
Me la sentivo… infatti è successo.
Sono passato a prenderti venerdì, ma tu non c’eri.
Tua nonna mi ha detto che eri via con la mamma, e non sapeva dove.
Boh.. ho pensato: magari è a fare la spesa e arriva un po’ in ritardo… Allora ho chiamato la mamma per sapere che invece questa volta non saresti venuta via con me.
In barba alle disposizioni del giudice.
Ma quale diritto di visita?
Ma quali 15 giorni di vacanze con papà?
“La bimba è in ferie con me; tu ti sei fatto la vacanza con lei e adesso tocca a me”.
Quindi, dietro front e mesto ritorno a casa con il seggiolino vuoto.
Per strada ho tempo e poca voglia di fare alcune riflessioni.
E mi chiedo perché nel 2006 bisogna contendersi un figlio…
E mi chiedo anche perché devo pagare degli assegni calcolati sul doppio del mio reddito, e subire la beffa di non poter fare il padre. Ma non senza prima aver fatto un viaggio di 360 km per andare, non vederti e ritornare a casa. E quando siamo fortunati riuscire a vederci per 3 giorni ogni 15…
Eppure vorrei solo fare il padre…. badare a te, portarti al mare, curarti.
E mi spiego perché dopo il primo anno di separazione, più della metà dei padri rinuncia ad avere un rapporto continuativo con i propri figli.
Ho il voltastomaco.