed un saluto cordiale...La mia attenzione si ferma su una bellissima coppia di anziani che molto probabilmente sono lì per accompagnare la figlia non proprio giovanissima e già questo mi sembra così bello, anzi, per me che non ci sono abituata, addirittura  insolito.

Non li conosco, non li ho mai visti prima di oggi e quindi i miei pensieri su di loro vanno ad istinto, ad intuizione... Queste due persone incarnano benissimo il proprio ruolo di madre e padre...Sono seduti composti proprio come le persone educate, d'altri tempi...Lei sorride silenziosa al contrario del marito che sembra più pensieroso mentre guarda le proprie scarpe o  il pavimento.

La signora mi ricorda molto quelle mamme  che amano prendersi sempre cura di tutti i loro cari...intravedo in lei la preoccupazione affettuosa di una moglie, sicuramente anche di una nonna, di un' amica ma soprattutto di una madre...

Ecco, la loro attesa è terminata e scattano in piedi con una velocità che fa a pugni con la loro età. La figlia esce dall'ambulatorio e la madre, con una dolce preoccupazione,  le chiede subito se è tutto a posto...
La figlia accenna un sì con il capo che lei  accarezza teneramente (Dio che invidia!)  mentre nel frattempo butta un occhio  anche al marito che, secondo lei, non si è abbottonato bene il giubbotto ma, non soddisfatta, provvede lei a sistemarglielo  meglio...Teneramente  lui, appoggiato  al bastone,  sorride anche con certi occhietti un po' adoranti che lo trasformano quasi in un bambino al quale la mamma abbottona il grembiulino dell'asilo...Sembrava volerle buttare le braccia al collo mentre si prendeva cura di lui ma credo si sia trattenuto per riservatezza...

Ora lei si assesta il golfino di cotone, con una certa eleganza si appende la borsetta al braccio, controlla dalla finestra se piove ancora, infila nella borsa l'ombrellino, offre il braccio  a suo marito e si accingono ad uscire tutti e tre. Ma non lo fanno prima di avermi salutato...un saluto gentile, un sorriso che sembra uscire dal loro cuore...quei saluti che si riservano alle persone a cui si vuole bene...non un saluto di pura educata circostanza...
Un saluto che non ho dimenticato per tutta la giornata...un saluto che mi ha ricordato quanto è bello avere ancora una madre ed una sua carezza...Sì perché le mamme non smettono mai di essere mamme nemmeno con i figli grandi.

Con questo pensiero voglio fare gli auguri a tutte le mamme...compresa la mia che, da lassù, di certo mi accarezza la testa senza che io possa accorgermene...



 

 
 
 

Oggi va così...

Post n°2635 pubblicato il 09 Maggio 2018 da solosorriso

 

E niente...oggi va così...una canzone che adoro e da stamattina non smetto di canticchiarla

Buona e perfetta serata a tutti

 
 
 

Lezioni di tango...

Post n°2634 pubblicato il 02 Maggio 2018 da solosorriso

Pur avendo senso del ritmo non sono una grande ballerina...ballavo molto volentieri anni fa quando nelle discoteche c'erano quelle belle musiche che ti facevano ballare per ore ed ore senza nemmeno sentire la stanchezza. E non era solo una questione di età ma solo che la musica era bella e coinvolgente non come quella mediocre e martellante di oggi.
Mi piace però guardare gli altri ballare e soprattutto i balli da sala dove primeggia l'abilità delle coppie di ballerini con i loro coordinati virtuosismi in abiti fatti di amido e lustrini. Soprattutto il tango, quello mi attrae da morire...ecco sì, il tango mi piacerebbe proprio saperlo ballare. E l'altra sera, complice un'amica, dopo anni mi sono ritrovata in una vecchia sala da ballo dove c'era una gara tra scuole di ballo locali e non. 

Le luci solo sulla pista ti fanno sentire uno spettatore in incognito ed il buio attorno ti lascia distinguere appena i profili...C'era tanta gente eppure regnava un silenzio che faceva sentire solo il respiro. E' impossibile non puntare gli occhi proprio su quel cerchio di luce dove i due tanghèri sembrano sfidarsi. I loro movimenti eleganti ricordano una lotta d'amore e gelosia su quelle note che sembrano crescere fino allo spasimo.
Lui, stiratissimo in un abito nero, accompagna la sua dama con l'eleganza di un felino che ben si adegua all'abito scollato di lei che è esile e slanciata ma nello stesso tempo emana forza...una bretellina scivolata con una certa eleganza, le lunghe gambe toniche e fasciate nelle calze a rete, una ciocca di capelli sfuggita dal resto dell'acconciatura l'accarezza ad ogni mossa del viso...Tutto questo la rende bella, sensuale e bravissima....e proprio questo le urla il pubblico.
Ma lei non sente, continua la sua danza fra un abbraccio, una camminata, un casquè e resta esausta e ansante mentre il suo compagno, estasiato dalla sua bravura e bellezza, la sostiene sempre.
Ecco l'ultima nota ed il cerchio di luce si stringe...i ballerini si alzano, si prendono per mano e con passo elegante si allontanano. Per una frazione di secondo, il silenzio si fa rispettoso, il respiro si sospende e poi.....poi esplode l'applauso forte e le grida di vero apprezzamento.
Questo giro è finito, i due ballerini stanchi vanno a riposare...fra poco si torna nuovamente a ballare perchè per loro quella danza è come l'aria, come l'acqua...e con i loro movimenti ci dicono che il tango è vita e che quella rosa appuntata sul petto di cui si fanno dono ogni sera, è amore puro.

Batto forte le mani, a ringraziarli non tanto per lo spettacolo ma per le emozioni che mi hanno trasmesso e con tutta la forza delle mie corde vocali urlo "Braviiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii" proprio come tutti quelli intorno a me.

Ecco...la musica è finita, gli amici se ne vanno...ma non è stata un'inutile serata

 

 
 
 

Il volo dell'aquila: la leggenda.

Post n°2633 pubblicato il 27 Aprile 2018 da solosorriso

"Una leggenda popolare indiana dice che l'aquila vive fino a 70 anni. Ma perché ciò possa accadere, intorno ai 40 anni, deve prendere una decisione difficile. A questa età i suoi artigli sono lunghi e flessibili, e non riescono più ad afferrare le prede di cui si nutre. Il suo becco, allungato e appuntito, si incurva. Le ali, invecchiate e appesantite dalle penne assai ingrossate, puntano contro il petto. Volare è ormai difficile.

L'aquila ha solo due alternative: lasciarsi morire o affrontare un doloroso processo di rinnovamento, lungo ben 150 giorni.

Se decide per la seconda opzione, l'aquila vola allora in cima a una montagna e si ritira su un nido inaccessibile, addossato a una parete rocciosa, un luogo da cui potrà fare ritorno con un volo piano e sicuro. Qui l'aquila comincia a sbattere il becco sulla parete fino a staccarlo, affrontando con coraggio il dolore di tale operazione. Passate alcune settimane, le ricresce un nuovo becco. Con questo, strappa uno a uno, incurante del dolore, i vecchi artigli. Quando ricrescono i nuovi artigli, con questi e con il becco, strappa dal suo corpo tutte le penne, una ad una. Quando rinascono le nuove penne la nuova aquila si lancia sicura nel volo di rinnovamento e ricomincia a vivere per altri 30 anni." (dal web)

Questa bellissima leggenda ha molte attinenze con la nostra vita. Anche noi, molto spesso, nel corso della nostra vita ci troviamo costretti a dover prendere decisioni che ci fanno vivere un processo di rinascita. Intraprendere sfide e cambiamenti non è mai un compito facile, anzi...tutt'altro ma senza questi necessari cambiamenti, noi non potremmo crescere e soprattutto continuare a vivere e volare.  

Il mio sincero chapeau a tutte le aquile del mondo

 
 
 

:-)

Post n°2632 pubblicato il 21 Aprile 2018 da solosorriso

Ci saranno altri giorni,

ci saranno altre voci...

Sorriderai da sola.

Cesare Pavese

 

Eh già...è proprio così...siamo gli unici responsabili dei nostri sorrisi...io mi ci sono abituata 

E con questo anomalo e spossante caldo dal sapore estivo, vi auguro una splendida e sorridente domenica



 
 
 

Un giorno sull'altro...

Post n°2631 pubblicato il 12 Aprile 2018 da solosorriso

IL LABIRINTO

Scorrono i miei giorni veloci uno dopo l'altro,
come uccelli che si inseguono nel tramonto di un deserto,
si confondono, cadono l'uno sull'altro, si urtano, crollano,
diventano un corpo solo i miei giorni.
Si incastrano nelle domeniche i lunedì,
si scompigliano i mesi come nel mazzo le carte:
marzo e subito dicembre, e poi agosto,
si gelano le dita della mano mentre vago a tastoni nel labirinto,
per mettere dopo la domenica il lunedì,
o aprile prima di maggio.
Per avere la settimana divisa di nuovo in giorni e notti.

N. VRETTÀKOS 

Saranno queste giornate dal cielo cupo, sarà che la pioggia mi intristisce, sarà che è già aprile ma fa ancora freddo come a marzo, sarà che se alzo gli occhi poco più su del mio naso, vedo ancora paesaggi innevati che si frammistano a spazi verdi di quel verde che sa di primavera...sarà che in questi giorni se n'è andata un'altra amica giovane che mi ha creato un profondo dispiacere...
Che ne so, sarà tutto questo ma mi sento un pò mogia, con l'umore altalenante e questi  versi mi calzano a pennello...
Si sa che la pioggia ed il cielo grigio spingono l'anima alla malinconia e che, ad una certa età, è più facile perdersi in un'indagine sul tempo e sul suo inesorabile fluire.

Vabbè dai...spero in cieli migliori e vi auguro una buona giornata 



 

 
 
 

Segreti...

Post n°2630 pubblicato il 05 Aprile 2018 da solosorriso

UNA POESIA NASCOSTA

Da bambino nascondeva tutti i ciottoli verdi
che cercava con amore in calde spiagge
nei cassetti segreti dell'armadio del nonno
o sul fondo del lavandino come gemme sottomarine.
Nascondeva nel letto il freddo delle spine
e nella credenza nascondeva carta e matite.
Da grande ha fatto lo stesso, più o meno lo stesso,
con cose scelte meglio e nascondigli più rispettabili.

Eduard Sanahujaha

Mi fa venire in mente una scena del film Il Favoloso mondo di Amélie, dove la protagonista scopre, per puro caso, ben nascosta nel suo appartamento parigino una scatoletta di latta piena di giocattoli e piccoli ricordi. La ragazza indaga e riesce a far ritrovare a quel bambino, divenuto ormai un uomo maturo, quel carico  di emozioni.
Chi di noi non ha conservato oggetti insignificanti della nostra infanzia: sassi levigati che, ai nostri occhi di bambini,  prendevano forme speciali o si trasformavano in potenti talismani. Carte e cartuccelle che rappresentavano chissà che...cimeli vari che se dovessimo toccarli oggi ci farebbero sorridere ripensando alla spenseratezza di quei periodi...

E proprio come dice questo poeta, abbiamo continuato a farlo...non ci siamo fermati mai...abbiamo continuato a conservare le nostre cose segrete solo che, crescendo, abbiamo cambiato oggetti e nascondigli provando però le medesime emozioni dei nostri cuori di fanciulli...

 

 

 
 
 

Buona Pasqua :-)

Post n°2629 pubblicato il 31 Marzo 2018 da solosorriso

"Anche il sole stamane è arrivato per tempo, anzi con un leggero anticipo. Anche io mi sento buono, più buono del solito. Siamo tutti un po' angeli, oggi, mi pare quasi di volare, leggero come sono. Esco di casa canticchiando, voglio bene a tutti" 

(È Pasqua - Cesare Zavattini)

 

Semplicemente Buona Pasqua a tutti  

 
 
 

:-)

Post n°2628 pubblicato il 23 Marzo 2018 da solosorriso

HYGGE: LA FELICITA' E' FAMIGLIA E SEMPLICITA'

Hygge è un termine danese usato per definire un sentimento, un'atmosfera sociale, un'azione correlata al senso di comodità, sicurezza, accoglienza e familiarità.
L'hygge non ha come fine la ricerca di una felicità momentanea, ma bensì di una felicità quotidiana, che contribuisce a generare un senso di appagamento nel lungo periodo.
Secondo un sondaggio dell'Unione Europea, i cittadini danesi sono i più felici del mondo, visto che passano più tempo con la famiglia e con gli amici e si sentono più rilassati degli altri
Per essere hygge bisogna concentrarsi sulle cose semplici che ci fanno stare bene e ci appagano, ricreando un ambiente accogliente dove godere a pieno dei piaceri quotidiani che la vita ci offre.
La maggior parte delle attività hyggelig prevedono lo stare insieme, passando momenti all'insegna del relax, godendo del tempo trascorso insieme. Esprimersi liberamente, oziare staccando la spina dalla frenesia e dagli impegni della vita quotidiana, condivisione del cibo preparando torte, biscotti, pane ed altre leccornie per ospiti e vicini, è questo l'hygge.

dr.Roberto Cavaliere

E quindi non mi resta che augurarvi un sereno e pieno di "hygge" fine settimana ed una felice Domenica delle Palme


 

 
 
 

Ciao papà...

Post n°2627 pubblicato il 19 Marzo 2018 da solosorriso

Papà,

radice e luce,

portami ancora per mano

nell'ottobre dorato

del primo giorno di scuola.

Maria Luisa Spaziani

 

E oggi avrei voluto stringerti e dirti "Auguri Papà"...sì perchè venire a dirtelo in quel luogo eterno non è la stessa cosa...L'abbraccio di un padre in alcuni momenti ci manca da morire e oggi io lo volevo, fortemente. Ecco...

Pur se in ritardo faccio gli auguri più cari a tutti i papà ed a tutti i Giuseppe  a tutto il resto della ciurma, invece, un felice inizio di settimana

 

 
 
 

Di sera...

Post n°2625 pubblicato il 12 Marzo 2018 da solosorriso

ROSSO DI SERA

Fino a quando i momenti buoni
non saranno venuti,
tu spera
che un giorno o l'altro la vita
di essere vita si perdoni
come in questo rosso la sera
si perdona di essere finita.

Siro Angeli 

Il bellissimo, crepuscolare, rosso di un tramonto; quasi un premio per la fine di un giorno qualunque....Parole piene di speranza, che spingono a non disperare e ad attendere con fiducia che anche la nostra vita possa essere vissuta con la stessa bellezza dei colori della sera...Pensieri che rilassano...
Sì relax...proprio quello che ho cercato di fare in questi giorni, cercando di riprendermi dalla stanchezza...gustandomi il tempo con calma. Essere padroni del proprio tempo è impagabile, persino il lunedì non si percepisce come nemico e l'antipatica pioggia non disturba, anzi...

Io mi riposo ancora domani e poi riprendo il lavoro...

A tutti voi auguro una buona settimana

 

 
 
 

Una mimosa nel vento...

Post n°2624 pubblicato il 08 Marzo 2018 da solosorriso

Sono una donna

e celebro ogni piega del mio corpo

ogni piccolo atomo che mi forma

dove navigano i miei dubbi e le mie speranze

Tutte le contraddizioni sono meravigliose

perché mi appartengono

Sono una donna e accolgo con favore ogni arteria

dove imprigiono i segreti della mia stirpe

e tutte le parole degli uomini sono nella mia bocca

e tutta la saggezza delle donne è nella mia saliva

Mikeas Sanchez 

 

E di nuovo 8 marzo....soliti rituali...tutto è giallo...è uscito persino il sole oggi! Bando alla solita retorica e non perdiamoci nel consueto blablabla della violenza, dei femminicidi e via andare...Ribadiamo invece che il rispetto della donna e dei suoi diritti deve esserci ogni giorno e che questa giornata internazionale deve valere solo come un monito e non come una banalissima e consumistica festicciola da balera tra palloncini e spogliarelli.

Ho scelto questa poesia come omaggio a tutte le donne piccole o grandi, ricche o povere, di ogni genere e razza, ed alla consapevolezza del loro valore e della loro forza.

La mia mimosa nel vento invece la voglio dedicare ad una in particolare, una che da ieri è una di meno...Una donna dalla vita veramente drammatica e difficile che ieri, con altrettanta drammaticità ci ha lasciati...
Investita da un auto...ha concluso il suo doloroso percorso sulle strisce pedonali perchè qualcuno non l'ha vista...era già invisibile per molti la sua vita e così si è conclusa...

Ciao Daniela...ciao sfortunata amica...ciao Donna...ciao Madre...il mio 8 marzo oggi è soltanto per Te


 

 
 
 

Bianco...

Post n°2623 pubblicato il 26 Febbraio 2018 da solosorriso

NON CI SARÀ NESSUNO A CASA

Non ci sarà nessuno a casa,
tranne il crepuscolo.
Il solo giorno invernale in un trasparente
spiraglio di cortine non accostate.

Solo di bianchi biòccoli bagnati
il rapido aleggiante balenìo.
Solo tetti, neve
e tranne 
i tetti e la neve, nessuno.

E di nuovo arabeschi intesserà la brina,
e di nuovo mi domineranno
lo sconforto dell'anno passato
e le vicende di un altro inverno.

E mi schermiranno di nuovo per una
colpa non ancora perdonata
e una fame di legna avvinghierà
la finestra lungo la crociera.

Ma inaspettatamente per la tenda
scorrerà il trèmito di un'irruzione.
Misurando coi passi il silenzio,
come l'avvenire tu entrerai.

Tu apparirai sulla soglia, indossando
qualcosa di bianco senza stranezze,
qualcosa proprio di quelle stoffe
di cui si cuciono i fiocchi di neve.

Boris Pasternak

Bianco bianco bianco...una sinfonia in bianco in queste parole...il bianco declinato in tutte le sue sfumature...il perla del crepuscolo invernale...il candore della neve...il bianco cristallino del ghiaccio..quello etereo delle tende e del vestito della donna che appare come uno spettro, come una presenza consolante...

Ed è tutto bianco anche qua...l'ultima coda di un inverno che sembra non volerci lasciare...fa freddo come da un pò non si sentiva...meno dieci o giù di lì...terribile ufffffffffffffff Come terribile è questa settimana che inizia. L'ultima di super lavoro che inizia oggi e finirà domenica notte...

Mi raccomando...andate a votare. Lo so che siamo tutti delusi, che non crediamo più a niente e nessuno ma non votare non è buona cosa e poi...come al solito, vi chiedo di farlo per me, per questi 55 giorni di sacrifici che comporta far votare le persone...

So che mi penserete...vi abbraccio tutti e vi auguro una bella settimana   

 

 
 
 

Cristalda e Pizzomunno

Post n°2622 pubblicato il 21 Febbraio 2018 da solosorriso

Non nego che quest'anno, per via di Baglioni, il Festival di Sanremo l'ho guardato...che dire? mi è piaciuto molto...un Festival di qualità senza dubbio ed i testi di molte canzoni erano bellissimi...magari non tanto orecchiabili ma pieni di poesia...Tifavo per Ron che secondo me partecipava con una canzone bellissima, forse la più bella ma anche la canzone di Gazzè mi ha colpita e questa leggenda di cui lui parla nella canzone, mi ha incuriosita molto...Non la conoscevo e sono andata a cercarla. Eccola qua:

LA LEGGENDA DI CRISTALDA E PIZZOMUNNO

C'era una volta a Vieste, al tempo un borgo di pescatori, un ragazzo, Pizzomunno, che aveva la sua capanna sul mare.

Pizzomunno era molto bello, e tutte le donne del posto lo amavano. Ma lui aveva conosciuto, sulla spiaggia, davanti al mare, Cristalda, la ragazza più bella del villaggio, dai biondi, lunghi capelli schiariti dal sole. Si erano innamorati sul mare, e proprio sul mare si incontravano per amoreggiare. Ma il nemico è sempre in agguato, soprattutto quando tutto va bene. E il nemico, in questa storia di mare, non possono che essere le sirene.
Innamorate anche loro di Pizzomunno, ogni volta che il pescatore prendeva il largo cercavano di sedurlo. Com'è noto, però, chi si fa sedurre da una sirena, muore. Pizzomunno non cedette alle lusinghe, nemmeno quando le sirene gli proposero di diventare le sue schiave, e lui il re del mare. No. Pizzomunno amava Cristalda e solo lei. Ma, come si sa, nessuno può dire di no alle sirene.
Una sera in cui il pescatore e la sua bella amoreggiavano sulla spiaggia, le sirene emersero dagli abissi e trascinarono la bella Cristalda nel profondo del mare, con loro. Dal dolore, Pizzomunno si pietrificò e diventò una roccia bianchissima che ancora oggi domina la spiaggia di Vieste e che ha preso il nome del giovane, sfortunato pescatore. La storia è tristissima, ma c'è un però. Cristalda e Pizzomunno, anche oltre la vita e la morte, non smisero mai di amarsi. Ogni cento anni, il 15 agosto, il maleficio che li ha colpiti entrambi si spezza: Cristalda emerge dalle acque che l'hanno imprigionata, Pizzomunno riprende le sembianze umane e i due tornano per una notte, e una notte sola, due giovani amanti decisi a rinnovarsi, ogni volta, la promessa dell'amore eterno.

Un'altra versione della leggenda invece vuole che Cristalda non fosse un'umana, ma una sirena innamorata di Pizzomunno, ricambiata. Le sorelle di lei, ingelosite da questo amore, lo trasformarono nella roccia che oggi prende il nome del pescatore. Anche questa versione vuole, però, che ogni cento anni, il 15 agosto, i due amanti possano riabbracciarsi.

Ma che bella...

 
 
 

Buon San Valentino

Post n°2621 pubblicato il 14 Febbraio 2018 da solosorriso

INVECE DI PAROLE

Il mio amore ha una veste bianca e lunghissima,
di sonno, d'insonnia e di nozze,
va a sedersi la sera a un tavolino,
sopra cui posa un pettine, due fiale,
una spazzola, invece di parole.
Dagli abissi della chioma
pesca molte forcine
e poi le mette in bocca, invece di parole.

La scompiglio, lei si pettina
nuovamente scompiglio. Poi che resta?
Lei si addormenta invece di parole,
e il suo sonno ormai mi conosce,
scodinzola con la sua coda di sogni lanosi,
il suo ventre s'è impregnato facilmente
di tutte le funeste profezie
della fine dei tempi.

Io la sveglio: siamo gli umili strumenti
di un difficile amore.

Yehuda Amichai

 

Trovo questa poesia di una delicatezza infinita...gesti nel silenzio che contano molto più delle parole...
Sono sempre stata convinta che solo i gesti, anche quelli più banali, sanno esprimere la complicità di una coppia e la profondità di un amore senza bisogno di dire.

Buon San Valentino a tutti....innamorati e non perchè tutto sommato questa è la festa di chi si vuol bene 

 

 
 
 

Carnevale...

Post n°2620 pubblicato il 09 Febbraio 2018 da solosorriso

Ecco, io non sono mai riuscita ad imparare quando comincia Carnevale e soprattutto quando finisce...Ufffff è un mio cruccio da sempre...Sarà per questo che è una festa che non amo tanto; però ho un sogno nel cassetto che è quello di vedere, almeno una volta, il Carnevale di Venezia che mi affascina particolarmente...

Ma qual è l'origine di questa festa? Secondo la credenza popolare è una ricorrenza cristiana che precede l'inizio della Quaresima, ossia 40 giorni prima di Pasqua.

Il termine Carnevale deriva dal latino "carnem levare" che significa  proprio togliere la carne. Durante la Quaresima infatti in molti si astengono dal mangiare carne ed ogni altro genere di delizia e golosità in segno di devozione.
Pare che i primi festeggiamenti del Carnevale risalgano all' VIII secolo, quando veniva organizzato un banchetto con cibo e bevande in abbondanza prima del digiuno. Durante questo periodo veniva sovvertito l'ordine sociale e si nascondeva l'identità dietro una maschera.

Ma il Carnevale è considerato anche una festa pagana, visto che si celebrava anche prima del Cristianesimo. Le celebrazioni infatti sono molto simili alle Lupercali, delle feste legate alla fecondità che si svolgevano proprio a febbraio. Anche i Greci, in questo periodo, celebravano le feste di Dionisio, organizzando banchetti in cui ci si ubriacava e dove tutto era lecito. Infine celebrazioni di questo tipo si tenevano anche in Egitto e nell'antica Babilonia.
Tutte queste festività erano comunque accomunate da tratti simili che si riscontrano anche nel nostro attuale Carnevale. Ad esempio in molte di esse veniva realizzato un fantoccio a cui si dava fuoco durante uno specifico rituale per purificare l'intera comunità.

L'utilizzo del travestimento e della maschera è molto importante. Vestirsi da qualcun altro e nascondere l'identità, vuol dire prendersi una pausa dalla propria personalità e concedersi una divagazione rispetto alla vita quotidiana. Non solo: nell'antichità la maschera era usata per raccogliere le energie delle divinità e delle forze della natura. Si trattava quindi di un modo per catturarne il potere e per sfruttarlo a proprio piacimento.

Mah...io di rinunciare per ben 40 giorni alla carne ed alle mie amate leccornie non ci penso nemmeno e comunque ad ogni buon conto, presumendo che sia il periodo giusto, auguro Buon Carnevale a tutti

 

 
 
 

Capita...

Post n°2619 pubblicato il 31 Gennaio 2018 da solosorriso

SE ESCO VESTITA OBBEDIENTE ALLA STAGIONE

Se esco vestita ubbidiente alla stagione
‒ il giorno prima c'era un freddo orrendo -
e chiuso pacco pesante mi trasporto
alle mie tante insipide faccende
e camminando all'ombra arrivo al sole
e poi mi trovo a slacciarmi la sciarpa
e dopo un po' quel mio denso cappotto
tenuto aperto dalle mani in tasca
diventa lieve coda che svolazza
‒non per il vento, perché il sole è fermo -
dietro i miei passi ormai più lenti e laschi
languidamente incerti sul da farsi,
quasi che fosse tuo il merito del caldo,
tutta scaldata da questo fermo sole
che posso fare? corro a cercarti,
ho questa scusa, ti devo festeggiare.
(Ma io verrei di corsa anche se piovesse.)

Patrizia Cavalli

Vi è capitato mai di uscire un pò troppo vestiti...confusi dagli alti e bassi del clima pazzo proprio come quello di questi giorni? E non si può che ridere un po' di se stessi proprio come fa questa adorabile poetessa...Capita sì di uscire un po' troppo vestiti ingannati da un precedente giorno freddo...Leggendo questa poesia però ho subito pensato che a me, in questo periodo, non può mica capitare visto che esco al mattino e ritorno che ormai è sera completamente assorbita dal tran tran delle elezioni (queste maledette!!!)
Sono viva eh...stanchissima ma viva...Vi lascio un abbraccio e vi ringrazio per ogni pensiero e saluto

 

 
 
 

Le persone per bene non vanno più di moda...

Post n°2618 pubblicato il 22 Gennaio 2018 da solosorriso

In questi giorni qui nel mio paese è successo un, non so nemmeno io come chiamarlo, provo con brutto episodio, che ha una serie di risvolti che solo noi che ci viviamo, conosciamo...Sicuramente ne avrete sentito parlare anche al tg visto che la protagonista è stata data in pasto, senza il minimo riguardo, a giornali, tv e social...E' stato pubblicato un video di una maestra che usa quelli che si potrebbero definire i metodi di un tempo e non certo violenza su bambini di una scuola materna...
Sia ben chiaro, sono contraria a qualunque tipo di violenza ma quella che mi sta più a cuore è quella su donne e bambini...violenze di qualunque tipo: fisiche, verbali o psicologiche...non fa differenza. Ma in questo caso che ci tocca tutti più o meno da vicino e che conosciamo bene l'andamento della vicenda, mi sento di spezzare una lancia a favore di questa donna di 59 anni che oggi si trova agli arresti domiciliari.

Una persona perbene e mai sopra le righe...pacata e gentile con tutti. Una donna, una moglie, una madre, una  nonna, una cittadina impegnata nel sociale ed in associazioni culturali che ha fatto dell'insegnamento il suo cavallo di battaglia fin da quando era una ragazza. Figlia di "figure" che per tanti anni furono un punto di incontro per noi che all'epoca eravamo bambini...Suo padre e sua madre gestivano un' antica tabaccheria...quelle di una volta che vendevano un po' di tutto dalle caramelle alle sigarette passando dai coriandoli alle padelle...
Tutti conoscevano Amerigo (il padre) e sua moglie perché il tabacchino era in pieno centro e tutti passavano da lì per forza...E lui conosceva tutti noi e ogni mattina ci salutava e ci guardava con occhi benevoli. Ecco, tutto questo improvvisamente è stato dimenticato; oggi solo insulti e parole cattivissime anche da chi farebbe bene a starsene zitto perché è quello meno titolato a scagliare la prima pietra.

Io mi pento...tutto questo mi ha fatto riflettere e mi sono pentita sì per aver giudicato anch'io, da subito, ogni volta che ho sentito cose di questo genere in tv. Certo le immagini di cui parlo io non sono così terribili come quelle che si sono viste di maestre molto più violente, che aggrediscono con parole da non usare con i bimbi e con botte vere e proprie...In questo caso non è così...ci sono solo atteggiamenti di una maestra di altri tempi...metodi che si usavano forse ai miei tempi e che oggi non sono tanto ben accetti da queste nuove generazioni di genitori che sono fans dei loro figli viziati e instupiditi da un sacco di cose quando non sono spocchiosi, arroganti e maleducati...

Credo che ci stiamo perdendo in quest'onda moderna di telecamere e parole che vengono estrapolate e utilizzate come si vuole...I giornali scrivono che questa maestra avrebbe detto "bestia" ad una bambina ma la vera parola detta è "pepia"; un termine che i piemontesi conoscono bene...vuol solo dire petulante, noiosa, bisbetica...ed i famosi atti di violenza su minore consisterebbero in una cartellina data sulla testa di una bimba con un modo forse un po' troppo isterico...Quanti di noi possono davvero dire di essere rimasti traumatizzati dalla sgridata o dalla bacchettata di una maestra o di un bidello dei nostri tempi? Io credo che quegli atteggiamenti invece ci hanno fatto diventare adulti rispettosi delle regole, delle persone e delle cose comuni. Qualche scappellotto ai più ribelli non li ha certo fatti finire in analisi...

Ecco, io ora mi chiedo quali siano diventate le priorità degli esseri umani e ancora mi chiedo se basta davvero così poco per finire ai domiciliari e sui giornali anche se si è sempre state persone per bene...Nessuno pensa che a 59 anni sarebbe bene non far lavorare con i bambini piccoli una donna che magari sta facendo questo mestiere da 40 anni e che sicuramente è stanca? Nessuno ha pensato che magari questa donna inizia ad ammalarsi di quelle malattie che arrivano improvvise, subdole e ti fanno alterare il carattere e che quindi ha bisogno di aiuto? No certo, meglio andare subito alla Procura della Repubblica, senza riguardo. E non sarebbe meglio che prima di insultarla con ogni tipo di offesa si esprimesse la legge? Il triste è che gli insulti maggiori arrivano proprio da quelli che sono stati i "suoi" bambini...quelli che lei ha accompagnato verso la scuola. I suoi piccoli ometti e piccole donnine che oggi non si ricordano più che quella è la donna con cui hanno passato tante ore all'asilo e, Dio santo! Qualcosa di buono avrà pur fatto no?! E non ci pensano che magari proprio loro sono stati ancora più violenti della maestra nei confronti dei figli con linguaggi non appropriati e modi isterici? Ah quanti ne vedo ogni giorno!

La moralità ormai si è invertita ad un punto tale che essere buoni e coscienziosi non conta più niente ma piuttosto è diventato un problema da curare, ed è proprio nel seno della famiglia che questo tipo di ragionamento prende piede. Ai  bimbi viene insegnata  la furbizia piuttosto che la bontà.  I secchioni vengono sempre messi in cattiva luce mentre coloro che magari copiando e sfruttando i compagni, attirano  la simpatia ed il consenso comune perché ritenuti, appunto, svegli e scaltri. E questo, purtroppo, succede anche nel lavoro dove, nella maggior parte dei casi, non sono le capacità personali e le qualità morali ma le conoscenze e le raccomandazioni quelle che davvero contano.

Io sono convinta che quella maestra è consapevole che i  genitori moderni danno peso alle cose sbagliate nei confronti dei loro figli. Si preoccupano se un figlio non socializza ma non lo fanno se cambia una ragazza alla settimana e vive in maniera superficiale la sua vita. Oppure che  quello che conta è che il proprio figlio mangi abbastanza  e sia ben coperto dal freddo ma mettono in secondo piano l'importanza di dedicargli del tempo per colmare la sua necessità di attenzione ed ascolto. O che i genitori lavorano per coprire i figli di super cellulari e beni inutili ma non si preoccupano del fatto che gli anni dell'infanzia dei loro bambini vengono gestiti da altri, a discapito di una famiglia unita e capace di condividere tutti i valori della vita.

Il risultato di tutta questa confusione è un mondo pieno di gente materialista, astuta e spesso anche cattiva, in cui le persone che scelgono come vere priorità la moralità, l'altruismo ed il rispetto delle regole sono considerate strane e paranoiche.

La verità è che senza regole e saldi valori morali si diventa fragili e preda di ogni sorta di crisi davanti alla prima difficoltà. E forse proprio le urla di una maestra severa che ti insegna non solo a leggere e scrivere, faranno in modo che i bambini di oggi saranno gli adulti più giusti, onesti e consapevoli di domani.

 

 
 
 

Auguri al mio blog :-)

Post n°2617 pubblicato il 16 Gennaio 2018 da solosorriso

Domani il mio blog compie 10 anni Si sta facendo vecchiottino

Se ripenso a quando l'ho aperto mi sembra una cosa così remota...lontanissima davvero così come lontanissimo ormai è il motivo per cui l'ho aperto...Avevo necessità di uno spazio tutto mio lontano da "occhi" che non volevo più nella mia vita e ricominciare, come si suol dire, da me.

Dieci anni in cui sono successe tante cose e tante altre invece non sono successe...un capitolo di non poco conto della mia vita e questo spazio, a modo suo, è stato utile per ogni mio stato d'animo. Tante risate, tante confidenze, tanto supporto...insomma di tutto un po'...Tanta leggerezza e nessun impegno, nessuna mira di classifiche e primati così come non è mai stato nelle mie intenzioni avere una lunga fila di blog amici solo per fare numero. Ho sempre preferito il "pochi ma buoni" e non mi pento di questo perché mi ha permesso di allontanare persone decisamente polemiche o con modalità di vivere i blog che non sono nelle mie corde...

Insomma...una giostrina colorata che ha visto salire molte persone...Qualcuno ha fatto un piccolo giro e poi si è dileguato nel nulla senza provocarmi di certo dispiacere, qualcun altro ha fatto giri molto più lunghi e poi è sceso per motivi seri...e sono proprio le persone di cui più mi dispiace pur avendo compreso i loro motivi. Altri invece ci sono ancora e ne sono felice...ormai sono talmente affezionata  a loro che penso di non esagerare nel dire che non potrei pensare di non avere loro notizie. Amici che sono una confortante abitudine...

E poi ci sono quelli che sono passati così, per caso...per curiosità e sono rimasti a tal punto che ci siamo legati...e questo è proprio il meglio del virtuale...legami che vanno oltre...oltre gli schermi e le banalità...amicizie recenti ma talmente intense che, se dovessi mai perdere, ci starei davvero male.

Ecco...tutto qui...dieci anni di un mondo che in molti non comprendono e non approvano ma di cui invece io ho imparato a cogliere solo l'aspetto migliore pur rammaricandomi di non avere molto tempo da dedicargli soprattutto perché 10 anni sono passati anche per me e quindi inizio a perdere colpi alla grande e la sera faccio fatica a passare molte ore davanti al pc. E non nego di aver avuto tante voltela tentazione di chiudere questo spazio ma la forza di fare quel click definitivo non l'ho avuta mai...mi dispiace buttare via questi dieci anni di parole...

Ma sono ancora qui...qui insieme al mio solosorriso

E adesso su su...accomodatevi e festeggiate insieme a me...io ho già soffiato le candeline e alzato il calice...a voi la torta e lo spumante rigorosamente italiano!!! Cin cin e tanti auguri a me ed a voi...a voi che ci siete ancora e (perché no?) anche a quelli che non ci sono più

 

 

 
 
 
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UN SORRISO

Sorridi

Sorridi al sole che illumina la
terra e fa germogliare la vita
Sorridi al passero che si posa sul tuo davanzale
in cerca di poche briciole
Sorridi al vecchio che ti regala i suoi saggi consigli
e aiuta la sua mano tremante
ti benedirà
Sorridi all'amico quando cerca il tuo sguardo
ti chiede aiuto e sicurezza
Sorridi all'ammalato senza speranza
il tuo sorriso sarà per lui la medicina più preziosa
Sorridi al sorgere di ogni nuovo giorno
perché è un dono di Dio
Sorridi al timido bocciolo di un fiore
anch'esso ti annuncia il miracolo della vita
Sorridi al frastuono dei bimbi
essi sono la speranza di un mondo migliore
Sorridi all'amore in qualunque forma si manifesti
esso vince il tempo e lo spazio
Sorridi davanti alle meschinità della gente senz'anima
il tuo sorriso forse la farà ricredere
Sorridi quando ascolti note armoniose
la musica è linguaggio universale
Sorridi al tuo fratello dalla pelle più colorata
è in tutto simile a te
Sorridi e troverai la pace nel tuo cuore
e in quello degli altri. (
Ishak Alioui)

Un grazie per questi pensieri per me alla mia Amica Marie
StellaDanzante
 
Un pensiero di luce per la mia mamma
(Dono dell'amica Ale del blog Momenti-damadivetro)

 

 

 

 

Il vero amore non lascia tracce

Come la bruma non lascia sfregi sul verde cupo della collina
così il mio corpo non lascia sfregi su di te e non lo farà mai
Oltre le finestre nel buioi bambini vengono, i bambini vanno
Come frecce senza bersaglio come manette fatte di neve
il vero amore non lascia tracce
Se tu e io siamo una cosa sola si perde nei nostri abbracci
come stelle contro il sole
Come una foglia cadente può restare un momento nell'aria
così come la tua testa sul mio petto
così la mia mano sui tuoi capelli
e molte notti resistono senza una luna, senza una stella
così resisteremo noi quando uno dei due sarà via, lontano.

Leonard Cohen

 

ERO UNA PICCOLA CREATURA

 

Ero una piccola creatura nel cuore

prima di incontrarti,

niente entrava e usciva facilmente da me;

eppure quando hai pronunciato il mio nome

sono stata liberata, come il mondo.

Non ho mai provato una così grande paura, perché ero senza limiti.

Quando avevo conosciuto solo mura e sussurri

stupidamente sono scappata da te;

ho cercato in ogni angolo un riparo.

Mi sono nascosta in un bocciolo, ed è fiorito.

Mi sono nascosta in una nuvola, e ha piovuto.

Mi sono nascosta in un uomo, ed è morto.

Restituendomi al tuo abbraccio.

Mary-Elizabeth Bowen

 

CONTATORE

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LE MIE ORIGINI

 


Rossano (CS) - Chiesa Bizantina di San Marco

 

IO STO CON LORO

 

IMPARIAMO DAI BAMBINI

Nella società moderna abbiamo spesso la tendenza a trascurare le qualità umane naturali: bontà,compassione, spirito di collaborazione, capacità di perdonare.
Nell'infanzia invece si lega facilmente. Non ci si chiede che mestiere fa l'altro o a che razza appartiene. L'importante è che sia un essere umano come noi, e che nasca un rapporto.

 
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