
Ieri mattina mi sono svegliato di soprassalto, e ho fatto due pensieri a breve distanza l’uno dall’altro.
Il primo è stato:
“cacchiosonoledieci, nonhosentitolasveglia!”
Mi sono voltato, allungando la mano verso l’orologio, e dopo aver verificato che erano soltanto le 7, mi sono steso a guardare un po’ il soffitto. Allora è arrivato il secondo pensiero:
“quanto mi manca il mio blogghino…”
Una volta un amico mi ha detto che “chi non trova neanche il tempo per mandarti un SMS e dire che è impegnato, è veramente l’ultima delle merde”. Questa frase mi è girata in testa di continuo negli ultimi mesi, quando continuavo a ripetermi che almeno due righe sul blog potevo pure lasciarle scritte. Per dire che c’ero, che vi pensavo, passavo a leggervi e tutto il resto.
Ma tant’è, neanche una parola.
Sul perché non abbia mai scritto niente, il motivo è semplice: un po’ mi vergognavo di essere sparito come un ladro, e un po’ non volevo ammettere a me stesso di non riuscire a star dietro al blog.
Quando alla prima settimana di assenza forzata si è sommata una seconda, e poi una terza, nella mia testa ha cominciato a formarsi il timore che stavo definitivamente abbandonando il parco giochi, e tutti gli amichetti che mi ero fatto lì. E questa cosa non mi andava giù.
Mi è piaciuto così tanto stare qui con voi, scrivere il post tutte le sere per dei mesi, chiacchierare e sparare scemenze, che semplicemente non mi andava di accettare lo stato di fatto delle cose. Finché non avessi scritto le due righe di saluto per dire che ero troppo impegnato per continuare a postare regolarmente, non sarebbe successo niente, non avrei dovuto cambiare il modo in cui ho sempre vissuto il mio rapporto con voi e con queste pagine.
Sarebbe rimasto un indefinito sospeso.
Credetemi quando vi dico che in tutto questo tempo non ho aperto la pagina del mio blog neanche una volta. Nemmeno una. Nella mia testa, se non lo vedevo, non c’era, e quindi non esisteva il problema di essermi trovato ad abbandonare giocoforza una delle cose che mi ha regalato tante amicizie e momenti piacevoli.
E chi ha letto “La guida galattica per autostoppisti” coglie sicuramente il riferimento alla feroce bestia bugblatta di Traal :)
Però adesso un po’ di scuse ve le devo. Senza dubbio.
Alla fine, sono entrato nelle vostre vite, così come voi siete entrati nella mia, e me ne sono andato senza neanche salutare.
Con alcuni di voi sono rimasto più o meno in contatto, con la Ilaria o la Elenuzza, ad esempio, o con la Brì, che usciamo assieme anche questo sabato. Ad alcuni invece non ho detto neanche ciao, e me ne dispiaccio moltissimo. Una su tutte, la Mignola, che mi ha sopportato per tanti mesi, e che mi ha visto sparire da un giorno a quell’altro.
Scusatemi tutti.
Sono stato veramente impegnato, lo sono tutt’ora (alcuni di voi sanno che mi sono addirittura messo in testa di comprare casa…) e piuttosto che fare male una cosa a cui tenevo, cioè scrivere su queste pagine, ho preferito lasciare la questione nel limbo.
Pessima idea.
Ieri mi sono accorto che mi mancate tutti quanti, e che è sciocco continuare ad aspettare che le cose ritornino come prima. Come si dice dalle mie parti, “piuttosto che niente, meglio piuttosto”.
Buoni propositi per il futuro: due righine, anche fossero cavolate o un test che nemmeno “TU” in versione under 13, lasciarle sempre.
Sbaciuzz!
Inviato da: Attivista
il 03/11/2024 alle 15:32
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il 02/11/2022 alle 22:13
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