Creato da ugoabate il 31/07/2008
desidero dare a tanti la possibilità di ricevere qualcosa di buono e da Dio la Sua Benedizione.

Area personale

 

Tag

 

Archivio messaggi

 
 << Giugno 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30          
 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

FACEBOOK

 
 

I miei Blog Amici

- MUSICA E MEMORIA
- ...QUANDO SI AMA...
- PAESAGGI DELLANIMA
- AURORA
- ANIMA...
- individualita
- VongolandiA
- le matite dellanima
- mecbethe
- Ginevra...
- SENTIERO
- Un angelo senza Ali
- SEGNALI INASCOLTATI
- insieme
- EGITTOLANDIA
- HENGEL MENEGHETTI
- Litha De Xavier
- Sogna.in.Silenzio
- Come le palme al...
- Comunicare
- la stella silenziosa
- DAMADICOMPAGNIA
- Amore immenso Amore
- CARO DIARIO....
- PER CHI AMO
- I VALORI DELLA VITA
- Per i miei amici
- SOGNARE UNA FAVOLA..
- IRENE
- IL MONDO CHE VORREI
- HENGEL-STATION-LOVE
- Il Bosco e la Fata
- IL MONDO DI MARY
- I miei frammenti
- StreGatta
- Amare _con _Amore
- Cenerentolasiribella
- Step Into my World
- FREE
- Tartarughe rosa e...
- 5000 Rose
- AMICI
- Volare Liberi
- Libera i Pensieri
- Fragments De Moi
- Taumazein
- ILLUSIONI
- il mondo di wond
- Ovvio e dintorni
- Per me
- GRYLLO 73
- Pensieri
- Egizia
- Le cose della vita
- Le scelte
- MENOPAUSA E BELLO?
- Amici Animali
- il paradiso perduto
- CUCCIOLO E IL RESTO
- ***Blues.... Blog***
- quellopercuivivere
- *THE NEW WORLD*
- ama la verit&agrave;
- LaStanza35
- SALUTE &amp; BENESSERE
- Scarpette Rosse
- IL NOSTRO MONDO
- i miei tesori
- Testimonianze
- Web Resources
- sorrisi
- quellopercuivivere
- Ges&ugrave; Guarisce Ancora
- io..Asja 2008
- Ges&ugrave;eMaria
- Pensieri
- LADORABILE GESU
- di tutto un p&ograve;
- NEL CUORE DELLA MUSA
- Il mio mondo
- Il mio mondo
- Fenice
- ARTISTICAMENTEVIVA
- IL MONDO OGGI
- INCUBO ITALIANO
- ANIMA NUDA
- poesiainimmagini
- Il Diavolo in Corpo
- Fenice_A&reg;
 
Citazioni nei Blog Amici: 36
 

Ultime visite al Blog

luka.carnovalesenzamaschera6almocollALPHAELLEMILANOhologram98divina541954amore_nelcuore1nina.monamourarch.zaggiaestate200annaincantomariapia_sergiodixeruntluludagliocchiblu71GothMakeUp
 

Ultimi commenti

Chi puņ scrivere sul blog

Solo l'autore puņ pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

Archivio messaggi

 
 << Giugno 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30          
 
 

Tag Cloud

Q
 

 

« MAMMA EBE: ALTRO CHE DON...QUATTRO ANEDDOTI DELLA V... »

ALCUNI ANEDDOTI DELLA SUA VITA

Post n°552 pubblicato il 03 Aprile 2013 da ugoabate

“C’è un solo piatto di minestra”

 

Quando Mamma Ebe approdò a San Baronto, sulle colline pistoiesi, lì dove sorge Villa Gigliola, vi erano con lei le poche suore che aveva fondate e tutte vivevano, come buone figlie di S. Francesco e cioè con solo delle offerte che venivano dal lavoro di guaritrice della Mamma. Un giorno, siamo ancora a cavallo degli anni “60, la suora cuoca avvisò la Mamma che, per il pranzo, non c’era che un solo piatto di minestra e niente altro! Come avrebbero fatto a sfamarsi tutte quel giorno?

La Mamma, ascoltata sua figlia, non si preoccupò più di tanto e disse alle sue suore di pregare con fede la Santa e Divina Provvidenza, Sorella Maggiore di Cristo. Ella avrebbe pensato, in qualche modo, ai bisogni delle sue figlie.

Le suore obbedirono ed andarono nella Cappellina di casa e si misero a pregare. Uscite dalla Cappellina, ognuna andò al proprio lavoro e la cuoca andò in cucina a preparare l’unico piatto di minestra che c’era. Nel refettorio era pur stato apparecchiato per tutte, quasi come se vi fosse stato cibo per tutte! Verso le 12, qualcuno bussò al cancello della Villa. Era un poverello che chiedeva da mangiare. Che fare? La suora portinaia fece attendere un attimo quel poverello, sapendo, dal Regolamento, che per il povero, in casa, ci doveva essere sempre qualcosa per sfamarlo, poiché in lui c’era Gesù. E si recò su dalla Mamma per chiederle cosa fare. La Mamma rispose: ”Fatelo accomodare in refettorio e dategli l’unico piatto di minestra calda che abbiamo. Per noi, il Signore ci penserà!” La suora obbedì. Fece accomodare alla loro tavola quel povero, andò in cucina dalla cuoca e fece riscaldare la minestra e gliela servì.

Suonava, intanto, la campanella della recita dell’Ora Media e tutte le suore si recarono in Cappella a pregare, lasciando quel povero tutto solo ma felice di aver trovato, finalmente, qualcosa da mangiare.

Finite di recitare le preghiere dell’Ora Media, le suore uscirono dalla Cappella e tutte, tranne la cuoca, indugiarono un po’ nel corridoio antistante il refettorio. La cuoca, invece, si diresse verso la cucina, passando per il refettorio. Sua meraviglia, il poverello non c’era più ed il suo piatto era vuoto e ben pulito.

Sospirando, ma soddisfatta, si accinse a sparecchiare quel posto, quando, nel sollevare il piatto, vi scorse sotto, con sommo suo stupore, un mazzetto di carta moneta!

E urla, e urla, e via, verso il cancello di casa per vedere se c’era ancora quel povero. Ma inutile: non c’era più nessuno!

Quel giorno, ed i giorni successivi, tutta la Comunità poté mangiare grazie a quei soldi! A chi ha orecchie per intendere, intenda!

 

“Una bella signora ha già pagato”

 

Un giorno, a Mamma Ebe, che doveva fare sempre i conti con i debiti, che, generosamente, le persone le hanno sempre fatto, aveva visto che le scadeva una cambiale, ma non aveva, però, i soldi per pagarla.

Era preoccupata, ma non troppo, poiché il Signore l’aveva, si, tante volte messa alla prova, ma mai l’aveva abbandonata nei suoi bisogni urgenti e nelle necessità per mandare avanti la Comunità.

Come se nulla fosse, quel mattino si levò presto, come al solito, recitò il breviario e tutte le altre preghiere prescritte dal Regolamento e si preparò per il solito giro agli ammalati, con la speranza di racimolare, con le loro offerte, la cifra che le occorreva per quella cambiale.

Stette in giro l’intera giornata, ma, nonostante tutto, non era riuscita a mettere insieme tutta la somma che le serviva, ma solo poco denaro. Ma non si perdette d’animo. Si recò lo stesso in Banca, con quei pochi soldi, serena e fiduciosa che qualcosa sarebbe avvenuto per aiutarla, anche se non sapeva in che modo Dio avrebbe provveduto per lei.

Entrata in Banca, si recò allo sportello e disse all’impiegata che era venuta per pagare una cambiale che scadeva quel giorno stesso, ma le disse, anche, che non possedeva tutta la somma per saldare il debito.

A queste parole, l’impiegata, che la conosceva bene, la guardò un po’ meravigliata e le disse: ”Signora Giorgini, la sua cambiale è stata già pagata! Proprio stamani è venuta qui una bella signora, coi capelli lunghi e biondi, occhi azzurri, che ha versato tutti i soldi che occorrevano per il debito che lei aveva”.

Mamma Ebe, che aveva incontrato già altre volte questa “Signora”, sapeva “Chi” fosse stata a saldare quel debito! Sorridendo e felice, ringraziò l’impiegata ed andò via.

Era stata la Madonnina in persona ad aver provveduto a saldare quel suo debito!

 

“Cummá, cummá, sò u zi é ug’”

 

Prima di entrare nella Comunità di Mamma Ebe, nel 1979, mi era morto uno zio, il Maresciallo Maggiore dei Carabinieri Orazio Balsamo.

Per pochi mesi mi ero trasferito da sua moglie, sorella di mio padre, per farle un po’ di compagnia, ma, poi, mi ero deciso di entrare in questa Comunità.

Mia zia, che non aveva potuto avere figli, quando sono partito per la Toscana, era alquanto disperata e si sentiva abbandonata da me, che mi aveva cresciuto, si può dire, come un figlio. Ed era vero, tutto sommato! Da parte mia, però, le avevo pure proposto di trasferirsi con me in Toscana, dalla Mamma Ebe. Non le sarebbe mancato nulla, ma lei, venutami a trovare, si rifiutò di rimanere con me e fece ritorno a Napoli. Spesso ci si sentiva per telefono, ma lei era sempre triste e piangente e mi diceva che non ce la faceva più a restare lì da sola, a Termini di Massalubrense  NA. Sognava spesso suo marito e lo vedeva ora con le mani bendate, ora con i piedi in una bacinella d’acqua. Erano i segni che quell’anima aveva bisogno di preghiere, poiché stava ancora in Purgatorio!

Un giorno, (era poco che avevo preso i voti privati, di castità, povertà, obbedienza e particolare obbedienza al Papa), la Mamma mi fa chiamare nella sua camera. Non era scesa a lavorare poiché si sentiva male. Giunta da lei, “Ugo - mi disse - hai per caso uno zio che si chiama Orazio?” La mia risposta fu affermativa, ma, a mia volta, le dissi pure che era morto da un bel po’ di mesi. E lei, di rimando: ”Sai, Ugo, questa notte, mentre dormivo, mi sono sentita picchiare sulla spalla. Mi sono svegliata e, accanto a me, ho visto un signore molto alto e robusto, che, rivolgendosi a me, mi ha detto: ”Cummà, cummà, sò ù zie é Ug'”. Sto entrando in Paradiso, ma non vi girate ancora, fino a quando non sono entrato!” E lo vide allontanarsi da lei. La Mamma, però, spinta da un po’ di curiosità, non seppe resistere e mantenne il capo alzato per seguirlo con lo sguardo, vedendolo allontanarsi sempre più. Lo fissò bene e, vedendolo solo di spalle, notò, su queste, tante piaghe ma, allo stesso tempo, mentre lo vedeva procedere  ed avvicinarsi sempre più alle porte del Paradiso, vedeva che queste stesse, una dopo l’altra, si rimarginavano. Infine, quando tutte le piaghe erano sparite, lo vide vestito di una veste bianca e, subito, entrare in Paradiso.

Il giorno dopo, mi telefona mia zia. Era tranquilla, non piangeva più, non si disperava più, non si lamentava più della sua solitudine ed era rassegnata e non aveva più intenzione di lasciare la casa dove viveva da sola ormai da alcuni mesi. Mi disse che ora stava bene anche da sola, che, quasi tutto il giorno, lo trascorreva seduta nella poltrona di suo marito e che, proprio lì, in quella poltrona, da un po’ di giorni, avvertiva sempre un gran profumo.

Era l’Odor Christi!, quel profumo, cioè, che hanno le anime sante che sono in Paradiso, profumo segno della partecipazione alla Grazia ed alle Virtù di Cristo Risorto e che, quando Dio permette ad alcune persone di sentirlo, porta loro tanta pace e serenità, sollievo, conforto e forza a queste stesse, che sono ancora qui in Terra, a lottare contro le tante difficoltà, sofferenze e prove di questa vita.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
Vai alla Home Page del blog
 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963