Creato da solosorriso il 17/01/2008

CertePiccoleVoci

E' bellissima da dentro la fine delle poesie, sapere che non c'è più tempo e dirti le mie...

 

Sguardi virtuali...

Post n°2665 pubblicato il 17 Gennaio 2019 da solosorriso

ANCHE SE NON C'È WI-FI

Anche se non c'è wi-fi né cellulari
o Skype, posta elettronica, WhatsApp
e nemmeno segnali di fumo o colombe
né amici messaggeri
né postini,
con gli occhi io ti manderò segnali.

Olga Liliana Reinoso 

Ci sono quasi tutti i modernissimi strumenti di comunicazione nelle parole di questa poetessa argentina...ma anche quelli antichi, a dire il vero, non vengono trascurati...i segnali di fumo, i colombi viaggiatori fino alla classica posta. Ma tra questi il più importante rimane comunque l'imbattibile sguardo che è rimasto l'atto comunicativo per eccellenza fin dagli albori dell'umanità. Per entrare in contatto tra esseri umani senza bisogno di tante parole, spesso bastano degli sguardi, silenzi, gesti e messaggi ancora più impercettibili...è il modo in cui un essere umano, nel suo intimo, risponde al richiamo di un altro.

Ecco, questo è quello che penso e prediligo ma non nego che anche questi blog, (e ringrazio chi nei commenti mi ha ricordato con gli auguri che oggi è il mio compliblog) senza bisogno di occhi o paroloni riescono a farci arrivare agli animi ed ai cuori delle persone soprattutto quelle che si mantengono sincere anche dietro un'anonima tastiera....Eh sì, anche l'anima può passare attraverso una tastiera proprio come attraverso uno sguardo 

Grazie per gli auguri al mio blog che compie ben 11 anni e buon fine settimana a tutti 

 

 
 
 

Coraggio...

Post n°2664 pubblicato il 12 Gennaio 2019 da solosorriso

Per chi ha bisogno di coraggio c'è un' espressione giapponese, formata da quattro kanji, che esprime il concetto per cui: come l'acqua 【水】che scorre【流】, le nuvole【雲】 si muovono【行】.

Qualunque avvenimento ci accada, anche un rannuvolarsi cupo del cielo, è destinato naturalmente a passare.

Felice fine settimana a tutti

 

 

 
 
 

Buon Anno :-)

Post n°2663 pubblicato il 02 Gennaio 2019 da solosorriso

L'anno è appena iniziato...quindi sono ancora in tempo per fare gli auguri a tutti voi...
Non mi chiedo come sarà o come vorrei che fosse, mi basterà che sia come quello appena passato...Sì perchè in fondo il 2018, per me, è stato un anno buono...E' stato un anno soprattutto di incontri e pochi scontri...Un anno che mi ha regalato abbracci, comprensione e soprattutto tanta tanta amicizia...Un anno in cui ho ricercato me stessa e la mia serenità...dopo tanto tempo mi sono messa al primo posto e non ho permesso a niente e nessuno di abbattermi.

Un anno che mi ha anche regalato tante sorprese e fatto ritrovare un pezzo di gioventù; un anno che mi ha dato l'opportunità di riabbracciare una persona a me molto cara che non vedevo da quasi 15 anni...Emozioni che non potrò dimenticare molto presto...

E l'ho chiuso proprio così...con un'emozione nuova. Un abbraccio nuovo, sconosciuto ma talmente caro, aspettato e desiderato a tal punto da farlo sembrare un abbraccio conosciutissimo che non ha fatto nient'altro che confermare e rafforzare l'idea che mi ero fatta della persona.

Grazie quindi 2018, spero che passerai il testimone al 2019 regalandomi le stesse emozioni, un pò di salute e soprattutto tanta forza per affrontarti poichè, lavorativamente parlando, so già che sarai un anno decisamente impegnativo Un passo per volta e tutto si farà...sempre e solo guardando avanti e con fierezza

E sia un buon anno davvero anche per tutti voi, capace di realizzare i vostri sogni ed i desideri più cari... Auguriiiiiiiiiiiiiiiiii

 
 
 

Buon Natale a tutti :-)

Post n°2662 pubblicato il 21 Dicembre 2018 da solosorriso

Ed eccoci a Natale...che dire? rischiamo di cadere nella retorica con le solite frasi fatte ma io voglio davvero augurare ad ognuno di voi che la gioia del Natale entri nei vostri cuori regalandovi il dono più bello: quel senso di pace in grado di alleviare, almeno per un pò, qualunque vostro tormento e disagio...

Di solito vi dedico nel mio blog di immagini (il link lo trovate sul lato sinistro) un'immagine natalizia e personalizzata, quest'anno invece ne ho postate una ventina pensando agli amici e lascio scegliere a voi quella che più sentite vostra...mi piacerebbe, naturalmente senza obbligo alcuno, che mi indicaste la vostra scelta così da capire se quello che ho pensato io per voi, corrisponde esattamente alla vostra scelta...insomma un gioco natalizio

Qui invece vi lascio un abbraccio affettuoso ed il mio più sincero augurio di Buon Natale e giorni di festa sereni insieme ad i vostri cari...

 
 
 

:-)

Post n°2661 pubblicato il 17 Dicembre 2018 da solosorriso

È il Natale nel cuore che infonde il Natale nell'aria.

William Thomas Ellis 

Già...ed inizia a sentirsi...con i soliti rituali...cene e pranzi aziendali, lucine, spettacolini di strada, una spruzzata di neve ed il freddo di dicembre ci accompagnano a questa settimana prenatalizia...ecco, che sia una settimana serena per tutti

 
 
 

8 dicembre...

Post n°2660 pubblicato il 07 Dicembre 2018 da solosorriso

Otto dicembre...è sempre stata una data importante per la mia famiglia poichè i miei genitori festeggiavano l'anniversario di matrimonio e ci tenevano tantissimo...Voglio dedicare a loro questi pensieri perchè, se fossero ancora vivi, avrebbero festeggiato 73 anni di matrimonio...Un matrimonio che ha resistito indissolubile, con tantissime diversità e molta tolleranza...un matrimonio che è passato indenne tra sacrifici,  dispiaceri e qualche gioia...un lungo rapporto durato dal 1945 fino al 2011 cementato, come diceva mia mamma, da "un amore pazzo"...
Un matrimonio che, paragonato a quelli di oggi, fa chiedere se gli sposi che si accingono a farlo comprendano seriamente il vero senso del matrimonio.

Gli sposi sono sempre al centro della scena ma se osserviamo bene, ormai l'attenzione è riservata ad una gran sfilata di abiti da cerimonia per grandi e piccini, addobbati con chiome preparate da parrucchieri esperti, profusione di fiori magistralmente sistemati dai floral designer, montagne di cibo costosissimo, doni di ogni tipo, spesso inutili per scelta della coppia. E poi grandi sorrisi in posa con amici e familiari davanti al fotografo che dopo ne tirerà fuori di ogni...foto assurde ed improbabili, filmini di ogni genere ecc. 

Ma un matrimonio ha davvero bisogno di tutto questo? È questo il suo vero senso? I miei genitori tutto questo non l'hanno avuto...A due che si amano dovrebbe bastare un anello, qualche firma ed un festeggiamento discreto.
Ormai invece si tende a sfoggiare un lusso che stride troppo con la semplicità che caratterizza un  vero amore. Vi è mai capitato di vedere in tv il Boss delle cerimonie? Da mettersi le mani nei capelli...

Fino ad una ventina di anni fa l'occasione di uno sposalizio diventava motivo di ritrovo e di divertimento. Si ricorreva alla festa anche per racimolare qualche soldo per pagarsi la cerimonia, qualche accessorio per la casa e, magari, un piccolo viaggio di nozze in una località italiana mai visitata oppure il classico giro dai parenti lontani che non avevano potuto partecipare alle nozze.
Capitava più spesso di quanto si pensi, di trovarsi intrappolati in un legame che poteva essere una vera prigione ma si stringevano i denti e si andava avanti con dignità mantenendo fede a ciò che ci si era giurati sull'altare. 

Oggi,  a differenza di allora, non siamo disposti a rinunciare nemmeno al superfluo. Molto spesso ho visto naufragare matrimoni per difendere a spada tratta serate da single con gli amici, scappatelle, soldi per sciocchi vizi personali, come se fosse tutto lì un matrimonio: dormire insieme ma poi divertirsi da soli...Il fatto è che non siamo più abituati al sacrificio, nemmeno per amore.  Il vero senso del matrimonio non è certo nel giorno sfavillante della cerimonia e  va ben oltre un banale giorno di festa pieno di buoni propositi.

Faccio gli auguri ai miei genitori che sono lassù perchè mi piace pensare che festeggino lo stesso...Auguri amori miei...

A voi auguro un sereno fine settimana di festa

 

 
 
 

Dicembre...

Post n°2659 pubblicato il 01 Dicembre 2018 da solosorriso

Godi il regalo della luce del cielo di dicembre,

tanto discreta che è quasi solo trasparenza,

non dà fastidio ed è bellissima.

Ángel Gonzalez  

Eccolo qua l'ultimo mese dell'anno...quello che ci rende più malinconici per clima e ricorrenze ma che ancora regala gioie ai bambini che sono rimasti gli unici capaci di aspettare...

Il freddo, la nebbia e la neve renderanno tutto più ovattato ma lucine intermittenti e fiocchi natalizi lo coloreranno come al solito...

Auguro a tutti voi un dicembre che sappia regalare solo gioie nel cuore

 
 
 

25 Novembre TUTTI I GIORNI

Post n°2658 pubblicato il 24 Novembre 2018 da solosorriso

Per tutte le violenze consumate su di Lei, per tutte le umiliazioni che ha subito, per il suo corpo che avete sfruttato, per la sua intelligenza che avete calpestato, per l'ignoranza in cui l'avete lasciata, per la libertà che le avete negato, per la bocca che le avete tappato, per le ali che le avete tagliato, per tutto questo: in piedi Signori, davanti a una Donna!   William Shakespeare 

Questa storia terrificante è purtroppo vera e pubblicata su un sito dedicato a questo argomento sempre più attuale...Una storia come tante altre certo, come tutte quelle che giornalmente si sentono al telegiornale...ma fa la differenza il fatto che questa Donna abbia trovato il coraggio di denunciare!

Leggerlo può aiutare qualcuno sicuramente anche se auspico che le donne che leggeranno questa intervista non debbano riconoscersi nelle parole di questa Donna mentre invece spererei tanto che a leggere, riconoscendosi, possa essere qualche uomo...giusto per sentirsi una merda!!!

CHI AMA NON PICCHIA!!!

"Mi picchiava con il batticarne, mi umiliava e mi diceva 'puttana'. Ma quando denunci sei sola"

La testimonianza di una donna che per anni ha subito violenze psicologiche, fisiche e sessuali da parte del marito e che ha trovato il coraggio di denunciare.

"È iniziata come una storia normale, nulla lasciava presagire come sarebbe andata a finire, ma pensandoci oggi, i segnali c'erano tutti. Siamo stati insieme 14 anni. Quando l'ho conosciuto credevo di aver incontrato una persona che mi stava salvando da una famiglia che non mi stava bene, dal 'padre-padrone'. Non immaginavo che dovevo salvarmi da lui".

Umiliata, ricattata, sottomessa, picchiata, violentata:  la storia di Stefania (nome di fantasia ndr.), una donna del nord Italia, è una goccia nel mare. Simile a molte altre che riguardano le donne, eppure unica, per il riscatto e la forza dimostrata da una persona che ha deciso di ribellarsi.

"Dopo sposati, i rapporti con la mia famiglia si sono incrinati sempre di più per via di questioni economiche, mio marito è riuscito a farmi chiudere completamente i rapporti con mio padre, mettendomi di fronte a una scelta: o lui, o loro", racconta Stefania.

"A poco a poco ha creato il vuoto intorno a me. Quando le persone venivano a casa a trovarmi faceva di tutto e di più per farmi sentire a disagio. Una mia amica veniva solo quando lui non c'era perché provava imbarazzo nel modo in cui lui trattava me e i miei figli".

Dopo il matrimonio Stefania resta incinta ma la gravidanza va male e perde il bambino. Dopo due mesi però è di nuovo incinta ma il suo compagno non la supporta, né la accompagna alle visite: "mi lascia sola in tutto".

Nasce il bambino e dopo due anni ne arriva un secondo: "Lui però non lo voleva" racconta Stefania, "dalle analisi prenatali sembrava che il bambino potesse avere dei problemi, lui mi dice di abortire se c'è questa possibilità. Io scelgo di tenerlo. Non baso la vita di mio figlio su un calcolo di probabilità, ma una volta nato, quel figlio per lui resta sempre di serie di b".

La storia tra Stefania e il marito va avanti tra litigi sempre più feroci, Stefania lavora come archeologa ma non riesce a fare tutto da sola, così accoglie la proposta della suocera e si trasferisce in un paesino più piccolo dell' Emilia Romagna, dove vive la famiglia del marito, per avere supporto. Lascia il lavoro e dopo un po' anche il marito fa lo stesso e la raggiunge in quella casa dove vivono molte, troppe ore insieme. I litigi diventano sempre più accesi e furibondi.

"Prima che lui mi raggiungesse in quella casa, aveva già cominciato a contarmi i soldi, io ero obbligata a chiedere quello che mi serviva e a giustificare quelle spese. Dovevo chiamarlo e spiegare per cosa mi servivano i soldi, lui era fuori e quindi mi faceva una ricarica postpay. Io non avevo bisogno di niente secondo lui, tanto dovevo stare a casa. Non lavorando più dipendevo totalmente da lui. Era una violenza economica e psicologica".

"Mi ha annullata completamente, non avevo nemmeno tempo per trovarmi un lavoro. Stando a casa tutto il giorno la tensione e i litigi sono aumentati. Alla fine sono iniziati gli episodi di violenza fisica. Sono iniziati gli spintoni, i calci alle caviglie", prosegue Stefania.

"Quando vedevo che la situazione stava degenerando cercavo di nascondere la cosa ai nostri figli, ma non era facile".

Poi c'è stata la violenza sessuale: "da un anno e mezzo ormai dormivo sul divano ma negli ultimi tempi, di notte, mi prendeva e mi trascinava in camera da letto per fare quello che voleva. Io non urlavo e non mi opponevo perché c'erano i bambini, ma non volevo".

Nel 2015 Stefania gli fa recapitare una lettera di separazione ma lui la minaccia: "mi dice che mi avrebbe tolto i figli, perché non avevo una casa, non avevo un lavoro. Io avevo provato ad allontanarmi, ma lui mi ricattava".

"Le discussioni avvenivano di mattina mentre i bambini erano a scuola, ma con il tempo non c'è stato più limite, siamo arrivati a litigare tutto il giorno, anche il pomeriggio, la sera, non potevo cenare con loro perché altrimenti nasceva una discussione".

"Ero grassa, non meritavo di mangiare. Così mi diceva. Una delle volte che mi ha fatto più male è stata quando mi ha colpito con un batticarne, di quelli di ferro, sopra l'arcata orbitale perché avevo comprato i croccanti per il gatto senza chiedere permesso". "I croccantini per il gatto": mi ripete Stefania.

"Questo evento è stato il più grave fisicamente, lui mi dava della puttana davanti ai miei figli, ma di fronte a una colluttazione in cui ho cercato di difendermi, ho deciso di denunciare la cosa".

"Denunciare tuo marito, il padre dei tuoi figli, non è facile", spiega Stefania, "anche ammettere a te stesso che hai fallito, che non hai capito niente".

"Sono andata al centro antiviolenza e mi hanno dato una grossa mano a prendere coscienza della situazione, non avevo la minima stima di me stessa, mi sentivo una nullità. Quando sono andata alla polizia per denunciare ho trovato un poliziotto che mi ha davvero raccolta con il cucchiaino, ma dopo le cose si sono complicate".

Stefania ha cambiato avvocato e ha cercato di trovare la sua strada per allontanarsi dall'uomo che la opprimeva e che ormai aveva reso la sua vita un inferno.

"Ho incontrato anche persone che mi hanno scoraggiato: un'ispettrice di polizia mi chiese insistentemente se volevo procedere con la querela, dicendomi che poi si andava incontro al tribunale per i minori e così via, questa è stata difficile".

"Cosa dovevo fare, aspettare che mi ammazzasse?", si domanda Stefania. "Dovevo arrivare al livello che mi ammazzava di botte?".

"Ricordo il giorno che vennero a prendere mio marito a casa per l'allontanamento: andai a prendere i bambini a scuola, scoppiai a piangere con la direttrice. Ero senza un soldo in tasca, senza un lavoro, senza un riferimento familiare, mi rifugiai in chiesa con i miei figli. L'unico posto in cui mi sentivo tranquilla".

Oggi Stefania vive con i suoi figli, che vedono il padre due volte la settimana. Suo marito per un anno ha avuto il divieto di avvicinamento, l'ordinanza restrittiva: "poi l'ispettore mi ha chiamata per avvisarmi che non c'è stato un rinnovo. Lui vive a un civico di distanza da me, lo incontro sempre". E questa è una delle paure di Stefania.

"Se oggi mi dovesse succedere qualcosa, la gente saprebbe a quale porta bisognerebbe andare a bussare", ribadisce la donna.

"La cosa importante di questa storia, che non è diversa da altre molto simili alla mia, è che quando tu denunci ti si fa il vuoto attorno: vuoto sociale, legale, da tutti i punti di vista. Io non sapevo neanche che avevo diritto a un avvocato d'ufficio. Sono scaduti i termini per costituirmi parte civile nel processo".

Stefania ricorda con sofferenza specialmente i momenti in aula: "Quando sei in aula, con tuo marito a 50 cm di distanza, che ti ride in faccia mentre devi raccontare come sono avvenuti i pestaggi, le violenze sessuali, subendo domande che giustamente devono avere risposte, e con gli avvocati di lui che provano a metterti in difficoltà, posso garantire che è davvero difficile. La solitudine è trovarsi in un'aula di tribunale da sola".

"Oggi posso dire che se tornassi indietro andrei più spesso al pronto soccorso, denuncerei di più. Perché devono pagare queste persone ma devono anche seguire un percorso di recupero", conclude Stefania.

 




 

 
 
 

Per ridere un po' :-)

Post n°2657 pubblicato il 20 Novembre 2018 da solosorriso

Il grande segreto di tutte le donne rispetto  ai bagni è che da bambina tua mamma ti portava in bagno, puliva la tavolozza, ne ricopriva il perimetro con la carta igienica e poi ti spiegava: 'MAI, MAI appoggiarsi sul gabinetto!' e poi ti mostrava 'la posizione' che consiste nel bilanciarsi sulla tazza facendo come per sedersi, ma senza che il corpo venisse a contatto con la tavoletta. 
'La posizione' è una delle prime lezioni di vita di quando sei ancora una bambina, importantissima e necessaria, dovrà accompagnarti per il resto della vita.
Ma ancora oggi, ora che sei diventata adulta, 'la posizione' è terribilmente difficile da mantenere quando hai la vescica che sta per esplodere. Quando devi andare in un bagno pubblico, ti ritrovi con una coda di donne che ti fa pensare che dentro ci sia Brad Pitt. Allora ti metti buona ad aspettare, sorridendo amabilmente alle altre che aspettano anche loro con le gambe e le braccia incrociate (è la posizione ufficiale da 'me la sto facendo addosso').
Finalmente tocca a te, ma arriva sempre la mamma con la figlioletta piccola 'che non può più trattenersi' e ne approfittano per passarti davanti tutte e due!
A quel punto controlli sotto le porte per vedere se ci sono gambe. Sono tutti occupati. Finalmente se ne apre uno e ti butti addosso alla persona che esce. Entri e ti accorgi che non c'è la chiave (non c'è mai!); pensi: 'Non importa..'. Appendi la borsa a un gancio sulla porta e,  se il gancio non c'è (non c'è mai!), ispezioni la zona: il pavimento è pieno di liquidi non ben definiti e non osi poggiarla lì, per cui te la appendi al collo ed è pesantissima, piena com'è di cose che ci hai messo dentro, la maggior parte delle quali non usi ma le tieni perché 'Non si sa mai'.
Tornando alla porta, dato che non c'è la chiave devi tenerla con una mano, mentre con l'altra ti abbassi i pantaloni e assumi 'la posizione'...Aaaaahhhhhh... finalmente... A questo punto cominciano a tremarti le gambe perché sei sospesa in aria, con le ginocchia piegate, i pantaloni abbassati che ti bloccano la circolazione, il braccio teso che fa forza contro la porta e una borsa di 5 chili appesa al collo.
Vorresti sederti, ma non hai avuto il tempo di pulire la tazza né di coprirla con la carta, dentro di te pensi che non succederebbe nulla ma la voce di tua madre ti risuona in testa: 'Non sederti MAI su un gabinetto pubblico!' . Così rimani nella 'posizione' ma per un errore di calcolo un piccolo zampillo ti schizza sulle calze!!! Sei fortunata se non ti bagni le scarpe. Mantenere 'la posizione' richiede grande concentrazione: per allontanare dalla mente questa disgrazia, cerchi il rotolo di carta igienica maaa, cavolo, non ce n'é !!! (Mai) Allora preghi il cielo che tra quei 5 chili di cianfrusaglie che hai in borsa ci sia un misero kleenex, ma per cercarlo devi lasciare andare la porta: ci pensi su un attimo, ma non hai scelta. E non appena lasci la porta, qualcuno la spinge e devi frenarla con un movimento brusco, altrimenti tutti ti vedranno semiseduta in aria con i pantaloni abbassati...NO !!! Allora urli: 'O -CCU- PA- TOOO!!!' continuando a spingere la porta con la mano libera, e a quel punto dai per scontato che tutte quelle che aspettano fuori abbiano sentito e adesso puoi lasciare la porta senza paura, nessuno oserà aprirla di nuovo (in questo noi donne ci rispettiamo molto) e ti rimetti a cercare il kleenex, vorresti usarne un paio ma sai quanto possono tornare utili in casi come questi e ti accontenti di uno, non si sa mai.
In quel preciso momento si spegne la luce automatica, ma in un cubicolo così minuscolo non sarà tanto difficile trovare l'interruttore! Riaccendi la luce con la mano del kleenex, perché l' altra sostiene i pantaloni, conti i secondi che ti restano per uscire di lì, sudando perché hai su il cappotto che non sapevi dove appendere e perché in questi posti fa sempre un caldo terribile. Senza contare il bernoccolo causato dal colpo di porta, il dolore al collo per la borsa, il sudore che ti scorre sulla fronte, lo schizzo sulle calze... Il ricordo di tua mamma che sarebbe piena di vergogna se ti vedesse così, perché il suo...non ha mai toccato la tavoletta di un bagno pubblico, perché davvero 'non sai quante malattie potresti prenderti qui'. Ma la tortura non è finita...Sei esausta, quando ti metti in piedi non senti più le gambe, ti rivesti velocemente e soprattutto tiri lo sciacquone!
Se non funziona preferiresti non uscire più da quel bagno, che vergogna! Finalmente vai al lavandino: è tutto pieno di acqua e non puoi appoggiare la borsa, te la appendi alla spalla, non capisci come funziona il rubinetto con i sensori automatici e tocchi tutto finché riesci finalmente a lavarti le mani in una posizione da Gobbo di Notre Dame, per non far cadere la borsa nel lavandino.
L 'asciugamani è così scarso che finisci per asciugarti le mani nei pantaloni, perché non vuoi sprecare un altro kleenex per questo! Esci passando accanto a tutte le altre donne che ancora aspettano con le gambe incrociate e in quei momenti non riesci a sorridere spontaneamente, cosciente del fatto che hai passato una eternità là dentro. Sei fortunata se non esci con un pezzo di carta igienica attaccato alla scarpa, o peggio ancora con la cerniera abbassata!
A me è capitato una volta e non sono l'unica a quanto ne so! Esci e vedi il tuo uomo che è gia uscito dal bagno da un pezzo e gli è rimasto perfino il tempo di leggere 'Guerra e pace' mentre ti aspettava.
'Perché ci hai messo tanto?', ti chiede irritato. 'C'era molta coda', ti limiti a rispondere.
E questo è il motivo per cui noi donne andiamo in bagno in gruppo, per solidarietà, perché una ti tiene la borsa e il cappotto, l'altra ti tiene la porta e l'altra ti passa il kleenex da sotto la porta; così è molto più semplice e veloce, perché tu devi concentrarti solo nel mantenere 'la posizione' (e la dignità).
Questo scritto è dedicato alle donne di tutto il mondo che hanno usato un bagno pubblico e a voi uomini, perché capiate come mai ci stiamo tanto dentro. 
(dal web)

Signore mie e non ditemi che non è vero eh!!??? Ahahahahahahahah 

Buona serata a tutti

 
 
 

:-)

Post n°2656 pubblicato il 09 Novembre 2018 da solosorriso

IL RACCONTO TERAPEUTICO DELL'ALBERO TRISTE

C'era una volta un bellissimo giardino con alberi e fiori di ogni tipo, meli, aranci e rose. Tutti felici e soddisfatti. C'era solo felicità in quel giardino, tranne che per un albero che era molto triste. Il povero albero aveva un problema: non sapeva chi fosse!
"Ti manca la concentrazione" gli disse il melo "se davvero ti impegni, puoi fare mele deliziose. Guarda com'è facile".
"Non ascoltarlo" intervenne il cespuglio di rose "e guarda quanto siamo belle noi!".
L'albero disperato provò a seguire ogni consiglio. Cercò di produrre mele e far sbocciare rose ma, non riuscendo, ad ogni tentativo si sentiva sempre più frustrato. 
Un giorno un gufo arrivò nel giardino.
Era il più saggio di tutti gli uccelli e vedendo la disperazione dell'albero esclamò: "Non ti preoccupare. Il tuo problema non è così serio. È lo stesso di tanti esseri umani! Ti darò io la soluzione: non passare la tua vita ad essere ciò che gli altri vogliono che tu sia. Sii te stesso. Conosci te stesso e per far ciò ascolta la tua voce interiore". Poi il gufo scomparve.
"La mia voce interiore? Essere me stesso? Conoscere me stesso?" l'albero disperato pensava tra sé e sé alle parole del gufo quando all'improvviso comprese. Si tappò le orecchie e aprì il suo cuore e sentì la sua voce interiore che gli stava dicendo "Non darai mai mele perché non sei un melo, e non fiorirai ogni primavera perché non sei un cespuglio di rose. Tu sei una Sequoia e il tuo destino è crescere alto e maestoso. Sei qui per offrire riparo agli uccelli, ombra ai viaggiatori, bellezza al paesaggio! Tu hai questa missione! Seguila!".
A queste parole l'albero si sentì forte e sicuro di sé e cessò ogni tentativo di diventare qualcun altro ed esattamente quello che gli altri si aspettavano da lui. In breve tempo riempì il suo spazio e divenne ammirato e rispettato da tutti. Solo da quel momento il giardino divenne completamente felice.

(da www.iltuopsicologo.it) 

Ecco...siate come quella sequoia e trascorrete un felice fine settimana che la pioggia ha le ore contate

 

 
 
 

Amichevolmente...

Post n°2655 pubblicato il 02 Novembre 2018 da solosorriso

E' un giorno triste oggi lo so, il giorno dedicato a chi non c'è più ma io non voglio essere triste anzi dedico a tutti i miei cari che sono lassù il mio sorriso più vivo e sincero...Dedico a loro le risate di ieri sera perchè la vita va avanti e noi con lei...Andare avanti non vuol dire dimenticare ma conservare nel cuore ogni cosa bella che abbiamo vissuto insieme a loro...Forse è il modo migliore per ricordarli.  
Sì, dedico a loro la mia serata di ieri che mi fa vivere questo giorno con più leggerezza...
Da qualche tempo il buon facebook mi ha fatto ritrovare alcune amiche, ex compagne di scuola...e proprio ieri abbiamo provato a fare una piccola reunion con alcune di loro...Che dire? E' stata una serata bellissima dove ci siamo ributtate in un'età spensierata e tanto stupida da farci ridere per un nonnulla...Bastava poco a noi giovani ragazze degli anni 70 per divertirsi...

E ritrovarsi dopo 41 anni, ognuna con il proprio vissuto diverso tanto quanto la nostra attualità...sofferenze...soddisfazioni...molte esperienze in comune, non ha fatto altro che farci capire che il nostro carattere è quello di sempre così come la voglia di ridere che ancora ci unisce...
Bellissimo è stato vedere la gioia negli occhi di tutte per essersi ritrovate; l'assenza di imbarazzi che tutto questo tempo poteva anche provocare ma soprattutto riscoprire che pur se sono passati decenni, dentro siamo rimaste quelle di allora e parlavamo come se questi 41 anni non fossero mai passati...Eravamo le più scalmanate, le più bizzarre, le più simpatiche, le più unite e, anche se con qualche ruga in più, siamo così ancora oggi
Siamo uscite da quel locale dopo una serata di risate e di racconti e ci siamo impegnate a non perderci più ed a ritrovarci con cadenza mensile perchè l'amicizia è davvero una cosa favolosa e bisogna tenersi str
etti gli amici quelli buoni...Soprattutto quelli che ti fanno ridere di gusto.

In questi mesi alcuni accadimenti mi hanno fatto capire che i buoni amici spesso sono meglio dei parenti e che l'amicizia, quella vera, è davvero un elemento irrinunciabile per gli esseri umani. Sono sempre più convinta che bisogna ritenersi fortunati quando si ha un amico che quando non vuoi uscire perchè magari sei un pò giù, ti viene a prendere lo stesso e ti costringe a non pensare...Quello che ti chiama perchè sa farti compagnia anche se vive lontano. Quello che ti manda carinerie fatte di tramonti o di cuori perché è sensibile e si sa, la sensibilità non è mai banale.
Così come bisogna tenersi stretto quello che non ti vuole insegnare a vivere a tutti i costi ma è capace di imparare con te proprio come quando andavate a scuola, dividendo paure per gli esami e brioches al cioccolato.
O quello che ti carica in macchina e non misura il tempo perché sa che hai bisogno di confidargli qualcosa che ti angoscia tra una sigaretta e l'altra e lo sa che quel tempo insieme non può che farti bene.
Ma ancora più da stringere è l'amico che ti dice "Se hai bisogno ci sono" e c'è davvero. Quello che se cucina qualcosa che sa che ti piace te lo porta caldo caldo magari insieme ad una rosa del suo giardino.
E di solito è quello che non ti accantona se fai un errore perchè sa volerti bene proprio così come sei e per quello che sei per lui. 

Ecco...amichevolmente vi auguro un sereno fine settimana ed un buon mese di novembre sperando che la smetta di fare disastri

 
 
 

Guarda che luna...

Post n°2654 pubblicato il 25 Ottobre 2018 da solosorriso

PLENILUNIO

Che luce spiegata,
che abbandonato plenilunio.
Il bel miracolo dilaga
per tutta l'aria e bagna muri e strada
nel bianco.
L'erba stacca
con la sua lingua d'esile ombra
l'erba contigua.
Con quel fiore senza stelo
che galleggia sull'acqua
il mare su dolcissime colline
viene a terra danzando.

Daria Menicanti 

Che luna stasera! Grande, tonda e luminosa...sta proprio qua di fronte a me ed io la guardo sempre con grande ammirazione...In queste sere pare che in tutto il nord si vedano cose strane...dal meteorite alla Madonna...ieri qualcuno ha pubblicato una foto dove si intravede una sagoma che in effetti somiglia molto ad un angelo o alla Madonna...che dire? Forse uno sbuffo di nuvola che si divertiva a disegnare nel vento caldo e fortissimo...Già...fa ancora talmente caldo che ormai credo che siamo tutti un pò fuori di testa

In ogni caso, come ci ricordano le parole di questa splendida poesia, la luna piena è capace ancora di ammaliarci  con il suo essere quasi liquida, quel suo sembrare come un fiore gigante, un bianco petalo che galleggia in un mare di stelle.

Buonanotte a tutti

 

 

 
 
 

Dubbi...

Post n°2653 pubblicato il 17 Ottobre 2018 da solosorriso

 

Non prendetemi per matta ma io ogni tanto mi ci sveglio con delle domande assurde in testa e questa è una di quelle che mi attanagliano da tempo...Ci rimugino, ci ponzo, cerco di informarmi ma alla fine mi frulla sempre in testa...Ma questi famosi Adamo ed Eva, alla fine saranno esistiti davvero? E come facciamo noi a discendere da loro se c'avevano due figli maschi? Caino e Abele...mah...me lo chiedo spesso ma ammetto di non essere molto preparata e mi pare di aver capito che questo, ai fini dell'insegnamento cristiano non è molto importante, ciò che conta è la morale della loro storia.
La vita di Adamo ed Eva era perfetta perché vivevano nel paradiso terrestre in armonia con Dio. Non gli mancava nulla ed erano immersi nell'amore e sarà il serpente a rompere questi equilibri.

Il serpente rappresenta il diavolo, un angelo caduto, invidioso della felicità del genere umano. Pur essendo malvagio, il diavolo resta comunque un'entità angelica, quindi dotata di un'intelligenza sovrumana. Per lui non è difficile usare le debolezze delle persone con l' unico scopo di allontanarle da Dio.

E così il serpente decide di avvicinare Eva che, più sensibile ed accogliente per natura, lo ascolterà. Con le lusinghe la convince che fare una cosa proibita le darà qualcosa di meglio di quello che già possiede. Eva allora chiede al suo compagno di aiutarla perché questo la renderà più felice.
Non è un caso che in questa storia il diavolo si rivolga alla parte emotivamente più indifesa della coppia per i suoi scopi. È probabilmente per questo motivo che le donne non ricoprono ruoli di potere nella Chiesa anche se, come sappiamo,  questo non è bastato per preservarla dal male.

Adamo infatti, pur sapendo di sbagliare, acconsente alla richiesta di Eva perché vuole renderla felice. Entrambi sono colpevoli...Eva si è lasciata sedurre dal male ed Adamo è andato contro Dio per la debolezza sentimentale e l'attrazione che nutriva nei confronti della sua donna. Ed ecco uno dei motivi per i quali i sacerdoti non si sposano.

Di fronte alle conseguenze delle loro azioni, Adamo ed Eva declinano la loro colpa non assumendosi alcuna responsabilità. Eva dice che è stata ingannata dal serpente ed Adamo afferma di essere stato convinto dalla sua donna. Mentre entrambi, essendo liberi di scegliere, avrebbero potuto evitare di fare una cosa sbagliata. Nessun pentimento e nessun tentativo di riparazione.

E questo meccanismo non si è perso nel tempo visto che lo si percepisce ancora oggi. Il diavolo continua a manipolare gli uomini e le donne, usando le loro debolezze per spingerli a commettere azioni deplorevoli. È così che gli Adamo ed Eva contemporanei, per soddisfare i loro bisogni sbagliati, si allontanano da Dio e dalla giustizia, perdendo il loro paradiso terrestre per sempre.

Comunque sia...tornando a Caino e Abele...qualcuno me lo dice come facciamo a discendere da loro senza una donna? Volete mica dirmi che all'epoca erano già modernissimi e noi con le attuali polemiche su unioni civili e uteri in affitto abbiamo scoperto l'acqua calda?


 

 
 
 

Complessati...

Post n°2652 pubblicato il 09 Ottobre 2018 da solosorriso

Sempre più spesso si sente parlare di bullismo e cattiverie gratuite rivolte a persone fragili da parte di esseri arroganti e prepotenti che nascondono sotto questi atteggiamenti tutta la loro ignoranza e vigliaccheria...Mi arrabbio ogni volta che sento raccontare episodi di questo genere...E' molto facile prendersela con i più deboli inconsapevoli di rovinargli la vita per sempre per una banalità o un difetto fisico. Prendere in giro pesantemente le persone, credendosi più furbi o più belli, non "fa figo" è solo squallore.

Quando si è giovani è facile avere dei complessi. Con l'età di solito, acquistando più sicurezza e anche un pizzico di menefreghismo, le cose migliorano ma non per tutti.

Ci sono persone che passano la vita a farsi mille problemi per piacere agli altri e vivono alla continua ricerca di apprezzamenti. Vivere di complessi è focalizzare la propria attenzione solo su quello che non ci piace di noi, dimenticandoci di tutto quello che vale e che invece potrebbe essere messo in luce.

E' innegabile che sono poche le persone che si accettano pienamente per quello che sono... Guarda che naso che ho...Oh se solo fossi più alto, più magro, più bello, più disinvolto, più ricco... e via così fino all'infinito pensando che tutti i nostri problemi dipendano, esclusivamente, dai nostri  difetti e tendiamo ad autoconvincerci che se fossimo più belli, più socievoli o più ricchi saremmo felici davvero, generando così un malumore cronico e pensieri negativi.

Invece dobbiamo volerci bene, così come siamo, anche per piacere agli altri...
Dobbiamo volerci bene noi per poterci valorizzare al massimo, smettendo di angosciarci ed imbruttirci con falsi problemi ed inutili fissazioni fisiche e quant'altro perché sono proprio i nostri complessi che alla lunga ci isolano quando ci precludiamo alcuni rapporti o conoscenze proprio perché pensiamo di non essere abbastanza.

Una persona, seppur bellissima, che si preoccupa in continuazione del proprio aspetto, diventa insopportabile e noiosa per tutti. Al contrario, invece, persone bruttine con un carattere piacevole diventano estremamente attraenti e spesso sono circondati da un numero altissimo di amici.

E poi sotto sotto quello che noi crediamo essere un terribile difetto, per qualcuno potrebbe addirittura essere qualcosa da amare, una particolarità che ci contraddistingue. Non pensiamo ai nostri complessi ma piuttosto circondiamoci di persone che sanno apprezzarci per quello che siamo.

La perfezione non è di questo mondo...e rendersi amabili è qualcosa che si ha dentro...nel profondo...è soltanto una questione di cuore, non di misure o belletti vari.



 

 
 
 

Con occhi nuovi....

Post n°2651 pubblicato il 02 Ottobre 2018 da solosorriso

Questo giorno d'ottobre ha iniziato
col sorriso stranito
di chi ritorna in città da un viaggio,
e gli sembra mutata,
di più misera apparenza,
le vie più strette. Possibile!
In così breve assenza!
Sarà 
che la stanchezza gli mette malumore nell'animo,
o che l'animo 
non è desto del tutto.
Se almeno il sole sciogliesse la foschia...
Come il viso d'un fratello 
che da lontano s'è riconosciuto
schiara tutta la via...
Sarebbe bello accadesse.
Nel dubbio, consideriamolo accaduto.

(Nel Dubbio - Fernanda Romagnoli)

Rieccomi qua...Mi riconosco un pò in questa poesia...Sì sono tornata anch'io da un piccolo viaggio, un percorso breve non lontano da casa per andare a riabbracciare un'amica che non vedevo da una quindicina di anni che avrebbe partecipato ad un seminario di Trasmutazione Consapevole...

Un piccolo viaggio verso un luogo di pace, di sosta e meditazione...quei luoghi che scaldano l'anima e scatenano tempeste emozionali. Un'esperienza a me insolita che mi ha rivoltata come un calzino restituendomi, in pochi giorni, diversa e più conspevole...gli occhi oggi hanno lo stesso colore di sempre ma sanno guardare in un modo diverso.

Ho imparato a percorrere la mia strada camminando all'indietro perchè spesso il passato ha bisogno di essere affrontato guardandolo in faccia e combattendolo con la spada potente degli Arcangeli che aiuta e incoraggia all'inverosimile...e va lasciato lì, in un luogo qualunque, per sempre...

Ho trovato braccia sconosciute che mi hanno stretta con il cuore nel senso più letterale del termine e che hanno saputo leggere in me un disagio che andava abbattuto con comprensione ma soprattutto consapevolezza.

Insomma...che dire? E' stato bello persino piangere tutte le lacrime represse da troppo tempo e sono tornata a casa stanchissima ma rigenerata e più serena...

E con un grande sorriso auguro a tutti voi un mese di ottobre ricco di serenità e calore umano...

 

 
 
 

E' autunno...

Post n°2650 pubblicato il 23 Settembre 2018 da solosorriso

Sono più miti le mattine
e più scure diventano le noci
e le bacche hanno un viso più rotondo.
La rosa non è più nella città.
L'acero indossa una sciarpa più gaia.
La campagna una gonna scarlatta,
Ed anch'io, per non essere antiquata,
mi metterò un gioiello.

Emily Dickinson 

Gli esperti del settore comunicano che alle 3 e 54, con l'equinozio, l'emisfero boreale è entrato ufficialmente nell' autunno....La stagione dai mille caldi colori e dal volo leggero delle foglie. A dire il vero oggi fa ancora molto caldo e parecchie foglie secche sono già state trasportate dal vento in un viaggio sempre molto affascinante... Questo settembre è stato caldo in modo davvero inusuale ma a quanto pare da domani le temperature scenderanno vertiginosamente

Io non mi preoccupo più di tanto visto che tanto sono già influenzata...come ogni anno del resto...Tra fine settembre ed i primi di ottobre, mi becco l'influenza e poi, ringraziando il cielo, mi tolgo il pensiero

Volevo anche ringraziare ancora tutte le persone che si sono ricordate del mio compleanno e mi hanno dedicato un pensiero che, naturalmente, è stato molto gradito...grazieeeeeeeeeee a tutti  

Vi auguro una buona settimana ed un Autunno che sia magìa di colori e sensazioni nelle vostre vite...

 
 
 

Oggi...

Post n°2649 pubblicato il 15 Settembre 2018 da solosorriso

NON FARTI SPAVENTARE DAL DISORDINE DEI MIEI PENSIERI


Ti lascio passeggiare un po' tra i miei pensieri
non farti spaventare dal disordine
fa parte dell'arredamento.
Troverai qualche soldatino di guardia
fanno tanto i duri, ma in fondo vogliono solo una carezza.
Ti lasceranno entrare.
Paura e ansia non le guardare
sono due prime donne
non aspettano altro che farsi belle agli occhi delle novità
prosegui pure avanti, hanno poco da raccontarti.
Appena superata la curva della speranza
diciamo tra incoscienza e (s)ragione
lì potrai affacciarti ai miei desideri.
Vedi quelli in corsivo ?
Ecco, per loro ho scelto un vestito elegante.
Di quelli proibiti ho perso la chiave.
Ma non sono in prigione.
Già che ci sei, liberami un po' di follia.
La notte urla e straparla
non mi lascia riposare.
La malinconia è sempre a leggere in disparte
un po' per scelta un po' per arte.
Sì, insomma, non cercare di fare ordine
l'ultima volta mi ci sono voluti due anni di analisi
per risistemare.
Puoi fermarti quanto vuoi, o restare a dormire
ma ricordati di baciarmi gli occhi
se deciderai di uscire.

Andrew Faber

E niente...l'ho trovata semplicemente molto bella  Ringrazio tutti per i pensieri in mia assenza...il mio pc ha deciso di fare un po' di capricci in queste settimane e quindi ho dato priorità agli esseri umani.

Buona domenica a tutti...

 
 
 

Un altro settembre...

Post n°2648 pubblicato il 01 Settembre 2018 da solosorriso

Settembre: era la più bella delle parole,
l'aveva sempre sentita dentro,
perché evocava aranci in fiore, rondini e rimpianto.
Alexander Theroux 

Già da qualche giorno la luce dell'estate ha iniziato a smorzarsi prima...di colpo è buio e le sere di fine estate, da sempre per me sono le protagoniste di momenti malinconici...i pensieri si fanno meno veloci...tutto inizia a rallentare in attesa che inizino a cadere le prime foglie. E si dice "Cavoli è già Settembre!" con rammarico pur se ci siamo lamentati del caldo fino allo stremo...ma Settembre è un bel mese...è il mese dell'equinozio...è il mio mese. E' vero, pone fine all'estate ma dà il via ad una stgione piena di colori caldi e maglioni che riscaldano persino il cuore quando ti ci avvolgi dentro come un abbraccio, rabbrividendo un pò per il primo freschetto... Sarà un bel mese, lo sento

Buon fine settimana e buon Settembre a tutti

 
 
 

San Lorenzo...e ciao :-)

Post n°2647 pubblicato il 10 Agosto 2018 da solosorriso

E' Il 10 agosto...una tappa dell'estate...qualcosa che si aspetta ancora come una notte a cui affidarsi...come quando aspetti Babbo Natale o la Befana. Il cielo che si avvolge di quel pizzico di mistero potrebbe riservarci sorprese...chissà...Eh sì proprio questa notte è quella in cui, tradizionalmente, si guardano le stelle cadenti, chiamate anche "lacrime di San Lorenzo". In passato, infatti, la notte del 10 agosto era quella in cui si vedeva meglio lo sciame meteorico delle Perseidi. In questo secolo, il momento migliore per guardare le stelle cadenti si è spostato in avanti di qualche giorno: la notte tra il 12 e il 13 agosto. Quest'anno pare che le condizioni astronomiche saranno particolarmente favorevoli per vedere le stelle cadenti perché l'11 agosto ci sarà il novilunio: la luna sarà completamente in ombra e quindi anche nella notte tra il 12 e il 13 arriverà pochissima luce ad interferire con quella delle stelle. Tradizionalmente, oltre a essere chiamate "lacrime di San Lorenzo", le stelle cadenti vengono anche associate ai tizzoni ardenti su cui fu martirizzato San Lorenzo. Per osservare al meglio questo fenomeno è sufficiente guardare il cielo lontano dai grandi centri urbani dove l'inquinamento luminoso tende a renderlo meno visibile. Il posto migliore è la montagna, dove i venti e l'aria meno inquinata e afosa alzano le probabilità di avere un cielo limpido. Quindi ricordiamoci che il momento clou sarà nella notte tra il 12 ed il 13 agosto; ovviamente anche le condizioni meteorologiche della zona in cui vi trovate farà la differenza.

Nell'antica Roma e Grecia, prima dell'avvento del Cristianesimo, le stelle cadenti erano viste come segni divini. Ad esempio, a Sparta, ogni 9 anni il Re veniva sottoposto al giudizio delle stelle: se durante il nono anno veniva avvistata una stella cadente, ciò era considerato un segno sfavorevole degli dei e dunque il Re veniva deposto.
La tradizione che ha ispirato quella cristiana è però nata nell'antica Roma. Innanzitutto, bisogna sottolineare che Agosto era il mese dedicato all'imperatore Augusto, durante il quale venivano celebrate molte feste legate al mondo agricolo. Tali festeggiamenti erano spesso accompagnati da processioni, durante le quali avvenivano i fescennini, versi mordaci e alquanto spinti il cui nome rimanda a "fascinum" con cui ci si riferisce sia al malocchio che al membro maschile. Durante queste processioni veniva portato il fallo di Priapo, dio della fertilità: la pioggia di stelle cadenti veniva quindi associata all'eiaculazione di Priapo, con cui il dio rendeva fertili i campi e garantiva un buon raccolto per i mesi successivi.

La religione cristiana ha assorbito in sé alcuni aspetti delle varie tradizioni pagane, in particolare di quella romana. Innanzitutto, il nome Lorenzo rimanda foneticamente alla controparte femminile di Priapo, Larentia, la Grande Madre che, accoppiandosi con tutti, produceva tutto quello che c'è sulla Terra. Tuttavia, la tradizione cristiana ha modificato totalmente quella pagana, e le "lacrime" di Priapo sono diventate le lacrime di San Lorenzo, arcidiacono cristiano vissuto durante l'epoca dell'imperatore Valeriano. Nel 258 d.C. l'imperatore emanò un editto secondo cui diaconi, vescovi e presbiteri dovevano essere messi a morte. Il 6 agosto venne ucciso papa Sisto II insieme a 4 suoi diaconi, mentre il 10 agosto fu il turno di San Lorenzo, di soli 33 anni. Secondo l'antica testimonianza raccolta da Sant'Ambrogio, Lorenzo fu bruciato sopra una graticola, scena che ispirò opere d'arte e detti popolari. Tuttavia, secondo studi approfonditi, l'editto di Valeriano non prevedeva alcun tipo di tortura, per cui probabilmente Lorenzo fu decapitato come tutti gli altri. In ogni caso, la tradizione vuole che le stelle cadenti del 10 agosto vengano associate ai carboni ardenti su cui venne bruciato il santo secondo la leggenda.

A chi non è mai capitato di sentirsi fortunato dopo aver visto una stella cadente? La prima cosa che si fa in questi casi è esprimere un desiderio: crederci o meno non importa, si tratta di un momento magico da non perdere. Ma perché si esprimono i desideri? L'origine di questa tradizione va ricercata nella parola desiderio, probabilmente dal latino "de sidera", che rimanderebbe, secondo quanto riportato nel Dizionario etimologico della lingua italiana, al significato di "cessare di contemplare le stelle a scopo augurale". Il filosofo Galimberti ha tuttavia proposto una variante interpretando l'espressione latina come "stare sotto le stelle ed attendere". Quest'ultima ci rimanda al De Bello Gallico di Cesare, in cui i "desiderantes" erano i soldati che, dopo aver combattuto durante il giorno, aspettavano sotto le stelle i compagni che ancora non erano tornati. E lo stesso desiderio era anche dei marinai che speravano di giungere sulla terra ferma, affidandosi proprio alle stelle e leggendo il cielo.

E dopo tutto sto po' po' di ricerca mo voglio proprio vedere se riesco a beccarne almeno una...sì perché io non le vedo mai le stelle cadenti o se è capitato, non ho mai fatto in tempo ad esprimere desideri...ahahahahah mi hanno colta di sorpresa o se ne sono tornate indietro per dispetto

A tutti voi invece aguro di vederne tantissime e di quelle buone...di quelle che possano davvero soddisfare i vostri desideri...così come auguro un buon proseguimento delle vacanze, un buon fine settimana a chi lavora ed un felice Ferragosto...

Io mi fermo qualche giorno...a presto

 
 
 

Agosto...

Post n°2646 pubblicato il 01 Agosto 2018 da solosorriso

Ed eccolo qua Agosto, mese che più estivo non si può...fa caldo, molto caldo ma ci sta, è il suo tempo...Certo, sarebbe meglio trascorrerlo al mare questo mese ma non tutti possono e quindi non ci rimane che sognarlo il mare mentre cerchiamo di rinfrescarci con ogni tipo di stratagemma...
Ecco, chiudiamo gli occhi e con un giro di ventilatore i piedi sono nella sabbia calda, accendiamo il condizionatore e l'acqua ci accarezza il corpo che riscopre la freschezza e la tonicità che solo l'acqua del mare regala...un pò di corrente d'aria ed eccolo là quel venticello umido che si infila nei capelli e ristora il viso accaldato...una bibita fresca o una fetta d'anguria e siamo sotto l'ombrellone a guardare l'orizzonte trovando pace e sollievo...e poi la sera, una sedia sul terrazzo di un qualunque posto aspettando il buio, di certo non ci fa mancare le stesse stelle e la stessa luna del mare...O no?

Bene, detto ciò auguro a tutti un agosto che sia una domenica lunga 31 giorni

A presto...

 
 
 

GRAZIE LUCY :-)

 

REGALO DI MYLA :-)

 

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UN SORRISO

Sorridi

Sorridi al sole che illumina la
terra e fa germogliare la vita
Sorridi al passero che si posa sul tuo davanzale
in cerca di poche briciole
Sorridi al vecchio che ti regala i suoi saggi consigli
e aiuta la sua mano tremante
ti benedirà
Sorridi all'amico quando cerca il tuo sguardo
ti chiede aiuto e sicurezza
Sorridi all'ammalato senza speranza
il tuo sorriso sarà per lui la medicina più preziosa
Sorridi al sorgere di ogni nuovo giorno
perché è un dono di Dio
Sorridi al timido bocciolo di un fiore
anch'esso ti annuncia il miracolo della vita
Sorridi al frastuono dei bimbi
essi sono la speranza di un mondo migliore
Sorridi all'amore in qualunque forma si manifesti
esso vince il tempo e lo spazio
Sorridi davanti alle meschinità della gente senz'anima
il tuo sorriso forse la farà ricredere
Sorridi quando ascolti note armoniose
la musica è linguaggio universale
Sorridi al tuo fratello dalla pelle più colorata
è in tutto simile a te
Sorridi e troverai la pace nel tuo cuore
e in quello degli altri. (
Ishak Alioui)

Un grazie per questi pensieri per me alla mia Amica Marie
StellaDanzante
 
Un pensiero di luce per la mia mamma
(Dono dell'amica Ale del blog Momenti-damadivetro)

 

 

 

 

Il vero amore non lascia tracce

Come la bruma non lascia sfregi sul verde cupo della collina
così il mio corpo non lascia sfregi su di te e non lo farà mai
Oltre le finestre nel buioi bambini vengono, i bambini vanno
Come frecce senza bersaglio come manette fatte di neve
il vero amore non lascia tracce
Se tu e io siamo una cosa sola si perde nei nostri abbracci
come stelle contro il sole
Come una foglia cadente può restare un momento nell'aria
così come la tua testa sul mio petto
così la mia mano sui tuoi capelli
e molte notti resistono senza una luna, senza una stella
così resisteremo noi quando uno dei due sarà via, lontano.

Leonard Cohen

 

ERO UNA PICCOLA CREATURA

 

Ero una piccola creatura nel cuore

prima di incontrarti,

niente entrava e usciva facilmente da me;

eppure quando hai pronunciato il mio nome

sono stata liberata, come il mondo.

Non ho mai provato una così grande paura, perché ero senza limiti.

Quando avevo conosciuto solo mura e sussurri

stupidamente sono scappata da te;

ho cercato in ogni angolo un riparo.

Mi sono nascosta in un bocciolo, ed è fiorito.

Mi sono nascosta in una nuvola, e ha piovuto.

Mi sono nascosta in un uomo, ed è morto.

Restituendomi al tuo abbraccio.

Mary-Elizabeth Bowen

 

CONTATORE

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LE MIE ORIGINI

 


Rossano (CS) - Chiesa Bizantina di San Marco

 

IO STO CON LORO

 

IMPARIAMO DAI BAMBINI

Nella società moderna abbiamo spesso la tendenza a trascurare le qualità umane naturali: bontà,compassione, spirito di collaborazione, capacità di perdonare.
Nell'infanzia invece si lega facilmente. Non ci si chiede che mestiere fa l'altro o a che razza appartiene. L'importante è che sia un essere umano come noi, e che nasca un rapporto.

 
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato a discrezione dell'autrice e comunque non sistematicamente. Non può quindi essere considerato un prodotto editoriale, ai sensi della L. n.62/2001.
La maggior parte delle immagini e dei video provengono dal web, il copyright è dei loro rispettivi creatori anche se sconosciuti. Se il loro uso violasse diritti di autore, dietro segnalazione, provvederò alla loro rimozione.
Il mio grazie sincero va a tutti coloro che si adoperano con la grafica e consigli e rendono disponibile a tutti la loro creatività.  
 
 
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